Con Valerio Zanone (PLI).
La conferenza stampa è stata organizzata da Partito Liberale Italiano.
Tra gli argomenti discussi: Pli, Regioni.
Rubrica
07:30
10:00
14:03 - CAMERA
16:30 - SENATO
10:00 - Parlamento
10:30 - Camera dei Deputati
10:45 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:30 - Parlamento
PLI
Enzo stampa Rocco
Tema
Alla presentazione
Di un convegno al quale attribuiamo molta importanza
Le cui speriamo di distribuirli ora il programma
E che si terrà a Bologna il
Nove e dieci marzo prossimo
Perché un convegno è l'ultima stazione anzi no
La stazione conclusiva di una serie di convegni
Che si intitolano le regioni da cambiare e che si sono già svolti a Genova sulla riforma sanitaria
A Roma sulla tutela dell'ambiente
A Napoli lo sviluppo per l'occupazione
E a Taranto sabato scorso sulla casa del territorio la città questo ultimo convegno il momento conclusivo di questo ciclo
Allora un prevalente carattere istituzionale ma non esaurisce la serie delle iniziative liberali in corso che prevedono anche convegni nazionali
Sul problema sulla politica dei trasporti questo si terrà sabato prossimo a Roma
Un convegno sul turismo che si terrà a Firenze mi pare il ventitré di marzo
Un convegno sulla che intitola Remo i soldi di chi lavora vale a dire i problemi degli stipendi delle liquidazioni delle pensioni e dell'IRPEF sul lavoro dipendente che terremo credo a Torino alla fine di marzo
Allora incominciamo a dare un significato di insieme queste iniziative liberali noi vediamo che ormai in atto magari ne parleremo più diffusamente in un secondo tempo
Il la tendenza di fare delle elezioni del dodici maggio una sorta di plebiscito di politica nazionale
Come l'effetto inevitabile quindi deve distogliere deviare la
L'attenzione dello dell'opinione pubblica sul significato specifico del voto regionale ed amministrativo questa collana di iniziative liberale ha esattamente il l'intenzione e vuole avere l'effetto opposto vale a dire quello di accentuare proprio la portata specifica del voto amministrativo e regionale
In relazione ad una serie di questioni di carattere economico sociale e civile che ci sembrano determinanti dal punto di vista degli effetti dell'azione politica
Nei primi quattro convegni che Dio ricordato noi abbiamo definito in termini che certamente possono essere apprezzate o contraddetti ma che a me sono risultati assai chiare
E spero che altrettanto risultino coloro che se ne occuperanno
Quali sono le linee liberale che sui temi salienti della politica dell'autonomia nei prossimi anni l'abbiamo riassunto così riordinare il servizio sanitario coordinare gli interventi per l'ecologia
Riattivare uno sviluppo e allargare le basi dell'occupazione produttiva
Rianimare la produzione edilizia
Rimettere in sesto
Il territorio ai fini di una migliore civiltà urbana
Il convegno che ora dobbiamo ottenere a Bologna
è un po'se così vogliamo dire la cornice istituzionale in cui tutte queste indicazioni di merito sì inquadrano
E obbedisce ad una linea che io ho già avuto modo di esprimere quando sono intervenuto
Ma in Parlamento al convegno sul regioni organizzato la commissione bicamerale per per le regioni convegno organizzato senatore conosciuta
Quest'anno questo Walter iniziativa il fatto che parliamo delle regioni da cambiare
Non vuole essere una offensiva anti regionalistica e non vuole nemmeno riaprire lei controversie ormai superata forse la storia fra fra i giornalisti e centralisti
Vuole essere ed è stata del di fatto un viaggio di carattere razionale attraverso le disfunzioni gli Silvia venti che il processo di decentramento ha subito in questi anni
Allora se ci poniamo dal punto di vista istituzionale dobbiamo dire prima di tutto che
La riforma delle istituzioni decentrati è per rivelare un aspetto importante uno fra i più importanti della riforma dello Stato delle istituzioni di cui molto in questo momento si discute
E noi vedremo questa è un'anticipazione personale che io ho voluto così tentare di mettere sulla carta in virtù di questo convegno di Bologna
Salvo gli ulteriori approfondimenti che faremo prima delle nove e il dieci di marzo ristabilire anzitutto alcuni principi
Che
Definiscano nei suoi termini complessivi l'orientamento liberale per quanto riguarda le regioni del loro funzionamento
Questi principi sono in sintesi i seguenti primo come liberando siamo contrari sia alle forme di separatismo che serpeggiano
Di qua e di là sia anche ad una concezione federativa dello Stato
Siamo fermi al principio costituzionale che la Repubblica una e che il sistema delle autonomie anche per quanto riguarda le regioni ed anche per quanto riguarda le specialissima Autonomie attribuita alle regioni a statuto speciale
Non sono nient'altro che articolazioni costituzionale di una Repubblica ad impianto unitario
Quindi questo è un primo punto sul quale mi sembra che la posizione liberale vada fortemente sottolineare in secondo luogo c'è o di una certa confusione in atti contrastato dell'autonomia è stato delle regioni nel senso che non si comprende bene se il la la visione d'insieme sia una forma di piramide in cui le regioni sarebbero sovraordinate rispetto agli enti locali e l'autonomia territoriale
