Tra gli argomenti discussi: Terrorismo.
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10:00 - Milano
10:00 - Torino
Mo'ascoltato questa intervista di Stefano Amberson al segretario dell'Associazione nazionale magistrati PRI
E ne siamo ora nell'ambito dei problemi della giustizia spostando appena di un poco l'angolazione
Lui riferiamo adesso in un convegno che si è svolto il primo il secondo giorno diverso a Rimini
Un convegno nazionale di studio
Dal titolo un po'ermetico
Gli anni Stati
Opportunamente il sottotitolo spiega di cosa si diverte dinamiche interne del terrorismo italiano e società politica e civile uno dei tanti convegni sul tema del terrorismo che ora viene affrontato per fortuna più come tema di riflessione che come tema di intervento politico
E vero peraltro che
La se da un lato sembra essersi se non estinto affievolito il cosiddetto terrorismo rosso
Altri momenti terrorismo ancora vivono da ultimo appunto la strage sul treno
La antivigilia di Natale
Su questi temi e in particolare sul tema dei la
Uscita dall'emergenza dal punto di vista dei numerosissimi detenuti pena reati associativi legati a fatti di elezione di terrorismo
Si è svolto un dibattito molto articolato molto ampio come usa dire con relazioni interpreti non vi proponiamo tutto il convegno sarebbe troppo lungo
Ne però vi proponiamo dei piccoli stralci di interventi perché e in realtà tutti gli intervenuti hanno svolto ragionamenti abbastanza complessi
Vi proponiamo alcuni interventi
Che quei momenti di alcuni interventi che Maria assumono una serie di angolature se non una serie di posizioni forse l'uno all'altro
Che su questi temi in questo convegno si sono verificate
Cominciamo con Franco Fedeli
Direttore della rivista nuova polizia
Esperto di fatti di ordine pubblico
Sul tema che è intervenuto sul tema della risposta dello Stato al fenomeno terroristico
Le inadeguatezze ha detto Fedeli del risposta sta dare al terrorismo e poi come si tiene nel suo intervento anche il problema della cosiddetta
La riconciliazione o Amnistia o comunque fuoriuscita dal carcere
E chi
Sì dissociato dalla lotta armata il tema non del pentimento ma della dissociazione
Questi alcuni degli argomenti toccati da fedeli in questa in questo suo intervento a questo convegno di Rimini sul terrorismo sentiamo cosa ha detto il direttore non la polizia
Per poter affermare chi è veramente iniziato post terrorismo
Dovremmo essere in grado di decifrare non sono le origini di questa complessa nebulosa che ha investito il nostro Paese
Ma anche in tutti i suoi processi evolutivi
Non vorremmo oggi che siamo giunti al momento in cui il dibattito lei sui temi posti
Dai fenomeni eversivi rischia di essere quasi interamente assorbito dal superamento dell'emergenza
Si finisca ricordare sullo spazio al desiderio di dimenticare
Dal del terrorismo in un primo tempo si è parlato poco
Era un argomento scomodo multi
Poi sono arrivate a raffica l'analisi sociopolitiche da cui sono scaturite piumino facili classificazioni del fenomeno
Spedizioni impazziti del Sessantotto frammenti cattolici o di formazioni marxisti e chi più ne ha più ne ha più ne metta
Occorre ammettere che in cui il balletto di definizioni
Ognuno ha sempre cercato di tirare l'acqua al proprio mulino almeno pere salvare la coscienza la onorabilità della propria ottantuno
Pochi vollero affrontare altri aspetti fondamentali del problema
A chi giocava il terrorismo chi se ne serviva
Io non sono un io trovo Regione curi quando parla di queste cose
Ma come si poteva combattere
Sì continuo Tocci continuo genericamente a parlare di santuari nostrani e internazionali importazioni mandi i suoi uffici il minimo sforzo per giungere individua si parlò di talpe all'interno delle istituzioni di sapienti informatori dei terroristi ma mai nessuno di questi fu smascherato salvo
Delle piccoli i piccoli personaggi di secondo piano
L'Italia era nel mirino dell'eversione lucida e spietata ma la stampa sembrò accontentarsi solo dei duecento sigle con cui si etichettata in sanguinoso fuorilegge senza porsi troppi interrogativi su come era possibile
Che un movimento terroristico senza appoggi nella popolazione
E imbarcato da tante polizie forse da troppe polizie potesse sopravvivere così a lungo ed anzi creare e crescere e svilupparsi
Nessuno ci domando allora se per caso organi paralleli degli anti dello Stato potessero aver prestato
Una discreta ma efficace protezione che ero rivisti sulla base di una obiettiva coincidenza di
Se rileggiamo le inchieste giornalistiche degli anni Settanta sul CID parallelo la rosa dei venti sembra di vivere in un altro Paese allora ogni minimo indizio era oggetto di inchieste con onde di piombo mentre poi ci si limitava registrati da archiviare l'escalation del terrore senza nemmeno tentare un'analisi complessiva del fenomeno
E sulla sua supposta perfetta organizzazione perché anche su questo cioè disco
