L'evento è stato organizzato da Confesercenti.
Tra gli argomenti discussi: Benzina, Liberalizzazione.
La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 3 ore.
17:00
10:00
09:30, Roma
12:10 - CAMERA
16:30 - SENATO
9:30 - Parlamento
10:30 - Senato della Repubblica
11:00 - Camera dei deputtai
11:00 - Parlamento
12:30 - Senato della Repubblica
13:00 - Senato della Repubblica
14:00 - Senato della Repubblica
Creare
Tre allenatori
Azione iniziare i lavori di questa tornata
Domenicale ringrazio innanzitutto tutti i partecipanti magari hanno rinunciato da un agente in montagna visto che abbiamo la fortuna di avere una montane nell'altra anticipatamente quest'anno per partecipare al nostro convegno saluto l'autorità presenti in rappresentanza della prefettura che con la sua presenza ha voluto ammalarci oggi quindi speriamo che forse anche servire
Ulteriormente apportare un contributo ulteriore nella discussione che procederà e continuerà dopo questo convegno ringrazio i rappresentanti di tutte le compagnie senza citarlo
Che sono presenti oggi poi man mano Durante la lavori eventualmente anche nuove compagnie son presenti vari rappresentanti ringrazio
Aldo Fontana rappresentante dell'industria italiana petroliere di Padova che
è intervenuto interverrà a questo convegno dottor Piero Lionel Richie sul terrazzo non aveva fare Confesercenti
Dopo le i saluti di Caretto direi che potremmo iniziare subito il convegno io mi limito soltanto a fare gli onori di casa a dare la parola agli intervenuti eventualmente mi riserverò un intervento a fine giornata
Una piccola introduzione credo che sia necessaria anche per legare il convegno di oggi all'iniziativa che abbiamo fatto all'altro ieri venerdì ventinove settembre benzina senza piombo abbiamo affrontato questo tema attualmente in discussione a livello nazionale
E le conclusioni sono state che non non è tanto il problema della benzina verde al problema della benzina in generale dell'energia in generale che va affrontato
E quindi credo che a maggior ragione il convegno di oggi ha significato perché entra nel merito delle questioni anche se i due temi che abbiamo posto all'attenzione c'è la liberalizzazione dei prezzi e la ristrutturazione sono due questioni della grossa questione complessiva del settore energetico delle benzine insieme
Quindi per concludere per iniziare offrire attraverso questi due
Diciamo motivi un'ampia riflessione su quella che è la situazione esistente quella che sarà soprattutto che cosa si può fare
Per questo settore
Direi che in questa introduzione con questa citazione posso dare per quell'udienza la parola un saluto al presidente della Confesercenti Mario Posocco e poi inizieremo con relazioni previste
Quindi la parola a Mario Posocco presidente da Confesercenti e Pordenone
Autorità gentili ospiti signori e signore
Poi però tutti gli intervenuti a questa seconda giornata di lavori del convegno organizzato dalla Faib Confesercenti un cordiale saluto
Ci ritroviamo quest'oggi
Spera fondi per approfondire un tema che sta suscitando notevoli dibattito tra i componenti del mercato distributivo piccolo e grande
Il settore dei prezzi e della rete di vendita in particolare e di fronte ad una fase evolutiva in evidente situazione ristruttura attiva nella quale si riflettono realtà articolate e anche complesse
Trasporto commerciale industriale utenza automobilistica
Turismo sono esempi di un settore che sta modificando rapina rapidamente i propri bisogni
E necessità economiche
Nuove funzioni di approvvigionamento lavorazioni e stoccaggio del prodotto
Commercializzazione e distribuzione dello stesso
Impegna no può può protagonisti diversi delle grandi compagnie petrolifere
Ai grossisti locali fino ai distributore di autostradale stradali
Dalle attrezzate stazioni di servizio al piccolo chiosco di paese
Tutto questo richiede la definizione e l'acquisizione di una diversificate identità del gestore nella quale emergono sette
Operative reali
L'alto tasso di evoluzione tecnologica
In atto nel nostro Paese o nel settore dei servizi su un piano di ricerca per adeguate contromisure e questo necessariamente si evidenzia in una professionalità ed organizzazione anzi aziendale di avanguardia
Fare emergere ciò in tutta la sua completezza quella capacità gestionale che devono essere le componenti fondamentali la moderna società di mercato richiede
Un'efficienza ma anche una elasticità
Per comprendere le rate di mutuo mutazione che stanno succedendo sì
In questa realtà e che costringe l'operatore a diversificare strutturalmente obiettivi e contenuti
Ecco allora delinearsi la necessità della figura gestore imprenditore
Che diventa elemento indispensabile e portante dell'evoluzione qualitativa della nostra categoria
Di identificazione storica dell'immagine familiare del benzinaio tra virgolette
Devo necessariamente sostituirsi per garantire una razionale presenza economico gestionale
Ci troviamo davanti a una polvere Alisarda polverizzazione eccessiva della rete distributiva
Una rete che come evidenziano anche i dati non ha sufficienti requisiti per una moderna assistenza all'utenza
La nostra rete infatti risulta sfruttata solo per il venticinque per cento delle sue capacità
Anche in termini di livello utilizzazione infatti il cinquantacinque per cento sono chioschi e sopra il venti per cento sono stazioni di servizio mentre il rimanente è formato da stazione di rifornimento
Di ciò si evidenzia la necessità di una profonda ristrutturazione
E ridimensionamento dell'esistente
Il problema del mercato dei prezzi si vede sostanzialmente concordi nelle linee evolutive e decisionali attualmente in attuazione è vincolante comunque a nostro parere che si arrivi a una a definire l'obbligo delle consultazione con i rappresentanti di categoria da parte degli organi degli organismi preposti
In questo non si intende subire delle decisioni nelle quali sia assente l'opinione dei diretti interessati alla distribuzione
è un momento quindi a conclusione che richiede confronto e chiarezza a tutti i livelli anche per garantire degli indirizzi precisi in un adeguato rapporto con la presente la realtà economico sociale
Ringraziamo il presidente della Confesercenti per supera il salotto possiamo iniziare i lavori per la giornata con l'intervento del dottor Piero dai servizi a segretario nazionale della Faib Confesercenti
Sul tema in oggetto
Ma io debbo sicuramente ringraziare la fine della Confesercenti di Pordenone penso che lo sforzo organizzativo che abbia fatto la nostra organizzazione in questi due giorni sia veramente meritevole anche perché questo convegno come tema a più un respiro nazionale che che locale
Quindi da questo punto di vista a dire che è stata molto lodevole iniziativa credo anche che
Tutto sommato qui a Pordenone e quindi del Friuli si abbia anche bisogno di puntualizzare un po'la situazione locale che ci sia e quindi da questo punto di vista inviterei a fare un applauso alla provincia di Pordenone perché mi sembra che mi
Conferenze proprio perché ha avuto il coraggio di portar fuori con questi due convegni due temi che oggi toccano da vicino problemi appunto faccio prima con respiro nazionale visto che implicano piano energetico nazionale e altre questioni piuttosto rilevante
Ecco proprio per questa necessità io credo
Sia necessario dividere il mio intervento in due parti io parlerò prima
Del tema specifico che poi appunto
Che porta nel punto l'intestazione di questo convegno è mi riserverò poi alcuni minuti per trattare in modo particolare la situazione del Friuli Venezia Giulia rispetto a le altre regioni italiane che sono a statuto ordinario e che quindi hanno recepito tutta una serie di tutta la mia gestione nel campo per la distribuzione di carburanti
Perché ritengo che la Regione Friuli
Debba adeguarsi e quindi debba fare uno sforzo per entrare in questo settore in modo più organico soprattutto possa recepire tutta la legislazione che appunto vale a livello nazionale
Ecco allora dividendo l'intervento in due parti cercherò di essere breve anche non mi sembra che il tema sia molto di quelli che si presta a restringere i tempi però per giusta necessità
La prima parte cerchiamo di trattarla in termini generali anche perché ci sono delle questioni ancora oggi che non sono molto chiare visto visti anche i risultati dell'ultimo gruppo di lavoro nominato dal ministro Altissimo che portava appunto nome
Del suo presidente che era dottor Pastorino esista anche la le diciamo così osservazioni tra virgolette fatte dai vari gruppi interessati io vi ricordo che c'è un documento unitario che la fine della Figisc dell'Africa
Che sostanzialmente è un altro con un altro documento Pastorino probabilmente mi sono ingiuste si aspettava
Una serie di osservazioni noi abbiamo pensato invece di affrontare il problema globalmente e siamo partiti forse con la stessa ottica
Della coppia la gruppo di lavoro Pastorino di fatto però noi abbiamo fatto un contro documento alla proroga Commissione Pastorino
Ci sono state poi
Due ultime anche le osservazioni dalla gruppo ENI dalla stessa Unione petrolifera che recentemente sono state pubblicate anche dalla staffetta Puglia del petrolio che hanno portato non c'è dubbio assieme a quelle altre pervenute prima
Hanno portato il loro contributo notevole ecco io voglio appunto iniziare questo discorso dicendo che non ci aspettiamo
Che oggi ora il ministro Altissimo con questa mole di lavoro che siamo che si è riusciti a produrre da entrambe le parti direi da entrambi
Il Pd le parti interessate
Dia una certa continuità questo lavoro noi ci siamo preoccupati perché non vorremmo che tutto questo restasse ancora oggi lettera morta
E allora vediamo proprio nel merito di questi di questi due o tre documenti che a cui accennavo per capire un po'cosa quali sono le intenzioni le buone intenzioni quali sono
I tentativi di lasciare ancora una volta questa discussione nel chiuso delle stanze ministeriali e quali sono poi le proposte che noi come fai facciamo anche oggi anticipiamo anche dando anche alcune date alcuni termini di scadenza che noi riteniamo indispensabili
Allora il problema dal ribasso dei prezzi è un problema che su cui si è discusso molto ma su cui non riteniamo ci sia ancora molto da discutere
Soprattutto io voglio sfatare subito all'inizio di questo mio intervento un preconcetto che c'ha visto anche con recente incontro che si è svolto prima delle ferie verso giugno luglio colmi suo altissimo tra misurati su la Faib
Un concetto che secondo me è stato sempre malinteso
Io voglio sostenere che la faida in linea di principio non è non si è mai dichiarata contraria a una liberazione dei prezzi
Cioè voglio dire che la fine per ritiene che come negli altri Paesi europei si possa arrivare nel nostro Paese a un mercato diversificato cioè un mercato che possa sostenere prezzi diversi alla pompa quindi prezzi diversi alla alla alla consumatori cioè prezzi finali diversi sapendo come esempi europei ci dicono Germania Inghilterra Francia che i due mercati quello tradizionale quello se infilzato quello con sconto possono coesistere
Quindi il problema non è liberalizzazione si organizzazione no
La fine che sostiene che la liberazione oggi come la prospettò il ministro Altissimo nelle sue proposte di modifica al penna a marzo dall'ottantacinque non è attuabile e sarebbe controproducente in questo mercato in questa situazione
Che sono due cose completamente diverso
Noi riteniamo che prima di arrivare nel nostro Paese a un tipo di mercato nel settore petrolio di questo tipo occorra prendere almeno due o tre provvedimenti che sono necessari
Il primo riguarda lo accennava appunto presidente dalla Confesercenti Posocco che tra l'altro è anche un gestore per cui ben conosce questa materia di primo e corrode la rete distributiva
La Germania la Francia l'Inghilterra prima di arrivare a un tipo di mercato di questo genere io adesso non sto a leggervi dei dati per eccitano qualcuno solo per rendere un'idea direi che hanno forse dimezzato esagerato però hanno ridotto drasticamente la loro rete di vendita
Questo significa che per arrivare a questo a questo tipo di mercato occorre avere una rete di distribuzione che sia efficiente economicamente valida e che dia la possibilità alle gestioni di diventare non come si diceva appunto il benzinaio del chiosco Mandelli intense che gestiscono girano fatturati che oggi supera il miliardo
Quindi occorrono delle gestioni e dei punti vendita che cambino completamente la mentalità cambino completamente la filosofia il tipo di lavoro il tipo di azienda che invece hanno avuto fino a oggi
Per fare questo evidentemente non si può pensare che
Di attribuire le colpe al sindacato ai gestori
Alla rette che è fatta in questo modo perché noi sappiamo benissimo che c'è una precisa responsabilità da parte delle compagnie petrolifere