O se invece si debba come io credo molto più giusto riconosce alle autonomie locali una loro indipendenza e dignità costituzionale
Allora se si sceglie questa seconda strada sia per lo stato delle Autonomie cioè si riconosce ogni autonomia nella sfera che l'ordinamento aveva le attribuisce se invece parliamo di Stato delle regioni o pensiamo Stato-Regioni anche senza dirlo per parlarle si cade in un nuovo centralismo non meno pernicioso di quello antico per cui invece di una a Roma
Se ne sarebbero venti che sarebbe francamente troppo considerato come come vuole
Come è stato della che c'è
Quindi noi dovremmo opporci con con con molta chiarezza a questo tentativo di instaurare
Venti centralismi al posto di uno perciò liberale fra lo Stato e l'autonomia non per lo stato delle regioni terzo
Che cosa devono fare le regioni ora noi riteniamo che esse debbano concentrarsi sul compito che è più la caratterizzare che costituisce veramente la grande riforma di questi trent'anni vale a dire il compito della legislazione decentrata
Ecco se noi diamo alle Regioni che in questi anni credo l'abbiano in larga misura smarrita Cuesta prevalente accentuazione di organi legislativi
Allora né consegue che da un lato le regioni dovrebbero evitare di appesantirsi come apparati burocratico amministrativi come invece di fatto avvenuto le regioni hanno ormai contraddetto intenzioni virtuose degli anni settanta si sono dilatate anche come apparati amministrativi hanno decine e decine di migliaia di funzionare chiedo enti legislativi potrebbero anche non non richiedere quindi da un lato potenziare l'aspetto legislativo della Regione invece di farne una specie di amministrativo maggiore degli altri e dalla nello stesso tempo ridurre la la produzione di leggine di carattere locale da parte del Parlamento il Parlamento dovrebbe concentrarsi sulle grandi legge di carattere generale per l'appunto quelle che non si fanno mai
Le Regioni dovrebbero svolgere questa legislazione eccezionale
Quanto l'aspetto molto citato nei comizi ma senza che mai nessuno faccio niente in proposito il rapporto fra le Regioni ed Europa
Ora sappiamo bene quanto sia costato anche in termini proprio di risorse che sono andate perdute
La mancanza di un coordinamento efficace fra le direttive dalla comunità europea e le decisioni delle regioni pensiamo soltanto alla politica dell'agricoltura ma anche ad altre il punto allora che si deve
Assecondare a nostro avviso è quello di portare avanti il disegno di legge
Che dovrebbe stabilire i criteri generali
In base ai quali poi il recepimento delle direttive comunitarie anche nelle regioni potrebbe essere diretto in modo da evitare questi tempi morti che deriva dal fatto che oggi pare attuare la direttiva comunitaria occorre una legge dello Stato quando questa legge ritarda molte volte
Gli stanziamenti vengono perduti quindi un raccordo più stretto fra queste due grandi superamenti dello Stato nazionale che sono le regioni come decentramento lo Stato nazionale e la comunità europea come superamento sovranazionale dello Stato dello del vecchio Stato nazionale ottocento
Infine
Quando si parla dell'ordinamento dello per ovvie bisogna anche porre in parallelo a questo l'ordinamento dello spot del governo centrale
Quindi se essi da più efficacia al al sistema delle regioni occorre anche utilizzare questa
Riforma verrà riformare il modo in cui ha composto il Governo centrale ad esempio riducendo ori accorpando quei ministeri che sono stati svuotati dal processo di regionalizzazione e che quindi ora dovrebbero essere riveduti anche nel loro impianto ci sono dei ministeri nuovi da istituire come quello dell'ecologia diciamo dei ministeri e ormai semi svuotati dal processo di regionalizzazione che dovrebbero essere riaccorpati è ridotta
Direi che queste cinque questioni sono quella con la quale io vorrei soffermarmi maggiormente dal convegno di Bologna al quale parteciperanno molti amministratori del partito curiosi e giuristi di grande rilievo e che costituì rapaci ha davvero un momento alto della riflessione istituzionale del partito
Penso anche che il grande parlare che si fa di deregulation liberalizzazione di recupero di iniziativa privata di riduzione della burocrazia avrà negli anni prossimi proprio nella nel nuovo ordinamento delle Autonomie suo campo di il suo banco di prova più significativo
Per concludere visto che piace tanto ai giornalisti occuparsi di queste faccende vorrei anche fare un accenno ai alle di apribile
Dei comunisti dei democristiani sul vuoto di maggio che ci sono fortemente intensificate in questi giorni
Io
Mi permetto di considerare