Eravamo sicuri allora di non trovarci magari di fronte ad un movimento protetto e tutelato da quegli stessi uomini che nel settantaquattro tramando contro la Repubblica eppure di tanto in tanto nella cronaca di quegli anni tremendi apparvero indizi non certo secondari degli inquietanti rapporti fra il terrorismo in tutti ne parlò Giannettini nel suo lungo memoriale scritto a Ferragosto del settantaquattro a bordo di quell'aereo militare che lo portava in Italia a seguito di estradizione
Ne parla un imputato della Rosa dei Venti Roberto Cavallaro l'unico che collaborò col giudice Tamburino nessuno dei due era una perla di autorevolezza ma forse sarebbe stato opportuno approfondire quindicenni come sarebbe stato altrettanto importante porre una maggiore attenzione all'assurdo intreccio di quelle trame nere i cui rami filiazioni penetrarono tranquillamente all'interno delle stesse strutture dello Stato
Di fronte al dilagare del terrorismo e della violenza super organizzata invece di ricercare i mezzi per difendere i cittadini aumentarono le schiere di coloro che invocavano le maniere forti sull'onda dell'emozione suscitata da quei tragici eventi
Sì continuavano a chiedere misure speciali c'era chi specula va su ogni assassinio per cavalcare la tigre della paura e dello sgomento della gente
Cioè che aveva interesse a portare lo Stato verso l'uso delle stesse tecniche che del terrorismo chi invocava la pena di morte i tribunali di guerra l'impiego dell'esercito tutto questo senza considerare che la guerra non ha mai sconfitto nel derby
Contro il partito armato occorrevano ben altri comportamenti bisognava rifondare quegli strumenti capaci di dare sicurezza ai cittadini ed istituzioni
Occorreva predisporre nuove generazioni di tutti gli operatori di polizia di tutori della leggi capaci indagare i sentieri di ascoltare di predisporre di agire ma in questo senso fu fatto ben poco
Disponevamo all'ora di una di un istituto di polizia senza occhi e senza orecchie un istituto per il riordinamento del quale il parlamento ha dovuto discutere per un decennio nel timore di disturbare questo o quel potente si è continuato per anni su una strada fatta di incertezza e di ritardi compromessi favorendo così il gioco delle versioni che puntava a scardinare il sistema democratico per anni si è affidato ai magistrati l'ingrato compito di dipanare l'intricata matassa con tutti i limiti che inevitabilmente nascono dalla natura stessa delle inchieste giudiziarie
Programmate per la ricerca delle responsabilità individuali in ordine in ordine a fatti specifici secondo schemi che ben poco spazio lasciano
Ai percorsi dei soggetti interessati e all'inquadramento di essi nel più generale contesto che dia occasionale
Per troppo tempo polizia e magistratura hanno dovuto svolgere un ruolo di supplenza in condizioni spesso di manifesta inferiorità tecnica e organizzativa
Non è questa la sede per ricordare vicende sconcertanti relative alle indagini su clamorosi eventi eversivi episodi di sfrenato protagonismo con conseguenti accuse di una forza di polizia contro l'altra
La cosiddetta emulazione che spesso finiva
Per diventare concorrenza sleale negare alla conquista ad ogni costo di meriti particolari interferenze nelle indagini inchieste parallele sullo stesso caso con enorme dispendio di uomini e mezzi
Blitz che mandavano all'aria indagini avviata ed altri
Il tutto caratterizzato da una scarsa professionalità di tutti gli operatori di polizia
Basterebbe citare le indagini successive al rapimento Moro per dare una misura dell'iniqua detta altezza delle nostre strutture preventive e repressive senta poi parlare di funzionamento e dei comportamenti dei servizi segreti che in quel dedicato molte rio do avrebbero dovuto svolgere un ruolo primario
Un analisi a parte meriterebbero poi le scelte fatte in quegli anni dagli organi di governo per combattere il terrorismo sulla loro efficacia e sulle conseguenti se che da esse sono derivati in termini di sviluppo democratico e di difesa della democrazia
Sì proprio si preferì operare persecutorie sempre sotto la spinta di particolari stati d'animo di depressione di esaltazione
Secondo le circostanze di impulsi collegati ad episodi che suscitavano nell'opinione pubblica particolari emozioni
Non ci fu mai una visione organica del complesso delle questioni che riguardavano il funzionamento dello Stato ed i suoi gli ordini come non ci fu un'analisi seria ed approfondita sulle varie forme di terrorismo nero e Russo
Nel tentativo di individuarne le sue componenti sociali di su motivazioni ideologiche i soli tortuosi itinerari nazionali e internazionali la sua sanguinosa parabola
Per tutte queste carenze paghiamo ancora un prezzo altissimo ivi compresi gli effetti indotti di tutta quella legislazione penali di emergenza comprendendo in essa anche quella parte che riguarda il sistema carcerario
