Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrative, Elezioni, Pci.
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Rubrica
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Apertura ieri a Roma della campagna elettorale del Partito comunista
Manifestazione a piazza Navona la piazza delle aperture e delle chiusure dei grandi comizi
Presenza dello stato maggiore del Partito Comunista Roma con l'aggiunta di Pietro Ingrao per i contenuti che egli ha portato a questa manifestazione di cui parleremo adesso
Si poteva vedere già sul palco quello che sarà lo schieramento lo lo stato maggiore ivi esponenti su cui il Partito Comunista evidentemente
Cercherà di far leva per il prossimo per la prossima
Il prossimo Periodo di gestione della città e nella speranza evidentemente di poter continuare ad essere il primo partito di Roma
Faceva gli onori di casa diciamo così Giovanni Berlinguer e l'uomo nuovo di questa campagna segretario regionale del partito
Senatore uomo di punta e considerato il possibile sostituto di Ugo Vetere ormai considerato probabilmente logoro rispetto alle ipotesi di nuova gestione
Della capitale e c'era sul palco sono stati chiamati da Giovanni Berlinguer cariche saranno un po'gli uomini nuovi di questa nuova di questa gestione della prossima consiglio comunale c'era Enzo Forcella ad esempio non c'era invece Asor Rosa Alberto Asor Rosa e l'intellettuale organico del Partito comunista l'intellettuale accademico l'intellettuale perbene l'intellettuale Hawa Einaudi
Che è evidentemente è stato chiamato alla testa del della lista del partito è tra i primi cinque se non andiamo errati
Per controbattere per far da banda all'altra in all'immagine dell'altro intellettuale che il partito ha avuto in questo periodo invece a Roma e che oggi viene declassato e viene rinviato al posto che gli spetta secondo Hill ordine alfabetico intendiamo dire Renato Nicolini
Renato Nicolini l'astro che viene accantonato offuscato dal momento e Asor Rosa il volto nuovo il volto del nuovo perbenismo ufficiale culturale del partito comunista insieme ad Asor Rosa è stato chiamato sul palco Enzo Forcella l'intellettuale liberal il giornalista liberal che deve dialogare vi lentamente con alcuni settori dell'opinione pubblica Giovanni Berlinguer si è limitato a presentare questo comizio che aveva era stato organizzato in una forma nuova
Come dialogo tra gli elettori e e i candidati e quindi abbiamo sentito il signor sentite le voci di persone che sono fallite sul palco apporre domande a porre questioni noi abbiamo soltanto alcuni stralci di alcuni degli interventi di Vetere
Precisamente e poveri Ingrao che ha trattato un argomento come vedremo molto scottante questa campagna elettorale Giovanni Berlinguer
Si è limitato di fatto a fare un dare un saluto ai agli ascoltatori alla gente e singolarmente anche ai turisti che i turisti stranieri che evidentemente erano presenti nella piazza e che guardavano incuriositi il comizio del Partito Comunista Italiano
Molti turisti
Forse incuriositi da questa
Manifestazione politica io vorrei salutarli modo caloroso
E dire e dir loro
Welcome to di meeting o d'Italia come ne spartì vien venne alla reunion di parti due ministri italiane
E smetto perché non so altre lingue e non vorrei fare concorrenza ad altri
La persona non nominata cui Giovanni Berlinguer e non voleva fare concorrenza evidentemente il papà di normalmente delle sue allocuzioni
Poi saluta i presenti e i lontani come si dice in molte dieci ne di lingue Giovanni Berlinguer che limitato al francese e all'inglese e anche con un accento piuttosto scadente ma non era questo evidentemente il senso dell'ente il comizio del partito comunista e invece in uno dei punti centrali è stato rappresentato dall'intervento di Vetere il sindaco in carica
Cosa ha detto vetri in particolare in questo primo suo intervento due ascolteremo uno stralcio ha cercato di dare di Roma un'immagine diverso ha cercato di accreditare di lanciare l'immagine della Roma tecnologico alle della Roma