Un sorprendente cambiamento di linea da parte dell'onorevole nata quello che egli ha compiuto quando ha sollevato la intenzione qualora il partito comunista ottenesse la maggioranza relativa al voto di maggio di approfittarne per rovesciare il tavolo del governo nonché anche il Parlamento visto che ci siamo che fare quindi poi chiedere che si affidi al Partito Comunista l'incarico di tentare la formazione di un nuovo governo
Al di là del delle intenzioni che possono aver ispirato questa posizione politica mi sembra che essa insomma sia la sorprendente
Variazione della linea del partito comunista seguito in questi anni che pendeva proprio indetti al contrario abilità al dare volto cento al carattere specifico del della realtà amministrativa i temi del governo locale e all'importanza del voto per la Regione per la città mi sembra del tutto evidente che se si presente al voto il dodici maggio con un plebiscito pro o contro il governo nazionale contro ci mette in secondo piano e si relega sullo sfondo l'importante questo vuoto per il destino delle regioni e delle città
Non saprei interpretare questa variazione di di linea anche repentina in contrariamente a quella che è l'abituale del comportamento politico partito comunista diversamente che come una sorta di abbandono della linea che il Partito Comunista seguito per dieci anni per dieci anni proprio comunista fortemente sia fortemente caratterizzato sulla l'idea è sulla prassi delle due dell'alternativa di sinistra la Giunta delle giunte rosse del governo locale come alternativa al governo centrale
Il fatto d'ora si sposti tutto sul plebiscito del carattere nazionale significa di fatto anche se non lo si dice del partito comunista Abbado abbandona le giunte rosse al loro destino che d'altra parte non è stato molto fortunato negli ultimi mesi
Però dove la proposta dell'onorevole nata entra in una palese contraddizione è nel fatto che per accentuare volto alla ipotesi di una maggioranza relativa Pace del tutto sul sulla regola vera che occorre sia per pensare di formare una maggioranza parlamentare diverso sia tanto di tale di formare un governo cioè il fatto che un sistema in cui le maggioranze relative non sono comunque mai assolute non si fa una maggioranza non si fa un governo se non si fa una coalizione
Perciò a questa posizione non è ornato io credo non si debba riconoscere aspetti particolarmente pericolosi semmai ciò che si deve o fortemente segnalare è che proprio la proposta di nata mette in primo piano la logica di coalizione come logica essenziale per mantenere una possibilità di governo tanto locale quanto nazionale anche dopo il dodici Di Maggio e perciò la risposta che si deve dare questa sortita
Dovrebbe consistere secondo il nostro umile modestissimo parere in mora accentuazione proprio dei comportamenti di coalizione
Di cui non c'è alcuna abbondanza in circolazione in questo momento perché anche l'atteggiamento del della Democrazia Cristiana cioè del più forte partito di governo
Sembra assai distante da quello al comportamento che potrebbe alimentare una politica di coalizione più solidale tra i partiti che la compongono
è del tutto evidente che quando la democrazia
Cristiana cerca di indurre gli elettori ad una semplice auto a offra democristiani e comunisti fingendo di prendersela con i comunisti in realtà cerca di colpire i partiti che ne sono andati
E allora se noi avremo un comportamento dalla Democrazia cristiana che nella sostanza sarà più
Come dire polemico nei confronti dei partiti alleati che è stato lo stesso Partito Comunista non si può certamente pensare che da una campagna elettorale condotta in cui su questo terreno
La coalizione cinque da altamente traballante per conto suo posso uscire rinforzato
Credo credo che anche sulla sulla particolare congiuntura politica
La forse nella convinzione di sulla quale il partito liberale si è sempre tenuto vale a dire che per avere una coalizione che regga occorre che i partiti che è la proroga naturalmente ciascuno nel senso vero e proprio proporzioni il nome pretendono però di assumere funzioni di partito guida e che allargare le intese quindi diffondere anche il pentapartito nell'ambito locale come noi abbiamo sempre sostenuto ci devo fare
Occorre trovare elementi sostanziali di accordo
Riuscire cosa che è sempre più difficile a collegare le decisioni che si prendono con i tempi in cui le decisioni si attuano e per questa via quindi dare più consistenza alla politica di collaborazione come anche questi convegni liberali hanno cercato di individuare e di concorrere a questo era quanto mi pareva lì dov'era
Di dover segnalare in premessa ora non sorge parlerà quelli
Politrauma
Lo
Sul piano ma io vorrei anche far presente che noi gli abbiamo consegnato il testo di una lettera spettano all'epoca tutti i giorni ha inviato ai segretari provinciali e regionali del nostro partito
è un'iniziativa volevamo anticipato qualche accenno e che questa mattina presentiamo in tutti i suoi connotati precisi perché se si vuole fare effettivamente per pentapartito la ricerca di un obiettivo politico da consolidate
