Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
14:00
14:45
10:00 - SENATO
13:00 - CAMERA
9:00 - Camera dei Deputati
9:00 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
10:00 - Parlamento
12:30 - Camera dei deputati
13:00 - Camera dei Deputati
14:00 - Camera dei Deputati
Radio radicale l'appuntamento con la cronaca giudiziaria questa sera un po'in ritardo che avevamo preannunciato che oggi non ci saremmo occupati gli processo Moro che peraltro non ha avuto udienza oggi non c'è stata udienza nell'aula del Foro Italico vi ricordiamo però che radio radicale
Continua a seguire giorno per giorno udienza per udienza per meglio dire il processo d'appello sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro in tutti i fine settimana il sabato sera ci sarà un momento di informazione sulla settimana al processo
Quest'oggi invece con Bruno Ruggiero ci occupiamo la operazione di polizia ordinata dalla magistratura
Nei confronti della mafia una operazione che ha avuto ampi titoli nelle prime pagine dei giornali che si segnala per il il numero veramente elevato dei mandati di cattura insomma come ormai usa dire un autentico blitz che ha colpito appunto numerose persone
Vediamo di capire il senso di questa di questa operazione e le notizie dal la corrispondente giudiziario di radio radicale che in genere ci dà una serie di notizie e degli orientamenti per leggere meglio le notizie che leggiamo sulla stampa sui giornali di oggi in effetti
Sono già uscite le indicazioni di fondo che riguardano questo benissimo mega blitz della magistratura contro il crimine organizzato e in particolare la mafia
In quella sua componente che soltanto negli ultimi anni è entrata a pieno titolo nella nomenclatura potremmo chiamarla così del crimine mafioso e che in passato era invece o lasciata lavorare nel suo orticello oppure duramente contrapposta da faide e lotte intestine
Al alla criminalità organizzata della Sicilia occidentale cioè la mafia palermitana
Stiamo parlando del clan dei catanesi e in particolare del nuovo boss salito ai vertici dell'organizzazione nel mille novecentottantadue quel Nitto Santapaola latitante da qualche tempo prima
Che venisse assassinato a Palermo nel settembre del mille novecentottantadue appunto il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con la moglie e l'agente di scorta primo delitto eccellente che ha visto prima incriminato e poi è rinviato a giudizio questo Nitto Santapaola personaggio emergente della malavita catanese personaggio fautore di una presa di contatto in vista di un accordo non tattico ma strategico con un la mafia palermitana un personaggio che ha materialmente sottoscritto questo patto d'acciaio possiamo dire bagnato anche alla sua origine all'atto della sua sta i Polar dal sangue proprio in quel in quell'anno che deve rivelarsi e si sta già rivelando nella anche attraverso la ricostruzione dei pentiti come un anno cruciale per capire
Il cambiamento degli equilibri di potere all'interno della mafia più in generale in Sicilia e poi
E visto che non è un mistero per nessuno quale tipo di influenza la mafia abbia ormai consolidato a livello nazionale perfino internazionale e quindi facilmente comprensibile come il riassestamento di equilibri
Che avvengono fra Catania e Palermo abbiano voi le loro abbia poi le sue ripercussioni
Su una scala ben più vasta
Quel Nitto Santapaola che noi abbiamo cercato di seguire nel nostro piccolo
Seguendo da vicino l'età per delle varie inchieste che lo riguardano un po'in giro per l'Italia non solo in Sicilia non solo a Palermo non solo a Catania ma anche a Roma e adesso abbiamo visto Torino la volta di Torino
Torino una città una sede di distretto giudiziario una sede di uffici giudiziari
Che per quanto riguarda le indagini qualitativamente molto importanti su fu l'aspetto più interessante della riequilibrio all'interno del crimine organizzato quale quello del riciclaggio del denaro
