L'intervista è stata registrata lunedì 29 aprile 1985 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Msi, Peteano, Stragi.
La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.
Rubrica
MSI
Radio radicale ci occupiamo ancora
Lei novità tre carabinieri
Strage della quale da queste radio avete sentito parlare più volte Marco Pannella più volte intervenuto su questa vicenda da quando essa si è compiuta
Vi è stato anche un momento di dibattito in Parlamento popolo aproposito di un'autorizzazione a procedere nei confronti del segretario dell'MSI Giorgio Almirante ne abbiamo parlato anche quest'oggi ci tornei e mo'fra pochissimo prima però cerchiamo di inquadrare con Bruno Ruggiero un pochino la novità clamorosa di questo di questo fine settimana la notizia dell'arresto del generale Dino Mingarelli e di un altro alto ufficiale che collaborava con lui all'epoca delle indagini sulla strage di Pétain notizia clamorosa che Inter certo
Numero unico speciale per dir così
Avevamo seguito le fasi delle le indagini che si erano riaperte sulla vicende di sulla strage di Prete hanno e quindi avevamo già al sono cose di pochi mesi fa sostanzialmente messo in allerta gli ascoltatori della radio sulla possibilità di sviluppi anche clamorosi che ci sono stati allora vediamo un poco di inquadrare questa questo arresto di miniere
Ne avevamo messo in allerta agli ascoltatori perché effettivamente da quando il fascicolo relativo al quarto processo che si istruisce che diciamo prevedibilmente si celebrerà sulla strage ripete hanno
Sulla strage del mille novecentosettanta impresa era possibile perché il magistrato
Carriera relativamente Breve recente all'interno della magistratura ha già ha fama di essere uno di quei giudici tutti d'un pezzo che non guardano in faccia a nessuno
Non si è fermato neppure di fronte alla eventualità di dover contestare degli estremi di reato ad un suo collega lo ha fatto quando è arrivato sul suo tavolo per decisione della Cassazione il fascicolo relativo ai presunti i leciti che avrebbe commesso andando al di là delle proprie prerogative dei propri poteri quel giudice istruttore Carlo Palermo quando era a Trento e in lessero trasferito nella città siciliana e adesso svolge funzioni di Pubblico ministero di sostituto procuratore ma all'epoca era giudice istruttore bene Felice Casson
Spedito un mandato di comparizione al collega di Trento all'epoca molto popolare molto stimato anche a gli altri magistrati per come stava conducendo quell'inchiesta così delicata perché si è reso conto che effettivamente alcuni addebiti
Potevano essere contestati nei confronti di questo colleghi analoga fermezza ha dimostrato in questa circostanza
Quando ha dovuto prendere la decisione di adottare dei provvedimenti nei confronti di alti ufficiali dei carabinieri e dei servizi segreti che all'epoca dei fatti cioè nel mille novecentosettantadue negli anni in mente il centro di controspionaggio
Della zona
Del centro di controspionaggio del servizio informazioni della difesa e nell'ambito di quelle funzioni avrebbero commesso quei reati di falso favoreggiamento occultamento di prove il giudice istruttore dopo avere messo una comunicazione giudiziaria qualche mese fa ha ritenuto tali da poter giustificare l'emissione di un provvedimento indubbiamente pesante come il mandato di cattura attualmente Mingarelli
In pensione ed era tornato a vivere a Bari sua città e anche la citando ove ha svolto l'ultima parte del suo incarico dopo essere stato trasferito dal Settentrione in seguito a
Ha un precedente coinvolgimento che già c'era stato nell'inchiesta titoli relativo alle manomissioni delle carte East Oria e del materiale pro Orio messo insieme dai magistrati inquirenti nel corso dell'istruttoria il terzo processo che si è celebrato per questa da notissima Storia di dipese hanno e che si concluse nonostante le richieste di condanne non troppo pesanti ma che comunque sarebbero state significative richieste avanzate dal pubblico ministero in udienza si concluse con una soluzione generale tanto per Mingarelli quanto per il suo subalterno dell'epoca Chirico oggi tenente colonnello e queste cose cosa interessante a tutt'oggi investito di
