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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0" version="2.0"><channel><title>Radio Radicale - America sociale</title><link>https://www.radioradicale.it/rubriche/233/america-sociale</link><language>it</language><copyright>Centro di Produzione</copyright><subtitle>Giovedì alle 23:00</subtitle><author>Radio Radicale - Giovanna Pajetta</author><itunes:author>Radio Radicale - Giovanna Pajetta</itunes:author><description>Conversazione settimanale con Giovannna Pajetta in collegamento da New York</description><itunes:summary>Conversazione settimanale con Giovannna Pajetta in collegamento da New York</itunes:summary><itunes:image href="https://www.radioradicale.it/sites/www.radioradicale.it/files/eventi/immagine_podcast/2018/07/03/copertina-america-sociale-1400x1400.jpg"></itunes:image><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name><itunes:email>redazione@radioradicale.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="News &amp; Politics"></itunes:category><itunes:explicit>no</itunes:explicit><item><title>America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 5/03/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1347036.mp3" length="14695488" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>1836</itunes:duration><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:56:49 +0100</pubDate><itunes:summary>Il conflitto in Medio Oriente si allarga: Teheran colpisce i Paesi del Golfo. La tattica pare esser stata messa a punto con anticipo dalla Guida Suprema Khameney. L'Iran non colpisce le ambasciate o le basi Usa, ma i grandi grattacieli di Dubai e costringe alla chiusura gli aeroporti di scali fondamentali. La Cina designa un inviato speciale. Se chiara è la tattica di Teheran, meno comprensibile è quella di Trump. La sua amministrazione ha cambiato versione più volte sugli obiettivi dell'operazone. Il Presidente ha giustificato l'intervento come risposta ad una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti. Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth aveva ipotizzato il regime change. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che gli Usa sono stati costretti ad intervenire perché Israele aveva deciso di attaccare. Ma Trump ha smentito che gli Usa siano andati a rimorchio di Israele. Cosa ne pensano gli americani. I sondaggi sono pressoché unanimi: per la Cnn disapprova l'operato di Trump il 59 per cento. E sugli effetti dell'operazione il 54 per cento pensa che ora l'Iran rappresenti una minaccia ancora più grande per gli Usa. Il mondo Maga fra i Repubblicani sostiene il Presidente. I costi economici della guerra: il rialzo dei prezzi del petrolio può influire sull'inflazione e questo può condizionare il risultato elettorale dei repubblicani in vista del Midterm. Bocciata la risoluzione sui limiti dei poteri di guerra al Senato. L'impegno sul fronte iraniano porterà ad una pericolosa diminuzione delle scorte di armi? Trump lo nega. Il caso Epstein: le audizioni di Hillary e Bill Clinton alla commissione vigilanza. Foto imbarazzanti di Bill Clinton, che ha confermato la sua versione: frequentava Epstein, che ha finanziato le sue iniziative di beneficienza in cambio di consulenze politico - economiche.</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1347036.mp3</guid></item><item><title>America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 26/02/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1345994.mp3" length="14078784" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>1759</itunes:duration><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 16:58:22 +0100</pubDate><itunes:summary>Trump pronuncia il più lungo discorso dello Stato dell'Unione nella storia Usa. L'Ucraina menzionata di sfuggita, malgrado si fossero appena celebrati i 4 anni del'inizio della guerra. Una risoluzione bipartisan al Senato a sostegno di Kiev. Un'altra omissione di rilievo nel discorso è quella relativa agli Epstein files, che tanto appassionano il mondo Maga. Secondo un'inchiesta di Npr mancano almeno 50 pagine nella pubblicazione ed un capitolo riguarderebbe gli interrogatori, avvenuti nel 2019, di una donna che sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali tanto con Epstein che con Trump quando era tredicenne. Il presidente ha difeso la scelta dei dazi. Ma il 64 per cento degli interpellati dai sondaggisti, li