Roma è una metropoli?
L'aria radicale di presentiamo ora una servizio a cura di Angiolo Bandinelli e che si occupa del tema della metropoli e di Roma il titolo infatti è Roma è una metropoli
La nevicata che ha imbiancato in questi giorni e ancora sta imbiancando in alcune parti almeno la città
Roma
Ha messo in crisi e sotto accusa quindi ancora una volta la capitale e le sue strutture i servizi che essa rende resta o non presta ai suoi cittadini
La stampa
Tutti si sono occupati di questo problema perfino l'Osservatore Romano
Nulla è stato detto nulla funzionato in quella che è la capitale d'Italia nei tre giorni nei quali la neve è arrivata a capire di giorno e di notte
Con le sue strade sulle sue piazza
Il traffico paralizzato
Sia quello pubblico e quello privato
Le scuole ovviamente chiuse e gelide appena riaperte dopo le vacanze
Della Befana Di Natale
L'aeroporto di Fiumicino bloccato
E isolato per ore
Dalla città
Alla quale si potrebbe giungere facilmente in bicicletta
La stazione Termini impazzita con gli scambi bloccati perché il sistema adottato fu impiantato nel mille novecentotrenta sette mi pare e non prevedeva l'ipotesi del ghiaccio della neve
Così che i treni sono rimasti bloccati in Roma stazione di testa
E il suo funzionamento condiziona tutto il traffico tra il nord e il sud d'Italia
E d'altra parte i treni che hanno segnato per fino a dodici ore di ritardo quando in partenza da Firenze con tutte le stazioni più vicine a Roma
Isolate nella campagna agenda e così via
Accuse ingiuste accuse vere
Documentate alcune altre no ma indubbiamente al di là di queste il vecchio astio del Paese
Nei confronti
Della sua città capitale
Burocratiche corrotta ancora una volta ho sempre secondo il cliché che tutti conosciamo
Questo articolo è esploso ancora una volta in questi giorni pieno di risentimenti di di acredine oltre che naturalmente di verità
Ma al di là di questo fenomeno di contrapposizione città campagna tra la capitale d'Italia e il suo hinterland ideale il resto del Paese al di là di questo vi è un'altra ragione per questo accanimento
A trattare la vicenda di Roma la neve
E quanto accaduto in questi giorni
Anche a Roma si svolgeranno tra quattro mesi l'elezione a me
Attaccare o difendersi
Sul tema neve era un'occasione da non perdere indubbiamente
Si prestava ogni gioco di attacco e di difesa
Abbiamo detto che perfino l'Osservatore Romano che ora diretto da un ex consigliere comunale democristiano di Roma ha trovato modo di intervenire l'Osservatore Romano si occupa
Più volentieri di Roma ed Emilio di New York
Una forma di Roma centrismo
Perfino troppo accentuato
Il dibattito su Roma ripreso così
Spago era un dibattito che già durava da mesi sulle colonne più o meno di tutta la stampa ne abbiamo riferito anche radio radicale dal tempo alla Repubblica al Corriere della Sera tutti i giornali sono mobilitati
Da mesi ormai sul tema Roma
Per l'esercizio perfino retorico in alcune occasioni fino a quel momento in cui tutti ovviamente si cimentano
Naturalmente le forze politiche sono le prime ad essere in movimento in questo gioco gli attacchi di difesa in questo confronto
Ieri sulla situazione urbanistica generale ricorderemo l'episodio di Natale con il traffico bloccato
Il centro isolato dalla morsa delle macchine
Da ieri quindi oggi sulla neve anche oggi come ieri i partiti si sono mossi
Ma qual è
Vediamo un momentino qual è la situazione di questo scacchiere politico così già in movimento così già atteso così già pronto a cogliere le occasioni
Per sparare le sue bordate
I partiti della sinistra Partito comunista il partito socialista che governano da otto anni questa città
Si presentano all'appuntamento su linee differenziate ovviamente
Partito Comunista tende a mantenere serrata l'équipe
Della giunta di sinistra a tenere in piedi il mito il progetto per la giunta di sinistra
E il Partito Socialista invece una posizione perderemo in questa sede più articolata
Con ipotesi diverso sul suo tavolo
Il Partito Comunista difficoltà oggi soprattutto a scegliere il suo leader d'immagine di veder vivente appare logora
Fino a ieri fino a poco tempo fa sembrava in corsa
Il fratello di Enrico Berlinguer Giovanni Berlinguer che da segretario regionale del partito
Sta cercando portare la sua candidatura in alto per questo posto prestigioso indubbiamente importante
Adesso da qualche tempo il sindaco lettere
Uomo di partito e di apparato ma anche
Uomo politico smaliziato con le sue doti di manovratore
All'interno soprattutto ma anche all'esterno del partito il sindaco Vetere
Appare in ripresa
La sua mossa di correre qualche tempo fa qualche settimana qualche mese fa a denunciare la vicenda lo scandalo di Tor Vergata
Lo scandalo dell'acquisto di terreni per la costruzione della nuova università
Che sarebbero stati acquistate appunto questi terreni da un noto mafioso o da un mafioso
Rivelatosi tale alle prime inchieste tardi Coletti questa mossa e del resto è stata compiuta
Senza consultare il suo partito una morte improvvisa e volete andare dalla Procura della Repubblica a Roma a denunciare la vicenda
Lo ha rimesso in gioco
Oggi mentre il sindaco appare una sorta di autorità morale civica difficile a scalzare dal suo posto
La mostra pagato e proprio ieri il procuratore generale di Roma Franz Sesti alla nel sua prolusione nella sua messaggio di apertura sua relazione di apertura dell'anno giudiziario ha in qualche modo avallato la tesi di vedere la mafia è a Roma al centro vivo ogni
Forma di ogni sentore di corruzione
Pericolosa per la città
Bisogna colpire la mafia aveva ragione Vetere hanno ragione quanti hanno denunciato
Questa vicenda dunque Franz Sesti avallando la tesi Francia per avere da vendere sostiene la figura del sindaco e la sua opera rilanciando la verso una posizione di primato dalla quale appare difficile almeno per ora