Parlare quindi di post terrorismo senza aver approfondito alcuni aspetti di una grave crisi che ha coinvolto le stesse strutture dello Stato ci sembra molto poco razionale devianti come pure sbagliato non tenere presente
Della mutata situazione storica e la trasformazione determinata sì nella situazione culturale e psicologica delle generazioni coinvolte nell'esperienza terroristica dobbiamo dunque affrontare i due aspetti del problema per giungere a delle soluzioni che tengano conto da una parte
Delle difficoltà
Da parte della conosce della coscienza comune di convincerci che i responsabili di efferati delitti ritornino in realtà in libertà dopo un breve il tempo di carcerazione e dall'altra della necessità di una reale risocializzazione di tanti giovani che hanno scelto il rifiuto della scelta catastrofica della lotta armata
Occorre tener presente che la legge sui pentiti non è mai stata accolta con favore dall'opinione pubblica e sono quindi comprensibili le reazioni negative alle tenui plan inflitte ai terroristi che hanno ucciso o alla libertà provvisoria concessa taluni di essi
Tuttavia ben poco si è fatto per rendere comprensibili le ragioni politiche giuridiche tale prassi
Ed anzi non di rado sono state innescate dure polemiche da far sotto intendere che lo scopo che si voleva raggiungere era ben diverso da quello che poi a prima vista poteva è sempre sembrato si è parlato di atti mostruosi di sentenze vergognose
Di uso distorto dei poteri del giudice affidando a ai magistrati il ruolo di essere insensibili e cinici di fronte ai parenti delle vittime affossatore di verità e di giustizia
La verità è che troppi ricorrano oggi a migliorare che la legge sui pentiti fu una risposta voluta dal Parlamento italiano una scelta politica
Ispirata Aldo cedesse che in quel momento apparve come una via obbligata per contrastare il terrorismo pochi si preoccuparono delle conseguenze negative derivanti da questa norma
Come quella della disparità cioè del cosiddetto effetto a forbice fra il trattamento dei terroristi collaboratori e quello dei gregari utili dissociati che non disponevano di molte informazioni
Per il basso grado ricoperto nelle organizzazioni eversive
In Italia si contano centinaia di questi casi giovani che hanno aderito a gruppi terroristici ci hanno creduto e non hanno compiuto attentati o azioni che era i cosiddetti strappi alla normalità istituzionale prima con le leggi di emergenza e poi con le leggi premio ai pentiti finiscono sempre per produrre gravi ingiustizie e nei confronti di queste categorie che occorre tendere una mano compiere ogni sforzo per tirarle fuori dalla dalle gallerie dalle carceri da una situazione assurda
Sì basti pensare che allo stato attuale nessun premio può essere concesso ai dissociati e tutto ciò è in aperto contrasto con l'articolo tre della Costituzione in base al quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge
Tutto ciò mentre dalle carceri continuano ad uscire sempre più frequentemente documenti con cui vari detenuti per reati di terrorismo cercano di esprimere i mutamenti che da qualche tempo i sì hanno maturato
Sono tanti in questi casi
Spesso sono assai diversi fra loro come la storia come storia e come atteggiamenti attuali alcuni dei quali conservano ancora margini anche notevoli di ambiguità
Chiedono una prospettiva di un inserimento nella società civile che originano forme di collegamento con le realtà territoriali che meglio e più concretamente possono realizzare guerrigliero reinserimento pongono in questo modo problemi formidabili complessità per esempio quello di trovare un giusto equilibrio fra l'esigenza di ricomporre quella di non cancellare il passato
Intessuto come di lutti e sofferenze oltre che di guasti causati al normale funzionamento delle istituzioni
Problemi che vanno affrontati dal legislatore con risposte meditate che che tuttavia urgente ricercare sarebbe estremamente dannoso restare inerti di fronte a certi processi
Diventa sempre più urgente il recupero di coloro che si sono dissociati dal terrorismo senza collaborare con la giustizia
Ok tenderebbero dissociarsi se potessero liberamente scegliere ciò che da altri viene loro impedito perché esistono anche queste situazioni ancora oggi
è questione che riguarda soprattutto quelli terroristi detenuti quindi la drammatica otto caotica situazioni delle carceri teniamo presente che all'interno stelle
Ultime
Mi auguro ultimo frange del terrorismo armato degli irriducibili e in atto una vera e propria offensiva contro la dissociazione
Ritenuta molto più pericoloso del primo
In un documento elaborato a Torino si afferma che il pentito provoca un danno materiale umano magari elevato ma circoscritto e limitato nel tempo il dissociato invece provoca un danno sociale e politico esteso a tutta la composizione di classe prolungato nel tempo sono parole loro
Un della dissociazione costituisce un ostacolo a qualunque percorso collettivo antagonista non essendo che una gigantesca operazione giuridica politica e culturale e lo Stato