Sporco del che proviene dal traffico e internazionale degli stupefacenti e riciclaggio del denaro dettato anche dalla necessità impellente per la mafia
Di disporre di ingenti capitali puliti da investire poi in attività alla luce del sole che consentano un consolidamento proprio intendendo questa parola con linguaggio bancario finanziario e commerciale il consolidamento delle varie famiglie all'interno di un organigramma che ormai non è più soltanto fatto di i suddivisione spartizione dei proventi di traffici illeciti di piccolo cabotaggio ma è ormai giunto a livello di holding finanziarie
Torino stavamo dicendo che noi anche qui con nel nostro piccolo abbiamo cercato di seguire su questo particolare versante di indagini abbiamo parlato spesso
Della importantissima indagine che è concentrata a Torino su Ica sino come intesi come casseforti della mafia e come piazze particolarmente calde della attività di riciclaggio del denaro sporco abbiamo parlato di Torino a proposito dei retroscena dell'omicidio del procuratore della Repubblica Bruno Caccia avvenuto l'anno scorso nel giugno del mille novecentottantatré proprio la sera di una domenica che chiudeva la l'elettore la prima giornata di consultazione elettorale appunto per le politiche anticipate un delitto che venne all'inizio attraverso comunicati falsi rivendicazioni false addossato ai gruppi terroristici che nei gli anni passati erano andati per la maggiore a Torino e in Piemonte come le Brigate Rosse prima linea furono gli stessi imputati
Dei due processioni che proprio in quei giorni ci stavano celebrando a Torino a smentire nettamente
Con una determinazione con una fermezza che lasciava intendere che radio carcere aveva già fatto pervenire ai agli imputati detenuti per fatti di terrorismo una possibile verità
Molto più attendibile molto più vicina
Alla realtà dei fatti per quanto riguarda mandanti ed esecutori di quel delitto poi indagini successivamente avviate e anche in altre parti d'Italia e più che altro una lettura in controluce della importantissima indagine sui Cassino
Che lo stesso procuratore della Repubblica Bruno Caccia aveva avviato in grande segretezza e in grande silenzio per poter garantire la riuscita delle indagini poco tempo prima
Di morire arriviamo a questo mega blitz che ha sconvolto il panorama imprenditoriale il panorama dei notabili degli uomini che contano e è anche veramente a tutti i livelli non soltanto appunto nel mondo dell'economia nera che quella dei faccendieri quella dei costruttori dei Cavalieri del lavoro ma proprio anche la l'ambiente catanese ed c'è l'ente appunto delle toghe di ermellino dei magistrati preposti agli incarichi particolarmente delicati di alti ufficiali dell'arma dei carabinieri di agenti di polizia via e agenti di custodia personaggi nati naturalmente ovvio ti rango nettamente minore ma piazzati nei posti chiave per poter garantire l'espletamento di certe funzioni
Per conto dell'organizzazione criminosa si sa il nome
Del pentito del grande pentito quello dovrà essere annoverato fra i grandi pentiti che ha dato il via all'inchiesta e che molto a buon mercato e molto facilmente è stato dato in pasto ai giornali agli inviati che da mezza Italia si sono precipitati a Torino nei giorni scorsi si chiama Salvatore Parisi
è un regolatore di conti per l'incarico del clan dei catanesi che notoriamente almeno dal mille novecentosettanta aveva installato a Torino e in Piemonte un terminale una testa di ponte molto importante ci sono state in passato inchieste a cavallo fra crimine organizzato e terrorismo che hanno visto il clan dei catanesi farla veramente da padrone a Torino ci sono stati efferati delitti
Uccisioni di tutori dell'ordine di funzionari di pubblica sicurezza e di carabinieri del dei nuclei radiomobili quelli che tenevano costantemente sotto torchio qui quartieri della periferia dove i catanesi avevano installato
Le loro centrali ci sono stati omicidi come quello che forse gli ascoltatori
Ricorderanno quanto meno quelli del del Piemonte un omicidi un triplice omicidio di carabinieri su una corriera