Provare a a scalzarlo
La sponda dell'opposizione la Democrazia Cristiana
Dopo aver invano nel mille novecentottantadue cercato di lanciare la figura alternativa
Di Giovanni Galloni
Si trova oggi l'opposizione fervidi maggiore speranza
Perché perché la Democrazia Cristiana
Si trova oggi a raccogliere malumori della gente ad accaparrarsi e né il voto magari senza aver fatto nulla
Per meritarselo c'è diffuso malcontento nella città la Democrazia Cristiana cavalcherà
Questo malcontento con buone speranze di raccogliere qualche frutto da questa lunga attenta democrazia cristiana fatto inusuale e per questo partito e per la città ha messo fuori
Qualche tempo fa uno due tavoli punte centrali
Della capitale del centro romano con la con la scritta questa volta botanici
Ce la farà non ce la farà non sappiamo
Il sorpasso
è possibile i posti eh ipotizzabile comunque e questa riaprirebbe i giochi come in un gioco un grande biliardo riaprirebbe giochi per la formazione della giunta capitolina
Anche il partito socialista italiano si muove tra difficoltà e speranze
è in difficoltà il vicesindaco severi
Fino a ieri un autorevole candidato alla carica di sindaco con la sua posizione le sue polemiche nei confronti soprattutto dalla condotta diventa re e di alcuni atteggiamenti della giunta e del Partito comunista
Oggi invece appare salire l'astro del lutto
Giochi interni di partito maggioranze o minoranze crack SISMI non craxismo ministri contendono
Il primato di questo partito che può diventare ago della bilancia
Alle prossime elezioni dopo le prossime elezioni
A severi viene rimproverato di essere stato vicesindaco per quattro anni in fondo condividendo le responsabilità della Giunta
L'ipotesi quella di aprire la strada dunque anche a una soluzione non più di sinistra non più di giunta di sinistra nonostante le
I pronunciamenti
Io di di diciamo così un po'd'ufficio del partito e possibile che invece la coda la bilancia Partito Socialista possa spostare la Giunta fu una nuova posizione del centrosinistra
D'altra parte il Partito socialista si è presentato in questi anni anche a Roma come un po'mi tutti Italia come il partito della modernizzazione dei ceti emergenti
Anni fa i cassetti li fa apparire e sparire grandi ambizioni ambiziosi piani urbanistici architettonici gli apporti sotto l'egida di figure carismatiche come l'architetto Portoghesi o l'ancor più
Carismatico Renzo Piano
E insieme Partito Socialista patrocinato ad esempio la mostra sull'economia italiana degli anni Trenta organizzata in collaborazione con Ipsoa quasi
Facendo l'occhiolino a un settori importanti della vita romana per la società romana con le sue fu ritardi Opus suo attaccamento a un certo passato ancora non del tutto dimenticato
E d'altra parte mentre i partiti sono appunto stanno giocando queste loro carte a Roma a fare in difficoltà all'ipotesi
Certo non facile neppure altrove di formazione di coagulo di una possibile lista verde o civica o azzurra S.p.A.
Forze alternative
In questo senso non si sono presentate l'operazione Nicolini Anna di riassorbimento dei ceti emergenti nell'ambito della cultura dell'effimero sembra aver al avuto almeno in questo successo
L'alternativa IST charity i quadri dello scontento verso una politica della giunta di sinistra adeguata
Si afflosciano sono stati esauriti sono stati riassorbiti
E quindi di ipotesi alternative a Roma non sembra sorgere
Neppure un'ombra per addestrarli
Ma torniamo un momentino a quella che il titolo il tema di questa trasmissione nel corso della quale sentiremo anche il sindaco Vetere pronunciare la difesa della città e del suo operato
Tornando di ripeto al titolo che Roma e metropoli evidente noi dobbiamo
Tenere presente e cercheremo può di dire di chiarire che IP problemi di Roma non sono quelli contingenti non riguardano l'evento davvero eccezionale della nevicata a Roma
Questa è la terza nevicata diciamo che si ricorda quasi in oltre mezzo secolo il problema di Roma non è quella la mancanza delle catene degli autobus
Il giorno in cui
La neve in bianco in rete col gli autobus a Roma non vanno nei giorni normali
Il traffico è in crisi anche quando splende il sole
Quindi problemi non contingenti ma problemi di lunga portata ma perché quali sono allora i quali sono insomma i segreti di questa città
Come mai Roma gode di questa ambiguità di presenza che certo non viene imputata una Milano o uno a Torino perché Roma a Roma si rifiuta si nega
Il tanto nonché il titolo Artistu di città moderna di capitale di metropoli come abbiamo sentito anche trasmissioni
Di questi giorni la radio radicale pure
Roma non è più la città dei burocrati impiegatizia non è più solo questo
Roma oggi una quasi la Silicon Valley italiana pochi si rendono conto che la gran parte dell'industria elettronica italiana e
Collocata a Roma dislocata a Roma in particolare lungo la la
La strada
Che porta da a Roma a Tivoli
E Roma quindi abita con cuore industriale pulsante e questo volevo pur industriale pulsante lo presentiamo vivere ormai anche in periferia che hanno una loro consistenza urbana culturale una loro identità cittadini pure
Nonostante questa crescita Roma è in crisi Roma
Viene cancellata dal novero delle metropoli con quello che è successo con quello che significa questo titolo
Cercheremo di occuparci di questi aspetti di Roma cercheremo di affondare il dito di individuare alcune degli aspetti critici e di crisi di questa città anche noi dunque interverremo in questo dibattito pre elettorale
Oggi questa la missione di oggi prendiamo il tema un pochino alla larga
Accettiamo la definizione Roma e metropoli per la sua dimensione strutturale
