Tra gli argomenti discussi: Resistenza, Storia.
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Coda allora
Cinque aprile mille novecento ottantacinque quarant'anni fa
Il venticinque aprile venticinque aprile mille novecentoquaranta il quarantacinque terminava la guerra la seconda guerra mondiale terminava
Con la apoteosi della resistenza che nel nord Italia assumeva il comando delle operazioni e in qualche modo il controllo del territorio stando così al Paese la dignità di una liberazione e non venisse soltanto dalla dagli eserciti stranieri dagli eserciti detti e si chiamavano ed erano eserciti di di bere quarant'anni dunque
Do un episodio un momento importante della storia del nostro Paese quarant'anni che meriterebbero avrebbero meritato una certa celebrazione una certa attenzione prestazioni che danno la misura della passare del tempo di come la prospettiva sia cambiata e di che cosa soprattutto le giovani generazioni attendono da questa di vocazione da questi ricordi ma vediamo nei momenti più severi della rievocazione del ricordo dei quaranta anni passati che cosa cioè oggi di cambiato rispetto a solo poche anni fa
L'arteriografia contemporaneo oggi tende a dare interpretazione profondamente diverso e del fenomeno del fascismo e del fenomeno stesso della Resistenza ricordiamo ad esempio l'invio un libro che ha fatto scalpore poco tempo fa quando è uscito
Perché pone un problema centrale
Della spesa filosofia al potere una rievocazione della storia del filosofo dell'idealismo italiano
Ricche rivendica quel filosofo una tendenza una interpretazione una indicazione politico culturale che non fu indegno venne presentata come non indegno dell'epoca
Il tentativo di Giovanni Gentile di creare nell'interno del fascismo ma anche al di fuori del fascismo quello che poteva già definito come il partito degli intellettuale cioè qualche cosa di cui abbiamo sentito parlare anche dopo la guerra come una tendenza come una prospettiva un'indicazione e politica culturale
Che avuto e di e avuto riprese anche ben lontano dal fascismo ben a della del fascismo ma abbiamo detto lo vediamo in quel ambiguo fatto in quel episodio ambiguo che il il di tre telefono tre puntate
Di quella narrazione televisiva della storia di Mussolini che in questi ieri sera proprio perché ha compiuto io il Duce tre puntate televisive di cui tanto hanno parlato ne parla in giro ne parlano i giornali le palme parlano gli esperti portate a questa rievocazione del Mussolini in pantofole come è stato definito
Da uno dei dei commentatori televisivi dei giornalisti diplomi di cultura che ne hanno più parlato in questi giorni e vogliamo dire Beniamino Placido
Su La Repubblica ed è stato questa
A suo modo interessante e direi molto italiana
E la nostra storia nazionale vista attraverso le vicende di una storia familiare quella della famiglia Mussolini
A cominciare dai duri dal capofamiglia
Forse siamo ancora segretamente affezionati a quell'immagine di un Mussolini decisionista monumentale volitivo che il fascismo teneva ad accreditare se ci dà fastidio questo Mussolini in pantofole
Innanzitutto ed incerta intimidito Geithner
Inciso indeciso fra Rachele e Claretta che le signore come e quel meramente richiama si incontrino pure perché non vivano in escandescenze purché non ne venga fuori una scena
Tutto questo può imbarazzare sono il fuoco di sbarramento si spegne
Perché è così che le cose sono effettivamente andate abbiamo attraversato e consumato il più grande trauma della storia italiana di questo secolo all'interno di una storia familiare il conflitto interno alla famiglia Mussolini
Ecco dunque vedete abbiamo a dopo quarant'anni di storia abbiamo modo di guardare di riguardare all'episodio Mussolini fascismo in una chiave molto italiana
Tutto famiglia tutto famiglia moglie e amanti Astoria viene ridotta
Londra grande del riflusso di questi anni della veduta alle tue ai suoi spiccioli
A i suoi dati familiari Mussolini non è più il dittatore dal balcone ma l'uomo in pantofole che combattuto tra il problema ritenere buone dati più interessanti più serie di questo di questa commemorazione di questo venticinque aprile che
Ci apprestiamo a rivisitare in questi giorni qualche tentativo di celebrazione vi è stato ne ricordiamo due e precisamente gli inserti
Dell'unità apparso il ventuno aprile e l'inserto che oggi sulla Repubblica appare dicono due inserti importanti due
Con l'Aci di interpretazioni di interventi di di interviste dedicate appuntata resiste beh perché ci pare interessante questo questa rilettura perché noi vediamo che in questi due rievocazioni quello della Repubblica quello denuncia appaiono rievocazioni parallele impartì simili in parte convergenti ma in parte rispetti rete rispecchiano prospettive diciamo punti di vista o tendenzialmente in in linea con l'interpretazione di questi quarant'anni e che l'interpretazione perché nella Repubblica invece più moderata è possibile anche questo certo con la Repubblica appaiono interventi di bond industriali
