XII° SUMMIT DELLA FRANCOFONIA : Ville de Québec 17 - 19 October 2008

Pubblicato il 6 Novembre 2008

LA FRANCOFONIA

La Organizzazione internazionale della Francophonie (OIF) raggruppa 55 Stati e governi membri (di cui l’Egitto, la Bulgaria, l’Albania, la Macedonia o la Grecia), così come 13 osservatori (di cui l’Armenia, la Giorgia e il Mozambico). I suoi scopi, molto differenti, sono: la promozione del francese; la promozione della pace e i diritti dell’Uomo; l’appoggio all’educazione e alla ricerca; la cooperazione al servizio dello sviluppo sostenibile e della solidarietà. Nel mondo sono 200 milioni i “ locutori ” francofoni (parlanti francese).

L’Organizzazione internazionale della Francophonie (OIF) è una istituzione fondata sulla ripartizione della lingua francese e dei valori comuni. La “Francophonie” è stata fondata nel Niger, il 20 marzo 1970, ed è commemorata ogni anno nell’ambito della giornata internazionale della Francophonie.

È nello stesso tempo una comunità di persone e una istituzione che rappresenta soprattutto una “visione del mondo”, una forza di proposta, una alternativa in termini di solidarietà e di spazio linguistico, geoculturale e geopolitico come viene sottolineato da studiosi.

Il francese è, con l’inglese, l’unica lingua praticata sui cinque continenti. Però, su Internet, il 5% solo delle pagine Web sono in francese, molto indietro rispetto l’inglese.

  • Il penultimo summit si è svolto a Bucarest (nel 2006).
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XII° Summit della Francophonie

Il Québec accoglie il XII° Summit della Francophonie.

( Canada) 17-19 Ottobre 2008

Il XII° Summit dell’OIF, l’Organizzazione internazionale della Francophonie, si è svolto nella città di Québec (Canada) dal 17 al 19 ottobre 2008 ed ha accolto circa una trentina di capi di Stato, di governo e di delegati, è stato segnato in extremis dalle crisi attuali: finanziaria e alimentare (di certo scritta nel menu da molto tempo e che colpisce in particolare l’Africa), mentre i 30 dei 53 paesi dell’Unione africana sono membri dell’Organizzazione (OIF). Il tema era: “ democrazia e stato di diritto ”, “ Gouvernance et solidarité économique ”, “ ambiente ”, “ Lingua francese ”.

“ Un summit di un tipo nuovo ”

Per la lingua è la prima volta che si svolge questo genere di summit, dove la lingua ha ricevuto tutti gli onori per una mattina. Si spera che si possa tornare nei prossimi anni con vitalità nella sfida della “ lingua francese ” in seno dell’Organizzazione, e che ogni socio possa dare il proprio meglio per il multilinguismo culturale e per il francese; Oggi alcuni esperti la considerano come una “ lingua del mondo ” per uno spazio culturale d’ora in poi multipolare.

Vista l’assenza del presidente Joseph Kabila della RDC, (che si era candidato per la prossima assise della Francophonie nel suo paese), è stata favorita l’elezione del Madagascar per il 2010, dopo una dura prova, di cui il presidente Marc Ravalomanana non ha nascosto la sua emozione durante la conferenza stampa finale, dinanzi a una platea di giornalisti fotografi e audio-televisivi presenti: per la RDC sarà nel 2012.

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Un Summit di successo dichiara il premier del Québec , Jean Charest insieme al Segretario dell’OIF Monsieur Abdou Diouf durante la conferenza finale, come alcuni partecipanti alla conferenza... Al di là di queste dichiarazioni, è stato duro per tutti i Media presenti accedere nelle aree del Summit.

La conferenza si è conclusa con una dichiarazione e una conferenza stampa Finale.. E' stato il più imponente raduno mai visto prima in Canada.

