Tra gli argomenti discussi: Giustizia, Stragi, Terrorismo Nero.
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Rubrica
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Radio radicale le undici e diciassette minuti continuiamo con le notizie sulla strage sull'attentato avvenuto ieri nel tardo pomeriggio nella galleria della Bologna-Firenze
Ne parliamo con Bruno Ruggiero una voce che ascoltano riconosco il cronista giudiziario di radio radicale
E vediamo di capire anche alla luce delle ultime notizie l'aspetto
Tecnico giudiziario di tutta la vicenda c'è sicuramente intanto l'aspetto politico sul quale poi torneremo anche dal punto di vista non solo della matrice dell'attentato e della logica dell'attentato
Sì si può parlar di logica ma in ogni caso c'è un aspetto politico di rapporto istituzionale da parte appunto delle istituzioni del Paese rispetto a questo altro momento drammatico che la Repubblica sta vivendo ancora una volta si tratterà di vedere
Se sarà possibile o meno molte altre volte non lo è stato cercare di tenere proprio in questo momento il massimo di iniziativa politica dentro
L'albero l'alveo istituzionale in questo da questo punto di vista Camera Senato sono i momenti in cui il dibattito deve svolgersi sono i momenti in cui deve riduce rigiocare sì tutta la capacità di risposta appunto delle istituzioni che possono possono rispondere nel momento in cui funzionano e si mantengono aperte ma poi di queste di tutto il di tutti gli aspetti politici di tutta questa vicenda
Che da ieri sera praticamente ci sta impegnando dal punto di vista delle informazioni che vi stiamo dando avremo poi un appuntamento importante perché a mezzogiorno inizia il Consiglio federale del partito radicale convocato a Roma era stato convocato precedentemente a questi ultimi gravissimi fatti ma sicuramente un ecco
E più di un ecco
Di questi fatti vi sarà poi in quel dibattito politico una quindi adesso ci attestiamo comprano Ruggiero sui problemi diciamo tecnico giudiziari che questa vicenda pone e vediamo innanzitutto dal Bruno che peraltro credo sia un ottimo conoscitore di quel fenomeno che la strategia della tensione degli attentati ai treni che vi sono stati che cosa che cosa si dice da subito su questa su questa su questa tragedia
Ma al di là dell'Ing dell'imbarazzo perché sembra di essere alle prese un po'sempre con gli stessi problemi addirittura come scelta del luogo c'è una ripetitività
Allucinante su quel tratto di ferrovia fra Firenze e Bologna e in particolare sono evidenti a tutti i riferimenti con la strage dell'Italicus
Del quattro agosto del mille novecentosettantaquattro avvenuta proprio sotto quella galleria
Strage dell'Italicus per cui si è celebrato un processo di primo grado che si è concluso nel mille novecentottantatré davanti alla Corte d'Assise di Bologna con l'assoluzione per insufficienza di prove
Dei tre imputati principali presunti esecutori materiali
E confeziona tori anche del dell'ordigno
Tutti Franci e Malentacchi tre esponenti del Fronte rivoluzionario
Fronte Nazionale rivoluzionario una cellula neo fascista terrorista collegata Ordine nero che operava in Toscana appunto in quella prima metà degli anni settanta un processo attraversato
A più riprese nel corso dell'istruttoria e anche nel corso del dibattimento dall'ombra sfuggente della P due
Le conclusioni di quel processo si riversarono Boy negli atti parlamentari della commissione d'inchiesta sulla loggia di Gelli e un riferimento ancora più perentorio di quello contenuto nella ordinanza di rinvio a giudizio del giudice istruttore Vella di Bologna alle responsabilità della P due come retroterra di quella strage sono contenute proprio nella relazione finale dei lavori della commissione d'inchiesta sulla loggia di Gelli che attribuisce chiaro e tondo la responsabilità di di di retrovia diciamo così di quella strage appunto alle alla attività che proprio in quegli anni sul fronte dell'eversione di destra di spiegava
Il il centro eversivo che faceva capo a Licio Gelli
Un'inchiesta condotta a Bologna un processo condotto a Bologna
E proprio per celebrare alla maniera dei terroristi neri la ordinanza di rinvio a giudizio il due agosto del mille novecentottanta avvenne alla stazione di Bologna venne commessa alla stazione di Bologna la strage più grave dal dopoguerra ad oggi ottantacinque morti e duecento feriti per l'esplosione di una valigia bomba
Nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione ferroviaria di Bologna fin col dalle prime rivendicazioni Inés o fascisti attribuirono
Lo scopo ultimo della di quella strage orrenda proprio alla necessità di dare una risposta
Al lavoro che la magistratura aveva fatto e aveva ultimato rinviando a giudizio davanti alla Corte d'Assise i presunti responsabili
Di quel massacro
Oggi
Un'altra strage
E io penso che senza dilungarsi in congetture oltretutto siamo veramente nella fase preliminare dalla raccolta delle prime informazioni sul terreno proprio e degli indizi che vengono affidati più alla polizia scientifica che agli analisti del terrorismo organizzato io direi che conviene guardare allo scenario
Strettamente giudiziario in cui la strage viene ad iscriversi una prima cosa che mi viene in mente
è il particolar la particolarissima posizione in cui si trovano gli uffici giudiziari bolognesi proprio a ridosso di questa strage entra nel vivo di questa stress molto interessanti gli avrei chiesto perché
Due cose mi spingevano a fatti questa domanda la prima proprio tu ti sei occupato della vicenda del dei problemi la Procura della Repubblica di Bologna in una puntato della cronaca giudiziaria