E invece su intervenuta
Toro politici e politici e storici
Sulla Repubblica scendono innanzitutto gli scrittori la rievocazione e sentiamo Vito Lombardi
Una primavera piuttosto fredda solo il ricordo del clima può avvicinare questo Aprilia quello di cui ora si celebra il quarantesimo
Tutto il resto è talmente diverso da risultare impensabile
Possiamo mi piace ricordare possiamo scoprire che molto abbiamo dimenticato i luoghi la società in linguaggio sono cambiati al punto d'essere irriconoscibili
Principi e valori povertà e ricchezza supporto azione delle durezze del vivere tutto è cambiato
E siamo tentati di pensare che noi stessi eravamo altre persone
L'Italia era un altro Paese quella storia parte ad un'altra storia
Ecco una rievocazione impressionistica e malinconica di droga al vino
Poi vi è anche un'interpretazione di Giorgio Bocca abbiamo poi ed Edgardo Bartoli che intervista allo storico inglese Frederick dia che in Autore del celeberrimo storia della Repubblica di Salò
E testimone diretto oculare e interprete egli stesso di problemi e delle questioni internazionali legate all'epoca al tutta la complessa
Vicenda internazionale che allora vedere poi demodé torna sulla Repubblica appaiono sono interessanti tra industriali eccetera e Merzagora che allora era direttore generale della Pirelli che ebbe il compito di tenere in piedi tutta la parte economica la struttura economica della Resistenza e lo fece come gli dice questo suo articolo
Ben volentieri rifiutando soltanto gli occhiali neri e i baffi tutti uguali nascondevano si celavano
Appunto il gomito resistente cioè prevalga Merzagora continua a fare il suo lavoro la mattina come direttore generale dell'industria e il pomeriggio si dedicava invece
Alle questioni alla alla abbiamo sia tenere in piedi da strutture economiche finanziarie della Resistenza vi è poi un ricordo di Gianni Agnelli e di leopoldo Pirelli ancora la Repubblica Paolo Mieli intervista Sherlock sia sull'inserto di Repubblica che sull'inserto dell'unità e poi vi sono ancora evocazioni di gli storici scrittori come Sandro Rosetta e Giuseppe Conti
La diversità rispetto all'unità
E al suo inserto quello del ventuno aprile e profonda sull'Unità l'obiettivo quale e l'obiettivo politico più scoperto questi mantiene quindi che cosa è la linea della continuità tra lo ieri e lo si cerca di dare un'interpretazione dalla Resistenza come di un punto di partenza di un lungo percorso che arriva fino allora con esperti protagonisti
Che gli stessi interprete
è Renato Zangheri
Aggiungendo che che dà il tono di questa rievocazioni
Durante resistenza italiana è un grande fatto storico che apre al nostro paese un'epoca interamente nuova perché ha portato al centro della vita nazionale i valori della libertà e della giustizia prima negati ed aspramente contesi
Dopo la liberazione sono rimaste in piedi alcune pesanti strutture dello Stato fascista e pre fascista ma nella coscienza popolare quei valori non sono più andati perduti
Il voto alle donne l'irruzione sulla scena sociale dei movimenti femminili sono il punto di questa epoca nuova
Così i diritti dei lavoratori nelle fabbriche negli uffici diritti civili delle Autonomie delle minoranze la democrazia italiana ha rivelato in questi anni una straordinaria virtù di rinnovamento
Sempre minacciata ha sempre trovato la via della ripresa e della riaffermazione dei propri valori costitutivi farci ignorare le ombre che si addensano
Alcune minacce sono oggettive lo sviluppo delle tecnologie non ordinato all'interesse generale e la concentrazione del potere economico mettono in pericolo capitali conquiste democratiche e diritti fondamentali la libertà di informazione
Indi è pieno impiego delle forze di lavoro indipendenza della ricerca scientifica ecco abbiamo sentito tutto dai movimenti femminili alla conquista dei diritti civili quasi un portato una continuazione storica secondo Zangheri che uno storico oltre a essere stato
Sindaco di Bologna continuazione storica di quella che li chiamo appunto insieme nato dalla Resistenza un seme la cui nasce che
Boccia finisce in Piero albero
Della democrazia la quale secondo Zangheri prodotto Arcore tutte quelle virtù di rinnovamento che Jhangvi appunto le attribuisce
E
Però noi sentiamo di questo un fatto interessante delle esperto dell'unità sentiamo che la presentazione che venga di fatto la Resistenza e della sviluppo democratico da allora oggi si vela alla fine con uno ombra di paura di preoccupazione
La democrazia licenziando i e minacciata ecco nell'inserto della Repubblica per esempio questo tipo di considerazione non appariva è un esperto quello de la Repubblica più più stirpi strapieno più più sciolto non tutti però non ne propone problemi storiografici
Di grande rilievo ogni propone dico l'unica che è invece una sua valenza politica su cui occorre fermarsi
Da qui al venticinque aprile avremo forse è tempo di riflettere anche noi più approfonditamente sopra queste interpretazioni chiamo in piena interpretazione dato politico e dobbiamo forse anche nuove prime vere qualche cosa di questa storia
