Sono intervenuti: Abbagnano, Turi, Palla, Sema, Isnenghi, Fumian, Preti, Masocchi, Vinci, De Fort.
Tra gli argomenti discussi: Cultura, Fascismo, Storia, Tecnologia.
La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 6 ore e 52 minuti.
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Poi
I
E i interventi apparteneva pacchia
Orecchiette è una della nostra attenzione sui chiaramente
Farsi
Diventerà
Posso
Colto esposti rimanendo ventuno vi ringrazio
Nel ringraziare tutti gli intervenuti dei relatori prima di dare la parola al professor Abbagnano
Per il primo intervento di questa mattina permettetemi di leggere al telegrammi alcuni telegrammi che sono arrivati uno da parte dell'assessore alla cultura della Regione Lombardia Andrea Cavalli cui intervento era previsto successivamente a quello del professor Abbagnano
Che comunica impedito per precedente di rinunciabile impegno politico
Desidero confermare la mia partecipazione della Regione Lombardia ai problemi oggetto del convegno ho pregato la dirigente del Servizio dottoressa dalle nucleare
Di voler essere presente al convegno medesimo nonché all'attiva partecipazione del dibattito culturale ideologico firmato Andrea fa è un'altra comunicazione del Sindaco di Milano
Il dottor Carlo Tognoli che dice i miei doveri di parlamentare europeo non mi consentono di intervenire all'apertura dei lavori del convegno ideologia e professioni tecniche nel periodo fascista
Tuttavia desidero far giungere il segno della mia adesione con l'augurio di buon lavoro Gradisca con l'occasione il saluto leale che la prego di estendere a tutti i presenti
La parola al professor Nicola Abbagnano per il primo intervento di questa mattina prima di dare la parola al primo dei relatori previsti il professor Gabriele Turi
Si terranno alcune cose relativamente all'organizzazione dei lavori
Cari colleghi giovani amici signor finché presentati San Vittore del comune di Mila no
Il sindaco ha parlato
Era buio
Presto benissimo
Forti nuova luce sull'argomento
Un argomento che direi un segno segno dei testi
Dopo
Decenni
Facemmo
Lo spirito italiano
Assunto di fronte al fascismo spesso l'atteggiamento obiettivo è storico
Risponde alla
Sì Jensen
Primitivo originaria i commi che a un popolo di comprendere se stesso di valutare tutti i momenti della sua vita e della sua storia
Comprendere non significa
E saltare quello che secondo significa rinfocolare nostalgico rinfocolare ideale
Significa eppure a mare quello che essi competente per quanto non si possa amare senza comprende
Ma convenienti
Si può anche odiare poco morire distanziarsi da ciò che si è compreso
Ma è importante comprendere che in un periodo della vita italiana sui molte libertà furono soffocate molti errori furono commessi molte ingiustizie furono esercitate e in questo periodo la nigeriana ci furono però elementi positivi
In tutti i campi di questa vita italiana
Elementi positivi che hanno reso possibile Alitalia stesa dopo la fine del fascismo di entrare in possesso di quei valori diventerà entusiastiche i valori di esercitare quelle sue capacità che lo hanno subito rimessa tra le prime nazioni del mondo ci questo e ciò che credo il convegno si propone vedere questi due aspetti aspetto negativo ed a cui capita di essere liberati
è un aspetto positivo che nella stessa dal momento del fascismo e degli stessi e nonostante i suoi aspetti repressivi e negativi
Sono si sono sviluppati e hanno reso possibile all'Italia la sua ripresa quella ripresa che è sembrata rapidissima molti storici e quasi miracoloso
Ma una ripresa che dovuta sostanzialmente al fatto che lo spirito italiano anche nel Periodo nel periodo peggiore fascismo non si era fatto annichilire
E turbare ne mortifica
Questo il punto secondo me che studiosi eminenti che io vedo qui elencati si proporranno di chiarire dei vari aspetti il modo in cui questi aspetti sono stati qui
Elencati mi fa appunto pensare alla precisione con cui con cui gli studiosi affronteranno allo scrupolo con cui gli sugli USA affronteranno il problema il problema che che si si pongono e che dibatteranno accanto e difenderanno che battevano con voi
Io penso che nei giovani questo convegno debba per il giovane debba apparire estremamente essere estremamente interessante
Perché i giovani sono oramai sono nati e cresciuti al di fuori della missione diciamo ancora ministro che è stata c'è stata durante il fascismo e subito dopo il fascismo sono vissuti sulla sfera di serenità l'atmosfera in cui i loro ideali si sono avventati elezioni più diverse marce non certo in quelle in quelle del fascismo
E che hanno cercato anzi dalle dalle varie posizioni avesse assunto di muovere verso un avvenire più stabile e più sereno più pacifico più sicuro
La pace e la sicurezza sono questi gli elementi che oggi i giovani che il ticket che oggi i giovani pongono al primo piano nel loro valore la pace e la sicurezza l'amore la felicità e anche quel benessere senza del quale tutte queste cose non sono abbastanza voto
Io mi auguro che l'interesse di voi giovani non venga meno a questo convegno che voi rispondiate alle proposte dei relatori che sono imminenti come scienziate competenti in questo campo rispondiate con dubbi con domande
Mi auguro che rimanga qualche cosa di voi nelle vostre menti e che questo qualche cosa riserva per affrontare la vita di una che certamente
Speriamo tutti non sarà così scura e difficile come quella del passato offrirà certamente problemi che andranno affrontati con chiarezza con sicurezza con sincerità
Io mi auguro che appunto che questo convegno osserva al prospettare su questi problemi una nuova luce che scrive serva al popolo italiano per meglio orientarsi del auguri a tutti e grazie
Grazie sua
Sentita introduzione
Come accennato
I lavori si presentano nella mattinata di stamani molto densi impegnativi
Riassumo per conoscenza di tutti violento delle relazioni
Affida Gabriele Turi su cultura e culture del fascismo seguirà una relazione ho paura sulla professione politica il caso toscano sarà invece indisponibile per l'assenza del relatore
La ministri la relazione prevista sull'amministrazione e burocrazia che doveva tenere il professor Guido Melis seguirà ancora Antonio sembra la cultura dell'esercito relazione poi di Mario Isnenghi giornalisti
E compatibilmente con i tempi che ci saranno concessi la relazione di Carlo fulminanti su culture agrarie conservatrice fascismo dico compatibilmente perché se mancheranno i tempi questa relazione dovrà forse slittare al primo pomeriggio
Siccome le relazioni previste sono molte e dense credo che possiamo stabilire un tempo che valga per tutti
Nei limiti dei trenta minuti in maniera da consentire non solo lo svolgimento di tutte le relazioni ma eventualmente compatibilmente con i tempi anche una breve interruzione e soprattutto eventuali interventi
Do la parola al primo relatore di stamani il professor Gabriele criteri
Affrontando
Il tema generale delle nostre giornate di studio che avverto subito con un taglio che e in parte diverso dal titolo pubblicato a stampa della mia relazione
Possiamo dire che la discussione e la ricerca sull'incidenza del fascismo nella società italiana hanno fatto molte proprio progressi nell'ultimo decennio
Permettendo così e di illustrare con sufficiente chiarezza i meccanismi di potere per decine
Restano tuttavia molte zone d'ombra la più vistosa delle quali riguarda quei ceti medi che tanto spesso e da tanto tempo sono stati posti in connessione con l'avvento e con il consolidamento del fascismo
E le quali cercheremo di esaminare in questa prima giornata
Del convegno alcuni settori finora trascurati particolare quelle dei professionisti e dei tecnici
Che più belli intellettuali umanisti probabilmente hanno svolto un ruolo diretto di mediazione tra la società che lo stato indagare per questi ceti come del resto che la classe operaia in modi di organizzazione le forme di cultura e la presenza del fascismo
Non è un compito che possano essere assolto con l'uso lo univoco tanto meno acritico della categoria del consenso categoria che ha monopolizzato il dibattito storiografico recente
E che possiamo aggiungere attraverso gli odierni mass media ingigantito le già cospicue capacità dei autorappresentazione del regime consegnandoci una immagine rassicurante
è un Paese armonico di un Paese produttivo
Come accennava che il professore Abbagnano
Scuole dire che se giustamente l'antifascismo non è più una condizione necessaria per fare Storia del fascismo non si vede perché oggi
L'antifascismo dovrebbe al contrario essere un impedimento alla comprensione degli eventi del benché
L'utile provocazione lanciata a Milano centosettantacinque da Renzo De Felice sulle base di massa e consensuale del fascismo
Ha dimostrato io credo i suoi limiti non solo perché non è stata seguita da verifiche puntuali
Ma anche perché ha fermato l'attenzione degli storici su sulla superficie dei successi o degli insuccessi immediati di un regime politico
E non è stata accompagnata da una riflessione concettuale
Che sfuggendo a generalizzazioni politologi o sociologiche evitasse oscillazioni o ambiguità
Nella definizione prima di tutto e quindi nella verifica storiografica di termini come totalitarismo regime autoritario consenso
Non è infatti uno vacuo esercizio filologico pretendere come è stato osservato una metodologia che richiede anche degli strumenti linguistici in grado di rendere con chiarezza la complessità di ciò che si tiene esaminando
Se studiosi di orientamento diverso concordano nel riconoscere un grado di consenso al fascismo
Assai diversa resta infatti la prospettiva complessiva di analisi che non a caso si rispecchia anche nelle differenze di linguaggio parlare così di consenso sia attivo che passivo
Non equivale a parlare di organizzazione del consenso me consenso equiparabile a categorie diverse come la nazionalizzazione delle masse come il regime reazionari Massa o come il integrazione delle masse di cui ha parlato France normali mentre
L'autore del biografia di Mussolini a assimilato alla propria interpretazione queste categorie diverso
Gli obiettivi
Dichiarati del fascismo sono del resto molto eloquenti e su questi non è stata apposta la dovuta attenzione nel fare
La denuncia delle basi ristrette dello Stato liberale denuncia ricorrente fra le varie forze politiche soprattutto dopo la marcia su Roma
Non si è mai tradotta
In una ricerca di consenso esplicito da parte del fascismo
Concetto che implica un rapporto paritetico fra due soggetti
E implica la possibilità di scelta
Il consenso e coerentemente negato da Mussolini cioè le venti avvento mille novecentoventitré titolato appunto forse il consenso così come ha negato in seguito dalle ideologie dagli intellettuali del regime
Per fare solo alcuni esempi se per il Dizionario di politica del Partito nazionale fascista il consenso
E subordinazione gerarchica delle masse alla volontà creatrice del capo
Per un'opera aulica come il vocabolario della lingua italiana della Camene d'Italia l'unica accezione dell'aggettivo consensuale e quella mussoliniana
Regimi esclusivamente consensuale si dice non sono mai esistiti non esistono non esisteranno probabilmente mai
Quindi più che il consenso credo il fascismo ricerca l'organizzazione l'inquadramento delle masse per il quale ovviamente la forza e strumento indispensabile
Motivo costante della politica fascista violenza alla coercizione
Non è stata solo funzione dell'intensità delle resistenze incontrate ma anche funzione dei consensi da suscita e quindi diventano qualcosa di diverso
La coppia coercizione consenso
Non può essere del resto suddivisa logicamente cronologicamente come sia una prima fase contrassegnata dalla violenza squadrista le succedesse una seconda di consenso se da un lato il ventinove ottobre del mille novecentoventidue fu conforme allo Statuto Albertino dall'altro momento della violenza non si esaurì
Con la seconda
Giornale che dopo il Regolamento del ventiquattro non si trasformò semplicemente in un organo di facciata
Che
Le parole di Mussolini pronunciare a Mussolini sempre il ventitré non perse ormai ed efficace parole curiose
Le Mussolini per il quale il governo dimostra chiaramente
Che egli tende a governare non attraverso la violenza ma se è possibile e qui Luca uno dei pochi occasioni qui pare consenso attraverso il consenso dei cittadini naturalmente aggiunge
Il governo accanto e prepara le forze necessari della milizia per avere oltre i consensi anche la forza
Molte indicazioni concrete derivano ed altre credo potrebbero derivare dall'analisi delle ramificazioni locali del potere
Da cui risulta significato del PM cioè quale milizia civile agli ordini del Duce al servizio dello Stato fascista come su uno statuto del trentadue
Risulta l'assommarsi di potere politico e di potere economico nella figura del podestà risulta la tattica dei ras locali i denti che è stata affermata quella dei leaders nazisti nel combinare violenza e capacità di rappresentare gli interessi di specifici gruppi locali
Ho la complessa multiforme interazione tra pubblico e privato della vita quotidiana in casi come quelli di Torino o di Firenze
E d'altra parte un dato acquisito la capacità di mobilitazione di aggregazione delle masse non soltanto borghesi dimostrato dal primo partito organizzato della Borghesi
Che nelle elezioni del ventiquattro a Ferrara raggiunge il novantacinque per cento dei voti validi
Dimostrando la consistente fluttuazione dell'elettorato di sinistra in un momento del resto in cui possibile parlare di problema del consenso
Addirittura lo stesso risultato del plebiscito del marzo ventinove
Io credo non è spiegabile soltanto con la violenza e con la coercizione
Se nonostante l'appello all'astensione lanciato dalla concentrazione antifascista nonostante la propaganda per il no dei comunisti
Se nonostante tutto questo il numero dei votanti fu altissimo quasi novanta per cento degli iscritti
E la lista fascista riportò il novantotto per cento dei voti
è lecito chiedersi dove fossero finiti pur tenendo conto della riduzione del corpo elettorale tra il venti quattro e il ventinove i voti riportati appunto del ventiquattro
Dal Partito popolare nove per cento dal su quale il sei per cento da patire socialista il cinque per cento dal partito comunista d'Italia quasi il tre per cento
E e quindi una riflessione sulla debolezza sulla disponibilità alla capitolazione di larghi settori delle sinistre potrebbe cominciare
A dare risposta a questo interrogativo non solo e non tanto ovviamente sul piano puramente elettorale
Nel quadro articolato e complesso di una dittatura moderna il calati carattere non totalitario o come è stato detto imperfettamente totalitario del fascismo italiano non è deducibile soltanto dall'assenza di uno Stato di polizia
Ne comporta automaticamente che che esso sia basato sul consenso
Se non guardiamo soltanto al vertice del potere ma anche al rapporto tra lo Stato e la società
Si evidenzia la natura unilaterale del totalitarismo fascista
Quella natura di classe per cui il regime fascista quanto era intransigente mente totalitario verso le forme di organizzazione dal basso tanto doveva essere permissivo verso i settori organizzati della classe dominante
E quindi solo prescindendo dalla valutazione dei rapporti di forza all'interno la società italiana si può arrivare a scambiare per malcontento verso il fascismo la tendenza del mondo economico a conservare un certo grado di autonomia
O a leggere il disagio dei ceti borghesi come distacco psicologico dal regime
è opportuno dire comunque che sappiamo ancora poco delle modificazioni intervenute negli anni del regime non è
D'altronde possibile dare risposta ai molti interrogativi ancora aperti come
Fare biografo di Mussolini sulla scorta di caratterizzazioni psicologiche sulla scorta delle fonti di polizia o di uno sguardo all'economia attento solo ai grandi aggregati della produzione del commercio nazionali
E possibile sulla base di questi dati generalizzare il consenso di cui avrebbe goduto il regime al vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia
La varietà delle componenti che incidono sulla politica di massa del fascismo e dimostrata l'esempio dal dopolavoro
Lo strumento di controllo sociale solo subordinatamente di promozione del consenso
Che così dal sindacato fascista che non rappresenta un puro organismo di facciata né un mezzo reale di espressione delle rivendicazioni operaie e a proposito del quale coglieva nel segno un articolo e i problemi del lavoro del trentadue affermando sarebbe troppo comodo avere nello stesso tempo due cose cioè il consenso effettivo delle masse e la possibilità di non tenerne conto
Ancora in larga parte inesplorato e del resto il rapporto tra il regime e il mondo popolare nel suo complesso
Per il quale in molti casi proprio il mancato contatto fra i due termini può essere un fattore non trascurabile di valutazione anche se una testimonianza raccolta da Nuto Revelli
Un contadino afferma ho dovuto stare vent'anni in silenzio fingendo di non essere contro il fascismo
Esemplare di una più generale posizione di passività forzata
Particolarmente diffusa nelle campagne per cui il Silenzio non sempre può essere interpretato come assenso né il Nicodemi Isma'e prerogativa degli intellettuali
Tuttavia leggere la mappa del fascismo sopra sovrapponendo a quella del Paese
Con l'ottica esclusiva o privilegiata del consenso può comportare il rischio la lunga di vedere soltanto la prima le intenzioni politiche non una realtà che può sussistere o trasformarsi anche indipendentemente dai giudici
Come è noto il potere della Chiesa costruisce il limite più macroscopico debitrici
Sì infatti se l'opera dei cattolici non fu solo un'opera assistenziale e caritativa
Ma anche dispiegata a sostegno del corporativismo o della psicotecnica nell'organizzazione del lavoro è lecito chiedersi fino a che punto l'allargamento dell'influenza della Chiesa nella società può essere letto come sottrazione di aree di consenso al fascismo
E il segno conservatore di questa influenza della Chiesa non è
Automaticamente traducibile in consenso al fascismo sia esso oggettivo o indotto può accadere come è stato osservato per le zone rurali più arretrate chiuse del Veneto
Che il richiamo della chiesa ai valori dell'autorità ai valori della tradizione del paternalismo fosse in grado di velare la crudezza dei rapporti economici e allora diretta connessione con il regime politico con il fascismo
E quindi sul terreno dei rapporti sociali i rapporti di potere che deve essere misurata la capacità di coesione del fascismo in una prospettiva storica che travalica il periodo del suo dominio su paese
Negli anni all'inizio degli anni trenta gran circo litigava il dibattito italiano su forza e consenso come la discussione della filosofia dell'epoca
Del motivo centrale della vita degli Stati nel periodo del dopoguerra quando si era posto il problema di ricostruire affermava l'apparato egemonico del gruppo dominante disgregato sì perché in assenza di forze politiche antagonistiche
Grandi masse sono entrati in movimento ma senza direzione e classi medie che nella guerra avevano avuto funzioni di comando ne sono state private con la pace
Il problema giungeva Gramsci di costruire l'apparato egemonico di questi elementi prima passivi e a politici e questo non poteva avvenire senza la forza ma questa forza non poteva essere quella legale
In quegli anni trenta trentadue diamoci coglieva la specificità specificità italiana cioè la forza extra legale del fascismo
Del più generale fenomeno che Charles Maier ha interpretato come Rifondazione dell'Europa borghese
Sia che si ponga l'accento sulla nazionalizzazione delle masse siete lo si ponga sulla corpo nettizzazione
I modi con i quali il fascismo realizzo una tendenza già profilata sì almeno sul piano della cultura borghese in età liberale restano ancora da indagare in primo luogo per quei ceti medi che tante volte evocati come cerniera del nuovo movimento e del nuovo Stato impongono ancora un approccio fortemente ipotetico le tante osservazioni dei contemporanei sullo stretto rapporto tra il fascismo dei ceti medi
Non hanno infatti io credo perso la loro originaria patina politica o ideologica e non si sono tradotte in analisi concrete
Se gli storici oggi sono costretti a rinviare ancora alle suggestioni di Salvatorelli vuole puntuali ma forzatamente scheletriche informazioni sui ceti professionali e soli i impiegati pubblici fornite da salve
Rimasta
Ancora in articolata
La pionieristica sintesi della struttura sociale italiana fornite all'inizio degli anni Settanta da Paolo Sylos Labini qualcosa sappiamo dei commercianti
Un settore che fra il mille novecentoventuno il mille novecentotrentasei conobbe una crescita occupazionale dei danni il quaranta per cento
Poco o nulla sappiamo da un punto di vista sociologico degli intellettuali grandi e piccoli compresi gli insegnanti giornalisti i cui parleremo in questa giornata
Così e dei liberi professionisti e dei tecnici o degli impiegati pubblici dei quali non sappiamo con precisione lo stesso numero la stessa quantità
Di queste classi medie non siamo quindi in grado non solo del resto per il periodo fra le due guerre
Vedere un'immagine complessiva che combini dati su consistenza ruolo sociale orientamenti culturali e politici né questi ultimi orientamenti possono essere considerati scontati
Il rapporto stretto all'indomani della caduta del fascismo fra settori consistenti dei ceti medi e Partito d'Azione ad esempio o la nascita di associazioni professionali in funzione collaterale dici
Non sono probabilmente spiegabili solo con un fenomeno trasformisti e possono far dubitare
Di una totale continua adesione dei ceti medi al regime
Per comprenderne ruolo correrà tuttavia come per gli impiegati privati statunitensi studiati da Pyongyang cosca
Invertire il procedimento storiografico corrente impostando un'analisi non esclusivamente strettamente politiche
In partenza anche se l'ottica politica resta
Credo essenziale alla reale comprensione dei dati sociologici
Occorre studiare le singole categorie in sé con i loro interessi con la loro cultura come soggetti verso il quale si sviluppa la politica del fascismo che sindacalizzati queste categorie spesso per la prima volta per inquadrarle nel regime nei fatti Za la funzione intermedia fra capitale e lavoro nell'ottica corporativa ne valorizza alcuni strati per formare la propria classe dirigente
Ne capiti dei cenni che farò su settori specifici di liberi professionisti non sarà possibile allo stato delle conoscenze tener conto poetici alta di questi avvertimenti se non come monito generale a non fare indossare presenti talmente a queste categorie i panni del fascismo
L'istituzione della Confederazione nazionale dei sindacati professionisti e artisti nel mille novecentoventotto
Fu il frutto conclusivo di una iniziativa considerata rilevante per i qualificati gruppi di classi medie cui si rivolgeva
Che furono terreno nell'immediato dopoguerra di aspri scontri politici
Mentre il tema della riforma della burocrazia era stato largamente presente nei programmi del dopoguerra trovando posto anche nell'atto costitutivo del Partito popolare
Alle categorie professionali concepite quale perno dell'organizzazione di un nuovo Stato avevano prestato specifica attenzione i movimenti nazionalista e fascista
La discussione ad esempio promossa nel mille novecentoventidue ventitré da Rocca e da Costamagna sui gruppi di competenza e sui consigli e tecnici
Esprimeva il tentativo di attirare nell'orbita del fascismo elementi apolitici
Di prefigurare una riorganizzazione dello Stato per professioni e per interessi
Ma non era che la punta di iceberg della più concreta opera di disgregazione di riaggregazione odi corporativi d'azione ex novo svolta dal fascismo prevalentemente presso certi intellettuali menti
La legislazione sui vari gruppi professionali avviata il tre aprile mille novecento ventisei
Fu ispirata pur con inflessioni cadenze con logiche diverse che hanno una loro importanza
A norme restauratrice della sovranità dello Stato sui gruppi minori
Osservo Alfredo Rocco illustrando la legge del venticinque marzo ventisei sulle professioni di avvocato e di procuratore con queste parole molto efficaci
Come i sindacati come i partiti come la Massoneria come la stampa
Così afferma barocco anche certi organi professionali si erano organizzati in maniera affatto indipendente dallo Stato in modo da costituire forse superiori allo Stato incontrollate e incontrollabili
Gli ordini professionali
Anche i più nobili e di più grandi tradizioni come gli ordini forensi non sono che parte dell'organismo dello Stato
Hanno pubbliche funzioni che esercitano invece e il nome dello Stato e quindi non possono sottrarsi al suo controllo
Non sembra tuttavia che la resa del fascismo sui ceti professionali
Sì sì attuata nella sostanza
Con mezzi coercitivi almeno all'inizio
Così come razze avvenne per l'intellettuale nel loro complesso o per il mondo accademico che non si mantenne in toccato è autonomo
Pur senza subire come dove riconosceva l'inchiesta promosso da primato nemmeno centoquarantuno pur senza subire una completa fascisti inserzione
L'impressione e che l'azione sindacale rivolto ai liberi professionisti abbia raccolto fin dall'inizio frutti abbastanza uniforme sul territorio nazionale favorita
Dall'assenza di forti organizzazioni di categoria o di classe precedenti se prescindiamo dai medici e dai maestri e quale sia indirizzata da tempo l'attenzione di socialisti e cattolici
La corporazione sindacale fascista delle professioni intellettuali
Di cui fu costituito il primo nucleo nel mille novecentoventi che ebbe uno dei primi organizzazioni orientatore in Dino Grandi
Poteva contare alla fine del mille novecentoventiquattro
Se questi dati sono attendibili
Sul Novecento dieci sindacati con cinquantasette mila tesserati esclusi i settori organizzati da parte della scuola e del pubblico impiego
E quello medico anche se organizzato a parte nel corporazione sanitaria testimonianza del rilievo che gliela dà
Quindi una forza non trascurabile a spiegare la quale non è sufficiente da sola l'ideologia del fascismo edito Soni intesa a valorizzare la centralità nella vita sociale delle categorie medie
Giudicate sintesi delle funzioni di tutte le classi
Maggiore leva dovettero esercitare più specifici temi propagandistici
Ad esempio la promessa
Particolarmente insistita per tecnici e per i medici di un elevamento o di un consolidamento di status nei confronti delle classi lavoratrici
Ho la speranza fatta balenare ai gradi superiori delle professioni già più rappresentate in Parlamento quelle degli avvocati dei medici di assumere un peso politico maggiore
Esistono varie testimonianze
Che tra l'accesso in questo momento
Ma soprattutto dovette far leva la difesa degli interessi professionali ed economici delle singole categorie
Con particolare riguardo a quelle non organizzate ancora in ordini e collegi durerà una soltanto avvocati e procuratori ragionieri
Medici inoltre
E con particolare attenzione alle categorie più esposte alla crisi del dopoguerra
In prevalenza categorie dei tecnici non necessariamente emergenti
Dai geometri e periti per i quali la legge ventiquattro giugno ventitré deliberò la creazione di albi speciali
Ai veterinari la cui associazione decise a stragrande maggioranza nel ventitré il passaggio alla corporazione sanitarie fascista
Alla ai laureati in scienze agrarie efficienza economica e commerciale in chimica per i quali il decreto legge ventiquattro gennaio del ventiquattro prevede la costituzione in ordini e collegi infine agli ingegneri che architetti
Per ingegneri e architetti
Come per molti altri tecnici legati all'industria pubblica e privata e a più diretto contatto con la classe operaia
Dovettero scattare le molle della disoccupazione del timore di una perdita di status per l'ascesa la temuta scesa del proletariato
Molle utilizzate dagli organizzatori sindacali fascisti che chiesero ad esempio per queste categorie l'estensione di una legislazione di previdenza di cui beneficiano già le classi operaie
Sembra che ingegneri abbiano costituito la categoria di punta della prima organizzazione sindacale fascista
Raggiungono i tre mila iscritti ordinati in sessanta sindacati provinciali al congresso nazionale degli ingegneri fascisti nel marzo ventiquattro
I dieci mila alla fine del ventotto una cifra ripeto ancora
Sempre soggetta dubbi ma inferiore comunque se era compariamo con quella dei quindici mila medici
Ma probabilmente a quella data superiori appunto quello di Ingegneria quella dei medici relativamente al numero dei professionisti rappresenta ebbene ragione quindi il governo Mussolini aveva emanato prontamente la legge il ventiquattro giugno mille novecentoventitré a tutela del titolo e dell'esercizio professionale di ingegneri yankee che ci
Il processo
Che svuotato di potere gli ordini e i collegi esistenti a favore dei sindacati fascisti
E che subordina ogni associazione professionale un rigido controllo centrale per concludersi con la legge del venticinque Aprile trentotto che estese a tutte le categorie l'obbligo dell'iscrizione all'albo per l'esercizio di una professione rispose ha necessità direttamente politiche
Ma si ispirò anche al principio più generale dell'interesse pubblico delle professioni liberali
E in primo luogo anche per consistenza numerica quelle sanitarie e quelle degli avvocati e procuratori che nel trentuno contavano rispettivamente trentatré mila il ventinove mila mentre
Se per alcune categorie di medici un più stretto rapporto con lo Stato era prefigurato da tempo richiesto da molti credo che per gli avvocati sia stato più problematico
Anche se non formalmente nuovo se nel mille novecentoventuno
In un celebre Libero Piero la manderei li aveva sollecitati a una piena consapevolezza del carattere pubblico della loro funziona
Quelli che in epoca liberale erano stati spesso strumento di clientele politiche nel Mezzogiorno
E che erano considerati simboli della classe dirigente sembra non abbiano aderito al fascismo almeno in origine con lo stesso entusiasmo di altre categorie
Ancora nel mille novecentoquaranta il rapporto fra iscritti ai sindacati della Confederazione fascista dei professionisti artisti e il totale dei rappresentati era ad esempio per avvocati e per le cure procuratori fra i più bassi il sessantadue per cento
Contro il sessantatré per cento dei ragionieri
Il sessantasette sei per cento degli ingegneri il settantuno dei tecnici agricoli il settantatré dei chimici il settantasette dei medici e l'ottantacinque per cento dei giornalisti
La percentuale ovviamente da tempo più alto
Obiettivi politici e difesa del categoria contro quella che era definita la pletora di laureati
Si combinarono nella legge venticinque marzo ventisei che osserverà Salvemini effettuò una vera serrata a favore degli avvocati già affermate
E richiedendo il giuramento permise la radiazione di due mila avvocati italiano
Sembra tuttavia seguendo ancora questo filone questa categoria che il non completo allineamento degli avvocati alle direttive del fascismo abbia continuato a suscitare particolare timore nel regime non è un caso credo che solo con il decreto legge del ventisette novembre trentatré se si è arrivati a sopprimere informalmente i vecchi ordini a politici attribuendo ai sindacati la funzione della custodia degli albi e della disciplina degli iscritti
L'orientamento antifascista o non fascista di molti avvocati prima del ventisei e fu ricordato da Rocco in un discorso del mille novecentotrenta
Preoccupava in realtà ancora nel trentacinque quando si osservava che il delicato lavoro della revisione degli al veneziano il ventisei era proceduto
Fra difficoltà grandi e l'esito non fu esente da incognite non ancora oggi dissipare
Nella generale difficoltà di individuare ancora il grado di adesione al regime dei vari settori della società