Altro aspetto proprio ieri guardando le Hansen ieri notte insieme a Roberto Giachetti che stanno in studio
Vedevamo come il problema dell'attribuzione di questa dell'indagine su questa strage fosse un problema abbastanza delicato perché dicevano emerso ieri notte è questione di
Pochi metri poche centinaia di metri per decidere se la strage avvenuta nella provincia di Bologna o in quella di Firenze
Adesso mi sembra che si sia optato per la Procura di Bologna
E su questo appunto si riportiamo al primo argomento i problemi della Procura di Bologna ecco vediamo un po'sì è un punto di osservazione che vale veramente la pena di approfondire perché anche nel caso
In cui la competenza fosse stata affidato assegnata agli uffici giudiziari di Firenze
Per alcune particolarissime coincidenze per alcune particolarissime circostanze
Si poteva interpretare
Almeno uno dei segnali macabri che partono dal massacro come indirizzato verso lo stesso settore di magistrati
Verosimilmente i terroristi neri hanno contro incluso fra i loro obiettivi i magistrati che si trovano sia a Bologna che a Firenze cerchiamo di spiegare nel mille novecento ottantadue fine ottantadue primi ottantatré
Intervenendo su una lotta interna lotta di potere del nella peggiore tradizione e lotta anche originata da divergere se serie di valutazione di opinione su moglie l'indirizzo da dare alle indagini sulla strage del mille novecentottanta la stazione di Bologna
Il Consiglio superiore della magistratura
Decise di trasferire d'ufficio il procuratore capo della Repubblica di Bologna Guido Marino
E pressappoco nella stessa seduta o in poche sedute nell'arco di una delle sedute immediatamente successive assegno alla carica di dirigente del più delicato ufficio giudiziario
Bolognese il sostituto procuratore di Firenze Pier Luigi vigna
Il dottor Guido Marino che si ritenne ingiustamente censurato più che per
Deficienze
Del proprio ufficio nella conduzione delle indagini sulla strage di Bologna vittima invece di un clima che si era ingenerato all'interno degli uffici giudiziari Bolognesi soprattutto fra procura della Repubblica e ufficio istruzione impugnò la decisione del Consiglio superiore della magistratura davanti al TAR il tribunale amministrativo regionale
Perorando
Attraverso i suoi legali le sue ragioni
La trafila della decisione del TAR è stata lunga come d'altronde si conviene purtroppo in questo Paese a contenziosi di questo di questo genere
Alla fine non c'è stato niente da fare e il dottor Guido Marino proprio in questi giorni in queste settimane si apprestava a fare le valigie per lasciare campo libero al suo successore
Il dottor Pier Luigi vigna d'altra parte quando venne indicato dal Consiglio superiore della magistratura per andare a ricoprire quell'incarico era in tutta Italia forse la persona più indicata in base proprio a criteri di il valutazione dei meriti professionali e in particolare di quelli messi in campo nella lotta al terrorismo tanto di destra che di sinistra fin dall'inizio degli anni settanta quando si parlava solo di trame nere poi più tardi e che diciamo mettendo in campo anche una capacità egregia di riciclarsi sul fronte opposto del terrorismo quando nella a partire dalla seconda metà degli anni Settanta
Il pericolo principale è sembrato essere il terrorismo di opposto di opposto colore
Il dottor Pierluigi vigna fra l'altro nei confronti del quale Ordine Nuovo aveva messo in cantiere un attentato proprio con logica di annientamento un attentato che venne sventato dalla cattura a Roma di Pierluigi Concutelli un uno dei massimi dirigenti dell'organizzazione terroristica di estrema destra nel febbraio del mille novecentosettantasette quando si trova davanti il giudice vigna che andava a interrogarlo in quanto incaricato delle indagini sull'omicidio di un magistrato mano Vittorio Occorsio assassinato nel luglio del settantasei nella capitale proprio come vuole l'accusa come hanno stabilito diversi processi da Concutelli ed altri suoi complici del nucleo clandestino di ordine Nuovo che operava a Roma
Concutelli disse al dottor vigna che per il rotto della cuffia era riuscito arrivare davanti a lui per interrogarlo perché se fosse dipeso da ordine Nuovo qualche provvedimento estremo sarebbe già stato preso nei giorni precedenti
Bene il dottor vigna quindi dal punto di vista professionale la persona più indicata per andare a ricoprire quell'incarico in una città come Bologna che per quanto riguarda le indagini sul terrorismo nero si trova come troppe
Vicende tragiche hanno dimostrato in in prima linea
Ma questa lo sblocco definitivo ormai di questa destinazione del dottor vigna a Bologna
Fa il paio con la presenza a Bologna nello stesso pool di magistrati che adesso dopo parecchi rimescolamenti di carte si trovano a condurre le indagini sulla strage del due agosto mille nove ottanta di un altro magistrato proveniente da un'altra città che ha avuto modo di imbattersi nei servizi segreti in vicende di terrorismo in vicende di terrorismo apparentemente
Di opposto colore parliamo del dottor Libero Mancuso sostituto procuratore dalla Repubblica Gianna Napoli che si occupò della prima fase fra l'ottantuno e l'ottantadue delle indagini sul sequestro dell'assessore regionale democristiano in Campania
Ciro Cirillo nel marzo dell'ottantadue quando ci fu la storia del falso documento pubblicato dall'Unità su alcuni retroscena delle trattative per arrivare alla liberazione di Cirillo e alcuni giornali fecero erroneamente il nome del dottor le però Mancuso come il magistrato che aveva fornito alla giornalista dell'Unità alcuni documenti alcune informazioni poi travasate nel famoso fax documento e anche per l'approssimarsi di minacce da parte dalla camorra il dottor Mancuso lascio l'ufficio giudiziario partenopeo e otto per Bologna