Insieme ad Angri collaborano all'inserto dell'Unita ed è interessante anche vedere questa distribuzione di parti
Comunisti non comuni vi sono storici come Paolo Spriano che parla naturalmente di Togliatti e del partito nuovo che per gli atti di fondo sulle nel calore della Resistenza e poi Giuseppe Boffa per esempio e Giuliano Procacci ma
Sì addentra e su cui cerca di lavorare a fondo l'unità dell'antifascismo evidente che da quell'unità dell'antifascismo dal CLN secondo la tesi dell'unità ed è partito comunista evidentemente possono nascere stonati tutti i beni
Fino ad oggi
In fondo possiamo dire
Che avessimo potuto leggere l'articolo del Gender avremmo visto che quella democrazia e minacciata oggi perché in sostanza non c'è più
Ecco la tesi che sopite sotto questo questa rievocazione non c'è più L'Unità dell'antifascismo quella mitica unità
Della resistenza
Collaborano poi all'inserto dell'unità politici come Napolitano come Martinazzoli troviamo qui da Pina anzi
E testimoni come Arrigo Boldrini
Uno dei capi dei partigiani italiani e ritroviamo Vittorio Foa che è interessante perché in qualche modo fa capire come alcune scelte
Troppo statalista e troppo dirigisti del Mend immediato dopoguerra vostro scelte sbagliate e che un po'più di liberismo allora sarebbe stato sulla scia di Einaudi forse ho fatto più liberatorio
Di quanto gomme delle resistenze
Con loro programmatico
Fra loro programmatica scura della la battuta programmazione potessero prevedere estivo osteggiano la sinistra corteggio
Sia l'indizio liberismo che venne introdotta da uomini come inaudito come la Malfa sia l'indirizzo mentre invece queste forze della finisca tra
La sinistra italiana si chiusero anche film nuovo o vecchio nazionalismo e abbiamo detto che sulla ricerca dell'unità
Interviene anche Giancarlo Paietta come sulla Repubblica omaggio a mo'indubbiamente tra i più singolari di quella stagione storica del nostro paese ma sentiamo paglietta come rievoca
Qui momenti ringrazio qui ancora Gisella Gian Berardino per la sua collaborazione sentiamo la lettura di Giancarlo Paietta
Cosa resta oggi in Italia tra la gente di quell'esperienza
Intanto resta la condanna del fascismo una ferma volontà di contare di intervenire nelle decisioni diciamo pure di pensare con la propria testa e di poter esprimere il prato antifascisti
Altri si domandano se la resistenza può essere ancora almeno un mito e se dobbiamo insegnarmi i valori e i giovani
Io sono convinto che anche i tabù anche uniti fanno parte della storia quotidiana e del nostro modo di viverla
Penso che quello che resta della nostra fede delle nostre speranze è importante lei che sarebbe criminoso non conservarlo lasciarlo anche solo intaccare
Possibilità unitaria forme di lotta politica e di convivenza civile forme di partecipazione più larga che in altri Paesi ecco quello che abbiamo conquistato
Possono non essere tutto quello che segnalano non sono certo da rispettare mica buttar via ecco questa rievocazione di Pajetta a indubbiamente del del religioso del patetico e gli dice dobbiamo chiamo dare atto a Pajetta di qualcosa di più di aver combattuto per dei tabù diciamo e paillettes interpretare giustamente una tua storia blocca biografia
Quello che possiamo chiamare la religione della Resistenza un dato indubbiamente importante della storia della nostra storia nazionale anche se viaggiamo dalle sue interpretazioni la lotta unitaria questo Benito e qui possiamo dire davvero mito
Della partecipazione abbiamo sentito questa parola evocata da Pajetta la partecipazione come grandemente unitario
Come grande mito della
Risponde post fascismo
Venne presentato dal post fascismo come l'antidoto la correzione le fascismo democrazia vi è uno iato vi è una rottura
Che vanno interpretate capite interni politici e civili perché su questa rottura su questa diversità profonda si giocano destini stessi della democrazia che noi dobbiamo affrontare i destini che si deve domani della democrazia Pajetta parla di partecipazione è un uomo della Resistenza questi con linguaggio il linguaggio su cui occorrerebbe parlo studio semantico approfondito perché questo linguaggio a origini molto più lontane nulla resiste ma su questo evidentemente potremmo eventualmente tornare vi è poi nell'Inter nella sulla
Il supplemento de L'Unità un intervento che diciamo l'intervento di Maurizio Ferrara perché è importante questo intervento
Dobbiamo fermarci un minuto su di esso
Già con qualche altro intervento sarebbe stato utile leggerne altri non possiamo per il tempo a disposizione chiamato interventi ci pareva di questa rievocazione dell'unità avesse un certo tono difensivo mi pare ne abbiamo già parlato
Di cattivo perché perché con Ferrara
Tentiamo entriamo nell'analisi di due momenti scabroso della Resistenza e documenti che vengono rimproverati vengono da dubitare della Resistenza come momenti negativi e Maurizio Ferrara
Sì