Nelle amministrazioni locali attraverso dei processi effettivi di convergenze programmatiche di ricerca idea di punti d'incontro allora l'unica strada non è quella a Sparta e verticistica dei primi è un dogma che poi già abbiamo visto nelle fasi prima del centrismo e poi del centrosinistra che fa fatica a radicarsi quanto invece di pane crescere il pentapartito dalle realtà locali ognuna per conto proprio l'esempio di Firenze l'esempio di Torino all'esempio per ora in difficoltà ma tanto bene
Di Napoli dimostra che non sono stati i vertici romani a definire prima le cadute delle giunte rosse e poi la realizzazione di queste tutte di pentapartito ma sono stati dei processi Oltrona mi localmente realizzati quindi noi nella realtà non facciamo del pentapartito l'occasione di una manovra di una manovra nazionale o di una manovra di carattere strumentale
Ma di una ricerca effettiva tenendo anche conto che il pentapartito si realizza non in termini astratti e tipici ovunque nella stessa maniera ma anche in termini specifici a seconda delle relazioni locali dei partiti delle storie delle relazioni politiche delle singole città e per questo non abbiamo visto nei tre casi più tipici Firenze Torino Napoli
Una ripetizione degli schemi bipolare se si è voluto far cadere il sindaco comunista a Firenze Torino e Napoli lo si è potuto ottenere attraverso fasi è formule di collaborazione ma attuate localmente nelle quali però la formula bipolare è stata respinta cioè dal sindaco comunità non si è andata al Bobba del Polo
Democristiano ma ci sono formate delle aggregazioni nella quale le forze laiche democrazia laica liberale socialiste la democrazia cristiana hanno collaborato suppone
Di parità e quindi buttando quello che un po'lo spirito che nata non a caso cerca di sviluppa in queste settimane io come deputato
Delle zone rosse anzi sono purtroppo ancora il solo deputato delle regioni storicamente rossa e devo dire che la scelta minata di politicizzare in chiave nazionale la consultazione del dodici di maggio non è una scelta a capocchia è una scelta obbligata per lui Aime Luís
Perché le giunte che sono amate dopo il settantacinque con settantacinque erano giunte via alternativa alla cattiva gestione o presunta tale delle giunte di centrosinistra
è una via alternativa in nome dell'efficienza e nove della banalità pubblica ecco questi due elementi sono paradossalmente caduti in questi anni in questi mesi con un'accelerazione
Di decadenza di credibilità che chiaramente non può nel riproporre il modello delle giunte a guida comunista ridotte di alternativa come formula di efficienza e di buon governo amministrativo
Tanto è evidente questo costatazione soprattutto a coloro che e vivono nella quotidianità queste realtà tenete conto che le giunte rosse ormai sono ritornate negli ambiti storici delle giorni fosse tradizionali con le aggiunte di alcune grosse citati improvvisano Roma i Genova dove la realtà non è mutata ecco quindi la scelta di Natta non è una scelta a caso ma il tentativo di salvarsi income
Da una campagna elettorale che con Berlinguer ormai concludo come e petto psicologico emotivo invece con un effetto psicologico emotivo della caduta
Della buongoverno amministrativo e anche delle peculiarità del modo di amministrare da democratiche del partito comunista chiaramente c'è un forte crollo di credibilità un'ultima constatazione c'è un alto da indicano il convegno di Bologna convegno a Bologna ecco non è è stata una scelta e casuale solamente perché i temi si incontrano a Bologna nel nodo ferroviario più importanti d'Italia
E anche l'identificazione
Dei un modello da rivedere giustamente Danone ha detto che noi non vogliamo riaprire il contenzioso che si è chiudo nel settanta con l'approvazione di tutte le leggi regionali poi liberale che fu uno critici per le motivazioni molto concrete
E non apre un dogma astratto
Uno che indizi dell'Istituto regionale per come si andava sviluppando fanno a Bologna una verifica concreta del funzionamento dell'istituto regionale sulla base dei parametri che Danone citava altrove innanzitutto il rifiuto di uno stato delle regioni che è una cosa diversa dallo stato delle Autonomie
Ecco questo stato della regione si è realizzato un grande maggiore facilità laddove vi è un'egemonia politica
Molto stringente ed il caso dell'Emilia-Romagna è uno dei casi più eclatanti vi è un sistema delle autonomie che tende che tende in maniera molto netta a trasformarsi in qualcosa di diverso in qualcosa di atipico qualcosa chiaramente che non assomiglia alle tendenze separatiste di cui abbiamo avuto occasione di di discutere nel estate autunno scorso in occasione delle polemiche sulla giunta Sada ma non è itinerario di ricerca di nuove forme di rapporto fra Stato e regioni e sono a forma che noi vogliamo esaminare con una verifica
E critica molto chiaro non a caso guarda proprio l'articolo
Quanto proporremo anche a Bologna ricordando la branda quanta relatore Bologna
Su Veronesi fece contro queste regioni del mondo come
L'avvocato Paolo
No
Zanone Patuelli credo che ben poco resta da dire
Tranne una cosa che a me sembra che