Il dottor Libero Mancuso fin dai tempi della sua permanenza a Napoli ma soprattutto nel Periodo immediatamente successivo chiacchierato per una sua presunta vicinanza al Partito Comunista
La situazione in cui vengono a trovarsi quindi attualmente gli uffici giudiziari bolognesi è una situazione due volte di prima linea perché da parte di settori del terrorismo nero ci potrebbe essere un evidente interesse a prendere a bersaglio
Proprio attraverso la persona di alcuni magistrati che si occupano delle delicate indagini sulle stragi nere degli anni passati di prendere a bersaglio
Simbolico quella città oltre per tutti i sinti gli altri significati che quella città può evocare per loro
C'è da dire poi un'altra cosa
Detto questo sulla sul materiale umano degli uffici giudiziari bolognesi che si occupano proprio delle indagini sul terrorismo nero c'è un altro elemento
L'elemento dei pentiti i pentiti personaggi di spicco imputati di primo piano per fatti di terrorismo eversivo degli anni scorsi in Italia che da partire dall'ottantatré
Dall'inizio dall'ottantatré nel vivo di alcuni processi oppure nel chiuso di a delle camere di sicurezza di alcune carceri o di alcune caserme dei carabinieri un po'in giro per l'Italia
Hanno cominciato a collaborare all'inizio sul piano di una più corretta e sistematica ricostruzione storico politica di quello che è stato rivela che è stata la galassia del terrorismo nero in Italia soprattutto nella sua ultima gente più giovane generazione e poi addirittura facendo dei nomi
Ricorda ricostruendo dei fatti e quindi comportandosi in maniera più concreta secondo il cliché dei pentiti hanno cominciato a prestare questa loro collaborazione ai magistrati che in varie parti d'Italia si occupavano di inchieste su in particolare su episodi stragisti e più in generale su vicende di terrorismo nero sono quattro gli uffici giudiziari in Italia interessati da questo tipo di collaborazione a Roma con il sostituto procuratore Alberto Macchia a Firenze con il sostituto procuratore Pier Luigi vigna di cui abbiamo già detto a Bologna con lo staff dei magistrati che all'ufficio istruzione alla Procura della Repubblica si occupano delle indagini sulla strage del mille novecentottanta in particolare fra loro del dottor Libero Mancuso di cui pure abbiamo detto a Catanzaro con il giudice istruttore Emilio le do
E che conduce la quarta in istruttoria sulla strage di piazza Fontana a Milano del dodici dicembre mille novecento sessanta a nove proprio quella quarta istruttoria che ha provocato uno slittamento a tempo determinato speriamo del nuovo processo
Da bello
Affidato alla Corte d'Assise d'appello di Bari dalla cassazione per quanto riguarda quel controverso episodio di terrorismo
Della fine degli anni sessanta gli indici d'uffici giudiziari bolognese quindi con la presenza concomitante di questi due magistrati che abbiamo detto che ha concluso le traversie già note nei rapporti fra procura da la Repubblica e l'Ufficio istruzione a Bologna
Si trovano quindi al centro di questo di questo crogiuolo al centro anche del delicatissimo problema della gestione dei pentiti del terrorismo nero che hanno presentato come biglietto da visita per accreditare la qualità
Dirompente della loro collaborazione proprio la disponibilità a chiudere il regolare i conti anche con il filone stragista da sempre presente nel presente dentro le file del terrorismo nero e considerato da questi personaggi come il filone che arrecato più danni
Anche a un'intera generazione di Giovanni neo fascisti che sono si sono fatti attirare all'interno di trame e disegni di cui ben altri personaggi ben altri ambienti potevano tenere le fila
Ecco questo dunque il quadro per quel che riguarda la magistratura i processi in corso come e e noto a tutti sono processi che ormai si trascinano da danni se non da decenni un altro un altro aspetto certo adesso le indagini sono di competenza della magistratura e saranno i magistrati bolognesi nella fattispecie per quel che riguarda questa strage a ad occuparsi
Però ecco non c'è solo questo aspetto dal punto di vista del del lavoro diciamo punto più propriamente di indagine
Coi invieranno i magistrati e vedremo se poi proliferano oppure si si assisterà anche qui ad altri ad altri copioni già già letti e già visti
Anche gli organi di polizia giudiziaria carabinieri Ministero dell'Interno e servizi segreti proprio radio radicale lo ricorderete è stata la radio che a dato per prima
Una notizia poi finita un pochino nel calderone di quella inchiesta Musumeci che poi coglieva tutta una serie di aspetti devianti si disse ma in realtà erano deviazioni
Molto molto particolari nel settore sembrano essere la strada maestra più che la deviazione del servizio segreto negli anni settanta e all'inizio degli anni ottanta ma tra queste c'era una cosa molto specifiche c'era per la prima volta in quell'indagine la ammissione
Di alcuni ufficiali e sottufficiali dei servizi segreti della Repubblica di essere stati loro ammette una bomba sul treno anche se in quel caso per fortuna bomba lo scoppio
Ma quella bomba ritrovata proprio la stazione di Bologna da parte del degli ufficiali del SISMI era una bomba che loro stessi avevano messo ecco adesso da questo punto di vista delle indagini chi se ne occuperà e e forse ecco interessante anche riuscire a capire proprio chi
Porterà avanti questo lavoro che dovrebbe essere di aiuto nei confronti della magistratuale allora da questo punto di vista ci sono due discorsi da fare il primo discorso e che