Allora diciamo
Cerca in tutti i modi di difendere questi due episodi come due episodi o no logo eticità e devono essere ancora difesi e intendiamo parlare di due episodi apparentemente non restando in termini di valori storici ma significativi per per quello che ci rappresentano come discriminante
Etica dei valori della Resistenza e parliamo della uccisione
Del filosofo Giovanni Gentile avvenuta a Firenze e l'episodio
Di via Rasella l'episodio punto centrale della storie diverse la non siamo noi credo di evochiamo questi episodi ma appunto Maurizio Ferrara che sente il bisogno ancora di puntualizzare a quarant'anni
Da quel momento puntualizzare il significato ed episodi hospice sentiamo prima il il pezzo di Maurizio Ferrara che parla di via Rasella anche lei parla di Giovanni Gentile sentiamo Maurizio Ferrara
In materia di atti di guerra in materia di punizione dei responsabili si creano dunque una singolare situazione che ancora squilibra il giudizio
Il bombardamento alleato di Dresda duecento mila civili morti e quello atomico di Hiroshima e Nagasaki non furono considerati terroristici via Rasella sì
Su un altro piano il terzo comune accettò la condanna a morte di Alfred Rosenberg teorico del nazismo impiccato a Norimberga da un tribunale ad hoc
E beh invece un sussulto resta o il resta in dubbio per l'esecuzione irregolare di Giovanni Gentile teorico del fascismo faro intellettuale di Salò collaborazionista per conflitto umbre
Ferrara
Per poter per gioco morte del bombardare dovuta ai bombardamenti dopo Nagasaki no il bombardamento di Dresda duecento mila morti
Famoso bombardamento sulla città tedesca e il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki
Da una parte questi episodi dall'altra via Rasella perché solo le domande ed era mi domanda Ferrara perché frutto di era Sella viene data
La la la Thatcher viene considerato questo episodio come Vito De terroristico e gli altri non sono ugualmente condannabili e così per la morte di Giovanni Gentile
Ferrara la mette a confronto con la condanna a morte di Alfred Rosenberg teorico del nazismo impiccato a Norimberga come dice Ferrara
Questo
Un pick-up giorno edipica di un epilogo in verde giustificata e il tipo di discriminante il tipo di polemica appassionata certamente che Maurizio Ferrara
Pone
Una polemica che molte fra circa appunto di mantenere salda per potere difendere le due due episodi sotto giudizio appunto via Rasella e l'uccisione di Gentile
Nel suo articolo Ferrara ricorda anche l'intervento di Norberto Bobbio il suo giudizio negativo
Qualche mese fa sul panorama fu l'episodio appunto di via Rasella oltre che con la morte di Giovanni Gentile sappiamo che Bobbio a rifiutato recentemente questi due bisogni condannandoli anche
Come terroristici ma sentiamo adesso
Come Maurizio Ferrara riprende l'episodio dell'uccisione di Giovanni Gentile e l'interpretazione che ne dà la difesa appassionata campagna quattro fu colpito a morte in media Intini gli uomini in alto fa parcata
Era un consapevole capo ideale della repubblica di Salò in armi contro il governo legittimo anche se il fuggiasco
Ed era un collaborazionista convinto ed attivo
Anche un suo acuto e benevolo biografo Sergio Romano ammette la tenacia di cui egli dava prova nell'identificarsi con la propaganda fascista
L'omaggio a Hitler e la condanna delle barbarie
Nella barbarie alleata erano in quelle circostanze argomenti di parte e quindi non facilmente conciliabili
Con quella pacificazione degli animi esclusione degli spiriti che gli aveva proposto alla Repubblica sociale come programma di governo molti articoli e pubblici interventi
Gentile dunque nel mille novecentoquarantaquattro inutilmente continuare ad essere un simbolo un lume del fascismo unica salvezza d'Italia come scrisse
Perché c'è da chiedersi le armi che la Resistenza antifascista avrebbero dovuto risparmiare proprio lui
Forse che quelle armi sparano giusto quando colpivano giovani militi delle Brigate nere suggestionati dagli appelli di Giovanni Gentile e sparavano sbagliato eccedevano quando miravano all'autore illustre di quegli appelli si sfugge a questo interrogativo in un solo modo delegittimando i fini di liberazione nazionale e rivoluzioni antifascista della Resistenza legittimando la Repubblica di Salò
è il caso del resto ovvio degli irrecuperabili Almirante il fatto è che per le sue scelte fasciste radicali fino all'ultimo la condanna di Gentile fu tra gli eventi possibili di quel tempo esita sul campo di un uomo che vuole stare sul campo in tempo di guerra egli spietato Perrucci
Certo la biografia di Gentile pena detentiva complessa
Non diversa da quella di un altro grande pilota europeo Heidegger che anche lui
Uomo di parte e fu uomo vicino al nazismo
Non sappiamo fino all'ultimo ma certo momenti importanti della vita del nazismo ma
La appassionata difesa di questo omicidio fatte da
Da Maurizio Ferrara
Perché diventa torna e attuale
E bruciante attualità
Perché non possiamo dimenticare che proprio alcuni giorni fa all'università