I dati
Di fonti ufficiali come gli albi e gli annuari professionali pubblicati nel mille novecentoquarantuno
Possono fornire qualche indicazione utile ad articolare meglio il discorso sulla divisione dei cecchini
Ed è questo un lavoro ancora tutto da fare
Anche se la non appartenenza al piene S non è un dato probante
Soprattutto in presenza di una adesione al sindacato che quasi sempre totale perché necessaria
Nell'analisi di gli altri temi hanno aree professionali possesso significativo forse significativo segnalare alcune differenze
Rilevabile tra luogo e luogo
Prendendo ad esempio sempre per gli avvocati le circoscrizioni di tribunale di tre località di diversa collocazione geografica ed è diversa tradizione politica
E con un numero uguale di professionisti Ferrara Livorno Avellino
Mentre troviamo confermato come dato comune l'alta percentuale di giovani iscritti al PM sì vediamo che il grado il significato dell'adesione politica variano sensibilmente
Afferrare i non iscritti attiene F sono il quindici per cento ma tutti fanno parte del sindacato
Rispetto va bene il trentasei per cento di Livorno al quarantuno per cento di Avellino e in queste due ultime città alcuni non appartengono neppure al sindacato
Ma ancora sono notazioni troppo generale
Motivazioni politiche più marcate sembrano prevalere afferrare dove più di metà dei professionisti si scrive attenersi prima che al sindacato o prima che all'albo che molti addirittura prima della laurea
Una percentuale più alta di quella generale basata sulla statistica del mille novecentoventuno che ci ha fornito fornito insospettirsi
Mentre la cifra del quarantuno per cento di non iscritti attenersi ad Avellino
Una cifra che sembrerebbe contrastare con la tradizionale visione del paglietta meridionale è sempre legato alla classe dominante questa cifra potrebbe essere ridimensionata
Nel suo significato se guardiamo alla più precoce adesione al sindacato a testimonianza del prevalere degli interessi di categoria su quelli per politici a Livorno invece il numero degli avvocati non iscritti attinente sembra assumere un valore più chiaramente politico sia perché maggiore è in questa città la percentuale degli scritti a partire dal trentadue quando
Descrizione assume un significato diverso sia perché minore e la percentuale di chi si è iscritto a tenersi prima che all'albo quindi con mentre minori
Connessione con la necessità di svolgimento la professione
Sono soltanto alcuni esempi
Al di là di queste prime impressioni
Sulla base di una fonte la cui utilizzazione del resto è ancora da verificare
Permane l'interrogativo sulla capacità del regime sia di incidere sugli organismi professionali sia di rispondere alle loro richieste e sollecitazioni
Finisco subito per tutte le categorie comunque un rapido spoglio della stampa professionale che nasce numerosa alla fine degli anni Venti fa intravedere il quadro di un diffuso malcontento
Intervento del regime sulle questioni che toccano gli interessi economici e professionali delle singole categorie provoca infatti resistenze che discussioni di vario tipo
Nell'ambito Torre forense ad esempio
La tendenza degli uffici legali e dei sindacati ad assistere tutti i soci e per tutte le controversie di lavoro sia collettive che individuale
E la posizione di privilegio acquisita dagli avvocati prescelti dai sindacati sono ampiamente dibattute contrastate sull'organo ufficiale della categoria negli anni Trenta
Quando presenta una voce autorevole individua uno dei motivi del disagio dei penalisti in si dice alcune disposizioni del nuovo codice di procedura penale che diminuiscono effettivamente le garanzie di la difesa
Credo per concludere che indagare a fondo questi temi consentirebbe non solo di precisare la consistenza reale del consenso ma anche di allargare la prospettiva alla considerazione dei meccanismi di un potere diffuso nella società
Ed è trasformazione dello Stato nel corso del ventennio quando il regime cercando di regimentare i ceti medi intellettuali
Per attuare loro tramite un più ampio controllo sociale finì col favorire la nascita o lo sviluppo al suo interno
Di vere corporazioni e di gruppi di pressione che richiederanno anche dopo il fascismo intervento mediatore dello Stato
Credo sia ringrazia Gabriele nella sua relazione
Che dal punto di vista formale si strettamente contenuta negli assegna e mi sembra che sia l'avvio promettente
Da un punto di vista sostanziale essere davvero assunta corrente l'ampiezza del foro Clemente che ha presentato come relazione introduttiva ai lavori bene mi sembra che sia entrato direttamente medias res sì
Certo categorie come consenso
Modernizzazione pragmatismo su cui specialmente nei mass media
Ci si è soffermati a lungo negli ultimi tempi a proposito vedono anzi del fascismo
Sono in questo quadro sottratte
Alla loro dimensione ideologica e calate nella realtà dell'approfondimento e umoristico e problematico
E mi pare che questo sia il senso di un convegno come quello che stiamo svolgendo
Appunto la puntuale analisi dei ceti medi delle professioni della cultura economica e giuridica dei settori tecnici dell'amministrazione come necessario approfondimento della matura e delle caratteristiche del regime e delle sue effettive base di consenso
Mi pare che sia questo il senso della relazione che ci è stata presentata e sulla quale si tratta di costruire ancora ulteriori approfondimenti
Do la parola alla seconda relazione questa mattina
Marco paura la professione politica come mestiere il caso Tosca
Le ipotesi le definizioni le conclusioni per quanto approssimative incomplete del questo contributo derivano principalmente anche se non esclusivamente dalla sondaggio su una realtà regionale quindi limitata come quella della Toscana
E tuttavia dalle origini del fascismo all'estremo epilogo della Repubblica sociale italiana
La Toscana è certamente una delle regioni chiave per il numero e la qualità e l'importanza del personale politico perché produce
Non solo nei grandi addirittura
Più alti delle gerarchie politiche nazionali ma anche per uno strato che in ambito regionale rimane per compattezza per numero per mobilità per adattabilità
E per presenza un strato molto più ampio di quello che si può riscontrare in altre realtà regionali
Questa premessa necessaria perché gli elementi di generalizzazione che circa edotti dare vanno ovviamente verificati per altri contesti regionali noi
Sono probabilmente
Validi in un ambito nazionale ma cerco di fare un'analisi di tipo regionale proprio cercare di ficcare più da vicino in una tentativo di scomporre quindi la realtà sociale e anche geografica italiana per vedere più da vicino l'esistenza di un sparato Mungo impatto emotivo di politici di professione politici di professione
Uso questa espressione richiamando una celebre definizione di Max Weber
Che a sua volta l'attraeva da l'esperienza più che delle vicende della vita politica tedesca dalla sul modello dall'esame dallo studio del modello dalla democrazia anglosassone in modo particolare americana
La uso in senso diciamo letterale è un'espressione che va verificata caso per caso ad esempio per esempio
E che credo
Significhi Possa significare nel periodo fascista effettivamente un novità rispetto al periodo precedente rispetto alle vicende della storia dell'Italia liberale rispetto alle vicende del l'età giolittiana
Su uno strato di politici di professione che vite di politica che cioè dalla carriera politica tra essenzialmente i proventi la remunerazione materiale di cui
Dice
Ma naturalmente va subito osservato che
Questa professione
Non va intesa nel senso della parola odierna
Di
Ma professionalità cioè
è un'espressione che corrisponde forse meglio alla realtà storica del periodo fascista quella che fu coniata precocemente già nel mille novecentoventitré da uno squadrista fiorentino che era rimasto emarginato dalla spartizione delle cariche
Politiche e quindi dalla ripartizione del potere
L'espressione cioè di fascisti di professione che questo squadrista usava in termine polemico rivendicando a sé stesso la qualifica di puro vedi disinteressato
Quindi nessun tipo di professionalità si può forse ritrovare nei dirigenti nei gerarchi fascisti che indichi in qualche modo che faccia riferimento a un senso di capacità politiche di maturazione di riflessione politica di istruzione e di esperienza di cultura tanto meno di deontologia
Professionale
Il professionismo di questi uomini di questi gerarchi sta tutto chiuso nell'ambito
Di
Una serie di meriti acquisiti attraverso l'attività squadristi già del periodo mille novecentoventi ventuno ventidue
E da un'anzianità di partito che ebbe sempre un grosso rilievo nel determinare le fortune politiche dei singoli gliela
La professione da cui traevano quindi mezzi di sostentamento era possiamo dire una carriera con tutti i risvolti di tipo di Triora elementi che questo significa
Né si potrebbe attribuire fascisti alcuna qualifica di managerialità
Poi ripararli ha la dizione al termine l'espressione di managers della politica se non nel senso molto
Indiretto che ci ha ricordato anche dallo studioso inglese con il mio Williams nel suo dizionario dei politica e società
E che cioè fa derivare il verbo stesso della lingua inglese tu ma dal bene della lingua italiana maneggiare quindi solo in questo senso i fascisti di professione possono essere definiti managers della politica
Nello Stato fascista è stato del resto individuato una prima esperienza storica
Di
Una rete complessa molto articolata il tutt'altro che facili tira apporti e di meccanismi di sottogoverno l'espressione rinvia ad una qualche misura di continuità con esperienza anche nel secondo dopoguerra
E in questa
Nei rapporti di governo e di sottogoverno nella nell'intreccio fra cariche di partito e incarichi di governo e di sottogoverno si può verificare concretamente
Il peso
La portata della carriera dei singoli gerarchi
Non mancano esempi quindi di una logica di tipo clientelare di una logica di tipo comparativo più che di una selezione di quadri che operi secondo norme e criteri oggettivi
E del resto richiamo solamente l'importanza del partito unico del regime che sia pure un muro tappezzato ridotto
Il alle proporzioni di una macchina amministrativa che non è un centro di elaborazione politica resta pur sempre un centro di potere enorme dalle dimensioni colossali
Dotato fra l'altro di una struttura amministrativa e di una consistenza patrimoniale di proventi che sono enormi per questo in un certo senso appetibili anche da tutto una serie di persone che non hanno possibilità di svolgere attività professionali di derivare
Una carriera da altri settori il partito fascista si potrebbe piene e alla fine degli anni trenta definire quasi una grande agenzia il tipo particolare ovviamente quindi un organismo amministrativo umano inerte è un organismo burocratico ma non vuoto e non improduttivo in un certo senso se si pensa che non per stabilire confronti sistematici e dunque paragonare ordini di grandezze diverse ma tuttavia innesta alla fine degli anni trenta ha una consistenza patrimoniale
Che di circa la metà della consistenza patrimoniale del Bellini dell'Istituto mobiliare principale istituto mobiliare destato Italia no
I piani a fine anno consistenza patrimoniale equivale al capitale della Montecatini che il doppio del capitale della Pirelli cito questi dati semplice titolo di curiosità e ovviamente non voglio fare stabilire un confronto sistema
Alcuni punti di riferimento generale si possono trarre dall'esame di una realtà regionale come quella dalla Toscana
E cioè essenzialmente che la mobilità soprattutto il ricambio
Dei quadri politici fascisti sono tutto sommato scarsi se li si considera dal punto di vista sociale
A mio parere non deve ingannare in questo senso la mobilità la frequenza dei cosiddetti cambi della guardia fascisti né all'interno delle gerarchie nazionali quello delle gerarchie locali
Certo questi camminerà da della guardia sono sintomo di incertezze lotte intestine di personalismi che certamente utile e tuttavia bisogna sempre ricordare che lo strato attivo per usare un termine togliattiano del Partito nazionale fascista resto grosso modo quello che si era consolidata negli anni della cosiddetta guerra civile del periodo dello squadrismo
Presto quindi questo ricambio questa selezione di quadri limitato all'ambito di una non ristretta ma tuttavia
Numericamente delimitata casta politica questa espressione così impegnativa è stata usata a proposito dell'esempio toscano dall'innesto ragionieri
Il ricambio più evidente che si può rintracciare nelle gerarchie di partito
Vari
Un dato un dato puramente anagrafico
Ricambio cioè registrati quadri più giovani che vengono a sostituire gli anziani ma anche qui bisogna ricordare in generale
La giovane età di tutti
I fascisti di di tutti i capi fascisti a cominciare ovviamente da esempio
Di Mussolini che arriva alla presidenza del Consiglio a trentanove anni che per citare solo casi di sottosegretari di Stato ed i ministri fascisti toscani i casi Galeazzo Ciano ministro a trentun anni di Renato Ricci ministra trentatré anni di Pavolini e di Benigni ministri e trentasei anni di Buffarini Guidi ministro sottosegretario a trentasette anni
E difficile tuttavia
Sistematizzare un criterio puramente anagrafico o comunque accettare sul piano storiografico l'espressione suggestiva ma impressionistica usata da Piero Calamandrei quando parlava di pai democrazia fascista contrapponendolo alla gerontocrazia libera anche se ripeto la giovane età e la competizione fra i giovani gerarchi fu un elemento tutt'altro che trascurabile sul piano psicologico perché sul piano delle rivalità dei personalismi e delle vanagloriosi ed esibizioni di tanti dei collaboratori più stretti di Mussolini
Alcune federazioni del PM in Toscana si può certamente prefigurare un criterio che però non è sistematico non è normativo ma piuttosto empirico di ricambio dei vertici nel senso che per esempio dal ventinove al trentanove
A Firenze i segretari federali sono nominati a tale carica direttamente dal carica dall'incarico precedente di segretari del gufo cioè del Gruppo universitario fascista
Ma non per questo i vecchi squadristi vecchi dico fra virgolette perché sono in crisi relativamente giovani
Vengono emarginati resta ansia dirige dei gruppi rionali fasci periferici quindi con funzione di controllo più ravvicinato nei confronti non solo della massa degli iscritti ma anche dell'insieme della popolazione blocca
Bisognerebbe forse analizzare i Gruppi universitari fascisti
In modo più ravvicinato dal punto di vista sociale
Questi organismi sono stati studiati prevalentemente per rintracciare dei presunti pluralismo ideologici Juve illecita di tipo rivoluzionario comunque frondisti mi di vario ordine e grado fra scontri di correnti di gruppi intellettuali ma non sono stati analizzate dal punto di vista sociale come uno degli organismi che forniscono una base di ricambio delle gerarchia di partito in senso stretto
Anche i Fasci giovanili di combattimento
Non sono stati studiati da questo punto di vista è da ricordare che sia in cui che i Fasci giovanili di combattimento all'inizio del mille novecentotrenta all'inizio degli anni Trenta sono diretti da un toscano di adozione come Carlo Scorza
E si può anche ricordare che dal mille novecentoventisei al mille novecentotrentadue le iscrizioni al Partito nazionale fascista sono di fatto bloccate e quindi in questo partito si che entra solamente dalle avanguardie Giovanni mentre ogni altra classe diretta della popolazione
Dei cittadini italiani non vi può accedere
Ma comunque il titolo di studio la professione eventualmente esercitata prima o dopo un incarico politico dei gerarchi passa in fretta
Verificato caso per caso sul terreno dell'analisi concreta degli organismi delle federazioni fasciste dei direttori di
Fasci periferici così l'esame che ho compiuto su del squadre politici delle federazioni fasciste toscane non dà un risultato dando un esito né in un senso né in un altro nel senso che ci sono esempi di carrieristi o di persone che comunque fanno una carriera politica pura e semplice
E che sono laureati magari ma non esercitano ma un'attività professionale ci sono moltissimi altri casi di persone che traggono evidentemente da una parziale
Temporanea ma significativa esperienza politica di dirigenti di partito un puntello molto forte per accrescere
La loro attività professionale il successo personale nell'attività economica e professionale esercitata
Lo stesso esame dei consiglieri nazionali della Camera dei fasci e delle corporazioni
Non ci dà un risultato univoco anche se qui siamo ai massimi vertici rappresentanza politica fascista
Limitando l'esame ai soli laureati si ottiene una numero certamente prevalentemente persone che hanno conseguito una laurea ma che poi vivono che sono vissuti
Esclusivamente di attività politica in sostanza non hanno mai tradotto questo titolo di studio nell'esercizio di un'attività professionale tranne in casi di alcuni medici di alcuni avvocati che però hanno esercitato questi ultimi un'attività professionale solo di penalisti difensori dei loro colleghi squadristi non tanto un'attività di consulenza legale
E del resto si potrebbero fare tanti esempi su
Che cosa fu che cosa quanto un titolo di studio per gerarchi fascisti come Farinacci che pure
Aveva
Esercitato la professione di avvocato dopo essere stato capostazione si era iscritto all'università alla soglia dei trent'anni Cremona
Lucrava parcelle professionali tutt'altro che le vicende dall'esercizio di un'attività di consulenza legale ma tuttavia rimane una parentesi non voglio dire accessoria ma dire secondaria del attività complessiva di un personaggio del genere si potrebbero citare tanti altri grazie
Vi sono poi ovviamente il cast di personaggi di gerarchi che assurgono a livello massimo della carriera politica senza
Un titolo di studio Bruce proiettati puramente e semplicemente dall'attività ed ai meriti fascisti dei cosiddetti merce fascisti
Più alte cariche politiche
Così si potrebbe naturalmente verificare caso per caso partitamente quanto
Sia significativo il titolo di studio per persone che tuttavia una posizione nella società di proprietari terrieri
Molti industriali laureati in ingegneria tuttavia sono esercitano l'attività professionale imprenditori industriali fu laureati incensi
Economiche e commerciali soprattutto in agraria però solo esclusivamente proprietari terrieri che amministrano i propri le proprie tecniche
Pur non essendo quindi saltuaria in molti casi di
Ingegneri di medici
Soprattutto di industriali di proprietari terrieri la professione politica e quindi
Un elemento non c'entra che comunque non li disimpegni anch'
Dalle attività produttive
Se il cinquanta per cento del segretari federali
Italiani nel mille novecentoquarantadue sono laureati
Non esiste tuttavia un rapporto fra la loro laurea Chavez tipo di laurea e
Un criterio di nomina che tenga conto di una competenza specifica in qualche modo
Qual era
Il grande competenza
Di un laureato in chimica che diventa il massimo responsabile dell'Associazione Nazionale fascista dei ferrovieri
Nel mille novecento quarantadue e quale rapporto che esiste fra una laurea in legge che l'incarico di segretario generale del Coni del Comitato olimpico italiano
Voglio dire che i fascisti di professione che
Diventano gerarchi ok che spesso vanno anche a dirigere nominati politicamente a dirigere un sindacato
In rappresentanza magari dei lavoratori
Non solo non rappresentano i lavoratori dal punto di vista sociale perché sono estratti da categorie extra
Lavorativa
Ma
Sono scelti secondo criteri empirici che neppure fanno corrispondere diciamo laureanda specializzazione del titolo di studio
Categoria sindacale si trovano dirige ad amministrarlo da ricordato perfino Elio Vittorini
Che per nomina puramente politica fu mandato negli anni venti a dirigere Louis Siciliano a Gorizia il sindacato dei lavoratori e di
Naturalmente queste cariche sindacali sono
Importanti e sono molto appetiti ed è tutto uno strato di
Gerarchi di laureati magari
Che avvertono il morso la possibilità di una disoccupazione intellettuale e già Salvemini ha ricordato gli stipendi altissimi dei funzionari sindacali sindacati fascisti anche di livello intermedio che superano dopo appena un paio d'anni di attività lavorativa lo stipendio massimo raggiunto da un impiegato dello Stato dopo quarant'anni di servizio
Oppure dei dirigenti dei sindacati fascisti di livello più elevato che superano largamente gli stipendi al massimo della carriera dei degli alti gradi delle forze armate del presidente della corte di cassazione
Molti altri esempi per categorie si potrebbero fare vedendo categorie per esempio di diplomati
I maestri
Ma anche qui va verificato caso per caso quanto il rapporto con l'insegnamento e quindi con un'attività lavorativa di insegnanti sia prevalente
Ci sono dei dati sul numero di maestri e di maestre che effettivamente sembra abbastanza imponente impegnati nei vari organismi di regime nel mille novecentotrentotto sono sessantasei mila
Persone impegnate come collaboratori segretarie dirigenti coadiutori nelle colonie estive dell'ente tratti rurale delle massaie rurali dell'Opera nazionale maternità e infanzia della Gioventù italiana del littorio
Dell'Opera Nazionale dopolavoro ma di questi no percentuale molto bassa circa il due per cento è impegnata in attività diciamo politica vera e propria in quanto segretari dei fasci
Un di federazioni fasciste
E tuttavia rapporto dei ceti intermedi al fascismo non può essere sottovalutato se si cambia ottica che se si analizza la composizione sociale di alcune delle istituzioni e degli organismi di massa fascismo per esempio ci sono sono è possibile utilizzare scomponendo i dati socialmente non solo inquadri gli ufficiali della milizia fascista ma i semplici iscritti i dati sono sorprendenti perché si trova fra semplici iscritti ripeto della truppa
Dell'amicizia fascista numero di studenti o di professionisti di liberi professionisti che molto vasto molto rilevante soprattutto crescente almeno negli anni dal ventisette al trentadue siano dei dati statistici
è stupefacente
Trovare ma cito solo un esempio nella milizia portuale che il numero dei liberi professionisti che prestano questo servizio gratuito volontario di gran lunga superiore numero dei pescatori dei marinai
Si potrebbe
Fare qualche osservazione conclusiva sulla richiamando di nuovo nel fatto che mancano
Nel fascismo per esempio le stesse scuole di partito non ci sono nel partito nazionale fascista delle scuole di partito per la preparazione di quattro
Come esistono invece nelle scuole sindacali dei centri di formazione corporativo si potrebbe richiamare l'espressione di un giurista tedesco che ha parlato
Della politica fascista che ha osservato cioè che nella politica fascista mancano le norme che
Dominano i provvedimenti
E cioè
Si potrebbe
Di nuovo verificare caso per caso la mancanza di un tirocinio effettivo e comunque di criteri
Oggettivi di competenza e di selezione di questi quadri politici
Si dovrebbe anche ricordare che il monopolio fascista del potere esecutivo e cioè del governo un nome
Altro che un monopolio di un potere esecutivo che si estende anche al potere legislativo
Si potrebbe richiamare ricordare che il monopolio politico
Di cui godono i fascisti non è una pura sommatoria di privilegi espressione il termine di privilegio e da questo punto di vista emotivo si potrebbe parlare addirittura di prerogative come segnalano Antonio Gramsci le prerogative della corona per esempio se nella nelle costituzioni moderne tendono ad essere
Allargati a trasferirsi nei partiti politici moderni così netti Agnès addirittura si può rintracciare almeno i suoi massimi dirigenti
Una
Somma
Di punti ieri Ferrero creative
I creando Issing gli altri grandissima importanza
Che fanno di questi uomini gli arbitri
Per citare le parole di Gramsci delle lotte interne dei centri dominanti
Per infine raccogliere l'invito alla precisione terminologica che veniva fatto qualche tempo fa da Timothy mesoni che ci è stato richiamato anche in questa sede da Gabriele Turi vorrei fare un suggerimento finale
Le espressioni
Di classe politica fascista di classe dirigente fascista del gruppo dirigente fascista
Sono per motivi diversi
Assai ambigue non so fino a che punto si possono realmente USA termini storico senso storiografico
La stessa espressione di consorteria di clientele casta
E quindi i termini di trasformismo
Di clientelismo sentono per ragioni diverse
Inadeguati
Ma visto che il regime reazionario di massa funzionerà commentare per così dire solo
Dall'alto verso il basso e non viceversa
Non si potrebbe forse produrre nell'esame i gerarchi fascisti
Il termine di oligarchia
Questo naturalmente non ulteriore
Venire meno risultati acquisiti della storiografia
Che cioè vedono una novità storica del fascismo affidata allo stesso periodo fascista cioè nel lungo periodo e anche in termini comparativi di storia europea
Come di un regime che non si fonda solamente
Suppongo mini sui libri su gruppi ristretti ma che altrove le basi degli addentellati di Max questo è certamente vero tuttavia ai suoi vertici e se discolo poniamo fascismo dal punto di vista sociale nei livelli più alti deficit vecchie politiche che delle gerarchie sociali visto che il rango sociale carica politica vanno spesso d'accordo
Forse
Il termine di oligarchia con la sua
Con il suo richiamo a qualcosa di concreto risentirà geografi a uomini concreti
Può essere adottato per citare le parole di un grande storico della rivoluzione romana tutt'altro periodo storico
Essendo noi che siano già una fantasia dei teorici della politica una speciosa finzione un termine denigratorio bensì un reale insieme di persone essa si presta ad un esame positivo nelle sue forme caratteristiche immediate concrete
E dirigenti
Regime reazionario di massa dell'oligarchia forse possono essere termini che non si contraddicono e non si elidono a vicenda ma l'uno nell'altro tendono a darci una spiegazione più ravvicinata è concreto e quello che fu l'esperienza storica del fascismo
Grazie a Marco questo suo interessante approfondimento degli aspetti
Primo del regime fascista dalla Pagliuca Versilia nei giorni della politica
Il sostanziale rispetto degli indici di tempo che si è avuta queste due privé redazione ci consente una breve interruzione gli organizzatori del convenire invitano tutti gli interventi che si desidera
Pausa caffè
Che anche
L'altra comunicazione
Sì il presidente
Ricalcolo di giustificare la sua assenza ha dovuto agli impegni improcrastinabile
Interrompiamo per un quarto d'ora venti minuti riprendendo diciamo non oltre le undici e trenta
Dunque la
Parlare
Grazie
Dunque
Per impostare un analisi della cultura dell'esercito dal punto di vista della cultura professionali degli ufficiali si può partire da uno dei più noti luoghi comuni della demonologia militare fascista gli otto milioni di baionette
Non tanto per porre l'accento sull'impreparazione militare italiana quanto per evidenziare il retroterra culturale che nel mille novecentotrentotto permetteva ad un ministro della guerra che era anche un consumato esperto di comunicazione di massa come Mussolini
Di basarsi sui vantaggi propagandistici di una simile immagine di Potenza
Parlare di otto milioni di baionette significava ammettere l'esistenza di un'opinione pubblica convinta che la forza di una nazione si misurasse dal numero di suoi soglia ma anche l'élite militare che allora guidava la trasformazione dell'esercito dalle divisioni ternarie binaria ragionava allo stesso modo
Il fatto che i militari accettassero la massa di fanteria come elemento bellico di primaria importanza
Non può essere probabilmente addebitato era sola troppa Santa Fossa era la propaganda che traeva i suoi argomenti dalle convinzioni elaborata dei militari cioè dalla cultura dell'esercito
Leggendo le riviste specializzate come la rivista militare italiana ed altre dello stesso tipo e circolazione interna
Era possibile per un qualsiasi ufficiale del percepire la differenza paga modesta realtà italiana
E le più avanzate realizzazioni internazionali grazie alle numerose recensioni di libri ed articoli di tutto il mondo
Ora per informare senza far sorgere dubbi sulla potenza italiana
Occorreva normalizzare il ritardo presentandolo come una soluzione nazionale a un dato problema tecnico o teorico e perché insomma avesse successo
Gli argomenti utilizzati dovevano trovare pena rispondenza nella formazione culturale e nella pratica professionale degli ufficiali
Data questa premessa e possibile utilizzando le discussioni relative a una norma come carro armato risalire in parte alla cultura dell'esercito esaminando le premesse lo svolgimento del confronto con quest'arma costosa tecnicamente progredita e soprattutto straniera tutto ciò che riguarda provenienza esperienza bellica e dottrina d'impiego
Perseguire tale discussione si possono definire alcuni dati tecnici e teorici sul carro armato analizzare proviene da me tra la macchina e le forze armate ed infine esaminare alcuna caratteristica della discussione sull'esperienza bellica
I dati sul carro sono molto semplici vitale non ebbe alcuna esperienza bellica con i carri armati arresti due prototipi infine fece cento carri sul modello francese e dalle ventuno enne novecentoventotto ventinove tutto il parco corazzati italiano si ridusse a questi cento carte
Per quanto riguarda i dati essenziali e sul dibattito teorico questi ruotavano attorno ad una concezione
Una radio motorizzazione che intendeva integrare i mezzi a motore nelle strutture tradizionali per potenziarla ma ponendo sempre l'uomo al centro nel combattimento
E la meccanizzazione che propugnava da riorganizzazione dell'esercito in funzione delle esigenze e delle potenzialità delle macchine motore in particolare avrebbe carrarmato
Ora per quanto riguarda il rapporto tra la macchina e le forze armate
Indicativo era una definizione di Angelo Gatti
Macchina erano e cito tutti gli ordigni tecnici capo sono diventati negli USA certo c'è un qualcosa che andava dalle Ferrovie ai cannoni ai gas eccetera
Eppure continuava Gatti se era vero che al giorno d'oggi la macchina valeva quanto lungo
Era purtroppo vero anche che essa dava origina che cito a sorpresa assai più grave pericolose di quelle che non dia l'uomo il quale conta poco
Secondo niente
Una posizione del genere sarebbe tipica di un modo di vedere le macchine
Sia come descrizione del problema sia come veicolo della sua assoluzione
Contraddizione che risulta dalla constatazione che le macchine impiegate per risolvere alcuni problemi insolubili per le forze armate alla fine creavano altri problemi
Ad esempio la mitragliatrice accadeva normalmente potenziato la difesa delle trincee
E contro cui poi si era impegnato il cannone con il risultato sia rendere impraticabile il terreno sia soprattutto di tornare a trattare i ritmi dello operazioni alle capacità produttiva delle fabbriche di munizioni
Le parole di Grazioli nel ventuno in una conferenza tenuta presso l'Istituto di guerra di Oriolo Romano
Era una delle attrici a riguardo
Falliti gli insegnamenti tattici dell'anteguerra
Durante la guerra quattordici diciotto diviene necessario chiedere all'industria i mezzi necessari e nell'attesa fu gioco forza adattarsi alla guerra di trincea
Ecco dunque questi vocaboli chiedere anziché ordinare attendere e non invece come al solito imprimere il proprio ritmo travolgente all'azione e così via cioè in questa maniera veniva evidenziato come sottomissione dei tempi della strategia a quello dell'industria
La macchina era quindi prudente imprevedibile ma poteva essere esorcizzata
Monta a cavallo un altro ufficiale partecipano a questa conferenza certamente uno descriveva letteralmente potenzialità della mitragliatrice e poi raggiungeva