Una corriera che normalmente trasportava pendolari anche in quel caso per un in un primo periodo si sospetto di una paternità terroristica si parlo di Brigate Rosse allora Patrizio Peci era ancora a piede libero e si disse che era lui l'ideatore di questo trend Unión fra Brigate Rosse e malavita comune poi risultò in tutta la sua evidenza la matrice comune invece una uccisione pianificata a tavolino no per intimidire l'arma dei carabinieri che a Torino e in Piemonte con il clan dei catanesi non ha avuto mai buoni rapporti all'interno di quel gioco delle parti fra guardie e ladri che checché se ne dica è comunque poi una regola
Una regola che valida su tutto il territorio nazionale che è una una un elemento che va sempre tenuto presente quando si analizzano anche fatti di cronaca molto molto eclatanti
E c'era invece nell'Arma dei rabbini ricchi con il clan dei catanesi andava molto d'accordo ed erano questi
Secondo quanto recita il capo d'accusa perché è chiaro che poi anche questo tipo di imputazione dovrà essere passato al vaglio di tutti gli altri gradi
Del giudizio e della fase stessa dell'istruttoria sommaria perché ricordiamo che si tratta di ordini di cattura quelli che sono stati emessi a centinaia sono ordini di cattura opera la Procura della Repubblica di Torino uno staff di una decina di magistrati coordinati dal nuovo procuratore capo quello che ha preso a il posto appunto del defunto dottor Bruno Caccia si tratta quindi di un'istruttoria nel rito sommario nella parte iniziale molte sorprese molti capovolgimenti di fronte anche molti chiarimenti potranno intervenire fatto sta che prima di mettere le manette a due
Colonnelli dell'arma dei carabinieri magistrati è presumibile che abbiano riflettuto riflettuto a lungo d'altronde questo Salvatore Parisi era stato arrestato nel luglio ma settimana di settembre aveva cominciato a parlare quasi subito questo lo hanno ammesso gli stessi magistrati che hanno tenuto due conferenze stampa a Torino
Ieri ed oggi e e quindi un paio di mesi due o tre mesi se ne sono andati prima che si arrivasse alla alle decisioni operative quindi un un vaglio se non attentissimo quanto meno attento compatibilmente con l'importanza della posta e gioco deve esserci pur stato comunque ricordando i profili di questi due ufficiali il colonnello le i kata attualmente comandante dell'undicesima Brigata meccanizzata di stanza a Roma e creata da un illustre
Personaggio che ha portato gli stemmi dell'arma dei carabinieri negli anni passati quel generale De Lorenzo coinvolto in prima persona nella famoso scandalo si farà un personaggio che a cui bisogna risalire per se non altro per fare una cronologia documentata e puntuale di quanto è successo in Italia sotto le segna dei tentativi eversivi per stravolgere l'ordine democratico dal mille novecentosessantaquattro al mille novecento settantaquattro e una una brigata che appunto e distanza
Alla periferia nord di Roma e che è stata comandata anche in passato da ufficiali
Che in un modo o nell'altro hanno sempre poi finito per avere qualcosa qualche conto da regolare con la giustizia Chisola sterile uno ruolo dirigente non nel con nonna in qualità di comandante ma un ruolo dirigente nel quadro della brigata meccanizzata dei carabinieri lo rivestì anche il generale Musumeci che non ha bisogno di presentazioni è stato recentemente rinviato agevolazioni oltre presente che piduista e rinviato a giudizio per le deviazioni
Del SISMI il colonnello Licata a Catania era stato comandante del nucleo operativo quindi il l'ex nucleo investigativo dei carabinieri
Quello che prima si chiamava nucleo investigativo e poi ha preso il nome di nucleo o reparto operativo e quindi il la struttura di intelligenze potremmo dire dell'arma dei carabinieri quella che quando l'emergenza all'ordine del giorno era il terrorismo si occupava di terrorismo e adesso si occupa di indagini