E molti una
Togliere questa condanna di fascismo a Gentile e di firmare questa memoria di dare a questa memoria questo porta centrale una cultura europea abita di quella che una momentanea passaggio al fascismo o
Forse proprio a causa di questa sua adesione al fascismo il fascismo ritorna per questi storici che abbiamo detto
E arteriografia il processo è molto avanzato il fascismo ritorna del trattamento centrale un momento
Determinati discriminante della storia italiana non demonizza
Fascismo influente
In primo luogo appunto filosofo Giovanni Gentile ecco sentiamo comunque quale che possono essere poi riuniti sotto questi episodi sono questi fatti sentiamo il disagio c'è
Anche più spinte di quello che abbiamo letto nell'interpretazione di fare e disagio questo disagio viene dalla preoccupazione evidente
Nella inserto dell'Unità che la Resistenza venga coinvolta in giudizi che la assimili no a terrorismo attuale ecco l'episodio di via Rasella ricco rievocato
Che viene messo a confronto con il caso Moro per dire no tondi episodi completamente differenti quel l'attentato di via Rasella è una cosa l'attentato terroristico di via Fani e tutt'altro
è una polemica prime conosciamo ricordiamo il congresso del mille novecentosettantanove del partito radicale quando
Appunto questo tipo di problematica venne
Ripreso da vietava è una questione sollevata soprattutto per la per la destra adesso ritornando nella polemica dal settantanove impone assunto una colorazione decisamente diverso non è più la polemica la vecchia polemica della destra
Punto nostalgica ritornava una interpretazione da ancora dare più profondità della sinistra e del ruolo della violenza che essa a in qualche modo
Ambigua avuto la paternità è sospesa e una violenza che non trasciniamo fino ad oggi
Al di là oltre Maurizio Ferrara Pecchioli che si fa interprete di questa preoccupazione di questo disagio
Il tuo l'articolo di Pecchioli non a caso interrogare intitolato trame nere e stragi noi vogliamo sapere ecco Pecchioli dice in qualche modo avalla così la tesi che l'uomo della Resistenza chiedere appunto delle degenerazioni di una democrazia
Inadeguata quella qual è quella di oggi democrazia che per colpa delle classi dirigenti della degli uomini politici dei governi
Rende possibile ancora le stragi sentiamo perché voglio come interpreta questa posizione del tuo partito in questo inferto de L'Unità dedicato alla esistenza e ai quarant'anni trascorsi d'allora a oggi
C'è anche da gettare l'allarme su certe operazioni politiche culturali che col pretesto della oggettività storica e nel nome di una presunta modernità hanno orientato in questi anni una rottura con il retroterra vitale della nostra democrazia
Mi riferisco alla lotta di liberazione strumenti della partecipazione democratica alle concezioni degradate affaristiche della politica
Sono operazioni che spingono ad allentare la vigilanza antifascista e che oggettivamente contribuiscono a creare condizioni più agevoli anche per la tessitura di trame reazionari
Vigilanza antifascista sentiamo nel linguaggio spesso di Pecchioli richiamo a molti e molti episodio una storia di quarant'anni la vigilanza antifascista in nome della quale che pensata per quarant'anni appunto di bloccare la storia o o di indirizzare la storia e la politica evidentemente lungo canali che fossero quelli che le forze politiche in gioco
Avevano gruppo avevano scavato tout-court pensavo tutto un fiume che viene retto da argini predisposti al di là vigilanza antifascista
Come nucleo centrale come nocciolo centrale della storia democratica di questo Paese che quindi non consente che si possa arrivare a quello che Pecchioli denuncia come il superamento dell'antifascismo abbiamo sentito diventa nel breve stralcio
Del lungo articolo di Pecchioli è questo paura del superamento per antifascismo perché è evidente nell'interpretazione di Pecchioli che in effetti si spezza la Libia che il collega insieme che unisce insieme di tessuti Mark Tuni
Diremmo della storia antifascista verrebbe a bivaccare qualche cosa che diciamo così di cui non si ha la possibilità di morte esso de dei poteri stesse
Della storia la cronaca dell'attualità quell'appunto che i partiti hanno irrigidito e hanno bloccato per tutti questi quaranta
Quindi no secondo perché odia superamento per antifascismo che invece abbiamo visto già libero di di Romano Giovanni Gentile degli interventi di le iniziativa del professor De Gregori
E in tante altre abbiamo visto è un patto oramai in atto sia pure nel chiuso delle belle le aure accademiche o se vogliamo
Anche negli attraverso gli schermi televisivi perché non vi è dubbio che la telenovela
Di io e induce questa telenovela in tre puntate che abbiamo visto in questi giorni eccetera e anch'essa a suo modo rappresentava superamento dell'antifascismo il fascismo
Di questo evidentemente che pure in chiave popolare non non potremmo vedere ma torniamo un momento all'inserto
Che oggi la Repubblica dedica al e i quarant'anni dell'antifascismo