Macchina erano ma che ha bisogno di uomini perché funzionava bene solo se l'anima del mitragliere si fondeva con le anime del dramma
L'aggancio tra il Dharma macchina e lo spirito
Fondamento teoria militare italiana ed è stato ripetuto in decine di esempi
Al contrario spiccarono un atto non ha trattato allo stesso modo e soprattutto aveva trattato come la mitragliatrice perché questa era stato introdotto nell'Ottocento
Ed è entrata nelle forze armate in seguito a un'invenzione di cui voi erano state apprezzate possibilità militari
Il calo invece nasce la per fortuna il conflitto specificatamente per combattere le trincee era un'arma nuova
Però le comuni anzi troppo nuove quasi futurista con una punta di disprezzo
Per altri invece aveva funzionato sorretto da solo momentanei L'Unità nel come per gli elefanti di Pirro passato l'effetto sorpresa sarebbe divenuto troppo vulnerabile
Ma soprattutto alla macchina per i militari di professione implica una potenziale minaccia il proprio ruolo
I tempi dell'industria che condizionava i tempi della strategia
Le enormi difficoltà tecniche e teoriche poste dall'attacco alla trincea
Cioè quali siano infrante tutte le milioni di militari europee e poi la massa di cognizioni tecniche sempre i novanta e si eccetera tutto comportava per diminuire la funzione direttiva delle gerarchie non era casuale
Che al progresso della tecnica si rispondesse con la riconferma degli immortali il principio della fine della guerra
Scriveva creazioni
A noi compete il dovere di sceverare questi sommi principi duraturi e da viva con ricordo nella nostra esperienza però personale e ciò per reagire contro quella fattagli tendenza del tempo di pace apprezzati reporter tattica con l'artificio per quel falso scientifici insomma
L'uomo così veniva posto due volte nel ruolo centrale come uomo fanta elemento risolutivo nello scontro come come ufficiale del soli intraprendere autorizzato dell'arte della guerra
E non fa meraviglia addosso che nel ventitré di razza
Capo di Stato Maggiore affermasse che era indispensabile per l'Italia bilanciare la sua debolezza nelle macchine valorizzando al massimo l'uomo nostro indiscutibile risorsa
Ma un altro elemento agiva contro il carro armato
Il leader adottato che la macchina città rappresenta un'immagine negativa nella misura in cui appare come fattore inquinante immobilizzate è positiva nella misura in cui accelera rafforza il movimento
I primi caricarono così tecnicamente imperfetti lentissimi e soprattutto si muovevano sul terreno così Montanaro ammettiamo il progresso tecnico sia per i i sia praticare ma con la differenza tenga chiedo e rimarrà legato il terreno Massimo stava collaudando manovrabilità mentre io che voleva lo poteva esserne rallentato né tanto più immobilizzato
Nel cielo in pratica non si potevano scavare trincee mentre questi né si limita il movimento si traduceva in gravissima penalizzazioni per l'incarico che città è e nonostante ogni e qualsiasi prepensionamento rimarrà uno strumento inevitabilmente squisitamente vulnerabile
Dunque per il fante ossessionato dall'opera di trincea
Il progresso scientifico e mobilità erano divenuti quasi sinonimi
Oltraggio occorre allora presenta un altro fatto la specificità italiana
Chi ha studiato le questioni imposto all'introduzione di mezzi tecnicamente innovativi nelle forze armate come ad esempio occorre dall'avvocato
Ho potuto notare durante il diciannovesimo secondo riforme nell'educazione professionale a favore di un maggior tecnicismo nascevano generalmente sull'onda di disastrose sconfitte militari
Elemento cromatico che in qualche modo facilitava l'innovazione
Ma l'Italia aveva appena vinto le più impegnativa guerra ragguagli avesse partecipato
E la catarsi sconfitta non potevo immettere quindi le forze armate nel ventesimo formato italiana nel ventesimo secolo
Quindi si pone la questione dell'esperienza come possibile fonte di mutamento
Sempre secondo lei
Egli afferma che in guerra la tecnologia fu riconosciuto in tutta la sua autonoma concretezza una realtà che dettava legge in maniera totale e non soltanto per quanto riguardava armi e strumenti mantenere l'organizzazione di uomini e materiali
Sembrerebbe quindi che l'esperienza della guerra avrebbero dovuto dare delle risposte grosso modo identica presso tutti i professionisti militari ma in Italia non fu così
A questo proposito e si possono Vanetti probabilmente esperienza bellica dell'uomo comune
E quella del professionista non necessariamente sono coincidenti ovvero
Per il primo la guerra e il ricordo di una fase magari traumatica della propria vita ma comunque una fase transitoria ben separata dalla vita quotidiana per il professionista invece esperienza professionale nel e viene gestita immeditato in rapporto con la professione
Come il dolore dell'ammaliato diviene un sintomo per il medico che viene incasellato a fianco di altri sintomi onde ginnastica della malattia facendo quindi interagire esperienza concreta e memoria così militare legge la memoria di guerra attraverso la chiave di lettura fornitagli dall'indottrinamento dall'addestramento dell'esperienza pratica del tempo di pace e così via
Dunque l'esperienza era gestita dall'interpretazione personale che giocano un ruolo preminente anche nella mediazione tra scienza della guerra
Gli immortali principi cioè le costanti della guerra ma assai sorpreso velocità eccetera
E le dottrine applicative
Le carte queste al tempo all'ambiente e nei mesi che costituiscono i termini del problema
Il punto essenziale garantendo alle forze armate e in quelle italiane in particolare
Quasi sempre il sapere coincideva con il potere cioè sparare a zero Kia in altri termini che determinava la validità di una dottrina ok quantomeno certificava di albanesi intanto è saltata Veltroni
L'unico altro possibilità e non c'entra avrà la forza dei fatti ossia la guerra
Ma un altro scrittore militare provenienti
Poteva sempre affermare che gli anni moderna
Avevano modificato la fisionomia del combattimento ma ad ogni modo città i principi delle altre napoleonica sono perché ancora oggi soltanto e necessario intento di nello spirito e sapete poi applica applicando convenientemente dei mezzi bellici odierna
Ora se utilizziamo le classificazioni di Luna sui vari tipi di guerra
Si nota che logora napoleonico a cui si riferisce Bonaiuti
è una guerra l'agricoltura in cui i rifornimenti sono costituiti pre novantacinque per cento dei prodotti agricoli e le munizioni pesano appena per il dottor sempre centrale dove da Potenza si misura dal numero degli uomini
Mentre lavorato e quattordici diciotto era già una cuore industriale perché la potenza non risiede proprio nel numero degli uomini
Ma citavano il peso dell'azione del più lungo che la massa era in grado di scagliare contro il nemico
Ed è la potenza delle macchine che consentivano di fare ciò
Ma questi mutamenti di questo fondamentale passaggio dall'epoca napoleonica agricoli all'epoca industriale non vengono recepiti Sonego alcuna eccezione come Baistrocchi o nel campione del torneo due nome non l'ha fatto recepiti dall'ufficialità italiana
In effetti pensare in questi termini significava a doversi confrontare con i dati dell'industria italiana è straniera
Legge porre immediatamente qualsiasi pretesa di Potenza
Con congeniata dal semplice confronto numerico
Al contrario bisognava ragionare all'interno di un assunto indiscutibile vitale povera ma probabilmente dovrebbe espandersi tarda per mangiare i propri figli al tempo stesso la bontà dell'Italia impedire ma di avere forze armate ben equipaggiata
Ed era proprio l'esperienza che diveniva decremento adatto per tranquillizzare i tecnici i quali si rendevano conto leggendo la rivista delle differenza tra l'Italia e il resto del mondo
Così ben altro ricavate dall'esperienza e la certezza che la macchina cito sia raggiunto agli uomini senza eliminarli senza sostituirli poco metà
E soprattutto l'esperienza garantiva che non esiste una sconfitta delle armi ma solo uno sconfitto della volontà
E questo perché perché la stessa maldicenza che aveva creato lancia aveva poi creato anche lo scudo aveva creato il proiettile poi ancora cioè alla fine immensi signor tra l'esame L'Unità entro e rimanevano sul campo della decisione gli uomini e quindi con gli uomini si decideva l'esito del guerra
Ora la constatazione che affinché i mesi
Posso merito sì l'un con l'altro bisogna ma posso già di questi mezzi
Tranquillamente eliminata da questo tipo di discorso
Poi per quanto riguarda l'esperienza c'è un altro punto da esaminare ed è il fatto che l'esperienza di migliaia di anni
Era ben più decisiva della breve esperienza dal quattordici al diciotto
La presente alla cavalleria era stata del tutto inutile sul fronte occidentale ma questo non vuol dire assolutamente niente in merito al futuro
Ad esempio ci furono proposte per cui la cavalleria poteva adattarsi a combattere come fanteria continuando a muoversi è stato oppure poteva integrarsi con i nuovi mezzi a motore in un'ora
Hybrid chiamato divisioni cellulari in cui coesistevano assieme cavalleria bersaglieri ciclisti e carri armati veloce e fatto essenziale perché poi che era sempre stata utile nel passato
Così sarebbe stato utile anche per il futuro
Al contrario per i nuovi mezzi i pochissimi anni di guerra però tutta l'esperienza disponibile
E in questa coincideva con la fase iniziale dello sviluppo tecnico gravato da tutti i difetti iniziali che avevano reso poco affidabili i primi modelli di carro armato
E questa macchia temporanea divenne un carattere acquisito tre carrarmato occorrono ventisette Corselli settori sentenziava
Il cane sono rapidamente logoramento e soggetti a frequenti Albania e inoltre rincara la dose
Ora
Dando per scontato ricostruzione dal rapporto tra le forze armate carrarmato sulle pagine della rivista specializzata
In cui a giustificare il ritardo italiano venivano utilizzati argomenti come il terreno sulle sui confini italiani prevalentemente montuoso quindi in passato pineta ricarica per i carri armati e grande composto dei carri stessi eccetera
Posso un attimo al mille novecentotrentaquattro secondo un ufficiale Infante
Interveniva sulla rivista di artiglieria genio e stroncata in un colpo solo l'intero elaborazione teorica italiana sull'argomento
I carri armati egli scriveva in Italia oggi molto si parla ma poco si sa
Perché poteva affermare queste cose parte ci sta chi scrive ha avuto occasione di filare per quattro anni dal ventotto al trenta tre presso reparti dell'esercito inglese e si è convinto che questi nuovi mezzi costituire l'elemento decisivo dalla guerra futura
Ma Infanta non faceva solo questo
Sicuro con la sicurezza del tecnico aggiornato al massimo livello che si è specializzato nelle migliori università disponibile quello appunto esercito inglese dell'epoca
Infante demoliva anche le teorica di troppi riscontra nasca
E questo è interessante perché questi due teorici non più tardi di un un anno prima erano stati elogiati da Mussolini con due entusiastiche recensioni unico caso di teorici militari nell'arco del ventennio fascista
E addirittura per il libro di Visconti Brasca la guerra decisiva il sottosegretario alla Guerra aveva raccomandato alla sua lettura in quanto perfettamente rispondente
Agli intenti dello stato maggiore
Eppure questo tecnico sulla rivista demoliva e criticava tutta questa elaborazione
Proprio questa esperienza esemplare Infante può servire da rimarcare la sua essenziale estraneità culturale rispetto alla tradizione dalla pratica italiana
In cui i maggiori prevalevano sui fatti e lo spirito subordinava seno materno in così la diffusa mancanza di una formazione scientifica di base l'estraneità ai problemi dell'industria
La mancanza del chiaro concetto di progresso tecnologico come di un continuum che attraversava Guerra e pace muovendosi con ritmi diversi da quelli della politica si accompagnava piena accettazione dei luoghi comuni sulla genialità italiane sulle virtù della ragazza sul coraggio come elemento base della vita e della potenza militare e sullo spirito come valore bellico centrale
Il corpo ufficiali dell'esercito italiano non era un ignorante né disinformato
Ed era anzi portatore di una cultura che forse anziché intensificare come arretrata Strobel piuttosto considerata come un'altra cultura
Diversa da quella che poi si affermò nella Seconda guerra
Che dalla vittoria Riccaboni loro della modernità tanto da essere assunta come criterio di giudizio per misurare ritardi progressi sia nel campo dottrinari militare sia in quello storiografico
La seconda parte della relazione esaminato l'educazione scolastica professionale degli ufficiali dell'esercito
E gli sforzi coordinati per sviluppare il carattere degli alieni ora il carattere una delle componenti del nucleo centrale teorico della dottrina italiana poiché uno degli elementi costitutivi del morale a questo proposito
Rapidamente citarono una circolare
C'è il dodici aprile trentacinque intitolata a carattere cultura nelle scuole in cui sottosegretario alla Guerra in studi caro agli insegnanti
Le doti che più dovevano essere valorizzate negli allievi delle scuole militari circa senso di disciplina e spirito di sacrificio forza di carattere legalità e tenace ardimento amore delle responsabilità
Ecco prontezza di decisione
Per il nuovo tipo di ufficiale dunque capestro che voleva mettere alla guida delle unità italiane l'elemento essenziale resta interiore cito il giovane senza fede niente così Erasmo anche se colto intelligente non rende nulla l'ufficiale deve essere soprattutto un comandante ed un uomo di carta posto un uomo fermo energico con qualità edotti ben decisamente marcata
Bobbio ispettore generale della fanteria né sull'interpretazione delle circolari Baistrocchi
Definiva carattere il complesso di quelle qualità morali che danno rilievo all'individuo che valgono a fare di una persona una figura spiccata
Distinta tra quanto era circondano
E la negazione tre carattere intelligenza era precisa
Poiché comandare significa imporre la propria volontà agli altri chi comandava dovrà possedere la forza necessaria di trasmissione e di imposizione della sua volontà forza che originavano e carattere
In questo modo il ruolo dell'intelligenza era del tutto ausiliario e se intelligenza città avrà predominio incontrastato in altri campi delle umane l'attività ma nel comando di uomini dovrà cedere il passo la forza del carattere
Delle stesse note caratteristiche i documenti contenenti le vicende della carriera di un ufficiale in base alla quale trenta si decideva di Avvenire il futuro di ogni ufficiale erano stati ristrutturati nel trentaquattro tenendo conto delle nuove esigenze
La figura dell'ufficiale deve essere ritratta nelle sue qualità fisiche morali di carattere soprattutto intellettuali e tecnico-professionale
E parecchi abbia comando di truppa poi bisognava dichiarare in modo esplicito come Governo e personale sette propone non un canotto un animatore un'organizzazione ora quello che serviva l'esercito era poi ben chiarito sulla rivista da Zanussi
In quanto alle nostre esigenze
E se vogliono che dagli istituti militari non escono tanto periodici famosi mostri di scienza usino prendere dieci nelle scuole Mezzarro mediatica
Quanto uomini eminentemente pratici volentieri perché nata dalla guerra e tutta l'esecuzione
Il sapere poteva anche essere utile ma bisogna penso serva a smentire e soprattutto che non sia mai fino a se stesso
Per
Esaminare un altro aspetto
Del carattere
La
Messo in relazione come alcuni mutamenti che si verificarono nel trentaquattro con il tentativo di fascisti Zare apertamente le forze armate nel momento in cui
Mussolini
Dopo il cambio della guardia era divenuto per la seconda volta amministratore
In quel momento il rapporto tra forze armate e società era stato esaminato con una certa ampiezza
Ma essenzialmente per rivendicare le proprie benemerenze fascista eccome delle ragioni valide per continuare come prima com'mutamenti di facciata ma senza rivoluzionare un cane
Baldini nuovi piloti istruttori militari dell'epoca rintracciava nella struttura gerarchica delle forze armate la ragione per cui l'esercito è per definizione fascisti perché erano otto che gli istituti del fascismo nel loro modo di essere si sono originariamente modellati sul tipo degli organismi militari
Assimilando nella doppia caratteristica tirocinante ordinamento gerarchico delle funzioni e di disciplina individuale
Tuttavia Baldini aggiunge valore ai caratteri costitutivi del prestigio dell'ufficiale
Sul
La sensibilità fascista detta anche sensibilità di massa cioè il riconoscimento del fatto che oggi i gregari dico addirittura eccetera son tutti fascisti
E concludeva non si può pretendere capo conservino Rocky quarto produttore valenza se non gli iraniani Martino dinanzi ai soci
Ora
I collegamenti come discorso precedente a questi le conclusioni sono
Seguendo il processo teorico che hanno accompagnato l'introduzione del carro armato nell'esercito nella dottrina italiana si poteva individuare la notevole stabilità del nucleo centrale delle certezze dottrinario grazie all'altezza di utilizzare i vari argomenti
Allo scopo di mantenere inalterato il cuore della dottrina sostituendo gli argomenti di copertura il terreno costo eccetera se e quando si fossero risolti
Ma non toccando mai i punti essenziali cioè lo spirito immorali qualcosa dentro
Ed anche gli argomenti utilizzati per motivare carattere erano rimasti stabili pur in periodi diversi
Le differenze che si notavano erano determinate parole Nonda modifica ma dall'aggiunte all'insieme di argomenti inizialmente impiegati probabilmente nel confronto con la tecnologia moderna la moto polizza degli argomenti di copertura dipendeva dalla sensibilità verso le concezioni prevalenti
Quando queste unità navali indebolirlo con le coperture si adottavano altri pretesti intanto il tempo passa e il ritardo italiano poteva nuovamente e sarebbe passato sotto silenzio
Al contrario trattando del carattere e quindi del morale e dell'uomo le certezze dottrinali facilitavano la strutturazione di un insieme stabile di argomenti
Ben integrato con la sensibilità dei destinatari e bastavano minimi perfezionamenti aggiuntivi per tenere il passo con l'evolversi della situazione circolari e regolamenti distruzione note caratteristiche direttive tattiche eccetera erano sapientemente stabilmente armonizzate piccoline
Avendo quindi accettata incondizionatamente la contrapposizione e dello spirito la macchina ed avendo posto il centro della battaglia l'uomo e di sua morale come un valore estetico assoluto
L'esercito italiano si privo della possibilità di acquisire le nozioni generali dei criteri quantitativi adeguati la questione militare della propria epoca mancavano nozioni relative alla tipologia degli Agli segnavano preconcetti sospeso bellico di fattori morali e spirituali
Ed integrava un pericoloso dilettantismo per ciò che riguardava i criteri didattici formativi selettivi delle élite militare
Ma la certezza nei propri capisaldi teorici non superstiti dall'esperienza della guerra quattordici diciotto
Permise a ciò nonostante alla cultura dell'esercito di affrontare il dopoguerra e le sue novità con tranquillità favorita ma non alterata dal fascismo
Sì
Sei prevedere IVA conclusione dei nostri lavori secondo le previsioni entro la mattinata
Con un le altre due relazioni che si debbono ancora svolge le ricordo ancora che la relazione Guido Melis amministrazione burocrazia non si terrà questo significa che dibattito previsto nel calendario dei lavori slitterà questo pomeriggio assieme al dibattito previsto sulle relazioni
Di questo pomeriggio stesso
Naturalmente se qualcuno vi chiedesse la parola ora possiamo anche prevedere qualche intervento
Entro la fine della mattinata magari ritoccando anche l'ordine dei lavori altrimenti credo che sarebbe senz'altro più funzionale prevedere lo svolgimento del dibattito complessivo al termine delle relazioni di questo pomeriggio
Se non ci sono richieste di intervento per stamani io do la parola a Mario Isnenghi per la relazione sui giornalisti penultima relazioni di questa mattina si intende in questa maniera che il dibattito slitta al termine del pomeriggio
Così poco sappiamo dei giornali e giornalisti fra le due guerre che non sia filtrato dalla memorialistica auto apologetica
Dalle dipendenze genealogiche e dalla solidarietà corporativa che qualunque raccolta dei dati analitici sarebbe già di per sé benemerita
L'avventura che mi propongo di correre
Più lunga naturalmente nello scritto che nell'orale da cinquantasette aventi cartelle
Fornendone qui solo squarci esemplificativi e però insieme più pericolosa e più ambiziose
Accettare provvisoriamente di stare al gioco delle auto rappresentazione
Ricercare la soggettività e i percorsi del giornalista dell'Italia fascista
Far tesoro di cui ponderosi che particolare già attivissimi strumenti di informazione sull'informazione che sono gli annuari della stampa italiana
Elaborati ai vertici del Sindacato nazionale fascista dei giornalisti a partire dal mille novecentoventisette ventotto che per tutto il regime
Dati analitici dunque poiché ve ne è bisogno ma raccolti e letti per quanto mi riguarda nella prospettiva di una educazione dell'italiano dell'era fascista
Per la quale si adoperano due fasce in terre agenti di intellettuali militanti ed intellettuali funzioni
Il primo paragrafo che sunt leggerò riguarda il ricambio sindacale come cioè alla metà degli anni Venti si passi dalla Federazione della stampa dal sindacato dei giornalisti prestarci sta al Sindacato nazionale fascista
Attraverso quali modalità attraverso quali uomini su quali contenuti con quali prospettive
Primo paragrafo è su ciò che Agca a accade a Roma
Cito solo i nomi che determinano in una certa riunione a metà degli anni Venti il salto dall'uno all'altro sindacato Corrado marchi Umberto Guglielmotti futuro segretario nazionale Ermanno Amicucci primo segretario nazionale
Del sindacato fascista
Gino Damerini nazionalista dalla prima ora Gastone corrieri Telesia Interlandi
Il futuro direttore della difesa della razza
Francesco Paoloni Giorgio Pini tutti i nomi che ritroveremo
Più avanti
E secondo paragrafo che invece non sul peggio mi dedico agli uomini nuovi chiamiamoli così spesso lo sono davvero in provincia
Trasferiamo ci in provincia cioè nelle undici articolazioni regionali della rappresentanza di categoria di questo neonato sindacato fascista dei giornalisti chi sono localmente gli uomini del nuovo corso
Qual è la consistenza dei nuovi gruppi dirigenti che cosa rappresentano professionalmente
Quali messi disegna una fra il vecchio e il nuovo la stampa politica e la stampa d'informazione e testate d'emergenza e quelle di tradizione il locale e nazionale
è tutta una molecolare geografia politico culturale da disegni nutrendo la di nomi percorsi personali tipologia delle presenze e delle assenze
Ho messo a frutto le fonti ufficiali effettuando tre prelievi a distanza di anni relativi alla composizione e all'evolversi dei gruppi dirigenti sindacali locali tenendo sempre in stretto rapporto i due piani che si manifestano visibilmente congiunti del potere politico sindacale e della carriera o potere professionale
Le situazioni campione prescelte sono tutti i mille novecentoventisette ventotto il trentuno trentadue il trentasette trentotto
Il primo campione
Visualizza stati di avanzamento sensibilmente differenziati del processo di ricambio
A Bari
Abbiamo Bari
E segretario regionale l'onorevole nobile avvocato Araldo di Crollalanza
Diamo fin d'ora per detta la dovizia di titoli assai di rado limitata alla laurea che da subito accompagnano queste gerarchia eppure ancora allo stato nascente e non di rado costituite da trentenni o poco più
Varese classe mille ottocentonovantadue prossimo ministro il segretario è entrato in carriera prima della guerra nell'ambito de la Stampa pugliese quotidiana ma può anche fregiarsi del titolo di collaboratore del Popolo d'Italia e del popolo di Trieste
Il quotidiano secondogenito che assieme al foglio personale di Mussolini è una delle più ricorrenti carte di credito della nuova classe dirigente i giorni tristi
Lo affiancano coetanei ingenti si cumulano come retroterra professionale come attività presente incombenze direzionali nei periodici di battaglia locali
Di redattori della stampa quotidiana d'informazione regionale ed i corrispondenti di testate nazione
Uno schema ricorrente come
Quattro anni dopo il grado di simbiosi raggiunto fra i diversi strumenti dell'orchestra giornalistica secondo l'accattivante metafora usata dal Duce durante il rapporto i direttori del ventotto appare cresciuto
Ora campeggiano i redattori della Gazzetta del Mezzogiorno della quale il fondatore e direttore e proprietario Raffaele corsi
Traccia nel trentuno trentadue un profilo compiacente mente alimento altri sei anni dopo con pochi aggiustamenti di nomi equilibri risultano stabilizzati
E gol controlla la socialità e il tempo libero dei colleghi come presidente del circolo dalla stampa albanese
Altre coincidenze morale sono più pregnanti
Disegna infatti tutta una concezione autoritaria e dirigista sia dei rapporti professionali che del ruolo del sindacato
L'accumulo di cariche apparentemente incongrue quali quella del segretario del sindacato locale e di direttore del quotidiano localmente egemone
Il ventisette ventotto questo avviene con Aldo Borelli trentasettenne direttore della Nazione a Firenze e a Venezia con Damerini classe mille ottocentottantuno direttore della Gazzetta di Venezia
Chi secondo spaccato cronologico visualizza l'accentuarsi del fenomeno
Alla nazione è passato Guglielmo che eredita da Borrelli passato a dirigere il Corriere della Sera anche la guida del sindacato fiorentina
A Palermo il segretario Antonio Favale s'è direttore dell'antico Giornale di Sicilia dopo aver ricoperto nel ventisette ventotto il doppio ruolo
Anch'esso sia pur diversamente bruxismo vice segretario del sindacato siciliano giornalisti e di capo ufficio stampa della federazione fascista di pace
A Trieste sindacalmente comanda Michele Risolo direttore del quotidiano militante il popolo di Trieste
Intanto a Venezia dall'ENI mantiene tutti i suoi incarichi mentre si va perfezionando proprio nel sindacato venendo in forma esemplare un modello di direttorio che tende a manifestarsi anche altro un direttorio cioè quasi solo i direttori
Che fotografati in ruoli istituzionali in atto nella stampa quotidiana regionale
Al secondo gradino della nostra professione gli anni la linea di tendenza infatti già chiaro accanto ad Amerini siedono direttore dell'Arena
Antonio Galata con la Provincia di Padova onorevole Augusto calore il rettore dell'età fascista Arturo novello passato alla nuova testata del fascio vicentino nata sulle ceneri della vecchia provincia di Vicenza da lui stesso diretta
Dal Trentino Alto Adige che fa capo sindacalmente a Venezia non giallo Nicolao che è solo caporedattore del Brennero quotidiano fascista di frontiera ma compensa con il titolo di marcia su Roma
Al terzo gradino nel trentasette e trentotto lo schema di licenziare forte che istituzionale trova confini
Le fonti di legittimazione che le forme di raddoppio di potere a cui ci troviamo di fronte sono dunque si va vincendo duplici
Ho potere giornalistico più potere sindacale o potere politico più potere si inverte
Volta a volta cioè a seconda di opportunità ed equilibri locali di cui si intravvede talvolta nel senso che andrebbe comunque approfondito nello specifico
L'operazione di ricarico che si esprime nell'organigramma sindacale
Fotografa il compromesso con il guado precostituito delle egemonie e Monopoli Daria esercitati dalle tradizionali testate di informazione quotidiana durissima ottocentesca o più Lulic meno sinceramente precocemente riconvertite al nuovo blocco d'ordine
Ovvero seconda possibilità l'operazione di ricavi così impervia sui terminali locali del Popolo d'Italia e di altre testate politiche esterne diretta espressione del nuovo partito
Così come si tratta spesso dalle stesse persone Siberia sugli responsabili degli organi di partito locali siano quotidiani o più spesso settimana
Forzando appena le linee di tendenza poiché in realtà ogni direttorio riproporre formule miste e composite
Si potrebbero riconoscere nella prima soluzione un assestarsi di equilibri spostato nel senso delle proprietà e dei ruoli professionali più istituzionali
Ho detto per dir così grandi funzionari del giornalismo
E la seconda soluzione che appare cronologicamente più pertinente agli esordi che agli sviluppi del processo
Il maggior peso e un ruolo di punta magari per forza di cose continuato a giocare dai piccoli militanti itineranti o indigeni dal resto
Da Giorgio Pini a Carlo Scorza non sempre destinati a rimanere dei minori nel giornalismo nei vostri
A Milano in una delle piazze forti stampa italiana
Il gruppo dirigente iniziale nasce visibilmente dall'alleanza fra gli uomini del Popolo d'Italia e dintorni che occupano i posti chiave e i giornalisti sportivi della stampa d'informazione
Accantonando Ferretti prossimo capo ufficio stampa del capo del governo le ventotto trentuno e presidente del Coni
Per ora paracadutato al Corriere la sera che altrimenti viene qui sottorappresentato
Sono ben tre redattori del Popolo d'Italia fra i quali duca Janica ritroveremo il direttore del Popolo di Lombardia testimone della federazione milanese Carlo Ravasio e i giornalisti sportivi del Corriere e dell'Ambrosiano il primo dei quali è una grande firma del genere Emilio De Marchi
Un decennio più tardi ritroviamo Ravasio questa volta come segretario con una formula politico giornalistica non dissimile
Fitta di nomi che vengono da itinerari professionali passati per l'idea nazionale quotidiana giornalista la predetta Alitalia fiume lì per lì operano anziano ma anche di esponenti di fogli cattolici che finora non c'erano quali l'Italia o la voce chitarre
Un organigramma ACIS Tissi ma pari a quello di Milano presentano il ventisette ventotto anche Roma l'altro polo di massima concentrazione rappresentatività del giornalismo italiano
Al vertice il relatore romano del Popolo d'Italia Francesco Paolo accanto a lui direttori redattori di giornali come Roma fascista il lavoro d'Italia milizia fascista il tema del il corrispondente di regime fascista
Giornali Farinacci e il Corriere Padano che giornali bar
Quasi un regime di occupazione
L'asso pigliatutto capace di giocare contemporaneamente tutti i ruoli politici sindacati e professionali L. trentuno trentadue già ricordato Umberto Guglielmotti
In trasferta a Roma Firenze perché riserve contemporaneamente detto quotidiano di Ricasoli e il sindacato
Un accanto fra gli altri un direttore del Bargello che al destino di Alessandro Pavolini allora sotto i trenta
Di dieci che sono si contano
Nel direttorio dei giornalisti toscani ben due deputati un segretario federale o di Firenze due future segretario nazionale del partito abolisco
Il capo di fasi giovanili un prossimo segretario nazionale del Sindacato giornalisti
E i direttori in carica rinunciamo a conteggiare i titoli futuri della nazione del telegrafo di Livorno di vita sindacale del Bargello del popolo toscano e di gioventù
La lettura degli annuali
Propone all'infinito una tata o una collaborazione al Popolo d'Italia
Come una sorta di nastrino di guerra altrettanto rilevante e nella delineazione di una identità giornalistica ancor più specifico delle pure esibite in qualità di volontario di guerra mutilato lati acquisiscono anzi diritto un posto in ogni direttorio decorato legionario fiumano squadrista marcia su Roma ufficiale
Lei parla con successivo delineo
Il alcuni elementi per una mappa della stampa fra le due guerre lavorando sia sulla genealogia dei giornalisti come l'ho chiamata sia sulla genealogia dei giornali per lo meno quotidiani
