Tra gli argomenti discussi: Fiducia, Governo, Parlamento, Partito Radicale.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 8 minuti.
Rubrica
10:00
15:30 - Senato della Repubblica
11:06 - Roma
17:30 - Roma
18:30 - Roma
16:00 - Palermo
17:30 - Palermo
9:30 - Milano
9:30 - Roma
9:39 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
RAD
Il giorno di radio radicale
Buona giornata da Radio radicale l'Almanacco di quest'oggi sedici marzo ci riporta al dibattito parlamentare di sette anni fa a Montecitorio i deputati erano Thiam nati a discutere e votare la fiducia al primo governo Andreotti sostenuto da una maggioranza di cui faceva parte anche il Partito Comunista Italiano la mattina del sedici marzo un commando delle Brigate Rosse uccide in via fa anni i cinque uomini della scorta di Aldo Moro e rapisce il presidente della Democrazia Cristiana la notizia rimbalza quasi subito
Nell'aula parlamentare ascoltiamo l'intervento pronunciato da Mauro Mellini lo
Per signor presidente del Consiglio colleghi
La nostra contrarietà
Al governo il nostro voto
Che esprimeremo che non esprimeremo perché lontani dai nostri banchi
Allora
Hanno
Governo che lo ha preceduto nei confronti del quale la nostra non sfiducia nei mi è stata nostra sfiducia fin dal luglio del mille novecentosettantasei era cosa scontata per il nostro atteggiamento nei confronti del vostro programma di luglio era cosa s'
Contata per il nostro atteggiamento per il modo come la crisi è nata e per come si è conclusa era scontata soprattutto perché riteniamo che e al centro degli accordi che hanno segnato questa nuova maggioranza e che hanno portato alla conclusione di questa crisi vi sia qualche cosa che non riguarda e che non poteva riguardare che non doveva riguardare un accordo di governo ma piuttosto un atteggiamento nei confronti della costituzione di multiplo costituzionale l'atteggiamento nei confronti di referendum di cui abbiamo inteso nella sua pur breve
L'esposizione di oggi un accento preciso e gravissimo credo che per la prima volta noi abbiamo inteso neri
Il programma di un governo una dichiarazione di guerra nei confronti di un istituto costituzionale lei signor presidente dovuta oggi capirci che
La preoccupazione
Il governo ed è la maggioranza che lo sostiene è quella di evitare di scongiurare ancora abbiamo inteso dire i referendum in questa con lezione politica e la signor Presidente avrebbe usarci assicurazioni anzitutto che avrebbe dovuto assicurare il rispetto della legge proprio perché il prendo ma posso tenuto nelle date stabilite e per quelli che ritenuto di dover lasciare vivere e per quelli dal quale ha ritenuto con il suo programma di governo per fare una sentenza di morte lo riteniamo quindi che in questo quadro non possa un governo trovare quel sostegno
E riteniamo che sia tanto più grave del patteggiamento proprio in momenti di emergenza gravi come questi signor Presidente noi riteniamo
Che e
Veramente
Se
C'è un disegno del filo se c'è qualche cosa che va al di là del dato della criminalità del terrore e e dell'atto delinquenziale per te stesso questo è certamente il disegno che vuol fare del nostro Paese un paese in cui la democrazia la costituzione non abbiamo più un significato nel momento in cui l'abbiamo ripetuto altre volte nel procedimento l'abbiamo ritenuto qui da questi banchi mentre il dodici maggio si sparava per le strade di Roma noi dicevamo qui da questi banchi mentre passava una delle vostre leggi eccezionali che e far passare leggi che avevano significato e sapore di leggi di guerra civile significava dare la vittoria a chi fa violenza la vittoria alle Brigate Rosse l'abilità vittoria a chi si propone guerra civile nel nostro Paese ha ragione Pinto quando dice che c'è un modo solo per cioè che si risponda al terrorismo pare che il terrorismo non sia vincente il terrorismo non è vincente quando la risposta non è quella di guerra civile
La risposta è quella di credere nelle istituzioni nella normalità delle leggi chiediamo certo anche noi che il governo faccia di tutto nell'ambito legge nel rispetto della Costituzione quella Costituzione alla quale si vuole che il governo forzi la mano attraverso i suoi provvedimento è proprio da parte di chi lo spinge attraverso l'azione errori Stich ecco le dico agli ausiliari avremmo chirurgo gesto a qualsiasi governo una risposta di questo genere in qualsiasi momento soprattutto in questo momento abbiamo l'impressione che e questo avvenimento proprio per la stretta anche dalla discussione oggi in quest'aula abbia segnato uno un momento grave in quella crisi costituzionale che è la vera crisi nel nostro governo nel nostro Paese abbiamo sempre detto e abbiamo sempre sentito sempre più grave sempre momenti in cui ci venivano proposte questi provvedimenti i nostri la vostra eliminazione dei referendum le vostre leggi eccezionali abbiano sempre inteso che ne hanno il Paese la vera crisi non era la crisi di governo l'abbiamo detto inteso e lo abbiamo detto all'inizio della crisi del suo governo già non sfiducia onorevole Andreotti lo ripetiamo oggi oggi con l'aiuto di questo gesto delle Brigate rosse o di chi altro del terrorismo credo che ancora un passo si sia fatto perché il Parlamento si esautorato perché veramente un'atmosfera che non è quella dalla Costituzione si instauri nel nostro Paese
Auguriamo che nei prossimi giorni nelle prossime settimane non ci siano conferme gravi gravi di questa nostra considerazione onorevole Andreotti lei ci ha detto che parleremo e approfondiremo meglio nei prossimi giorni molte cose e molti punti del suo programma pro va be'il mento in quest'aula non si tornerà ad approfondire problemi gravi come quelli di leggi che dovrebbero cancellare i referendum un colpo di mano contro l'istituto costituzionale tappato probabilmente senza passare in il tavolo e questo va ad una gravità estrema qui in quest'aula non lo approfondiremo probabilmente sarà grave onorevole presidente del consiglio e questo certamente si ricollega al tono ai significa di della maggioranza del suo programma di governo per questo ovviamente non c'è
Possibilità nemmeno lontana di un altro gesto di comprensione non c'è comprensione verso questi atteggiamenti nei confronti della Costituzione la riconferma del
Il governo con la sua maggioranza con i passi attraverso i quali è passata questa nuova maggioranza è l'unico punto concreto quello di questo attentato a utenti o contro la Costituzione ci fa dire un no secco e preciso onorevole presidente del Consiglio
Si chiude qui l'Almanacco del giorno di quest'oggi sedici marzo abbiamo riproposto l'intervento pronunciato da Mauro Mellini alla Camera dei deputati
Esattamente sette anni fa si discuteva della fiducia al governo Andreotti sostenuto da una maggioranza che al suo interno vedeva anche il Partito Comunista Italiano la mattina di quel sedici marzo mille novecentosettantotto veniva rapito in e via fa anni il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro le Brigate Rosse facevano strage degli uomini della sua scorta una buona giornata da Bruno Luverà
L'Almanacco del giorno di radio radicale
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