E leggiamo
L'interpretazione che da la coltura la vettura odierna che ci dà della Resistenza Giorgio Bocca e sappiamo che Giorgio Bocca è stato uno degli aree di delle richieste
Uno degli uomini che vissuto di più la resistenza abbiamo letto recentemente occorre vicolo
In cui denunciava il persistere della cultura dell'antifascismo della Resistenza ma su questa cultura dell'anti di questa cultura dell'antifascismo della Resistenza non c'è dubbio che Giorgio Bocca realtà ad uno dei grandi cantori chi di noi non ha letto
Del fama di giornalista
Intelligente e di storico
Non non adeguato a questo scrittore principe dei nostri giornali tentiamo due brevissime stralci della attuale dell'attuale
Interpretazione che boccata delle resistenze Gisella ci legge il primo brevissimo traliccio il venticinque aprile del quarantacinque è al tempo stesso la nascita e la morte di un'epoca
Pochi giorni dopo a Skopje in Giappone rapinata unica e la fine della guerra in massa la fine a uno centrismo delle guerre mondiali combattute per l'egemonia in Europa ma nessuno di noi allora se ne rende conto la cosa che diverta e penso irripetibili fra l'Italia e l'editore ai viaggi è che allora tutti non stimati inglesi e americani
Grandi come case i soldati nell'edificati ma nessuno li guarda come padroni occupanti il concetto della sovranità limitata e allora impensabili
Ecco bastano queste poche righe per darci il senso dei quarant'anni trascorsi
Bocca ci dice
Quel venticinque aprile finiana la storia dell'euro centrismo di cui allora nessuno si accorgeva
Segnava la fine delle sovranità nazionali ma allora nessuno guardava con occhio preoccupato ai grandi carri armati americani che circolavano per le nostre piazze due tre accendi a due o tre problemi che appunto ci danno il il significato di una parabola storica che consente oggi allo storico esperto di avere occhi più smaliziati nel leggere avanti la rievocazione di Giorgio Bocca
Un altro segno un'altra impronta di questi venti mesi
Credo sia stata la prima nera omogeneità nazionale della nostra storia fino a una contraddizione in termini ma comuni congenita al termine di venti metri sanguinosa guerra civile
All'inizio di conflitti sociali rabbiosi di una lunga guerra fredda
E difficile spiegare eppure è così in quella Italia c'è per la prima volta il sentimento comune dove ce l'ha fatta invita anticipato viene superata una lunga notte
Salvando comunque anche nei giorni più umili senso di umanità e di solidarietà decisioni firma nei panni nazioni civili
Sì penso che nell'ambito di una comune della guerra civile della Resistenza abbia consentito di solidarietà di fondo della nuova Italia Togliatti diritta abortita dopo l'attentato a Togliatti del quarantotto
Dei partiti lungo incontro gli altri armati che però sulle questioni vitali trovano sempre un accordo
Le la frase chiave di questo brano che appunto per questo che abbiamo riproposto e Giorgio Bocca e quella della omogeneità nazionale dice Bocca questa guerra civile
Nonostante la guerra civile
Questo Paese raggiunge sente e avverte per la prima volta la sua omogeneità nazionale
Noi pensiamo che questi episodi sono episodi minori novecentoquarantacinque e pensiamo che il L'Unità d'Italia è stata fatta nel mille ottocentosettanta possiamo domandarci appunto con sorpresa
Come mai la sorpresa di Giorgio Bocca nello scoprire che solo l'episodio di Rebibbia nazionale per cui queste pareti si riconosce solo allora solo in questa fraternità di armi chiamiamola così certamente prevenire avviarne di popolo scopre di essere una un'azione civile nella quale poi secondo un'interpretazione un po'alla Guareschi
Il comunista
Togliatti e il cattolico Scelba ciascuno fa un po'la parte dell'altro Togliatti invita gli operai a lavorare e Scelba chiudono più sopra questi un po'ribelli comunisti che dando un po'di pistolettate ed bastonate ma insomma la devoluzione non avranno sono ragazzi e si faranno anch'essi personaggi veramente alla Guareschi e in questo ci pare che la ogni disastro ogni occasione drammatica ripropone il problema
Della omogeneità nazionale non dimentichiamolo e questo uno dei motivi che porteranno Mussolini
Al potere al successo il nome della nuova omogeneità sociale che il dittatore pretende di creare nel Paese al di là delle lacerazioni di una guerra di classe tenuta o almeno annunciata
E per concludere convoca
Che noi rispettiamo vinte mente i valori e quindi abbiamo bocca perché di bocca
Diamo quindi abboccato sia di darci l'interpretazione finale della Resistenza la sua quella cruda come interpretazione finale conclusiva del suo articolo sul Resistenza è una definizione su cui possiamo tutto sommato Earth d'accordo
Dica conservatrice si compiaceva ancora che su ordine parrocchiale condominio aumentava spaventata di fronte alle grandi scelte moderni di governo per cominciare il cambio della moneta come base di finanziamento delle grandi riforme