Volta ad annientare ogni forma di antagonisti
è quanto basta per avere una conferma che ogni iniziativa diretta ad alimentare questo fenomeno
Contribuisce alla lotta contro il terrorismo sia perché recupera la legalità e posso trarre al carcere molti giovani sia perché i riflessi psicologici di nuove defezioni
Indeboliscono fortemente ogni futura progettualità rivoluzionaria
Di qui nasce la necessità di varare con urgenza
Norme intese a favorire coloro che si sono dissociati o si dissocia no senza collaborare contemporaneamente occorre una radice un radicale intervento sul carcere
Dove se non si modificheranno alcuni sistemi non sarà possibile una dissociazione massiccia anche se favorita dalla legge
Nel carcere si può intervenire subito con iniziative di carattere amministrativo e regolamentare che attui in una redistribuzione dei detenuti con criteri soggettivi
E una maggiore differenziazione di trattamento consentendo così più ampie libertà di autodeterminazione
In terzo luogo condotte
Qualità di su la dissociazione o la collaborazione non dovrebbero più essere disciplinati conteggi eccezionali temporale non andrebbero inquadrate più correttamente
Nella legislazione ordinaria attraverso l'utilizzazione degli istituti generali dell'ordinamento penale
In cui potrebbero introdursi attenuanti speciali applicabili a gruppi di reati omogenei
Quali ad esempio quelli che egli associativi quelli associativi l'esperienza insegna che queste forme di criminalità di gruppo sono difficilmente imbattibili senza il contributo di chi di esso fa parte ciò consentirebbe fra l'altro di abbandonare progressivamente la legislazione dell'emergenza e incontrerebbe un più facile consenso fra le stesse forze politiche inoltre se è vero che e il carcere il maggior ostacolo della dissociazione occorre far sì che si che chi è realmente dissociato e non ha commesso gravi reati possa più presto tenera la libertà e si potrà allora di vedere l'istituto la libertà provvisoria talora a causa di situazioni anche iniqui nonché il meccanismo che ora non consente alcuni bilanciamento tra l'aggravante di aver agito per finalità di terrorismo ed eventuali attenuanti
Le strade da percorrere sono parecchie non bisogna trascurare nessuna trascurarne nessun ente bisogna avere un'idea ulteriori
E citazioni dobbiamo tutti insieme mettere le basi per l'irripetibilità dell'esperienza del terrorismo
Se d'altronde essenziale fare ogni sforzo per tornare alla normalità bisogna pure mettere sul conto
L'ipotesi di una possibile trasformazione del fenomeno eversivo di una internazionalizzazione di nuove forme di terrorismo
Tese non più ad attaccare politicamente e militarmente le istituzioni dello Stato
Ma ad assumere una connotazione più accentuata volta alla destabilizzazione alla messa in crisi degli equilibri internazionali oggi particolarmente precaria
Ciò renderebbe la situazione assai più preoccupante essendo assai meno controllabili identificabili un terrorismo dalle ramificazioni
Internazionali e richiedendo issò la massima efficienza ed affidabilità di quei servizi segreti che tanti problemi hanno reato nel recente passato
Se il panorama internazionale sempre più drammatico apre degli spazi non indifferenti a chi ha interesse alla destabilizzazione era fomenta pretese con azioni terroristiche
Anche la realtà socio economica interna non lascia ben sperare la rottura del patto sindacale è uno dei sintomi delle gravi tensioni esistenti nel nostro Paese nel nostro tessuto sociale
Il terrorismo degli anni Settanta utilizzato spesso questi momento di crisi esasperando i conflitti e lacerazioni e traducendoli in azioni violente e criminali il turismo terrorismo degli anni Ottanta potrebbe fare altrettanto
La differenza è che allora fu dato troppo tempo e troppo spazio al partito armato
Con un consentendogli di attecchire di diffondersi oggi questi pericoli potrebbero essere evitati perché diventerebbe estremamente pericoloso continuare con gli stessi errori
Ciò presuppone la certezza di una capillare che firma l'azione preventiva
Che comporta il massimo coordinamento fra le forze di polizia e i servizi segreti dall'altro
Una più saggia utilizzazione di strumenti legislativi rivolta a snellire i meccanismi processuali le strutture carcerarie soprattutto a favorire la dissociazione
Siamo in grado di fare tutto questo
Per quello che mi riguarda devo esprimervi molte mie risse
Ci sono
Fatti i sintomi episodi che certo non rassicurano in questa direzione
Abbiamo detto che non bisogna cancellare il passato ma se è vero questo bisogna anche
Guardare al presente
Abbiamo oggi siamo riusciti oggi a costruire degli strumenti più idonei di quegli avevamo nel passato
Per garantire a questo nostro Paese
La difesa delle istituzioni
Esprimo ancora molti dubbi abbiamo lottato dieci anni per riuscire ad ottenere un anno una buona legge di riforma della polizia di Stato
E questa riforma oggi rischia di diventare