Da parte anche delle prefetture da parte cioè di quelle di quelle forze che hanno gestito la rete negli anni passati parlo evidentemente degli anni sessanta quando evidentemente Bundu il petrolio era una cosa su cui sinceri si si puntava su cui c'erano anche margini di di produzione e di consumo che non erano quelli di oggi
Ora se la rete in queste condizioni sicuramente non può essere colpa dei gestori non può essere colpa di chi ha organizzato gestori la colpa precisa ce l'hanno
Quasi in gran parte chi non ha pensato a programmare questo settore e ce l'hanno anche coloro che hanno spinto per una questione di fette di mercato per una questione di immagine di compagnia a far proliferare dei punti vendita che poi alla lunga sono dimostrati inefficienti neanche da un punto di vista economico validi
Allora se questo con se questo discorso può avere una sua filosofia noi diciamo che la rete italiana oggi ha bisogno non lo diciamo solo noi io ricordo la prima assemblea sull'esclusione erette fatta a Roma dalla faida eravamo nel novembre dell'ottanta
La faida ebbe il coraggio di parlare per prima nonostante sia organizzato di gestori di parlare per prima del ristrutturato si voterà rette quindi di ridimensionamento di questa rete distributiva
Allora se questo è vero diciamo occorre che anche le compagnie petrolifere che oggi su questo ci sono
Che oggi si rendono conto che non si possono più mantenere impianti in piedi che vendono cento mila litri o centocinque nominalistico duecento azzarderei Yo perché da questo punto di vista costi di distribuzione gestione e che non possono reggersi
Problemi anche di legislazione di fiscali logiche sono abbastanza pesanti soprattutto in questo settore rendono anche per le compagnie petrolifere improduttivi questo tipo il punto di vendita
Per cui non possiamo pensare e qui veniamo alle divergenze notevoli col ministro Altissimo non possiamo pensare ministro Altissimo che poi a nostro avviso sposa alcune tesi che riguardano in particolare
Direi Unione petrolifera ma neanche nella sua totalità visto che alcune compagnie poi hanno firmato l'accordo economico assieme al gruppo ENI sindacato Faib Figisc Federica
Sui margini dei gestori e che si rendono conto quindi che la tesi portata avanti in particolare dalla Esso oggi diventa discorso se volete pericoloso anche se io personalmente ma credo i gestori dirigenti della fa disse rendono conto che queste compagnie hanno dei costi di investimento hanno dei problemi
Che sicuramente hanno bisogno di risposte non si può pensare però come fanno questa parte dall'Unione petrolifera di parlare in Italia oggi di una completa del regolamentazione in questo settore che permetterebbe sì
Di ristrutturare la rete ma in un modo completamente selvaggio al di fuori di ogni logica
Di ogni logica
Diciamo così di controllo al di fuori soprattutto di ogni partecipazione da parte dei gestori a una ridefinizione di una rete distributiva
è evidente che quando lesso anche in incontri romani ci ha detto ma se voi ci date orari liberi se voi ci date la possibilità di trattare il margine singolarmente con i gestori se voi ci date la possibilità di avere un contatto diretto azienda per azienda quindi compagnia con il singolo gestori è chiaro che fosse la ristrutturazione si fa in sei mesi
Dobbiamo però capire che cosa succede da un punto di vista occupazionale che cosa succede da un punto di vista della regolamentazione di questo settore dobbiamo capire soprattutto quali sono gli effetti che si potrebbero avere poi sulle gestioni perché è molto facile
Mettere in concorrenza un gestore dandogli due lire in più perché apra due euro in più oppure offrendosi qualcosa in meno perché a quel punto non ritorniamo ad una privatizzazione esasperata del contatto compagnia gestore che non ci permette di vedere il problema globalmente
Per cui
Noi siamo convinti che esistano troppi lacci e lacciuoli in questo settore siamo anche convinti che l'amministrazione pubblica non abbia pensato ad adeguarsi
Perché i tempi che noi stiamo affrontando questo però non significa che una deregolamentazione produrrebbe veramente degli Effetti degli effetti se volete anche sociale di vantaggio per l'utenza di vantaggio per la gestione di vantaggio per compagnie noi riteniamo che la proposta esso e assieme alla esso ci metto tutte le altre compagnie de L'Unione petrolifera che sponsorizzano oggi abbastanza forte non escludendo le anche il gruppo ENI che ultimamente
Il lungo intervento fatto dalla sua mi è stato negato De vita al suo Presidente scusate ha contraddetto esattamente quello che lo stesso De vita disse alla compagnia di Castel Gandolfo in luglio dell'anno scorso in giugno-luglio l'anno scorso
Perché l'agibilità e il gruppo ENI ha sempre sostenuto negli incontri romani anche a livello di Gustavo di industria che non era per una deregolamentazione totale
Voleva una regolamentazione più snella e su questo noi siamo d'accordo
Ci vogliono sicuramente le leggi più snelle più comprensibili occorre che regioni comuni siano messi in grado di operare Province in modo snello ma non certo una completa delega da parte l'amministrazione pubblica in un settore così delicato qual è quello petrolifero che ha dei riflessi su Bilancia dei pagamenti su tutta l'economia nazionale
Non completamente appunto
Seguendo un concerto reaganiano di affidare la politica energetica in Italia compagnie petrolifere ecco questo ritengo che non possa essere affermato
Per cui ritornando al a a ciò che noi riteniamo si debba fare la prima cosa che la risoluzione e la rete con una legislazione una regolamentazione chiara in cui le parti sappiano quali sono i compiti precisi da parte dell'amministrazione pubblica da parte le compagnie da parte del di chi rappresenta gestori è su questo sicuramente riusciamo a fare un passo avanti
Seconda cosa che secondo noi molto pericolosa seguendo questo concetto di delegare completamente alla alle compagnie petrolifere la politica energetica in questo settore
è che noi non siamo in presenza in questo momento è la fine lo ha chiesto da diversi anni di avere organi di controllo come per esempio il CIPE in grado di evitare con la politica dei prezzi una cappa rammento di stati di mercato il famoso discorso che esiste in Germania cioè dove c'è una legge antitrust che per me che impedisce che alcune compagnie egemoni inizino con un accordo di Trezzo il mercato a discapito di altre parti
Ecco il circo secondo noi oggi non è stato in grado in questi ultimi dieci anni di controllare seguire passo per passo
I prezzi amministrati riteniamo che all'esempio del Gpl del gasolio e lo sta dimostrando ampiamente riteniamo che il CIPE non sia in grado di seguire un certo tipo di controllo se oggi noi dovessimo passare a una liberalizzazione completa tutti prodotti compresa che la benzina
D'altra parte l'esperienza del gasolio ci ha insegnato che ha le stesse compagnie petrolifere e da diversi da diversi propri eccessi a cuore di Stato che quelle che quelle multinazionali e con Lester
Hanno fatto qualche ripensamento sul provvedimento sul gasolio non c'è poi tutto quell'accordo che aveva motivato questa spinta per cui la riforma del CIPE diventa una seconda pietra miliare se noi vogliamo percorrere seriamente questa strada perché qualche volta ci viene anche il dubbio che tutta questa spinta verso la liberalizzazione tutto questo andare avanti in una senso di deregolamentazione totale dossier altroché
Sotto scatenare un gran polverone per poi non far niente perché di fatto c'è questo rischio oggi che tutto lavoro della Commissione Pastorino resti lettera morta per altri tre o quattro anni
Quindi allora ristrutturazione riforma del cittadino
Secondo l'uovo
E anche qui occorre un po'di di chiarezza e questo la terza questione riguarda specificatamente le compagnie non si può pensare in un Paese come il nostro di percorrere la strada della Serfis azione parlo appunto degli impianti poste in mente pretendendo poi che i costi li paghino i gestori ma questo sarebbe già un discorso accettabile
Le famose quindici reti sconto l'utenza deve sapere che le pagano le gestioni non le compagnie petrolifere
Ma comunque diciamo così sarebbe un altro discorso perché se io sono un'azienda commerciale
è una certa iniziativa di vendita promozionale mi permette di risparmiare meno estese evidente che io da un punto vista cominciare posso essere attento a questo discorso ma nel momento in cui le compagnie petrolifere pretendono
Di Celtics are ET attuare questi posti payment facendo pagare degli sconti a gestori non si può pretendere poi che al gestore stesso gli si dica perché non vende più l'olio perché può esserci un calo perché tutta un'altra serie perché allora o noi sappiamo da parte compagnie petrolifere anche che è necessario abituare l'utenza italiana questo nuovo modo di vendita
E allora sarebbe più sarebbe stato molto più così da da punto di fare l'impatto se infilzare in dei Comuni grossi voracità cinquanta per cento dalla rete perché a quel punto lì l'utenza costretta perché noi non ci scandalizziamo chi ha girato e vede la Germania la Francia sappiamo benissimo che oggi la benzina può e probabilmente deve prendersi così
Ma per abituare l'utente italiano che è molto troppo direi troppo ben abituato a non scendere dalla macchina se piove non sporcarsi le mani col gasolio non bagnarsi eccetera eccetera lo si può pensare che facendo uno sconto di quindici oggi si parla di quaranta per la Esso di dieci o quindici sul gasolio non si può pensare che esista il gestore che scende controlla l'olio pulisce Pato la macchina perché il risparmio del personale a questo punto il piazzale non ce l'abbiamo più
Allora dove sono
Dove la contropartita commerciale che io gestore ricevo nel momento in cui le venti le quindici mila e ce lo rimetto voglio non esiste
Quindi anche qui dobbiamo fare chiarezza le compagnie debbono sapere che nel momento in cui si sale si sale pizza un impianto ci sono grosse possibilità che al primo impatto col pubblico ci siano dei cali
Debbono sapere che non ci sarà più quella vendita del di quello lì in quel piazzale debbono sapere che quindi alcune questioni
Sono da pagare da un punto di vista commerciale questo significa però se ci crediamo veramente tutti che il primo impatto col mercato sarà di un certo tipo dopodiché riusciremmo poi ad abituarmi utenza e quindi evidentemente ad avere costi bidoni sui piazzali e quindi anche a risparmiare effettivamente allora da questo punto di vista sì
L'azienda e leggi una gestione forte che si pone in termini imprenditoriali davanti a questo lavoro proprio perché come dicevo prima non è più pensabile che esista un gestore di un certo tipo da questo punto di vista sicché
Percorriamo una strada che ci porta a qualche risultato
Altrimenti ce lo dobbiamo scordare perché io sfido chiunque l'ho detto dei diverse parti d'Italia da Roma da Palermo a Messina in altri convogli abbiamo ottenuto a Padova stesso al convegno di Abano di quest'anno
Dobbiamo sfido chiunque a dirmi che un'impresa commerciale possa ridurre se gli suoi guadagni senza avere delle serie contropartite in cambio solo perché deve abituare mittente a servirsi da solo o solo perché deve permette alle compagnie petrolifere guadagnare questa non sarebbe un'impresa commerciale quest'anno questa queste persone non sarebbero degli imprenditori
Quindi se noi percorriamo queste tre strade
Cioè se il ministero riesce a capire che questi che ci sono delle legislazioni che si possono fare subito sulla ristrutturazione della rete il decreto di modifica del trentuno dodici ottantadue
Quello che modificò il decreto settanta al settantotto de di Andreotti c'erano delle potenzialità che facevano capire che si potrà dare in un certo senso ma il fatto di non aver voluto fare una legge che quello che oggi noi nel documento che contrapponiamo a Collodi Pastorino diciamo ha permesso e qui non parlo evidentemente del Friuli dove ancora siamo ritorni prefetture ma ha permesso a delle regioni come il Veneto che pur si stavano spingendo sua ristrutturazione sfera di dover bloccare i lavori perché nel momento in cui noi siamo andati a chiudere i cento mila litri siamo andati a fare delle operazioni che secondo noi ma non solo secondo noi anche secondo diverse compagnie petrolifere
Andavano nel senso giusto di questo discorso non ci siamo visti i ricorsi al TAR da parte dell'Assopetroli sindaci che veniva al commissione regionale a dire che se chiudevamo un impianto certo dialettica scava al mondo i loro comune roba più avanti e di fatto ci siamo trovati bloccati in questa strada
Allora se tutto questo fosse stato fatto con una legge come lo chiediamo oggi una modifica presentabile trentaquattro o comunque con un provvedimento legislativo dalla Parlamento noi questi ricorsi al TAR li avremmo evitati
Noi avremmo permesso le Regioni e Comuni enti mettersi a lavorare sul serio su un binario precostituito
