Sono stati discussi i seguenti argomenti: Est, Europa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28 minuti.
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Tonio stanco per la nostra trasmissione della serie all'Est niente di nuovo
Oggi torneremo a parlare non soltanto di quello che in generale ci può essere di nuovo nell'Est europeo ma in modo più particolare di un caso che già i nostri ascoltatori conoscono da alcune settimane
Infatti oggi è il ventinovesimo giorno dello sciopero della fame completo vale a dire la sola qua da parte dei nostri due amici Filippo i dissidenti bulgari
Vi sono in Italia da oltre un anno e che conducono a questa iniziativa drammatica per ottenere dal governo di Sofia
Che le loro due bambine possono ricongiungersi a loro qui in Italia
è un'iniziativa che abbiamo seguito fino a suo svolgersi e che dato modo nelle ultime settimane a diversi giornali italiani piano piano di cominciare a fare un po'di informazione su tutto questo
Ecco quindi direi che potremmo proprio per iniziare a trasmissioni di oggi partire da uno degli articoli che sono usciti in questi giorni e precisamente direi sul Resto del Carlino a firma di Gaetano Basilici
Sono ridotti pelle e ossa da ventisette giorni non toccano cibo fanno lo sciopero della fame per protestare contro il governo bulgaro che non consente l'espatrio delle loro due bambine
Il medico che li tiene sotto controllo ha suggerito ammicca il Filippo quarantotto anni poeta e regista teatrale che assumo un moglie sveglia trentadue anni poetesse insegnante di lettere di interrompere il digiuno
Ma la coppia e decisa ad arrivare fino alle estreme conseguenze
Se non possiamo vivere con le nostre figlie dicono preferiamo morire e vogliamo che ciò avvenga davanti agli occhi del mondo civile che dovrebbe sostenere coloro i quali difendono anche a prezzo della vita la propria che l'altrui dignità umana
Per due volte molto discretamente questi esuli si sono presentati nei pressi dell'aula bunker al Foro Italico in cui si svolge il processo per l'attentato al Papa che vede imputati anche per Bulgari ma sono stati allontanati dalla polizia
Adesso non hanno più nemmeno la forza di uscire dal mini appartamento di Ostia in cui vivono da alcuni mesi con l'aiuto del Comitato per i diritti civili dei paesi dell'Europa orientale
Michele sveglia trascorrono le giornate sperando dicono in un gesto di generosità e di saggezza da parte del governo bulgaro al quale hanno già inviato quattro petizioni rimaste senza seguito chiedendo che le nostre figlie
Micaela cinque anni con un difetto cardiaco che necessita di un immediato intervento chirurgico e Severina quattro anni
Possono raggiungerci secondo le leggi della Repubblica Popolare di Bulgaria e gli accordi di Helsinki inseriti nella legislazione bulgare
La nostra le nostre bimbe dicono i Filippo vivono a Nova Pazar nella regione di strumenti in casa dei nonni i quali anziani e malati non sono in grado di avere piena a cura di loro siamo disperati il silenzio del governo bulgaro e disumano
Ci siamo rivolti a tutti perfino al presidente Cossiga ma ancora non riusciamo a vedere una via d'uscita una soluzione positiva al nostro caso
Fino a due mesi fa abbiamo ricevuto un sostegno materiale dall'Alto Commissariato per i rifugiati dell'ONU
Questa aiuto c'è stato sospeso a causa del nostro rifiuto ad emigrare definitivamente denunciante non rinunciando a Michele Severina che il governo di Sofia vorrebbe
Internare in un orfanotrofio statale
Abbiamo bussato a tante porte molte non si sono neanche socchiuse la Croce Rossa internazionale ci ha risposto che la questione non è di sua competenza il comitato per la difesa dei diritti dell'uomo presso l'ONU non ha fatto alcun passo utile
Perché avete lasciato la Bulgaria abbandonando le vostre Bin dei vostri cari
Sono domande che ci fanno tutti risponde Michele Filippo con un sorriso triste domande umilianti che comunque esprimo ONU reale interessamento nei nostri confronti
Perché l'abbiamo fatto perché il diritto di scelta e l'essenza più concreta del concetto stesso di libertà ogni essere umano ha il diritto di scegliere il luogo in cui risiedere e lavorare e vivere con la propria famiglia