Circa un mese fa proprio quel sostituto procuratore di Bologna il dottor Mancuso che abbiamo ampiamente citato ha fatto recapitare a Roma nel la cella del carcere militare di Forte Boccea dove era detenuto un ordine di cattura nei confronti del generale
Pietro Musumeci e anche nei confronti del suo collaboratore dell'epoca colonnello Belmonte colonnello Giuseppe Del Monte
Un ordine di cattura per calunnia aggravata nei confronti di alcuni personaggi stranieri presunti elementi del terrorismo nero
Tedesco della Germania occidentale indicati dai due ufficiali in un rapporto consegnato all'autorità giudiziaria di Bologna che procedeva per la strage del due agosto mille novecentottanta come i più probabili re Autori
Dell'attentato stesso rapporto consegnato alla fine di gennaio del mille novecentottantuno rapporto che ebbe una larga eco proprio perché la sua la cerimonia diciamo così ufficiale della sua consegnai dici di Bologna venne opportunamente amplificata dalla notizia del contemporaneo ritrovamento poi si è capito di che razza di ritrovamento si trattava ritrovamento di una valigia contenente armi ed esplosivi
Sulla reticella di un di uno scompartimento di dell'Espresso Taranto Milano in in sosta temporanea su un binario della stazione Centrale di Bologna proprio in quegli stessi giorni di gennaio del mille novecento ottantuno con questa imputazione di calunnia aggravata i magistrati bolognesi hanno potuto radicare una competenza bolognese appunto aggiudicare nei confronti di questi ex ufficiali del nostro servizio segreto militare dopo che per lo stesso episodio vale a dire il ritrovamento di quella valigia bomba sul treno alla stazione di Bologna il sostituto pro do re di Roma Domenico Sica aveva emesse una comunicazione giudiziaria nei confronti degli stessi ufficiali nell'ambito però della sua inchiesta sulle disfunzioni e sulle deviazioni del SISMI e sul cosiddetto super S il servizio segreto parallelo all'interno della della struttura di controspionaggio militare
Detto questo per quanto riguarda quindi la competenza dei magistrati bolognesi anche per questo episodio che viene quindi ricondotto nel calderone principale dell'inchiesta sulla strage alla stazione del due agosto mille novecentottanta due parole sull'inchiesta del soste lungo procuratore di Roma Domenico Sica conclusa nel rito sommario quindi senza la formalizzazione nelle mani del giudice istruttore con rinvio a giudizio praticamente di tutti gli imputati tranne un'imputata minore una segretaria una ex segretaria
Civile del del SISMI di e la centrale del SISMI e qui a Roma sulla Pineta Sacchetti e che è stata invece prosciolta la conclusione di questa istruttoria rinvio a giudizio di tutti gli imputati e proprio ai primi di gennaio si celebrerà a Roma il processo davanti a una sezione del tribunale penale c'è molta attesa per quella per quella scadenza per quello che potranno dire
O non dire per i silenzi anche significativi di questi imputati il compito quindi oggi come oggi di affiancare i magistrati nel loro lavoro e dei servizi segreti per l'ennesima volta epurati per l'ennesima volta rimessi a nuovo
In particolare del responsabile del servizio segreto che deve occuparsi della sicurezza interna il prefetto Parisi che dirige il Sistri prefetto Parisi già braccio destro del
Prefetto Emanuele De Francesco attualmente alto commissario con compiti speciali per il coordinamento della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata
è presumibile che in queste prime fasi dove le indagini necessariamente sono poi dovrebbero essere a trecentosessanta gradi sarà entrato in gioco anche il SISMI il controspionaggio militare per valutare la esistenza di collegamenti internazionali con gli attentatori lo hanno agito addirittura di una matrice internazionale
Servizio segreto militare diretto attualmente dal dall'ammiraglio Fulvio Martini e reduce da quella brutta figura che si è verificata qualche giorno fa in Svizzera con l'arresto di due ufficiali del servizio segreto che sono stati scarcerati poi dopo una condanna a tre mesi da parte di un tribunale svizzero proprio ieri
L'arresto di questi due ufficiali che seguivano i movimenti fra Zurigo il Lugano di Francesco Pazienza il personaggio che ormai tutti conoscono e che di quel fantomatico super esseri quel SISMI parallelo sarebbe stato l'uomo d'azione per antonomasia
Bene questo è il campo anche delle forze che indagano
Un'ultima cosa viene da chiedere un pochino su questa panoramica rispetto abbiamo detto ci occupiamo della cronaca giudiziaria in questa fase e il commento politico lo rimandiamo ad altri sicuramente più qualificati
Però ecco una riflessione
In parte politica viene da fare certo ci sono le forze ufficiali le forze delle istituzioni anche se molte volte purtroppo specie nelle ultime negli ultimi episodi che tu citavi queste forze hanno agito contro le istituzioni e non per chi per le istituzioni a cui avevano dato evidentemente un giuramento di fedeltà
Ma oltre alle forze istituzionali sul tema il terrorismo nero sul tema il terrorismo può in generale c'è stata anche una forte mobilitazione anche in termini non solo di appello di appello alle masse come USA di ma anche in termini di lavoro di controinformazione per dir così da parte del Partito comunista da parte cioè di di un partito che ha sicuramente una sua struttura per la norme rete di contatti che ha Partito Comunista d'una realtà sociali italiane capace poi di cogliere alcuni fanno e da questo punto di vista c'è da dire però che e qui mi pare che forse tu qualche qualche qualche riflessione la la posso fare sicuramente mi pare però che proprio sul terrorismo nero me da molto tempo ecco questa riflessione questa capacità analitica del Partito comunista sia come dire a dir poco appannata tanto che mi pare