In questo primo dei due paragrafi la genealogia dei giornalisti cioè di dove vengono alcuni dei più significativi giornalisti e tra le righe anche dove vanno cioè il prima e il dopo di qui quindici anni circa
Alcuni elementi
Numerose e di tutta Italia ma di tipo abbastanza tradizionale politicamente meno caratterizzanti detestate cui presta la sua collaborazione Ermanno Amicucci
The del novanta prima di divenire l'uomo forte del nuovo sindacato segretario nazionale sino al trentadue quando gli dà il cambio Guglielmotti e dal ventisette direttore della torinese Gazzetta del Popolo
Uno dei grandi direttori romani di carriera diciamo così Virginio Gaita autore di numerosi saggi storico politici e che i fatti i colleghi considerano uno degli illustri intellettuali della categoria
Prima di approdare alla direzione del Messaggero dal ventuno al ventisei e poi delle creature di Alberto Bergamini giornali Italia ha dietro di sé il lavoro alla stampa di Torino che lo usa più volte come inviato all'estero
è in questa veste che Gaita corrispondente di guerra
Grande Guerra in Russia
Diviene una delle fonti della cultura diffusa sulla Russia contemporanea è uno dei più attivi produttore di informazioni commenti e stereotipi sugli avvenimenti nell'Est europeo per il pubblico nazionale
I profili fin qui accennati sia pure ai fatti per forza di cose nel numero e nella trattazione
Se non evidenziano troppo brutali uscite di scena sempre limitandoci all'interno de la stampa d'informazione e a parte alcuni ben noti casi personali quale Albertini o Frassati lasciano trasparire un rilevante ricambio dirigenziale
Parlo non più il livello di sindacato ma di direzione di giornali quotidiani la carriera di chi è stato direttore dei quotidiani fino al dopoguerra trova quasi sempre interruzione
Chi resta in carriera lo fa da ruoli meno preminenti se non proprio positivo di riserva
Commissioni per
Balza in scena una generazione giornalistica d'assalto che esordisce nel quindici ove il diciannove interventismo combattenti smorfie umanissimo squadrismo
Luoghi e date di avvio ritorna anti nella professionalità tanto tasso di politicizzazione del prossimo giornalista fascista
E che dalla guerra e dal dopoguerra tra incentivo Agrati precoci e fulminee promozioni sul campo
Appare rappresentativo quanto scrive uno di questi militanti trentenni nati si può dire direttori e spesso ad un tempo con il proprio giornale si tratta di Alfredo Giarratana Brescia mille ottocentonovanta
I quali dopo scambi di esperienze prima della guerra promuove nel gennaio venti trenta settimanale Fiamma a quotidiano il popolo di Brescia l'organo della federazione che la città di Augusto Turati e che così dieci anni dopo ne delinea la vicenda non limitata al suo giornale
Dopo essere stato anche immissario del partito a Bolzano in quanto segretario federale direttori la provincia di Bolzano al pensare tutto collaboratore del Brennero e a Reggio Emilia del Solco Fascista
Il direttore del Popolo di Brescia così rappresenta l'epica delle origini lamentando che i quotidiani nati e cresciuti veramente i fascisti si possono oggi contare sulle dita mentre da otto anni a questa parte molti sono nati e molti sono morti dice
Giarratana i quadri della redazione furono presto fatti perché a nessuno viene domandata la qualità specifica di giornalista cominciando dal direttore Alfredo Giarratana che faceva a quel tempo l'ingegnere
Per questo abbandonò la carriera professionale
Entro Boriani dominato subito caporedattore senza redattori era stato alla Voce di Mantova ma appena il tempo di formarsi un'idea del giornalismo Clemente Dugnani quale fino ad ora ha reagito come squadrista fu messo alla cronaca
Case di vaccini che in altri tempi avrà fatto qualche cosa di settimanali stile ben diverso Hume safari generico della sparuta compagnia al quale si aggiunge dopo pochi mesi Mino pezzi allora studente liceale incaricato di vederle
Dopo otto anni il direttore ancora quello essendo andato dentro Boriani e dirige il Brennero premette Dugnani diventato redattore capo ci sono aggiunti altri quattro
Si può capire come tali aperture testate al di là del loro compiti di aggregazione e di testimonianza quasi mai seppur riuscivano a restare in vita
Avessero anche la porta di varcare i limiti di una prima fascia di pubblico corrispondente ai militanti agli obbligati locali
E di sostituirsi ai concorrenti sulla piazza magari meno motivati a Cesi a ben più radicati nei gusti e persino nei meccanismi di esportazione del pubblico resiste
Di questa figura di direttore precoce itinerante itinerante paracadutato dal regime un prefetto un federale a reggere via via una di cassiere testate si possono gli arrivi a trovare parenti
Per esempi inventò uno tra i vari Piero saporiti nato bidoni o peggio nel due ecco la diciotto anni compita le sue prime prove giornalistiche come prevedibile sul giornale del Duce nel venti
Dal ventuno al ventidue redattore alla corte di Mantova dal ventitré al venticinque redattore responsabile della rivolta ideale dal venticinque direttore del Corriere Emiliano porta ormai sempre da direttore al poco di Trieste ventisette
Al popola quanto il ventinove il trenta il Corriere di Sicilia nel trenta e mi fermo
Questi minori la cui presenza
Manifesta come la forza di occupazione direttive di vertice non manchino di terminali di animatori partecipi alla periferia
Tentare di aprire una nozione sia quantitativamente che qualitativamente più limpida della capacità del fascismo di suscita di servirsi di tali figure dando corpo a un modello di giornalismo inteso non più come Quarto potere pure ipotetico
Ma come quarta arma
è uno dei moventi della presente indagine
Un Nello Quilici per esempio un Piero privata Andrea Bonomi Risolo Ravegnani ingiustamente ecco altri nomi o un bel metti omogenei coevi di professionisti della notizia assente in quanto intonata un progetto nazionale
Rispetto a cui essi si sentono interni e responsabili come un parametro prioritario
Che vanifica sia le presunzioni di una stampa autonoma e critica rispetto ai poteri dello Stato sia la deontologia del rispecchiamento oggettivo dei fatti incrociando le fonti moltiplicando la documentazione analitica non rinunciando a priori a inseguire nella milizia giornalistica fra testi e contesti
Si può ritenere che la mappa così ricostruita darebbe frutti succosi per la conoscenza di una fascia di professionisti di tipo nuovo
Non esaustiva ma essenziale al governo del sistema di informazione da un capo all'altro del Ventennio
Il larga misura la generazione di fin e secolo di un quindicennio circa più giovane del suo capo
Salto per intero paragrafo sulla genealogia dei giornali cioè la storia dei direttori che succede si succedono nipoti
Dall'anno successivo riguarda la coscienza il ruolo del giornalista
L'auto coscienza sindacale
Tocca un giornalista napoletana entrato in carica nel dopoguerra sindacalista redattore sia al mattino cari cogliere padano oltre che collaboratore del Popolo d'Italia e chi gerarchia
Congiuntamente attivo cioè sulla doppia direttrice pubblicistica sin qui emersa
Tentare ufficialmente di tirare le fila circa la natura giuridica della figura del giornalista titolo di un suo saggio
Autore di pubblicazioni sul corporativismo e sul giornalismo Arturo Assante viene chiamato da noi trentasette trentotto a fare il punto su ciò che è divenuto sulle attese che circondano hai sulla coscienza che nutre di seri in pieno regime fascista una figura sociale strategica quale quella del giornalista nella occupazione monopolistica della società ad opera dello stesso
Il suo tentativo di destreggiarsi fra la dimensione privata e quella pubblica di questo singolare tipo di professionista ricorda da vicino la quadratura del cerchio
Il portavoce del sindacato si accanisce infatti a ribadire che in forza della legislazione sulla stampa del venticinque ventisei
Della ridefinizione delle funzioni delle garanzie e dei meccanismi di accesso alla carriera e nel quadro del regime il giornalista dell'Italia fascista risulta prima essendo un professionista privato
Secondo non essere un funzionario statale terzo e sale però investito di una missione etico politica che si realizza nel crogiolo di una fazione nazionale e di un lucido coinvolgimento in un sistema di responsabilità di controlli e qui si una citazione dal passante il giornalista rimane sempre un privato un cittadino la cui opera è pubblica ma la cui individualità era e rimane privata non siamo in presenza di un funzionario dello Stato fascista e tanto meno di un impiegato un libero professionista iniziative individuali i giornali non sono di Stato ma di proprietà di privati acritica polemica i consigli sono non soltanto un suo dovere professionale
A pena di morte da tutti ed in primis dalle gerarchie Landolfi si servono appunto a scopi educativi e sociali ovvero siano comunque dirette al miglioramento sviluppo avvenire tra nazione
Trapelano in controluce le difficoltà con cui il partito era stata fascista si sono dieci anni precedenti riscontrati e certo non solo in campo giornalistico
Tutte le volte che sono venuti a confliggere il principio di proprietà e la volontà o velleità politica di ricondurre dirigistica mente i privati a un progetto complessi
Processi così intitola verso una scienza del giornalismo fascista quindi il giornalismo delle università e nei i delle riviste di riflessione sul ruolo
Teoria e prassi della stampa fascista non si esauriscono tuttavia in tali volonterosi sforzi di mediazione
Ho descritto altrove non ripeto qui il ruolo propulsivo svolto dal Sindacato giornalisti per la nascita dei primi corsi universitari di come si chiamava Toni dottrina del giornalismo tra cui l'affidato a Paolo Orano alla facoltà di Scienze politiche di Perugia nel ventisette ventotto
A quelli successivi Trieste Roma Padova
I temi iconografici gli argomenti prescelti per le tesi di laurea i lavori a stampa dei primi allievi e pochi docenti della nuova disciplina
Impegnata programmaticamente a raccordare società e Accademia nuovi bisogni politici e metodologie culturali fino alla importante rivista trimestrale
Chiamata il giornalismo fondata e diretta per quattro anni dal trentanove al quarantatré da Francesco fatto Lello i rapporti con studiosi operatori la Germania nazista
E con l'atto anche in vista diciamo
Testimoniano come la linea di tendenza della riflessione sul ruolo della stampa e del giornalista fascista investano ridefinizioni di cultura e di coscienza
E non escludono affatto dall'orizzonte del possibile la logica dello sviluppo per l'appunto nel senso di quel giornalista funzionali o informatore distaccato che sembra ancora turbare l'osservatore Napoli
Sul declino storico del modello di stampa ispirata al quarto potere tutti concordano così come da subito nel sovrapporre l'idea guida della responsabilità sociale su cui la libertà individuale e più tardi
Beh sovrapporre la metafora della formazione militare Orlandi serrati a quella meno costrittiva dell'orchestra polifonica
Non tutti invece neppure all'interno dell'avanguardia sindacali potrebbero senza remore sottoscrivere gli attacchi alla proprietà capitalistica dei mezzi di comunicazione di massa
Che è possibile rintracciare nella riflessioni frontiera sul divenire storico del mezzo e della professione sia pure nei tardi condizionati anni di guerra
Del resto l'autocoscienza del giornalismo nazionale quale si manifesta nella milizia accademiche pubblicistica degli ora hanno fatto rally Carlo Barbieri eccetera spinge con chiarezza verso il riconoscimento dello stato di guerra come quello in cui giornali e giornalisti rivela nella maniera più limpida da loro genuina natura ultima Olgiati Quarto potere intimamente eversivo dissidente bensì di quarta arma
La quale viene punitiva menti ad aggiungere alle armi più tradizionali e materiali di cui lo Stato dispone
Sul piano sempre più rilevante viene ad aggiungersi della mobilitazione psicologica del morale e civico ed lo scontro di interessi dividendi sul momento
Il capitolo conclusivo che forse sarà falcidiato dal tempo vedremo si intitola la Diana degli spiriti e parte da una citazione
Dove andiamo dunque la sala poté
La marcia e ininterrotta romane nella storia l'eternamente ma anche all'interno appunto di parte domani dell'Italia nella forte espansiva dei suoi figli tutti oscuramenti intendiamo anche se l'istinto sia solida nitida forza cosciente che tra le strette delle formidabili condizioni internazionali camuffate dal pacifismo dal classismo dall'economia
Il nostro Paese potrà farsi largo sviluppa la sua possibilità di vita solo potenziando al massimo tutte le sue qualità divisi
Fa tanto male Cacciari torbide idee sociali tanto farneticanti società Rismondo e di pane europeismo offerti al candore stanco dei popoli in una prosa doppiata che nasconde il virus distruttivo dell'Alta banca una sola realtà
Rimane stabile e cabaret la nazione
La Diana degli spiriti da cui fumetto da cui è tratta la citazione e di alto poi proprio per questo tra le possibili spia del senso di partecipazione grande progetto comune si è preferito acquista perché vorrei che il direttore del Corriere l'assegno cioè proprio il grande quotidiano d'opinione di tanta parte della classe dirigente liberale tra i fascisti la bandiera delle tardive resipiscenza neo moderati dell'Aventino
Una delle poste della normalizzazione il bersaglio borghese con la turba dei sospetti delle recriminazioni ridondanti dei più intransigenti accreditato fascismo selvaggio
E provincia
Non si contano le condanne di divulgazione fascista come quel tra cui tratta la citazione citata riproduzioni titoli d'avanzamento
Ma de la Granda territori in materia d'occhio ripetitivo
Si manifesta anche l'ambizione di uscire dal dall'effimero piangersi come dire Moggia storici dell'immediato divertire seriamente i panni dell'educatore civico e dell'interprete di una missione che travalica di molto il mestiere e che proprio per questa aspirazioni più vasta
In questo ultimo capitolo che voleva entra nel merito della cultura
Sette i giornalisti che dell'epoca
Fornisco vari elementi per arrivare a questa conclusione che gli spazi giornalistici di rimasti relativamente aperti per i giornalisti che proprio per i più ambiziosi per i più dotati visto che la cronaca e condizionata eccetera
Si possono chiama re così un giornalismo di viaggio
Faticato al proprio interno fino a comprendere anche il giornalismo di guerra di viaggio in ogni senso dunque non solo nel senso dell'esotico o della letteratura coloniale e il giornalismo dell'elzeviro e ha ragione o sui sulle sui rapporti tra questi due filoni dopo avere spiegato perché ritengo di potere individuare questi due per il primo letteratura coloniale giornalismo aviatorio comparata fu molto importante il giornalismo aviatorio sono molti giornalisti piloti quelli che seguono Balbo non solo all'ultimo suorine ovviamente e il loro capo il loro mito
E la conclusione
Faccio salto parecchi cartelli anche del della relazione diciamo orale prevista per arrivare decisamente alla conclusione cioè il momento di che è il momento in cui cerco di agganciare
Anche questi due spazi residui di giornalismo non dico libero ma in cui si misura no
Le penne migliori
E il punto di contatto vado a cercarlo proprio in Ugo Ojetti cioè in uno degli elzeviri 'sti più rinomati di grande successo e che attraversa il fascismo poiché famoso
Prima e rimane famoso e autorevole dopo l'estate oltre tanta parte di questi giornalisti quindici vent'anni non bastano costringere le più belle di queste carriere come direttore Olivetti non ha molta fortuna prova anche l'Uefa ha detto al Corriere ma è un grande osservatori e le sue i suoi articoli che attraversa tutto il fascismo
Appaiono sul Corriere ma vengono poi puntualmente
O di qualche anno raccolte in volumi con il titolo complessivo cose distinte
Allora per dimostrare come non si tratti di due universi separati ma benché diversificati di Siena fisiche di riuniscono
Per illustrare il giornalismo aviatorio che individuò come molto significativo e molto diffuso invece di prendere un quindici
Ho un'Italietta o uno dei o massaia o tanti altri dei giornalisti piloti uscendo proprio oggi
Perché accade questo
Si è concluso questa lettura dell'ultima Dante
E lo stesso Balbo ha parlato una tentazione giornalistica a proposito dei cinque più abituali camerati commentatori delle sue gesta
E una casa accanto a lui nell'aereo che precipita e ci sarà il fedele quindici il direttore invece sua del Corriere Padano di Ferrara
Tutti e cinque questi giornalisti sono puntualmente autori prima di servizi poi perché il ministro pilota è lo stesso cronista e storico improprio
Fra nuovo esotismo e corrispondenza militare fra servizio sportivo il manifesto technical modernizzate
Mannoni per darsi il senso dell'unità di fondo raggiunto dal campo giornalistico
Nonostante la possibilità di articolarlo in generi e sottogeneri fa gioco che è uno dei più memorabile approcci all'aviazione come forma spettacolare di riscoperta di se stessi
L'uomo nuovo e dell'Italia fascista sia consegnata a una delle cose viste
It Ugo Ojetti
Nella straordinaria galleria di ritratti ed incontri di personaggi e di vuoti metodicamente costruita fra il mille novecentoventuno novecentoquarantatré sulle pagine del Corriere
Una giornata Orbetello tale il titolo occupa l'ultimo posto del mille novecentotrenta
Ojetti è andato a trovare Baldoni suoni in quella piccola capitale del volo militare
Nell'imminenza di una deleganti trasvolate destinata a dimostrare la volontà e la capacità e dico culturale e tecnico politica di oltrepassare la fase della gesta d'avanguardia e di trascorrerà ormai alla fase del volo di Marx
Dall'eccezione all'amico
Come sempre quando si muove nell'ombra di qualche figura del potere ed è proprio questo il meccanismo generatore del suo ruolo ed il suo stile di osservatore partecipe della classe dirigente Ojetti appare estati
Come la trepidazione credo riscalda sia compatibile con l'indubbia lucidità dello sguardo di questo maestro del ritratto e della pittura di ambienti
è il segreto delle cose giuste
Qui accanto a Balbo Maddalena Valley agli altri modi di vi dell'eroismo meccanizzato
Il compito naturale di Ojetti e di mettersi in posa e fare effetto di contrasto proprio lui così tradizionalista e borghese
Tanto ai protagonisti e in uno dei luoghi simbolici di questo mondo nuovo che va divenendo l'Italia
Lo fa e con l'usato mestiere
E anche il suo lettore borghese leggendo il giornale abituale potrà coltivare il senso insieme di una residua diversità genetica e di un tre Fido solidale accesso attendibili
Sì
Solo
Di
Inevitabile partire da alcune istruzioni per l'uso data anche la voluttà
Vaghezza del titolo vaghezza difensiva il tema infatti alquanto scivoloso a parte l'abuso corrente che sì fate la parola cultura soprattutto culture un abuso che eleva e frequentemente a dignità di sistema frammenti di pensiero atteggiamenti molto sparse vorrei precisare che non intendo occuparmi come potrebbe sembrare dal titolo dello pluralismo fascista o delle sue anticipazioni liberali ovvero di quel congenito forte e strutturato Kato lirismo delle classi dirigenti
Delle liti italiana che serpeggia con assoluta tenacia tra tra le élite stesse siano esse di di estrazione tecnica che è di estrazione politica
E vorrei invece tentare di presentare per contrasto in modo sommario spero non confuso non del tutto confuso un quadro delle culture agrarie
Del primo Novecento dei loro assetti intrinsecamente conservatori e accennare anche per contrasto ad un caso anomalo di fioritura non già di un pensiero di una scuola di una teoria ma di un comportamento economico politico che incarna
Esempio raro nel quale italiano incarna forti aspirazioni modernizzatrice anche in campo sociale e non solo tecnico mi spiego meno intendo far riferimento
Agli apparati culturali ideologici che germinano all'interno di un ceto socio professionale definito gli imprenditori
Agrari proprietarie conduttori in un periodo in una zona tre tanto definite la Lombardia dei primi venticinque anni del secolo
E infatti è questa l'ambiente storico da cui fu tratto
Immateriale sono sette ambedue da legittimare brevissimamente basterebbe forse in fondo anche il un richiamo così alle norme più rudimentali del dell'antropologia per cui è meglio
Andare a seguire le le sorti di una specie o di un gruppo lì nel nel luogo del suo successore non nei residui o nelle sopravvivenza comunque brevissimamente la prima di queste scelte gli imprenditori agrari la loro cultura e i comportamenti socio-politici
Rimanda proprio alla a rarità di questa esperienza che in età giolittiana vede una una sovrapposizione tra modernizzazione economica indiscutibile e ruoli ruoli politici e sociali di stampo schiettamente accentuatamente riformista e che rimanda quindi a un nuovo vestire proprietario che innova profondamente anche se per un breve periodo quattro tradizionale ed è un mestiere proprietario questa mi interessa che viene assunto e celebrato e presentato dagli stessi protagonisti quindi con un alta un alto tasso di consapevolezza e di capacità d'immagine
E per quanto riguarda la scelta della Lombardia questo richiamo ad un tema che non si può assolutamente approfondire ed è un po'così la legittimità delle scelte regionali in campo storiografico né né piglio solo la scritta che traggo da da un intervento di per Jerome tanto per dare un un un richiamo insomma
Del
S'intende l'intenzione secondo le quali ho tentato di definire la la la la sezione geografica di diverse non del mi riferisco a quella sezione presa di Pesaro al presidente studia la topologia padronale e tutte le sue articolazioni interne una sociologia è una geografia retrospettiva cioè a quella che è stata definita punto la coscienza dell'abitante
Ai valori storiografici dei miti e dei degli stereotipi sul temperamento degli abitanti che sono mite stereotipi i quali esistono come appunto quello del grande imprenditore di impianto riformista che falsi o inesatti che siano sono pur sempre vissuti presentati e spesi e spesi nel nei ruoli politici
La Lombardia è anche la terra dove più forte alligna la la la pianta di un miracolo agronomico e produttivo che è trainato da da questa borghesia che si definisce operosa
E si presenta come ingentilita e che fonda un il mito non solo urbana e questa mi sembra praticamente interessante Del primato morale della produzione del lavoro nella terra di di Cattaneo degli acini
E anche una peraltro è peculiare carattere una sorta di Emporio di Fiera Campionaria stabile di personaggi istituzioni Progetti processi sotto il segno della integrazione mi pare che
Recentemente molte ricerche avviate abbiano individuato questo questo tratto
Sintetizzabile come la l'elevato tasso di omogeneità Interna della della classe dirigente imprenditoriale milanese e lombarda che si fonda su questo triangolo
Sufficientemente stabili di affari competenze
Di politica e appunto come dicevo prima di una forte competente la forte consapevolezza in termini di immagine
Nel nostro caso i ceti dirigenti agrari lombardi con qualche differenza nel primo Novecento non perderanno praticamente alcun occasione di affermarsi
Ho proclamarsi quale classe imprenditrice trasforma Tricia che ha riconquistato
Sottolineo riconquistato sul campo il diritto l'egemonia sociale e politica era un anticipo subito uno dei problemi
E siamo di fronte a un'esasperata in età giolittiana un'esasperata pulsione alla riconquista politica e alla presentarsi come soggetto politico organizzato di taglio accentuatamente riformista ed è una novità nel quadro della
Degli dello schieramento
Imprenditoriale proprietario italiano e così come siamo di fronte ad una sistematica frustrazione ed una sconfitta altrettanto sistematica di questi propositi che in termini non contingenti sarà la base di un viraggio
Molto brusco in senso anti parlamentare
Così brusco da sembrare per certi versi sorprendente
E che fonderà la che fonderà la la l'immediata adesione di questi ceti d'espressione riformista età giolittiana in in braccio il braccio al fascismo
Quindi qualcosa di diverso dal problema semplicemente delle origini dell'esasperazione sindacale del primo dopoguerra come momento di di panico sociale cioè e sul tema della riconquista del primato egemonico
Si fondano tutte le espressioni pubbliche in primis giornalistiche
E dei proprietari degli imprenditori c'è questa la Lombardia una ricca emeroteca agraria che cambia radicalmente faccia all'inizio del secolo da stampa tecnica diventa sostanzialmente stampa politica le iniziative editoriali hanno molto spesso anche un respiro meramente elettorale est-ovest allora la ragione di questa sopra determinazione e al tempo stesso questa questo accostamento tra
Cultura agraria tecnica modernizzatrice ruoli politici riformisti
E
In che scenario si muove questo frammento non conservatore qui da dove nasce la cultura imprenditoriale
E allora qual è nel complesso la mappa delle culture agrarie delle scuole di pensiero economico dei filoni tecnico-scientifici attività età giolittiana e fascismo
E la prima cosa che possiamo dire in modo un po'paradossale ma che chiarisce subito le cose
Non è esistita mai in Italia una scuola di pensiero organi con ricadute istituzionali ed anche politica in senso lato
E sia immediatamente riconoscibile come progressiva modernizzatrice in campo agrario capace cioè di saltare in modo sufficientemente realistico con qualche energia egemonica scienza tecnica forme di intervento economico pubblico riforme sociali
Non siamo di fronte ad un caso come questo
E non esiste e la lo testimonia il fatto che quando si cerca di disegnare la mappa delle culture agrarie post-unitaria prima
Del processo di consolidamento Serpieri hanno colse il consolidamento monopolistico e delle unificazione di fatto che il fascismo opera in campo scolastico scientifico per quanto riguarda l'economia agraria
Le discipline tecniche ci si trova di fronte a profili individuali ad un arcipelago di personalità note
E meno note
Che hanno tra l'altro un'altra caratteristica una straordinaria longevità e quindi noi possiamo seguirli uomini faccio nomi conosciuti Tito Poggi Arturo Maresca alti Arrigo Serpieri stessi quali occupano
Un cinquantennio dagli anni Novanta agli anni trenta quaranta nel caso di Poggi che inizia come cattedratico
Del del periodo apostolico pioneristico e finisce sugli scranni del Senato a chiedere nel trentaquattro la riduzione dei salari contadini di Arturo Maresca letizia una formazione tecnico-professionale
Anche se di estrazione apostolica formatasi nel nel nel gruppo che gli ottavi di Casale Monferrato e che finirà sottosegretario e quindi occupa anche lui parecchi decenni di disabili spesso che dal mille novecento mila centocinquanta il nume tutelare dell'agricoltura e quindi
Non non si riesce non si riesce a a riconnettere
Il a ricostruire un terreno di un'economia agraria che abbia contenuti
In termini di modernizzazione
E anche senza fare l'errore di contrapporre modernizzazione conservazione sono si contraddittoria ma storicamente altamente compatibile come dimostrano quali mostra un po'tutta la storia italiana
Fino al secolo scorso sappiamo il privato rapidissimo domini appunto alla fase apostoli perché parlavo prima sono i pionieri alla Bizzozero alla Ottavio Ottavi sono gli sperimentatori Allan Nazareno Strampelli che diventeranno volontariamente volontariamente gli ispiratori per esempio come stampelle della battaglia del grano e
Le esprime scuole di agricoltura hanno una vita estremamente stentata fino al Novecento Nicola ricordava che molte volte hanno rischiato di chiudere e quindi non sono loro che sfornano un inceppo tecnico professionale che si afferma in qualche modo come come egemone
Nel caso Lombardo che che ho cercato di vedere non sono i tecnici usciti dalle scuole superiori di coltura quelle che in qualche modo guidano lo sviluppo economico c'è una prevalenza per esempio di di
Di una formazione di tipo ingegneristico
E che cosa
Qual è la la norma fin dentro il Novecento è la vecchia auto di darsi sono gli e Sperti sono quella quindi un po'quella corrente di conservatorismo illuminato
Di proprietari autodidatti che alla Jacini
I cui temi sopra di
Non più in forma di auto di darsi in un altro personaggio che credo si possa identificare così in modo paradigmatico proprio contino Valenti e che appunto si trova per decenni alle prese con gli stessi problemi di stampo gli a Cimiano sono la perequazione fiscale sulle problema tributario sono il problema del catasto del riordino fondiario eccetera
Che
Lasciamo stare la questione specifica dell'evoluzione per linee interne del corpus disciplinare dell'economia agraria di le sue origine agronomiche guardiamo invece
Fatto questo primo panorama a quali sono gli ispiratori esterni quali sono allora le i filoni culturali che hanno influito sul pensiero tecnico economico in campo agrario piedi hanno rappresentato un elemento di di modernizzazione beh gli elementi conduttori più di tale dinamici sono tratti
Da parte di questa
La parte la cultura gare sono tratti dal principi attivi del meridionalismo penso ad Antonio Sansone terrazzi Monti il quale tra l'altro hanno percorsi paralleli tra il nord e il sud anche proprio di di esperienza che è un caso a sua volta così un po'asintomatico ed interessante
Il nucleo per ridurre le cose anche in termini di tempo il nucleo forse più attivo e dinamico che interviene nel nel nel pensiero nella formazione di questo di questo ceto tecnico scientifico è senz'altro l'interventismo nicchiano
E nicchiano e in parte per esempio Raineri del movimento cooperativo borghese
Così
E le preferenze dei Consorzi agrari ovviamente apertamente iniziano è ancora una volta il Serpieri del primo anteguerra della formazione della Fondazione la scuola superiore del quattro di Firenze per intenderci ma in fondo stabilmente iniziano o beneficiano
Rimane in fondo anche se tiri bonificatore SPD sottosegretario fascista
Che però e questa è molto interessante
Vedendolo così a
A grandi linee non riuscirà mai a saldare l'anima interventista di Tiana con quella liberista in e out Diana è questo
Una delle grandi sclerosi della tecnocrazia rurale italiana che si trascina cioè un conflitto tecnico e pratico politico tra il liberismo e protezionismo mai composto e mai mai risolto che produce effetti e guasti un po'un po'dovunque
E gli esempi infatti di oscillazione congiunturale sono innumerevoli penso solo al primo dopoguerra al momento il trapasso perché mi interessava c'è tutto una sequenza di episodi relativi alla costituzione dei gruppi agrari parlamentare il filo quanti protezionisti composte spesso delle stesse persone nel giro di pochi mesi
E tra cui poi spiccano sempre qui nomi del gruppo agraria della Camera come mare Scalchi Fontana sarò ticket dopo anni di furiose battaglie protezioniste in uno
Congiunturale come la primavera e l'estate del venti che intorno direttamente mediatamente non comitato anti protezionista con De viti De Marco
E quindi questo è un elemento di stabilità in conflitto tra liberismo e protezionismo che non è assolutamente risolto sul piano teorico e sul piano politico è la la la la inciampo quotidiano di chi
Aspirava a a costituire fronti agrari univoci
Questo elemento di stabilità non viene mai non viene sostanzialmente mai messo è una una tara che il il
La cultura agraria in senso lato si si trascina ancora
La mappa dei punti alti del pensiero economico e politico che in qualche modo forniscono materiali
Alla cultura agraria progressiva quei suoi margini che possiamo definire come progressiva deve tener conto di alcuni segmenti del sindacalismo e del leghismo cattolico che trovano presenta un alleato in personaggi come Antonio Bianchi
Cattedratico che si giocherà la carriera appunto con il lodo che prende il suo nome liberale salgariano
I sentieri il piano quello favorevole agli interventi montani ai grossi interventi statali