Che avanza della Roma produttiva come Roma nuova alla quale ci si deve ormai rivolgere dimenticando l'immagine della città burocratica della città amministrativa e parassita in questi giorni aperta a Roma una mostra
Sulla tecnologia romana una mostra che ci dice che Roma è diventata e improvvisamente diventata la terza città produttiva d'Italia con particolari insediamenti nei settori nuovi del terziario avanzato
Tecnologicamente più moderno è un'immagine alquanto forzata le statistiche non danno non confermano quest'immagine che viene presentata la mostra anche se evidentemente questa mostra a dei dati di verità ma quello che non mi stupisce
è che oggi a conclusione di quasi un decennio
Di amministrazione rossa si scopre a questa realtà e quindi si avverta la necessità di aprire un dialogo nuovo con questi ceti finora dimenticati perché noi non possiamo dimenticare scordare
Che il Partito comunista della la giunta rossa in queste due su due in questi due periodi in cui ha amministrato la città appuntato essenzialmente sulle borgate sulla loro riqualificazione
Sulla loro integrazione nel corpo cittadino attraverso la fornitura di servizi essenziali
E questa Giunta
Ha cercato anche di allacciare queste borgate del centro romano e in realtà quello che è rimasto fuori e il dato produttivo nuovo su cui non c'è mai stata una vera attenzione e adesso evidentemente il problema dell'emergenza dei nuovi cd che emergono si pone con forza il Partito Comunista fa questa virata e sentiamo adesso nell'intervento di lettere
Questo tentativo di cucire insieme tecnologia e vecchie tradizione comunista la tecnologia dice vedete non deve essere al servizio di un ammodernamento sfrenato
Di tipo conservatore di tipo liberista reaganiano che vogliamo ma deve essere messo a servizio del dell'egualitarismo della tradizionale diciamo così riprovevole turismo che è tipico della cultura della sinistra italiana tecnologia al servizio dell'uomo tecnologia che non a servizio dei bisogni dell'uomo al servizio della salute e della vivibilità della casa del lavoro di tutti i bisogni
Della città quindi il Partito comunista possiamo dedurre da questo intervento
Si rivolgerà ai suoi lettori con la sua solita immagine di esteri il partito che garantisce in fondo la distribuzione più o meno qua tutti tipica immagine romana questa una città che tradizionalmente non presenta cioè averle grande massa della popolazione presenta bisogni molto limitati molto egualitarie nel senso che devono essere difatti proprio i bisogni e più immediati e quindi si tenta di accreditare ancora quest'immagine
Così livella Trichet livellata della città evitando di contrapporre vecchi nuove masse vecchi e nuovi bisogni si tenta in sostanza ad recuperare il nuovo nell'immagine dell'antico ma sentiamo Vetere come presenta questa città in un dialogo che egli è diventato evidentemente ha avuto un dibattito che egli ha avuto in questi giorni con De Giorgio Bocca
Voglio dire subito l'ho detto anche in occasione dell'apertura di cui alla mostra parlando proprio agli operatori economici agli industriali quella mattina che in quelle stesse ore un poco dopo
Sera prodotto a Roma quell'episodio così grave e drammatico straordinariamente
Avvilente per il modo come si è sviluppato della ragazza bruciato agricole torrione su cui poi parlerà la compagna guadagni questa contraddizione nella nostra città
C'era e continua ad esserci di una città che vede avanzare sul terreno dello sviluppo dei risultati conquiste ma vede anche al suo interno delle contraddizioni molto grandi
Perché lo dico perché noi non possiamo accettare
La ipotesi sulla quale qualche tempo addietro veniva scritto da uno dei più prestigiosi diciamo così
Politologi del nostro Paese secondo cui una condizione essenziale per lo sviluppo economico del nostro Paese e che lei attuale diseguaglianze restino anzi