Che siano emerse già in occasione della strage alla stazione di Bologna
Critiche all'interno addirittura dall'interno del partito comunista a come gli attuali responsabili di questi delicati meccanismi anche di controllo
Hanno dell'attenzione che non hanno dedicato al fenomeno insegna ecco su questo che cosa ci dice ma già nel mille novecentottanta nell'agosto del mille novecentottanta quando si verificò la strage alla stazione
Nessun tipo di vigilanza nessun tipo di
Stato di allerta nei confronti del terrorismo nero era stato attivato neppure dalle strutture del partito comunista in quegli anni impegnatissimi sul fronte della prevenzione della repressione del terrorismo nero del terrorismo di sinistra
Proprio in quella vigilia di estate del mille novecentottanta l'episodio che faceva più rumore
A livello di opinione pubblica a livello di mezzi di comunicazione di massa erano le confessioni di Patrizio Peci
Che avevano consentito di manda smantellare la struttura delle Brigate Rosse erano le confessioni di Roberto Sandalo che avevano ottenuto lo stesso risultato per quanto riguarda prima linea era la storia del
La consegna dei verbali di interrogatorio
Di Patrizio Peci da parte di un dirigente del Sisley dottor Silvano Russomanno al al giornalista Isman del del Messaggero il dibattito parlamentare
Sulla vicenda Cossiga Donat Cattin quindi questo era lo scenario di quel periodo quello che monopolizzata anche i mezzi di informazione nulla invece sul fronte opposto anche se non mancavano i segnali di allarme anche se rispetto ad alcune fiammate o i tornava agitarsi la discussione e anche le manifestazioni di sdegno e i propositi bellicosi per quanto riguarda riguardava appunto la necessità di prestare attenzione anche all'evoluzione dell'altro fenomeno il ventisette giugno era stato assassinato a Roma il magistrato Mario Amato da un nucleo dei Nar i nuclei terroristi appunto di quella terza generazione
Più giovane e ancora più inquietante di cui parlavamo prima en passant a Roma da due anni a quella parte si assisteva a una recrudescenza impressionante di attentati omicidi
Ricorso anche clamoroso a esplosivo ad alto potenziale soprattutto nel nel mille novecentosettantotto nel mille novecentosettantanove contro obiettivi istituzionali
Nella capitale
A fronte di questa
Carenza di questa latitanza dei partiti nessuno escluso compreso il Partito Comunista si svolgeva un lavoro difficile sotterraneo in condizioni logistiche e organizzative veramente penose da parte dei magistrati romani il dottor Mario Amato cadeva sul campo mentre portava avanti un paziente lavoro di ricucitura e di centralizzazione di dati e di informazioni
Sul di questi nuovi aspetti della riorganizzazione del terrorismo nero la sua eredità veniva raccolta con ben diverse efficacia perché a quel punto c'era un morto di mezzo c'era stata una levata di scudi da parte di ampi settori della magistratura e bisognava quindi mostrare maggiore impegno nelle indagini sul terrorismo nero la sua eredità dicevamo venne raccolta da Bennet cinque sostituti procuratori che misero in piedi uno staff formidabile alla Procura della Repubblica di Roma che a partire dal blitz nel settembre del mille novecentottanta contro terza posizione che portò allo scioglimento di fatto di quella inquietante creatura del terrorismo nero che era questa organizzazione si è scoperto poi erede della disciolta Avanguardia nazionale e nell'arco di un paio d'anni fino alla fine del mille novecentottantadue
Praticamente sgombro il campo della presenza organizzata più vistosa visibile e e etichettabile con nome e cognome con mandanti ed esecutori precisi appunto delle nuove strutture del terrorismo nero al di fuori di questo che cosa resta
Non nonostante l'identificazione certa di alcuni personaggi e nonostante la ricostruzione dei loro movimenti a livello internazionale soprattutto fra il Sud America e l'Europa al di fuori di questo per quanto riguarda la incompleta opera di bonifica dei magistrati e dei carabinieri della polizia dalla guardia di finanza che hanno collaborato con loro
Resta questa struttura collegata al traffico internazionale degli stupefacenti al mercato mondiale delle armi che fa capo alla super latitante Stefano Delle Chiaie a quel nucleo di apparentemente imprendibili personaggi dell'eversione nera chiaramente a questo punto al soldo di servizi segreti stranieri probabilmente di più padroni
E si si tratta di del gruppo di personaggi nei confronti dei quali procede anche la la magistratura bolognese per quanto guarda l'inchiesta sulla strage alla stazione di Bologna del due agosto mille novecentottanta procede la magistratura bolognese dopo aver anche qui sgombrato il campo di tutti quei depistaggi di tutti quei bastoni fra le ruote
Che a un certo momento sono arrivati fino ad indicare la direzione giusta verso cui si doveva muovere l'inchiesta indicare cioè questo gruppo di persone come quello che poteva disporre dei mezzi e dei collegamenti giusti
Collegamenti per quanto riguarda il reperimento delle esplosioni della manovalanza e quindi collegamenti con una finalizzazione operativa molto contigua ai e vicina e collega mi ti anche con ambienti istituzionali e forze oscure come la P due ma attraverso la testimonianza di una supertestimone diventato poi famoso Elio Ciolini personaggio bloccato in Svizzera e e intorno agli interrogatori più o meno disinvolti del quale si è aperta poi anche un'inchiesta sulle disfunzioni dei nostri i servizi segreti e sul comportamento di alcuni uomini politici che permisero questo disinvolto comportamento dei nostri servizi di sicurezza superteste che insieme a tante cose rivelatisi poi riscontrabili verificabili ed esatte di seminò il terreno facendolo diventare un terreno così eticamente minato