E anche se il mondo cattolico rimane una grossa incognita in questo senso in relazione sempre alla alla cultura economica agraria perché non è sul versante di queste di queste discipline tecnico professionali è assolutamente difficile stabilire una
Una qualche ingerenza un qualche ruolo una qualche corrispondenza del mondo cattolico
E e noi siamo un po'nel vuoto pneumatico cioè ci si trova che dopo la schiusa delle esperienze di taglio sindacale politico e non tecnico non ci troviamo di fronte a questo mostro uno Bonomi hanno nel secondo dopoguerra che
Coniuga tutti i suoi estremismi e il piccolo proprietari il suo in spinto interventismo statale con
Il vecchio assistenzialismo fascista e bene o male non sappiamo trarne in modo del tutto del tutto tutto convincente ancor meno parlo per me è una un'origine un'origine storico storica sufficientemente convincente
In termini di ispirazione
Economico agraria e ad anche così
Scientifica in senso lato
E
Dunque separato prima della longevità delle persone c'è anche il problema della longevità dei problemi è un altro tratto che non si può ignorare i problemi agrari
Come appunto liberismo protezionismo moltissimi altri densità di popolazione risorse e strutture della proprietà sono assumano Italia ritmi geologici
E quindi si ripresenta una generazione dopo generazione fino a che arriva un qualche colpo del mercato internazionale che risolve radicalmente la situazione e che cambia le carte in tavola spesso repentinamente drammaticamente ora se questi problemi
Concrete
Queste strozzature hanno ritmi geologici significa anche ricordare che il tutto il quadro socio economico delle culture italiana post-unitaria è caratterizzato da queste forti persistenti rigidità sul versante socio demografico contrattuale e molti altri
Ora la scienza agronomica ed economica agraria in tutto novecento fonda la propria anima conservatrice
E e la mescola con quegli elementi di modernizzazione che parlavo prima proprio sull'accettazione pressoché costante di queste rigidità ecco il vecchio empirismo ottocentesco degli autodidatti
Ottocenteschi il vecchio imperialismo attraverso il solito equivoco
Della imparzialità della tecnica e della scienza se vogliamo si trasforma in assunzione stabile della struttura sociale dell'agricoltura italiana come variabile indipendente
Una rigidità che verrà sempre opposta come invalicabile anche alle punte più radicali
Della tecnocrazia razionalizza Trinci faccio un esempio solo penso due uno brevissimo un po'più lungo uno il Meyer della scuola di Portici e tutti i suoi progetti di meccanizzazione dell'agricoltura nel primo dopoguerra
E l'altro il la censura violenza che il Conte Thaon di Ravel fa la relazione di Attilio Fontana del ventisette al contrasto congresso sulle azione scientifica del lavoro c'era questa relazione sul problema droga esercenti per lavoro in agricoltura
E viene spazzata via perché si sostiene bellamente che non c'è bisogno sull'organizzazione terroristica o o di qualsiasi altra scuola per quanto riguarda il lavoro agricolo perché i salari sono così
Così depressi che questa consente di
Amministrare le aziende agricole senza preoccuparsi della razionalizzazione e l'esempio mi interessa sui due versanti anche per il relatore Attilio Fontana che era relatore che tentava questa strada
Suggestiva ma certamente
Fuor di misura era direttore de L'ufficio legale la cooperazione generale di cultura deputato lombardo e prima giornalista e direttore della perseveranza milanese del progresso di Bernardi Bologna era uno dei presidenti alcuni presidenti liberaldemocratico del gruppo agrario alla Camera era stato leader attivissimo della lombarda associazione agricoltori dell'Alta Italia poi sottosegretario al tesoro altrui tipici personaggi
Di imprenditori quali non si attardano non si attardano nell'azienda ma entrano direttamente nel nel circuito politico con una forte esperienza cioè chiamiamola così di stampo liberaldemocratico giolittiana
Ecco
Rifacendomi al problema appunto dei dei ritmi veloci della della questione agraria e alle rigidità che questo impone
Molti indirizzi modernizzatori che si rivelano in campo tecnico
Assumono spesso una stretta misura aziendalistica e questo direi che è un un altro cardine della della del pensiero tecnico-scientifico che verrà istituzionalizzato nel fascismo ovvero il le dimensioni aziendalistiche dell'intervento
E e giungono alcuni punti a teorizzare quella che si può chiamare tribuna Prodi vera e propria mercanti iniziazione della penuria
Il caso estremo che però ha molte a molte sfumature la scuola né un viso tragica di Stanislao Solari uno dei dei rari esempi di così di di di di pensiero compatto anche se estremamente
Ridotto liberali guidata dal suo interlocutore sostenitore maggiore cioè il movimento cattolico cooperativo che all'inizio alla fine secolo scorso aveva sposato le tesi
Chimico agrarie della Sea delazione come veicolo della redenzione
Agronomica e e quindi anche sociale in un paesaggio rigidamente piccolo proprietario non a caso Chisso lariani per così dire sopravviveranno fino al primo dopoguerra in area bresciana con successo
Al di là dell'episodio solari questa mercantili d'azione della penuria
è una costante di larga parte del pensiero agrario italiano Tafi l'Azione Cattolica e non ed è legato ideologicamente alla la questione contadina dico la proprietaria come ovvio
Ed è ricca di aspetti ideologici estremamente versatile
E e quest'approccio propone una sorta di micro modernizzazione dell'azienda familiare attraverso le più disperate via in pratica
è un po'tutto quel quel quell'aspetto della della cultura tecnico scientifica che si riduce a rovesciare una valanga di consigli pratici sulla porta di casa del contadino relative alla conservazione dei foraggi alla costruzione di macchine semplici alla
Alla l'allevamento degli animali da cortile alla al riciclaggio di quasi ogni materiale presente nel nell'azienda e via discorrendo si potrebbe liquidare appunto come un po'il punto alto della
Della vocazione conservatrice della cultura agraria italiana
I tra più attardata saranno coloro che negli anni Venti protesteranno contro le le otto ore in agricoltura nonostante nonostante così la l'assetto apostolico di certi atteggiamenti però data la
E se noi osserviamo la la la dal
La reale situazione di delle campagne delle campagne italiane la le condizioni di estrema indigenza contadina ecco allora forse anche questi elementi di metro modernizzazione
Non è non è sano non è corretto cancellarli come con un tratto di penna come pure sopravvivenza perché perché l'introduzione di questi di questa mercantili trazione significava una sorta di avviamento alla comunitarizzazione dei processi economici
Che in molte zone tarda e che quindi ha conseguenze non piccole per esempio per il il in campo contrattuale
Si pensi al al problema del calcolo delle onoranze che rappresentava come scriveva Lampertico ancora nella nell'inchiesta agraria presentava una delle forme di ruberie più selvagge non sapendo i contadini monetizzare
E il ciò che loro ciò che loro davano come onoranze al al padrone
Ecco
Se la cultura agraria italiana a così pesanti ipoteche conservatrici comune dove sta allora lo spartiacque temporale al tempo stesso la rimessa a queste isole manageriali progressiste giolittiana
E io credo che
Azzardo una risposta
Di questo tipo sta nel rinuncia consapevole di atteggiamenti e strumenti di intervento pedagogico paternalistico
Che saper accompagnare il la fine della società rurale tradizionale quella che si chiama la società anglo badante come chiama la chiama membra senza contrastare il movimento di fondo ma senza perdere il controllo delle funzioni tradizionali l'esempio della beneficenza che non posso fare ma che è interessantissimo e le sue dimensioni ancora fino a un atto un amico centoquindici venti nel caso lombardo lo lo dimostra solo che sono istituzioni apparati che vengono completamente razionalizzare ecco che in età giolittiana viene proprio questa mi pare
Gli operatori l'imprenditorialità di andare ne non basta
Bisogna che si fondi su questa rinuncia al pedagogisti proprietario e quindi alla fine precoce e favorita da parte degli imprenditori
La fine dal ruolo dei dei di quelli che si possono chiamare i mediatori della società rurale tradizionale e cioè di quel notabilato notabilato proprietario ottocentesco che in molte zone d'Italia sopravvive magari silenziosamente carsica mente né i suoi sistemi di controllo sociale finti vena dentro il Novecento
E i mediatori ne se vogliamo definirli sono quel appunto che l'aspetta di notabilato che gode di una doppia marginalità acquista in bilico tra la società rurale tradizionale e e l'esterno e la città il mondo politico e il
La grande società e quindi a loro volta sono in qualche modo centrale e questo lo si vede nel nel nell'uso della
Nell'uso di benefici beneficenza dei favori protezione che vengono vengono emanati in qualche modo forma
Informa non così rudimentale come può sembrare dal dal dal dall'è lite
Dal notabilato agraria e
Questo ruolo del mediatore si ingigantisce tanto più la società rurale è isolata e il quindi la sua figura riceve la la radice ne riceve la rappresentanza integra questo attorno agli anni Novanta in Lombardia si spezza
Ma l'elemento di novità era presentato proprio da un jet pretore alle che accetta rapidamente di divenire sezione di classe dirigente e non più aspirare ad un'egemonia
Di tipo ottocentesco
Quindi rompe quei tre quei tre punti forti del mediatore che erano la confusione tra le sorgenti interne ed esterne di questo potere
Interno sta rurale la necessità di relazioni personalizzate la confusione tra i poteri sociali economici e politici
E
Ecco
Ora per arrivare brevissimamente a a spendere due per quanto tempo
Cinque mila
Per arrivare a spendere negli ultimi minuti sul sul sul tema centrale
Non è il caso di fare la storia delle vicende politiche giolittiana di questi di questi imprenditori e delle loro organizzazioni preferisco notare come non solo esse siano ricchissime ma sono anche coronate da sistematiche sistematiche sonore sconfitte per esempio nel periodo allo tra mille novecentootto almeno centotredici ed è tutto un fiorire di proposte di costituzioni di partiti agrari di partiti popolari agrari di
Partiti economici agraria sfondo a sfondo popolare con venature radicali già tanti addirittura Cavallotti Anna
E né
E nel mille centootto per fare un esempio di pittori cremonesi del tutto indifferente differenti
Ad ogni argomento tecnico produttivo come se fosse una questione appunto di carattere ho mai manageriale privata sono del tutto schiacciati su questo proposito
Che pare sempre vicino quindi una speranza di tasse l'organizzazione economico politica
Invece di rappresentanza
E e qui c'è un dato che in qualche modo spiega
Magari in modo tautologico spiega il fallimento di questi processi di questa intenzione
Se noi guardiamo la mappa delle associazioni agrarie europea scopriamo il milione e mezzo di contadini organizzati in Germania
I cento mila organizzati Francia lasciata allevatori francesi i cinquanta mila in Belgio anche la Spagna o la Danimarca ha una un una quota di di di contadini e proprietari adesso qui
Lasciamo stare le differenziazioni
Molto più elevata di quella che si trova in Italia la quale può contare al massimo il suo sviluppo per pochi anni i suoi quattro mila fiati e la Società per i cultori italiani e sui venti mila della Federazione dei consorzi
Italiana di Consorzi agrari questa fino al mille novecento fino al mille novecentoventi quindi c'è questo dato della
Al al allo stesso tempo di una duplice sopra determinazione da parte dell'élite imprenditoriali una possessione politica di costituzione di una rappresentanza politica che viene frustrata
E dall'altra parte dagli agricoltori chiamiamoli così come elettori una somma determinazione
Dei processi politici generali per cui quando si va ad elezioni molto importante
Banalissima mentre molto più importante
La scelta tra socialisti cattolici liberali
Che non quella della rappresentanza degli interessi che viene sistematicamente drammaticamente frustrata
Nulla di nuovo è di nuovo però forse notare la la violenza o comunque il ritmo di e la costanza di questa aspirazione alla rappresentanza politica degli interessi e quindi con l'esempio per esempio nell'appunto nel Cremonese ma lo lo lo taglio cioè una cosa sola è una continua molto frequente ritrovare una sorta di omaggio al socialismo come colui che nei fatti ha provocato il risveglio dei cultori il risveglio dal loro buddismo economico come si esprimono in modo colorito e quindi ha imposto un'organizzazione che si spera decolli che in realtà poi non decollerà mai
E e cioè questa questa sorta di relazione stretta proprio con il con il mondo riformista socialista citazioni di Ciccotti di Bossi e la Bissolati e via e via di questo passo proprio come l'assunzione di una forma moderna di contrattuali sono sociale quindi perfettamente schierati su posizioni giolittiana o qualche differenziazione nicchia né e quindi perfettamente incapsulato in questo clima di a
Di sviluppo di sviluppo democratico contrattualistico tra le parti sociali quindi come si vede rompendo apparente modernità lo schema antico egemonico della della cultura e della cultura alto proprietari
Che solo che questo processo non decolla esista una una strozzatura una
Una un'incapacità nella costituzione delle rappresentanze agraria che e tanto più è significativa se si pensa alle rappresentanze industriali che già negli anni Ottanta se vogliamo se per rimanere nell'esempio lombardo
Tagliano
Con i loro intenti di
Di di di di rappresentanza parlamentare mandano in Parlamento Colombo alla figura eclettica e non completamente identificabile col mondo imprenditoriale e scelgono immediatamente altre forme di rappresentanza e di costituzione di gruppi di pressione cosa che gli agrari in fondo se non la grave gli impegni ori e le e il mondo tecnico imprenditoriale sembra non saper fare non saper scegliere e ostinatamente Barbanti alle porte del Parlamento fino poi
Banalmente a desiderare di distrugge o minuto
E volevo finire con un esempio sempre relativo al caso al caso lombardo e mi sembra solitamente paradigmatico di questo clima particolare che appunto un un una fioritura
Singolare e nel caso Lombardo abbiamo l'unico esempio per quanto riguarda le le classi dirigenti italiane agrari l'unico esempio di autorappresentazione
Del Gentlemen Farmer che si concretizza in una in una in una interessantissima riviste che si proclama voleva essere il Country Life se il il fermo è stato alla francese o il caffelatte all'inglese americana e che mi interessa perché è sponsorizzata e creata da un personaggio assolutamente singolare che è un Berto notare e di quale proclama la la questo ambiziosissimo programma di creare il il punto d'incontro del del nuovo centro nel farne di questa signorilità agraria cresca e si sta riaffermando nella Lombardia dei primi anni del secolo e guarda caso la prima cosa che fa è quella di proclamare che alla alla fine
Di questo di questo processo di prostitute di identificazione
E socioculturale e ideologica cioè la creazione di un Parlamento Tricolor sull'onda dei successi del del nascita dell'istituto agricoltura ed integri cultura internazionale di Roma
E ci scrivono Poggi eccessive Lampertico gestivano Eduardo tali e la prima cosa che decolla è guarda caso un'inchiesta sul partito agrario rivolta a tutti i parlamentari italiani di estrazione agraria
E la si fanno edizioni speciali per la Repubblica argentina per il Cile per il Brasile per L'Avana si proclama che la tiratura è superiore ai duecentoventitré a tutti duecentoventitré
Giornali agrari italiani e che infine e si chiude si chiude giornali dopo sei mesi
Questo è un caso interessantissimo a mio avviso soprattutto in relazione a notare il quale era partito da mani da da una serie di iniziative editoriali di cui questa campagna illustrata è un un caso assolutamente anomalo nel mondo del mondo agricolo italiano
La il giornale del genere a farmi e si colloca nel cuore dell'età giolittiana che si colloca in Lombardia e arriverà non a caso negli anni Trenta scrivere quattordici o anche più romanzi di saggi che mi chiamava saggi di economia pubblica in cui proclamava ormai apertamente fascista e nazista proclamava il ancora negli anni quaranta la necessità di un'agricoltura urbica ovvero di istituzionalizzare lo scollamento e quindi
Su
Riprende
Centri
Fininvest consigliere possibilmente comprensiva del quarto d'ora accademico
Per ragioni di malattia non sarà svolta la relazione di Giovanni Maggia dall'organizzazione scientifica del lavoro all'organizzazione complessa di massa
La presidenza propone che dopo le prime due relazioni quelle di preti di Maiocchi ci sia un'interruzione di un quarto d'ora
La preghiera che
Si rivolge ai relatori pur sapendo che per l'imprevista
Assenza di Maggi ci sarà comunque tempo per il dibattito ma comunque la preghiera che rivolgiamo a ai relatori e quelli che affidandoci a loro si possono recuperare quei tre quattro minuti da mettere insieme
Con questo piccolo articola disponibilità che aumenti era speriamo appunto di tempo da dedicare al dibattito grazie la parola
Al professor Domenico preti su fortune e miserie della classe medica
Dello Stato corporativo
Prima di passare l'esposizione la relazione vorrei sia pure brevemente chiarire per quali sentieri la ricerca sono arrivato interessarmi della classe medica e nel ventennio fascista
Questo chiarimento mi pare necessario sia per valutare l'angolo di osservazione come vedete molto particolare
Dal quale mi sono posto rispetta la materia trattata
Sia per cogliere il tipo di domande
A cui ho cercato di dare una risposta con alici
Da alcuni anni lavorando intorno al provavo a tutto c'è un progetto di storia sociale dell'Italia fascista mi sono trovato di fronte a due temi di grande rilievo
Da una parte il tema della modernizzazione un tema cui non si sfugge
Da un'altra parte al problema dell'organizzazione dello stato dello Stato corporativo in particolare sul terreno sociale
Entrambi entrambi questi temi inducono a riflettere sulle origini del moderno Stato sociale in Italia
Origini che è al di là così di filologi ismi che su cui non è il caso qui di insistere si collocano nel nostro Paese nell'ambito di un'esperienza autoritaria
Il moderno Stato sociale con tutte le sue istituzioni strutture ordinamenti eccetera
Affonda l'Italia ha le sue radici sul terreno nel terreno della dittatura questo è un dato di fondo che non si può trascurare
Costituisce senza dubbio un vizio d'origine incancellabile peccato originario
Una particolarità che ha creato distorsioni gravissime che ha viziato profondamente i futuri sviluppi e il futuro assetto che il cosiddetto stato sociale
Assumerà nel nostro Paese quindi momento molto importante molto cruciale su cui bisogna porre l'attenzione con grande chiarezza
E di queste storture di questi vizi voglio dire ancora oggi c'è ancora oggi se ne possono cogliere molti aspetti del nostro Paese
Lavorando intorno a questo nodo tematico si è proposta poi con grande forza un'altra questione la questione della specificità del modello sociale italiano
Una specificità che si può leggere
Proprio a datare della Presa del potere del fascismo
E e dove si legge appunto nell'evidente allontanamento discostamento del nostro paese dagli indirizzi che su molte materie specie di carattere sociale lo Stato fascista
Lo Stato cioè in altri in altri ambiti in altri ambiti in molti paesi industriali democrazie liberali d'Europa
Ha intrapreso in quegli stessi anni
Questa frattura di portata storica che si traduce poi appunto in una forbice in una divaricazione di di grande di grande portata
è avvertibile ancora oggi forse anche a causa della lentezza con cui si avanza con cui avanza il processo di integrazione europea
Si è manifestata
Tra gli indirizzi e gli ordinamenti adottato in materia sociale
Dal nostro Paese
Eccoli adottati da Paesi europei più più sviluppati ecco questo fatto ha costituito come dire un forte stimolo allo studio di quelle innumerevoli forme e meccanismi articolazioni sociali ed istituzionali attraverso comparso nell'Italia fascista al processo di corpo organizzazione dello Stato e della società
Muovendo in questa in questo orizzonte tematico
Ho avuto occasione di verificare attraverso una serie di ricerche empiriche tutte tese a chiarire la reale portata
Della cosiddetta politica sociale fascista alcune di quelle storture vizi d'origine cui ho accennato e che non casualmente mi sono apparse imputabili direttamente alla degenerazione corporativa che si viene consumando nel corso del ventennio fascista una degenerazione che appare particolarmente visibile sul terreno dell'organizzazione dell'assistenza sanitaria dove ed ecco qui così da cui l'origine precede questa relazione
Dove mi sono imbattuto in alcune potenti corporazioni mediche
Da qui questa curiosità che mi ha portato così a interessarmi e di questa argomento di questo gruppo sociale
Però ecco con l'intento di cogliere e la metamorfosi che subiscono lo Stato se la collocazione sociale delle diverse categorie dei medici in rapporto agli sviluppi dell'organizzazione assistenziale mutualistica sanitaria che si viene strutturando ristrutturando l'Italia fascista sulla base di regole imposte dallo Stato corporativo
Quindi una lettura come capite molto particolare cioè non si tratta qui di come dire di fare una lettura in Terna
Di questo gruppo sociale
Peraltro voglio dire ricchissima articolatissima perché che parte come dire
Da dalla cultura medica alla con estrazione sociale dei medici alla scienza medica quindi cioè una serie di materiali utile enormi per una storia di un gruppo sociale che batik
Sul quale appunto speriamo di avere tra Breve
Altri contributi
E quindi si trattava di come dire di ricercare in via preliminare la comprensione degli effetti prodotti sui vari segmenti di questo gruppo sociale dalle direttive dalle cosiddette realizzazioni
Volute dal regime in campo sociale
Naturalmente condire il rapporto tra professione medica è stato tra medici è stato
Vuol dire è un rapporto estremamente importante attraverso il quale si misurano le differenze spesso anche assai notevoli
Che è andato assumendo nella sua dimensione storica geografica del cosiddetto Stato sociale
Infatti voglio dire è evidente che la politica e l'amministrazione sanitaria sistema mutualistico e previdenziale assistenza pubblica la politica del lavoro la politica sociale eccetera
Adottata moderno Stato sociale hanno profondamente alterato le condizioni in cui prima del suo avvento si svolgeva la professione medica
E gli esempi da questo punto di vista sono moltissimi l'esempio inglese per è estremamente indicativo
Da tra Milano centoundici mila centotredici per esempio il National aperti in su la sette
Pubblicizza l'attività di della maggioranza l'attività fin allora privata la maggioranza di medici inglesi è come dire la sottopone alla regolamentazione dal controllo statale
Un provvedimento che però è commette come dire questa classe dei medici pone questa classe medica la classe medica inglese al centro della politica nazionale in campo sociale cioè una quindi
Li porta all'interno dell'elaborazione di delle linee di intervento
Quindi trattando di questo rapporto medici stati diventi lo stato diventa essenziale così chiarire
L'organizzazione del della come dire del dell'assicurazione generale malattia è che appunto a tempi e modi diversi di attuazione in Europa e che l'Italia come sapete viene disattesa alla al momento la prese il potere al fascismo avviene questo in quest'idea la sulla stagione Mattia maturata nel corso della guerra e discussa attraverso una serie di dibattiti accesi estremamente interessanti che palesano un livello di come dire un livello culturale e sociale elevatissimo
Dicevo questa idea viene affossata dal fascismo ma il discorso è evidentemente ancora più Complesso nel senso che in Italia
L'assicurazione generale malattia non non è così non rappresentava solamente come dire un fatto meramente assicurativo sanitarie no utile l'azione industriali in realtà la assicurazioni delle ma geniale malattia Pepe
Per attuarsi doveva batteria resistenza
Di un di forze sociali che avevano Dustin da da anni da decenni voglio dire il controllo sulle istituzioni pubbliche di assistenza beneficenza sulle IPAB quindi intendo dire bisogna battere
Qui il clero sue forse predicare insomma che di questo e di queste di questo complesso istituzionale avevano il controllo
E quando dico IPAB intendo dire in particolare sistema delle IPAB ospedalieri cioè ci sono come la struttura portante del moderno Stato
Sta della della sanità pubblica per intenderci
Quindi
è il discorso è molto complessa nel senso che questa mane varie il cui lato delle forze che si oppongono alla realizzazione di questa di questa di questa di questo provvedimento innovatore è un atto molto vasto a cui il fascismo poi dà fiato perché
Bisogna appunto capire che in questo provvedimento non si sarebbe potuto realizzare nostro paese senza una contemporanea Rifondazione su basi laiche non più volontaristiche caritative nel suo sistema assistenziale
L'assistenza generale malattia avrebbe imposto in primo luogo un riassetto normativo finanziere strutturale di tutto l'attuale sistema ospedaliero nazionale sottraendola particolarismi alle sperequazione all'anarchia in cura legislazione sulle IPAB continua a mantenerlo
Quindi poté era come dire i la via era quella della modernizzazione
Cioè di alcune strutture portanti dello Stato moderno Stato industriale e no ecco questa è la via della modernizzazione
E non era evidentemente non sarà la vera modernizzazione quella che imporrà la la soluzione imposta dal fascismo
Che sarà una soluzione corporativa quindi discriminata quindi particolaristica con sperequazioni eccetera
I non solo appunto il fascicolo coi come dire ridarà fiato noto ha come dire
Una volta preso il potere all'autonomia privatistica di questi enti facendola prevalere sul concetto dell'arco del controllo della pubblicizzazione della loro attività
Quindi c'è un regresso rispetto come dire alla legislazione Crispino rinnovata rispetto come diciamo a a un atteggiamenti la citazione è lo Stato che erano davanti al costo di ottocento e che il fascismo liquida dal ventidue al concordato in pochi anni
Qui non ci interessa così analizzare considerare l'atteggiamento delle classi medie che nei confronti del progetto di questo progetto di assicurazione girare malattia
In realtà come dire in tutta Europa dovunque questo problema si è verificato si è presentato e le classi medio dei professori Lippi professioni i liberi professionisti sostanza sono sempre stati contrari no la mutua era qualcosa che elevava spazio
Alla professione privata e come tale voglio dire così veniva in conflitto prime collisione con interessi dei dei delle dei dei liberi professionisti
Diverso appunto trappole atteggiamento l'atteggiamento dei medici condotti che invece sono come dire
Saranno stretti in una situazione mortificante per molti pezzi con comuni che pagano poco e pagano male che esigono una serie di servizi e di prestazioni e quindi per loro la motorizzazione come dire era voleva dire aprire o comunque dire
Così farà affluire
Al settore l'assistenza medica nuove risorse nuove risorse anche finanziarie da cui essere pilotato evidentemente giovamento quindi poteva essere una forma di integrazione e dei loro redditi giudicati sempre molto scarsi sempre molto scarse
Ecco la soluzione fascista del problema perché il fascino naturalmente interviene su questo settore non fa l'assicurazione generale malattia ma fa la mutua corporativa cioè farà una mutua e calibrata sulle categorie
Quindi ogni non sono e quindi è edita quella che possiamo dire è la soluzione
La soluzione adottata dai paesi capitalistici europee nel dopoguerra
In questo senso questa un esempio concreto di quella di parifica e di quella forbice e quella è quella di cui a differenziazione allontanamento della società italiana dalla Società europea in questi anni operata dal fascismo
La base professionale scriveva l'autorevole Thomas nel ventotto è una citazione
è in opposizione non solamente per l'organizzazione dei sistemi più importanti ma anche con l'orientamento della legislazione nazionale introdotte votate recentemente in un certo numero di Stati europei
Cioè la base professionale per intenderci voleva dire che ogni singola mutua
Professionali corporativa chiamiamola si organizzava sulla sua si organizza con i suoi mezzi ora siccome i mezzi erano estremamente sperequati è chiaro che questo voleva dire sancire una diversità di tutela no dal punto di vista pratico
Mentre invece la base territoriale che sindaco organizzando a livello europeo e cioè aveva come presupposto la creazione di strutture assistenziali di basi attraverso le quali passano tutti gli assicurati indipendentemente dalle categorie a cui appartenevano quindi c'era un problema di potenziamento dal basso laddove invece dalla fascista fermo restando quell'atteggiamento
Di scarso intervento di scarse quest'disponibilità del fascismo interviene su questo terreno
E sia una una realtà estremamente sperequata ed estetico con una serie di contrapposizioni che ripetono poi nella sostanza la logica del contratto collettivo di lavoro c'è una logica
Che tende a come dire a colpire duramente il concetto di classe per creare una serie di compartimenti sta stagni una serie di categorie definite minuziosamente
Il e Siani salari le ferie in tutto una serie di di di come dire di di elementi contrattuali e che quindi nei come dire
E appassite le categorie abbandonino come dire una visione generale dei problemi dei del Paese non se ne generare dei problemi per le
Scontrarsi invece su problemi particolari su problemi appunto tipicamente corporativi queste il secco e della corte
Colpa di Zazà nello Stato è un concetto non ha non non astratto non aleatorio è un concetto che ha poi si radica nella realtà attraverso meccanismi istituzioni concreti che operano questa divisione all'interno separando le categorie in cambiandole
A nord e a sud al centro eccetera
Cosa è e qual è questa la soluzione morbida mutuo fra di voi soli limiti la moto corporativa la i limiti sono cioè non ha nessuna come autonomia di ordinamenti per cui si crea una una proliferazione incredibile di ordinamenti ci sono migliaia di mutuo ignorare quale c'è un suo statuto e quindi Rocco ognuna garantisce alcuni alcuni interventi e gli operai quando cambiano mutua cambiò totalmente forma di di tutela
Tra virgolette tutte
L'elemento voi fondamentale è sempre quello che riguarda la come dire di contribuì libero dei contributi gare contributi in Italia il livello più basso d'Europa
E questo è un dato oggettivo evidentemente
E quando tutti i tetti e dicono che i tecnici dicono anche i tecnici fasciste scrive su riviste fasciste dicono che sotto il sotto il due per cento sotto il sei per cento scusate
Non c'è possibilità tecnica di garantire un'assistenza mutualistica agli operai sotto il sei per cento è un dato accertato da Thuram e accettato da tutti
In Italia non siamo al due per cento due per cento e sarai tornato metri chiama la politica salariale del fascismo la politica molto dura industriali non vogliono caricare il salario di altri contributi
Mentre invece tanto per darmi rimanete paragone in Germania Riva al dieci in altre lotte ottenuto slavi al sette in Polonia sei cinque eccetera eccetera
Questo naturalmente vuol dire che la musica la mutua fascista non funziona ma ecco il discorso che la moto fascista non funziona cioè che è solamente ciò che non funziona è un discorso
Per importante perché serve a chiarire quel rapporto medico Stato medico stato che è cruciale voglio dire per valutare la situazione di una categoria in questi nello stupro ma allora perlomeno quote prego fascista il nostro Paese
