Tra gli argomenti discussi: Cultura, Discriminazione, Istruzione, Scuola.
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10:00, Montesilvano (PE)
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La vicenda dell'Istituto tecnico industriale state alle Feltrinelli di mi l'anno e ormai uscita come ampiamente meritava dalle pagine locali dei quotidiani per assurgere a fatto di rilevanza nazionale possiamo riassumerlo in poche parole e poi leggere alcune delle reazioni niente commenti che esso ha suscitato in questi giorni sappiamo tutti che nelle scuole statali al momento della formazione delle nuove classi e il preside a dover decidere per legge quali studenti assegni mare alle sezioni di cui è composta la scuola i criteri spesso cambiano da presidia preside e non di rado ci si affida al puro caso nell'Istituto Feltrinelli di Milano però sono attivi eccome
Tali operano nel consiglio d'istituto alcuni genitori vicini al Movimento Popolare emanazione secolare di Comunione e Liberazione ore ora sublimare le classi in base alle indicazioni quando queste arrivino di lo leggiamo testualmente gruppi di studio antiche si scrivono alle classi prime terse a costoro viene data la possibilità di chiedere di essere assegnati alle stesse classi e di indicare la preferenza per una sezione l'obiettivo dichiarato di questa proposta era quello di Evita aree leggiamo ancora nel documento conflittualità tra i criteri che ispirano l'azione educativa della famiglia e quelli applicati in classe
E in quest'ultima frase troviamo il motivo che ha scatenato le polemiche di questi giorni cosa vuol dire infatti evita e la conflittualità tra i criteri che ispirano l'azione educativa della famiglia e quelli applicati in classe se non proporre una vera e propria divisioni in base a quello che tuttora il motivo di separazione più immediato e comprensibile e cioè la religione un vero e proprio apartheid una libanese azione del nella vita italiana se infatti il criterio è separiamo i credenti dei non credenti non si può certo pensare che esso sia l'imitabile per chi lo propone al solo ambito scolastico che già e cosa aberrante da molti criticata
Pena scolo così gli interrogativi sulla vera natura ed ideologica di questo movimento popolare che ormai non dimentichiamolo a centinaia di propri aderenti eletti nelle istituzioni rappresentative dalle assemblee parlamentari e consiglieri John ali provinciali comunali e infine le istituzioni più piccole di quartiere di scuola di usarla ma rinascono anche gli interrogativi sull'esistenza o meno di una cultura laica che non significa necessariamente agnostica nel nostro paese se ed è su questo che punta l'attenzione Marco Pannella secondo il quale la vicenda del Feltrinelli costituisce una prova ed un monitor con spada c'ha da parte sua vedo una sorta di coerenza e continuità tra l'ideologia del movimento poco Re che presiede la proposta dei genitori del Feltrinelli e quella che ha dettato le pratiche consociative lottizzatore via antidemocratiche anticostituzionali del nostro mondo politico il gruppo radicale chiedo un immediato dibattito in aula alla Camera dei deputati e per soli c'Carlo anche presentato un'interpellanza urgente al ministro della Pubblica istruzione i deputati radicali chiedono anche di sapere se esistono altri casi in cui i criteri di omogeneità siano stati scelti come criterio per la composizione delle classi ma vediamo dal punto di vista dei cattolici stimolati ad una risposta anche dalle critiche di Democrazia proletaria e della CGIL scuola secondo Roberto Formigoni intervistato dal quotidiano la nazione e nei diritti del consiglio d'istituto dare alcuni suggerimenti a sempre Formigoni chiede poi di sapere qual è la ragione laica a cui oggi ci si ispira se si affida al destino la vita degli uomini degli studenti e per rafforzare le sue tesi Formigoni dice rivolto al giornalista lo sa che all'ITIS Feltrinelli di Milano lo scorso anno sono raddoppiati gli incidenti cioè in con su una vera e propria epidemia di violenza molti genitori prosegue Formigoni si pongono questo problema che cosa succederà a mio figlio in che mani va a finire eccetera su quest'ultima argomentazione risponde Spadaccia sempre sul quotidiano la Nazione è vero c'è una The crescita di violenza a scuola e non sempre chi la usa viene punito ma da qui a passare all'isolamento ce ne corre con la ghettizzazione si danno risposte sbagliate grossi problemi Noè non vuol amo scatenare dinamiche perverse nella scuola insegnamenti alunni insegnanti Antiqui Spadaccia ma molto molto più dura e la reazione di Marco Pannella l'intervista di Formigoni dice
Nella propongo a Roberto Formigoni la presidenza onoraria della corrente estremistica della Südtiroler Volkspartei la merita o quella della Falange o dedusse libanesi suggerisco alle preside dell'ITIS Feltrinelli di pret Razzi già raggruppamenti differenziati anche tra gli omogenei
Una classe di omogeneità Formigoni e Marcinkus una altra al cardinale Martini e a monsignor Bettazzi un aperto misti e un'altra per Agostiniani una per riconciliare i giovani nei è un'altra perineo concordatari Craxi Casaroli anni una per violenti di sinistra e una per violenti di destra
