Tra gli argomenti discussi: Boato, Partito Radicale, Polemiche, Signorino, Verdi.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 9 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:30 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
14:45 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:00 - Palermo
18:30 - Campobasso
RAD
L'Almanacco del giorno di radio radicale
Buona giornata da Radio radicale l'Almanacco di quest'oggi ci riporta indietro nel tempo di due anni l'otto gennaio mille novecentottantatré il quotidiano il ma efesto pubblica una lettera firmata da Mario Signorino della Giunta federale del partito radicale esponente radicale risponde così ad un precedente intervento di Michele Boato
Scrive Boato che i politicanti scoprono di volta in volta gli operai le donne gli handicappati eccetera e ora il vero del
Se come sembra la frase riferibile anche i radicali devo dirlo chiaro e con proprietà di linguaggio scoperte toh un cazzotto il partito radicale e impegnato da anni contro il nucleare la caccia il dissesto idrogeologico
Su questo come sugli altri temi non ha bisogno di scoprire un bel nulla fa politica e politica che con entra non passa il tempo come Boato e compagni a farsi le sette così Mario Signorino sul manifesto volato aveva nella sua lettera allo stesso quotidiano attaccato duramente i radicali
Rei di aver appoggiato la proposta lanciata dagli amici della terra per la presentazione di liste verdi in occasioni delle elezioni amministrative della primavera del mille novecentottantatré gli ex esponenti di Lotta continua da parte loro tenta con una operazione di alto camaleonti Isma'politico ripresentarsi dopo il fallimento dell'estremismo targato anni Settanta con lo stesso con
Po'ideologico ma riverniciato da poco di verde ascoltiamo Mario Signorino mi scuserete se nello stato poco interessato al
Le analisi politologi che
Dicevo in cui sia afferra un soggetto politico lo si mette sul tavolo e si cerca di capire
Se ha identità quale sia questa identità
E eventualmente chi etichetta tattili m'interessa di più invece essendo convinto che un movimento verde in qualunque modo si intenda con tale fenomeno esiste in Italia da anni
La politica che questo movimento può fare non credo che sia oltretutto un fatto arbitrario in quanto non c'è più l'idea che non abbia riferimenti pratichi con i problemi politici credo che nessuno sostenga questo ce la pura astrattezza e che quindi riuscire a capire cosa fare sia forse più importante di un'autoanalisi o o peggio ancora di un'analisi condotta dall'esterno su che cosa si è
Anche che sia un dato scontato che dalla politica non finisce in nessun caso non esistono molti e chi rifiuta di far politica alla fine gli ha di fatto dalla politica degli altri
Ma prima di arrivare
A trattare quello che a me sembra
Ma scadenza da discutere vorrei fare alcune osservazioni sul dibattito che si è svolto non solo in questa sala ma anche altro
E soprattutto sulla stampa in questi mese sul movimento verte
Mi sembra infatti che questo dibattito abbia avuto
Do una l'imitazione di partenza sia nella definizione del perimetro dei fenomeni che vengono analizzati e che in generale coincidono con un
Un ripensamento in atto in quella che una volta era un'area politica a danno della nuova sinistra per l'arresto sia un po'
E non più indefinita per cui si tende a limitare
Anche il il
Poteva
Prego sul verde in Italia soltanto a una delle correnti che entrano a comporre il fenomeno dell'ecologismo in Italia
E questo è un dato da tenere presente anche e soprattutto in prospettiva noi sappiamo che
Una
Attività politica non insignificanti anche se non Papardo normativa diretta
Ente politica ma comunque un attività di sensibilizzazione di informazione anche iniziative pratiche concrete
Sono state prese da molti anni in Italia
Soprattutto prima dell'esplosione che c'è stata anche in Italia sia pure in forma più limitata che in altri Paesi del movimento antinucleare da una corre
Niente verde che in genere viene classificata come conservatrice o comunque tanto per intenderci
Welfare Italia Nostra e rappresenta tuttavia una parte importante che non può essere esclusa io
Mi dichiaro d'accordo con con la relazione di Bettini Senna meno che questo non imbarazzi e
E però ecco non va lei che certe affermazioni sue si prestassero essere interpretate credo male appunto l'ecologia rossa e c'era ecco ciò che c'è questa si traducesse in un esclusione
In un'ulteriore Mario delle e possibilità di aggregazioni in un in un movimento che in Italia è in crescita quindi e soprattutto mi riferisco a un dibattito come abbia dato molto spazio il manifesto ecco e il si è dimenticato che esistono delle componenti di questo fenomeno che hanno
La loro centralità anche a livello teorico perché se no si riduce il tutto a una veramente questa riverniciatura di esperienze e di culto in una cultura che rimane sempre la stessa
E in effetti bisogna pensare che in Italia esiste una cultura egemone da molti anni direi che quella di derivazione marxista nelle sue varie interpretazioni a cui anche bene o male sia pure parzialmente si è rifatta la nuova sinistra non in entro l'anno i venti ovviamente e che questa può rappresentare un peso se si perpetua cambiando semplicemente di volta in volta i contenuti
Ci sono infatti delle carenze ma vogliamo parlare in concreto dell'esperienza di questi anni nelle lotte ecologiste dei limiti nell'esperienza in Italia che vanno tenuti presenti soprattutto con attenzione che è troppo centrata sulle esigenze del movimento sulle esigenze interne più cos'è la necessità di far politica per cui l'insieme dei gruppi i dei piccoli gruppi che si formano anche su scala locale sembra diventare la condizione anche più delle scadenze Sterne cioè della possibilità o meno di un'iniziativa poi un se l'obiettivo principale fosse preservare già l'esistente e non cercare di aggregare e ampliare il fenomeno irrisorie chicco Testa riceve infatti ma c'è un problema di ottenere consenso su una proposta politica prima ancora di lanciarla se ricordo bene io direi che il problema centrale di ogni iniziativa politica e di costruire il consenso nei grandi numeri in generale non parliamo al nostro interno intende invece con un movimento con lo come diavolo vogliamo come insieme di gruppi o partiti ma abbiamo soprattutto in realtà politica che è quella definita in prima istanza l'Alitalia è in seconda istanza dalla scala internazionale
Per l'arma l'arco del giorno di questo oggi ne abbiamo riproposto Mario Signorino un suo intervento fu ospitato due anni fa dal quotidiano il Manifesto il tema liste verdi a primavera una buona giornata da Bruno Luverà
L'Almanacco del giorno di radio radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0