La XII^ conferenza dei capi di Stato e di governo dei paesi che hanno il francese in spartizione (comune), conosciuta come il summit della Francophonie, si è conclusa Il 19 ottobre 2008. I capi di Stato e di governo hanno adottato la dichiarazione di Québec così come quattro risoluzioni: la promozione della lingua francese (e delle azioni in favore del multilinguismo), i diritti dell’infanzia, i paesi francofoni colpiti dal fenomeno delle persone sfollate all’interno del proprio paese, la promozione nei paesi francofoni del Sud.

Il Québec ha potuto mantenere la sua parola , riuscendo ad organizzare un summit di così grande rilievo, dopo un forte dubbio sull’evento, visto il suo calendario elettorale. Il summit dei capi di Stato e di governo nell’ambiente francofono, si è svolto nell’insieme molto bene. Anche se i giornalisti sono rimasti isolati dalla conferenza, il luogo dove si discuteva di politica –di democrazia e dei diritti dell’uomo - sul buon governo economico e sull’ambiente.

Comunque la famiglia é “scoppiata”, i progetti importanti mancano, così come i finanziamenti, si parla quasi della crisi della Francofonia. Inoltre é stato digerito male il viaggio lampo di Sarkozy a Québec City e anche quando il capo di Stato francese ha lasciato precipitosamente Québec per incontrare Bush negli Stati-Uniti, per parlare di un G8 allargato, e per poter trattare la crisi finanziaria mondiale e della necessità di riformare le istituzioni monetarie internazionali.

Giorni prima del summit, si era visto un socio dell’organizzazione internazionale, il Ruanda, annunciare la fine del francese come lingua di insegnamento nel paese e la sostituzione con la lingua di “Shakespeare” . E non si esclude che un altro grande paese dell’Africa, come la Repubblica democratica del Congo (RDC), con i suoi sessanta milioni di francofoni, esca un giorno dall’organizzazione, per quanto si può dire, si tarda a convincere sulla sua utilità.

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La Francophonie

° L’Organizzazione internazionale della Francophonie (OIF) è una istituzione fondata sulla spartizione di una lingua , il francese, e di valori comuni. Conta ad oggi 55 Stati e governi membri e 13 osservatori, totalizzando una popolazione di 803 milioni di persone. Si stimano 200 milioni di “locutori” del francese nel mondo. Presenti sui cinque continenti, l’OIF rappresenta circa un terzo degli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’OIF apporta ai suoi Stati membri un appoggio nelle elaborazioni dove il consolidamento delle loro politiche e azioni di cooperazione multilaterale, conformemente alle quattro missioni tracciate dal Summit della Francophonie;

. promuovere la lingua francese e la diversità culturale e linguistica;

. promuovere la pace, la democrazia e i diritti dell’Uomo;

. appoggiare la educazione. La formazione, l’insegnamento superiore e la ricerca:

. sviluppare la cooperazione al servizio dello sviluppo sostenibile e della solidarietà.

Una attenzione particolare è rivolta ai giovani e alle donne così come l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Francophonie.

I sesti giochi della Francophonie

si svolgeranno a Beyrouth dal 27 settembre al 6 ottobre 2009.

Aperti a tutti gli Stati e governi membri o osservatori dell’OIF, sono il riflesso della solidarietà e della partizione, principe fondatore della Francofonia.

Evento sportivo e culturale, raggruppano sei discipline sportive (atletismo, basket femminile, boxe, calcio junior, judo, tennis da tavola) e sette concorsi culturali (canzone, favola, danza di creazione, letteratura, pittura, fotografia e scultura). Questi giochi rappresentano innanzitutto un crocevia di scambi e di avvicinamento fra francofoni, tanto più che sono organizzati una volta su due in un paese in sviluppo. Lanciati nel Marocco nel 1989, sono stati poi accolti dalla Francia (1994), Madagascar (1997), il Canada (2001) e il Niger (2005).