Ci sono una serie di una serie di
Di informazioni su questa su questa scarsa funzionalità su sul fatto cioè che la che la l'intervento
Che cioè che la mutua in sostanza non garantisce niente noi dottore della mutua scriverà un informatore fascista
Che dice cose molto sensate peraltro non adempie alla funzione sanitaria che sarebbe di curare la se il dottore della mutua non adempie la funzione stregare che sarebbe di curare la salute dei soci ma di una pura formalità richiesta da regolamenti Di Terlizzi al sulla durata della malattia agli effetti della liquidazione delle giornate di sussidio cioè dottore della mutua è un dottore
Che non si trova mai è un dottore che non va mai di notte è un dottore che riprendendo cinque o sette lire a visita contro le quaranta o cinquanta mettendoli professionista non si muove almeno che non abbia ciò con i suoi tempi con i suoi con il suo comodo
Qui c'è tutta una serie di come di dichiarazioni che sarebbe molto curioso leggere ma che appunto potete leggere la relazione di questi di questo informatore fascista un trionfo magari inedito un fascicolo trova facile così casualmente a chi è stato e che
Da alcune ritratti sulle di questa scarsa funziona della mutua
E della consapevolezza generale pure di questo sistema che ancora nel quarantuno viene giudicato mai più grandi realizzazioni una dei più grandi realizzazioni del fascismo cioè non funziona non funziona e questo non funzionari come dire sì
Si riverbera si riverbera su chi incerto sui sui medici
Il fatto l'abuso non funziona vuol dire che la mutua introduce elementi di conflitto all'interno della comunità medica perché i non solo riesce come dire a a stringere contratti o contatti
Casuali comunque ricattatori nei confronti dei medici
E perché ha una funzione mancando l'argomentazione la regolamentazione statale e che e prevalendo il momento privatistico è chiaro che ogni muta cerca di fare proprio tornaconto Ceccarini giocare al ribasso cerca di pagare il meno possibile i medici queste discorso
E i medici stretti in questa condizione ovviamente si disinteressano
Della cura della cura dei propri malati cercando di lavorare sulla base di della remunerazione che ottengono dalla mutua quindi si sia pagati mali si lavora male questo è un principio abbastanza abbastanza diffuso mi pare ancora oggi
Naturalmente ecco questi
Il discorso è è molto molto diverso a seconda delle aree a secondo del tipo di intervento noi abbiamo vedevamo ferita industrie delle grandi fabbriche dalla FIAT lati dalla Montedison
La Pirelli dove è chiaro la situazione detto privilegiata con lei ma il metro di misura non è questo metri misura nella grande fabbrica me ne misura sono i milioni lavoratori che invece lavorano in altra dimensione aziendale e che non è appunto
E per i quali la mutua non è altro che un pezzetto di amministrazione padronale cioè il padrone che crea la somministrazione che che è la sua missione tra muto e quindi e quindi è un'appendice è un'appendice padronale
Quindi non ci interessa penalizzare voglio dire partitamente e la situazione le situazioni diverse USA industria moda commercio muta agricoli uso agricoltura
Comunque privilegiati non le Muse delle ricoprire vedete degli assicuratori o dei o dei bancari
Caso mai un discorso particolare come evitare così della mutualità e agricola perché in questo caso noi abbiamo come di una scelta molto precisa
C'è una scelta che porta le mutue a caricare cioè a mantenere la figura del medico condotto come titolare anche delle assicura anche le loro del rapporto fiduciario con la muto quindi film il medico condotto giacché in una situazione in cui siamo nel trentanove su otto milioni di assicurati cinque sono iscritti l'elenco dei poveri cioè cinque sono quindi curati gratuitamente dei dai dai medici condotti
In questa situazione voi capite che
Che caricare sulla mutua gli assicurati voleva dire indurre anche la mutua non fare completamente il proprio dovere nel senso che siccome questi poveri avevano già poveri mutuati o no avevano già un'assistenza si cercava di scaricare questa assistenza sul medico sul medico
Suma di conto
Naturalmente da un punto di vista generale questo sistema questo sistema
A
Dei riflessi e dei rilievi molto diversi a seconda delle varie realtà locali
Ci sono situazioni in cui come dire
C'è una carenza di
Come dire la mutua determina condizioni
Molto dure leva spazi nella spazio ai medici liberi professionisti ci sono situazioni diverse dove invece la mutua per esempio le campagne aiuta perché questo input col costituisce come dire per i medici condotti
Un ulteriore così un'entrata finanziaria ulteriore
Situazione molto spericolate che voglio dire non è non è qui il caso di di ripercorrere di ripercorrere
E
Il ecco che per ecco però ci ci può essere utile per come dire per dare per gettare un'ombra su come dire e la situazione alcune situazioni particolari
Per capire come dire la consistenza di classe di alcuni settori
Del lavoro in Italia capire per esempio ecco la levata di scudi che sia nel trentasette
Nel trentasette trentotto quando la mutualità grillina mutuata la mutualità Nicola viene stesa ammezzati ecco questo fatto sembra un elemento scatenante memento scatenanti cioè cioè a questo punto c'è una ribellione
Una ribellione totale dei dei medici iscritti al sindacato fascista medico medici i quali dicono chiaramente che i mezzadri sono la fonte del loro reddito
E in molti molti per modi cinque molti medici medici condotti per molte strutture sanitarie ospedaliere scadere in particolare Smodis medici ospedalieri ecco IMI Mezzadri apparteneva costituire una categoria di
Di
Difensore non poveri in sostanza che potevano pagare che potevano pagare parcelle e quindi motorizzare in questo senso voleva dire togliere spazio togliere spazio
Bisogna anche dire bisogna anche dire che la politica del sindacato medico del sindacato Marino durante il fascismo è una politica che tende a sacrificare
Come dire i sia ai medici di condotti sia
Sia i liberi professionisti questo è come dire un dato
è abbastanza significativo cioè questi questi questi settori nostro sembra abbastanza paradossale non fa abbiamo fatto discorso a che stamattina del fascismo che quelle potenzia potenzia le categorie professionali da tutela garantisce eccetera
Ecco nel caso dei medici invece nocive basso professionali porvi rimedio professionali miceti medici di cui appunto i medici condotti sono i rappresentanti ignoriamo più significativi ma anche molti note catene di liberi professionisti
Ecco penso questi verso questi professionisti la politica dello Stato è una politica che tende a ecco che sacrificare i loro interessi cioè in sostanza il fascismo quale garantire un'assistenza medica a basso costo generalizzata di scadente qualità non importa
Ma la vuole garantire per fare questo ha bisogno evidentemente di pagare pochi medici perché le multe non possono pagare perché gli come dire i contributi devono essere bassi quindi il meccanismo è quello e non si può cambiare
Senza cambiare la politica salariale eccetera eccetera quindi il
Diciamo in un certo senso i medici subiscono come dire sono sopra emerso protesta dei medici o prestare dei medici passa questa esigenza
Questa esigenza era del del governo fascista di garantire questo tipo di servizio
Ecco un discorso molto diverso un discorso molto diverso
E qui vedo che il tempo passa ma era drammatica e quindi ho abbandonato nei carteggi allora destini
è un discorso molto diverso un discorso molto diverse quello invece riguarda le alte professionalità
E qui cento un esempio che è quello diciamo così da qui è nata e lo stimo tra mia ricerca
E la vicenda dei medici ospedalieri
E qui noi ci troviamo di fronte alla realtà molto di Terza CCP siamo di fronte a un così un un esempio di quella genialità tipicamente italiana che riesce a dare soluzioni ai problemi che nessun altro Paese europeo darà tutta la situazione ecco il il medico sapere fino fino agli anni Venti in sostanza i medici ospedalieri lavoravano negli ospedali con un piccolo con un con un piccolo stipendio e loro compito era di curare i poveri
Nel dopoguerra c'è una grossa crisi finanziaria delle degli ospedali tra l'altro avevano svenduto e loro patrimonio convertito in in Buoni del Tesoro negli anni precedenti l'inflazione bellica come dire
Distrugge questo patrimonio eccetera per questa grossa crisi finanziaria da un lato
L'incapacità e la non volontà i la ma la volontà del governo di non intervenire a ripianare a risanare a perequare questi bilanci fanno sì che da questo sistema ospedaliero nasca come in un meccanismo che è quello delle camere a pagamento i medici italiani cioè capiscono che si può riuscire a creare delle cliniche private all'interno alla struttura pubblica questa è la grande invenzione cioè mentre i primari negli altri ospedali europei vengono pagati con una quota l'anno tutti lavoro che fanno lo fanno per l'ospedale in Italia invece nasce questo sistema
I medici infatti inducono l'amministrazione ospedaliera creare paghi in camere a pagamento e lucrano totalmente praticamente totalmente da fanno di di questa attività non loro attività principale
Ecco qui noi siamo a livelli di remunerazione Paolo sa mente alti
Cioè qui noi abbiamo livelli che pare anche oggi sarebbero dell'ordine di come dire in alcuni casi di forse miliardi all'anno cioè ci sono medici specialmente chirurghi che negli anni Trenta padane qualcosa me quattrocento trecento quattrocento cinquecento mila lire
L'anno che cioè riceva dagli ospedali per diritto per questo tipo di attività cifre di questo genere sono cifre spaventosi
E ci sono ci sono medici ospedalieri professione accanto a questi medici a sua medesima che clinici universitari che hanno poi la stessa funzione perché la precisazione gli ospedali è come dire sceglie è come dire la forma di conquista
Del feudo che occorreranno i appunto il gli universitari
Cercando appunto di batte la strada Ghana bucano battuto gli ospedali
Ecco ci sono ci sono primari che che prendono vita qualcosa come cinquecento lire
Cioè che è una cifra enorme potenziale costituendo l'operaio era quattro cinque mila lire l'anno e questi prendevano in un colpo solo una visita sulla specialistica qualcosa come trecento quattrocento C
Questo per dire che cosa che si forma come dire si forma all'intera comunità medica una notevole spaccature
Tali interessi medio-bassi che vengono come dire scarsamente svelate regime perché servono
E serve ormai ricondotto così medici condotti potevano così oscillare la demolizione medici condotti poteva oscillare dalle dieci quattordici mila lire l'anno alle trenta quaranta quaranta mila lire l'anno
Quindi si forma un sistema estremamente sperequato
Un sistema
Che spacca che spacca come la comunità medica in due parti buona parte dei privilegiati
E dalla parte da un'altra parte come dei paria della professione cioè quelli che in fondo su cui naturalmente
I il regime può contare per utilizzare le sue mille messo invece nelle nelle mille attività un NI come dire nelle Minnelli mille istituzioni di massa del regime dall'Omnia a all'Opera nazionale combattenti eccetera è chiaro che il medico serve sempre quindi è utilizzato ovunque e gratuitamente
Dal fascismo
Ecco il discorso naturalmente a un discorso molto
Questo discorso discorso molto importante perché costituisce un esempio un esempio concreto di cosa intendo di cosa si può si deve intendere per modernizzazione corporativa
Cioè da un certo punto di vista i i medici ospedali sono trainanti dal punto di vista scientifico organizzativo cioè molti ospedali sulla spinta dell'interesse privato
Vanno avanti si modernizza note dello strutture anche se rimane la cornice arcaica della legislazione ospedaliera del novanta c'è quindi una struttura tecnicamente in certi casi moderna modernissima
E se parliamo di Milano parliamo di un primato in questo caso e da un'altra parte in una cornice invece istituzionale e vecchia
E quindi queste l'elemento l'autorizza e questa è la modernizzazione corporativa c'è un'emigrazione che
Premia interessi privati e servizi all'interesse pubblico che fa convivere elementi di appunto di in progresso tecnico in strutture arcaiche giuridiche arcaiche ecco
Questo dei medici è un esempio concreto sociali permette ma disperdere un esempio concreto perché perché questi medici corteggiano poi un gruppo di potere c'è un gruppo di potere in grado di condizionare di condizionare la politica sociale dello Stato prima e dopo il fascismo sul terreno appunto della previdenza sul terreno dell'assistenza sanitaria su sterili cruciali vuole dire che raccolgono sette considerevoli di reddito nazionale
No ancora negli anni Cinquanta ci saranno medici che percepiscono centinaia di milioni l'anno dalle mutue
E vuol dire chiunque pensi a dove andrà mandavano a finire questi soldi può immaginare la politica delle seconde case la politica dei botte c'è tutta una serie di vari gruppi medici parlamentari che hanno fatto hanno avuto un peso notevolissimo nel condizionare sviluppi della cui dello stato sociale in Italia anche nel dopoguerra quindi da questo punto di vista sonoramente di continuità molto forte
E e da questo punto di vista si capisce come le le la distruzione e quindi questo è un esempio bella distorsione
Di un Indirizzo
E di un assetto che si che sia appunto perché fascista è un elemento che poi ritroviamo ritroviamo questo vizio riceve troviamo poi i messo successivi sviluppi anche nel segno di una come dire inconfondibile continuità incredibile continuità anche negli anni negli anni
Successivi io mi fermo e grazie
La presidenza si astiene dalla buone abitudini del riassunto il commento ed ha immediatamente la parola chi segue a nome anche degli organizzatori presente invito il professor Guido qua sa presidente dell'Istituto nazionale per la storia movimento di liberazione a prender posto alla presidenza
Mentre i professori qua sa
Arrivato immediatamente la parola a causate salto anche i titoli accademici credo con l'accordo di tutti le do subito la parola Roberto
Maiocchi che ci parla di Einstein il fascismo la teoria della relatività nell'Italia del regime
Tutti i relatori che mi hanno preceduto
Quasi tutti o forse tutti
Hanno esordito lamentando lo stato di arretratezza degli studi
Sull'argomento che andavano a trattare
E hanno fornito dalle brillanti interessantissime relazioni con tagli eminentemente problematico reso necessario proprio da questo stato di arretratezza e beh io forse sarei più giustificato di ogni altro ha esordire a mia volta con questo appello accorato l'arretratezza degli studi per le devo occuparmi
Di una questione riguarda la storia della cultura
Scientifica in Italia tra le due guerre che particolarmente poco studiata
Tuttavia non non voglio usufruire di questa possibilità e ho preparato una breve tratto a me era stato detto di contermine i venti minuti quindi io fra il bel gesto spero di dare un po'di minuti per rimpinguare il gruzzoletto
La destina dibattito finale senza molto sforzo ho provato a breve relazione
A carattere non problematico una relazione attesi di stile che è un po'antichisti Coop
Sia perché
Così sul tema cercherete perché così netta guadagna il tempo sia soprattutto perché è appena uscito in libreria un mio libro sull'argomento che se darebbe un po'per di tirarmi la zappa sui piedi e venirmi a dire che lo Stato degli studi sull'argomento sul quale appena finto liberal molto arretrato
Al massimo potrei dire lo stato di studio era molto arretrato prima così simbolico ma questo vivamente non lo posso dire quindi faccio una relazione apertesi estremamente perché
L'accoglienza de che ha ricevuto di pensiero estraniare la storia dell'attività e Italia tra letture guerra
E noto forse a tutti che la teoria a Este indiana è stata al centro di un dibattito vastissimo e ricchissimo in tutti i Paesi nell'immediato dopoguerra
Questo dibattito è andato ben al di là dell'ambito propriamente scientifico ha toccato un pubblico vastissimo e ha toccato anche problematiche non eminentemente scientifiche a a sconfinata ampiamente nel campo della filosofia nel campo della politica
Queste o dibattito sua esterne in alcuni paesi poi presente la Germania focacce tre fornisco salute l'Unione Sovietica si è poi configurato come una sorta di opposizione di regime al pensiero ai staliniano in Germania vi fu la dolci fisiche di Delay in arte Stark che ebbe una sorta di crisma ufficialità fu una sorta di creatura appoggiata dal recinto
Ecco per per per usare una schematizzazione estremamente grossolana
Diciamo che si creano a favore di Einstein uno schieramento che comprendeva personalità con connotati pacifisti i democratici e o socialisti antirazzisti
Gli avversari di Einstein erano specularmente
Personalità in cui per dominava l'autoritarismo l'interventismo in tempo di guerra l'anti bolscevismo e l'anti semitica
Ecco in Italia a mio avviso non è dato riscontrare un fenomeno paragonabile a quello che accadde in Germania o in Unione Sovietica
Cioè lo scontro che pure fu ricchissime un dibattito vastissimo che pure fu in Italia non è inquadrabili non è ordinabile in schematizzazione mi del tipo che o tracciato prima
Anche in Italia incontro e lo vedremo meglio fra un attimo una certa futuri via di una scienza dita Ali Ka con caratteristiche proprie in qualche modo da opporre alla scienza che veniva da Oltralpe
Ma lo vedremo questo non fu un è una creazione di via vicenza italico non fu un è una creatura del regime né tanto meno fu specificatamente diretta contro Angst
Questo che significa se attesi serale non significa che anche in Italia non fossero presenti dei tentativi di fare dello scontro su Aita uno scontro di tipo globale di tipo epocale
Soprattutto questo carattere virulento la polemica è strettamente ristagnano all'assunse dopo lei leggi le leggi razziali ma lassù soprattutto su fogli di province su fogli che non avevo nessun legame
Col mondo della scienza diciamo
Tuttavia non punto proprio perché ritengo poco importanti tutto sommato per il per la descrizione dei proventi scientifico questi particolari fogli volevo soffermarmi semplicemente su due due due due esempi invece questi significativi che danno l'idea di come in sostanza di fosse una una uno schieramento così composito pro contro ai stante da rasentare veramente la confusione
Chi più di ogni altro tentò di terrà derivargli soffia sul fuoco polemica con Einstein fu Ardengo Soffici Ardengo Soffici ha un nome noto tutti personaggi di primo piano in tutta la storia cultura italiana che privilegi hanno l'aspetto letterario artistico letterario che poi in fondo sono le uniche storia cultura italiana che sia mai state scritte per il Novecento
Ricorda Ingo Soffici
Scrive nel mille novecentoventidue sui gerarchia il periodico diretto da Mussolini quindi un foglio importante con l'articolo ferocemente insiste Miano
In cui la tesi che sostiene che appunto di è una contrapposizione che la crediamo Este non è semplice Guatri scientifica ma re è un aspetto di una contrapposizione culturali filosofica politica estremamente generale
Ai stelle visto proprio insieme a Spengler e ava ingegnere qui il il terzo duce di questo triumvirato che guida un'offensiva filosofica che proviene dalla Germania
E offensiva filosofica che
Ha cercato di fa penetrare chi diffonde rapidamente questa teoria segnala che è stata fondata da un gruppo di tedeschi ed ebraico gli ebrei tedeschi con a capo Einstein
Dopo una sede considerazioni filosofiche generali di tipo veramente agghiacciante per chiunque abbia un minimo di interesse per quella che la scienza in cui vengono con un tratto di penna annullate Grandi
Rivoluzioni culturali nate sul terreno scientifico da da Copernico Adele H
Soffici entra a trattare il cuore nel proprio problema il tema è questo che la l'attività che Soffici allegramente identifica con il relativismo filosofico nega l'idea di una verità assoluta ora quale politica si potrebbe fare su questa base negando che esiste una verità assoluta Barelli Soffici la sola anarchia potrebbe forse far su una tale dottrina
E all'Anarchia appunto al bolscevismo al caos pensioni fatti tutti coloro che anche fra noi ce ne son fatti apostoli propagatore l'allusione probabilmente a Levi-Civita che aveva vaghe simpatie perché il socialismo che subito
Ribattezzato come bolscevico spinto ma il fascismo non ha proprio nulla a che fare con una teoria che venga negare il concetto di verità assolute perché il fascino invece ha bisogno di verità e assolute perché il fascismo
Vede la negazione del proprio sul tratto spirituale in quel teoria dell'incerto e perciò dello italiano pare che per Soffici
Ciò che in certe non italiani dell'indefinito e perciò del nazionale forse riferimento ai confini che sonda definizione precise che configurano
Complice una nazione dal variabile perciò del non ordinabile questa equivalenza tra variabile e non ordinabile è una cosa che fa ridere qualunque studente del liceo che s'applicato infinitesimale che appunto allo strumento
Che la Seicento in poi l'umanità si è data per ordinare
Le
Grandezze variati
Eccetera eccetera di restare per il fascismo invece l'assoluto esiste e non può non esiste c'è una verità assolute oggettiva non discutibile l'orecchio
E queste verità assoluta che giustifica la sua esistenza che santifica la sua azione
E da questo assoluto ideale tanti assoluti o relativi derivano quindi c'è una verità assoluta che fonda alcune verità particolare uno di queste verità
Assolute particolari è uno di questi più assoluto di assoluti più alla mano complichiamo store e ad esempio che la Germania e i suoi alleati
Undici andava facendo Einstein era venuto in Italia aver fatto un ciclo ma serie di conferenze e soprattutto era uscito sfruttando questo ondata pubblicitaria fine editoriali un libretto di Adriano Tilgher ti trattore attivisti contemporanei
In questo libretto venivano fuse ma più che altro poche fusioni OPA confuse tante tante categorie da soggettivismo al relativismo al pragmatismo al titanismo in arte al molto cumulo politeismo
E se insieme anche alla relatività di Einstein questo grosso crogiuolo in cui veniva buttato
Da tutti questi ingredienti aveva poi fatto scaturire una categoria filosofica fate finta concezione attivisti cade la vita in cui stava tutto ecco questa concezione attivisti Caravita aveva permesso Attilia di gettare un ponte con la politica
Sostenendo la tesi che il relativismo è una concezione culturali in Germania ma in Italia si è fatta prassi con il fascismo il fascismo è l'incarnazione nel campo della tattica politica del aver attivismo Mussolini prende spunto questo libro e si dichiara assolutamente d'accordo e entusiasta di vedersi collocato in questo nobile al buio culturale
Mussolini città legame posto da Attilio attrattivi sul fascismo difendendo esattissima la posizione di chi con questa affermazione tiglio rimetto il fascismo nel solco delle più grandi filosofie contemporanee quelle della relatività
Del tutto fuori luogo credo interpretare quest'articolo con una adesione una dichiarazione di adesione di Mussolini al pensiero estraniato
Nel Sud perché ritengo che a priori è quasi sicuro e poi tutte i i dati biografici su Mussolini
Conforto questa mia convinzione Priore poi sicuro che chiuso in USA per sfruttamento e nulla di questioni di fisica tanto meno di fisica teorica e d'avanguardia quella quella ma soprattutto perché poi in realtà nel seguito dall'articolo Mussolini non cita neppure il nome di analista ma si limita a qualche cosa raccattare
Quelle tesi filosofiche più generali che tirare L'Espresso e che gli servono gli servono molto di servono a giustificare la propria prassi politica
Il tema fondamentale questo ma se non esiste verità relativa preferisco nazionalisti più verità su assoluta esistono solo verità relative quindi cangianti mutevole eccetera è pienamente giustificato il trasformismo di sostanza in politica
è è giustificato l'opportunismo questo nel termine naturalmente che chiusa Mussolini è giustificato comunque il cambiamento costante di posizione
In quanto se le verità multato preferita si fanno è giusto mutare e fare costruire posizioni politiche perennemente nuove ma trova addirittura giustificazione lo squadrismo lo squadrismo e le violenze squadristi che in quanto sono la dimostrazione gettito di come il mondo non è
No una concezione di De Rita classica ritiene che esista un mondo dato un oggetto dato cui l'uomo deve avvicinarsi approssimarsi
La concezione relativistica invece non ammette un mondo come dato ma un mondo con un atto in fase di costruzione perenne cui il mondo ne si fa e si può anche disfare potrebbe dire e le attività squadriste aveva dimostrato che lo Stato liberale non era un dato assoluto intoccabile si poteva disfare che si poteva fare e qualche cos'altro
E
Rileggere solo una frase ecco sette relativismo deve intendersi il dispregio delle categorie fisse per gli uomini che si crede il portatore di una verità obiettivi mortale per gli stati sicché si adagiano
Invece che tormentarsi avendo quella sì incessantemente
Per quelle che si vanta Anders sempre uguale a se stessi niente più relativistico della mentalità che dell'attività fasciste quindi vistati siti si adagi non so perché evidentemente tutte quelle persone che
Avevo mantenuto fede ai propri ideali mantenuta fedi programmi politici e che magari
Erano stati bastonati a sangue uccisi dalle squadracce fasciste e che adesso scoprono di essere in sostanza delle persone che non avevano letto le più aggiornate categorie filosofiche
Ecco già questi due esempi e qui assume un ritmo molto più veloce in esposizione senza sosta
Senza soffermarmi più a su aspetti analitici di a questi due esempi di Soffici e Mussolini due non estremamente importante lo schieramento fascista che assumono posizioni contrapposte l'uno contro e l'altro invece è favorevole
All'idea generale di relatività porre attivismo perché entrambi poi di fatto non sapevano con precisione ma neppure con vaghezza sapevo a cosa mai stata severamente scritto già questi due atteggiamenti contrapposti danno l'idea di come in realtà non si posso assolutamente parlare di schieramento monolitico del fascismo nei confronti di questo proprio e l'analisi dettagliata di di tutti quei personaggi che intera vita culturale politica italiana che intervengano
Sul dibattito conferma questa prima impressione cioè conferma l'idea che è veramente impossibile cercare di
Tre
Di di tracciare una del linea di demarcazione chiara netta che percorra di schieramenti della del mondo culturale e politico italiano che si fondi su un qualche criterio politico filosofico razziale come vuol fare
Come vuol fare
Soffici
Ecco anzitutto un equivalente che non può sussistere quella personaggi di destra politicamente avversari di Einstein personaggi di sinistra
Invece sostenitori di Asti perché se è vero che contro la la reattività si si chiama schierati
Personaggi come Soffici o ci potrà poi giù e tanti altri campo della fisica Antonio Garbage nel campo della filosofia Ugo Spirito battuto presente che oltre al già citato Mussolini Perani stent
Si dichiarano personalità altrettanto importanti nella struttura del regime come Orso Mario Corbino grande fisico ministro dando l'esatta della cultura
E fiore all'occhiello sarà nella nostra cultura fisica cioè al ricco ferme con tutto il suo gruppo il quale mai ha dei dubbi sulla validità sulla potenza dal formalismo e Castegnato e campo filosofico che citerà in pochi istanti fa filosofo del regime qua degli anni Trenta Francesco forestale
E fa specularmente poi se è vero che i massimi studiosi propagandisti
Da Trieste indiana furono personalità con simpatie di sinistra o comunque democratiche in primo luogo Levi-Civita o Castelnuovo
Ma tenuto presente che a versarono analista N intellettuale di sicura fede democratica quando non addirittura con simpatia più o meno velate di tipo socialista
Per citare solo i nomi più grossi il grande piano grandi Sonate a tre piani con tutta la sua scuola fu feroci Symantec Stagnaro più grande dei fisici sperimentali prima di di Fermi cioè Augusto Righi
E cui genio Rignano il direttore di scienze alla massima rivista interessata problematiche filosofiche legate con la scienza fu socialista fu anti ristagnano
Vito Volterra uno dei pochissimi professori universitari che rifiutarono di fare il giuramento al regime dov'è pronta anche di quanti viste
Quindi lì se gli schieramenti i politici ma si presta a definire una contrapposizione segna nel antesignani ancor peggio si presta agli schieramenti filosofici
Verrebbe spontaneo attribuire secondo un pc abusato all'idealismo in qualche maniera il fardello la responsabilità dell'opposizione a dai tanti in quanto filosofo
Quanto portatore di una concezione filosofica importante pregnante ed è vero che molti idealisti Sixty gli occhi Calisto nel giallisti vitalismo era una galassia estremamente complessa
Molti turisti si schierarono contro Einstein con spirito in testa Santino Caramella Damato eccetera ma è anche vero che troviamo idealisti favorevolissima da est no a dagli ottanta Bonucci padre Ruggero perizia Pantaleo
E all'opposto tra gli avversari dell'idealismo coloro che combatterono idealismo dicendo questo negava la scienza voleva ridurre la cultura una sua dimensione eccetera anche tra gli avversari dei lealisti troviamo fortissimi compositori ad arte
In tutti i campi della della Filosofia nel realismo troviamo Francesco restano già citato trovino tranne utopismo troviamo Giappi San Francesco e Paolo Rossi
Ma ogni Miotto misti son presenti anche favore più personali favorevole ad Einstein come Petrone
Nel mio Cantillo troviamo traversale devasta Filippo Masci nel femminismo Corno Guastella
Lo stesso Ardigò aveva violentemente attaccato l'impiego delle geometrie non crede nel campo delle scienze impiego e infine per citare Lulic l'ultimo dove ma più importante e il massimo avversario dell'idealismo frutto conduce una battaglia epocale contro croci sentire nel nome di una concezione dalla cultura e dalla filosofia in cui la centro trovasse grande spazi cioè Federico Enricus anch'egli fu uno direi avversario anche se assunse toni tipi dissi ma di fatto si disinteressò pianista e inni pochi era riscritti Chelli fece sull'argomento negò pianista avesse Proto qualche cosa di filosoficamente veramente nuovo e interessante
Quanto poi Tritter razziale ammesso che se ne voglia discutere eroiche
Tanti ai segnali italiani da da Dante
Da dalle civiltà a Castelnuovo furono ebrei ma tra e da lei trovi te tra librai troviamo anche per chiarissimi oppositori di aste già citato Vito Volterra eccetera e poi ma saprà anche pur essendo d'origine tedesca ha fatto la sua carriera accademica in Italia e che è stato il più accanito acute preparato avversario idealista a livello mondiale
Senta o simposi beh dunque trovare criteri demarcazione Netti nella politica nella filosofia nella stirpe
Ciò non significa che ci si debba limitare a dichiarazione d'impotenza
Annunciare la tesi secondo la quale non si possono fare tesi
Una qualche influenza del fascismo su questo problema vi fu ma fu una una un'influenza mediata e non immediata
Essenzialmente questi influenza passa attraverso la creazione dal mito dal primato italico molto sinteticamente il fascismo si sforzò soprattutto dopo gli anni trenta di aggregare attorno se l'ambiente scientifico oltre che con misure diciamo del tipo concreto organizzativo anche su un piano ideologico
In cercando di organizzare attraverso mostre incontri attività editoriali eccetera eccetera il mito dai primati italico cioè l'idea che vi fosse una scienza con caratteristiche nazionali Ascenzi tagliate e che questa scienza fosse superiore alle altre scienze nazionali