Vittime di discriminazioni a causa del carattere troppo personale intellettuale delle loro opere non allineate con le direttive del partito comunista bulgaro al quale non erano iscritti
E costretti a lavori pesanti al minimo della panca Michele sveglia nel settembre ottantatré pattino legalmente dalla Bulgaria per la Turchia con un gruppo di turisti loro connazionali
Sapevamo di lasciare le firme come ostaggi speravano di riuscire a ricongiungere la famiglia in breve tempo in Turchia chiesero e ottennero asilo politico
Rimasero dieci misi in un campo profughi a Istanbul nell'agosto ottantaquattro giunse in Italia e cominciano la loro battaglia finché finalmente riuniti si possa migrare definite definitivamente
Nel caso di Michele sveglia Filippo funzione ampiamente parlato ieri a Bolzano durante il congresso della lega bulgara per i diritti dell'uomo dove è stato sottolineato che l'unico motivo per ho detto Rita di Sofia trattengono le due bambini in tenera età e la paura di creare un precedente una paura che può arrivare al punto di considerare il riconoscimento di un naturale il semplice sacrosanto diritto come una minaccia per la propria stabilità
E nel grazie al nostro amico radio radicale che al letto gli articoli Gaetano Basilici cucito ieri sul Resto del Carlino ieri c'erano anche articoli sulla nazione e sul Corriere della Sera
Quindi questa è una brevissima rassegna stampa e abbiamo da fare oggi su questo caso
Che devo dire ha ottenuto anche l'attenzione e da parte di altri giornali ma soprattutto è stato diffuso per buona parte del mondo da alcune emittenti in modo particolare americane che trasmettono sia sul territorio in quel Paese
Che nell'Europa orientale nonché da parte della BBC
Purtroppo come già avuto modo di sottolineare in Italia
I servizi di informazione di Stato ancora non hanno dedicato spazio a questa iniziativa l'ha fatto per il momento e ne siamo grati Canale cinque attraverso le missioni Maurizio Costanzo che la la la settimana scorsa abbiamo riproposto
Ma c'è ancora da fare ma otto perché naturalmente su questi casi l'unica cosa che possiamo fare e condurre delle battaglie di informazione perché continuiamo ad insistere proprio su questo caso perché ci sembra estremamente emblematico
Non sono qui soltanto in gioco i diritti di due persone di due cittadini della Bulgaria che hanno scelto di lasciare il proprio Paese qui è in gioco la realtà tutta una concezione di ciò che il diritto ciò che la libertà ma soprattutto ciò che rispetto delle convenzioni internazionali sottoscritte da parte di Paesi quali la Bulgaria e giustamente l'articolo di Basilici che è stato appena detto concludeva con la frase
Che di questo argomento si è parlato al congresso della lega bulgara periti è l'uomo che si è svolto a Bolzano sabato domenica cioè ieri l'altro ieri
E lì in effetti si è discusso di questo caso così come si è discusso di ciò che è possibile fare dall'Occidente sia da parte di coloro che sono i dissidenti in esilio che da parte dei movimenti occidentali che di queste cose si occupano e noto che uno dei movimenti che si occupa di questi temi e il comitato per la difesa dei diritti umani e i Paesi dell'Est
Che è nato nell'aria di casa alcuni anni fa e del quale abbiamo parlato anche la settimana scorsa era citato anche se non nella sua esatta denominazione nell'articolo appena letto
E questo comitato ha potuto attraverso di me portare però saluto al congresso della lega purga periti e l'uomo e il sabato a Bolzano a Castel mare ciò
Vi erano presenti alcune decine di Bulgari con le loro famiglie che esuli in vari paesi del mondo occidentale
Ed essi hanno affrontato un po'tutti i temi relativi alla situazione del proprio Paese
Ne è uscita una mozione con alcuni punti particolari per ciò che riguarda l'attività della lega bulgaro e che l'uomo per i prossimi anni
E in questa mozione in modo particolare viene invitata la popolazione bulgara Amnon compromettere le possibilità di una uscita