Allora cerchiamo di vedere qual è il destino per esempio farà parte della conversa debole da trasmissioni oggi qual è il destino dalla metropoli moderna
La metropoli moderna metropoli sembra essere il centro vitale della cultura della società moderna
La struttura essenziale più rappresentativa
è stato definito la metropoli in luogo per eccellenza della politica del politico del moderno
Luogo della politica luogo di luogo del politico e luogo dello spettacolo che al centro del modo di extra della politica del moderno
Luogo dell'artificio
Metropoli contro campagna non più città contro campagna ma metropoli contro campagna artificio contro natura contro ciò che resta della natura
Luogo dalla cultura luogo per eccellenza vera cultura metro luogo dell'umano insomma
Allora sentiremo su questa tema uno stralcio della relazione tenuta da Francesco Dal Co. architetto a un recente convegno indetto appunto sul trema della metropoli e della senso dalla politica alla società moderna e c'entriamo in questo stralcio
Parte dobbiamo immaginarlo del suo intervento perché non possiamo darlo
Integralmente sentiremo la denuncia del rapporto fra urbanistica architettura politica
Del cose afferma
Che in realtà dal Settecento a oggi l'architettura e l'urbanistica
Come capace come modelli progettuale della vita dell'uomo hanno ceduto il campo si sono arresi alla politica al sistema del politico alla violenza l'arroganza la logica del politico
Abbandonando così la loro pretesa di estranei
Scienza omnicomprensive progettualità
Umanistica del luogo dove l'uomo vive
La progettualità e abbandonata la politica
Architettura urbanistica sono ormai soltanto specializzazioni scienze particolari sono soltanto ormai valori aggiuntivi e secondari rispetto al soggetto
Politica
Rientra la politica no struttura che tutto accoglie
Ascolteremo dopo dopo l'intervento di Daccò
E del coro
Ascolteremo sindaco Vetere e torneremo quindi a Roma fumo mentre ci esporrà le sue tesi sul presente e sul futuro delle metropoli in generale e in particolare di Roma
è un
Protagonista della vicenda romana che ascoltiamo quindi fra interessante per coloro che vogliono documentarsi e per coloro che vogliono capire quindi per coloro che vogliono sebbene insomma agire
E vedremo nell'intervento di mentre una cosa soprattutto
Quello che di cui ci parlava bene tre fa soprattutto
Il
Il fatto
Che il problema di un sindaco di una città come Roma
Più quello di garantire il servizio
Tema di fondo su cui esercitano la riflessione e l'iniziativa di chi guida la città come la metropoli onore quello di rendere servizi
Ma il suo tema altro problema e di gestire consulenza
Di mediare tra forze di mediare e superare il conflitto rubando le nuove forme di conflitto urbano che sono
La tenti ormai non soltanto a Roma ma in tutte le strutture della metropoli dovunque esse vi sia
Compiuto balla tra forze tra le forze
Che vivono nella metropoli moderna e che non sono più come un tempo confluenti in un'identità
Unitaria
Ma compongono quadri scacchiere e settori divergenti che il spesso entrano in conflitto
Di quanto non convergano verso una unità ideale una unità l'immagine diamo adesso la parola all'architetto perciò
Per quanto sia azzardato
Tendenzioso sostenerlo
L'origine dell'urbanistica moderna infatti risultano sostanzialmente estranee al pensiero forte dell'architettura moderna
In tutte le grandi realizzazioni urbanistiche
Contemporanee l'architettura infatti svolge un ruolo assolutamente marginali
Specialistico nel senso di superfluo
Viene ridotta a strumento di un sistema di gestione che tende ad assumere il volto impersonale di un'organizzazione burocratica
E così
Se ci è consentita questa ed è così se ci se mi è consentito questa espressione proprio sin dall'inizio di un processo che l'epoca metropolitana conclude ma non risolto
Un processo che fa sì che il patto siglato dall'architettura trasformi la disciplina stessa senza che essa i venga coinvolto non vi è l'immagine più chiara
Di questa estraneità progettuale della disciplina al proprio divenire
Che analizzare
Le trasformazioni intervenute nel suo corpo a partire dall'emergere delle contraddizioni fondamentali in epoca tardo barocca
Questa estraneità si radicalizza nell'era metropolitana
Si radicalizza nelle esperienze forti che configurano la tradizione dell'urbanistica moderna dall'opera di ricostruzione realizzata a Lisbona dal marchese di Pombal nel mille settecentocinquantacinque dopo la distruzione
Della città
In seguito al grande terremoto
Allora
Alla ricostruzione di Parigi alla riforma di Parigi operata di Osman
Questi due Grandi Progetti sono il prezzo sono quasi il prodotto della razionalizzazione naturale storica data
Lisbona non a caso si arrocca intorno alla placca l'e commerce io alla piazza cioè che rappresenta il potere affermato di un ceto naturalmente emergente
La Parigi si organizza innanzitutto sulla base di un nuovo progetto burocratico
E noto peraltro l'odio di Osman nei confronti degli architetti
All'interno di questi fenomeni l'urbanistica deve intervenire come pura tecnica come strumento di informazione così come di RAI del fosso serba il più importanti teorico dell'Ottocento dell'urbanistica moderna
L'umanistica non nasce alterni decisioni da operare l'urbanistica non è uno strumento politico ma uno strumento del politico l'urbanistica che decide tradisce la propria natura diventa politica
In questa conto in questa affermazione di serba vi è tutta la storia dell'architettura moderna già scritto
Una storia che appunto mira all'annullamento di questo scarto di questa sostanziale differenza
Ma altrettanto importante notare che nessuno dei nomi che abbiamo citato è un nome di un architetto