Selezione del dodici maggio
Forse per la prima volta per quanto attiene alle amministrative
Sono liberi creda condizionamenti si svolgono in pieno quadro di libertà per i singoli partiti
Abbiamo anche citeremo di fronte per la prima volta anche ad un voto incardina caduta dei limiti
Perché è caduto il mito dell'efficientismo del Partito comunista e anche della correttezza amministrativa comuni gli scandali di Polonia
Crede
In galera
Circa la metà dell'ufficio edilizio Edilizia privata del Comune di Bologna
Avrebbe scatenato se ciò fosse avvenuto come qualche volta è avvenuto in altre città d'Italia avrebbe scatenato il Partito Comunista a chiedere la testa
Quanto meno dell'assessore responsabile
E sicuramente e anche del sindaco voglio comunisti invece evidentemente difende questa intangibilità della giunta rossa di Polonia
Però non può ormai evitare dal alla denuncia pubblica che sale dalla pubblica opinione sulla caduta di questo mito il mito della correttezza
Il mito amministrativa il mito delle persone con le mani pulite
Che in realtà mi sembra tenuto conto che ogni giorno leggiamo sui giornali che qualche sindaco sino comunista qualche assessore anche di Comuni Drossi come Piacenza vengono incriminati
Ci deve far presumere che anche questa rimasti pulite sono forse meno pulite di quello che diceva il Partito comunista
E quindi gli acquisti sgombra il campo dall'accaduto dogmi così come ci sgombra il campo dalla caduta anche del mito Democrazia Cristiana porta come unica alternativa al mito comunista
E che vedeva il Partito Comunista unica alternativa al mito democristiano dell'inefficienza
Perché io credo che questo sia il significato del dodici maggio
Questi tentativi di rimescolamento del bipolarismo di riscaldare questi bruti cardine del bipolarismo che in fondo vedono accomunati Benito una parte nato dall'altro secondo me all'una scarsa mi sembra Presa sull'elettorato e questo è un fatto nuovo delle elezioni amministrative il dodici maggio
Dove ogni partito si presenta con la propria immagine con le proprie proposte e anche con le proposte politiche evidentemente
Noi tra l'altro abbiamo questo vantaggio
Che non abbiamo il complesso democristiano di non gestire alcuni grossi centri Paesi che è un complesse infondono dimenticando i democristiani che qualche volta quando si governa un Paese si può anche non gestire parte di questo Paese in termini di amministrazioni locali comici una prassi creare il complesso della prosecuzione
Tanto più quando in molti altri comuni il partito democristiano collaboratori su dalle indagini e dalle inchieste di questi ultimi giorni collaborò strettamente in giunte col Partito comunista
E tanto più quando il partito della Democrazia Cristiana propone le giunte di pentapartito però non le propone dove potrebbero farle
Dove loro hanno per esempio le maggioranze quasi relative nel bianco veneto o hanno le maggioranze molto forti in molte zone del Mezzogiorno quindi ecco cade anche questo problema Pietro tentativo democristiano di essere ancora il c'è la centralità del sistema Italia
D'altra parte secondo McCabe dei non abbiamo neanche le preoccupazioni del di un partito socialista quello di disimpegnarsi dalle giunte di sinistra perché in effetti non ci siamo
L'ho tenuto un comportamento a coerente
Abbiamo rinunciato a facili qua posizioni di vantaggi per tenere un comportamento anche lineare questo nei confronti di tutti i rifiuti senza che con questo non ci siano delle nostre proposte di a di linea politica
Noi riteniamo che evidente c'è un governo nazionale di pentapartito che non ha alternative
Che non deve essere inteso come fatto di necessità per quelli che non lo indeboliamo per il fatto stesso di chiamarlo stato di necessità governo di necessità è un Governo che nella realtà italiana è l'unica formula possibile
Di collaborazione fra partiti in una realtà dove non ci sono alternative abbordata questo sistema di di governo
Perché l'alternativa sarebbe quella che in effetti sta rifiutando nata e di partito comunista
Fa rifiutando perché la pone in termini di un ritorno al passato e di un ritorno anche alle posizioni quasi stalinista delli epoche delle poche togliattiana del dopoguerra
Io credo che il pentapartito nazionale va di robusti
Attraverso anche questa elezione del dodici maggio
Che non naturalmente dovranno creare le premesse per un allargamento delle collaborazioni a livello locale non come fatto lo diceva già dalle prime lo dicevo proprio dirlo come fatto automatico come carta velina rispetto alla alla formula di governo nazionale ma come fatto di creare le condizioni a livello locale per delle collaborazioni
Intese come rafforzamento proprio della collaborazione nazionale collaborazione basate su programmi
Se noi riteniamo debbano essere programmi previsioni di gestione delle cosa pubblica locale completamente diverso dal passato
Io credo che quello che ha caratterizzato sia le amministrazioni democristiane sia quelle comuniste è stata il principio che gli enti locali devono pensare appunto
