Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Energia, Parlamento, Partito Radicale, Pen.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 11 minuti.
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15:30, Palermo
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16:30 - SENATO
9:30 - Senato della Repubblica
11:00 - Parlamento
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11:00 - Camera dei Deputati
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RAD
L'Almanacco del giorno di radio radicale
Buona giornata da Radio radicale l'ammanco di questo oggi undici marzo e dedicato ai problemi energetici nel nostro Paese i radicali a tre verso gli studi documentati degli Amici della Terra hanno denunciato fin dagli anni settanta l'importanza che riveste il risparmio tra le fonti di produzione energetiche
Negli stessi anni Settanta Donat Cattin democristiano lanciava il piano nucleare faraonico settanta centrali da costruirsi entro il mille novecentonovanta
Arriviamo all'undici marzo mille novecentottanta a Montecitorio si discute del terzo decreto presentato dal governo sulla risparmio energetico interviene per il gruppo radicale Gianluigi Melica ascoltiamolo
E vorrei fare notare quali sono stati
Un esempio di miglioramenti e quale è stato un esempio di peggioramento a nostro avviso non essendo sì seguite le indicazioni fatte dai gruppi dal gruppo radicale un esempio di miglioramento a nostro avviso rispetto alle precedenti versioni il risparmio
Fatto a favore del contribuente a favore dell'erario nel cosiddetto fondo di dotazione ENEL che è stato ridotto a cento miliardi dalla precedente cifra
Molto anche quella molto generica di cinquecento e oltre miliardi cosa che non ci sembra oggi di poco conto noi sappiamo che le discussioni in nulla e del Governo
Mai hanno preso l'andazzo del considerare il centinaio di miliardi una trascurabile unità di misura dell'economia nazionale ma pensiamo anche che tutto sommato un un
Intervenire con diciamo pure taccagno Elia in questo caso su questo tipo di
Stesa c'è la scriviamo in merito e questo faremo anche in evidentemente in occasioni successive se si presenteranno
Vorrei
Poi in far notare al collega Aliberti al relatore che purtroppo noi ci troviamo invece che alcune altre osservazioni del gruppo radicale e in particolare del collega Crivelli non siano state Accor oltre in questa ultima versione del decreto legge ad esempio la assenza totale dal testo di una qualsiasi differenziazione o potremmo dire meglio discriminazione a favore delle in delle fonti di energia solare di Energia diversa da quella che il cosiddetto Dip di di fonte petrolifera il decreto legge sui
Risparmi energetici ci poteva essere una importantissima occasione per privilegiare queste forme meno costosi o più desiderabili di produzione dell'Energia ecco a questo si è rinunciato non sarebbe a nostro avviso costato nulla avrebbe fornito un indicazione importante per per il pubblico per soprattutto per gli operatori piccoli per coloro che sono interessati ai piccoli impianti di questo tipo e che pure in altri paesi no incoraggi ormai contribuiscono pertanto a percentuale al Simoni energetico globale del Paese beh e questo non lo si è fatto
Non lo si è fatto una mancanza noi ce ne togliamo è una delle ragioni per cui noi riteniamo questo decreto e questo mo'voto di governare in argomento insufficienti e non tali da meritare il nostro assenso vorrei concludere con una ultima considerazione e di questo penso che mi farà dato atto anche dai colleghi di parte opposta
Che tutto questo tutta questa discussione che se ricordate bene comincio nella
Nell'estate uno scorsi e che è arrivata ora ormai
A me alla metà di marzo nelle sue varie fasi è stata una discussione che è stata originata e accompagnata da continue differenti e bizzarre valutazioni da parte di diversi membri del governo sulla dimensione del cosiddetto buco energetico io credo che il collega Liberti si sarà stupito quanto voi in questo spazio di mesi delle del variare assolutamente ingiustificato e vorrei dire privo di qualsiasi motivazione concreta della valutazione fatta da parte del governo sul cosiddetto buco energetico noi siamo stati bombardati di valutazioni le più diverse all'Inter uno stesso della compagine governativa questo decreto è partito sulla scorta di valutazioni che successivamente sono state dichiarate del CUD infondate o perlomeno sono state accantonate senza giustificazione da parte degli stessi membri del governo che le avevano fatte noi ci troviamo a discutere oggi undici marzo di questo decreto legge all'indomani di alcune dichiarazioni del ministro Bisaglia in base al quale praticamente noi non abbiamo più nessuno buco energetico o di fonti di rifornimento petrolifere io non so in base a quali considerazioni ogni il Governo avesse lanciato l'allarme prima ricordiamoci che si era nel pieno della vicenda ENI quando questo discussi lei ha preso l'avvio e non so poi perlomeno non riesco a leggerlo dalle cronache e dalle dalle notizie concrete sugli approvvigionamenti di petrolio come mai questo buco che e vi ricordo variava addirittura si parlava dai venti ai venticinque si è arrivati ai sessanta milioni di tonnellate di petrolio ora improvvisamente scopriamo che questo buco non esiste più l'Arabia Saudita l'una ripristinato il contratto fatto saltare Collini non si ha notizia di altri contratti sostitutivi ma improvvisamente del petrolio a quanto pare ce n'è più che Hass
Vicenza per tutti ecco questa è un'ultima considerazione che noi su cui noi non mancheremo di tornare in altri in altre occasioni in occasione di altri dibattiti perché e purtroppo una
Tendenza da parte del Governo e non soltanto da parte degli organi di governo ma anche da parte di organi delegati dal dal governo che hanno in carico diciamo dal diversi ministeri di approntare i dati statistici su cui noi conduciamo le discussioni questo fatto delle statistiche che si estraggono di un colore uno dell'altro dal cilindro del prestigiatore a seconda di come convenga è un fatto che noi sappiamo ha delle conseguenze gravissime sul piano della buona amministrazione un andazzo che si è visto ripeto in modo esemplare esemplare in negativo
Nella triplice discussione che c'è stata su questo sulle diverse versioni del decreto legge è una cosa ripeto molto grave e una cosa su cui a cui il governo
Uno dovrebbe veramente porre
Se s'intendesse fare della buona amministrazione cosa che noi radicali radicalmente escludiamo almeno per questo governo
Ed è anche questo un motivo del nostro voto negativo a questo decreto grazie
Si chiude qui l'Almanacco del giorno di questo oggi undici marzo e vediamo riproposto Gianluigi mele Gala Camera dei deputati e cinque anni fa in sede di dichiarazione di voto sulla decreto del gol erano riguardante il risparmio energetico una buona giornata da Bruno Luverà
L'Almanacco del giorno di radio radicale
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