Cerimonia Solenne alla Apertura del Summit

Québec

1608-2008 la provincia festeggia

il 400° anniversario dalla nascita

Scheda di riferimenti del Québec

1534- Jacques Cartier sbarca sulla punta orientale del Québec e ne prende possesso in nome del re di Francia.

1608- Fondazione della città francese di Québec dall’esploratore francese Samuel de Champlain sulla sponda settentrionale del fiume Saint Laurent.

1615- quattro francescani amici di Samuel de Champlain venuti da Rouen sono i primi a stabilirsi a Québec.

1642- Fondazione di Ville-Marie, diventata Montréal dalla volontà di Paul Chomedey de Maisonneuve.

1763- Dal trattato di Parigi, la Francia cede il Canada all’Inghilterra.

1774- L’atto di Québec permette la pratica della religione cattolica e l’uso della lingua francese e del diritto civile nel Québec.

1867- Creazione della Confederazione canadese che conta all’inizio quattro province (l’Ontario, il Québec, La Nuova-Scozia, et il Nuovo-Brunswick.)

1940- Le donne ottengono il diritto di voto alle elezioni nelle province .

1960- Inizio della “Révolution tranquille” e dei grandi cambiamenti sociali.

1967- Il Generale de Gaulle lancia il suo “Vive le Québec libre”, sulla piazza dell’Hotel de Ville di Montréal, che crea un incidente diplomatico tra la Francia e il Canada.

1968 - René Lévesque fonda il PQ (Parti Québec), indipendentista.

1970- Attentato del Fond de libération del Québec.

1977- Il francese diventa la lingua ufficiale del Québec.

1980- Rigetto del referendum sulla sovranità-association (59,56% delle voci).

1995- Rigetto di un secondo referendum sull’indipendenza, (50,6% delle voci) di esattezza.

2006- Riconoscimento ufficiale del fatto che il Québec forma una nazione unita in seno al

              Canada

2008- Anno della celebrazione del 400° anniversario (data anniversario il 3 luglio); e dal 17 al 19 ottobre, tenuta del XXII° Summit della Francophonie.

Ville de Québec: Il Parlamento foto by m.baVille de Québec: Il Parlamento
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A proposito del Québec

*“Vive Montréal! Vive le Québec! Vive le Québec libre! Vive le Canada français!

Et vive la France.”* (Charles de Gaulle, in visita alla esposizione universale di Montréal, 24 luglio 1967).

Capitale del Québec, culla della presenza francese in America del Nord, centro portuale, la città di Québec possiede una identità a sé . Ed é la vera roccaforte della lingua francese in America da 400 anni.

Ville de Québec foto by m.baVille de Québec foto by m.ba

Visitare Québec, è avere un appuntamento con la storia sociale, militare e religiosa di una città riconosciuta sia per la sua bellezza che per la sua ricchezza culturale e patrimoniale. È anche avere la fortuna di apprezzare l’inventiva della gente che si è alternata per costruirla.

(Delicatamente) Finemente scolpita da 400 anni di sviluppo, il Québec rimane una città dell’ avvenire che batte al ritmo del mondo.

. Popolazione della città di Québec (nel 2006):

498600 abitanti

. Popolazione della regione metropolitana di Québec (nel 2006): 723300 abitanti

. 2^ regione metropolitana in importanza nel Québec

. 7^ regione metropolitana in importanza nel Canada

. Popolazione francofona 95%

Nel dicembre 1985, la circoscrizione storica del vecchio-Québec

è stata inserita nella prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.

Ville de Québec Foto by m.baVille de Québec Foto by m.ba

Alcuni dati Chiave in rapporto alla Francofonia Canadese

1912 : Primo grande congresso sulla lingua francese a Montréal

1961: Il governo del Québec crea un servizio del Canada francese

d’oltre frontiere che rileva il ministero degli affari culturali.