La programmazione dei evita investimento nella ricerca il rilancio dell'industria rapida di connessione nell'apparato bellico
Tutte le occasioni mancate e poi andremo durissima niente con la devastazione urbanistica boom industriale caotico in ritardo tecnologico quindi azioni non si improvvisano e non si cambiano da un giorno all'altro ma il ritorno anni d'età riconosciamolo a quel venticinque aprile ecco ci pare che sia l'interpretazione giusta quella di bocca anche FIAT noi avremmo voluto avremmo sperato che Bocca
Tra le occasioni occasioni mancate per lo sviluppo industriale nel cambio della mobilità ed in tutti quelli che sono i grandi provvedimenti strutturali attraverso i quali i Paesi che avrebbe potuto essere diverso da quello che non è stato e cornici
Non si non ciò non è accaduto a capire perché preesistente per paura per quelle resistente incapacità della classe politica di cui Vittorio Foa mi pare
Parlava nel suo articolo beh non abbiamo potuto leggere ma un accenno l'avrei dato da premesse riportato in bocca che invece alcune occasioni
Non sono state perdute le occasioni della conquista dei nuovi diritti civili in un Paese così arretrato be insomma
Il partito radicale qualche merito lo ha avuto meno non aver fatto perdere queste occasioni almeno queste al Paese perché e molto bella definizione che da giocherà così di tali da allora quarant'anni fa era un'Italia appunto di tipo parrocchia al contadino
Unitaria nella quale i diritti civili non esistevano neppure come ipotesi di massa con non esistevano come come tessuto come connettivo come speranza come probabilità come necessità
Del quotidiano
Il liberalismo non aveva mai considerato questi valori come valori da distribuire a tutti e aveva mantenuto quei valori dei diritti civili soltanto per poche élite cittadine e questo è stato il limite storico del liberalismo ma d'altra parte Partito comunista il partito democristiano non furono capaci di superare di far superare al Paese questa condizione parrocchiale contadina alla quale realtà efficace perché investire in paese di questi problemi
E farglieli si può dire oggi fatti di vincere
Un altro interpretazione della Resistenza che appare sempre su questa rievocazione fatta dall'Unità è quella dei fratelli Taviani
I due registi intervistati da Arminio Savioli i fratelli italiani sono tra i registi italiani quelli che con più attenzione dire con più felicità creativa affrontano questi temi grandi del sociale e del politico sono due Autori eminentemente del populismo di sinistra ma a un livello artistico indubbiamente superiore e vengono intervistati da Arminio Savioli appunto sul complemento dell'unità insomma ed è interessante che sono loro che richiamano
Richiamo no uno degli episodi più curiosi più potrebbero essere meglio realizzati della attuale dialettica terrorismo istituzioni e parliamo di quel periodico Antigone dirette da Massimo Cacciari ed altri che appunto si pone come problema quello del superamento delle leggi dell'emergenza attraverso una rilettura complessiva del rapporto fra terrorismo
Identificata come trasgressione e istituzioni che fa la pace la norma il titolo del ormai famoso già di questo di questo periodico di questa rivista Antigone ci richiama al mito dell'Antigone che si oppone Creonte chiede appunto Antigone
Si parli portatrice di una trasgressione alla norma in nome di valori profondi del sangue direi e della razza che si propongono alla norma
Della legge ma sentiamo commenta interessante questa attenzione che i due cineasti dando a questo episodio culturale che invece gli altri uomini politici o giornalisti o storici chiamati dall'Unità non affrontano abbiamo sentito Pecchioli parlare del terrorismo in termini negativi qui non stiamo neppure a livello di Creonte siamo a livello molto diverso molto più più più duro molte più drastico nei confronti del terrorismo
E quindi non c'è nessuna in Pecchioli evidentemente non c'è nessuna volontà o possibilità di dialogo con la controparte invece i fratelli italiani più liberi essendo appunto
Contro il tentativo fatto dal gruppo di cacciare dalla Rossanda eccetera con la loro rivista ma sentiamo i fratelli italiani
Per imparare Cafueri deliberazioni grandi movimenti di fa poi terrorismo di piccoli gruppi è un'alterazione
E appena uscì in casa una non esiste e si chiama anche idonei e mi sembra piuttosto ambigua se si può sostenere che gli antidoti cioè coloro che hanno appena l'umana pietà alla comprensione alla pacificazione
Sono oggi in carcere allora indico no non è vero
Le Antigoni Sinnai sono presenti i testi degli attentati e delle stragi intenti immotivati emigrò negli altri
E crudeli che i conti tanto per parlar chiaro sono i terroristi non conta dove si sta dentro o fuori ma ciò che si è fatto e ma Paolo propone un analogo infatti compie un gesto individuale e di rivolta convinto che sia giusto farlo
Qualcosa solo con quel gesto sia esclusiva la comunità umana allora decide di confessare egli espiare infine con gli amplificatori
Dunque la differenza è questa