Dalle triste condizioni quali versa quel Paese attraverso delli sforzi rivoluzionari fini a se stessi che non servirebbero a cambiare effettivamente la situazione ma si invitano
D'altro canto improbabili certa sono improbabili questi Caminiti in questo modo ma
Però viene anche detto da parte di queste persone che esistono però dei movimenti rivoluzionaria anche in senso violento in Bulgaria e questo è un argomento che non viene assolutamente affrontato al nostro Paese io ho dovuto
Essere presente al congresso lega bulgaro riterrò per sapere che in borghese sono stati negli ultimi tempi attentati a treni ad aeroporti alle fabbriche agli uffici postali cioè ci sono dei fermenti
Contro il regime che si traducono purtroppo in attività di tipo violento sicuramente non idonea a produrre degli effetti politici di un cambiamento reale
è contro questo tipo di cose è invece per favorire dei diversi fermenti mobilitazione dell'opinione pubblica internazionale e della popolazione bulgara che il congresso di cui parlavo a cercato di promuovere delle iniziative iniziative sulle quali naturalmente noi come radicali siamo impegnati
Quindi io anche a nome del Partito Radicale
O
Potuto a Bolzano parlare di tutte queste cose ho potuto con sincerità esprimere non soltanto un saluto di tipo forme alle ma lo spirito di collaborazione che anima non soltanto noi che di questi cosa ci occupiamo danni ma credo anche molti dei nostri ascoltatori
Quindi se si è d'accordo io proporrei ora agli ascoltatori questo il mio intervento di saluto al congresso lega bulgara a Bolzano che l'altro ieri sabato diciannove ottobre
Tornato altre volte deve parlare in convegni incontri di vario genere con dissidenti con persone provenienti da paesi dell'Est europeo per motivi di carattere politico ma in quelle occasioni ero io l'organizzatore e voi eravate miei ospiti questo invece la prima volta nella quale io sono vasto ospita solo ospite di dissidenti delle sedute in questo caso della Bulgaria e credo che sarebbe molto bello per tutti noi che questo tipo di incontro si potesse utilizzare anche nel l'altro Paese non soltanto qui in Italia come in questo caso nella città di Bolzano che ci ospita prima mento a questo non è possibile speriamo che un giorno sia possibile
Io rappresento qui un partito dello partito radicale che non è grande
Numero di iscritti né tanto meno per pavimenti materiali ma che si occupa di un tema specifico quello dei diritti umani che mila una particolare
Carica nel parlare poi in questo momento
Ed è appunto il nome del partito radicale e del suo segretario Giovanni Negri che io Borgo qui il mio saluto nasce come diceva poco fa l'amico De incostante cioè il presidente della lega curia dei diritti dell'uomo io rappresento
Qui anche il comitato per la difesa dei diritti umani nei Paesi dell'Est una organizzazione che non poteva dire che nascere nell'ambito politico ed è ideale del Partito Radicale come
Comitato noi abbiamo
Avuto occasione più d'una volta di essere in contatto con la vostra lega ed io mi onoro dell'amicizia del presidente de incrostati F però perché con lui ho avuto modo di condurre
Almeno due diverse iniziative la più recente che ancora in atto consiste nel seguire da molto vicino al caso dei due dissidenti Bulgari profughi in Italia il coniuge Filippo Raffa
Dei quali sicuramente avrete avuto notizia e di quel pure vi è stato qualche accenno nei primi interventi di questa mattina sul caso delle oggi si riporta avremo sicuramente in occasione dei ritornare più volte perché si tratta comincia ad iniziativa ancora in corso ma basti ricordare che dall'interrogazione presentata in Parlamento alle manifestazioni alle conferenze stampa a tutto ciò che si può fare per mobilitare l'opinione pubblica internazionale per fare pressioni sul Governo pur l'euro questo è stato un campo di iniziative comuni tra il partito radicale il nostro comitato è la vostra lega ma già alcuni mesi fa nell'aprile scorso
Devastato un altro è un momento di incontro saranno i
La lega Bulgaria diritti dell'uomo sia trattato