Perché certe volte appunto io ricordo la battaglia che facemmo noi come fine ma mi ricordo le le commissioni quando esistevano interprofessionali unite con compagnie c'era già la battaglia che fu fatta per avere questo decreto
Certe volte in questo Paese purtroppo avviene che sono delle riforme che ottengono un certo tipo di Stato politico ma che restano sulla carta perché poi di fatto sono inattuabili dare alle regioni con quel decreto tre mesi di tempo per approntare piani regionali era una cosa assurda significava dire alle Regioni non fate niente
Perché non è pensabile che quando le regioni con il DPR seicentosedici comuni hanno preso questa materia non esistevano né anche a livello di prefetture censimenti sulla rete distributiva
Cioè vale a dire che la Redler la Regione Veneto e comuni capo del Veneto non sapevo neanche quanti impianti avevano loro territorio la Regione Veneto c'è impiegato un anno e mezzo con la Thema fare solo la statistica
Per censire la sua rete senza parlare degli impianti privati perché vi proprio non esiste neanche la possibilità di fare una statistica per cui allora inserire nel decreto questi elementi significava dire alle Regioni non fate niente è vietato non sapeva niente significava dire al Comune non andati avanti perché tanto non si fa niente
Allora la nostra paura tornando alle i temi più attuali è proprio questa che oggi ancora una volta visto altissimo tenti di far passare alcuni provvedimenti che poi non serviva a niente e tenti di imporre invece seguendo una logica piuttosto reaganiana come dicevo prima di arrivare alle il balzo del prezzo senza aver fatto prego preventivamente quello che occorre fare
Questa è la nostra paura una paura che è motivata anche perché nell'ultimo incontro che si è avuto con dottor Pastorino a Roma
C'era quest'aria il ministro chiaramente avrebbe voluto probabilmente se non ci fosse stata questa sollevazione del problema a livello di stampa libero di opinione pubblica era intenzionato a far passare il concetto di se mi liberalizzazione cioè di una sorveglianza piuttosto larga delle benzine verso i primi di agosto non riuscendo a bloccare questa iniziativa con una pressione sulle forze parlamentari anche quelle di governo dove appunto in commissione Senato industria si discusso del problema e si chiese chiaramente a Pastorino che la cosa non potrà andare avanti così
Oggi credo che invece partecipano abbia cambiato opinione
Allora io l'invito che oggi rivolgo anche a rappresentati tra compagnie petrolifere
Sono molto semplici noi abbiamo la possibilità di accelerare questi processi la fine che è stata la prima che ha parlato di europeizzazione della nostra rete di adeguarci alla alla all'Europa oggi non possiamo certo pensare che l'adeguamento all'Europa si risolva solo in termini di liberalizzazione del prezzo dobbiamo fare una serie di cosa che ci portino ad avere una condizione in questo settore che possa recepire queste queste innovazioni io voglio solo ricordarvi l'effetto francese la Francia nonostante avesse già ridotto la rete nonostante avesse fatto una serie di operazioni che potevano diciamo così far capire che la liberazione potrà essere attuata si è trovata nei primi sei mesi
Ad affrontare questo problema con una effettiva riduzione del prezzo della pompa l'utenza
Il fenomeno durato solo sei mesi perché noi abbiamo visto che negli otto mesi successivi i presidi pozzi petroliferi in Francia sono aumentati del trentatré per cento quindi anche questo spauracchio anche questa
Modo difendere le cose io visto l'intervento del presidente dell'Aci ho seguito alcuni altri interventi sono protocolli sul panorama della Esso vendere così dal punto di vista pubblicitario che è la liberalizzazione porterebbe la riduzione del prezzo del prodotto alla pompa
Anche questa è un'utopia ed è venduta male l'utente veramente convinto che davanti alle prestazioni e noi oggi in Italia con la situazione in cui si trova il settore andremmo a una riduzione presso la benzina
Questa è pure una pura fantasia noi abbiamo fatto una ricerca così basata su dati sulle esperienze europee presentata anche a viso industria noi riteniamo che se oggi si passasse alla liberalizzazione per gli effetti che ha il costo del petrolio il dollaro per tutto il sistema che noi stiamo seguendo dottoressa europeo io credo che noi avremmo un aumento quasi immediato e ci sono dati che posso dimostrarlo della benzina super di circa duecentosettanta lire
Immediato per poi non sapere dove si andrebbe a finire
Ecco allora
Se siamo d'accordo sul fatto che il settore non può essere lasciato così se siamo d'accordo sul fatto che il ministro e la commissione Pastorino tutto sommato hanno avuto il merito di portare a galla i problemi del settore
Se siamo riusciti a individuare anche se le linee di tendenza il documento Pastorino tra interventi aziendale coordinati o interventi programmati
Hanno delle divergenze non c'è dubbio come d'altra parte le divergenze emergono dal documento Faib Figisc l'elica
è evidente però che noi siamo del parere che si possano trovare dei punti di convergenza per muoverci su questa strada
Siamo del parere che si possono trovare sia tra gli interventi aziendali coordinati che tra gli interventi programmati si possono trovare delle convergenze
Che devono vedere appunto
Tutti partecipi compresa l'amministrazione pubblica che deve sicuramente svolge il suo ruolo siamo convinti che si debba andare avanti e che si possa andare avanti su questa strada
Senza però perdere posizioni preconcette senza voler per forza sposare una tesi perché poi tutto sommato potrebbe essere quella più conveniente
Io credo che la prima fase e credo che alcune iniziative che io oggi annunciò proprio diciamo così come
Come per i mezzi a questo convegno perché le abbiamo stabilite in un incontro con le altre organizzazioni proprio quattro giorni fa a Roma
E che tendono a spingere in questo senso
Debbano
Realizzare questi punti di convergenza che io ritengo ci siano debbano realizzare cioè la spinta che il ministero dell'industria svolga il suo ruolo da un punto di vista costruttivo e non freni quelle che sono invece le possibilità di accordo fra le parti
Ecco una delle prime cose Kemboi poniamo come fattibile immediatamente
è questa questione proprio per non arrivare a una disorganizzata una disgregazione della dei gestori proprio per arrivare a costruire una rete un po'diversa e quindi anche a mettere in grado queste aziende di diventare delle aziende imprenditrici
E dire e di avere un certo tipo di ruolo nel mercato sia anche per tutti i problemi fiscali che ci sono come accennavo prima che anche proprio per una cambio di mentalità da parte anche dei gestori
Ecco noi diciamo che quelli primi provvedimenti che occorre fare è quello di recepire gli accordi che la corte le ha commissionate professionale fece a suo tempo tra le parti
Perché di fatto ci margine che oggi riceve il gestore
Non ha nessuna validità giuridica nel momento in cui si è trattato di accordi all'interno di una commissione che il TAR del Lazio ha ha ha denunciato cioè ha denunciato ha dichiarato illegittima
Di rispetto delle denunce che erano state fatte età alcune compagnie questi margini sostanzialmente non hanno una base giuridica
Ed è questo che ha permesso appunto alla Esso di iniziare quella famosa campagna nella nella maggio dello scudi di quest'anno di arrivare appunto la trattativa libera con i gestori sul margine quindi occorre che noi a a abbiamo come controparte
E quindi al limite come città un provvedimento che recepisca gli accordi fatti fino ad oggi egli estenda erga omnes a tutte le compagnie Acciona tutti con interessati al settore questo toglierebbe la possibilità cioè metterebbe un punto fermo le trattative toglierebbe la possibilità ad alcune compagnie petrolifere di arrivare a dei ricatti anche abbastanza pesanti con singoli gestori c'è un altro aspetto qui che io vorrei puntualizzare la stessa trattativa negoziata che pure è frutto di un accordo sottoscritto da tutti a quei tempi parlo di quello del luglio ottantaquattro quindi anche dall'Unione petrolifera nel suo complesso
La stessa tattica negoziale aprisse al sensi e per gli impianti oltre due milioni e quattro
Oggi si tende ancora a farla dicendo al gestore che non vale più quell'accordo è che la parte sindacale non può entrare nel merito e invece con l'accordo è stato firmato da tutti ed è ancora oggi valido
L'altro provvedimento che noi riteniamo potrebbe essere fatto subito è recepire il decreto trentuno dodici ottantadue
è riportarlo come legge questo ci permetterebbe di agire immediatamente su cento mila litri ci permetterebbe di agire su tutto a una questione di concentrazione di impianti piccoli
Ci permetterebbe di agire poi chissà come noi abbiamo sostenuto ma mi sembra che nella stessa linea degli interventi a sedare coordinati
E anche nella visione di Pastorino
Ed è lo stesso ministro Altissimo ci sia un accordo sul fondo indennizzi cioè sarebbe molto più semplice dire a delle compagnie petrolifere che ritirano dieci quindici decreti che questi decreti vengono pagati
E noi siamo d'accordo su questo
Vogliamo però anche che questo non valga soprattutto a compagnie petrolifere
Valga anche per i gestori siamo disponibili a vedere una serie di gestioni che oggi sicuramente non avrebbero possibilità di andare avanti se questo fondo indennizzo copre una certa chiamiamo la liquidazione chiamiamola buonuscita chiamiamola come vogliamo ma se comunque agevola l'uscita dal settore di certi gestori che magari avendo altre attività potendo investire questi quattrini darebbero una spinta facilitare una serie di concentrazioni operazioni sul mare
Ecco se questo provvedimento dovesse essere fatto immediatamente io credo che noi metteremo in grado le regioni che hanno già fatto il piano regionale per lo meno quelle che ce l'hanno già metteremo già in grado comunque le altre andare in questo senso
Sicuramente avvieremo un processo di ristrutturazione dalla Rete effettivamente con basi e possibilità e gambe di camminare
L'altezza ed ultima questione che a nostro avviso potrebbe essere
Determinante forse non tanto oggi è quella che probabilmente effettivamente i costi discussioni Italia sono piuttosto pesanti rispetto agli altri Paesi europei e quindi questo vale anche per le compagnie petrolifere
Occorrerebbe più che parlare oggi di cambiare il sistema dei prezzi occorrerebbe rivedere il meccanismo che ci permette di aggiornare i prezzi in Italia rispetto alla media cento
Noi riteniamo che questo metodo sia completamente sbagliato noi vediamo le Variazioni su questo e gasolio a Crespo e sulla benzina con una franchigia poi in caso di cinque lire che estremamente esigua ecco credo che occorra un aggiustamento
Questo può significare che noi potremmo ancora seguire il vettore europeo nel momento in cui c'è la formazione del dalla del costo industriale però se il CIP potesse poi correggere
Questo prezzo tenendo conto della peculiarità italiana mi pare che anche il costo di occlusione delle compagnie petrolifere sarebbe e potrebbe avere una sua diciamo così formazione più adeguata quella che Sacconi che soccorsi italiani
Ecco ripeto se questi tre provvedimenti cioè se queste tre
Questioni cardine sono affrontate in modo serio io penso che si possa andare avanti e si possa agire sul serio sulla settore senza con senza portare a dei contraccolpi eccessivamente
Eccessivamente pesanti che potrebbero comunque quindi l'opposizione e quindi l'immobilismo il fare queste cose
Allora noi
Com'è
Parte dell'anello finale della distribuzione
In questo incontro che vi dicevo
Sia svolto quattro giorni fa a Roma abbiamo deciso una grossa manifestazione nazionale che si terrà a Roma il diciassette dicembre
In cui a cui aderiscono non solo le organizzazioni dei gestori ma le organizzazioni dei grossisti le organizzazioni per la distribuzione diciamo così dei grossisti corpo dei petroliferi tipo
L'Assopetroli tipo la con Petrov le organizzazioni anche delle autostrade la lista la stessa fine per la stessa finalità autostrade è una manifestazione in cui ci sarà un dibattito invitando anche il ministero le forze politiche le forze sindacali le forze sociali
è in cui noi presenteremo in modo molto più organico il più comprensivo il documento presentato unitariamente contro Pastorino e chiederemo al ministro appunto che non serve
Mettere tutti questi documenti sul cassetto fare addormentare la questione pensando poi che magari a marzo aprile rispunta fu il coniglio bianco e facciamo riparazioni prezzi
Se noi riteniamo che questa politica che deve andare avanti che va in senso europeo che va a modernizzare la rete italiana debba muoversi occorre che da parte del ministero l'industria ci sia la volontà di fare queste cose perché riteniamo che a marzo aprile seguendo un costruiamo questi passi sicuramente la liberazione Italia non passerà ugualmente proprio per tutta una serie di questioni che accennavo prima