Di false indicazioni e di informazioni smentite poi nel giro nel giro di di quarantotto ore con risultato di inquinare per l'ennesima volta il lavoro dei g strati di lavoro dell'inchiesta a questo punto i due filoni principali su cui si è mossa l'inchiesta bolognese per quanto riguarda la strage del due agosto mille novecentottanta e tutti i reati connessi
I due filoni principali sono stati ieri hanno dati su una pista che proprio in queste settimane con un lavoro silenzioso e soprattutto con l'ascolto di questi importanti pentiti di cui parlavo prima
Sembrava che stesse per far registrare nuovi e importanti sviluppi la strage insomma cade all'interno di questo panorama
Sì mi sembra che parla d'amore mai se ieri sono forse ci siamo un po'persi ma era molto interessanti queste cose che dicevi tu ci siamo un po'persi ecco il la l'aspetto da cui ero partito unica domanda
E i i problemi vennero fuori il partito comunista quando ci si trova di fronte ad un'offensiva della del terrorismo nero in un'epoca in cui appunto tutte le strutture di contro informazione del Pci erano centrate invece su quello rosso e mi pare che forse forse possiamo parlare di momenti di di critica ma maturati all'interno ma per il resto il quadro che facevi era era più che chiare
Bene direi che su questo sostanzialmente possiamo attestarci il Panorama dal punto di vista la cronaca giudiziaria è chiarissimo le forze in campo
Sono sono quelle che tu celle scritto
Resta il giudizio politico ma non è certo questa la sede
Questa trasmissione almeno
Sarà comunque cura di radio radicale offre i propri ascoltatori appunto il giudizio politico dei radicali in primo luogo ma anche delle altre forze politiche su questa su questa ennesima strage
E per ore credo che con Bruno Ruggero possiamo concludere qui quando mancano sette minuti a mezzogiorno vi ricordo che per mezzogiorno è convocato il consiglio federale del partito radicale quest'oggi errore
Torniamo brevemente sull'argomento del giorno che purtroppo è ancora una volta costituito da questa ennesima strage di matrice presumibilmente nera la matrice che per quanto riguarda per lo meno la manovalanza purtroppo anche questa una costante da quindici anni a questa parte per quanto riguarda misteri che per altri versi sono rimasti insoluti per quanto riguarda cioè l'esplorazione di quel versante degli ideatori dei mandanti delle coperture politiche e istituzionali che non hanno ancora trovato una una chiarificazione nonostante tante istruttorie e tanti processi che si sono succeduti è cronaca di tutti i giorni e cronaca di pochi giorni fa all'ennesimo rinvio del processo d'appello per la strage di piazza Fontana dodici dicembre mille novecentosessantanove la data in questione e questo già può dare una certa misura della rilevanza di quei su problema della impunità delle stragi nere torniamo per un paio di riflessioni che avevamo in un certo senso introdotto Giannella prima corrispondenza questa mattina una corrispondenza a caldo sulle prime notizie e cominciavano a filtrare anche sui primi passi che l'inchiesta giudiziaria affidata la magistratura bolognese per competenza del rito stava compiendo sono
Due riflessioni che prendo lo spunto da un intervento autorevole
Di un addetto ai lavori che nel passato recente rivestendo panni istituzionali si è occupato direttamente di indagini sul terrorismo eversivo se n'è occupato direttamente quando era mi Straw della difesa e quando Daloui dipendeva il Cid il Servizio informazioni della Difesa il servizio segreto disciolto per far posto a servizi segreti riformati che non hanno fatto una fine migliore dell'organismo
Precedenti stiamo parlando di Giulio Andreotti che questa mattina rispondendo ad alcune domande del giornalista Gianni Bisiach nel corso della rubrica Radio anch'io intervenendo a caldo su questo argomento della strage
Di ieri sera e intervenendo praticamente appena sceso dalla scaletta dell'aereo che lo aveva riportato trionfalmente in Italia dopo
Il la visita che da quel viaggio di lavoro in Polonia ha avuto modo di dire due o tre cose che come al solito venendo da un addetto ai lavori come dicevamo che si è sempre trovato schierato in prima linea quando certi fatti indubbiamente gravi per le istituzioni di questo Paese sono avvenuti
Due o tre cose che sono state buttate lì sul piatto ma che secondo noi il resto no una certa importanza la prima delle cose dette da Andreotti riguarda l'esclusione sulla base certo delle prime frammentarie notizie dei primi frammentari elementi sulla dinamica dell'attentato su la strage di dimensioni ancora più spaventosa di quella che effettivamente si è verificata che era stata ricercata dagli attentatori l'esclusione da parte di Andreotti di sul piano della logica di una matrice internazionale di una spiegazione cioè che riconducesse le gesta degli attentatori alle trame del terrorismo internazionale che potrebbe avere più di una ragione per interessarsi dell'Italia nella su la collocazione politica diplomatica
E anche per i suoi problemi interni in questa fase una esclusione che il ministro degli esteri l'attuale ministro degli esteri ha motivato con un collegamento diretto con il fallito attentato all'ambasciata americana di qualche settimana fa
Si è servito cioè di quel fatto di cronaca che per qualche giorno ha dominato sulle prime pagine di tutti i giornali per invitare a una maggiore cautela
