Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Ecologia, Inquinamento, Legge Merli.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 12 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
rad
Buona giornata da Radio radicale l'Almanacco di quest'oggi trentuno gennaio ci porta direttamente nelle fogne non in quelle parigine che un certo fascino se non altro storico ancora lo conservano ma in quelle made in Italy
Esattamente un anno fa le associazioni ecologiste chiedono che la proroga della legge Merli non venga approvata dal Parlamento alla conferenza stampa in cui viene pubblicizzata all'iniziativa partecipano tra gli altri il pretore Amendola e Rosa Filippini ascoltiamo il pretore Amendola
Voi sapete che la regione restano tra il settantasei dopo
Circa sette anni di elaborazione parlamentare con diverse compromessi con diverse modifiche all'ultimo momento con diversi aggiustamenti uno di questi compromessi aggiustamenti dell'ultima ora prevedeva per evitare traumi
Per quanto riguarda i limiti precisi della legge
Per quanto concerne la i comuni non venivano posti limiti precisi in altri termini la legge non stabiliva direttamente quali limiti dovessero rispettare le fognature
Dei comuni per l'inquinamento cioè non diceva tu non può e deve superare questi limiti di contaminazione diceva solamente le Regioni dovranno fare in Francia per tempo
Dei piani regionali di risanamento nell'ambito dei quali potranno porre limiti a tutti gli scarichi inquinanti quindi compresi anche quelle pubbliche fognature
Però di determinato non c'era niente
Per le industrie dov'era forse più facile in parte essere un po'più cattivi si fa per dire la legge prevedeva per tre anni in pratica niente
Poi diceva dopo tre anni le industrie già esistenti dovranno adeguarsi a a a una prima tabella di limiti abbastanza restrittivi quella che si viene chiamata tabella C elimini la bella legato a rete che la tabella C
Dopo passati altri sei anni
I limiti vanno a scalare in senso restrittivo e quindi dovrà rispettare un'altra tabella più restrittiva che si chiama tabella
Paradossalmente devo dire sta per entrare in funzione adesso secondo la legge la tabella e ancora delle finestre funzionato per la città quindi sei anni ce ne siamo già mangiati praticamente ma senza voler anticipare quello che è avvenuto dopo
Quindi in sostanza questi erano i due pilastri diciamo così su cui fondava la normativa gareggia nervi per quanto concerneva l'osservanza di alcuni indici l'inquinamento la parte degli scarichi che come voi sapete sono per quello che ci concerne soprattutto sono scarichi urbani quindi comuni e scarichi industriali e quindi lo sa
Per i primi tre anni si è fatto abbastanza poco
Dopo tre anche perché come voi sapete la legge non ne stanziava nonostante alcune proteste dello delle opposizioni all'epoca non stanziava finanziamenti per far
Le strutture previste dalla Regione nel settantanove si giunse quindi alla scadenza per le industrie senza che si fosse fatto un anche in particolare bene degli enti sia pubblici che privati inadempienti i pubblici presenti o quasi nessuna regione con pochissime eccezioni aveva fatto dei piani regionali di risanamento quelli di cui parlavo prima in cui prevede prevedere in qual modo risanare la situazione dell'inquinamento nella regione nei prossimi dieci anni
Anche dei privati delle industrie solo una parte si era adeguata ai limiti ricordata per la città mentre invece lei un accertamento la maggioranza difficile quantizzare il tutto c'è da stare delle stime fatte dalla Confindustria all'epoca eccetera ma certamente oltre il cinquanta per cento non si era adeguata per va i motivi a tabella C si formò quindi un fronte abbastanza unico l'inadempiente a livello pubblico e a livello privato che porto al discorso proroga la Regione
Ci furono alcune prove sette con decreto legge perché la storia quasi ripete sempre
Queste cose vengono con decreto legge poi si accende prima timida battaglia parlamentare poi la battaglia più ampia e e non non viene prorogato non viene convertito in legge questore il primo decreto legge il governo ripropone la proroga con un secondo decreto legge
E anche in questo caso non si arriva alla conversione si arriva quindi ha avuto ancora provvedimento ma nel frattempo si organizza con un fronte diciamo delle opposizioni dell'epoca per cui liberato da un tavolino e dopo varie riunioni varie sforzi varie compromessi abbastanza doloroso in alcuni casi sincero settantanove si giunse a quella che a una a un non dico a un rifacimento ma quasi la legge Merli
Una con quella che fu chiamata nel settantanove la nervi bis cioè una nuova legge e prendeva di nuovo in esame i punti più dolenti dapprima legge e in molti casi eliminava alcune strozzature anche se poi ovviamente lager risentiva sempre del suo trattenendo i suoi caratteri iniziali in particolare
Per quello che ci interessa voi sapete dava dei finanziamenti specifici