All'Assemblea a questa manifestazione diciassette seguirà e io lo anticipo già oggi seguirà una decisione di articolazione di forme di lotta proprio nei confronti del ministero industria che comprenderanno fanta sei giorni nel novantasei ore di sciopero che si articoleranno
Tra il venti dicembre il venti gennaio il calendario è già stato fatto noi pensiamo a una chiusura degli impianti in modo unitario ma che comprenda una chiusura della distribuzione comprese le bombole gpl cioè di tutto settore distribuzione di circa tre giorni di seguito inizialmente potrebbe essere prima di Natale potrebbe essere dopo si tratta di articolare queste cose comunque nei nei dal venti dicembre al venti gennaio ci saranno novantasei ore consecutive più una serie di scadenze a ripetizione che dovrebbero comportare in tutto circa duecentoquaranta ore di sciopero generale
Ecco non è una iniziativa che vuole spaventare né che vuole minacciare non riteniamo che se le cose continua andare avanti così senza un accordo è senza una discussione che riassuma un po'i termini delle cose con esposto
Pensiamo che questa categoria stia eccessivamente penalizzata occorre che il settore si dia dei programmi occorre che vi sia un'industria non si limiti a spingere perché passiti Alberti etico occorre perché sepolti all'aggettivo come tutti gli altri casi less resta lettera morta e lo si fa niente non serve a niente occorre invece che noi affrontiamo
Di petto il problema noi siamo disponibili a fare la nostra parte lo stiamo dimostrando nelle Commissioni regionali delle commissioni provinciali
A livello di Comuni stiamo sollecitando i Comuni a fare dei programmi di razionalizzazione degli impianti che non possono più restare siamo disponibili ad attrezzare i gestori con una nuova mentalità imprenditoriale siamo disponibili a valere di fare delle società in quelle gestioni in cui per effetti di concentrazione
Di concentrazioni
Venga a mancare l'impianto il posto di lavoro però chiediamo e pretendiamo
Che dall'altra parte sia pubblica amministrazione sia compagnie petrolifere ci sia una maggior comprensione del problema occupazionale di lavoro e quindi delle gestioni chiediamo alle compagnie petrolifere che ci sia una maggiore attenzione ai termini commerciali delle questioni non possiamo pretendere che si facciano Sant'service impianti dove si vendono due milioni di litri e che poi si pretenda che tutto il costo dell'operazione si è a carico dei gestori noi siamo disponibili a percorrere questa strada se riteniamo che i contratti commerciali che gli accordi tra le parti abbiano una valenza commerciale pre gestione non è pensabile lo dicevo prima che un'azienda debba rimetterci perché non sarebbe più un'azienda
Ecco adesso brevemente mi sembra che ho già superato lungamente il mio tempo brevemente vorrei toccare proposto prova del Friuli
Friuli che è una regione a statuto speciale che chiaramente dossier dotato del piano regionale carburanti e che quindi agisce in questo settore
Così un poco le prefetture con le Commissioni prefettizie eccetera eccetera
E con l'esperienza che noi abbiamo il Veneto io cerco di riassumere in tre minuti è questa in Veneto esiste una commissione regionale carburanti che comprende tutte le parti interessate al settore
Oltre a compagnie sindacati evidentemente
Addirittura lacci come la vita di utenza e nel sindacato dei lavoratori
Ci sono poi i proprietari del vigile del fuoco qua Fontana mi potrà aiutare visto che siamo entrambi membri della commissione regionale mi sembra bici del fuoco Belle arti ANAS sola e circa venticinque venticinque componenti la commissione che per la verità ha qualche sussulto lavora però lavora
Noi siamo riusciti comunque a fare una seria programmazione del Veneto
Fra non molto sia se ci sono pronti Piave subregionali che quindi andranno a localizzare la rete le reti proprio in termini provinciali
Per cui si potrà avere una visione più specifica anche delle problematiche che alla rete spesso la rete stessa
è ovviamente al di là delle scorse cento mila litri ci permette appunto anche di discutere in un ambito in cui la pubblica amministrazione gioca il suo ruolo in un ambito quindi di correttezza nel senso che le parti son tutte rappresentate
Tutto l'asse di un po'di operazioni che stanno accadendo concentrazioni ce ne sono state moltissime chiusure di impianti anche razionalizzazione sullo carità per esempio il piano regionale del Veneto prevede che evidentemente anche a frutto di una concentrazione debbano essere localizzati per un nuovo impianto
Tutta una serie di distanze perché se noi andassimo a porre anche le valvole quattro un impianto è vicino a a in ultima posizione dolce sono altri tre o quattro non credo che farebbero
Ecco le che stanno andando avanti una serie di regole che prevedono appunto anche sul gasolio
Un discorso che deve cercare di razionalizzare anche questo tipo di settore noi per esempio nel piano Veneto dopo uno stop al gasolio ora come su piani riteniamo come fai tutti cominciare ad andare avanti sul concetto del gasolio dicendo cosa
La rete che deve restare
Gli impianti che devono restare secondo noi devono essere inviati completi
Perché non è pensabile a meno che non esistano determinate condizioni per cui il gestore una compagnia ritiene che il gasolio in quell'area non si venderà mai ma questa allora la libera scelta ma è chiaro che se la rete una volta razionalizzata e ridotta dente dobbiamo entrare nel concetto che dobbiamo fare ogni impianto la completezza dei prodotti perché questo è più funzionale sia ha una distribuzione alla clientela ma è anche più funziona l'azienda che ha la possibilità appunto di commercializzare tutti prodotti ecco ritengo che per quanto riguarda la Regione Friuli Venezia Giulia occorrerebbe che la Regione
Recepisce in toto il decreto del dicembre ottantadue
E che quindi si ponesse già in quest'ottica facendo un discorso molto chiaro con le prefetture ma mi pare che questo il ministro industria giallo lo lo abbia spinto se non ricordo male in un incontro che proprio io indico rappresentati in Friuli avrebbero bisogno di industria
In cui appunto il ministero è disponibile a far sì che le prefetture anche nelle nelle nelle regioni a statuto autonomo smettano di occuparsi del settore perché questo passi direttamente agenda mente locale
è evidente che da questo punto di vista però occorre che la Regione Friuli spinga in questo senso che si attrezzi ad avere questo tipo di responsabilità e che quindi si attrezzi a gestire questo settore sapendo che non è facile sapendo che ci sono problemi di orari ma che poi in Friuli un po'mi sembra siano risolti sapendo che ci sono poi tutta una serie di cose da fare cioè la statistica sulla Rete il Censimento una ricerca sulle bandiere presenti una ricerca di mercato una certa idea di quote di mercato che bisogna cioè fare un lavoro abbastanza ritengo però che anche da un punto di vista se volete amministrativo quindi disinteresse
Per l'organo politico regione sia estremamente utile valido questo tipo di concetto
Per cui credo che alla fine anche qui a Pordenone come farà utile come farà negli altri centri debba sollecitare la Regione a che questo avvenga abbastanza in fretta
è evidente che noi non ci aspettiamo tornando così per chiudere sul serio
Che ministro Altissimo cambi idea diciamo solo che con questa iniziativa del diciassette con il gli scioperi programmati in questi trenta giorni
Vogliamo esercitare una grossa pressione proprio nei confronti del ministero
Stiamo preparando anche dei volantini che faremo distribuire a tutti i gestori degli impianti perché riteniamo che anche l'utenza debba essere informata su quello che l'aspetta eh su cosa sta succedendo
Noi siamo convinti che la benzina dovrà prendersi in un certo modo siamo anche convinti che l'utenza va educata a queste questioni
Non siamo però per niente convinti che tutti questi sforzi tutti questi costi in particolare tra campagne promozionali e sconti debbano passare sulla pelle delle gestioni grazie
Ringrazio
Dottor guai per l'intervento direi che è stato completo in tutta la sua parte soprattutto per la completezza della visione diciamo nazionale della questione per quanto riguarda gli aspetti relativi al Friuli-Venezia Giulia era chiaro che
C'era un problema materiale anche di tempo ma anche di conoscenza che fosse più legata a chi opera Friuli che a uno che Cometa e abituato a un compito più nazionale
Credo comunque che sia giusto approfittare del primo nel dare la parola Aldo Fontana fare un breve riflessione sulla loro situazione in Friuli Venezia Giulia
Giustamente diceva che la fine dovrebbe sollecitare la Regione affinché
La Regione
Si doti completamenti di questi poteri devo dire che su questo ormai esistono anche i documenti anti ampia documentazione
Di incontri svolti di presa di posizione recentemente abbiamo avuto un incontro anche con l'assessore personale commercio su questa questione e interessamento è anche volontà è stata dichiarata ce ne a questo punto però bisogna passare ai fatti infatti quello che cercheremo di fare prossimamente quello di organizzare o cercare di arrivare a degli incontri con i i rappresentanti della nostra regione
Nelle sedi parlamentari quindi deputati e senatori eletti nel Friuli-Venezia Giulia perché sono nonché praticamente dovranno in qualche maniera cercare di concretizzare poi questo tipo di passaggio del del potere
Nella frattempo è chiaro che la situazione del Friuli Venezia Giulia si trova in una situazione direi drammatica
Drammatica proprio per quei riferimenti di cui faceva cenno laici nel suo intervento in cui praticamente dava dimostrazione concreta
Di come la la Regione Veneto che a confine diretto con la nostra regione sia da un punto di vista così diciamo operativo molto più avanzata
Molto avanzata sul piano della ristrutturazione nel suo complesso e quindi ci troviamo le due regioni vicine al Friuli Venezia Giulia Veneto uno l'opposto dell'altro
E che credo che sia già abbastanza chiaro per dimostrare che poi i problemi concreti che abbiamo abbiamo anche noi con me fa ed come rappresentante dei gestori e cioè dice rispondo io di gestioni che sono a cavallo del confine praticamente e che quindi si confrontano e che trovano disparità nella negli orari nella fatto che da una parte ci sia un dibattito tanto danni che Crispi quindi ci sia già una coscienza di un certo tipo e dall'altra parte invece ci sia una nebulosa
Dalla quale si riesce difficilmente comprendere qual è quale sarà scritta e quale sarà il futuro non è certamente una stazione di servizio
Non è una situazione felice soprattutto poi se nel momento in cui noi cerchiamo correttamente
Di tenere una posizione unitaria con tutto il resto d'Italia perché credo che il Friuli Venezia Giulia non sia qualcosa di separato dal resto d'Italia ma abbia le stesse caratteristiche di tutte le altre regioni non possiamo pensare di fare venti anni speciali per la nostra regione
è chiaro che in maniera corretta e comunque qualche sacrificio che abbiamo sopportato e stiamo sopportando quotidianamente
Dobbiamo parlare una stessa lingua
Riguardo a questo settore
E quindi le cose che RAI appena accennato sono sposate integralmente anche dalla nostra organizzazione con un'unica eccezione che riteniamo che questo tipo di processo
Debbo passare non sopra le teste dei gestori ma attraverso una coscienza dei gestori
E anche questo convegno ovviamente serve a questo tipo di operazione
Cioè cercare di spiegare come lo facciamo quotidianamente come lo faccio quotidianamente quando mi telefono quando vengono a trovarmi in ufficio il perché di questo tipo di strana situazione perché non è possibile pensare di avere tutto per tutti ma che a un certo punto bisogna anche razionalizzare bisogna pensare che si sono tutte le scelte
Doverosa che bisogna
Fare
C'era un ultimo aspetto che va ricordato è che la nostra Regione è una regione al confine con
L'estero con altre non non sbaglia la realtà di Gorizia e di Trieste sono realtà
Del tutto anomala e credo che compagnie conoscono molto bene e che rappresentano una storia a sé però la Provincia di Udine di Pordenone non hanno giustificazioni di questo genere se non quelli detti rendere il servizio in termini europei in modo che anche e questo settore posso dare un suo contributo
Dire ricordo brevemente che questo tipo di discorso è venuto fuori anche venerdì quando si parlava di benzina verde anche per il turismo internazionale la nostra è una regione ponte abbiamo degli obblighi internazionali e anche come categoria credo che la nostra parte la dobbiamo fare
Fatta questa precisazione che mi sembrava doverosa do la parola do Fontana rappresentante dell'industria italiana petrolio associata
Prima di allontanarvi rapidamente dal discorso test