Sul crimine organizzato tutto l'opposto chiare potrebbero avere importantissimo il suo collega Guerra nello stesso periodo in cui Licata comandava il reparto operativo comandava il gruppo dei carabinieri
Di Catania
Quindi viene veramente la pelle d'oca se si pensa a quanti carabinieri di diverso grado e di diversa importanza gerarchica sono caduti in questi ultimi anni in Sicilia muro alcuni di loro colpiti in una maniera estremamente selettiva che denotava veramente la disponibilità di informazioni di prima mano se non tanto sui loro spostamenti né fisici né la città quanto sulla importanza delle indagini che andavano conducendo e su alcuni appuntamenti decisivi che avevano in giro per la Sicilia ricordiamo il Cav danno Basile comandante della compagnia di Monreale il suo successore capitano da Leo ucciso insieme con i due carabinieri della sua
Dei che fra svolge una funzione di attendenti proprio il giorno stesso che aveva preso il posto di Basile
Assassinato o in un periodo precedente ricordiamo la strage sulla soprattutto per le sue connessioni con il le attività di Santapaola e del clan dei catanesi e d'altra parte sull'altro versante le sue con missioni con il delitto Dalla Chiesa ricordiamo la famosa strage sulla circonvallazione vicino Palermo quando il boss perdente della malavita catanese Alfio Ferlito rivale storico di Nitto Santapaola sulla piazza dica Tania
Arrestato e in procinto di se non di pentirsi comunque di fare alcune ammissioni con gli inquirenti
Sia per questa ragione sia per una manifestazione una dimostrazione di forza che parlasse chiaro a anche alla finanche alla manovalanza del crimine organizzato in tutta la Sicilia venne ucciso insieme con l'autista del Ministero di Grazia e Giustizia e tre carabinieri di scorta appunto da un commando armato di fucili d'assalto kalashnikov
Di fabbricazione sovietica quelli stessi kalashnikov of lo ha accertato una perizia che ha avuto autorevoli attestazioni di validità anche nei laboratori di Scotland Yard in Inghilterra lo stesso kalashnikov servito a uccidere il generale Dalla Chiesa la moglie e la gente di scorta servì ad uccidere i boss perdenti della mafia palermitana Inzerillo e Bontade lo stesso kalashnikov fa servito per compiere una strage a a Catania ai danni di ma la di Tosi del clan perdente di Ferlito prima che il boss subisse la stessa sorte infine lo stesso fucile d'assalto che al ha ricevuto un singolare arrogante battesimo del fuoco la sera prima di venire adoperato per uccidere Stefano Bontate
Capo storico della mafia palermitana appunto in una strada di Palermo era stato usato contro i vetri a prova di proiettile di una gioielleria di corso dei Mille lasci una centralissima strada
Di di Palermo una riprova
Della capacità di penetrazione di dei proiettili sparati da quest'arma
Da guerra e che poi venne puntualmente voi ottenne puntualmente i suoi in i macabri risultati si doveva proporre di raggiungere appunto nelle settimane e i mesi e negli anni successivi quest'arma costituisce un po'come altre armi che sono state sequestrate ai terroristi nel negli anni di piombo una firma per parecchi delitti eccellenti e costituisce anche un elemento di concatenazione di connessione
Che tiene uniti parecchi personaggi all'interno di inchieste disseminate un po'in giro per tutta l'Italia
Mentre mi pare che anche oggi biologico sia stato più che esauriente e domenica Doni continuiamo a dedicarci al processo Moro pure non c'è udienza domani c'è l'udienza riprende regolarmente domani mattina si Ricon
Ma come avevamo detto forse brevemente però con norma Andriani che dovrà rispondere a un paio di domande di avvocati
E poi il presidente proseguirà chiamando altri imputati per l'interrogatorio bisognerà vedere se seguirà un un criterio un ordine alfabetico ossee interrogherà prima imputati minori e si riserverà agli imputati più importanti
Per il periodo dopo le feste di Natale benissimo vedremo domani intanto ringraziamo Bruno Ruggeri chiudiamo qui la droga giudiziario di oggi
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0