Ecco questo mito del primato italico il cui massimo sostenitore il campo della Fise qui si interessa fu Antonio dal basso fisico importante fascista della della prima ora interventista Assange colpito eccetera eccetera si caratterizzava per due concerti il concetto di realismo a quello di classicismo al di là delle tutti gli orpelli retorici con cui venivano
Abbellite questi discorsi in che cosa consiste a questi dietro la scienza italiana così stabiliti a di una Sciti nell'idea di una scienza che rifiutava l'impiego di strutture matematiche prime di interpretazione fisica intuitiva
La matematica era concepito come strumento al servizio del ricerca fisica Queen
Era inimmaginabile fare un tipo di fisica in cui sussistessero autonomamente strutture matematiche senza che i supporto sente il substrato di qualche modello fisico incomprensibile in maniera più o meno intuitiva
E secondo aspetto stiamo corollario di questo primo la matematica che doveva essere accolta dal fisico era sola matematica di cui sarà servita la fisica classica
Mancano cinque minuti in cui il gruzzoletto mi sa che lo spendo io
La fisica classica avrei impiegato solo un particolare tipo di matematica sostanzialmente l'analisi infinitesimale
Tutti date capito dalla matematica dovevano essere banditi e la reattività pianista invece cadeva su entrambi questi aspetti perché offriva un formalismo che era privo di
Substrato intuitivo prima di modellizzazione intuitive e faceva impiego di capitoli della matematica che non rientrava Ibizia matematica classica fondamentalmente il calcolo tensoriale ottanta differenziale assoluto medici
Ecco
In questo ambiente in questo clima in cui contro certo fortuna il mito del primato italico certamente una teoria come palestra indiana non poteva esser vista di buon occhio
Nel senso che appunto cadeva su quei due aspetti fondamentali infatti in Italia si assiste a questo curioso fenomeno la strada centri novecento che
La comunità scientifica discute una teoria che si chiama la teoria balistica della luce che opera di un fisico svizzero Rizza che in Italia sostenute soprattutto da Michele era rosa e Quirino Majorana
Che è una teoria che si oppone in maniera globale radicale a Trieste Nana
Cercando proprio di mette in risalto quei due aspetti caratteristica la fisicità cioè cercando di proporre autori alternativa dantista che sì fondarsi assunta pittori della fisica classica e che non lasciasse cadere il riferimento alla modellizzazione all'intuizione Comparetto
In nessun altro Paese meno compiti un grosso abbaglio la l'interesse e la discussione sulla teoria balistica Luce fu così dico come in Italia quaestio credo sia spiegabile scusi ente coupon questo clima
La teoria balistica luci appare più come una teoria nazionale anche se fatta dallo svizzero in fondo ma poi sviluppata
Da da Maiorana proprio perché risponde a quei caratteri di quella scienza fatta di quella scienza nazionali di cui si si applica
Però per valutare bene questo influsso mediato che può aver avuto il fascismo questa è la creazione di questo clima
Tutto sommato non favorevole ad anni sta anche se poi non si è tradotto in affermazioni specifiche
Dettagliate analitiche contro la teoria ai stagnante nel senso che quasi nessun fisico a respinto anitra solo perché vediamo fatti cadere questi cara il clima è presentato qualche influenza per valutare pro questi pensava tutto presente una almeno una cosa volevo fare presente tante ma il tempo me così trentuno solo qua questi idea di scienza patria
Non fu affatto una creatura
Artificiale del regime
Artificiale fu certo il mito della superiorità della scienza italiana il mito del primato
Ma non artificiale fu la concezione di una scienza ad una fisica in particolare stampando di fisica di una critica italiana cioè con caratteristiche specifiche erano appunto le caratteristiche che derivavano
Da tutta la tradizione che darà dalla scogliera Viani in poi si era perpetuato una fisicamente mente empirista
Una fisica che
I usava con estrema parsimonia la matematica e cercava di usarla matematica più facile più elementare una fisica che laddove l'esperienza da sola non era sufficiente a suggerire
I quadri matematici Corviale fenomeni ricorreva la manda alla modernizzazione questo aspetto
Penalizzati soprattutto gli ultimissimi anni l'Ottocento quindi una fisica che era
Fortemente sospettosa verso matematiche troppo tra virgolette raffinate e una fisica che teneva in gran conto in gran pregio l'intuizione fisica la modellizzazione l'immaginazione la visualizzazione
Dagli articoli questi erano caratteri non artificiale non caratteri che eran presenti ormai da secoli si potrebbe dire a Trezzano e fisica italiana
Il mito del primati tali così innesto su questo terreno che oggettivamente esisteva nella comunità dei fisici e lo confinò naturalmente lo il fiocchetto ne fece grande spiegamento e su questa base oggettiva innesto poi mito dal primato Eataly primato era un mito che esiste sulla scienza italiana era una verità che questa scienza italiana fosse supero a tante altre qua tutte le altre pesto era un mito comunque era cosa senz'altro discutibile
Osservazione finale di fronte quindi alla a a dai stanchezza e per i penetra in Italia io del regime Tiziano presenta un pluralismo trentun pluralismo presenza una sorta di atteggiamento molto liberale molto democratico io credo che questo atteggiamento ebbe senz'fu senz'altro un bene per le sorte recepita agli atti fu un pluralismo un un atteggiamento liberale non certo dovuto a una scelta consapevole
Fu sostanzialmente un atteggiamento dovuto al disinteresse che
Al all'inizio che la confusione mentale senza dubbio i passi di Ardengo Soffici di Mussolini citati penso testimone ampiamente all'IMI poi notorio che nei suoi primi anni fascismo con la cultura dei rapporti piuttosto frammentari estrinseci e traballa
Poi divenne disinteresse poi il fascismo non sette trovare nei confronti della fisica momenti in cui far pesare in maniera massiccia e precisa non sette voglio interessò anche
Consente questo tipo Piero in fondo è un prete personalità come Orso Mario Corbino sommario Corbino era una potenza era persona estremamente intelligente che aveva capito che la scuola italiana di fisica confermi poteva alfiere successi enormi come di fatto ed Corbino si premurò di creare attorno alla fisica una sorta di mi pare protettivo steso una specie di incubo attrice in cui allevare al di fuori di ogni possibile perturbazione Esterna i propri che Pucci
Quindi un liberalismo una una pluralismo senz'altro favori le sorti della della fisica italiana grande successo tutto l'Ascoli firme su testimonianze un fuori ISMU direi non voluto se vogliamo è un altro di quegli aspetti delle un altro aspetto di quel totalitarismo imperfetto di cui stamattina già si era par vi ringrazio per l'attenzione
Grazie adesso c'è un quarto d'ora di pausa e alle cinque
Si riprendono i lavori
La parola passo
Ad Anna Vinci che interviene su le culture economico giuridiche e l'imperialismo fascista il caso dell'Università di Trieste
Insomma
Allora comincio subito avvertendo che ovviamente questa breve comunicazione sono una parte della della relazione futura e quindi anche il titolo verrà rispettato entro certi limiti
Allora interessa è che emerge evidente dalla produzione scientifica dei programmi di insegnamento e dal tipo di cultura elaborata nelle aule dell'Università triestina intorno ai problemi dell'espansionismo italiano
Non si comprende abbi appieno se non si esamina almeno brevemente l'origine e significato di tale istituzione sorta nel ventiquattro al confine orientale d'Italia raccogliendo l'eredità di un'antica fondazione
L'Istituto superiore di scienze economiche e commerciali e Fondazione Revoltella
Quale pregnanza simbolica rivestisse allora quella linea di frontiera ed una città come Trieste lungamente travagliata dagli eventi bellici oggetto di aspre discussione nella formazione la formulazione dei trattati di pace
Segno del compimento dell'unità nazionale di insieme delle ambizioni di potenza di espansione dello Stato italiano e appena il caso di richiamare in questa sede
L'università che vi nasceva
Non poteva non rivivere il mito dell'italianità di confine sentendosi immediatamente coinvolta
In una investita di una speciale missione da compiere quale centro di irradiazione della cultura della civiltà italiana verso i Paesi emergenti dell'Europa danubiano balcanica
L'idea carica di fascino e di ambiguità era tale da attrarre da coinvolgere profondamente studiosi docenti che prestavano la loro opera
All'interno di quell'istituzione da versanti culturali e politici assai differenziati e talvolta contrastanti
Così anche Gino Luzzatto direttore dell'Istituto negli anni cruciali del primo dopoguerra
Poteva far sua l'immagine di una Trieste sentinella dall'avanzata dell'italianità verso l'Oriente
Centra naturale da cui il pensiero italiano deve espandersi erede della Serenissima sulla via del Levante ed ipotizzare in tal senso i programmi gli obiettivi futuri della scuola
Ma se in giro Luzzatto uomo come noto ben lontano dei miti e dei riti del nazionalismo italiano tali formulazioni e proposte
Pur non estraneo al preconcetto della civiltà superiore si ponevano comunque in una prospettiva di dialogo e di mediazione tra i due mondi al confine
In bocca ai rettori dell'era fascista e richiamo alla missione peculiare di Trieste della sua università
Assume una coloritura d'un significato profondamente diverso il primo di questi Alberto Asquini ordinario di diritto commerciale direttore dell'Istituto Revoltella dal ventidue al rettore della neocostituito università dal ventiquattro al ventisei
Attivamente presente nella ter nell'ateneo triestino anche dopo il suo trasferimento a Padova sulla cattedra lasciata vacante dal freddo Rocco suo ispiratore maestro fino a quando cioè alla soglia degli anni Trenta la continuità ideale della sua eredità
Viene ricomposta nelle mani di Mario Ghedina dai discorsi di Asquini rettore sotto la veste paludata del linguaggio delle cerimonie ufficiali nel travestimento retorico d'occasione alcune indicazioni si stagliano con chiarezza sullo sfondo della decisione senza senza incertezze al fascismo
Innanzi tutto lo stretto legame tra Trieste la nazione e quindi la funzione strumentale della cultura elaborata nella sua università
Ai fini delle scelte politiche nazionali ad essere poste in rilievo
Dopo la redenzione afferma infatti Asquini proprio in occasione dell'inaugurazione dell'ateneo
Trieste non doveva più preoccuparsi della difesa della sua italianità ma farsi centro di propagazione della civiltà verso Oriente appunto
Non più portatrice della fiaccola della scienza in sesto citando ma alimentatrice custode del fare del del faro della scienza per la nazione
Giunta attraverso Trieste a contatto diretto con tutti i popoli dell'Oriente
Che poi l'identificazione dovesse venire con la nuova nazione tra virgolette con la nuova storia d Italia iniziata col fascismo appare indubbio l'immagine dell'Italia che riafferma la sua grandezza il di genio della sua stirpe che rivendica il suo diritto ad avere un posto nel mondo
Che pensa concretamente l'espansione della sua potenza viene proposta ed esaltato infatti come l'unica possibile esplicito e destinato ad eccitare ricordi miti largamente presenti nella cultura locale
E il richiamo ai vecchi temi propagandistici dell'irredentismo nazionalista
Dall'altra parte l'insistenza con cui viene posto l'accento sul binomio Trieste nazione e quindi università nazione ma assume un rilievo particolare ha pochi anni di distanza dalla missione di queste terre all'Italia quando ancora i problemi dalla Loren integrazione nel corpo internazionale apparivano sostanzialmente il risolti
Non è un caso che sia proprio Asquini nell'ambito del dibattito sull'unificazione legislativa tra vecchie e nuove province
Uno dei più accesi e convinti sostenitori dell'integrale applicazione della normativa nazionale alla realtà locale sulla base di esigenze squisitamente politiche secondo l'indicazione data dallo stesso Rocco nel ventisette dalle pagine della rivista gerarchia
Dentro e fuori le aule universitarie discorsi gli interventi degli esponenti politici e degli intellettuali di matrice nazionalista fanno perno sul binomio citato
Mentre la stessa tradizione storica di Trieste viene riletta in questa chiave così la grandezza della città viene fatta risalire al momento in cui colonia militare romana e sa divenne strumento diretto dell'espansionismo imperiale
La decadenza a tutte quelle fasi della sua storia
In cui coltivando privilegi particolaristici ripiegò su se stessa svincolata da altri interessi che non fossero quelli della pura intermediazione commerciale l'obiettivo polemico è costituito dalle vecchie classi dirigenti locali
Che nell'abbraccio nazionale nell'adesione senza remore al fascismo non vogliono perdere insieme posizioni indubbie di potere di privilegio tutta una tradizione di cultura e di esperienze
Il contrasto che sotto le coltri della dittatura oppone vecchie nuove esigenze istanze nazionali istanze locali attraversa e coinvolge anche l'università
Fino a divenire particolarmente evidente quando nel ventisette viene nominato alla guida dell'ateneo Giulio Morpurgo che ben incarnava la continuità di un pensiero di un orientamento culturale d'ispirazione liberal nazionale
Il richiamo se frequente nei suoi discorsi ufficiali al passato glorioso dell'istituto le portella che sono che è sorto
Sull'onda di rivendicazione irredentista riusciva tuttavia a fondere l'esigenza di tutela dell'italianità con quella di produrre cultura utile funzionale soprattutto alla città i suoi traffici alla sua realtà di primo porto dell'impero
Non è certo casuale ed è indicativo di una concezione del rapporto nazionale e locale opposta a quella fatta propria dai nazionalisti
Allo stesso modo l'insistenza con cui il rettore Morpurgo ritorna sul significato della ricerca come valore autonomo
E sulla necessità di non creare saldature razionalità artificiose tra teoria scientifica e pratiche applicazioni
Segna il suo discostarsi da prese di posizioni sempre più frequenti tre docenti universitari in quegli anni circa il ruolo subordinato della scienza rispetto alle scelte e dei progetti della politica nazionale
Via via sempre più isolato all'interno del Consiglio accademico nel trentuno Giulio molto furbo e indotto a dimettersi mentre il nuovo corso della politica culturale dell'ateneo triestino e praticamente già inaugurato dalla prolusione ufficiale tenuta nel trenta da mani ordina
Il clima teso dei rapporti internazionali il tono più aggressivo della politica estera fascista
La rabbiosa reazione dello Stato di fronte alle prime importanti manifestazioni di ribellismo della popolazione slovena e croata della Venezia Giulia trovano ampia eco in questo intervento
Italia Nostra afferma infatti il futuro rettore riferendosi alla necessità di potenziare l'università triestina
Non può rifiutarsi di costituire qui quel faro di luce che vicini e non Tani attendono ansiosi di abbeverarsi alla fonte del sapere
Che essa può loro a prestare in questo punto di convergenza di tante gente diverse ne può privarsi di mezzi di difesa di fronte alle offese altrui avanzate fin quasi alle nostre porte di case
Di casa di qui permane ordina l'urgente necessità di ricomporre nella Venezia Giulia regione di confine le fila del fronte interno eliminando qualsiasi elemento di difformità rispetto al quadro nazionale
E tempo di affrettare aggiunge Elia infatti in un attacco durissimo contro quei settori del mondo locale che restano ancora tenacemente arroccati sulle loro posizioni il non meno indispensabile processo
L'inserzione della vita culturale di queste terre nella vita culturale della nazione si sente nell'aria che per tale riguardo
Il movimento circolatorio tra vecchie e nuove province non è ancora perfetto e che qui sia ancor sempre in una specie di angolo morto ma la polemica contro il particolarismo triestino
Che si riaccende vivacemente sul finire degli anni Venti con il contributo decisivo di numerosi docenti universitari delle stesse organizzazioni studentesche fasciste
Costituisce pure segnale di quella resa dei conti che a tutti i livelli della Società Giuliana sta giungendo a compimento tra vecchi protagonisti nuove forze politiche culturali ed economiche pronte alla successione
Prima di esaminare i termini del dibattito culturale
Vivacemente spesso dal mondo universitario triestina durante tutto il corso degli anni Venti intorno ai temi dell'espansionismo italiano nella direzione dell'Europa danubiano balcanica
Importante sottolineare un elemento di fondo l'università triestina che fino al trentotto possiede una sola facoltà
Quella di Scienze economiche e commerciali e legata da mille anelli agli ambienti più prestigiosi della conoscono mia e della finanza locali
Tre inversione conto basta scorrere i nomi degli eletti al consiglio di amministrazione che rappresenta gli enti sovvenzionato re dell'ateneo cui lo Stato concede invece fino alla metà degli anni Trenta limitate contribuzioni
Non solo spesso nei corsi complementari specializzazione organizzati intona problematiche inerenti all'assicurazione alle banche commercio dei trasporti citi interi di lezioni sono tenuti da personalità di primo piano delle Assicurazioni Generali della Ras società armatrice degli istituti bancari
Ma lo strumento più interessante più duttile del raccordo università città e certo rappresentato da quel circolo di studi economici
Che sorto a Trieste nel primo dopoguerra dimostra subito una forte capacità propositiva sul piano culturale coinvolgendo direttamente studiosi di istituti universitari in diversi progetti di ricerca
Tre membri dei suoi organismi direttivi a tanto notti pubblicisti
Alcuni dei quali rappresentano i più bei nomi del nazionalismo Giuliano Vittorio fresco Bruno Coceani Salvatore Segré e professionisti diretti Interpreti del mondo degli affari in triestino riveste un ruolo di spicco il professor Livio Livi
Docente di statistica metodologica demografica ed economica
Direttore dello stesso istituto di statistica studioso di fama nazionale e in quegli anni organizzatore culturale di grande vivacità
Alcuni intenti emergono con evidenza dei programmi del circolo primo allargare la conoscenza effettiva della realtà delle terre ridente al dirà delle delle ristrette barriere regionali
Indagare secondo indagare con la maggiore precisione possibile sull'Europa danubiana balcanica così come era uscita dagli sconvolgimenti della guerra
Terzo stabilire tra realtà locale realtà nazionale messi concreti di interdipendenza operando affinché il problema della ricostituzione dell'hinterland triestino
Prima preoccupazione delle forze economiche Giuliana venisse a coincidere con quello dell'espansione italiana verso il settore danubiano balcanico
In questa prospettiva vengono organizzati a breve distanza l'uno dall'altro
Due convegni il primo nel settembre ventidue congresso l'acuità l'Orientale coloniale il secondo nel novembre ventitré convegno per l'espansione economica come ci all'italiana all'estero richiamando nelle Aule del dell'allora Istituto rivoltella
Economisti capitani d'azienda uomini politici e studiosi da ogni parte d'Italia
Schematizzando per sommi capi si può dire che una delle esigenze espresse con maggiore insistenza nel in entrambi i consessi
E quella di una riorganizzazione globale dei servizi di informazione atti a fornire un quadro dettagliato e continuamente aggiornato sui Paesi verso il quale la penetrazione italiana intendeva rivolgersi nel convegno del ventidue
Il professor Livi a fare una proposta specifica in tal senso sostenendo la necessità di compilare sulla base delle notizie avute dagli addetti commerciali all'estero dalle Camere di commercio da uffici governativi da aziende private con filiali nell'oriente europeo
Un annuario statistico economico su quello parte su quella parte d'Europa eppure sul bacino orientale del Mediterraneo Istituto di Scienze economiche e commerciali di Trieste viene indicato come la sede privilegiata di raccolta di tali informazioni
Nella sua breve comune Kant comunicazione tuttavia e lo stesso Livia sottolineare che con a sottolineare che con un sempre che un semplice assemblamento di dati di notizie non sia sufficiente a guidare la penetrazione italiana ipermercati motivo per cui l'opera integrati Ricci e dello studioso che sappia orientare l'azione delle forze economiche interessate diventa indispensabile
Per analogia si potrebbe dire che nell'ambito del convegno del ventidue tenuto proprio alle soglie dell'avvento al potere del fascismo
Quella funzione di orientamento sia svolta da uomini politici Dudamel Tamaro di fede nazionalista e da alcune idee guida ispirate allo stesso credo
Esiste un'unica voce discorde quella di Gino Luzzatto che dopo aver analizzato nel suo intervento i rapporti favorevoli interscambio stabilite si tra Italia e Balcani nel primo dopoguerra con notevole vantaggio per l'industria cotoni era nazionale
Si sofferma considerare la grande arretratezza di Paesi come la Jugoslavia la Bulgaria la Romania la treccia
In cui lo sviluppo capitalistico è scarsissimo mentre le principali risorse economiche sono rappresentate dai cereali dal bestiame ed alcuni prodotti minerali minerari per quanto sollecitata da squilibri di ordine produttivo l'esportazione di manufatti per supermercati non è tuttavia agevole
Le politiche economiche incerte e contraddittorie dotate dagli Stati in questione non che notte Luzzatto la situazione di isolamento di incertezze di arbitri di egoismi regionali trionfanti in tutta l'area
Costituiscono un ostacolo di non poco conto che lo spirito di intraprendenza dei singoli industriali e commercianti non può certo abbattere
Ne deriva l'urgenza per l'Italia
Di promuovere un'iniziativa di pacificazione fondata su una serie di intese economiche commerciale tra tutti gli stati dell'organo balcanici
In modo tale da precostituire le condizioni indispensabili per consolidare e sviluppare nonostante la concorrenza di altre nazioni europee la sua capacità di penetrazione in quel settore
All'opposto nella quasi totalità delle altre relazioni presentate al congresso il pregiudizio anti slavo la polemica ancora aperta sulla questione adriatica l'ostilità palese contro la politica della piccola intesa
Si stagliano con evidenza dell'insieme dei dati raccolti discussi sulla situazione economica dei singoli Paesi di quella parte d'Europa
Si può anzi affermare
Che la necessità di isolare da cercare adatta ed accerchiare la Jugoslavia si prefiguri già fin d'ora con estrema chiarezza
In questa prospettiva vengono stimava stimolati accordi economici di cooperazione con l'Ungheria calcolate le relazioni italo albanesi e sollecitato lo stesso riconoscimento de jure dell'Unione Sovietica
Al riottoso vicino così viene definito nuovo Stato jugoslavo si vuole imporre intanto sul filo delle minacce il riconoscimento per l'Italia di nazione più favorita nelle relazioni d'interscambio commerciale
La commistione tra finalità politiche finalità economiche sulla via dell'espansione italiana verso Oriente evidenziata dunque dalle relazioni solo nell'intervento del nazionalista Giuliano Attilio Tamaro viene però individuato con precisione un ordine di priorità
Che privilegia nettamente il disegno politico di potenza rispettano Fo allo sforzo di penetrazione economica
Su tale questione viene riaperto il dibattito in occasione del congresso del ventitré del secondo congresso dunque che nonostante il clima politico mutato
Si colloca rispetto al primo in una linea di continuità tanto per i temi trattati quanto per il gli orientamenti ideologici espressi
L'omaggio al fascismo e al suo duce formulato nei discorsi inaugurali tenuti rispettivamente dal sindaco di Trieste PETA coi dal professor Livi sembra quasi tirare Progetti ed aspirazioni già emersi nel precedente consesso
Tra Rocco Olivetti e Corradini relatore al congresso del ventitré il confronto sulle possibilità sulle forme dell'espansione italiana all'estero e subito aperto l'urgenza di creare innanzitutto un substrato economico che costituisca il punto d'appoggio necessario su cui basare la forza esterna della nazione
E e messo in luce come è ovvio da Olivetti che dà voce alle esigenze e alle preoccupazioni del mondo esposte Ale
Ma se Olivetti attento a valorizzare un'iniziativa politica fascista nell'ambito della quale colloca il suo progetto di rinascita economica nazionale
Ben si può dire che tanto Rocco quanto Corradini riconoscono al fattore economico produttivo
Alle forze dell'imprenditoria della tecnica un ruolo di punta nei programmi dell'espansionismo italiano nazionalismo economico la formula usata da Corradini ad indicare l'ultima l'intima connessione tra momento politico
Il momento economico tra interessi statali di interessi privati necessarie lo stato italiano per dare fondamento alle sue ispirazioni per imperialista
L'attardarsi soprattutto in Marocco sul mito della Grande proletaria sulla concezione del numero fonte di Potenza i richiami costanti alla centralità dei valori spirituali e morali nella vita della nazione
Stanno tuttavia significare che per questi intellettuali e per la corrente politico culturale che essi rappresentano la chiave di volta dell'imperialismo italiano è essenzialmente politica
Il problema dell'espansione italiana si risolve afferma infatti Rocco soprattutto allorquando il dominio influenza politica della nazione in modo da creare colonie di italiani viventi in terra italiana o soggetti all'influenza italiana
Numerose
Sono le Commissione nelle quali si articola nei lavori del congresso in quella che si occupa dei problemi dell'espansione finanziaria all'estero Erminio Brunner che rappresenta un gruppo economico finanziario legato all'industria tessile tra i più importanti della Venezia Giulia
E tra i più quotati sui mercati dell'area danubiano balcanica fin da balcanica fino al primo dopoguerra
A sottolineare le concrete possibilità offerte in questo particolare frangente all'Italia Paese povero di capitali per tentare di inserirsi nell'Europa centro orientale
Un'occasione irripetibile
P data dalla situazione di grandi incertezze di caos vissuta dalla Germania che in conseguenza di ciò non è in grado almeno momentaneamente di controllare con l'efficienza del passato sue tradizionali mercati allo stesso modo il forte deprezzamento delle monete dei Paesi di quel settore offre la possibilità di conseguire sempre secondo il Brunner buone posizioni di penetrazione finanziaria con il minimo sforzo in concorrenza con lo stesso capitale tedesco
Per questo imprenditore tuttavia che a sostegno delle sue tesi fattivo propagandista
Promuovendo conferenze dibattiti numerose sedi nelle aule universitarie in particolare e soprattutto il possesso di Trieste a mettere nelle mani dello Stato italiano lo strumento economico commerciale più adatto al conseguimento di quegli obiettivi la coincidenza quasi perfetta tra il settore danubiano balcanico l'antico retroterra triestino esalta al massimo ruolo della città e del suo patrimonio di esperienze
Nel triangolo costituito da Roma capitale politica e morale da Milano capitale economica afferma il Brunner ed a Trieste spetta a quest'ultima il compito di armonizzare il ritmo sempre più crescente della vita economica e politica del Paese ai fini della nostra penetrazione politica ed economica nell'Europa centrale ed orientale
La rivendicazione di una posizione di assoluta preminenza per Trieste insieme alla valorizzazione dell'iniziativa privata il sì egli rispetto a quella statale ben corrispondono va detto ai propositi di salvaguardia degli interessi rappresentati dal gruppo Brunner ed altri gruppi economico finanziari locali nel momento in cui rischiavano di essere messa in discussione dalle note tensioni e fratture presenti all'interno della società Giuliana
Sulla scia dell'interesse suscitato
E dal dibattito aperto dei due convegni si collocano altre due importanti iniziative di cui il circolo di studi economico economici è sempre il principale promotore la fondazione della rivista Economia
Avvenuta nel giugno ventitré direttore di di direttori Livio Livi e Vittorio fresco e la creazione nel venticinque col sostegno finanziario
Dell'istituto federale del credito per il Risorgimento delle Venezie di un istituto statistico economico direttore sempre Livio Livi annesso all'università Maretto ed amministrato in forma autonoma
Anche il bullet il bollettino pubblicato con frequenza quindicinale dall'Istituto di statistica
E la rivista Economia pur Diversi per importanza impostazione diffusione pongono tra gli obiettivi primari del loro programma lo studio dei problemi riguardanti la zona adriatica l'Europa centro orientale
Una raccolta tenta di notizia di dati statistici su quei Paesi sui loro rapporti economico-commerciali con l'Italia sull'andamento del traffico sostenuto dal porto di Trieste in relazione agli altri porti del Nord Europa e di Amburgo in particolare
Fanno del bollettino una fonte economica di primo ordine capace tra l'altro di seguire con grande precisione l'andamento dell'iniziativa italiana nel settore
Scrisse un dato emerge evidente da tale indagine durato un arco di cinque anni dal mille novecentoventicinque mille centotrenta
E proprio quello del progressivo decadimento della presenza economica italiana sui mercati balcanici essendosi limitata quasi esclusivamente al campo dell'intermediazione commerciale condotta spesso con metodi artigianali
E se infatti ha visto rinascere prepotente la concorrenza dei Paesi industrializzati dell'Europa centrale Cecoslovacchia e Germania in particolare alla fine del ventotto per citare una sola delle indagini fatte l'Italia partecipa ciò l'Italia partecipa attivamente solo al commercio bulgaro ed albanese mentre già per quanto riguarda le esportazioni verso la Jugoslavia passa dal primo posto occupato nel venti al quarto dopo la Cecoslovacchia l'Austria e la Germania
Ed è significativo che mentre nelle primissime annate di pubblicazione nel Bollettino compaiono spesso suggerimenti di otto di ordine tecnico pratico e vivaci sollecitazione a sostegno dell'iniziativa economica italiana
Successivamente la rivista si limiti sempre di più ad una mera registrazione degli eventi orientandosi nel contempo dare maggior spazio d'altri temi
Se si procede sugli argomenti citati ad una lettura comparata del bollettino di economia si nota che mentre nel primo caso l'analisi statistica economica prevale nettamente
Nel secondo invece i salti le ricerche che comunque fanno sempre perno su temi di carattere economico mostrano chiaramente la trama delle scelte politiche
Che in quell'area ci si avvia a consolidare ed affondare così Arrigo Solmi non Minotto e Livio era così intrighi allievo di Attilio Tamaro
Che illustrano in polemica con la pubblicistica francese
Le condizioni di arretratezza della vicina Jugoslavia le prefigurano quasi una sorta di necessaria colonizzazione evidenziando tutto il disprezzo anche razziale verso uno Stato che non si ritiene in grado di reggere autonomamente le sue sorti
Il mito della superiorità della civiltà e della razza lattina a lungo accarezzato dall'ideologia nazionalista diventa ora utile strumento discriminante ed efficace piglio propagandistico nel tracciare la mappa delle ostilità delle alleanze all'interno del mondo balcanico
Tra le principali argomentazioni citati a sostegno dell'interesse italiano verso l'Albania viene ricordato ad esempio la necessità di difendere tutelare un piccolo popolo che discendenti dagli antichi lirici la stilizzati salvo sì città naturalmente salvo nella penisola balcanica percorso delle invasioni sillabe i gloriosi vessilli della civiltà latina
Sulla stessa scia sono interessanti spunti doversi d'osservazione