Ha concluso dagli amici della farebbe vorrei tanto per non perdere l'aggancio ricordare per esempio quello che avvenuto in provincia di Bolzano
Quando parliamo di Regione Veneto io abbraccio idealmente tutte le famose tra Venezia e come si è scritto nelle carte geografiche le Tre Venezie tanto per rendere più complicate le cose dovete sapere che c'è una provincia di Bolzano che di fatto Automne si chiama regione ma in sostanza legifera della sua provincia come fosse una Regione
La provincia di Trento pur appartenendo alla alla diciamo l'abbinamento Trento Bolzano a sua volta a una sua legislatura che contrasta sia con quello del vento di Bolzano
Poi c'è il Veneto propriamente detto il quale a quell'aspetto già illustrato dalla diciamo che è un aspetto funzionale che sta portando rapidamente a certi risultati
Poi abbiamo sul lato destro le quattro province ancora che funzionano un po'diciamo sintomo antidiluviano comunale prefetture le quali tra l'altro applicano in modo abbastanza strano la legislazione italiana e quindi probabilmente il quadro abbastanza come dire Complesso perché è una citare il caso di Bolzano perché Bolzano ha la fortuna di avere una rete di distribuzione un pugni sui generis cioè nonostante che abbia delle caratteristiche abbastanza simili una provincia di Pordenone della realtà accordare senza abbastanza razionalizzata
Allora noi nell'ambito della provincia di Bolzano quando dicono di intendo dire il rappresentante delle compagnie petrolifere i rappresentanti delle associazioni sindacali
Quindi né più né meno stesse composizioni che ci sono nelle altre regioni siamo riusciti rapidamente attrezzi organizzare la lettera tanto è vero che nell'ultima seduta sia diciamo messo a verbale che con la fine dell'ottantasei spariranno rimpianti o trecento mila litri c'era una versione addirittura più drastica che prevedeva la chiusura sino a quattrocento milioni ma proprio per dare il tempo in modo che diciamo un processo ossia il più possibile indolore siamo operano tutti d'accordo perché stranamente a Bolzano si riesce a ottenere delle decisioni che tono tutti abbastanza d'accordo
Siamo abbiamo varato la fase diciamo già più avanzata perché in Italia non c'è nessuna situazione analoga dove già digeriti i cento i duecento mila litri si è pensato di togliere impianti fino a trecento mila litri
Perché io stesso ho fatto una proposta mediata tra quattrocento oggi nulla ho preferito portare avanti la teoria di trecento proprio per dare il tempo al mondo concentrare gli impianti di razionalizzare la rete senza grandi problemi anche gestore che attualmente governo questo tipo di impianto
Allora si ferma sostanza se si vuole anche senza ecco dei mezzi particolarmente sofisticati dolorosi infortuni razionalizzare ecco perché ho voluto subito a caccia ribadisco non sono anche se l'intervento poi ritornerà un po'più lontano dall'Italia parleremo un po'la situazione generale ma tornando anche l'incontro che possono sembrare molto difficile se c'è la buona volontà Grasselli esce diciamo adesso e torno almeno nella provincia di Bolzano significa ormai avere un erogato è abbastanza simile ai famosi dati europee voi sapete tutto in Italia e all'avvocato meglio sono seicento metri
Che all'estero si parla di mille duecento mille trecento mille cinquecento quindi diciamo che insomma in Piemonte sia raddoppio tranquillamente l'erogato medio l'impianto ecco la borsa
Un po'per motivi un po'per un altro si è riusciti attraverso una serie di riunioni naturalmente esercitato riunione una tutto questo è avvenuto attraverso una un notevole sforzo non c'è stato praticamente mentre non si è fatto una riunione si sono convinti gli operatori di tutti i colori dalle compagnie petrolifere gli operatori indipendenti Chioggia alto tipo di operazione ad aver ministro Certottica
Direi tanto perché bisogna capire bene un po'l'ambiente in cui si lavora voi sapete tutti che oggi ritengo una gestione normale non abbiamo avuto ragione d'essere se rende meno di trecento mila litri è una gestione evidentemente che si appoggia ad altre attività
E quindi abbastanza facile anche in una regione che gode in una reddito medio piuttosto elevato portare avanti tutto il discorso cioè il pensionato conosciuto occupato in provincia di Bolzano si trovano anche facilmente ecco perché tutti gli operatori alla fin fine non hanno trovato molto da ridire
Molto meglio non avere un impianto che erano un milione di metri avrebbe emergono magari duecentocinquanta mila lire siccome la provincia di Bolzano attacca la facoltà evidentemente di concentrare spostare di fare in sostanza tutti gli operatori hanno formalizzato in un'unica direzione
Torno a dire non dobbiamo sì che la Provincia di Bolzano rappresenti un termine di paragone valido per tutta l'Italia è solo per dire perché basta fare pochi chilometri grande in sostanza si è già arrivati in un'ottica europea in una provincia dove l'assolvimento dei carburanti e abbastanza come diciamo valido e rappresentativo come in altre province italiane
Ciò premesso che gli ho raccontato questo episodio di Bolzano che però ritengo molto valido perché ripeto tutte le componenti sociali sono rappresentante nella Commissione tutte le componenti si sono trovate d'accordo perché vuol dire e che in effetti un problema di reazione di trazione si può trovare non posizioni contrapposte omaggi può trovare anche tutti allineati e compatti nel trovare una soluzione del problema
Ciò premesso visto che il discorso che mi è stato affidato la relazione che volevo presentare parte un po'più lontano del suo scusate se faccio un certo salto indietro mi sposto rapidamente cioè volevo un può anche rappresentare quella che è la situazione generale del petrolio perché noi stiamo vivendo queste fasi diciamo avallare del problema ma bisogna ricordare che a monte c'è una situazione generale neanche bene economico
Sappiamo tutti che in sostanza la domanda generazione di petrolio nel mondo stamattina
Sappiamo tutti che in sostanza altri tipi di energie il nucleare in testa il carbone subito dopo
Rappresentano cioè tutti i punti concorrenza al petrolio il che sta generando nei Paesi arabi che volenti o nolenti detengono ancora questa grossa ricchezza
Determinati problemi è chiaro che tornarono in ribasso come sta avvenendo oggi non è semplicemente un problema di facile risoluzione perché non è riducendo gli introiti nei Paesi arabi anche noi dovremmo soluzione ai nostri problemi Italia credo che ognuno di noi si renda conto che non e sportiva buona parte del nostro prodotto industriale anche verso quei Paesi se questi devono indurre l'approdo il signor in termini di barili al giorno e in termini di introiti al di là del problema così molto semplice che la bolletta petrolifera italiana costa meno si innescano altri problemi di carattere industriale e qui
Siamo tutti un po'd'accordo sul fatto che una riduzione della dal prezzo del petrolio per certi limiti può essere anche Walter tanto per essere chiari sapete tutto in che i momenti più critici
Sì per settantanove ottanta si parlava di petrolio pagato a livello trentaquattro trentacinque e qualche partita si se pagata anche attorno ai quaranta dollari e quindi chiaramente dei prezzi
Assolutamente improponibile intorno al mercato
Oggi questo petrolio in realtà sta scendendo rapidamente verso il ventiquattro ventitré domani a Bari quindi concludente cioè i Paesi arabi c'è un problema di introdotto e torno a dire se da un lato vent'anni fa anche a me piacerebbe in sostanza il petrolio costi meno dobbiamo tenendo presente nel quadro generale che questo può generare grossi problemi per dei paesi europee l'Italia uno di questi che ha una grossa produzione industriale produzione di servizi rivolti anche verso quel mondo lì quindi non sono tutte rose giudizio quando ci vengono dagli interventi sui giornali
E sistemi un crollo dei prezzi del petrolio indubbiamente sappiamo tutti che questo avvenga qualche aspetto di ricadute di questo fenomeno sia anche sulla retta poi lo vedremo quindi noi dobbiamo pensare che una rottura indiscriminato del prezzo sia buono per tutti direi che non è molto molto perché indubbiamente la battaglia del prezzo di cui oggi noi vediamo semplicemente alcuni aspetti molto marginali quando si deve alle quindici mila o dieci le attuali esposti dei cartelli con il prezzo della benzina in Italia
Voi capite che non è che turbò molto la coscienza dell'utente italiano infatti per la verità non si sono viste le code ai distributori che esponeva un certo tipo di sconto
Ma è chiaro comunque che una rottura indiscriminata del prezzo potrebbe portare qualche riflesso non perfettamente ortodosso anche del nostro lavoro tutti i giorni questo torno a dire perché
Volevo illustrare un po'la situazione generale perché anche se noi rappresentiamo come attività ultimo anello della catena del singolo diciamo al consumatore finale che quello che introduce stabilizzino su Salvatore in realtà facciano parte di un mondo comuni venisse Seymour qualche foglio ragione
Alla fin fine anche nomi siamo collegati a questi fenomeni
è da ricordare sempre agli effetti generali che l'embriologia effettivamente non è più l'Europa vent'anni fa c'è un dato che quando l'ho visto ha colpito anche me che pure dovrei digerire questi numeri con una certa velocità che presenta oggi l'Europa produce quasi un terzo
Del proprio fabbisogno petrolifero attraverso fare campi di estrazione guardate che è una cifra notevole perché considerate che l'Italia
Questo tipo di percentuale
Lontana assolutamente davano l'emergere Italia
Anche se estraiamo qualche barile di petrolio in termini percentuali siamo nell'era dell'uno virgola tre per cento del tra l'altro contratto Petronio piuttosto scadente per riempito tolta la tensione quindi non è che abbia delle contenenti benzina e gasolio molto soddisfacenti comunque anche qui contratto che dà da pensare
Perché l'Europa indubbiamente ha fatto passi da gigante nel ridurre la propria dipendenza dal petrolio
Noi siamo il paese europeo che continua utilizzare la maggior parte di petrolio per produrre energie e questo ha ha un aspetto negativo in altri termini il costo del chilowattora elettrico negli altri paesi attraverso il nucleare attraverso il carbone più noto di quanto costi all'ENEL producono olio combustibile quindi sono assegnabili tecnici che hanno una grossa importanza perché e chiara che io non del petrolio mandiamo la primaria fonte di energia quindi vuol dire che le nostre industrie quando attingono contatore sterline pagano bollette più salate del ruolo collega che lavora in Francia in Germania in che torno a dire non è un aspetto molto positivo ora evidentemente dato il tema del convegno non andremo a parlare quello che in questo campo si può fare si deve fare
è indubbio che l'Italia del campo le energie ancora petrolio dipendente come si dice in gergo e che quindi ci sono fenomeni che vanno osservate attentamente sempre per dare una
Uno scorcio impose nella c'è un altro fenomeno sempre di carattere esterno all'Italia che però ha visto con molta attenzione anche perché ci tocca consumo da vicino nel senso italiano ma anche in senso proprio regionali
Sapete che tutti i Paesi arabi un poco evoluti praticamente non spaventano tutti hanno pensato bene che non era più un momento di trasportare petrolio greggio estratto nei loro Paesi portando qui in Italia e in Europa che la stessa cosa e lavora come si dice in gergo da cui l'Italia che ricordate bene le polemiche qualche anno fa era definita la raffineria europea quanto aveva preparato centocinquanta duecento
Sessanta milioni di tonnellate di capacità di lavorazione se si pensa che non è consumavamo
Cento centodieci mila nei momenti di maggior un punto
Evidentemente eravamo effettivamente una un Paese che oppure
Attraverso le proprie raffinerie della capacità di elaborazione del resto del mondo ora siccome in questo momento lasciamo stare in un attimo l'ecologia è venuto nessun problematiche era un fattore industriali in produzione sequestra signorile lavorarono c'era una produzione più ricchezza ma valore aggiunto del petrolio che generava
Vantaggio economico per l'età
Tutto questo lo sappiamo bene sta cambiando rapidamente ormai paesi evoluti arabi si sono fatti costruire ricche persino ieri
Che tra l'altro essendo costruite in questi giorni ci sono le più evoluto è possibile più tecnologicamente avanzate
Da tempo la necessità da parte loro non più di portare
Del prodotto Reggio ma prodotti finiti
Il che tenuto proprio volgarmente per la fregatura perché in sostanza si vede che l'Italia sta rapidamente riducendo le proprie raffinerie sappiamo tutti i problemi della raffineria Total Trieste
Al di là di quello di raffinerie in Italia negli ultimi cinque anni si sono state chiuse e molte stanno lavorando a intimi molto inferiori alle loro capacità naturali produzione