Una controriforma Striscia
A distanza di oltre quattro anni
Al di là di certi provvedimenti puramente formali
Non si verificano quelle trasformazioni che la filosofia di quella norma imporli
Non ci sono santi Stati il salto di qualità
Lo scopo l'obiettivo primario di quella riforma era assicurare agli istituti di polizia di istituti di prevenzione i libri e di repressione del nostro Paese
Una qualificazione professionale ad altissimo livello per combattere sia ai fenomeni del terrorismo cifre nomi della grossa criminalità organizzata ebbene siamo contentissimi le strutture di un tempo sono rimaste in vita
Si discute a lungo ma le scuole di formazione per gli gli operatori di polizia sono sempre quelli e si arruolano ancora in polizia con i vecchi sistemi le nuove generazioni di tutori della legge
Su questo campo si potrebbe discutere delle ore
Ma non basta io voglio citare
Due cose che ritengo estremamente gravi che in un seminario come questi non possono essere taciuti anche se molto spesso su certi episodi la stampa stende un pietoso velo
Che io ritengo preoccupanti
Pongo si continuano a verificare nel nostro Paese troppe morti accidentali ad opera delle forze di polizia
In negli ultimi nove anni sono morti e centotrenta cittadini la maggior parte dei quali non avevano niente a che fare
Con i conflitti a fuoco con operazioni di polizia o i loro reati non erano certo rapportabili
A a reazioni così violente
L'uso delle armi in modo improprio da partiti tutori della legge o per me scarsa professionalità opere estremo
Estrema attenzione o per le conseguenze di stress
Ho ancora per un persistente una persistente tendenza per a certi atteggiamenti guappi rischi guasconi
E purtroppo un fenomeno che è il tema denunciato alcun estrema durezza
Due episodi e chiudo quelle il mio intervento due episodi che però bisogna che ognuno di noi tenga presente ci rifletta su
Di confrontarsi a poco nella Barbagia in provincia di ruolo di Nuoro
Con me quattro latitanti uccisi e un sottufficiale è morto
Mentre espletava il suo servizio
Drammatiche reazioni il giorno successivo
Tra forze di polizia e carabinieri e polizia che si accusavano reciprocamente un comandante generale dell'Arma che chiede la sostituzione di un questore
Tutto questo in barba a quel coordinamento che la legge centoventuno avrebbe imposto ma c'è qualcosa di peggio
Ci sono due aspetti di questo evento
Sul quale gli italiani hanno riflettuto poco potevano essere evitati i quattro morti e il sottufficiale di polizia ucciso
Si poteva fare la stessa operazione riuscendo a giudicare quattro cittadini italiani o no
Ma c'è di peggio
Una scena un episodio
Nauseante che è stato posto in atto
Immediatamente dopo lo scontro a fuoco i quattro cadaveri dei latitanti sono stati messi in un piccolo autocarro e trasportati
Lungo le vie di Orgosolo scortati da uomini commenterà al braccio come se si trattasse di un trofeo di caccia grossa
Ecco io credo che questo non doveva essere non poteva essere lo spirito della riforma per la quale la stragrande maggioranza dei poliziotti ha combattuto
Episodi di questo genere vanno stroncati perché non fanno parte del bagaglio di civiltà di un Paese che ha avuto
La gloria di fare di realizzare la resistenza
E chiederei cioè i marchi di per creare una democrazia
E l'ultimo un'ultima annotazione
L'episodio di San Basilio vere
Rintracciare i latitanti nel carcere di Peschiera anche qui dovevano essere uccisi quella gita anch'io potevano essere soltanto presi
Chi ha buona memoria si ricordi l'episodio di quel locale a Londra spaghetti AULSS dove alcuni banditi si rinchiusero
E la polizia inglese pazientemente aspettò sei giorni fino alla loro resa senza sparare un colpo di fucile
Ecco io credo che se non affrontiamo anche questi problemi la difesa di questo stato di questa democrazia sarà sempre estremamente difficile e li ringrazio
Questo l'intervento di Franco Fedeli direttore della rivista nuova polizia
Al convegno di vimini sulle dinamiche interne del terrorismo
Un altro intervento volevamo proporvi poi seguirà il notiziario di radio radicale da questo convegno è più intervento che ci è apparso per qualche per più di un verso interesse
L'intervento di Torquato Secci che il presidente dell'associazione dei familiari di vittime della strage di Bologna la strage della stazione di Bologna
Questo intervento o se ci parla anche del un problema della dissociazione
Del problema dell'uscita dal terrorismo anche perché i il terrorismo ha praticato
Sentiamo cosa dice Torquato Secci
Parteciperanno al convegno
La parola ora Torquato Secci presidente dell'associazione delle ritiene dei familiari della strage di Bologna
Nell'autunno scorso fu inviato all'associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione ferroviaria di Bologna uno scritto firmato nel giugno mille novecentottantaquattro
Da quarantotto brigatisti rossi detenuti a San Vittore
L'ho scritto che abbiamo esaminato da fintamente è intitolato