Andò vengono formulate ipotesi sua Ganci e collegamenti internazionali del terrorismo su presunti attentati clamorosi perché ha detto testualmente le istruttorie non si fanno con la stampa non si fanno con i giornali la cosa riveste una particolare importanza perché viene a coincidere con il tipo di pressante richiesta che era stata formulata da un'alta autorità libanese il Libano ricordiamo è il paese da cui provenivano i sette studenti che sono stati Arre stati dai servizi di sicurezza e dalla polizia nel quadro delle indagini per sventare questo attentato all'ambasciata americana a Roma il capo politico degli sciiti libanesi l'avvocato né a viverli in aveva indirizzato proprio in quei giorni una lettera alle massime autorità italiane per chiarire che il processo praticamente si stava già celebrando con un linciaggio breve Ivo degli imputati sulle prime pagine di tutti i giornali italiani e anche della resto dalla stampa internazionale che trovava alimento nelle notizie venivano fatte filtrare dalla magistratura e dalla polizia in Italia mentre precisi riscontri nei sì sul piatto della bilancia potrebbero assolvere i sette studenti libanesi dalle accuse che vengono loro mosse l'avvocato Barry lamentava una ricostruzione frettolosa e approssimativa dei fatti e un tipo di processo sommario imbastito appunto su uno inizia sensazionali istiga che non trovavano coi riscontro nelle carte processuali Andreotti d'altronde in linea con quello che la il faro ispiratore di tutta la sua politica estera nello scacchiere mediorientale stamattina invitava a una maggiore cautela sull'argomento secondo punto
Un riferimento esplicito e pesante per i magistrati chiamati in questione al processo conclusosi mo'un mese e mezzo fa nell'aula bunker del Foro Italico a Roma al processo d'appello per i presunti cospiratori che diedero vita al cosiddetto golpe Borghese verso la fine delle degli anni sessanta e responsabile presunto i responsabili di altri tentativi eversivi messi in cantiere per tutta la prima metà degli anni settanta in primo grado c'erano state condanne che non avevano soddisfatto nell'opinione pubblica negli osservatori più attenti perché le imputazioni più gravi erano state lasciate cadere in appello e noi proprio da questi mi lo fa ne avevamo seguito le prime battute del processo poi la requisitoria orale del pubblico ministero e quindi abbiamo commentato a posteriori la sentenza c'era stata una richiesta estremamente riduttiva del Pubblico Ministero in aula e poi una sentenza completamente liquidatoria di qualsiasi responsabilità interni associativi da parte della corte quando è uscita dalla camera di consiglio Andreotti ha detto testualmente che in rapporto all'attentato all'ennesima strage di ieri sera ha detto testualmente che
Certe assoluzioni collettive a distanza di anni lo lasciano perplesso e preoccupato facendo capire che questo era un motivo di riflessione che andava facendo e andava rimugina andò da tempo da quando cioè la sentenza era stata emessa se si tiene conto che il processo di Roma tanto quello di primo grado che quello d'appello che sia celebrato per quei fatti i fatti fra il mille novecentosessantanove e il mille novecentosettantaquattro i vari tentativi golpisti si deve innanzitutto ad Andreotti in quanto fu l'ispiratore della manovra che portò a Roma l'inchiesta sottraendola al giudice naturale il giudice istruttore Tamburino di Padova che indagava sulla cosiddetta rosa dei venti e per fu Andreotti che avvalendosi del Pubblico ministero Claudio Vitalone Pubblico ministero in istruttoria e in aula e soprattutto degli ufficiali dei servizi segreti generale ma letti e capitano la Bruna in basti il processo romano e inventò una competenza romana giudicare su quei fatti
Era il preambolo dello sgonfiamento poi dell'istruttoria che era partita con un ritmo molto promettente sul piede giusto investendo ambienti
Altolocati per quanto riguarda tutti e le attività di retroscena di retrovia rispetto alla manovalanza la solita manovalanza e a agli individui mandati allo sbaraglio va a tentare di occupare la RAI di via Teulada o il ministero degli interni
A Roma già come conclusione dell'istruttoria e poi col processo di primo grado praticamente si era tenuto fede al proposito manifestato un po'da tutte le autorità politiche che all'epoca vennero investito dallo scandalo e dall'inchiesta si era tenuto fede a quel proposito di ricondurre tutto in ambiti molto più controllarmi con il processo d'appello è stata data l'ultima mazzata al lavoro svolto dai giudici in varie parti d'Italia all'epoca e Andreotti oggi mette direttamente in relazione quel tipo di sentenza con un esplicito incoraggiamento toh ad altri terroristi neri ad altri potenziali attentatori ad agire e questo è un fatto estremamente significativo vedremo se nei prossimi giorni questo tipo di argomentazioni saranno riprese sulla stampa e anche nel panno ama delle reazioni delle forze politiche e o se e quanto meno questa chiave di lettura di quanto è accaduto si farà strada insieme con altre ipotesi la seconda riflessione che formuliamo
Prende spunto invece da un fatto di cronaca che non ha trovato grande risonanza sulla stampa nazionale ma ha trovato abbastanza spazio nelle cronache locali quindi Roma
è un fatto che risale al dieci dicembre scorso due giorni prima che nella palestra
Attrezzata da una speciale