Una società quale quella nella quale viviamo a nel le disuguaglianze direi quasi una condizione obbligata e naturale per il suo sviluppo economico e noi dicemmo a questo non possiamo accettarlo
Ne ho avuto con questo politologo e poi Giorgio Bocca proprio una discussione l'altra mattina dicendo
Delle cose che tu hai scritto queste è quella che io posso accettare meno
Ammesso che questo sia vera e non lo è sul piano una stretta Nahles economica non lo potrebbe essere sul piano del futuro della società nella quale viviamo come potremmo mai accettare un'ipotesi di questo genere ma è un'ipotesi attendibile noi diciamo di no
In una città come la nostra in cui lo sviluppo della tecnologia in alcuni campi ed in uno in particolare ma intanto nei grandi settori non solo dell'informatica ma della trasformazione anche dell'apparato statale un apparato più moderno queste certamente un obiettivo a quale dobbiamo tendere quindi il problema dell'ammodernamento della nostra società è sicuramente un obiettivo che riguarda le forze più coerente progressiste come noi siamo ma la tecnologia non è al servizio di se stessa e nemmeno del risultato quantitativo economico complessivo che è pure importante la tecnologia deve essere al servizio dei bisogni dell'uomo
Noi dobbiamo pensare a uno sviluppo Della Téchiné che affronta le questioni attuali della nostra società come potremmo accogliere un'ipotesi in base alla quale quella differenza fra noi e gli altri ma non noi tutti gli altri tra noi ed altri
Ed alcuni invece che sostengono come mi pare che sostiene questo governo e chi lo dirige
Che lo sviluppo da tecnico lo sviluppo
Produttive è una questione quasi fine a se stessa è una via obbligata perché poi nel futuro chissà quando chissà come
Potranno essere risolti i problemi degli uomini che oggi significano lavoro che significano case che significano salute che significano vivibilità ecco la differenza fra noi e gli altri è questa
Lo sviluppo della tecnica al servizio dei bisogni dell'uomo e non l'uomo
Considerato come uno strumento non lo sviluppo della tecnica e mi pare che è una battaglia è una linea è un obiettivo su cui possiamo ritrovarci in tanti non solo coloro che la pensano come noi
Ma tutti quelli che sentono la contraddizione alla nostra
Moderna società e in quello che questa società oggi significa non è pensato appunto dunque che lo sviluppo della tecnologia deve essere posta a servizio dei bisogni della collettività
Dei nuovi orizzonti che possono aprisse nel campo dei servizi della cultura del vivere civile dell'ambiente appunto ad una condizione complessive diritta che faccia delle città e soprattutto delle grandissime città delle città dove si possa vivere meglio
Dove sia non dico bello ma non sia un tormento vivere
Mi pare che è una differenza sostanziale che milita a favore delle posizioni che noi sosteniamo e della richiesta che facciamo de avere più forza per portarli avanti
Un po'ottocentesco come abbiamo sentito questo intervento di Ugo Vetere
Dove abbiamo sentito praticamente assente la parola verde
è un fatto abbastanza interessante questo in tutto questo comizio sentiremo tanto un accenno da parte di Ingrao che adesso preme ascoltare tra poco al tema dei verdi al tema
Della ambientalista senso stretto
E perché in particolare mettere si è poco misurato con questo tema non dobbiamo dimenticare che Ugo Vetere il sinistro come sindaco di Roma è stato un uomo che ha più caldeggiato la possibilità di fare svolgere a Roma
La gara automobilistica di Formula uno che gli era stata richiesta a quanto pare da Enzo Ferrari vedrà caldeggiato
Questa questa iniziativa evidentemente anche su un piano elettorale sapeva che parte della popolazione evidentemente certamente favorevole
Allo svolgimento di una gara motocicli automobilistica Roma ha puntato le sue carte attorale sopra questa iniziativa che poi non è stata raccolta ma evidente ma certo non poteva adesso nel comizio di apertura della campagna elettorale
Parlare ditemi ambientali ecologici o verdi dunque