Questo fenomeno chiaramente non è diciamo modificabile almeno nel breve termine purtroppo ci troveremmo nella densità tenuto conto che in Italia siamo a circa ottanta ottantacinque milioni di tonnellate di consumo siamo allora giunti alla determinazione delle vetture molte molte perseguire gruppo ENI si fa carico di indubbi problemi perché come voi sapete qualche anno fa
Ha dovuto sorbire la macchina che aveva otto della raffineria ma morali conclusione replica diversi milioni in Italia nei prossimi anni ne abbiamo chiuso diverse richiudere modalità il che crea dei problemi intenti de industrializzazione del Paese quindi anche un fenomeno che tutto sommato non fa piacere perché attraverso società anche del gruppo ENI società esterne al gruppo ENI in Italia siamo dei grossi infrastrutture di questi impianti
Ma un conto è avere una certa tenuto banco di prova d'Italia è un prodotto del anche qui andare a imparare il mestiere comprare licenza di comprare prevede quindi il problema del petrolio al di là della vendita della benzina a distributore
Un problema di fastidi dimensione
è chiaro quindi che c'è un problema di espulsione dal settore del petrolio vitalità di numerosi ante perché il titolo della serie riordino purtroppo come si diceva prima ridurre l'occupazione e creare indubbi problemi all'industria
Personalmente ritengo quindi che il governo dovrà anche farsi carico quindi
Ricordo una funzione sociale oltre che industriale alla produzione delle raffinerie che se anche tornarvi non avremo intorno ai centocinquanta milioni tonnellate ma denuncia entro centoventi milioni di tonnellate
Prodotte comunque affiderei ad alto livello tecnologico è dà la massima importanza quindi forse siedono anche studiare delle forme di incentivo per aiutare una attività che rappresenta una certezza tecnologico domani perché senza andare negli anni due mila si è trattenuto ormai tranquillamente che per alcuni centinaia d'anni in color petrolio si si tratta e si circolerà sulle strade quindi non sposta nel senso del petrolio né tanto meno delle raffinerie
Questo punto programmi così uno scenario può più ampio del discorso che ci accingiamo a fare che riguarda l'attività specifica vostro e nostro che è quella del distributore di prodotti finiti
Quando parliamo appunto di importazione voi sapete che quindi l'Italia oggi se una serie di compagnie che pur avendo raffineria portano prodotti finiti importando prodotti finiti altre non comporta un certo rapporto perché un conto né avere delle rassegne che devono produrre un certo il contenuto non farsi carico di certi problemi quindi anche qui grosso pronto a risolvere perché torno a dire portare a un'amica soldi oggi e distribuito in Italia ha un certo costo mangiato con sicuramente
Molto più facile che non dover gestire un ciclo integrato che parte dalle ore petrolio raffinato distributivo eccetera eccetera quindi ci sono anche
Di questi argomenti da tener conto nel contesto generale in cui noi operiamo
Per la verità sempre così come ha fatto noto interessante adesso in qualche Paese arabo comincia a vendere con con cento gabinetti back
Allora questo Due parole magico sono lire cerchiamo d'essere molto Praxi cioè anziché vedere in Trentino a un prezzo di riferimento tolto dollari al barile siamo venticinque dovrebbe venire
Valgono propone contratti alle società variazione piegano della raffineria dicendo tutto questo mio petrolio tiri fuori tanto caso tanta benzina siccome presenta gli hanno detto
Fanno una semplice sommatoria dei giallorossi come degno Greggio Trifuoggi questi prodotti quindi a un certo prezzo l'Italia
Il prezzo tenere viene è questo quindi non ci siam spaccati a un prezzo finale semplicistico di un valore
Del vorrei ma si cerca attraverso questi sistemi evidentemente di dare un valore
Più reale al prodotto importato
Vi racconto queste cose perché poi torno a dire sempre sì la a cascare nel dal prezzo finale di Ribera bizzarri caso quindi l'equazione
Da qui si arriva a ai nostri giorni abbastanza complessa e tiene conto di tanti fenomeni quindi le grandi compagnie
Gli indipendenti come si dice hanno anche da esaminare questi problemi perché torno a dire l'amputazione di una raffineria generale non solo la spruzzo di benzina gasolio per autotrazione vanno una serie di altri prodotti come fatto comunque da tener presente il sequestro abbiamo detto che in Italia c'è una lenta riduzione di utilizzo del petrolio molto più lenta abbiamo detto tutti quello che avviene nel resto d'Europa se come dicevo prima in Europa si produce chilowattora elettrico attraverso altri Tpg combustibile è chiaro che in quel Paese possono veramente Ferrandino anche dell'olio combustibile penso in Italia è in realtà appunto questo calo molto più lento c'è però tener presente una regola e qui entriamo proprio nel vivo dalla nostra questione
Per quanto concerne i consumi di benzina e in caso per autotrazione quando intendo produrre azioni intendo dire quella che noi sentiamo utente che si avvicina ai nostri impianti in effetti non c'è un calo previsto nel futuro ma della sommatoria dei due prodotti a benzina o di gasolio si va verso un o un momento di questi consumi
Sapete anche che il parco automobilistico italiano che oggi diciassette milioni di vetture circolanti sempre da certi dati si sta spostando nei prossimi anni verso il tetto venti milioni di autoveicoli circolanti quindi
è da sottolineare questo fenomeno calci di consumo dei prodotti petroliferi in assoluto ma non è previsto un vizio Carlotto in prodotti che noi dovremmo commercializzare nel futuro
Ecco che questo è già un fenomeno positivo perché vuol dire che non nel futuro saremo chiamati
A distribuire non prodotti diciamo incanto tonnellaggio ma in leggero aumento
C'è un fenomeno del gasolio che voi tutti conoscete bene cioè che il gasolio una volta era utilizzato su bassissimo parco circolante di autovetture mentre oggi
E la tendenza non è certo a ridurre le vettura a
Assumo di gasolio tutte tranne quelle attraverso la maggiore compagnia automobilistica continuano a sfornare modelli più o meno turbo più o meno voluti in sostanza si prevede che nel futuro gasolio diventerà praticamente un prodotto alla pari della benzina nel termine di volo
Ora voi sapete che il gasolio la differenza la benzina per una parte viene commercializzato tali impianti stradali entrano in parte invece viene commercializzato dagli impianti prima tutto questo sappiamo bene che la benzina e assolutamente trascurabile Cerrina tre termini la benzina al novantanove per cento viene venduto attraverso la pompa strada il gasolio percentuale enti molto diversa anche a secondo delle regioni io invalidanti per le varie province dati che per la verità poi non sono così diciamo così perfetti come magari si crede e in sostanza c'era una certa oscillazione che va dal sessanta al settanta per cento
Il consumo di gasolio
Di vendita attraverso distributori e la restante parte naturalmente attraverso i rapporti privati
Da qui tutta una serie di fenomeni che non è certo tentativo che stiamo facendo in tutti i vari ambiti regionali Tim ridurre il più possibile l'immissione enti permessi al primato di installare
Cisternino e pompe quando
Diciamo l'insieme della sua azienda non richiede ultimi frutti installazione naturalmente tutto questo
Piace molto noi insistiamo la rete assieme a voi piace meno da altri che commercializzano il gasolio in auto treno però questo tipo di legislazione in realtà sta abbastanza passando in tutte le regioni dove funziona la famosa Commissione
Funziona meno bene dove praticamente noi siamo esclusi da poter partecipare a questo tipo di esame della pratica credo che voi ne sapete qualcosa in questa zona quindi indubbiamente portare come si diceva prima tutta la materia della distribuzione nell'ambito di una certa commissione regionale servirebbe anche a contemperare meglio l'emissione di questi permessi
Giustificato l'incasso dove effettivamente l'utente viene abbia un reale bisogno o per merci deperibili o perché all'interno della sua azienda e ci sono dei mezzi che non possono uscire in strada a fare rifornimento
Allora fatto questo quadro generale
Direi che potremmo chiamarci nella realtà Italia la realtà italiana che per l'uccisione tutti effervescenti sul campo della razionalizzazione della rete e nella formulazione dei prezzi
Come al solito l'Italia e quindi diciamo faccio un po'il super critico non riesce a darsi una esatta diciamo strategia
Ogni tipo liberisti o di tipo dirigistico tradotto in poche parole cosa vuol dire che noi non sappiamo ben scegliere se vogliamo fare una politica fatta dall'autorità oppure lasciare al mercato lassù autoregolazione
è chiaro che in questo dilemma cosa è successo che negli ultimi anni sempre trentasette o trentotto mila impianti di distribuzione di carburante sordo vissuti campati in Italia e non accennano a diminuire perché proprio perché la mancanza di una scelta tra le due linee crea un certo immobilismo sappiamo tutti che a trentasette mila impianti in Italia sono troppi
Ora è pur vero senza entrare in polemica con la Nicola che è vero che nel mille novecentosessanta si sono tirati forse troppi impianti però e anche purtroppo un semplice pensare che ci fosse una lungimiranza
Da parte di tutti pensare che l'impianto dovrà essere quello dell'anno due mila
Cioè in altri termini è un po'successo in tutti diciamo gli aspetti merceologici del Paese quindi non mi sento dei diciamo affermare che sono stati fatti degli errori netti che sia negli anni Sessanta perché non sono le stesse case automobilistiche tanto per fare un nome decidono erano molto di più negli anni cinquanta sessanta sulla io non ho una statistica aggiornata ma è chiaro
Che se abbiamo mi pare tutte le case che proseguono più o meno otto uomini o mezzi
A quattroruote
Veicoli di un certo tipo strisce fabbriche molto motocicli in realtà erano tutt'oggi tant'è vero che la stessa fine vedete che pure dall'alto la sua potenza
Cerca di fondersi con la forza proprio per avere delle riduzione di costi poteva essere più competitivo
Quindi torno a dire gli anni sessanta effettivamente sono stati caratterizzati da una certa proliferazione che d'altronde se vogliamo non riguardava solo l'industria petrolifera propriamente detto lasciando da parte delle case automobilistiche anche nel campo del commercio vero e proprio c'è stata la famosa polverizzazione del punto di vendita
Adesso siamo tutti quanti e cerchiamo di ragionare all'incontrario attraverso una concentrazione anche nel commercio in genere quindi non mi sento vittima che siamo stati tutti da
Fucilare perché negli anni
Passati tutto questo e oltretutto dirette siamo stati tutti poco lungimiranti
Però siccome io c'ho lavorato quindi tanto giorno sono negli anni Sessanta effettivamente nessuno guardava all'Europa o guardavano ad altri paesi dove forse certi fenomeni stavano già accadendo
Per la verità tra un'esperienza diretta
Di lavoro all'estero posso dirle che anche dei Paesi più evoluti in realtà tutto il meccanismo che ha portato una rapida riduzione dei punti vendita è cominciato negli anni Settanta cioè dopo le grandi crisi petrolifere tutti hanno cominciato a pensare che effettivamente anziché avere rimpianti che vendevano duecentocinquanta o trecento mila litri forse la meglio cercare impianti veneti tra milioni di litri
Da qui una corso alla razionalizzazione alla nascita dei famosi piani più o meno o o valide che si sono succedutesi nel tempo
Il dottor Pastorino forse è il caso
O è stato un mio collega all'allora share poi diventate Lippi quando siamo entrati a far parte del gruppo ENI diciamo conosco anche bene e traversine filosofiche che sono alla base del suo piano rimane comunque il fatto che anche il piano questo vino secondo me è questo è una mia opinione strettamente personale a questo dilemma
Cioè senza entrare nelle simile nelle cose un po'troppo complesse se vuoi scorrette la lettura del piano posto prima si divide in due grosse diciamo così filoni organizzativi
Un filone Lippi si deve ha preso dalla nostra che non vuol dire industria italiana predispone in ordine interventi pianificati
E Iacchetti invece sono dei praticamente gli interventi fatti diciamo dal mercato e di anch'io l'ho proposto un rinnovo cade in questo dilemma se lascia nel mercato
Creare una riduzione drastica e dolorosa del numero degli impianti OCSE pianificare questo riduzione veloce però perché ormai questo momento prima non è più questione pensando ordini
Ipotizzare chiesti trentasette mila impianti diventino trentasei mila tra dieci anni trentacinque mila tra vent'anni cioè l'ipotesi di base tutti questi piani sarebbe di poter rapidamente scendere quantomeno verso il ventidue ventitré mila impianti
Ora siccome io non sono il ministro Altissimo non so cosa passi per la testa del ministro in effetti il numero finale una cosa è certa credo che l'individuo per la conoscenza cadrà proprio devono essere dà conto che di impianti ce n'è troppa