Si è trattato del convegno della vendetta ottenuto presso una sala della cade i deputati a Roma sul tema se Yalta sia ora da considerarsi una condanna definitiva per l'Europa e in quel convegno io che si è arricchito proprio dell'intervento de alcuni esponenti del dissenso dell'est quale che il costante fame anche dove Polanski per quello che riguarda l'esilio polacco o Vladimir tolse che invece Pelikan per quello riguarda lesivo cecoslovacco in quel convegno ricevo fu possibile pervenire ad alcuni punti molto importanti
Innanzitutto noi abbiamo stabilito che di definitivo non c'è nulla sebbene uscire dalla logica di Jalta sia una cosa estremamente difficile e tale da richiedere comunque dei tempi non brevi in secondo luogo che l'attuale divisione dell'Europa non fu tanto decisa nella Conferenza di Yalta quanto in un certo senso preparata delle Venini in Tibet DC precedenti è consentita dagli sviluppi politici che significano nel dopoguerra in terzo luogo che di fronte al predominio soffocato dalle dell'Unione Sovietica su tanta parte dell'Europa centrorientale gli occidentali sono chiamati ad essere uniti correnti fermamente risoluti a non permettere che sull'asilo è naturale cali una coltre di silenzio che sarebbe il silenzio complice ma al contrario ad esigere rispetto integrale da parte dei governi comunisti dei diritti dell'uomo delle libertà fondamentali degli impegni nel campo interno ed in quello internazionale sotto si liti in trattati quali i patti internazionali dei diritti dell'uomo e l'Atto finale di Helsinki in quarto luogo in quel convegno si è giunti a definire che è un interlocutore fondamentale di coloro che adorano queste si battono per i diritti umani
E per la costruzione di un'Europa diversa sono le personalità eminenti del dissenso sia che essi operino all'interno dei rispettivi Paesi sia che si trovino nella condizione di esuli in Paesi del mondo occidentale ed è questa una condizione
Estremamente amara che voi naturalmente conoscete purtroppo fin troppo bene e il nostro compito facilitare la vostra azione per quanto ci è possibile di informazione di dibattito di denuncia talvolta solo purtroppo il più timoni Enza neanche più spesso di edificazione lenta e difficile di una speranza quello di un cambiamento delle società statiche dell'Est europeo in direzione dico democrazia politica senza la quale nessuna tace è possibile
E ciò è tanto più vero nel caso della Bulgaria che è una terra ricchissima di eredità storiche e oggi purtroppo minacciata quasi che estinzione ne come unità nazionale autonoma in nome di un falso socialismo che sottende piuttosto un rinnovato espansionismo Pat Russo
Queste sono le cose che volevo dirvi questi sono gli impegni che a norme non tanto del mio comitato quanto del Partito Radicale chi sentiamo dei assume
Si governano spezzereste Svoboda Zamboni
Sì sì
Tace e sicurezza nella libertà per tutti questo è un impegno che ci sentiamo di fare nostro e vorrei concludere citando ancora una volta il vostro presidente quando all'inizio della sua relazione diceva siano tenute a rendere conto del privilegio di essere leader
Con Demetrio in pieno questa affermazione sono sicuro che avremo molte occasioni percuotere insieme lottare per il tema del nostro congresso de ringrazio
Bene questo era Antonio stando intervenuto al congresso della lega bulgara per i diritti dell'uomo alle chiediamo quale tipo di accoglimento avute in questa Assise
Beh direi che una una prima risposta di opere proprio da lì applausi che vi sono stati al mio intervento naturalmente
Rivolti non a me ma quello che il partito radicale il nostro comitato sono riusciti in questi mezzi a condurre insieme alla lega purgato per i diritti dell'uomo così come in generale è accaduto più volte per quello che riguarda i diritti umani di persone dell'Est europeo oppure provenienti devesi all'Est europeo
Devo dire che Primo applauso che era stato all'indirizzo del partito radicale già quando il presidente la lega Burger aveva introdotto il mio intervento di saluto questo per noi è una cosa molto importante