Nessun architetto sostanzialmente coinvolto nell'altro grande filone teorico che porta gli sviluppi all'urbanistica moderna il dibattito ad esempio intorno alle questioni delle abitazioni
Gli architetti sono coloro che concepiscono l'urbanistica come creazione di nuovi modelli urbani
Ove sempre la motivazione e quella di contrapporre alla meccanica della metropoli un modello di ragione che sia in grado di spezzare nel tempo il tempo di un'accumulazione storica naturale
Cioè unisce questo atteggiamento unisce socialisti prescelti fece a a imprese a illuminati imprenditori inglesi dell'Ottocento a vorace capitalisti americani
Ah sognatori nella tecnica e la tecnica del progresso alle teorie di brillanti economisti istituti sovietici
L'illegalità della metro si spense a cioè di redimere l'illegalità metropolitana nell'armonia della campagna o nella a nella identificazione dell'intera città sul modello del lavoro moderno organizzato l'obiettivo da colpire rimane l'accumulazione della metropoli questa accumulazione
Che viene regolata ormai esclusivamente dei meccanismi d'una burocrazia ben diretto la burocrazia vero garante dello spazio ove avviene do il mantenimento dello spazio ove avviene la rappresentazione del politico
Non vale la pena di ribadire che tutti gli esempi che abbiamo citato io che si possono citare non hanno matrici architettoniche ma semmai sociologica ed economiche
Ed è proprio la sociologia e l'economia
Che concorrono a determinare quella tradizione rappresentata ad esempio dalla manualistica tra fine Ottocento e inizio Novecento in Germania influenzata dalle dalle teorie sociologiche o dall'economia marginali sta dove come era accaduto con il manuale scritto da Dylan nel mille settecento nel mille ottocentodue per lecco al Polytechnique che intendeva garantire come l'architettura non nutrisse alcun progetto sovversivo
Nei confronti dei valori della sicurezza economica
Così questa manualistica intende consegnare l'urbanistica alla roba alla burocrazia
E ai regolamenti di polizia forme finali di quel Progetto di sicurezza di cui dicevo
Compiuta questa operazione la gestione del dell'illegalità dell'abitare può essere coerentemente estesa all'interno delle dimensioni del territorio lettori della localizzazione industriale estendono infatti il rapporto metropolitano già intuito da Marx all'intera unità nazionali
Le tecniche così vengono posti in luce in funzione permettono alla naturalità dell'accumulazione metropolitana di estendersi all'intera natura
Ciò realizza sub specie burocratica le attese della modellistica urbanistica che invece intendevano rovesciare il segno di questo processo
Anche perché ciò pone in crisi la configurazione fisico spaziale Macciotta non in crisi alla fine la configurazione fisico spaziale della metropoli stessa di cui questi progetti sono di questi processi sono il prodotto
E ne esorcizza non l'aspetto più inquietante e finiscono per esorcizzare l'aspetto più inquietante inquietante paralizzante
Che nella metropoli sempre sia da di accumulo del tempo storico
Non è a caso che il la metropoli sia giunta annui come immagine palpabile ridente tema di indagine di confronto attraverso le in ma attraverso le analisi della sua decadenza
La lettura tu la metropolitana che tanto ricordano nel nostro dibattito politico ha proprio colto l'aspetto inquietante che l'accumulo della grande città esibisce quello del tempo
Non a caso i luoghi privilegiati di questa letteratura sono sempre mo'luoghi Rummel Moranti dalle strade senza unica a senso unico di Benjamin ai passaggi di Bretton alle Thing alibi Girls
Ricordate elette da cow ma sempre rimane fuori da questo intreccio letterario
Il significato dello spaccio di rappresentazione politico che la metropoli è venuto assume
L'intreccio tra la naturalità delle forme di accumulazione ma metropolitana e l'espandersi delle tecniche che la burocrazia utilizza per garantire a tale accumulo le sembianze di uno spazio proprio questa serie successiva di contratti sociali pare entrare in crisi in coincidenza del decadere della metropoli contemporanea vale a dire con il decadere dei meccanismi naturali
Frapposti dalla metropoli a protezione della propria illegalità
In Italia abbiamo la possibilità di analizzare tutto ciò con estrema chiarezza sulla base di esempi concreti
Laddove invece la situazione potrebbe presentarsi caratterizzato in maniera diversa proprio la legge urbanistica fondamentale che lei che regge il nostro il nostro sistema la legge del quarantadue
Interpreto un Progetto di alleanza tra la tecnica il politico cementati insieme dalla burocrazia
E ciò sulla base dell'estensione all'intero in territorio di provvedimenti atti a dar forma all'accumulo urbano immaginando la burocrazia come un procedere di scale del Progetto tra di loro organicamente motivate integrate collegati
La matura la naturalità del processo di pianificazione che in tal modo si viene individuare si riflette nella naturale alleanza delle componenti sociali urbanisti politici burocrati impegnate
In un unico piatto
Questo non non ha generato non può generare chiarezza ma bensì confusione dei ruoli sovrapposizione vanificazione degli spazi decisionali viene eliminata la decisione viene eliminata la scelta viene neutralizzato tendenzialmente proprio il ruolo del politico
La legge del quarantadue è da questo punto di vista veramente il capolavoro della classe dei colti e non a caso è la legge a cui continuiamo ad esso Abe ispirarci
Ma la neutralizzazione reciproca non funziona produce paralisi l'equilibrio diventa l'inquilino sognato diventa in realtà immobilità