Il cittadino era un qualche cosa che dalla mattina alla sera doveva essere gestito dalle amministrazioni locali ma riteniamo che questo sia stato un elemento negativo nella gestione degli enti locali e delle amministrazioni locali
Che abbia tolto in fondo aree di libertà proprio i cittadini quelle libertà che invece vadano recuperati
Riteniamo che mai come in questo momento si senta un bisogno di una più stretta collaborazione tra il pubblico e privato il pubblico inteso come amministrazione che programma
Che dà delle idee
Che porta avanti delle proposte il privato come componente essenziale la gestione autonoma in libertà e direi anche come affermazione della del pluralismo e culturale e ideologico
Nelle singole entità locali come diciamo in in un quadro di e confronto col pubblico ma anche di coordinamento effettuato dal pubblico cioè non è che il pubblico può sostituisce il privato Pubblico deve coordinare le singole iniziative e le singole io credere singole azione dei singoli attività del privato proprio per permettere quel massimo di indipendenza e quel massimo di pluralismo che oggi non c'è nelle amministrazioni soprattutto e di sinistra
E anche in gran parte in quelle democristiane che invece svolgono certi servizi
Certe funzioni in termini del tutto ideologizzati
E che in realtà non svolgono invece quello che il compito della pubblica amministrazione io credo che questo sia anche uno dei significati del voto del dodici maggio ridare spazio di libertà ai cittadini
E quindi di partecipazione dei cittadini attraverso la componente privata nella vita delle pubbliche amministrazioni in un quadro non di alternativo di scontro con una in un quadro di confronto
E di simbiosi di intenti e di perseguimento di fini unici che quello dell'elevazione dello sviluppo tecnologico dello sviluppo sociale
Quando pensiamo che la finanza locale
E mi pare oggi raggiunge cifre di trenta mila miliardi in un anno gestisce e anche più e che circa un terzo dei dipendenti pubblici fanno capo alle regioni ai comuni alle province ci rendiamo conto dell'importanza che in una politica di sviluppo e tecnologico sociale di mentalità di di diverso tipo di gestione hanno le autonomie locali
E hanno le Regioni io Fondaco do conta nove regioni non sono una realtà ascetica
Dalle autonomie locali sono una parte essenziale delle Autonomie locali in una in una visione di autonomia nei confronti di uno Stato unitario che deve rimanere unitario
Vareremo mi pare ribadiamo quel concetto Italia è un Paese evidentemente unito
Che è un Paese dove e basato sul sistema delle Autonomie non sul sul sul sistema di Stati federati
O di separatismi che significa in una realtà come quella italiana sempre facile a certe forme di degenerazione arrivare alla spaccatura di quello che è stato un processo unitario del nostro Paese
Da cui anche i pericoli di certe spinte camuffate da diritti civili quali sono leggi particolarmente etniche o per minoranze linguistiche che in realtà camuffano questa visione e questi pericoli di un separatismo
E di una spaccatura di una visione unitaria dello Stato dove poi non dimentichiamo arriveremo alle regioni ricche e regioni povere ai Comuni ricche comuni poveri
Bisogna invece avere un quadro di compatibilità complessive di politiche io credo che questo sia rispondo
Le visioni e le in tempi sui quali noi ci siamo confrontati in questi mesi temi essenziali per la per lo sviluppo che sono la sanità e l'ecologia la casa all'economia lo sviluppo tecnologico l'innovazione tecnologica e che trovano il loro la loro giusta collocazione in un quadro definitivo che quello poi di come trasferire queste politiche in quelli che sono i livelli
Di autonomia locale che oggi sono parte importante per la realizzazione di questi obiettivi
Che hanno come base fondamentale la maggiore riaffermazione di libertà del cittadino nei confronti dello strapotere del pubblico
Io
Piloni la
Io unitaria Piano delle autonomie
Tanto farla carica
Ieri invece
La come
Voi sapete dov'è soltanto poteva globale ma anche il vice sindaco
Della città di Trieste
Battistutti
Eccolo
La parola di una parola poteva
Questo lo riprendere un'affermazione che tu hai fatto nella tua introduzione
La cosiddetta rivoluzione copernicana del Partito comunista partiva dalla constatazione di una nuova centralità che a quella dei programmi la seconda versione della crisi dei miti Anna sul convergente cinque partiti faceva perno anch'essa su una convergenza di natura programmatica solo da due mesi son passati due mesi da quando giochiamo con queste affermazioni che nella sostanza gli amori potuto riscontrare che l'unico partito che in questi due mesi si è mosso
Con estrema concretezza sui temi che sono i temi o dovrebbero essere i temi propri delle ambiti elezioni amministrative siamo rimasti noi
Assistiamo ad una serie di convegni pensiamo all'ultimo indubbiamente interessante del Partito socialista
Ma Skip siamo su temi di carattere generale di politica di schieramenti e c'è una fuga che sta diventando un denominatore comune di tutti i partiti da quelle che sono le convergenze programmatiche
