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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0" version="2.0"><channel><title>Radio Radicale - La nuda verità</title><link>https://www.radioradicale.it/rubriche/1209/la-nuda-verita</link><language>it</language><copyright>Centro di Produzione</copyright><subtitle>Ogni domenica alle 19:30</subtitle><author>Radio Radicale - Maria Antonietta Farina Coscioni</author><itunes:author>Radio Radicale - Maria Antonietta Farina Coscioni</itunes:author><description>Un format innovativo che indaga i temi dell'amore, dell'affettività e della sessualità delle persone diversamente abili.&#13;
Una conversazione a tutto campo con un ospite che si mette a nudo mostrando bellezza e oblio, forza e paura, splendore e tristezze della propria vita, conducendo l'ascoltatore nei meandri di un territorio inesplorato.&#13;
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Una conversazione a tutto campo con un ospite che si mette a nudo mostrando bellezza e oblio, forza e paura, splendore e tristezze della propria vita, conducendo l'ascoltatore nei meandri di un territorio inesplorato.&#13;
</itunes:summary><itunes:image href="https://www.radioradicale.it/sites/www.radioradicale.it/files/eventi/immagine_podcast/2018/08/01/copertina-la-nuda-verita-1400x1400.jpg"></itunes:image><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name><itunes:email>redazione@radioradicale.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="News &amp; Politics"></itunes:category><itunes:explicit>no</itunes:explicit><item><title>La nuda verità - Da liberale a liberale, un ricordo di Marco Pannella. Intervista a Mario Pepe - Puntata del 7/06/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1358495.mp3" length="7232248" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>903</itunes:duration><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 19:45:00 +0200</pubDate><itunes:summary>Mario Pepe, medico di professione, con una grande passione, l’impegno concreto in politica. Da sempre liberale, per cultura, ma anche per tradizione familiare. Suo zio è stato un personaggio importante negli anni della cosiddetta Prima Repubblica, esponente nazionale del Partito Liberale, si chiamava Salvatore Valitutti. Perché è stato importante e cosa ha rappresento? Valitutti e Marco Pannella: entrambi liberali. Valitutti, rimane nel PLI, Pannella è tra i fondatori del Partito Radicale. Poi le loro strade si incrociano nuovamente: quando liberali, radicali e repubblicani danno vita a un cartello elettorale laico, siamo verso la fine degli anni ‘80. Purtroppo, non si raggiungono gli obiettivi sperati. Come hai vissuto quel momento e come mai in questo paese i laici sembrano essere condannati a essere un'eterna minoranza incompresa dagli elettori? Mario Pepe è stato per più legislature parlamentare, eletto nelle liste del Popolo delle libertà di Silvio Berlusconi; è stato iscritto al Partito Radicale, una delle tante doppie tessere. Che rapporto avevi con Pannella che ti stimava molto. Pensi che oggi radicali ed eredi politici di Berlusconi debbano, possano, trovare un'intesa e su quale terreno politico? Cosa significa essere liberali oggi</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1358495.mp3</guid></item><item><title>La nuda verità - Punto di vista con Massimo Barra. Si possono spiegare le droghe? - Puntata del 4/06/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1358573.mp3" length="2251592" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>279</itunes:duration><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:30:00 +0200</pubDate><itunes:summary>Chi studia le dipendenze, chi si occupa di dipendenze patologiche nella realtà quotidiana di una comunità terapeutica e dei diversi servizi che offre e propone per chi abusa di sostanze, spiegare le droghe è tra le responsabilità da condividere. 
Si possono davvero spiegare le droghe, si può dibattere senza cadere in un linguaggio retorico, senza cadere in stereotipi negativi?</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1358573.mp3</guid></item><item><title>La nuda verità - I caregiver di persone fragili: il lavoro di cura ancora tanto bistrattato - Puntata del 31/05/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1358394.mp3" length="14148263" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>1768</itunes:duration><pubDate>Sun, 31 May 2026 19:45:00 +0200</pubDate><itunes:summary>Le storie da raccontare sono davvero tante. Una quotidianità fatta di devozione e abnegazione dei caregiver familiari, autentici assistenti familiari, ancora oggi senza adeguate tutele. A volte, non riescono a proseguire e per la troppa stanchezza, lasciano, con tristezza, il partner. 