boccia. La popolarità di Trump è al 32 per cento. Anche sul tema immigrazione, le sue scelte non sono gradite: solo il 38 per cento apprezza il suo operato in questo campo. Nel suo discorso il presidente è tornato all'attacco dell'immigrazione illegale ed ha difeso le sue scelte in campo economico. Si è attribuito il merito di aver fatto calare l'inflazione e i prezzi di generi alimentari e benzina. L'economia Usa va bene, ma è cresciuta meno delle previsioni, poiché nel 2025 c'è stato un aumento dell'1,4 per cento. E come per Biden, quel che conta è la percezione degli americani del costo della vita. Un fenomeno analogo riguarda l'età: secondo un sondaggio Reuters il 61 per cento pensa che Trump sia troppo anziano. Lo pensa anche il 30 per cento dei repubblicani. I dazi dopo la bocciatura della Corte Suprema: Trump ne ha decretati di nuovi, al 10 per cento per tutti i Paesi. Ma dopo 150 giorni dovranno ottenere il via libera del Congresso per essere rinnovati. Significa che i parlamentari repubblicani dovranno prendere questa decisione nel pieno della campagna elettorale per il Midterm. La grana rimborsi: sono più di 1800 le aziende che hanno avanzato richieste dopo la bocciatura dei dazi da parte della Corte Suprema. Sono ripresi i negoziati con l'Iran sul nucleare a Ginevra. Gli Usa chiedono di inserire il programma missilistico iraniano nelle trattative. La governatrice della Virginia, Abigail Anne Spanberger, risponde per i dem al discorso di Trump. Ma se i sondaggi attestano che le scelte economiche di Trump non sono apprezzate, gli interpellati non ritengono che i democratici farebbero meglio: la loro popolarità al momento è al 31 per cento.</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1345994.mp3</guid></item><item><title>America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 19/02/2026</title><enclosure url="https://www.radioradicale.it/download/MP1344951.mp3" length="14417472" type="audio/mpeg"></enclosure><itunes:duration>1802</itunes:duration><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 16:42:44 +0100</pubDate><itunes:summary>Il debutto del Board of Peace, tra diffidenza e defezioni. Al momento sono circa una ventina i Paesi partecipanti, cui va aggiunta una pattuglia di 'osservatori', di cui fa parte anche l'Italia, Trump ha annunciato che il Board ha raggiunto 5 miliardi per la ricostruzione. Un Netanyahu riluttante ha infine deciso di farne parte, ma precisando che in prima istanza è necessario disarmare Hamas. Netanyahu non è interessato alla ricostruzione della Striscia di Gaza, ma ad essere protagonista in un eventuale attacco all'Iran. Nel Board of Peace, in realtà, si parlerà di guerra. L'operato dell'agenzia anti-immigrazione Ice scatenata da Trump per effettuare deportazioni di massa non piace agli americani: secondo un sondaggio Reuters il 55 per cento degli interpellati lo disapprova. Al Congresso il braccio di ferro con i dem, che tentano di imporre regole all'Ice (uso della bodycam e volto scoperto), ha provocato uno shutdown che ha bloccato il finanziamento dell'Homeland Security. Trump ha preannunciato di volerne discutere in un incontro con i parlamentari democratici. Una lunga analisi del Wall Street Journal denuncia che nell'Ice regna il caos. Si è dimessa la portavoce della titolare del Dipartimento Homeland Security Kristi Noem, Tricia McLaughlin. L'Ice danneggerà Trump elettoralmente, visto che si avvicinano le elezioni di Midterm? Intanto i raid anti-immigrazione stanno danneggiando l'economia nella contea di Los Angeles e nel quartiere Little Village di Chicago, dove i timori di retate indiscriminate stanno svuotando i quartieri, i ristoranti e i luoghi di ritrovo. I lavoratori che non hanno le carte in regola negli Usa costituiscono il 5 per cento della forza lavoro del Paese. Nell'agricoltura e nell'edilizia difficoltà sempre maggiori nel reperimento di manodopera. In Texas, dove Trump aveva stravinto nel 2024, il voto dei latinos lo abbandonerà? La scomparsa del reverendo Jesse Jackson. Riuscì a risvegliare negli anni '80, in pieno reaganismo, la comunità afroamericana, riportandola al protagonismo politico, li convinse a registrarsi in massa per il voto e si presentò alle primarie democratiche.</itunes:summary><itunes:owner><itunes:name>Radio Radicale</itunes:name></itunes:owner><guid>https://www.radioradicale.it/download/MP1344951.mp3</guid></item></channel></rss>