In merito alla consegna delle armi a sua eccellenza il cardinale Martini
Un atto giusto nella comune volontà interno ed esterno al carcere di riconciliazioni umana sociale e politica
Lo scritto si compone di sei cartelle nella sua introduzione Bellini è il giudizio negativo dei firmatari nei confronti della giustizia e per il carcere e giunge ad affermare
Virgolette parole hot pants lettere scrittura autentica del documento l'esclusione abilità non può essere il prezzo sociale a Novi richiesto
I firmatari non sono esclusi dalla vita e si sono in carcere per aver compiuto deliberatamente molto spesso proditoriamente gravi crimini
Le nostre leggi non contemplano la pena di morte per cui non debbono temere a causa di una condanna quella pena l'esclusione a vita
Loro uccidendo hanno sì escluso abilità uomini che non avevano nei loro confronti alcun torto
L'affermazione mette in evidenza che il loro come nel riconoscevano ieri non riconoscono ancora oggi le leggi che ci regolano
Vogliono un trattamento particolare uno sconto della pena e lo chiedono apertamente utilizzando l'amplificatore chissà
L'introduzione prosegue poi rivolgendosi alle assemblee elettive legislative e dalla Chiesa
Precisando che proprio ad un suo rappresentante hanno contro segnato materialmente le armi da tempo abbandonate
Segue poi un'affermazione categorica richiudiamo l'antinomia amico nemico e i suoi addentellati mercantili e scambiarli questa affermazione ora è strumentale e direi anche inutile
Come se loro non avessero operato da una posizione di forza
Cioè con le armi in mano proprio come nemici e dura che non hanno più le armi e che sono in prigione
Rinchiuso nel rapporto instaurato da loro stessi e si rifiutano di fare il mercato cioè di aiutare realmente a conoscere
Le cause le spinte degli aiuti di cui a cui tutto il terrorismo che è solo questo quello che gli si chiede
Si vuole il vantaggio lo sconto della pena senza pentirsi
Essenza di ricambi almeno tutta la verità di cui si è a conoscenza quella verità che potrebbe chiarire e contribuire a far scoprire i mandanti tenuti sino a questo momento tanto occulti
Dire tutta la verità è necessario secondo noi per due motivi il primo importantissimo
è
Che sono smantellando le strutture dei massimi vertici e denunciando le persone che sono a capo dell'eversione di ogni colore
Si potrà veramente sperare di distruggere questo tipo di terrorismo
Secondo per comminare anche a quei mandanti la giusta prima
Perché tanta difesa di questi responsabili perché si vuol mantenere ad ogni costo il segreto su questi vertici
Si può pensare che in questa legge atteggiamento sia implicita la riserva di una ripresa futura del terrorismo
O forse il silenzio nasconde la vergogna di denunciare la natura la provenienza l'appartenenza di questi gabbia centri di potere occulto
Certo una ragione c'è
Ma secondo noi nessuna ragione poi giustificare il silenzio di chissà questa affermazione dei terroristi viene solo dopo ora dopo la consegna delle armi nello spirito di una scoperta fratellanza che fa sperare Dalla Chiesa un'ottima difesa di ufficio
Non tanto per la salvezza della propria anima e per la conquista del Paradiso
Quanto per la speranza che con la sua potente voce riesca medicare le pene previste da quelle leggi che liberamente gli italiani si sono dati e che loro non vogliono ancora accettare
Mi sia permessa a tale riguardo una considerazione di attualità
Il perdono e la riconciliazione è un'iniziativa presa principalmente ad opera della Chiesa romana
Possibile ori si teorizzano che si illustrano le ragioni cristiane per i quali i familiari delle vittime dovrebbero perdonati e ovvero che i terroristi che provocarono la loro tragedia
Nello stesso tempo il massimo esponente il massimo esponente della cristianità allontana un giornalista che ha pubblicato in un articolo un articolo nel quale erano compresi i giudizi positivi e negativi riguardanti il suo comportamento
Noi siamo invitati a perdonargli orribili omicidi e chi predica questo perdono non tollera neanche la critica
Nello scritto nel quarantotto seguì poi un'analisi sociologica
Elementare della Società mondiali
Delle sue contraddizioni quelli passati e futuri sviluppi di tecnologie della loro intenzione di modificare questo tipo di società e nell'autocritica di non esserne stati capaci singolare che l'autocritica riguardi solo il fallimento dell'obiettivo
Non si trovano altre tracce di autocritica o pentimento là dove via non si approfondisce quindi un vero ripudio del male e che è stato fatto non c'è
Non si legge non si intravvede un pentimento per gli assassini commessi e per le violenze esercitati si leggono solo proponimenti ipotesi mancando i primi il pentimento
Trova spazio la riserva il ricatto che si possa ricominciare da capo
In ultima analisi si dà la conferma che tutto avvolge strumentalmente
Solo alla ricerca della libertà e l'uscita dal carcere il più presto possibile