La campagna del partito comunista su questo piano
Parte certamente parte sicuramente
Con qualche zoppia non può marciare come avrebbe dovuto ho potuto ma adesso fra poco ascolteremo invece l'intervento intervento di Pietro Ingrao che come abbiamo detto ha affrontato un tema molto particolare quello del rapporto con i cattolici Roma città del Vaticano cita del Papa non poteva mancare una risposta del Partito comunista sulle sul quanto il Papa ha detto nei giorni scorsi a Loreto sappiamo si Caboto dei cattolici dei cattolici
E la risposta di partito comunista la affidata a Pietro Ingrao l'uomo del dialogo con i cattolici da sempre sentiremo tra poco l'intervento di Ingrao purtroppo questa parte non abbiamo potuto darla per motivi tecnici ma insomma il sappiamo già quale può essere il Telepass il il tipo di discorso che ha fatto Ingrao Ingrao ha tenuto a scindere a separare l'intervento del Papa da De Mita detta il Papa ha parlato in termini ecclesiali De Mita non può strumentalizzare questo discorso De Mita l'oltranzista cattolico l'oltranzista
Contro la Bortolo oltranzista contro i i diritti civili conquistati dalla gente il nostro avversario Luís non è il papà in sostanza questo è stato il il senso dell'intervento di Ingrao diciamo invece che daremo a cui uno stralcio cui sentiamo Ingrao parlare
Per esempio della marcia che si svolgerà domani a Roma la marcia a nome del popolo inquinato la marcia verde alla quale parteciperà il Partito Comunista con la presenza di Giovanni Berlinguer per cercare appunto di equilibrare lo squilibrio provocato dalle iniziative motoristiche di Ugo Vetere
Sentiremo anche Ingrao parlare
Del del fascismo in termini interessanti perché avvicinerà la il problema del fascismo in Italia con il problema del conservatorismo reaganiano
In America e sentiremo poi infine Ingrao affrontare il tema del decisionismo la polemica anti socialista
E senta quando egli parlerà di questo problema inevitabilmente si renderà così rende conto infatti lo dirà che il problema tocca uno dei dati piaccia più più più più drammatici più più neri della situazione del Partito comunista rumeno soltanto a Roma le usa il il contrario del decisionismo è stata la partitocrazia di questi anni cioè la spartizione e lottizzazione dei dati decisionale dei momenti decisionali delle grandi riforme delle grandi strutture del Paese tra cui quella sanitaria
E parlando di decisionismo si è reso conto Ingrao che doveva in qualche modo smussare gli angoli della crisi della critica che può essere rivolta ha invece alla partitocrazia alla sua occupazione delle urne della sanità delle strutture decisionali di tanti settori così importanti partitocrazia che impedisce che ha impedito appunto di decidere e di prendere soluzioni drastiche e di rinnovare e di fare agire le riforme
Come avrebbero dovuto agire non c'è su questo tema della partitocrazia della lottizzazione Ingrao alcuna autocritica e ecco con questo vogliamo concludere Pin grava parlano anche dei problemi della corruzione in questa città ma dobbiamo chiedere come mai per esempio su questo tema quando si è parlato quando parla Ingrao della corruzione che c'era nella Roma prima del del della giunta rossa dalla corruzione democristiana
Quando la parla del grande sviluppo dello sviluppo urbanistico caotico Gaia allora con la città
E dobbiamo chiedere Ingrao perché oggi quante sono le cooperative rosse ad agire non ci si lamenta contro lo sviluppo altrettanto caotico e non sappiamo forse non corrotto ma certamente collegata interessi ben precisi delle cooperative rosse sviluppo che oggi ha preso ha preso corpo con il il piano che la Giunta ha barato ricostruzione indiscriminata di altre migliaia
Di appartamenti sparsi ovunque per la città condanno urbanistico che dovremo scontare quando questo piano urbanistico verrà realizzato nei prossimi anni esautorando anche le prospettive