Perché certo i Bulgari dissidenti in esilio in varie parti del mondo occidentale così come coloro che muoiono per fame nel mondo non sono elettori radicali naturalmente non hanno il diritto di votare in Italia
Non hanno la possibilità di dare un appoggio di nessun tipo se non di tipo morale alle nostre iniziative politiche ma è proprio questo il punto che fra quei la forza dell'iniziative radicali e iniziative di coloro che si battono per i diritti umani in generale
Non abbiamo bisogno di di elettorati di grandi sostegni di tipo diverso ma ciò che è importante intraprendere numerose iniziative di dibattito di dialogo magari come questa che è stata condotta a Bolzano nei giorni scorsi
E come la solidarietà quindi da parte degli altri partiti è stata manifestata all'interno di questo congresso oppure la presenza dei partiti è stata testimoniata soltanto dalla sua voce
Ma io direi che l'unico intervento proprio per quanto Breve così abbraccione solo dire dal parterre intanto di un partito politico è stato il mio che è stato un saluto di un incaricato della provincia di Bolzano che parlava a nome di quell'amministrazione vi è stata una lettera da parte dell'onorevole bandiera del partito repubblicano vi è stato anche il saluto dimora Printemps locale del Movimento Sociale quindi diciamo delle manifestazioni da parte di partiti molto diversi
Di saluto ma io purtroppo devo dire saluto piuttosto generico non supportato poi da la effettiva volontà di agire insieme in difesa dei diritti umani né del popolo buon colonne in generale
Che quindi direi che e tanto più importante l'impegno che noi come radicali e come persone comunque dedite a lontani Federici mani
E abbiamo manifestato anche attraverso questo mio intervento a Bolzano in questa occasione
Ecco Antonio facciamo un passo indietro ci siamo prima occupati del caso dei Filippo forse anche dall'articolo che abbiamo letto a non si riesce bene a comprendere quali saranno gli sviluppi futuri di questa vicenda Thule seguita con grande attenzione e quale opinione te ne sei fatto
Innanzitutto come ho già sottolineato anche da questi microfoni si tratta di due persone straordinarie i protagonisti di questa vicenda sono non soltanto due intellettuali dissidenti ma sono soprattutto
Due
Esseri umani e ricchissimi interiormente che che hanno compiuto una scelta drammatica fondamentale loro vita lasciando il proprio paese con il tentare di nota per loro insostenibile
Non hanno assolutamente avuto la possibilità di portare con sé le proprie bambine ma ora stanno facendo davvero di tutto per ottenerle secondo quanto stabilito alle convenzioni internazionali sono estremamente decisi ad andare avanti
E lo fanno malgrado signor passati ormai ventinove giorni dall'inizio di questo sciopero la fame lo ricordo ancora sola qua nel corso del quale hanno perso ormai il quindici per cento al proprio peso corporeo e la cosa è stata più volte rappresentata in termini molto drammatici molto duri anche dal medico che segue il loro caso mai quasi giorno per giorno il professor Troccoli dell'Università di Roma
Quindi sono stati sconsigliati dall'andare avanti in questa iniziativa
Motivi di carattere essenzialmente medico perché da momento all'altro potrebbe verificarsi una evento patologico che potrebbe anche essere irreversibile per quello che riguarda la loro salute
Noi naturalmente non ci sentiamo né di sconsigliare né di consigliare tanto meno la risoluzione di questa iniziativa
Ma dobbiamo soltanto prendere atto con rispetto di quanto queste due persone intendono compiere cioè andare avanti fino allo stremo dei loro forze perché quello che dicono
Vogliono assolutamente che questo caso sia conosciuto voglio assolutamente che anche se per loro non dovesse esserci la possibilità di una soluzione
Ottimale ma almeno per il futuro questo tipo di situazioni possano unire evitato
Che cosa si potrà fare in futuro
E io già o più volte invitato i nostri ascoltatori e credo che molti l'abbiamo già fatto quello che ci risulta a telefonare all'ambasciata bulgara a Roma restare pressioni che vanno dal semplice chiedere