E quindi toglieva di mezzo il discorso del del fatto che mancavano i soldi per fare i depuratori eccetera dava in pratica dalla finanziamenti a tutti se anche Bob e a privati anche tramite particolari condizioni
E stabiliva una serie di varie cose caso qui non è il caso di correre qui stavamo oggi la proroga ultima quindi a questa che mi devo centre ricollegare dava una proroga per quello che riguardava tutte le industrie che in questo modo avevano non venivano più sottoposte rigori della legge penale quindi allora al possibile arresto visto che se si superano le tabelle la legge prevede l'arresto da due mesi a due anni
Purché però si mettessero in regola con un piano un programma da presentare alla Regione e quindi costruissero impianti di depurazione nei prossimi mesi
Permettersi in regola la prova del settantanove scadeva alla fine le ottantuno
Alla fine l'ottantuno puntuale giungevano i due con puntuale giungeva il decreto legge di proporre
Anche noto però si fece rilevare che non potranno se siamo mi sembra eccola anche lì c'erano state inadempienze da parte di
Di enti pubblici le regioni nella maggior parte dei casi con poche eccezioni storno sempre poche eccezioni perché qualche Regione almeno un paio sul venti hanno fatto eccezione ma diverso protone Teachers molto mosso in questo campo state l'Emilia-Romagna certamente la Lombardia si è mossa ed anche la Toscana e umbri sono sì abbastanza verso anche Piemonte però alcuna traccia nell'ordine
Abbiamo a mio giudizio in ordine decrescente secondo la
L'impegno che ci hanno messo
E quindi vi dicevo con queste poche eccezioni le regioni erano inadempienti molte regioni non hanno neanche ancora fatto un piano regionale di risanamento soluto regioni meridionali sono non hanno neanche risposto alle sollecitazioni del Parlamento le voleva sapere coloravano fatto per la relazione annuale non è anche risposto neanche dando dati conoscitivi in questa situazione si giunge nel l'ottantuno alla fine ottantuno
Si giunge alla metri terra cioè decreti legge come al solito il solito discorso però legge non convertito poi di fatto però legge alla fine si giunge a un accordo
Dove si introduce anche una normativa partiva per quello che riguarda i detersivi non è qui il caso di parlarne perché è un altro capitolo abbastanza intricato soccorso qui non voglio qui confondere vivere
Sì si dice a questo punto diamo un'ulteriore proroga però non diamo più una proroga in pratica generalizzata come l'avvenuta con anelli bis ma ci riferiamo soprattutto a quelle industrie che sono state penalizzate non per colpa loro ma per colpa delle Bilica amministrazioni in altri termini c'è un principio generale fondamentale in tutte le legislazioni che riguarda l'inquinamento delle acque secondo cui quando l'industria scarica nelle pubbliche fognature
è antieconomico costringere ogni industrie magari ogni artigiano a depurare al massimo i propri scarichi quando poi alla fine delle pubbliche fognature ci sarà un impianto generale
Di depurazione
Che opera per tutto quello che vanno pubbliche fognature e quindi già fa una depurazione
C'è però la controindicazione sempre che non si commenta mentre con l'industria scarichi direttamente quello che bolle pubbliche fognature perché lì si con impianto depurazione terminale è strutturato il resto è studiata in modo da poter depurare un certo tipo di rifiuti di tipo urbano se ci vanno dentro semplificando delle sostanze di tipo prettamente chimico industriale non pare trattate l'impianto può avere dei danni
E non poté può non funziona più
Gergo tecnico impianto depurazione Triennale possano stare
Per questo in tutti i Paesi del mondo è previsto che quelli che a carico di pubbliche forniture abbiano dei limiti particolari di pretrattamento in modo da limitare Otello stanze più tossiche e lasciare dentro le pubbliche forniture solamente con le sostanze che l'impianto di depurazione terminale studiato apposta per lui liquami di tipo civile posso depura
E per questo che non è prevista da poco introdotto questo principio che per quelli che scaricavano la obbliga fognature si poteva derogare ai limiti della tabella C purché però fosse previsto un impianto di depurazione finale segreto non possiamo costringere presenti ogni singolo foto grazie che scarica acque di rifiuto anche se pochi litri ma altamente inquinanti depresse sviluppo e di sviluppo come qui a Roma ne abbiamo tanti a farsi un suo impiantino di depurazione quando poi scaricano le fognature se poi alla fine delle fognature che sta invece un il
Canto depurazione finale che è in grado di depurare questo li facciamo poderoso Antero stanze più inquinanti tipo cianuri eccetera e il resto poi ci penseremo con l'impianto di depurazione terminale si chiude qui l'Almanacco del giorno di quest'oggi vediamo i pro
Posto il pretore Amendola un anno fa la conferenza stampa indetta dalle associazioni ecologiste durante la quale fu chiesto che la proroga della legge Merli non venisse approvata dalla Parlamento una buona giornata da Bruno Luverà
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0