Urbanistiche della prossima giunta nel prossimo consiglio comunale ecco questi sono i temi che abbiamo voluto sottolineare sono i temi su cui evidentemente si svolgerà la campagna del Partito Comunista Roma abbiamo con questo tratteggiato tutto quello che Salas probabilmente l'andamento di questa campagna e può essere interessante avere già adesso chiaro il quadro della situazione le prospettive della battaglia delle prossime ore delle prossime settimane
Certo lo dobbiamo essere consapevoli contemporaneamente che è in atto un'offensiva conservatrice e dobbiamo anche sapere capire che questo apprensiva conservatrice sfrutta tanti fenomeni di rammento di disperazione di povertà è stato ricordato appunto episodio del Borghetto e io perdevo e questo ci deve dire a noi come si può incuneare la divisione in mezzo al popolo in quel Oddo perché di fronte all'episodio del del Borghetto io sento una stretta al cuore sia per le ragazze e che hanno subito quell'offesa sia anche per quelli che hanno compiuto in cui quell'atto e mi domando allora
Quali valori noi dobbiamo portare avanti in questa società disperata che porta a queste forme così a spore così più rude di rottura di frattura di isolamento su questo terreno in cui ecco al ora che sento il bisogno anche che vada avanti una nuova cultura ecco allora che essendo il bisogno che ne importiamo nella campagna elettorale anche tutto a modo nostro Oberto al nuovo ecco che essendo al bisogno io di collegare la nostra azione a questi nuovi movimenti al grande movimento per la liberazione della donna ai movimenti pacifisti e lasciate che io saluti qui stasera da questa piazza la male questa azione che si svolgerà sabato a Roma Poland nome del popolo inquinato lasciate che io dica teschi simile era ma si darà anche per difendere la natura com'è cresciuta
Con l'azione dell'uomo sfilerà anche per difendere la vita di questa città sfilerà anche per difendere dalle brutture della civiltà moderna in una grande piazza come questa in cui noi ci troviamo stasera che è natura umana purezza bene prezioso che noi vogliamo salvare verso l'avvenire
E qui io vorrei dire che è una cosa mi ha sorpreso non ho sentito nessuna domanda
E forse qui c'è qualcosa su cui dobbiamo riflettere qualcosa che riguarda anche la nostra campagna elettorale
Sono rimasto colpito
Che nessuno ha fatto una domanda sul fascismo
Invece io penso che noi dobbiamo sapere guardare a questo problema sapere capire questo problema e portarlo comporta nella campagna elettorale
E badate non solo per quello che Almirante che forse è poca cosa e nemmeno per quello che è il razzista torturatore le penne che purtroppo abbiamo visto più a Roma via purtroppo Pakula abbiamo visto stringere la mano e non la volevamo quella stretta di mano e lo abbiamo pure dire tutto questo io penso che ne dobbiamo sapere capire
E pensare l'aggiornare sul pacifismo ricordandoci anche qui la lezione di quell'uomo che io prima ricordavo di Palmiro Togliatti quando ci diceva che pacifismo non è solo brutale viole un set certamente anche questo ma anche tentativo che fanno vecchi gruppi dirigenti per incatenare anzi in un modo nuovo le masse proprio quando scoppia diceva Togliatti una crisi di egemonia proprio quando il vecchio potere vacilla è un altro nuovo ancora non è sorto per ingabbiare le masse e per orientarli non certo in un certo modo e non possiamo dimenticare e dobbiamo dire a tutto campo
Polo romano che qui c'è una spinta che viene da lontano viene dalle sponde degli Stati Uniti d'America c'è un'ondata conservatrice che cerca in qualche modo di respingere indietro
Tutto un campo di conquiste e allora qui prende corpo quella che è la nostra
Risposta che deve essere positiva quella che deve essere la nostra capacità di saper intervenire
Nel concreto della vita del paese e della vita di questa città e venga un'altra domanda che mi è stata posta per riguarda la questione del decisionismo o diciamo pure della decisione cioè va be'ci sono tante cose che non vanno