Le vittime prima di questa immobilità sono la scena sono curiosamente la scena una volta garantita per la rappresentazione del politico e la figlia e l'efficacia d'altro lato delle normative tecniche al punto che per paradosso oggi il politica utilizza gli effetti perversi della propria immobilità per giustificare la contingenza delle proprie decisioni vale a dire che il disco perno dell'urbanistica fonda regge
Le apparenze del Governo non a caso appunto
Attualmente noi riconosciamo la necessità di corresse di porre undici varare provvedimenti legislativi atti a riconoscere ad esempio che non si può con norma per sottoporrà legge l'equo canone che non si può in qualche maniera frenare l'abusivismo
La figura finale di questa alleanza è gli immobili nel l'immobilità
Ne derivano
Bene che sempre più ampie a un approvato inefficiente della burocrazia e in realtà a una nuova riconosciuta naturalità dei process
Naturalità dei processi che si traduce c'è nell'accumulo lineare
Nella trasformazione dell'accumulo lineare della metropoli all'ottocentesca in processi di specializzazione delle aree metropolitane sempre più in contatto labili
Anche per la metropoli pareva vivere oggi lo slogan delibera divago stampo razzista di valore vago sapore razzista piccolo e bello infatti New York che oggi la più piccola città del mondo
Los Angeles è un agglomerato di piccolissime città mentre la metropoli vive di altre logiche di altri conflitti
Riproduce una derisione che investe scale territoriali non più identificabili con il concetto stesso di metropoli
Ciò vale anche per le nostre periferie per le nostre periferie alle quali abbiamo abdicato sulle quali non sappiamo più dire niente che sappiamo solo fotografare ebbene va quando è l'occhio di Pasolini
E qui il discorso si salda nuovamente con il problema della burocrazia
La burocrazia e oggi garante dello svuotamento del Progetto anche nella forma più minuta in quanto la burocrazia funziona quale vestale della lottizzazione
Non è un caso che le tre componenti burocrazia alle tecniche la politica siano vittime comuni di una regressione che le pone sotto il controllo di processi ormai ritenuti puramente naturali
In ciò si traduce
Quel quella tendenza alla reciproca funzionalizzazione legato al sistema di oppio specializzazione originato all'interno della metropoli ottocentesca
La specializzazione oggi tende a funzionare come sistema di neutralizzazione
Poiché la burocrazia corporativa appare come il come il braccio armato di chi delle fortezze delle tendenze che intendono conservare questo potere di neutralizzazione
Mentre il politico di fronte a questo grande vuoto divora gli spazi dove rappresentarsi ma non sono più spazi Cré crea sono spazi che subisce che al massimo abbellisce per questo forse l'opera degli architetti diventa superflua ma essenziale
Ha finito per dare ad essi la forma di un enorme teatro degli specchi
Con scordando quell'associazione fondamentale di Borghezio secondo la quale la funzione dello specchio non è meno afferrata di quello del colto dato che ambedue finiscono per riprodurre l'immagine del genere umano
E gli architetti agli architetti non rimane che odia tentare di acquistare la propria autonomia di rappresentare indagare insomma ma che cosa
Il rischio il rischio vero
Che dal Progetto scompaia il concetto stesso di rischio
Che è l'unico comun denominatore su cui i poteri diverso
Possono trovare un confronto possono procedere sulla via delle trasformazioni possono in qualche maniera modificare rompere neppure accumulazioni naturali so alle quali oggi sembriamo sottoposti
Senso questo ritorno alla categoria veramente si metropolitana della chance vi è il pericolo che più che i poteri appiattiti ci sottraggono per ironia anche ciò che le nostre città posso metropolitane bene o male ci hanno conservato
Quegli accumuli inquietanti del tempo che oggi non a caso restituiamo in pieno agli archeologi perché forse le nostre città
Diventeranno appunto sterminati campi di rovine sterminati campi di scavi archeologici intorno forse le luci di qualche fast food
Discorso dunque disperato e disperante quello di del Coe
In questa analisi della crisi metropolitana della crisi dello sviluppo dalla città in quest'denuncia del pre potere della assoggettamento assi
Che il politico ha fatto dell'architetto e dell'urbanista con progetti attori di rischia cioè progettato di possibile progetto adori di Progetti potremmo dire con un raddoppiare se della parola
L'immagine della metropoli della Area metropolitana della metropoli in sfacelo che ci ha dato del coro e dell'immagine che possiamo applicare a Roma laddove
Urbanisti politici o burocrati davvero intorno alle di in gioco di elisione
Reciproca tutto in fondo urbanisti politici e burocrati a Roma si riconoscono nel potere politico e in questo potere politico che è rappresentato dai burocrati
Che oggi gestiscono come apparati di partiti questa città
Se in una città
La crisi l'appiattimento due ha parlato del Co dei valori del rischio rispetto al mantenimento dell'esistente e in atto questa è la città di Roma di appunto quindi vediamo questa crisi cittadina
Determinarsi proprio ragione del comma da dal pensare di questi elementi
Di freno e di chiusura sul destino urbano
E noi diciamo noi riteniamo che la responsabilità maggiore di questa situazione proprio nello scudo impoverite dallo scadere nel rigidi russi di una classe politica che tende a conservare innanzitutto a se stessa
E quindi a intendeva impedire che la che Roma la città i dati la società romana le strutture romane si realizzino secondo progettualità adeguate progettualità di rischio progettualità di innovazione progettualità di
Di crescita che non sia soltanto crescita di cose cresce di strutture cresce di servizi ma anche crescita di identità questa l'accusa e cerchiamo la difesa