Carcere di Rebibbia a Roma cominciasse un processo per fatti di terrorismo nero un processo ai Nar i Nuclei armati rivoluzionari cioè i terroristi neri della terza generazione gli elementi più giova gli elementi che a differenza di altri battistrada che li avevano preceduti i sostanzialmente i gruppi storici del terrorismo nero come avanguardia nazionale e Ordine Nuovo si aggregavano abbastanza spontaneamente bastavano due o tre pistole per mettere insieme un nucleo operativo io i bersagli gli obiettivi occasionali venivano scelti sulla base di una consultazione
Appunto all'insegna dello spontanei ISMU fra i partecipanti a questo nucleo e venivano poi messe in cantiere di eseguite omicidi che per parecchio tempo hanno insanguinato le strade di Roma e non solo di Roma questo processo copre un arco storico che va dal mille novecentosettantasette al mille novecentottantuno
E ha avuto una gestazione in istruttoria abbastanza rapida contrariamente a quanto è avvenuto per altre inchieste di terrorismo e ha avuto poi invece una pausa incredibile il responsabile da parte dei poteri preposti alla svolgimento poi delle dei processi del dibattimento pubblico un lunga pausa prima che venisse fissato appunto il processo di primo grado finalmente al processo si è arrivati e come dicevamo due giorni prima che il pro esso iniziasse su indicazione di uno degli imputati detenuti una quarantina sui cinquantasei rinviati a giudizio davanti alla residenza dire del parroco del carcere di Rebibbia è stata fatta trovare una valigia piena di armi
Dal carcere da parte di questo imputato del processo dei Nar è partito contemporaneamente tramite i suoi difensori un appello a alla all'abbandono della strada della lotta armata rivolto ad altri militanti dei gruppi clandestini o semi clandestine della destra terrorista un invito cioè a deporre le armi disegno analogo a quello che terroristi di opposta sponda dell'Area di prima linea in un paio di occasioni nei mesi scorsi avevano ora scelto di intraprendere
A Milano consegnando alla Cardinale Martini o a suoi emissari appunto due valigie piene di armi sin qui nulla di strano se si considera oltretutto che un processo analogo a quello della dissociazione che ha attraversato è stato traversando le file del terrorismo di sinistra o di quanto rimane del terrorismo di sinistra si sta sviluppando anche all'interno delle carceri per quanto riguarda gli appartenenti a formazioni eversive e terroristiche e la destra il tutto avviene anche sotto la vigile osservazione dei magistrati che hanno istruito i processi per questi episodi di terrorismo nero che hanno intuito l'importanza di una scelta che possa minare alla base per le prospettive future di rinascita del terrorismo nero così come è accaduto per il terrorismo di sinistra all'interno del carcere di Rebibbia si è andata aggregando un'area omogenea dei detenuti di destra
Si riconoscono su certe posizioni di dissociazione non di pentimento analogamente a quanto è successo appunto per l'area omogenea dei dissociati del terrorismo di sinistra e dei gruppi combattenti di sinistra
Oltretutto un gesto significativo proprio all'insegna della distensione si era verificato pochi giorni prima che questo detenuto prendesse questa decisione quando un sostituto procuratore un giudice istruttore di Roma impegnati nelle indagini sul terrorismo di destra avevano partecipato ai fu le reali della madre di un terrorista nero che è detenuto da diversi anni ed è stato rinviato a giudizio per parecchi omicidi
Semmai la stranezza ed è qui il motivo di riflessione che rapportiamo con la strage di ieri sera che ha fatto diciassette morti
Un centinaio di feriti sta nella personalità dell'imputato che ha segnalato la presenza di questa borsa al parroco di Rebibbia e tramite i suoi avvocati ha fatto circolare quel proclama si tratta di un imputato che e appartenuto in passato ad avanguardia nazionale un gruppo disciolto per ricostituzione del partito fascista
Superlatitante di professione Stefano Delle Chiaie un capo un capo carismatico che ancora è operante su parecchi scacchieri a livello internazionale questo imputato ha avuto modo in particolare di conoscere personalmente di frequentare delle ghiaie
Durante la sua lunga latitanza sia in Francia che in Bolivia
Viene quindi questo segnale di dissociazione di abbandono della lotta armata da un imputato che ha queste caratteristiche quando fu arrestato nella primavera del Milano
E centottantuno vicino al valico di Ponte Chiasso al termine di una sparatoria fra reparti speciali della polizia ai terroristi che cercavano di espatriare questo imputato venne arrestato in compagnia
Un altro elemento di avanguardia nazionale che successivamente è stato sfiorato dall'inchiesta sulla strage di Bologna
Del due agosto del mille novecentottanta e nell'ambito di quell'inchiesta è stato inquisito per associazione sovversiva e banda armata ed è stato per parecchio tempo latitante l'interrogativo che oggi circola qui a Roma e se che il proclama per l'abbandono della lotta armata lanciato dal questo imputato già appartenente ad avanguardia nazionale non poteva oltre che raccordarsi con un dibattito che
Verificabile che quotidiano nelle file dei terroristi di destra anche prefigurare una presa di distanza per qualcosa di clamoroso che era in cantiere e che stava per verificarsi da un momento all'altro saremo vede e anche da questo punto di vista collegandoci più direttamente agli sviluppi della cronaca giudiziaria se questa ipotesi di lavoro sarà confermata da i fatti o se comunque sarà valutata da chi di dovere per adesso ci possiamo aggiornare a domani con l'impegno che qualunque novità emerga nel corso dell'inchiesta che sta muovendo i primi passi o qualunque altra riflessione riterremo nei dei voli di attenzione da parte degli ascoltatori ci rifaremo vivi qui dai microfoni di Radio Radicale
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