C'è una sola parola per riprende con l'affermazione che tu facevi l'inizio quando vedete come pericolo l'enfasi della sulla politica generale che implicita nella
Uscita dinamica
Ecco io credo che forse sarebbe opportuno sottolineare questo pericolo al quale siamo del resto stati abituati in tanti anni decenni di lotta politica nel nostro Paese quando le elezioni amministrative vengono sempre oscurati da temi di carattere generale
Alle affermazioni fatte all'uscita che centellinata credo però sia il caso giungere anche altri pericoli che sono quelli che non va enti già nelle ultime settimane la scadenza del referendum
Che ovviamente qualora non dovesse trovare una soluzione rischia di depistare completamente la polemica politica nelle prossime settimane sullo sfondo inutile negarcelo possano essere presto ma le ultime settimane di campagna elettorale
La l'ascesa al Quirinale diventerà un tema anch'esso di discussione politica ma ce n'è un altro questa è l'unica affermazione conclusiva che volevo fare
A mio avviso sta diventando un tema molto preoccupante ed è un ed è sostanzialmente un ritorno all'antico
Con su una tematica che noi che è una tematica liberale che speravamo fosse entrata nelle pagine della storia ma che invece vediamo via Fiori riaffiorare in questi ultimi giorni e cioè uno scontro fino e all'antica tra una visione
Confessionale dello Stato e due milioni invece modernizzando perché anch'essa quindi laica le affermazioni e invece di episodi che sono avvenuti a Torino nelle votazioni di domenica a Roma penso soprattutto a Roma nelle sezioni dove capeggiati da altri veicoli da Comunione e liberazione dall'Opus Dei c'è stata una sostanziale occupazione locazione con dei risultati che sono quelli a cui sui giornali
Fanno ritornare alla memoria una affermazione che potrà essere anche suggestiva ma che ritengo molto preoccupante nell'intervista che il futuro capolista democristiano a Roma Michelini rilasciava domenica Repubblica quando alla domanda di un dell'intervistatore che gli chiedeva quali fossero i programmi per problemi della capitale la risposta era la cristianizzazione della capitale
Ecco io ho massimo rispetto chiaramente come liberale
Per tutte le pieghe soprattutto per i convincimenti religiosi ma credo che noi ci troveremo di fronte ad un nuovo tema che sta tanto di sapore antico ma che rischia di diventare il tema sul quale ci si va a confrontare cioè quali devono essere i limiti e le competenze
E non vorrei parafrasando Molini parafrasando Spadolini che ci trovassimo poi a discutere in tutta la campagna elettorale si interessi a Filago sia diventato più spesso
Domande
Mi rifaccio le conclusioni del del suo intervento
Anche se l'argomento è amministrativo noi giornalisti elezione torniamo sempre all'argomento politico principale
Dicevi che si continua la polemica tra i partiti della maggioranza e soprattutto l'aut aut continua l'aut aut composto dalla DC
Tutti alleati
Allora la coalizione cinque che già traballante non riuscirà certamente rinforzare
Difende questo modo di dare ragione a Natale quando prevede come Panorama successivo alle elezioni amministrative addirittura la possibilità di una crisi di governo
E quindi la pace pittura più in là l'ipotesi di elezioni anticipate
In questo panorama quindi anche l'ipotesi di un incarico
Magari esplorativo ma a un candidato a una rappresentanza lo comunica
Ci siamo posti il problema
Siamo quindi fatti carico
Tutto quali
No no punto di vista sono del misure in concreto si possono prendere per fare in modo che il pentapartito tra balli di meno
E ne abbiamo indicato il suo sponsor mentre tre
In primo luogo una selezione
Degli impegni che fanno parte del patto di coalizione
Questa è stata fatta perché nel riunioni della cosiddetti vertici delle ultime settimane
Sì è proprio
Compiuta quest'opera di selezione cioè ci sono selezionate dall'Inter ricoverano
I sei elementi che cinque partiti
Si impegna ad affrontare
Prioritariamente rispetto agli altri
Secondo i tempi in cui le intenzioni si producono i risultati
Perché in questa sfiducia che circola nei confronti della politica dei partiti che può anche avere dei riflessi del comportamento elettorale
Un fattore sostanziale in dubbio per conto mio è il fatto che le intenzioni che si dichiarano tardano poi tradursi in risultati effettivi o addirittura vengono contraddette perciò primo selezionare gli impieghi secondo collocarli in una sequenza temporale realistica
Peruzzo
Rafforzare la l'intesa anche in campo locale vale a dire procurare che Grande grandi questioni delle principali città regioni comuni il partito di chiedono il mettersi d'accordo se ci sono gli elementi di programma che possono consentire di farlo sono degli impedimenti di carattere morale e quindi dei figli
Estenda questo processo il processo organizzati e avviato Mondadori impostato tanto Patuelli quanto tra avrete fra poco una una sia pure parziale diffusione degli accordi cinque anteriore locale davvero questo non è avvenuto è un procedimento in corso naturalmente