Sulla diversità del popolo creava croato che per aver avuto contatti frequenti con la civiltà occidentale si colloca ad un livello superiore rispetto alle altre genti sillabe ed ai serbi in particolare di cui subisce l'ingiusto predominio e molto ancora si potrebbe aggiungere segnali d'intesa rivolti alla Bulgaria in special modo l'Ungheria per il Comune torto subìto a causa delle ingiuste ridefinizione territoriale del dopoguerra
Ed ancora la riflessione sulla fusti funzione centrale dell'Austria in rapporto al settore danubiano balcanico sulla necessità quindi per l'Italia di inserirsi attivamente nella vita politica ed economica del nuovo ossa del nuovo Stato sorto dalle ceneri dell'impero asburgico sembra in su
Ma
Tanto nei primissimi anni Venti dalla rivista Economia tutti gli elementi base della futura politica estera fascista verso i Balcani grazie al contributo di studiosi Giuliani e non che si ricollegano chiaramente al pensiero la tradizione nazionalista
Resta da chiedersi in che modo questa interpretazione politica della presenza italiana dei Balcani fosse funzionale alle prospettive di penetra non economica studiate sostenute da entrambe le pubblicazioni una questione cruciale che già convegni precedentemente citati avevano sollevato
Se un tentativo di intrighi e di integrare le due forme possibili dell'espansione italiana politica ed economica viene evidentemente con Dio compiuto se ha tuttavia l'impressione che i due progetti restino distinti proprio perché sostenuti da centri di interesse diversamente orientati
Da una parte si potrebbe molto sommariamente riassumere un nucleo ancora forte compatto dell'imprenditoria triestina
Cui bollettino statistico economico d'ampio spazio di intervento che nell'aria danubiano balcanica a vitali interessi da difendere
Ed intende selezionare di utilizzare in tale direzione nuovi strumenti che la politica fascista le offre
Dall'altra uomini politici ma anche economisti che ad un progetto politico di potenza subordinato no sì subordinano tutto il resto fino al punto da occultare mistificare
Da palese contraddizione
Tra le vantate manifestazioni di forze di dinamismo e l'incapacità di tenere i mercanti balcanici
Prima ancora che la grande crisi vanifichi definitivamente ogni prospettiva di conquiste economiche italiane quella parte d'Europa e proprio in coincidenza col tracollo di tre gruppi economico finanziari locali che avevano agito da stimolo in tal senso
Il bollettino chiude i battenti la redazione della rivista Economia cambia sede tematiche collaboratori
Dell'università istituti geografia e diritto internazionale ora che si occupano ancora con grande interesse del Problemi dell'espressione italiana spostano piuttosto l'attenzione Soult ma coloniale sul settore africano e svolgono un ruolo che pur non essendo banalmente propagandistico finisce col divenire tuttavia di semplice supporto rispetto alle scelte del regime
Grazie
Prende la parola esterne forza su i maestri
Non lo ripetiamo che il maestro debba essere l'apostolo il maestro deve essere di fonditore di cultura così additando quello che a suo giudizio doveva essere il compito del maestro nella moderna società il pedagogista fornelli in un convegno sulla riforma della scuola normale nel mille nove centonove invitava a superare una tradizionale concezione del mestiere che finiva col proporsi implicitamente come sostitutiva di un reale approfondimento culturale
La visione dell'insegnante come modesto dispensatore di modeste nozioni al quale bastava conoscere poco più del poco che doveva insegnare
E ora messa in crisi dalle profonde trasformazioni che soprattutto dalla fine del secolo precedente andavano interessando la categoria
La quale appunto era venuta costituendosi come tale rispetto all'iniziale qua c'erano di persone reclutate nei primi decenni post unitari per la formazione eterogenea accomunate solamente dalla bassa origine sociale e dalla scarsa istruzioni
Venuta meno l'esigenza di far fronte ai bisogni straordinari con personale raccogliticcia impreparato espansione numerica della categoria era stata accompagnata da un netto miglioramento qualitativo assicurato dalla ricorso ormai generalizzato a insegnanti forniti di patente e formato un sempre maggiore misura dalla Scuola Normale
Seppure in ritardo rispetto ad altri Paesi europei gli insegnanti erano venuti costituendosi in una categoria distinta di specialisti
A questo processo di ed impulso essendone contemporaneamente espressione anche la stampa professionale che finì con la Soldera molteplici funzioni strumento di Moby Vita azione politica sindacale referente ideologico di costume riflesso e nello stesso tempo di mento catalizzatore di aspirazioni di orientamenti
Tuttavia il livello culturale medio del corpo magistrale veniva ritenuto ancora suffisso Fitch ente le critiche si o puntavano soprattutto sul curriculum della Scuola Normale
Giudicato enciclopedico con programmi troppo vasti per soli tre anni di corso scarso coordinamento tra la cultura generale e quella professionale
Il leader dibattito fu limitato nei primi anni una cerchia di esperti pedagogisti e insegnanti di scuole normali
Questi ultimi parteciparono all'elaborazione di proposte di riforma con interesse particolarmente intenso anche se non immune da condizionamenti corporativi
La richiesta dell'elevazione del livello degli studi della loro parificazione per dignità e durata quelli delle altre scuole secondarie che indubbiamente si traduceva nella rivalutazione dello status di insegnanti di scuole normali
Non fu quindi monopolio della ristretta schiera degli idealisti gentili anni e dei loro alleati
Cui merito fu comunque l'aver portato l'esigenza di una riqualificazione del curriculum ci Strale all'attenzione del mondo politico culturale
La proposta idealista di riformarla comunque delle caratteristiche precipue non si trattava soltanto della determinazioni rafforzata dalle vicende belliche di dare un contenuto saldamente nazionale alla formazione degli insegnanti
Il problema della cultura magistrale andava affrontato nel quadro di una radicale revisione di tutta la scuola secondaria sulla base della duplici esigenza di ripristinare pienamente il meccanismo della selezione
Per contrastare la sempre più massiccia disoccupazione intellettuale di sollevare la dignità degli studi dignità che poteva essere garantita solo da un'impostazione umanistica base filosofico letteraria
La cultura intesa come educazione dello spirito non poteva osservava Gentile ne anticipa scienza né cognizioni pratiche
Di qui la risoluta contrapposizione allo scientismo dominante nelle scuole normali che talora si risolvevano feticismo scientifico per conto del clima io ho trovato tracce appunto di una preside di scuola normale che sospende l'abbonamento le riviste letterarie terrà quindi acquistare un gabinetto scientifico
Come pure la volontà di prescindere totalmente dalla dimensione professionale
I pianisti prendevano a bersaglio una concezione la professionalità intesa come apprendimento meccanico di un metodo di insegnamento metodo trasmissibile con un sistema di logica formale o con la forza del sole esempio
La reazione tirocinio cioè l'addestramento che li ha condotti scuole modello ne percepiva l'astrattezza e l'artificiosità
Tuttavia la convinzione risolutamente affermata da Gentile Codignola che il Maestro stesso fosse il metodo che non esistessero problemi di metodologia didattica
Che non si risolve i sono nello stesso atto della formazione spirituale e culturale degli insegnanti degli alunni accomunati nel processo educativo
Costituiva una netta presa di distanza dagli orientamenti più avanzati della pedagogia straniera ed è sui crescenti legami con la Psicologia Sociologia Scienze misi mitiche
Oltre che dalla prassi delle concrete esigenze di insegnanti elementari
In relazione a quest'ultimo problema di cui erano ben consapevoli idealisti si impegnarono in azione di organizzazione e promozione culturale che ebbe su cento soprattutto nelle collane pedagogiche delle riviste di Lombardo Radice
Nel mille novecentotredici apparve la prima rivista di categoria organo dell'idealismo militante cioè prima rivista magistrale la nostra scuola legata al gruppo Porciano diretta da dal nazionalista Giovanni Marchi
E ornata di firma molto illustri a cominciare da Croce
Ad essa collaboravo gruppo esigua particolarmente attivo di insegnanti elementari i tre esponenti di maggior rilievo di cui li nomina suo strumento esco un po'cupo Los Woody Santino Colombo Santini Colombo il picco quest'ultimo sarebbe divenuto protagonista dello sforzo boh tagliano di portare alla scuola sul piano dell'impegno ero
Scrivendo un libro omonimo vengono definiti da una rivista avversaria la mistica nebbia del Nord che riferimento alla loro origine settentrionale ben cogliendo alla retorica in cui finiva per dissolversi la divulgazione pensò alla divulgazione dell'idealismo
Sorta dall'idea di avvicinare due cose troppo spesso per l'innanzi in Italia fa Rollo fra loro lontane quando non addirittura ostili così osservavano come la cultura da una parte e la vita scolastica dall'altra la rivista si proponeva di portare nella scuola il soffio dell'idea dei problemi onde la vita dello spirito e nella sua universalità intessuta
In esplicita polemica con l'associazionismo magistrale e con la sua ideologia laica e democratica la rivista mirava a condurre i maestri verso orizzonti più ampi aprendo le proprie colonna Libè a dibattiti intorno la politica la filosofia la letteratura
Un programma in cui la battaglia culturale si intrecciava strettamente con la battaglia politica contro uomini ed istituzioni ostacola anche rinnova Quinto spirituale italiana da essa fu lanciato l'appello pro un fascio di educazione nazionale vi fu intenso dibattito sull'adesione al fascismo
Coerenti con questo programma furono anche d'iniziative strettamente connesse elegante cioè l'istituzione della biblioteca circolante per maestri molto ad alimentare delle dive correnti della cultura contemporanea i maestri che vivevano lontano dei grandi c'è invece ministri o rurali
Che il Gruppo d'azione per le scuole del popolo sorto risposte alle esigenze che erano state rivelate dalla corrispondenza con i maestri in occasione del prestito di libri
Oltre la richiesta di libri di sussidi didattici per di strumenti Sonata sopperire alla negligenza dell'autorità scolastiche si trattava soprattutto da parte dei maestri di gridi di solitudine spirituale che cercavano sì in pattuglia ai quali il Gruppo d'azione offriva luce calore morale ma anche una prospettiva politica ben precisa come implicito dal e non è neppure lettere che sono state raccolte e da solo non facciamo una piccola citazione una maestra l'annuncio di uno sciopero osserva
Non le dico signorina al tormento dannati mi procura ogni volta simile avvenimento mi sconvolge addirittura l'anno scorso in giugno non so Perahia né scioperano quest'anno s'immagini poi nella settimana che precede la par scuola ma come può immaginare non è piacevole questo atteggiamento di fronte i colleghi e si può immaginare anche la risposta della della della rivista anche se del Gruppo d'azione anche se purtroppo la lista conservata
La mobilitazione di energie culturali promosse dagli idealisti non riuscì a toccare se non punta avanzate del mondo magistrale
Le cifre sulle ristampe di testi classici quali invecchia presente ancora e dintorni postazione prima spiritualista poi positivista presenta ancora nei sedici nonostante Paul fosse un libro ormai sorpassato o del deb Minicis della Paratore confermate anche da alcuni sondaggi sulla dazioni indicano quanto fosse difficile ancora la vigilia della riforma Gentile scalzare predominio di Torriani e positivista sulla formazione magistrale
E nelle stesse colonne della nuova scuola italiana la nuova rivista idealista sorta della trasformazione della nostra scuola diretta dico da Codignola e con uno staff redazionale pressoché immutati la sconfortata missione di quanto la massa degli insegnanti fosse ancora lontana per mentalità abitudini didattiche livello culturale dallo spirito della riforma
Per questo gentile ritengo opportuno puntare soprattutto sulle nuove linee che sarebbero state forgiate dal rinnovato istituto magistrale pur non rinunciando al tentativo di riconversione degli insegnanti
Tuttavia anche la riforma della scuola magistrale doveva riservare Gentile molte delusioni l'attacco a fondo condotto contro incipiente Squaw di massa ebbe dei risultati immediati col drastico calo dei licenziati da tutte le scuole secondarie nei primi anni successivi della riforma
Il più difficile valutare gli esiti del tentativo di riqualificazione degli studi e di ristrutturazione di curricula che comunque si prospetta aprono sin dai primi concorsi non troppo positivi soprattutto per quanto riguarda l'innovazione la riforma c'è l'introduzione della fine della filosofia
I candidati si salvava si sono presentati con la mente infarcita di problemi di cui non comprendevano nemmeno il più semplici termini
Su tutti avevano sostituito quando gli avevano sostituito la lettura diretta dei testi
L'abbattimento da parte del regime degli argini posti da Gentile all'espansione discriminata delle scuole magistrali né pro loco il deterioramento sia per quanto riguarda le dotazioni scientifiche che il livello degli insegnanti degli alunni
La rinuncia alla selezione che per l'istituto magistrali le particolari caratteristiche in quanto riguardo nutro omento soprattutto gli studenti maschi per favorire la virilità azione dell'insegnamento
Questa rinuncia comunque esprimeva la consapevolezza di quanto fosse utopistico e politicamente improduttivo
Frenare la spinta delle mastelli istruzioni fenomeno generale in Europa e negli Stati Uniti che la depressione aveva rafforzato
Ma il fallimento della riforma era dovuto anche le soggettive contraddizioni a fronte degli ambiziosi propositi Genchi gli anni stavano professione ancora ma pagata alla quale la riforma prima spazi interessanti di sperimentazioni ma in un quadro di autoritarismo che avrebbe finito col soffocarmi
In che simile situazione la vocazione cui facevano appello gli attuali misti la loro prospettiva dimissionari svolto tale non potevano rappresentare un incentivo sufficiente
Per i giovani che cercavano piuttosto nell'istituto magistrale un mezzo più facile e meno costoso per accedere le scuole secondarie e per conseguire una limitata ascesa sociale
E del resto questo lo sapeva bene gentile infatti non portò fino in fondo le sue premesse infatti la durata degli studi fomentata sì di un anno ma non fu non fu portata a palla pari con le altre scuole secondarie
E poi anche il curriculum fu sempre una coppia minore di quello della scuola classica
L'incertezza dei nuovi maestri incapaci di affrontare i concreti problemi posti dal mestiere con l'astratto e spesso confuso bagaglio teorico acquisito all'istituto magistrale non fu comunque l'unico fattore che indusse a riaprire il dibattito su impostazione gentiliana
Il dissolvimento della pedagogia della filosofia aveva suscitato diffusi rancori nel mondo accademico come rivelato dal casotti
La crisi universitaria della pedagogia sarà risolta quando il pedagogista avrà compreso che la sua funzione non è quella di far d'appendice professori di filosofia
Dapprima caute le critiche sia negli ambienti pedagogici si fecero più energiche quando si percepisca regime prendeva le distanze dall'idealismo
Quanto quale fosse stato il clima e quale era stata varata la riforma come fosse stata giudicato Persivale egemonia gentiliana enunciato dal calo che rivela il timore di discutere di parere può corto d'Ossi si era diffusa c'è nel mondo pedagogico la convinzione che un certo indirizzo da Minas incontrastato in campo filosofico pedagogico e che fosse poco pratico l'aver l'aria di non conformismo
Che della crisi dell'idealismo siano stati cattolici a raccogliere i frutti maggiori è universalmente noto meno notti forse sono strumenti modalità della penetrazione cattolica nel mondo magistrale
Un esempio che la cospicua migrazione di collaboratori dalla balletti Anna nel nostro nuova scuola italiana che ben già visto portavoce delle posizioni di Alliste alla Cattolica Scuola italiana moderna
Il più rappresentativo era addirittura redattore capo ma le Fonti già collaboratore di Codignola nella rivista lo nostra scuole Levanna e convertitosi tra il ventitré e ventiquattro dall'idealismo al mio tomismo una conversione e così brusca da far dire a spirito come i ricorda Garavini il casotti ha dimenticato e la parola l'idealismo esso è passato nella sua mente senza lasciare traccia alcuna
L'abbandono del casotti significò la ricerca da parte del pensiero pedagogico cattolico di una propria identità che so bene trovando delle otto millesimo
Abbandonando l'originale convergenze con l'idealismo che ha pure ne avevano caratterizzato la recente rinascita io poi ricordava anche una conferenza del ai maestri promossa all'Università Cattolica da monsignor Olgiati
Il quale punta lamentando poi la negligenza criminosa che i cattolici hanno dimostrato nei confronti di problemi pedagogici
E si era trovato soprattutto a fare i conti con il positivismo il suo bersaglio principale era stato appunto il De Dominicis interessante proprio per questa figura tutto sommato minore vedi pedagogista non largo altri proprio perché De Dominicis l'autore di un manuale su questa una formate generazioni di insegnanti
E invece dell'idealismo agli abbracciava l'identificazione tra filosofia e pedagogia
Cattolici idealisti aveva inoltre condotti insieme la grande battaglia per la riforma scolastica in un'alleanza che imperniata sulla difesa della scuola libera l'insegnamento religioso
Dell'indiscutibile rafforzamento delle posizioni cattoliche che ne conseguì
Va data e di ciò concordo con Turi grande responsabilità gentile alle molte falle del suo laicismo queste falle sono particolarmente evidenti nei confronti di maestri
L'obbligo degli studi dell'insegnamento religioso e l'ispirazione ortodossa mente cattolica della didattica di tutte le riviste professionali costituiranno il quadro di riferimento entro cui maestri furono costretti a operare
Mentre anche la loro formazione andava connotando sì in senso più accentuatamente cattolico con l'introduzione del dell'insegnamento religioso nelle scuole secondarie piccoli ritocchi di tre grammi già nel venticinque l'elenco di testi proposte la lettura per il programma di filosofia pedagogia entravano a rappresentare la pedagogia cattolica Silvio Antoniano sogna franchi
E il metodo educativo de conduca Chivu preventivo di don Bosco
Affiancando la ratio studiorum protestato introdotta nel ventitré peraltro interessante questa introduzione di don Bosco l'inizio di una fortuna beni lunga che sarebbe fondata anche al di vale la guerra grazie anche al fatto che questo è un opuscolo di una certa facilità quindi su cui si sarebbero formati generazioni candidati concorsi magistrali
Nel trentasei
La connotazione soprattutto storica assunta dall'insegnamento della filosofia
Fu accolta con compiacimento dei cattolici timorosi della lettura dei diretta dei testi desiderosi di evitare il più possibile contatto diretto con degli degli studenti con autori non ortodossi
Contemporaneamente avveniva sotto la salda ipoteca cattolica l'espansione delle scuole magistrali private favorito dall'utopia gentiliana non salutare concorrenza tra scuola pubblica e scuola privata
Oltre che nella penetrazione nella scuola pubblica era nella scuola libera sulla scuola libera che pure puntava la strategia cattolica le riconoscimento statale della Università del Sacro Cuore offriva una salda base l'offensiva cattolica in campo culturale
A questo fine la nomina di casotti e la cattedra di Pedagogia si rivelò una scelta oculata
Oltre a divenire autorevole rappresentante dell'indirizzo via scolastico in pedagogia egli fu anche un infaticabile organizzatore sviluppando quell'interesse nei confronti la formazione degli insegnanti che l'Università Cattolica aveva rivelato fino dalla sua fondazione
Uno strumento attraverso il quale il casotto però con la Scuola italiana moderna rivista dalle modeste origini divenute primi del secolo organo dell'Associazione registra Niccolò Tommaseo di di orientamento dapprima clerico moderato e poi nel dopoguerra sembra che simpatizzanti nei confronti del fascismo
L'arrivo dei casotti la sua direzione segnò per la rivista il passaggio di interesse più maturo nei confronti della problematica educativa interesse che trovò la sua sistemazione più compiuta nella pubblicazione del supplemento pedagogico
Attraverso il supplemento attraverso la pubblicazione di fascicoli speciali per la preparazione concorsi la rivista conobbe una diffusione che travalica con la cerchia consueta degli abbonati
Perché volessimo fu successo editoriale supplemento desunto dalle vantate cinquanta mila copie di tiratura cinquanta mila copie Camp che ne faceva la pubblicazione pedagogica più diffusa e anche la più diffusa rivista cattolica dice l'uscita adesso del supplemento consacrò il crescente successo dell'editoria cattolica
Ben diverso da quello che ad esempio dove tre incontrare le pubblicazioni Valle Chianese dire diretta Codignola stando perlomeno alla dichiarazione dello stesso editore che conferma la dichiarazione Formigine cioè che la riforma della scuola e costata la camicia Vallecchi
Potrà valersi di consolidati canali di penetrazione qua quali quelli assicurati dalla rete di scuole confessionali
Negli anni Trenta l'attività editoriale cattolica ambiva a porsi come riferimento privilegiato dell'intero mondo magistrale grazie su notevole impegno su temi pedagogici scolastici
Pensiamo alla collana di lettura di letture pedagogiche della sedile diretta da Luigi Stefanini che compilò per primo una serie di manuali cattolica mente intonati per lo studio della filosofia e pedagogia negli istituti magistrali e nei licei
Un'altra casa editrice di quando l'apertura attrattività anche se purtroppo monsignor Zammarchi a distrutto gran parte della documentazione e atti al periodo fascista e la stessa la scuola che Dietrich anche della Scuola italiana moderna
Oltre che di altri due periodici dedicati problemi scolastici pro infanzia scuole clero ora dalla la scuola Dante per fascista ampliato Montis suo raggio di intere se cioè dalla produzione di testi scolastici alle tematiche pedagogiche in senso lato dedicandosi anche la produzione di buoni romanzi per fanciulli e per famiglie per educatori
A metà degli anni cioè nel trentaquattro la Scuola italiana moderna annunciava con tono trionfale la fine del monopolio idealistico nel campo della pubblicistica pedagogica sottolineando oltre alla senz'ad un organo Uto regole che difendesse le tesi gentiliana ormai volgente al tramonto l'implicita adesione alla tradizione cattolica delle riviste pedagogico uscite negli ultimi anni della pedagogia italiana primato educativo
Ora interessante questo cenno primato educativo rivista del Padellaro un pedagogista dalla carriera folgorante che non fu introdotta dalla caduta del fascismo come del resto tante altre carriere infatti futile un po'di rettore generale della educazione popolare che sarebbe stato l'uomo più adatto per interpretare l'avvicinamento di Bottai i cattolici e gli dava una connotazione addirittura misticheggiante proprio realismo pedagogico
E soprattutto dal gruppo di pedagogisti e legati a Bottai che fu rilanciato pur nella seconda metà degli anni trenta il dibattito pedagogico
Sollecitato dall'istanza di procedere a una profonda revisione della struttura della scuola secondaria che per quanto riguarda l'istituto magistrale desse spazio al tema dell'aggiornamento della riqualificazione professionale
D'altra parte quest'anno al dibattito nasceva anche la necessità di un confronto che ormai era improcrastinabile con l'elaborazione più avanzata della pedagogia straniera un confronto che peraltro si risolse nel clima posto sanzioni sta in un'affermazione di isolazionismo culturale il primato educative italiano non poteva tassi debitori di pedagogisti paniere
Non è facile cogliere ricco di queste tematiche sugli insegnanti salvo che per attraverso i solleciti il giudizio dei commissari di concorsi che rivelano quanto fosse stata distratta e superficiale l'attenzione dedicata la problematica educativa
E come della vasta pubblicistica divulgativa fosse stata troppo spesso utilizzata proprio quella che finiva per risolvere qualsiasi difficoltà teoriche ischemica e semplicistiche nazioni
D'altra parte il mito del maestro artista elaborato dall'idealismo a sottolineare sopravvento delle qualità intuitive sulla preparazione professionale finirà con tradursi tradendo l'originale ispirazione in una sottovalutazione delle stesse esigenze culturali
Infatti i maestri che proprio in termini di arte e di vocazione erano indotti a pensare il proprio mestiere apparivano frequentemente disposte transigere sulla cultura dal momento che intuizione amore a tutto potevano porre rimedio
Tuttavia questi concetti rivelavano al momento della pratica professionale tutta la loro inconsistenza
Allora si faceva forsennato la pena la rivista e non certo l'elaborazione pedagogica ma la sua trasposizione confezionata nella rubrica didattica dire che la parte della rubrica didattica era la parte più importante di queste liste quella che più giungeva agli insegnanti
Il fervore di sperimentazioni di studi sollecitato dalla riforma attraverso l'innovazione di Lombardo Radice certo in gran parte improvvisa alto talvolta frutto di supina acquiescenza disposizioni dall'alto si spense ben presto anche col tacito consenso gerarchico favorendo il diffuso ritorno dell'insegnamento a condizioni ben anteriori a quelli esistenti al momento in cui fu varata la riforma cioè la spoletta delle igiene scrivere del meccanico completare come denunciava una direttrice quanto spesso la Fed la pedagogia fascista si innestarsi su questa visione riduttiva dell'insegnamento
E confermato dal costante riaffermare l'ipotesi volte a semplificare la formazione del maestro contro le quali lo stesso Codignola sentì il bisogno di scendere in campo
Esemplare a questo proposito la proposta
Di istituire per i futuri maestri dei collegi semplicemente sanamente ordinati per ragazzi del popolo che chiedono poco Artieri che saranno anche apostoli
L'analisi dei messaggi rivolti maestri da parte di esponenti de la burocrazia scolastica conferma quanto le maggiori sollecitazioni fossero rivolte alla fede la cultura politica degli insegnanti e la loro capacità di trasfondere all'insegnamento
D'altra parte anche i temi dei concorsi nel frattempo andavano sempre più riecheggiando le parole d'ordine del regime
Che tali indicazioni trovassero ecco puntuale tra i maestri d'arresto costretti a una rigida subordinazione farebbe confermato dai risultati di alcune ricerche abbia The sui giornali di classe o sui quaderni affluite il muso pedagogico con tutti i limiti peraltro inerenti alla documentazione ufficiale o semi-ufficiale
In molteplici compiti e con gli insegnanti erano chiamati in primo luogo l'attività nelle organizzazioni giovanili di cui palla parlato stamattina
Valutata più peraltro prioritariamente finiti i miglioramenti di carriera servirà ogni fatto pace obbligatoria ne ostacolavano l'impegno all'aggiornamento del quale peraltro non si fornivano gli strumenti tipico il caso delle biblioteche della maggioranza delle scuole in uno stato di totale disorganizzazione quando esistevano ma questa situazione avrebbe dovuto porre rimedio la Fondazione il trentadue dell'Ente nazionale per le biblioteche popolari scolastiche
Ma solo nel trentasette nemmeno aviatori ordinamento sulla base peraltro di esigenze di centralizzazione e di epurazione
Riordinamento del quale sulla ricerca e locali potrebbero fornire riscontri comunque un ostacolo insormontabile diffusione di questi biblioteca il fatto che ho ho trovato indicazioni che in realtà per queste tre loro funzionamento si richiede un contributo in danaro i maestri e si diceva
Ci hanno informato che mai sta ci si attiva di molte contribuzioni non si può chiedere un soldo senza suscitare giusto risentimento
Andrebbero comunque profondi delle indicazioni di Isnenghi che individua carattere nazional fascista romane già anticattolico imperiale delle scelte di lettura proposte del centro punta questo internazionale
Mentre l'analisi dello stesso compiuta di una biblioteca magistrale posti in luce la politica della cessione delle big la politica delle cessioni oscillante tra la cultura tradizionale di impianto accademico umanistico e richiami l'attualità politica
Una simile connotazione in cui il peso dell'attualità politica peraltro predominante anche l'azione del suo di aggiornamento sprecato e dall'Associazione Fascista della scuola è interessante peraltro lo spazio che sta lasciava temi che la collocavano sulla linea di stretta continuità con le conferenze magistrali pre fasciste
Dalla conigli cultura all'Orto genetica come forma ironicamente Armando segno del permanere di una visione del maestro quale dispensatore di nazioni essenzialmente pratiche o anche pratiche la riforma Gentile non aveva intaccato
Verso la fine degli anni Trenta la consapevolezza dell'isolamento culturale che la maggior parte degli insegnanti praticamente sequestrati si osservava dal dinamismo della vita moderna costituì motivo di crescente preoccupazione
Le critiche sempre più diffuse a una cultura già fatta rimasta stagnante senza sviluppo e quindi senza progresso coglievano indubbiamente l'impostazione scolastica dalla cultura dei maestri la sua estraneità agli apporti più vivi della cultura contemporanea
Un'estremità che si può percepire attraverso un pure impressionistico sondaggio sulle sulla produzione letteraria di maestri o sulle rubriche letterale delle rivisti più diffuse
Tra l'altro le uniche apertura al mondo extrascolastico di una cultura che si manteneva chiuso nella sua specificità erano segnate dal conformismo ed è un accostamento ai gusti del pubblico di massa per intenderci Lucio D'Ambra piuttosto che Pirandello D'Annunzio
Oppure la cattolicissima Carmela Ronchi di cui forse pochi qui sapranno chi fosse
Il richiamo al moderno insistente soprattutto da parte dei pedagogisti delle impura Acerbo tagliano si traduceva in un appello alla militanza politica in una sempre più decisa strumentale l'azione della cultura alle esigenze del regime questo era anche il significato della sollecitazione a fare entrare la vita nel chiuso il microcosmo scolastico
All'interno del quale si intuiva si poteva ancora celare al di là dei consensi esteriori un agnosticismo di fondo
Che secondo il regime Secondo a regime per amor di quieto vivere immorale o forse anche per la convinzione che la supremazia dei valori tradizionali dell'istruzione sull'indottrinamento
Grazie
La perfetta rispondenza dei relatori ai tempi stabiliti ci consentano di aprire una prima tornata di dibattito per la quale procederei raccogliendo prima le iscrizioni salvo poi a raccoglierne altre
Stabilendo un limite di interventi che mi pare possa comodamente essere prevista per i cinque in cinque minuti chi vuol prendere per cortesia la parola io ne prendo rapidamente siate così cortese di dire il vostro nome dopo questa prima iscrizione diamo immediatamente la parola a chi si iscrive
Del resto la ricchezza di ricerca e di temi affrontati che meriterebbero tra l'altro alcune considerazioni proprio di impianto storiografico più generale del resto presenti in alcune delle relazioni
Soprattutto di questa mattina senza far torto a chi è intervenuto anche nel pomeriggio danno penso ampia possibilità ove si creda si voglia essi possano
Ad questo prima fase di dibattito
Per i doveri attende in pazientemente le iscrizioni
E ci siano molti dei presenti quali attendono appunto le relazioni successive per dirla tutta per avere un quadro completo di per cui io aspetto ancora un attimo e poi chiude i lavori
Grazie a domani
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