Allora e i trentasette mila impianti attraverso dei meccanismi più o meno indolore bisogna rapidamente farli calare
è chiaro che qui è l'istituto in tutto argomentazioni tutti i pianeti perché stiamo facendo
Il doppio che che l'Europa rischia seppur in ritardo
Noi dovremmo andare su due livelli di vendita europee e quando parlo delle europee si intende dire che in Germania sostanza venti ventidue mila impianti
Il problema negli stessi nastriforme diventa perché se senza tessuto indicano ricco e un sacco di numeri ma poi i numeri passano e quindi non è forse il caso che io feriti e le immagini che sarebbe anche abbastanza noioso legge alle
Ma in sostanza il mercato grazie ad una nel mercato della Francia il mercato all'Inghilterra per sommi capi come somiglia abbastanza nostro ora in questi paesi effettivamente c'è stato un drastico calo dovuto a una politica assolutamente liederistica
Io adesso non voglio fare il filosofo dico solo che la lealtà del mercato è stata questa cioè in altri termini lasciando libero tutti progetto attraverso delle battaglie selvaggia di prezzo
Rapidamente fossero troppo io ritengo che effettivamente la velocità sia stata un po'dannosa qualcheduno uscito in curva data la velocità
E che quindi forse concordare mettendo più dolce Umbria doppia efficiente proprio per il futuro che sono stati creati
Per questa rapida ascesa degli impianti del resto forse ecco che le forze sociali interessate al problema potrebbero trovare
Non certo accordo solo punti tutti intervento che tenesse conto degli errori commessi anche all'estero
Non bisogna sottolineare una cosa
I bilanci delle compagnie petrolifere all'estro poi tutto sommato vano penso che quelli italiani in questo momento il che vuol dire che razionale tale razionalizzare bello ma non sempre anche profetico quindi quando si parla di transenne distrazione è indubbio
Che il tema finale non è questo ritrovarci tutti spiazzati è davvero una situazione aziendale peggiorativa
Questo tipo di attività o in proprio per il discorso della filiera vuoi per il tipo di trasformazione degli impianti vedete tutti sulle strade come è facile spendere trecento quattrocento milioni per l'impianto per renderlo valido per il futuro allora società che perdono concreti interessi non nessuno perché per fare questi investimenti bisogna avere anche dei ritorni positivi
Quindi qua dire che nessuno di noi intende avere di certo il più povero delle società in perdita cioè noi dovremmo trovare un sistema evidentemente mediando nelle varie ipotesi che si le più importanti sul tappeto in maniera di avere una situazione futuro estremamente positivo
è chiaro un accordo che però noi dobbiamo espellere dal nostro circuito dei gestori però io ritengo che sia per le forme associative eccitate dalla anche per il fatto
Che secondo me impianti sotto i trecento trecentocinquanta benché hanno delle gestioni imprenditori
Hanno delle gestioni che io chiamerei Fortunato e questi grezzi gestione di fortuna anche se un domani dovessero sparire non credo che andrebbero a incidere sul sistema economico del Paese ne andrebbero a creare
Della disoccupazione eventualmente si tratta di attività che possono sostituito tranquillamente ad altre
Rimane comunque il fatto che oggi
Torno tutte le le forze che si confrontano sull'argomento parliamo di gestore imprenditore è abbastanza logico pensare che è giusto che venga duecentocinquanta mila litri posso diventavano imprenditore è sicuramente un tipo di attività che fatta visto che in una certa ottica
E anche per una gomma proprio perché vorrei essere molto franco nel dire le cose che oggi si decide di costruire una certa rende stradale
Di un certo tipo costoso perché è indubbio che spendere i seicento e i novecento milioni un investimento che fa tremare la mano quando si deve firmare l'ordine di partenza
Ma tiene conto anche di un fatto che questo tipo di investimento non può essere fatto in pochi giorni pochi mesi soprattutto le compagnie petrolifere nessuno escluso sta facendo questi investimenti perché il tempo di trasformazione è estremamente lungo
Cioè in altri termini voglio per le licenze di costruzione
Vuoi per l'approvvigionamento di materie tanto per raccontarsi delle cose molto semplici dove si inserisce in un solo una ditta con la Nuovo Pignone che fa di bellissime distributore ma che seminando se la mattina e non essendo stato molto pur tra matto il titolo quindi trasformazione veramente si trova in condizioni sono in grado di infettare a tutte le compagnie
Che lo chiedono dei distributori
L'opinione una delle tante aziende del gruppo ENI ma prende tranquillamente a tutte le compagnie perché anche rimasta ovviamente in Italia che produce l'istituto ci sono anche altre parti d'Italia ma sono praticamente ormai di importazione quindi vedete agli sponsor abbastanza complesso allora io dico
Tenuto conto torno a dire che per trasformare una rete in ogni caso anche riducendo il numero degli impianti si è reso necessario un indizio dei lavori
Anche se alla fine
Dell'ottantacinque Tremonti per fornire numeri dovremmo sempre che mentre in Germania l'ottantacinque per cento delle vendite distributore viene fatta in posto pendente
In Italia siamo ancora al livello cinque o sei per cento quindi il percorso di trasformazione degli impianti e deve essere fatto in parallelo a una riduzione della Rete
Cioè parliamoci chiaro sette cosa sulla base degli impianti che voi vedete sulla strada rimanesse un fatto come dire normale senza che d'altra parte si portasse avanti un piano di ristrutturazione chiamatelo Pastorino chiamato in un altro modo ma dunque rapidamente portasse a dei risultati
Anche questo tipo di osservazione che porti poi grossi risultati cioè tutti vorremmo in effetti che le due cose fossero parlarle
Da qui purpureo necessità che il ministro Altissimo faccia il suo dovere e alla fin fine tiri fuori un piano che contengono acquisti indubbia necessità nel mercato
Io non vorrei annoiarvi sul fatto con altrettanti numeri sul fatto che riforniva una redistribuzione del fatto venticinque mila impianti costo minuti rifornire una rete di trentasette mila impianti sappiamo tutti che quando l'otto bottiglie e noi ne sappiamo qualcosa perché siamo abbastanza sofisticati nel gestire questo tipo di distribuzione un conto è fornire un impianto Automotive completa che va magari in autostrada scarica torna a casa conto fare cinque o sei scale quindi non bisogna dimenticare che effettivamente il sistema italiano al di là di tante belle parole a questa necessità di essere razionalizzato perché indubbiamente c'è uno spreco
Ora
Se dove tutti siamo d'accordo che lo spreco c'è e che si può dare all'utente un impianto più evoluto più abitudine
Tutto questo deve venire attraverso o il piano Pastorino così come formulato o attraverso un piano Pastorino
Sarò molto lieto se il nome resterà quello sono altro perché è un collega in effetti un piano che possa essere portato a un'applicazione pratica veloce perché credo che della realtà
Scusate tutti dove operatori evolutivo e che queste razze regolazione alle alle svelte
C'è necessità di avere impianti diversi da quello degli anni Sessanta negli anni Sessanta si mettevano distributori sul marciapiede con un vecchio spinto ed era si riteneva che fosse quanto mai intorno al bisogno l'utente
Ma oggi l'utente vuole qualcosa d'altro o o una serie di servizi che sono una grande stazione un grande impianto gli può dare sapremo tutto il sistema dei suicidi
Un hard di offre invece una vendetta Pacino avente i giornali un'officina un comunista o un elettrauto
Fatto salvo naturalmente che cosa non è mica detto che la legge debba essere proprio tutta composta da Grandi Stazioni contro il mila metri di piazzale e con tutti questi servizi
Ma è anche vero che non ha più ragione d'essere l'impianto sul marciapiede che vendono duecentocinquanta mila lettere ora si potrebbe arrivare nel modo drastico come accaduto in Germania dove una battaglia Queen prezzo veramente diciamo pericolosa ha portato rapidamente alla chiusura degli impianti perché tanto per raccontarsi le cose come sono sbarrate dichiaro chiuso domani la compagnia si alza e comincia a dire che vende la benzina con centoventi scontò la pompa come neanche successo in Francia
è indubbio che certi impianti rapidamente perderebbero vendite perché non sarebbe pensabile che noi se andassi a risolvere i problemi sono intervenuto alle compagnie petrolifere tutti gli impianti con le cento lire di sconto
Allora si infortuni si trasferì dovrebbero rapidamente da certi impianti ad altri
E in modo piuttosto selvaggia
Io torno a dire qui non prendo posizione se quello che ha fatto la Germania si possano domani mattina fare anche in Italia a un certo pericolo latente che questo succeda ci può anche essere una compagnia che ieri non si è fatta carico delle raffinerie di avere una grossa rete di depositi presso negli impianti indubbiamente può con ragione
Onestà il servizio pubblico che non bisogna dimenticare che le erogare carburante è innanzitutto un servizio pubblico e che quindi una battaglia selvagge potrebbe portare anche la chiusura di impianti che nel territorio però dentro a un servizio pubblico però importante in questi nostri contatti è esaminare una certa partenza la situazione per capire come rapidamente le cose potrebbero cambiare in un senso o nell'altro anche nel nostro mercato
Quindi la necessità di rapidamente giungere a delle soluzioni
è chiaro che quando si fanno si danno delle disposizioni di legge che quella mi riferisco in particolare di cento mila litri che genera ancora una serie di ricorsi vari TAR del Lazio e poi si va perdere altro tempo perché in effetti tutto questo blocco alle amministrazioni le quali non sono più brevi cosa fare sì perdersi non soltanto del tempo si sprecano energie che non si ottengono risultati positivi
Invece noi siamo tutti convinti che marciare in un certo senso con una certa programmazione con una certa oculatezza sia quanto meno necessario ed urgente quindi benvengano dei piani ma piani che indubbiamente tengono conto del il varia presenza sul mercato delle componenti sociali che sono tutte interessate a un certo tipo di piante che naturalmente ognuno è portatore delle proprie istanze
Io torno a dire che l'opposto Rino a in sé molti elementi positivi perché in sostanza dice che i trentasette mila impianti sono pronti a quindi questo contenuto di per sé molto chiaro
E quindi sia e si passa attraverso gli interventi pianificati ogni interventi grazie
O si costituisca il Fondo nazionale di intervento a favore società che rinuncia ai decreti o un fondo di integrazione gestori che potessero diciamo dover abbandonare l'impianto
Tutto quello che a me interessa come operatore del settore questo avvenga con una certa rapidità perché direi indiscusso basilare è che forse si è perso troppo tempo
Nella Regione Veneto dottor RAI ed io frequentiamo abbastanza spesso si è fatto dei passi avanti ma se per esempio ci fosse un supporto giuridico affinché si potesse cominciare a parlare per esempio di rimozione coatta degli impianti fino a trecento Milanese si dovrebbe maggior forza specialmente adesso che andiamo agli piani provinciali i piani provinciali sono una certa a realtà che potrebbe convincere le amministrazioni comunali a partecipare a questo tipo di operazione perché rimuove il centro storico degli impianti che sono posizionati attorno ai semafori Menghini Ottone addirittura quasi ormai pedonalizzate
Comporta l'organizzazione comunale di mettere a disposizione delle aree perché in ognuno di noi siamo per il terrorismo cioè a dire abbiamo surrogare il punto e basta è chiaro che questi consumi chiaro oggi sono i centri storici possono trovare una collocazione all'esterno anche senza pensare o una loro riduzione totale abile nell'uno degli impianti
Però cosa che la misura comunale si facciano carico di trovare dei terreni da mettere a disposizione degli operatori possibilmente attraverso l'arma del piano regolatore ci sono anche dei comuni che hanno dei piani regolatori che in teoria dovrebbe l'emergenza rimpianti anche nella fascia alternanze Doctor da qui tutto una necessità di anche armonizzare le leggi l'ANAS che devo riconoscere tutelarli stazione un po'più precise nella diciamo concessione dei permessi e nel rispetto delle norme a però oggi dei vincoli che sono secondo me no idonei allo spostamento degli impianti
Senza adesso illustrarmi le norme annaspando smise che su una strada statale di qualsiasi tipo magari secondo il signor Gold impianto all'altro