Sentiremo adesso l'intervento allo stesso convegno non più di un mese fa ma di piena attualità perché
La stampa non mi ha dato che in fiore
Insieme notizie che una difesa del sindaco di Roma
Che l'uomo che abilmente guida questa classe politica
La classe politica che regge questa città i suoi consiglieri comunali
Basterebbe andare una sera astista erano dei confini comunali per renderci conto della tristezza della mediocrità assoluta di una classe
Che per dovrebbe espletasse
Sì mediatrice o classe di pulso dei valori delle diversità dell'identità della città che invece viene estratta esclusivamente da dagli apparati dei partiti con qualche figura estranea che ne dubiti alcuni momenti forti alcuni dati forti
La vecchia esperienza in quell'aula di Giulio Cesare diretta mi ricordo che mi venne indicato da uno dei dei loro la lunga così la legge la schiera dei consiglieri comunali democristiani
Io mi viene detto ecco per eleggere ciascuno di questi consiglieri comunali occorrono dai venti ai cento milioni
Che questi consiglieri comunali ora pagare tasca propria e qui ecco
Si può cogliere il senso
Della parte spicciola onde la parte grande parte grande cos'è la parte spicciola della corruzione che investe
Il modo spesso di essere dei consigli comunali in parte e in gran parte o anche il consiglio comunale di Roma
Non soltanto nel settore per la democrazia cristiana evidentemente in problema e più grosso adesso sentiamo
Come Vetere un potente del sindaco di Roma difende l'operato sul ruolo personale ma della giunta e difende la giunta di sinistra e difende l'immagine stessa della città la parola dunque a Ugo Vetere
Il governo delle metropoli e certamente problematico e resta comunque impegnativo ai fini stessi del discorso che c'è stato introdotto e questo vostro confronto di opinioni di indagine di proposte su un tema così attuale nelle società più progredite e importante in particolare per la nostra città
Per le sue dimensioni e per il ruolo che vi svolge nel nostro Paese non solo nel nostro Paese
E se ancora non è riuscita
Del tutto a diventare città nel senso di una unità delle tutt'di tutte le sue parti centro urbano e periferia strati sociali diversi basta ricordare alle periferie delle baracche di dieci anni fa che già si sente sovrastata
Dal destino che pare comunque alle metropoli moderna e non troppo sto industriale la metropoli moderna
Di perdere un'identità in ogni caso deve aver rimesso in discussione la loro struttura e tutte le sovrastrutture culturali sociali e politici molti dei temi particolari in cui si articola il dibattito oltre ovviamente alla tavola rotonda che specificamente su Roma affronterà i problemi dell'ente in testa e dei conflitti mi sembrano attuali dalle ipotizzate nuove forme di conflitto urbano al problema emergente direi anzi oramai del tutto anche emerso
Dell'ambiente termine che raccorda tante molte diverse nuove domande sociali di modo di vivere
Non riguarda soltanto l'ecologia non riguarda soltanto il traffico o i servizi riguardo con la concezione della nostra vita dalla nostra esistenza del ruolo di una grande città
Ai problemi di rappresentanza di sovranità e via dicendo
Ma qualche parola vorrei dire su un problema che mi pare ne sottende ente a molti altri
Il nella relazione è stato sottaciuta e che cosa all'interno di altri quello del consenso mi trovo a presiedere un'amministrazione che ha avuto il consenso dalla maggioranza della cittadinanza otto anni fa
Con una svolta storica per la nostra città che l'ha avuto rinnovato quattro anni fa in qualche modo confermato
Anche dalle più recente consultazione politiche e che proprio tra non molti mesi si presenterà all'elettorato e con il suo bilancio mi auguro con un giudizio ancora così ma questo è problema che ha affidato all'elettorato
Una maggioranza formata da partiti che rappresentano vari strati sociali con varia cultura diversa storia un consenso quinti da confermare continuamente nella dialettica di un'alleanza democratica
Fra le rappresentanze e soprattutto un consenso da vecchio viene continuamente dai cittadini rappresentati
Personalmente ho sempre pensato che questo consenso che la delega che il cittadino va al suo rappresentante anche se questo termine non mi piaci negli eleggano i rappresentanti all'autorità
Che lo ha eletto che hai letto sia tutt'altro che una cambiale in bianco al contrario e un'amministrazione comunale questo lo sa per esperienza giornaliera
è giusto che sia sottoposta continua revisione non soltanto alla periodica revisione prevista dai sistemi elettorale
Ma quella che in mille modi anche se non sempre decifrabili si esprime con una crescita una riduzione della adesione alla rappresentanza alla sua politica
Per esempio in questi giorni si discuta a fondo attorno ai problemi del traffico del venerdì e del sabato e anche della domenica per la verità
E alla vivibilità e non ci sono le schede ma ci sono gli orientamenti ci sono le critiche ci sono gli assensi c'è da misurarsi ogni giorno
Quotidianamente con questa verifica da questo punto di vista vede che Eno stentano socio tempo pesante una fatica ma è un bene questo sapere di essere in ogni modo sottoposta una verifica un controllo chiama regola non scritta da nessuna Costituzione
Che non troveremo scritto in nessuna legge ma una regola che vale più di una costituzione di una legge dico subito che oggi la conquista di questo consenso è molto più difficile di un tempo certo
Più difficile è diventata anche per le trasformazione strutturale della città per quello generale tendenze che voi rilevate essere incorso nelle metropoli e nelle circostanti
Società
Postindustriale