E attendiamo ora che Comunione e Liberazione ci proponga anche nell'esercito gli stessi criteri che vuole applica ma non laica clericale ma non religiosa e il falangi ISMU italiano che si annuncia dopo l'eclisse di quello libanese questa dichiarazione di Mark copa nella un indiretto appoggio le tesi cioè linee viene invece da un autorevole studioso cattolico il senatore Augusto Del Noce in una intervista pubblicata dal quotidiano tra democrazie cristiane il popolo del cinque luglio leggiamo la domanda dell'intervistato da più parti si accenna alla crisi della famiglia non le sembra che una delle cause di questa crisi possa essere il non controllo della famiglia sull'educazione risponde Del Noce certamente anzi direi che i diritti della famiglia che sono solennemente sanciti gli articoli ventinove trenta trentuno
La Costituzione sono attualmente più che mai minacciati proprio perché essa ha ormai uno scarso potere sull'educazione oggi un ragazzo si trova di fronte a un'infinità di stimoli che la fa notare tra famiglia scuola sono lontani i tempi in cui la famiglia aveva un controllo primario sull'educazione e la scuola continuava l'educazione familiare per evitare dunque questa crisi occorre anche rinnovare il rapporto famiglia educazione e questo rinnovamento potrà essere realizzato sul attraverso un pluralismo scolastico perché la scuola libera appare più idonea della scuola pubblica ad esercitare la funzione di collegamento tra famiglia e scuola
Nella stessa giornata però in cui con are questa intervista al popolo di Augusto Del Noce e cioè il cinque luglio il Corriere della Sera pubblica un articolo di Giulio Nascimbeni di parere opposto leggiamo ieri come oggi dice Nascimbeni milioni di padri di
Madri sognano la perfetta armonia di un il contratto sociale tra virgolette tra la scuola e la famiglia ma i sogni si piani si capisce subito che essi non sono un popolo una razza ma una collezione se quindi fosse applicata l'equazione scuola famiglia il risultato sarebbe facilmente Pré bile tanti frammenti tanti apartheid ogni singolo istituto simile alla carta d'Italia dopo il Congresso di Vienna con le Grand Ducati educati lume di Chiesa o d'officina per dirla con un verso di Montale le e via distinguendo selezionando apparentandosi non credo che questo sia il compito della scuola pubblica anche perché se si perseguono certe scelte esiste e funziona la scuola privata come società per María la famiglia non è estranea alle scelte educative dei figli ha il diritto anzi di partecipare a queste scelte ma da questo diritto alla libertà di professore tra virgolette il passo sembra eccessivo non è difficile immaginare quale reazione a catena potrebbe derivarne libertà
Corriere di Chieri ma leggiamo ora anche il commento di Dino Pieraccioni pubblicato quest'oggi dal quotidiano la nazione accanto alle interviste a Formigoni e Spadaccia dice Pieraccioni di criteri simili per la formazione delle classi si era parla atto anche al tempo delle delle discussioni sull'insegnamento della religione ma erano parsi idee così strampalate che nessuno parve prenderle sul serio
Aggiunga anche che per quanto possa essere ben viste in alcuni ambienti cattolici la proposta è completamente al di fuori dell'insegnamento ufficiale della Chiesa che ha sempre riconosciuto il pro il pluralismo scolastico siano i documenti del Concilio Vaticano secondo sia in altri più recenti l'ultimo di questi documenti pubblicato dalla Conferenza episcopale italiana nell'agosto mille novecentottantatré col titolo la scuola cattolica oggi prende ragionevolmente atto delle pluralistico italiano l'Italia da parte sua dice ancora Pieraccioni lungi dal contrastare i diritti della Chiesa gli ha pienamente riconfermati anche nel nuovo concordato garantendo l'insegnamento della religione in tutte le scuole primarie e secondarie e agli alunni il diritto via Palestrina d'altro lato numerosi testi di legge per esempio l'articolo quattro della legge quattrocentosettantasette del mille novecentosettantatré insistono sul rispetto della coscienza morale e civile degli alunni ne sono ben conosce ancora Pieraccioni tu e le scuole non statali più serie tenute da religiosi dei Barnabiti agli Scolopi ai gesuiti che hanno sempre accolto fra i propri scopi offre poco studenti anche i figli di alti esponenti marxisti
O di appartenenti ad altre o a nessuna religione i quali studenti hanno poi sempre ripagato che io sappia questa moderna concezione della scuola frequentando assiduamente anche le elezioni così
Anziché anzitutto nelle scuole dello stato questo interrogativo si conclude l'articolo di Dino Pieraccioni pubblicato dalla ecco da quegli hanno la nazione di quest'oggi ora il provvisoria però ritrattò
Gli studi di Mila no ha inviato un ispettore all'ITIS Feltrinelli di Milano l'ispettore prenderà in esame la proposta che è stata approvata dal consiglio d'istituto e prenderà in esame anche le posizioni del preside
Siamo tutti ovviamente inattesa collegate informazione di conoscere quali saranno le decisioni delle Provveditorato agli studi non appena arriveranno notizie su questa su questo problema ve le daremo prontamente
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