Quando verranno rilasciate ai familiari Filippo dal governo di Sofia al Premiere affinché tale rilasciò effettivamente avvenga non ho qui adesso sotto mano il numero d'ambasciata bulgara cordata in passato ma naturalmente
Qualsiasi elenco telefonico di Roma lo l'avevo messo un anno a Radio radicale si potranno ecco si potrà anche ottenere telefonando radio radicale giustamente e quindi questa è la prima iniziativa da fare nel continuiamo da parte nostra attenere
Informati i giornali alcolica di stampa con telefonate con iniziative varie credo che nei prossimi giorni faremo ancora una conferenza stampa ancora una manifestazione speriamo che icone definivo possano essere con noi anche a manifestare come accaduto a Paese ottimale fra piazza di Spagna che le loro condizioni fisiche lo permettano
Ma è naturalmente continueremo anche a fare pressioni sul governo risorse sull'ambasciata per quanto poco ciò sia possibile
Spero poi che il governo si decida a parte che ora siamo in presenza di una crisi di governo piuttosto grave ma che prima o poi venga data una risposta all'interrogazione parlamentare presentata proprio dal gruppo veramente radicale alla Camera i deputati ormai circa un mese fa
Un'ultima domanda Antonio dall'emblema cecità di questo caso quale insegnamento se ne può trarre
Inserimenti secondo me sono diversi e il primo sono forse ripetitivo ma credo che dobbiamo riflettere su questo
Il primo seriamente proprio che non possiamo passare sotto silenzio casi come questo guardate che il mondo e pieno di situazioni di questo tipo questa particolarmente grave partitamente emblematica come dicevo ma non è l'unico caso del genere vi sono nel mondo occidentale centinaia di persone
Nelle stesse condizioni dei coni di Filippo
Che magari non hanno quel minimo di fortuna che siano avuto incontrando Follo strada questi soliti pochi
Radicale che riescono perlomeno promuovere una certa campagna di informazione sulla loro vicenda
Che ma in molti Paesi mondo centrale vi sono dissidenti esuli profughi che hanno situazioni familiari di questo genere così come vi sono centinaia di migliaia di profughi
Provenienti dall'est europeo che hanno se non questo altri problemi della medesima gravità
Poi il problema ancora più grande di questi milioni
Di abitanti dei pesi e blocco nero socialista che si trovano a vivere in condizioni dal punto di vista dei propri diritti civili estremamente precarie instabili crasi
Quindi noi non dobbiamo assolutamente permettere lo ripeto che tutto questo possa cadere sotto silenzio eh il primo fondamentale insegnamento di questa vicenda
Il secondo insegnamento riguarda ciò che si può fare a livello diplomatico livello della politica estera dei nostri paesi
Ma insomma qui continuiamo a firmare raccordi patti convenzioni trattati
Atti di conferenze internazionali nel corso delle quali il governo di Mosca e quello dei Paesi satelliti si impegnano a fare moltissime cose
Alcune di queste cose vengono rispettate perché rispecchiano un interesse se immediato da parte di quei governi mi riferisco in particolare le trattative commerciali alli raccordi di carattere industriale economico in genere
Ma tutta la parte di queste convenzioni che viene firmata da questi governi relativamente al rispetto dei diritti dell'uomo e libertà fondamentali allo scambio di informazioni di idee di persone fra Est ed Ovest e viene regolarmente lasciata lettera morta
Ecco allora che ci sia un insegnamento come dicevo è quello di dovere prendere costantemente sul nostro governo in primo luogo sui governi occidentali in genere su tutti gli apparati informativi e diplomatici del nostro Paese perché queste cose non si verifica perché si verifica il contrario il mantenimento degli impegni internazionalmente sottoscritti da parte dei gli altri Stati firmatari in modo particolare gli Stati firmatari dell'est europeo che sono quelli che regolarmente
Non non mantengono i propri impegni
Bene concludiamo qui questo appuntamento ringraziamo Antonio stanno per essere stato nostro ospite liste di radio radicale ringraziamo anche coloro che ci hanno ascoltato un buon proseguimento con i nostri clienti
Ha
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