Ma è più difficile anche per motivi più circoscritti ben definiti comunque ovvero per quella crisi dei rapporti fra i cittadini e le istituzioni crisi dalle cause complesse e delle manifestazioni più diverse che porta quasi meccanicamente a questo risultato
Che al centro della nuova conflittualità diciamo così tra cittadini ed istituzioni viene a trovarsi oggettivamente l'istituzione istituzionalmente
Minore la più povere dei poteri legali e reali ma sulla quale si esercita il massimo delle richieste delle pressioni
Da questo punto di vista può essere emblematico il caso degli alloggi non sapendo assolutamente dove sbattere la testa
Nella latitanza di intervento e l'altro livello o nella loro insufficiente nella confusione anche di certezze legislative chi casa non ha o casa perde viene a bussare al porto del comune
Nonostante non al Parlamento al Governo alla Regione all'imprenditore alle società immobiliare ma assente così chiedo un alloggio e sindaco fa quello che può e non è molto
Anche se tutto quello che ma è soltanto un esempio
I bisogni che crescono e la richiesta del loro soddisfacimento in carenza d'arte preme sul Comune basta pensare alla droga o più semplicemente all'occupazione
Tom qualche giorno fa Cinecittà io mi trovavo in una manifestazione spontanea
Dei cittadini poi domenica mattina e si è ripetuto con una grandissima partecipazione sempre di cittadini di Giove attorno a tema dalla devoluto all'iniziativa popolare che qui non è stata voglio dire non è una delle ipotesi
Scritte nessuna Costituzione nessuna legge ma ripeto vale più di una costituzione ad una legge quest'iniziativa
Spontanea dei giovani delle marche e delle donne che sono accorsi sono costruito un'autorità ripeto che non sarà scritta mai da nessuna parte che significa presiedere
Presidiare sulle delle piazze delle vie per evitare che il commercio dall'altro che si sviluppi
In che l'aiuti a lutto politico l'iniziativa importante in quanto l'aiuto diventa quello di una madre che afferra il braccio
Beh sì enti lirici mia aiuti per mio figlio questo diventa qualche cosa che in qualche misura richiama non
Una costituzione del materiale una prego regole che dovranno essere scritte ma richiamava così dei più profonde qualche cosa che sta ad di sopra il diciotto a fianco non saprei
Ma qualche volta ho scelto questa altrove
Dalle cose che noi diciamo è una pressione ogni giorno più forti
Già per i bisogni diciamo così di base traffico Cassano sanità assistenza per dire quelli che conosciamo meglio
Ma anche del bisogno in qualche modo culturale espressione della crescita culturale forse più ancora di quella materiale della nostra società
Accennava quelle riassumibile in una domanda da un milione ambiente ed un più umano e colto modo di vivere colto tra virgolette dirò di più
C'è una forte divaricazione crescente risultano sempre più vaste pressante le esigenze di cultura per usare l'espressione nel senso più lato
E sempre più acute quel mettono al noto anche per la semplice sopravvivenza una contraddizione che solo apparente nella nostra società
Questa società cittadine risulta sempre più ricca da un lato anche i nuovi bisogni sono di per sé una ricchezza umana è sempre più povera da un'altra
Aumentano certamente le opportunità ma cresce
Dall'altro verso l'emarginazione
Anche se non può essere questo il solo metro del nostro giudizio sarebbe catastrofiche se lo facessimo
A volte ho l'impressione che nella città vadano costituendo C due società parallele in ogni caso teneri consenso ora significa riuscire da un quattro ad esempio a dare sviluppo ai Musei e Dalmat creare dormitorio mense gratuite per i vecchietti
Significa favorire i nuovi consumi di una società se non affluente certo non depresse questa Metropole
Ha diretto e certamente ai negozi spettacoli centri di vita notturna e comunque turistica dall'altra a provvedere in mancanza d'altri ripeto alle più elementari esigenze abilità di quanto non riescono a stare al passo con lo sviluppo dalla nostra società
Ceti emergenti Cetti o comunque gruppi sociali emarginati
Il comune si pone non solo come istituzione che deve rispondere a queste richieste tanto diverso
Ma come punto di coesione di tenute sviluppo unitario di queste società tendenzialmente di vari canti vuole contro questo processo
Operare per il mantenimento o la formazione della comunità cittadina
Non mediante o ma tenendo presente ricordando il tono società non può dirsi moderna e tanto meno democratica sono riesce a garantire la soddisfazione
Dei bisogni primari di tutti e delle condizioni di sviluppo di questi bisogna non può dissi liberasse non è e qua interessi di corporazione interferenza di gruppi politici che le rappresentano tentativi di lottizzazione da parte di gruppo di loro correnti prendono chiaramente più difficile queste imprese
E gravemente la minaccia di tentativi di corruzione diretti a pilotare questo quella parte della macchina del Governo pubblico cittadino un azionario a favore di single o di gruppi
Questa minaccia è tanto più grave oggi non solo di per sé e gli effetti pratici Pupo riuscire ma anche per le conseguenze politiche Ico poveri in una situazione che vede parte dell'opinione pubblica già identificare politica con affarismo partito con cosca
E quindi pubblica amministrazione amministratore con corrotto
La situazione complessiva del Paese
Che vede spesso legittimati timori e sospetti e che non pare proprio tale da garantire il buon nome della politica non favorisce certo l'operato nel governo di una città soprattutto di una grande città per quanto al di sopra di ogni sospetto
Almeno un miliardo siano coloro che ne portano la responsabilità e così che la questione giustamente detta morale
Anch'valica l'etica personale investendo in pieno il modo di fare politica la possibilità stessa