Allora con da un no che vengano delle realizzazioni fonda un nodo che si facciano determinate cose conta un no che avvengono delle risposte al popolo e noi pure sentiamo il turbamento
Do di tanti ritardi di tante risposte che non vengono di Dundee bisogni che non vengono esauriti e anche noi vendiamo il dramma per esempio ne viene fuori da una riforma per esempio che indubbiamente aveva un ispirato
è giusta parlo della riforma sanitaria ma che poi per responsabilità molto ben precise non ha potuto camminare come poteva e doveva camminare su questo terreno che allora
Quegli eredi forse ne dobbiamo fare sulla città io ho sentito le risposte che davano i compagni però una critica ai nostri amministratori io io la voglio fare è Ugo Vetere me lo deve dico per mettere e la critica che voglio fare sì un po'anch'
Da lui perché dall'inizio c'era pure Luís è che non hanno detto subito chiaramente drammaticamente quello che hanno trovato in Campidoglio quando loro sono andati siete stati troppo generosi compagno Webber e
Bisognava allora fare il bilancio di tutto ciò che resta che è avvenuto e dobbiamo anche noi ricordarlo in questa campagna elettorale quello che era a Roma allora quello quello che è stato lo scempio di questa città quella che è stata la devastazione
Di tutta una serie di strutture quello che è stato lo sviluppo selvaggio della speculazione senza nessuna idea senza nessun progetto quello che è stato l'incorporamento dentro il centro storico di una
Serie di grandi apparati decisionali senza creare poi delle arterie di scorrimento su questo terreno quello che è stato il proliferare non solo il restare in piedi delle borgate ma il proliferare di quartieri mostruosi che sono serviti soprattutto apparsi soldi ai grandi palazzinari protetti dall'occupazione del potere e quindi a a ciò che è stata la questione morale qui a Roma lo dobbiamo ricordare la corruzione che ha dominato però ricordate dobbiamo dire ai romani
Cosa era l'acquisto dei valori Lai in Campidoglio lasciate che lo diciamo noi comunisti che abbiamo fatto della questione morale la bandiera della nostra nazione in questi anni e il simbolo
La battaglia che bisogna comunque combattere per rinnovare l'Italia io credo che noi dobbiamo legare anche a questo il nostro dice
Corso su Roma il Progetto su Roma e dobbiamo parlare molto di questo progetto che io mi ricordo
Bene ricordate le settimane difficili aspre
Dell'inverno e della neve e me lo ricordo il giornale di Milano dalla grande giornale oramai è il capofila dell'anticomunismo è intriso in ogni riga di anticomunismo il Corriere della Sera il grande Corriere ormone
Che scriveva e rideva quasi e il rideva ai romani impigliati nella neve e la cosa che mi colpisce e all'immagine che in questo modo si voleva dare e si voleva dare di Roma ecco Roma scansafatiche Roma parassita Roma incapace di lavoro su questo terreno qui
E io qui direi che più ancora che l'offesa che sentivo come persona che sono nato a Roma ci ha vissuto a Bresso che per quarant'anni io dico che lì c'era un errore che non riguardava solo l'offesa fatta a Roma ma un po'tutto quando il Paese
Perché queste è una vecchia storia nordista di una Roma concepita così che impedisce di vedere le grandi potenzialità che invece esistono a Roma in questa città dove c'è un patrimonio non so solo che può parlare del passato paghe parlando del passato può parlare al mondo questo è una città in cui esistono tesori di storia di arte di monumenti che sono una incomparabile le Simone per Roma e qualunque Paese signori del Corriere della Sera avesse questo patrimoni è una città così non rappresenterebbe la comicità parassita ma sito manderebbe come valorizzare questo patrimonio e non orme ecco invece qui l'avarizia gretta dello Stato italiano Chetti annegato vertere i quattrini per potere valorizzare ecco la battaglia allora che bisogna fare per fare crescere qui questo sviluppo ecco allora il discorso che noi dobbiamo portare in mezzo a Roma i romani
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