Gravi responsabilità in termini di ordini di servizio perché a tutt'oggi quando gli hanno messo le manette ai polsi per la zona di Udine una zona ad alta ad alto contenuto strategico per quanto riguarda i comandi alleati in quella zona è concentrata ancora gran parte dell'esercito italiano per quanto riguarda i reparti operativi e ci sono reparti alleati ci sono addirittura reparti americani che dispongono di armamento nucleare
Bene quel processo si concluse con una soluzione generalizzata già metteva a fuoco alcune responsabilità
Appunto in termini di omissioni che qui di cui questi ufficiali si sarebbero resi responsabili adesso si è entrati in questa nuova fase processuale
Che ha potuto usufruire oltre che dal grande dinamismo di questo giovane magistrato il dottor Casson anche della collaborazione di un pentito del terrorismo di destra un pentito
Sui generis infatti di una sezione del movimento sociale in provincia di Udine oggi in Spagna dove si è fatto operare con del danaro che secondo le voto sì accusatoria gli sarebbe stato procurato dal segretario del movimento sociale Giorgio Almirante per questa c'è stata l'autorizzazione a procedere dopo parecchie lungaggini
Carlo ci Cutini operato alle corde vocali proprio per scongiurare l'eventualità che in caso di arresto
O in caso di rogatoria internazionale se fosse stato bloccato in un Paese straniero come avvenuto per la la Spagna potesse essere fatto un raffronto utile fra la sua voce è quella registrata e consegnata agli atti dell'inchiesta ormai da tredici anni
Il telefonista
Fu l'artefice della trappola sanguinosi sì ma che costò la vita attirò i carabinieri in questa località del goriziano
Dove era stata parcheggiata questa cinquecento imbottita di esplosivo e con un dispositivo a strappo per cui se si toccava la maniglia cercando di aprire la macchina si provocava la violentissima esplosione l'auto era imbottita con esplosivo di tipo T quattro un esplosivo in uso presso i reparti della NATO e di cui sono pieni i depositi e l'polveriere in quella zona d'Italia questo esplosivo T quattro boy è diventato molto popolare perché si è parlato di questo tipo di carica detonante per alcuni tra gli attentati più sanguinosi e il terrorismo nero in particolare ha fatto in Europa
Nel corso di tutti questi anni proprio per evitare quindi un un raffronto utile ai fini delle indagini fra la sua voce quella di questo telefonista Carlo ci Cutini dimostrando impossibile qualsiasi perizia
Qualsiasi perizia d'ufficio
Arrestato in Spagna ci Guzzini è stato l'interrogato tanto dal giudice Casson che da altri magistrati italiani che si interessavano di Lulic a vario titolo è stato avvicinato anche da ufficiali
Dell'Ucigos l'ufficio centrale dei investigazioni generali operazioni speciali cioè il servizio segreto del ministero dell'Interno anche da ufficiali del SISDE non si sa che cosa abbiamo scucito dalla bocca di questo professionista dell'eversione nera fatto sta che poi la Spagna non ha concesso l'estradizione per Ruffini Italia invece inopinatamente si è presentato ai magistrati Vincenzo Vinciguerra dopo che era già aveva già terminato di scontare una precedente condanna che gli era stata inflitta per il tempo un altro terrorista nero Ivano Boccaccio che era materialmente il l'ex paracadutista specialista in armi leggere che aveva materialmente compiuto il tentativo di dirottamento problema è che nel corso di quell'inchiesta venne fuori che i suoi due complici erano per l'appunto anche in quella circostanza ci Cottini il Vinciguerra termina Agli scontare la pena Vinciguerra si è messo a disposizione dei magistrati del dottor Casson e ha cominciato a parlare sono partiti
Una decina di mandati di cattura nei confronti di personaggi di contorno della vicenda non tanto esponenti della cellula nera o per la diva che aveva fatto l'attentato quanto persone che a vicenda si sorreggevano degli alibi che servivano voi a sorreggere in ultima analisi l'alibi del dei diretti esecutori materiali privati a questo episodio che effettivamente sembra riportare indietro all'inchiesta per la strage di Piazza Fontana del mille novecentosessantanove dove sparirono borse Cordini e chi più ne ha più ne metta e sparirono dal teatro della strage dipenderanno due bossoli