Della rappresentanza della delega del consenso diventa così centrale nel governo della cosa pubblica e anche nel governo della città la questione morale risulta la condizione del riscatto
Della politica
Ho dove ciò fortunatamente non sia necessario perché non ci sono sospetti resta comunque la garanzia del rinnovo del consenso del nuovo quotidiano intento quelli Nespresso non solo l'altro istituzionale al momento del voto
Parallelamente la questione morale proprio perché condizione consenso e cioè la legittimazione del potere risolta una condizione
Necessaria e indispensabile per quell'attività di governo che si diceva diretta a garantire lo sviluppo uno sviluppo non puramente quantitativo ma qualitativo nel senso che deve soddisfare sia i bisogni elementari che quelle emergenti culturale il nuovo ambiente dell'uomo modo ingiusto
Appunto come viene posto condizione in cui una grande comunità o anche una piccola comunità decreti
Intervenendo cioè nei campi tradizionale dell'amministrazione ma insieme in quelli al di sotto al di sopra che si stanno ora rilevante ed io sono da questo punto di vista soddisfatto lo devo dire nonostante la difficoltà di una polemica che
Poi il sale della democrazia la finte Conti
Del tipo di dibattito che si è sviluppato sulla riflessione di questi giorni
Ecco abbiamo sentito Ugo Vetere difende il suo operato l'operato dalla Giunta
Mostrare ottimismo
Forzare i temi
Della questione morale
Come i temi su cui egli può con la sua Giunta presentarsi a Mani pulite di fronte ai cittadini la questione ricordiamo appunto Tor Vergata che in via perdente mente utilizzato in questo momento due difficile per la Giunta difficile per rinsaldare
Cioè il che
Tentativi di fuga e di diaspora delle forze verso nuovi equilibri abbiamo sentito Vetere intervenire anche in parte sul tema di fondo appunto
Trattato dal convegno li abbiamo sentito architetto greco cioè del senso della metro
E interessante come nella parola diverte abbia giocato la parola consenso su un doppio binario in realtà il convegno l'attenzione
Non soltanto le convegno ma del dibattito sulla metropoli quale
Come far sì che ai si rinnovi e si rinsalda il consenso della gente verso il vivere il modo di vivere metropolitano cioè verso la metropoli Spelta queste il grande problema
Che riguarda partita originali gente comune
Verdi o
Possibili verbi come rinnovare il consenso come far sì che vi sia consenso dell'abitare del cittadino nella metropoli c'è una struttura essenziale della società contemporanea questo hai la ricerca
Che in fondo tutti stiamo facendo tutti dobbiamo fare e che probabilmente diventerà anche un fatto centrale o un fatto emergente alle prossime elezioni amministrative
Consenso aperto del cittadino verso la struttura Bertola mentre il rapporto fra cittadino
E società e in realtà vento che invece ha interpretato questo tema del consenso come ricerca come problema della ricerca del consenso
Della classe politica
Cosa della dell'opinione pubblica nei confronti della classe politica
Verrà interpretato i bisogni
I problemi della classe politica amministrativa e burocratica della città
Per la quale il problema del consenso è solo il consenso per la gente verso il suo operare identificando così questa classe politica la sua esistenza con la struttura stessa velocità con l'essere stesso Della città senno
Voi
Politici sembra
Amministratori rappresentanti dei partiti otterremo consenso questo vorrà dire automaticamente che mi sarà consenso dei cittadini sulla
Tutt'uno sulla città sulle strade spesso delle città e qui sentiamo una sovrapposizione quando parliamo di partitocrazia a volte perdiamo il senso appunto
Vediamo in senso teorico di questo dibattito guardi queste indicazione e qui l'abbiamo specifico la partitocrazia Roman
In questo senso in questo momento
Ha il solo problema di accentrare di rinnovare il consenso quotidianamente al momento elettorale sul suo operato il suo problema ma al limite di irrigidire la ricerca rischiosa quella che cercava del Co o indicava del Co ricerca rischiosa di consenso da parte dei cittadini nei confronti dell'Arthur
Turbano nel suo farsi mio studi innovarsi nel suo crearsi attraverso appunto una nuova progettualità che nasca non dico d'alibi dei bisogni mi immediati ma certamente da bisogni gestiti in prima persona direttamente da coloro che ne sono portatori o comunque gestiti da forze che rappresentino in maniera diretta questi portato poi di esigenze né a livello della politica cittadina qui abbiamo una classe politica invece che non vuole che questo accada e cerca di disarticolare la ricerca di consenso per invece per riportare l'attenzione dell'opinione pubblica
Su di sé stesso
Vuole sta giustificando vuole farsi giustificare vuole farti rinnovare consenso per be mantenere di proprio predominio sulla città non siamo così ingenui da non sapere che la politica e questo ma diciamo che in un momento delicato come quello attuale della nostra situazione poligono abbiamo un divaricazione profonda di esigenze tra classe politica partitocratica e opinione pubblica e non sempre un irrigidimento
Di questa classe politica indifesa degli suoi privilegi o comunque indifesa deluso future e dei suoi successi questo il senso di questa conversazione che aveva come titolo appunto ma Roma è davvero una metropoli
Registrazioni correlate
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17 Dic 1984
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31 Mag 1984
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12 Gen 2013
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11 Lug 1985
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4 Gen 1985
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4 Ott 1993