I terroristi per la paura che la condanna per i propri crimini sia come dovrebbe essere in relazione alla gravità dei crimini commessi reclamano nuove più tolleranti leggi
O sanatorie o amnistie vivo che che comunque alleggeriscano la misura delle pene previste dal codice in vigore
Si passa poi nel documento a riconoscere il valore la pertinenza e la validità di un dibattito pur condotto da sponde storie e culture del tutto o in parte diverse
Sulla riconciliazione
Certo il dibattito è sempre utile
Ma lo sarebbe stato di più prima dell'azione
Ora serve dell'azione loro della loro azione
Ora serve molto meno
Perché manca la controparte mancano coloro che sono stati assassinati i quali si sarebbero difesi i alla fine avrebbero chiesto come ultimo desiderio di conoscere di conoscere quali erano le loro colpe
Con quale autorità con quale diritto i terroristi si ergevano al tribunale in base a quali Codice stabilivano e che seguivano la loro condanna a morte
Ma ora le vittime sono assenti ieri dibattiti è più semplice
Inoltre si può contare sulla corta memoria della gente sulla sempre disponibile eccessiva tolleranza di interessati garantisti di perdonismo di giustificazioni SDI e soprattutto sull'aiuto della chiesa
Ma fortunatamente per il nostro Paese sulla giustizia si può ancora contare
Si passa infine a teorizzare una solidarietà che consenta la possibilità di non far penetrare nel proprio corpo come una lama di acciaio devastante
Codici criteri di organizzazione e classificazione sociale
Avere paura delle conseguenze delle devastazioni detenuti di dopo averli provocati non è certamente coraggio
Chi uccide o compie violenze finisce in carcere
Ragionare come se si fossero commessi solo birichinate e comodo ma fa venire il dubbio che parlando in questo modo non si hanno esatte le dimensioni e la gravità dei misfatti compiuti se rimessi facilmente libertà costoro potrebbero essere ancora secondo onori dei pericolosi irresponsabili
Purtroppo questo giudizio è stato confermato da diversi esemplari dichiarazioni dichiarazioni tra le quali spicca per chiarezza quella della madre di gemelli nati in carcere la quale non accetta neanche la lontananza dei propri figli scordandosi che lei operava per uccidere figli di altre madri
Per i quarantotto detenuti di San Vittore sembra che la P trentotto imiterà con i quali hanno ucciso e distrutto famiglie siano ora sull'ultimo cattolica
Loro scrivono che devastanti sono i codici ineguali sono indicate le pene che gli spettano
Dall'esame di questo scritto e dall'informazione disponibile a me sembra che quarantotto firmatari non si possono ancora definire è che se il terrorista
Consegnare le armi che erano state abbandonate sono i momenti in cui venivano imprigionati non è motivo sufficiente a dimostrare il ripudio della lotta armata
Il loro permangono ancora alcune delle condizioni compresenti al momento in cui fecero il loro ingresso nel mondo delle versioni
Manca loro ancora un normale il senso della realtà credono ancora che il rispetto della legge sia solo un conformismo
Pensano che per loro sia ancora possibile praticabili con spregiudicatezza le scorciatoie per raggiungere ieri las la destabilizzazione politica e sociale oggi la libertà
Ritengono che la violenza di gruppo mutuata dal fascismo e da loro esercitata contro persone singole inermi sino all'assassinio
Non abbia alcun peso se paragonata per esempio alla tortura di un regolamento carcerario
Ma quello che è ancora più grave e che il rispetto della legge si apre sembra sia diventato conformismo anche per tanta gente
E massimamente per coloro che fanno del garantismo e del perdonismo la loro battaglia quotidiana
E magari non spreca no neanche una parola per superare un codice che è ancora in gran parte fascista
Un esame del Manifesto dei Cento sessantanove detenuti di otto carceri pubblicati su Sinister unite il dieci otto due mila e novecento da cinque conferma quasi tutti i concetti che figurano nel documento del quarantotto di San Vittore del giugno mille novecentottantaquattro
La discussione protrattasi per quasi un anno nei luoghi di pena non ha prodotto secondo i nuovi quegli sviluppi rilevanti quei progressi quelle maturazione o fatti nuovi e si confidano solo nella riconciliazione e della clemenza
La discussione non ha fatto progressi ma l'organizzazione la loro organizzazione sì
Da allegarsi sono state spedite a dritta e a manca lettere fascicoli contenenti discussioni dibattiti nei quali come si è visto non si dà un serio pentimento sì però invece richieste di benefici consistenti e immediati
Scusate
I parenti e gli amici dei terroristi hanno a loro volta inviato numerosissime lettere ai parlamentari contenenti richieste urgenti e direi per i potenti diretti a favorire i terroristi incarcerati alla vigilia dell'esame di tre proposte di legge a favore dei dissociati si afferma il che giuridicamente parlando si appartiene a tale categoria mediante il requisito dell'ammissione delle proprie responsabilità