Non va dimenticato che numerose persone, caregiver familiari, hanno manifestato per chiedere una legge che preveda e garantisca dignità personali, tutele economiche e il riconoscimento giuridico del loro ruolo di lavoratori in particolare donne. Chi si prende cura in ambiente domiciliare di una persona malata o disabile è responsabile di un soggetto molto fragile, non autosufficiente. Organizza e definisce l’assistenza di cui necessita. In genere è un familiare, è una donna</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1358394.mp3</guid></item><item><title>La nuda verità - Punto di Vista con Massimo Barra. Abuso di sostanze: meno forza e repressione, più investimenti nella cura - Puntata del 28/05/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1358067.mp3" length="2923670" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>364</itunes:duration><pubDate>Thu, 28 May 2026 14:00:00 +0200</pubDate><itunes:summary>Massimo Barra ha spesso evocato come sia necessario un profondo cambiamento culturale che tenga conto delle evidenze scientifiche e di come le politiche basate sulla forza e repressione, in tema di sostanze d'abuso, siano al limite del fallimentare. Sembra essere difficile una presa in carico globale delle persone con dipendenze patologiche. Quanto ancora c'è da fare per una reale evoluzione, innovazione dei Ser.D e che parte possono continuare a fare le comunità terapeutiche spesso in sofferenza?</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1358067.mp3</guid></item><item><title>La nuda verità - La libertà è terapeutica. Non c'è libertà senza conoscenza - Puntata del 24/05/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1357506.mp3" length="13931760" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>1741</itunes:duration><pubDate>Sun, 24 May 2026 19:45:00 +0200</pubDate><itunes:summary>Marco Pannella ricordava spesso che la prima mail arrivò nella primavera del 2000. «Avevamo deciso di eleggere parte del nostro Consiglio nazionale (del Partito Radicale) via Internet». Luca Coscioni spedì un messaggio, propose una lista, fu eletto. «L'anno dopo lo volli capolista alle politiche, nel posto che era stato di Leonardo Sciascia. Dissero che lo avevamo strumentalizzato. Rispondeva che era lui a strumentalizzare noi. Non era un testimone; era un lottatore. A trattarlo da malato si arrabbiava come un bufalo. Talvolta qualcuno chiedeva alla moglie se riuscivano a fare l'amore. Lui replicava che tutto il kamasutra magari no, ma comunque se la cavava meglio degli interlocutori curiosi». Quando, vent'anni fa, il 20 febbraio 2006 Marco Pannella singhiozzando comunica attraverso Radio Radicale che Luca è morto, dice: «Luca fu censurato, ci ha lasciato la forza di combattere. Luca era un leader perché era in prima linea. Era in prima linea ed è caduto. Direi che è stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese, della sua oligarchia, che lo corrompe e lo distrugge». La domanda: che cosa ha fatto, e soprattutto: che cosa non ha fatto questo paese per Luca Coscioni? Non è inutile ricordare che Luca è stato continuamente censurato, non gli è stato permesso di intervenire nella vita politica italiana... continui rifiuti che sembravano renderlo più forte. Occorre ricordare che aveva deciso di fare da cavia, a Torino sperimenta l'autotrapianto di cellule staminali mesenchimali; e mette tutto se stesso per la lotta di libertà di cura attiva e passiva e per libertà di ricerca scientifica. Marco Pannella, riguardo i malati di gravi patologie come la Sclerosi Laterale Amiotrofica e la libertà di ricerca: «un'altra grande battaglia accanto a quella degli Stati Uniti d'America e d'Europa, è quella riguardante i malati. Il caso di Luca Coscioni è il simbolo della difesa della ricerca scientifica». Nei propositi di Marco quello di prendere contatto con tanta gente sensibile a questi temi. Lamentava poi che in Italia invece non se ne può parlare «Questa è un'altra follia Radicale: come abbiamo cambiato la consapevolezza della fame nel mondo, ora faremo cambiare quella del diritto alla ricerca scientifica per la salute. Come quella poi dei diritti umani, diritti naturali storicamente acquisiti. Il diritto naturale veniva sempre votato come se la natura restasse sempre la stessa. Come in chiesa, dove la verità, è rivelata, è eterna. Il diritto invece cambia storicamente». L'impegno politico da mantenere a dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella, a venti anni da quella di Luca Coscioni</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1357506.mp3</guid></item></channel></rss>