La scomunica piena di repentini aggiunge cena o non dico questo bisognerebbe venire a casa per casa interviene Vittorio per esempio chiedendo perdono nel modo come l'ha chiesto la Faranda forse chissà si è avvicinata Raskolnikov coraggio d'ordine spiano che sicuramente anche all'origine
Del nichilismo moderne probabilmente anche del terrorismo attuale ma torniamo all'inserto dell'Unità e come abbiamo detto insiste
Sopra quella unità quella continuità tra passato e presente noi sentiamo in un nel saggio di Spriano come questa continuità venga individuata in particolar luogo
In parte particolarmente nel Partito comunista italiano il Partito comunista italiano e interprete unico autorizzato diciamo un po'scherzosamente della continuità tra persistenza elogi sentiamo quanto ci dice Spriano
Si potrebbe anche dire così i vinili di un partito nazionale dinastia ma anche nuovo cioè capace di organizzare vomitano anche Vanzi gli orientamenti e stanchezza si fa luce già durante la lotta dei vinti Nisi contro i nazifascisti
Un partito che la classe operaia concepito come l'Organismo unitario di popolo
Impegnato in un programma di rinascita e di ricostruzione desiderose di espandersi in tutti gli strati profondi della società nazionale accanto ai certi sindacati al Partito socialista
Alle organizzazioni di donne giovani partigiani contadini intellettuali china nota stecca esprimo e assortiti
Continuità da una parte discontinuità e paura e preoccupazione dall'altra abbiamo già sentito Zangheri all'inizio di questa di vocazione dire be la democrazia e in pericolo in pericolo perché cosa tanti sono i motivi che vengono tirati fuori in questo il quale Ripa ci parla della recrudescenza del fascismo nella forma del razzismo che sta ormai se non divagando certamente fare peggiorando in Europa
In verità anche alla stima rose professore di biologia per esempio accucciata un quadro impressionante della rinascita scientifica ma moderna io ieri vera
I partiti ad ambienti accademici statunitensi ai fini della scampa sulla spinta delle ricerche sui geni dell'intellighenzia gli accordi anzi avuto larga diffusione anche presso certe università europee
E ciò che è davvero preoccupante testo circoli di consiglieri scientifici influenti sulla politica delle dotazioni di alcuni governi come per esempio quello britannico
Ecco che ha ci avviciniamo a Roma la conclusione di questa tocca anche i problemi più scottanti dell'attualità non possiamo seguirla per mancanza di tempo su questo terreno ma ricordiamo soltanto qui per brevemente che il tema su cui si conclude questo inferto del giornale del partito comunista
è le affronta il problema dei rapporti tra partiti e società abbiamo sentito
Da una parte l'interpretazione data dallo storico Spriano del Partito comunista come continuità indiscussa nel nome di quella unità della Resistenza di quella religione della resistenza che punto informo tutta tutto l'inserto tutto all'interpretazione di questi quarant'anni ma anche il giornale dell'unità non può nascondere la crisi la democrazia inquadri Terna quello della resistenza entrano in crisi e non è un caso che su questo tema vengano chiamati
Almeno sono quattro almeno gli interventi e sono quindi un fatto importante che alla fine della lunga galoppata ci si renda conto che in questo unità questa continuità questa
Geografica continuità tra il passato e resistente alle logiche in realtà per pronta e infranta e il cammino e diverso da quello del passato il termine del futuro si presenta con occhi ecco in forme diverse proprio sul terreno su cui la resistenza
Fu più più feconda a suo modo cioè sul terreno per la costruzione della partitocrazia
Il sistema dei partiti che non a caso o no quelli il cui qualcosa di questo della partitocrazia attuale nacque già allora con il Comitato di liberazione nazionale dal quale tenuta da sbagliare il partito liberale era fuori entrata poi nell'arco costituzionale ma allora il partito liberale non partecipo non erano nella nel gruppo dei membri del gruppo dei partiti del Comitato di liberazione nazionale l'onorevole Bossi può oggi fare questa affermazione nell'inserto dell'Unità
Su questo tema intervengono Stefano Rodotà
Paolo Barile
Giorgio la Malfa Gaetano Arfè e infine Nilde Iotti che chiede una rivitalizzazione una guida Reed più del Parlamento che faccia superare al Paese e alla democrazia italiana
Queste scogli a questi politico
Chiamo arrivate alla conclusione sta lettura di due interessanti rievocazioni dei quarant'anni della nostra storia del venticinque aprile del mille novecentoquarantacinque la lasciamo ai nostri lettori forse nei prossimi giorni
Da qui al venticinque aprile altre documentazioni
Interverranno e forse ne faremo anche altre letture
Perché riteniamo che il politico di oggi la politica di oggi l'attualità alla presa di coscienza dell'oggi abbiano bisogno continuamente di guardarti nella lunga teoria dei dispetti che ci rimandano nel passato il passato
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