Questo significa ammette Risolo ciò che fa comodo basta solo aggiungere
Che si nega completamente sinceramente la lotta armata per garantirsi un congruo sconto della pena
Forse i parlamentari gli hanno fatto queste proposte possiedono la macchinetta per misurare la sincerità
Approvare una legge che accogliesse questi criteri o peggio ancora giungesse ad un'amnistia significherebbe abbandonare la ricerca delle radici del terrorismo
La compressione del terrorista deve essere un elemento irrinunciabile per accertare tutta la verità e non consentire coperture a quanti ancora oggi continuano a tramare contro le istituzioni
Una legge che prevede la riduzione delle vede a favore di coloro che contribuiscono alla lotta contro il terrorismo e già in atto
I benefici derivanti da una serie sincera collabora collaborazione sono proporzionati all'entità del contributo e possono giungere persino la libertà provvisoria malgrado siano commessi uno più assassini un'ulteriore pubblica permissivi ITA non sarebbe a nostro avviso per nessuna ragione giustificata
Comunque la partita della compressione totale della verità termina davanti al giudice solo per coloro che dicono tutto quello che sanno
Per gli altri che sanno e non parlano i rischi di una morte violenta omento ogni giorno di più
Vanno cullarsi nell'illusione di poter sfuggire chi ha ordinato al loro di uccidere si eviterà ad ordinare di uccidere
Oggi le madri i padri le spose di sorelle fratelli parenti delle vittime del terrorismo andò a trovare il coraggio di essere presenti iter a voce alta giustizia e verità
Per quei morti innocenti e si affermano che la concessione di benefici a favore dei colpevoli di crimini terroristici
Verrebbe considerata dai familiari dei morti e tre feriti una ulteriore violenza le vittime una grave qui sa loro diritto di ottenere tutta la giustizia prevista per i codici rigori
L'avvocato Fausto castigano davanti alla Corte di Assise di Roma nel processo sette aprile chiedendo la condanna la condanna di Antonio Negri ha concluso così la sua arringa
Ma oggi occorre site se si vuole voltar pagina per l'intanto applicare le leggi che il nostro Paese liberamente si è dato
La fretta trofie
Ripetitività delle stragi la continua smaccata evidente impunità non giustificata ha spinto i familiari dei morti e dei feriti ad organizzarsi
Per chiedere a chi di dovere il rispetto della Costituzione del diritto alla sicurezza della propria persona
Per il terrorismo e delle stragi ancora impunite l'associazione delle famiglie delle vittime della strage alla stazione di Bologna conferma l'analisi fatta sin dal mille novecentottantuno
E cioè che le stragi si ripeteranno fino a quando non saranno distrutte le radici di questo terrorismo
Il rudere ripeterlo non è servita a niente chi doveva provvedere non ha provveduto
L'onorevole Formica che unica e sola cercando di aprire una seria discussione è stato accolto con risposte sprezzanti o con il silenzio
Non si capisce non si potrà mai capire e ancor meno giustificare questa dimostrazione di totale mancanza di dignità anche nel caso del terrorismo stragista ci troviamo di fronte ad una situazione particolare nella quale il verificarsi degli assassini al momento opportuno di coloro che avevano deciso di dire la verità
Da loro conosciuta non ha consentito ancora di spiegare il passato
Sante non sono come non una parziale parzialissime perché Rita informazione sul convegno di Rimini sulle dinamiche interne del terrorismo Italia convegno che peraltro poi ha avuto anche altri interventi del tutto diversi come Toro è anche come argomentazioni da quest'ultimo che abbiamo sentito addirittura opposti
Ma perché proprio intorno a questi temi ci sono poi dei momenti di
Di di notevole importanza dal punto di vista della cronaca giudiziaria il tema della dissociazione è un tema che vive per esempio all'interno del processo di appello sulla Caso Moro sull'assassinio di Aldo Moro
Che proprio oggi avuto l'ultima udienza ne parleremo poi in serata con così come tutte le sere da radio radicale abbiamo seguito questo processo l'app
Il tema della dissociazione è un tema del quale si sul quale si stanno qui impegnato che si stanno occupando alcuni parlamentare
Di diverse forze politiche ecco tutto questo evidentemente rientra nel discorso che Secci a fa e che ci pare interessante proprio per la assoluta disomogeneità con alcune tendenze che pure sono affiorate morì nel convegno di Rimini voi fra le forze politiche su questo
Tutto questo blue riprenderemo ancora la radio radicale vi abbiamo già parlato di questo appuntamento stasera con l'ultima udienza del processo d'appello per il caso Moro
Per ora con il convegno di limiti ci fermiamo qui sono le diciannove i nove minuti e adesso fra un minuto circa sei Studio Laura Cesaretti per il notiziario
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