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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0" version="2.0"><channel><title>Radio Radicale - Postsovietika</title><link>https://www.radioradicale.it/rubriche/1410/postsovietika</link><language>it</language><copyright>Centro di Produzione</copyright><subtitle></subtitle><author>Radio Radicale</author><itunes:author>Radio Radicale</itunes:author><description>Conversazione settimanale con Anna Zafesova&#13;
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Giovedì, ore 7:30&#13;
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</itunes:summary><itunes:image href="https://www.radioradicale.it/sites/all/themes/radioradicale_2014/images/logo-1400x1400.png"></itunes:image><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name><itunes:email>redazione@radioradicale.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="News &amp; Politics"></itunes:category><itunes:explicit>no</itunes:explicit><item><title>Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova - Puntata del 3/09/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1367921.mp3" length="1886592" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>235</itunes:duration><pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:30:44 +0200</pubDate><itunes:summary>Viaggio a Bucha, la città che fu teatro di uno spietato massacro di civili durante l'occupazione russa, nel marzo del 2022. La scoperta delle dei corpi con le mani legate dietro la schiena: esecuzioni di civili, anziani, donne. La città si sforza di superare quel trauma e di tornare alla normalità: appare ora come un sobborgo di Kiev curato e restaurato, ma i sopravvissuti mostrano i luoghi dell'orrore, i tetti ricostruiti dopo i bombardamenti. Un sobrio memoriale ricorda le vittime. Pochi giorni fa un pesante bombardamento russo ha colpito un deposito di munizioni.</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1367921.mp3</guid></item><item><title>Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova - Puntata del 27/08/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1367423.mp3" length="2573184" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>321</itunes:duration><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:47:20 +0200</pubDate><itunes:summary>In collegamento da Kyiv, Anna Zafesova racconta il clima in cui vive l'Ucraina tra le inchieste sulla corruzione e la sfida a distanza tra il presidente Zelensky e l'ex ministro della Difesa Fedorov. Nel Paese serpeggia la rabbia per la corruzione e le inefficienze. Si chiede rinnovamento. Ma la proposta di Fedorov di tenere al più presto le elezioni presidenziali non trova consenso tra le pur diverse fazioni della politica. Aldilà degli aspetti organizzativi, sarebbe difficile votare nei territori occupati, verificare il voto nelle trincee, fare una campagna elettorale per chi vorrebbe candidarsi e si trova al fronte. E comunque più che alle presidenziali si pensa alle legislative, poiché il Parlamento non viene rinnovato dal 2019: il prossimo vedrà molti candidati in mimetica, ma come potranno partecipare alla campagna se sono in guerra? Il consenso a Zelensky e al suo operato resta, le contestazioni sono rivolte al suo governo e ad alcuni membri del suo entourage. Il Paese si prepara ad un duro inverno, a come resistere quando la Russia tornerà a bombardare centrali elettriche e di riscaldamento. Gli ucraini cercano di attrezzarsi cercando abitazioni fuori città. Per la prima volta scaffali vuoti nei negozi alimentari dopo i bombardamenti russi nei depositi.</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1367423.mp3</guid></item><item><title>Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova - Puntata del 20/08/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1366898.mp3" length="2460864" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>307</itunes:duration><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:40:47 +0200</pubDate><itunes:summary>Mykhailo Fedorov, l'ex ministro della Difesa ucraino di cui le proteste di piazza chiedevano la reintegrazione nel governo, in un video Youtube, invoca le elezioni, malgrado il Paese sia in guerra: "la democrazia non può essere ostaggio dalla Russia". Il suo intervento arriva poco prima del voto in Parlamento per il nuovo Ministro della Difesa scelto da Zelensky, Yevhen Khmara e fa riferimento all'esistenza della corruzione in tempo di guerra. Una coincidenza temporale sorprendente con le perquisizioni effettuate dall'Ufficio nazionale anticorruzione nelle abitazioni della vicecapo di gabinetto del presidente Zelensky, Iryna Mudra (che è stata sospesa dall'incarico) e di Vadym Stolar, parlamentare di un partito più favorevole al dialogo con la Russia ma i cui voti hanno talvolta soccorso il gruppo 'Servitore del popolo' del presidente. Fedorov è stato il più longevo ministro dell'era Zelensky, ne ha curato la campagna digitale e ha rifiutato finora ogni incarico, pur di alto livello, propostogli da Zelensky, che non fosse quello di Ministro della Difesa. Rotto il tabù che finora aveva tenuto unito tutto lo scenario politico ucraino: non si chiedono elezioni finché c'è la guerra.</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1366898.mp3</guid></item></channel></rss>