Si rivolge con i tempi comoda
Fare il variabili
Sul tema dell'autonomia compone
L'altra per conto nostro che cosa si deve fare consolidare tanto più attento diamo dallo detta
Noi abbiamo un compito che partire da quello di sarebbe molto tre mi
La indicazione dal profilo liberale che vogliamo dare a questa politica
Capire stavo rubando rispondono
Marina ben
Consideriamo
Bradley sembrava che i liberali fossero stati gli unici alleati della coalizione a condividere abbastanza questa proposta
Mi sembra però che oggi rischiate prendendo le distanze da questo da questa affermazione iniziale
Informa
Come si può dire
La manipolazione linguistica del problema insomma io continuo a Longo vedere tutta questa grande differenza perché noi abbiamo un patto cominciamo da coloro dall'atteggiamento del partito sul quale siamo più sicuramente informatiche al partito liberale
Noi abbiamo fatto uno un Consiglio nazionale nel mese di ottobre quindi vari mesi prima che l'onorevole De Mita prendete questo politici abbiamo provato un documento presto dopo è allegato questo documento che vi che vediamo
Non stiamo a leggerlo tutto ma insomma
Stabilisce recepisce integralmente una delibera che la direzione aveva preso ancor prima del diciassette ottobre sulla questione delle giunte
Ribadisce l'impegno del partito per la propria maggioranza locale risponde nell'impegno politico sostenuto appartiene in campo nazionale purché sussistano aggiustare come nelle programmatiche inderogabili condizione di moralità necessarie per il buon governo
Quindi sia quella volizione liberale sia poi per quanto ne ho capito anche la posizione di De Mita
No pensavano ad una specie di patto generico di carattere onnicomprensivo ma alla ricerca
Cita perdita regione per regione degli accordi che si possono fare raro estendere il pentapartito
E la circolare che noi abbiamo mandato i nostri amministratori dirigenti quello dice gradi intavolare in sede locale le iniziative che possono servire a questo scopo
Allora se se quella per la polizia deliberare sequestra mi pare che anche la posizione democristiano tramitano ma proposto un preambolo di carattere generico ma dentro il di dicono i partiti interrompo monete quale maggioranza intendono chiedere i voti che ha davanti
E utilizzarle
E con quale programma ecco allora suo del sequestro a alla posizione anche negli altri partiti laici io non vedo poi questa grande diversità di accenti perché vediamo come stanno in concreto le cose
Nel partito socialista abbiamo rimosso alcune posizioni importanti che lo vedevano alleato col Partito comunista per stabilire delle intese di carattere pensa partitico è un dato di fatto
Nel partito socialdemocratico pressappoco sia orientato alla stessa direzione pure
Che è che il partito repubblicano consideri eccezionali gli accordi che ha con il Partito comunista incanta e Buddy locali
Ma ritenga invece come indirizzo generale prevalente la solidarietà con gli altri partiti guardato al governo questo è stato detto autorevolmente
Non la vedo già mi sembra che la tendenza vada in quella direzione naturalmente torno a dire il il problema è che in una coalizione occorre che la posizione di tutte sia
Giustamente equilibrata rispetto alle altre serva Democrazia Cristiana assume questi torni semplici semplici di Estadi semplificazione dello scontro e quindi di radicalizzazione del conflitto ciò non potrà che comportare ieri il un guasto progressivo degli accordi di coalizione
E allora bisogna sapere in sostanza se nella realtà non nelle dichiarazioni verbali ma nella realtà del comportamento politico
La Democrazia cristiana considera il suo antagonista il Partito comunista con cui se la prende a parole o i partiti alleati che cerca di divinizzata dei fatti con queste con queste devo poi dire che la democrazia cristiana sono varie voci e diverse file vede dove nemmeno che si possa dire che insomma non non c'è uno anche non ci sono anche accenti
Sulla in sintonia con quello che noi sosteniamo
Presidente in che cosa può criticare sulla base di dei loro cannoni in Partito liberale in che cosa
Anzi io mi meraviglio che la Democrazia Cristiana non valorizzi adeguatamente la posizione del partito liberale
Che ha l'unico ai patiti italiani lo dice la ricerca del Cattaneo che a livello periferico non fate il tasto lì suo la propria il proprio metodo di comportamento
Anzi non continuiamo a meravigliarci che ci sono troppi giunte in cui la democrazia cristiana è egemone e in cui la dice sì amministra con formule diverso se e spesso più spettacolare vediamo cosa no Varrone a mia conoscenza Gabriele Simionato ad avere
Lo fa anche ma nelle zone in cui la DCA la magione consolidamento elettorale si pensi il vento si pensi in Molise e i liberali hanno non il ruolo perché spetta ad una alleato del pentapartito
Altre domande
Allora l'appalto coretto aperitivo
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