1976: Sostegno del governo del Québec alla creazione della Federazione dei Francofoni fuori Québec, conosciuta sotto il nome della Federazione delle Comunità francofone e accadiana del Canada.

2003: Il Québec afferma la sua intenzione di reintegrare la Francofonia canadese.

2006: Nella sua politica in materia di lingua, il Québec partecipa a tutto quello che riguarda la Francofonia canadese: conferenza ministeriale, accordi di cooperazione con le altre province e territori, politiche culturali e integrazione degli immigrati in ambiente francofono.

Mathieu DacostaMathieu Dacosta

Oggetto:

Un nome proposto per una strada chiamata Mathieu Dacosta, compagno

e interprete nero di Champlain durante la fondazione di Québec nel 1608…

Definizione del nome proposto

Mathieu-Da Costa, Rue

Di origine africana, Mathieu-da Costa guadagnava la sua vita come navigatore e interprete. Ha verosimilmente fatto dei numerosi viaggi verso il Nuovo mondo alla fine del 1500 e all’inizio degli del 1600.

I suoi servizi di interpretazione erano apprezzati sia per i Francesi che dagli Olandesi aiutandoli a commerciare con i popoli autoctoni. Mathieu da Costa parlava probabilmente il francese, l’olandese, il portoghese così come il “ pidgin basque ”. In effetti, questo dialetto era senza dubbio la lingua di commercio più utilizzata all’epoca con i popoli autoctoni.

La tradizione europea di fare appello a degli interpreti di razza nera esisteva da oltre un secolo quando Mathieu da Costa intraprese questo mestiere. Questa tradizione ha visto il giorno nel corso dei viaggi a largo della costa africana ed è proseguita nel momento in cui gli Europei e gli Africani hanno varcato le acque fino nelle Americhe. Mathieu da Costa ha probabilmente preso il mare in più occasioni.

Samuel de ChamplainSamuel de Champlain

Ha risalito il fiume Saint-Laurent e ha costeggiato il territorio che forma oggi le province del Canada atlantico. Ha lavorato con Pierre Dugua de Monts, uno dei ferri di lancia della colonizzazione francese nelle regioni dell’Est del Canada, e con Samuel de Champlain nel 1600. Le competenze di interprete di Mathieu da Costa hanno contribuito a colmare il “Gap” (fossato) culturale e linguistico che esisteva tra i primi esploratori francesi e il popolo “ Micmacs ”.

Il suo lavoro in Canada è stato commemorato nella abitazione del luogo storico nazionale del Canada di Port-Royal, ad Annapolis, nella Nuova Scozia.

Fonte:patrimonio canadese-sito Internet :

http://www.pch.gc.ca/special/mdc/main/index_f.cfm

Notizia

Le Università del Québec apprezzate dagli Studenti

Università del Québec a MontrealUniversità del Québec a Montreal

Gli studenti delle Università del Québec sono generalmente ben notati dal loro ente scolastico in un sondaggio del Canadian University Report, un “Magazine” pubblicato il 23 ottobre scorso dal Globe and Mail. L’Università di Sherbrooke (A), l’Università Bishop’s (A-) e l’Università McGill (A-) sono le istituzioni del Québec che contano il più gran numero di studenti soddisfatti, seguite dall’Università Concordia (B+), l’Università Laval (B+), l’Università di Montréal (B) e l’Università del Québec (B). nella scala del Canada, il sondaggio indica che sono gli studenti delle università di taglio medio (12 000 a 22 000 studenti), piccolo (4 000 a 12 000 studenti) e molto piccolo (meno di 4000 studenti) che hanno affissato il più alto tasso di soddisfazione.

Poco importa il taglio della università, gli studenti non vogliono essere percepiti come un numero, ha indicato l’editore del Canadian University Report, Simon Beck. “ Vogliono che i professori si interessano a loro. Vogliono frequentare un campus dove sentono che la loro presenza è apprezzata e dove hanno un sentimento di comunità .”Press

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