Di arma da fuoco di pistola che che erano stati esplosi dall'arma di uno di coloro che avevano confezionato l'autobomba per infrangere il il vetro uno dei vetri della macchina e rendere quindi ancora più plausibile la messa in scena
Davanti alla quale si sarebbero trovati i carabinieri di una pattuglia fatta intervenire attraverso una telefonata sul posto questi bossoli sono spariti perché ha detto Vinciguerra da quei bossoli si sarebbe potuti risalire
Allarma di cui era possessore Carlo ci Cutini e che venne trovata nel corso di una perquisizione alcuno andava a colpo sicuro a casa dell'attentatore altri si si preoccupavano di far sparire
Corpi di reato che potevano essere utili alle indagini e si è arrivati così all'Inter all'incriminazione all'ipotesi di reato e poi ai mandati di cattura di oggi
Bene mi pare che abbiamo ricostruito con
La consueta precisione che che fertilizzare Oggero
Questo antefatto lunghissimo di questa di questa vicenda che data appunto dal settantadue che ha avuto questa odissea giudiziaria adesso
Ne vedremo gli sviluppi c'è un ultimo aspetto sul quale vale comunque la pena di soffermarsi già Ruggiero lo lo citava a di striscio le lungaggini a dir poco che hanno caratterizzato l'autorizzazione a procedere nei confronti di Giorgio Almirante vi è stato un dello scorso anno per la precisione nella seduta del diciotto gennaio del mille novecentottantaquattro la Camera a a esaminato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Almirante proprio per la vicenda del finanziamento Ciccotti quindi alla per la strage ripeteranno in sostanza per ho fatto connesso comunque a questa strage non era alla la prima legislatura nella quale questa vicenda si veniva portata all'attenzione della Camera questa volta però finalmente il dibattito arrivato in auto e noi questa mattina che abbiamo fatto sentire l'intervento di Marco Pannella che ripropone tutta una serie di i tematiche di iniziative politiche proprio l'esponente radicale in particolar modo ora portato avanti dal settantadue impose sulla vicenda di Petrignano c'è un'ultima cosa interessante su quella seduta del diciotto gennaio il voto
Almirante non era presente favorevole acché sì procedesse nei suoi confronti cioè a dire intendeva andare in tribunale era dunque logico aspettarsi che ai il suo partito
Ottemperato a questa a questa scena in realtà invece e fu un fatto abbastanza clamoroso e apparve stridente mente contraddittorio con molte cose dette del movimento sociale in tema di autorizzazione a procedere in generale su questa vicenda in particolare
Si alzò a un certo punto della seduta il
Il parlamentare Pazzaglia
E sentiamo cosa disse
Nonostante questo atteggiamento dell'onorevole Almirante
Che e ha già assunto in testa assemblea in occasione dell'altra votazione
Convinti agli argomenti che hanno portato i due colleghi giorno argon tutti validissimi che siamo di fronte a un vera e propria persecuzione politica dico subito a coloro i quali hanno voluto ho insinuare che si voglia fermare l'indagine sulla orrenda strage di Prete hanno
Che last le indagini sulla strage ripeteranno non si è mai fermata
E non si può affermare cioè
Perché esiste una richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di un presunto favoleggiato trattati delitti completamente diversi e di fatti completamente diversi dai dati
Queste le nei confronti di Almirante
La votazione erano presenti quarantaquattro centocinquantacinque parlamentari votare una favore trecentodieci contro votarono centoquarantacinque è un ultimo dato interessante evidentemente poi qualcun altro oltre i parlamentari dell'MSI sì batte perché nel segreto dell'urna perché Almirante non fosse perché il procedimento contro Almirante non andasse avanti
Questo è tutto sulla vicenda di perché hanno vedremo poi ritornarci quando avremo altre notizie
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