Può avere un significato o potrebbe in un certo significato nel passato oggi potrebbe avere un ruolo diverso cioè si potrebbe anche studiare una formulazione di chilometri dall'inseguimento no piuttosto in maniera di permettere che su nuove Perri di certi razionalizzazione della rete viaria comporterà il trasferimento di impianti radiologici delle anche una cosa per la verità che su certe strane che magari non sono più importanti ci sono cinquanta impianti su grosse arterie che sono sorte che non dico che debbano ripetersi gli effetti ogni giorno sessanta che andiamo a fare cinquanta impianti ma se ne possono concentrare un numero molto più ridotto dicevo ha sia il gestore delle compagnie petrolifere prendetevi quattro impianti di fatto è uno eccetera eccetera temi cento mentre a fuoco tutta una serie di norme che possono permettere una razionalizzazione intelligente e poco diciamo così pericolosa per tutti quelli che sono toccati dal provvedimento la in prima cercava a Padova dove noi attualmente risentiamo da a pause daremo loro ottanta impianti ora ottanta impianti a Padova è piuttosto impegnativo tenuto conto per esempio che Padova e quindi c'amo l'amministrazione comunale non me ne voglia ma visto che ormai padrone strade ha fatto è poco è indubbio che il problema è piuttosto forte perché anche concentrando gli ottanta impianti in un numero ristretto qualche problema ne deriva quindi come vedete discorsi ce ne sono tanti e problemi altrettanti
Tornò l'anno scorso hanno detto come il fatto emblematico che indubbiamente se vogliamo fare una rassicurazione qualcosa potrebbe anche essere rivista per esempio certe amministrazioni sia ANAS che amministrazione i provinciali pretendono di sessanta metri altre amministrazioni proteggono i trattamenti anche qui per la concessione in modo particolare la pompa del gasolio
Si tratta di mettersi attorno a un tavolo è chiaro che anche qui non è che dobbiamo assistere indiscriminatamente alla proliferazione delle pompe di gasolio senza una certa pianificazione però tutto queste monete di scambio e un quadro generale è inutile andare nel particolare c'è necessità per noi addetti ai lavori di avere delle regole chiare precise e in modo tale però di andare alla chiusura degli impianti
Non non è oggi che noi possiamo fare un piano perché ci sono molti esperti che stanno lavorando in questo senso l'importante torno a dire è la velocità
Perché non vorrei che una battaglia di prezzo si può Strang ripescare come se ne scappa in Francia e Germania allora si potrebbe fare delle vittime anche innocenti di un certo problema
Vedere se il programma di razionalizzazione potrà andare avanti rapidamente in tutto questo diciamo aspetto potrebbe passare in secondo piano
Ecco concedetemi oltre che di avere esposto un po'il discorso delle razze messo nella rete che ripeto ormai sul tappeto da troppo tempo parliamo anche di liberalizzazione dei prezzi
E chiaro che qui siamo in presenza di fatti estremamente pericolosi e che quindi ci vogliono regole del gioco salvaguardino un po'tutti gli aspetti che caratterizzano l'operatività di questo nostro settore
Una battaglia di prezzo torno a dire che non ha fatto bene fatti discretamente de alle compagnie petrolifere ben tanto meno ai gestori quindi in sostanza bisogna trovare un qualche cosa che renda funzionale il sistema riconosco comunque una cosa che anche qui la liberazione del prezzo indubbiamente porterà qualche sacrificio perché non si potrà partire alla sera con un piano e la mattina dopo trovarsi qualche anno fa
Consigliera voglio dire con queste parole è chiaro che oggi questi tentativi in conflitto all'automobilista un certo tipo di impianto che vuol dire fatti la benzina Dassault e viene a pagare nonché portando le formule molto perfette perché si vede tutti dove siamo addetti ai lavori che l'automobilista Comes dicevano prima gli oratori che mi hanno preceduto non è ancora maturo per questo o servizio
Anche perché trova oggi come oggi varie alternative che naturalmente offrono ancora in servizio
E quindi la necessità che ci sia una certa fase dove tutti dovremmo fare dei sacrifici ecco io vorrei soffermarmi su questo aspetto
Quindi è è chiaro che non si potrà passare da una fase a a una fase più senza che ognuno di noi faccia un certo sacrificio perché è indubbio che in questa fase la rete non assunto certi aspetti che non sono stati messi Emiliano i tipo di impianto che potrà praticare un certo tipo di sconto le cose non possono essere molto le condotte a delle formule magiche che è molto difficile inventare importante secondo me che le parti sociali che concorrono a operare Intersos Torre opere secondo me incornata molto lungimiranza perché torno a dire noi oggi in questo momento mi sto parlando tanto per la compagnia i cui lavori battuto le compagnie non vogliono una situazione negativa per il gestore prenditore però c'è una fase interventi anche indubbiamente e fatta di luci e di ombre è molto difficile trovare certe soluzioni peraltro il gruppo ENI dove io lavoro ha sempre trovato un accordo prima RAI per esempio parlava di accordi che dovrebbe essere stesi anche alle altre compagnie cioè da quei compagni che non hanno siglato un certo arco quindi noi attorno al tavolo ci siamo e ci andremo sempre
L'importante e rendersi conto che per arrivare all'imprenditore gestore tutti dovranno abbandonare un po'certe posizioni o certe diciamo presupposti che hanno caratterizzato gli anni sessanta o settanta
è chiaro che una volta sinceramente ho cominciato a lavorare i servizi conseguire all'intruso benzina euro tutto molto semplice c'era un unico prezzo c'è un prezzo di vendita e su quella falsariga lì siamo andati avanti praticamente fino ad oggi qualche anno false cominciato a diversificare la struttura dei luoghi sia per linee orizzontali che per linee verticali sono andate parole diverse impianto integrato l'impianto va integrato l'impianto appoggiato l'impianto si è fatto un passo avanti
è indubbio che questo aspetto del problema si caratterizzerà anche nei prossimi anni nel senso che torno a dire si dovrà trovare delle formule per rendere il sistema di il più possibile indolore ma per arrivare la famosa fase dove l'imprenditore gestore avrà sicuramente una veste un'attività diversa di quello che negli anni Sessanta credo che volente o nolente in questo campo già se ha fatto qualche passo avanti stesse gestioni autostradali
Che sono rappresentate da categorie ben precise di gestori sanno perfettamente che presenta ogni anno si fa una trattativa negoziata in funzione dell'andamento delle vendite eccetera eccetera naturalmente non finisce sempre a tarallucci e Lino come si dice in per quando due opinioni si confrontano qualche scintilla viene fuori ma poi alla fin fine gli impianti autostradali vengono gestiti e diciamo che vengono gestiti tutti d'amore e d'accordo ecco quella è un po'la strada secondo venti su cui ci dovremmo con tare nel futuro naturalmente ognuno tenterà di dare certe regole del gioco che gli permetteranno perlomeno in partenza di partire dal suo punto di vista meglio che non dal punto di vista del dell'altra parte
L'importante è che torno a dire ognuno Sicali in questa realtà non c'è altro modo per arrivare ai quattro e passare la sponda e arrivare a un certo tipo di rete che sicuramente si è mostrato prima divisa fra qualche anno navi vedrà pur gestore sicuramente a Turbigo attenti o più come
è chiaro che voi per certi versi assieme non siete chiamati a fare un grosso salto di qualità discusse norme certe che rappresenta un certo guazzabuglio
Di cui oggi nell'Ayyub vogliamo addentrarci impone regole del gioco diverso e anche qui c'è un tutto un modo di confrontarsi in Italia sempre parlato di contratto di comodato nessuno per il momento in modo concreto lama il bis in discussione all'estero non hanno incontrato il comodato quindi anche qui è tutto una pentola in ebollizione con diciamo aspetti diversi che ognuno torna utile contrapporre gestire cercare di realizzare tenendo conto delle proprie peculiarità cioè è indubbio che ogni categoria cerca di capire le cose nel cyberspazio però nel momento che andiamo a confrontarsi con l'Europa è chiaro che certi toni che hanno Catricalà realizzata un'altra attività nel passato stanno cedendo cioè una buona volta esce un prezzo di vendita che era quello stabilito reciproche magari cambiamo ogni sempre divisi il contratto di comodato che eravamo in qualche cosa di veramente Maisch non so nel rapporto tra le compagnie ai gestori è che in questo momento tutto si sta tutto sta cambiando e quindi ma gestito questo transito da una forma ad un'altra
Credo che di questi incontri ne organizzeremo ancora non e voi rimane comunque il fatto che vorrei chiudere questo mio rapido excursus sull'argomento dicendo che il vero sforzo lo dovete fare voi però è uno sforzo che se dove vi dovrebbe darne una maggior quelli sì che è un maggiore impegno e aggiungo io anche le maggiori soddisfazioni economiche perché in dubbio che se torno a dire andiamo a vedere quello che è l'impianto di base più di qualche anno fa e quello che sarà la stazione del futuro che voi sarete chiamati a gestire con tecnologie in rapida evoluzione intanto vengo chiamato dalla Olivetti vengo chiamato da varie ditte che producono apparecchi elettronici sofisticati non mi dilungo sui vari le tormenti tessere magnetiche anche qui si sta aprendo discorso ampio abbastanza complesso che molto prudente l'utente tra qualche mese e non forse tra qualche anno delle tra qualche mese potrà venire da voi e pagare la benzina una carta magnetica l'accredito avrà fatto in banca ecco quindi ci vogliono anche siccome delle mentalità aperti al futuro che volente o nolente cinque investe tutti quanti e ci chiama a fare un certo sforzo perché quando anch'io vengo chiamato ad avere questa apparecchiatura molto sofisticati ed il tutto dentro di avere in tempo reale l'esistenza di serbatoi del carburante l'esistenza di dare pezzi di prodotti aftermarket nelle varie scarsi è indubbio che anche chi per poi gestire questa terza ora deve avere una certa capacità imprenditoriali oltre che manuale perché oggi questi ha apparenti quando li vediamo in i personal computer ne sono una certa visione concreta richiedono urgenti in quindi quindi io chiudo il mio intervento tornando buona fortuna a tutti voi colloquio che negli anni che andremo a vivere in un prossimo immediato siano foriere di grossi risultati per tutti
Grazie
Ringraziamo vado Fontana che o nel suo intervento
Ha dato ulteriore dimostrazione che il problema ovviamente non poteva essere circoscritto altro alla liberalizzazione strutturazione ma si tratta di affrontare il problema nella sua complessità
Diamo la parola dottor Trost la somma algebrica aveva chiesto di fare intervento mentre arriva al dottor la scuola soltanto per dire che avevamo
Previsto una scheda se volete consegnare punti data a chi non l'avesse fatto
Manderemo a casa gli atti completi di questo convegno e dal convegno che abbiamo svolto che ne ha desunto motore benzina e quindi se unico non ha compilato
Quel foglio alla segreteria pregato di farlo poi a nostre spese rinvieremo tutta la documentazione crediamo che anche attraverso questo semplice gesto di contribuire alla discussione
Allora grazie sono rappresentante solo rappresentante regionale per Assopetroli perché ognuna conosce preciso che queste associazioni da tutte le aziende per i
Chiusa no più vicino più vicina
Senta
Io sono rappresentante regionale dell'Assopetroli per chi non la conosce preciso che questa associazione raggruppa le aziende private che distribuiscono i carburanti già raffinati tramite propri pronti tramite propri depositi
E distributori stradali dei quali stante attivamente rappresentiamo circa il quaranta per cento la rete italiana di punti vendita
La fascia di erogato medio di questi impianti e collegato tra valori medio-basse infatti la differenza e società petrolifere che effettuano i rifornimenti a deposito costiero appunto vendita
Noi disponiamo i depositi posti in posizione baricentrica rispetto a quello di consumo
Questa nostra struttura segnando esso comporta gli oneri del deposito interno dall'altra permette di poter effettuare rifornimenti di limitate quantità di impianti anche di basso erogato ricollegandomi a interventi che mi hanno preceduto io desidero soffermarmi esponendo a quelle che saranno le conseguenze della progettata e ristrutturazioni se questa allora realizzate nei termini dinanzi esposti dalla sarebbe dal l'esponente della i piani
Le conseguenze variano a seconda dei protagonisti in gioco gestori e utenti dal punto di vista dei gestori l'obiettivo poi gestiti esatto nel dare un decisivo incremento di reddito tra più aziende la via indicata quello di elevare da seicento mila a un milione duecento mila ventidue anni il l'ammontare delle vendite il raddoppio verrà erogato a diverse conseguenze sull'economia dell'impianto tra le quali in primo luogo gestori rammentare orari del servizio a livelli europei che sono nettamente superiori a quelli italiani
Se così una pensione ci costringerà l'utenza che come ben sanno i gestori concentra buona parte dei rifornimenti Mina limitate fasce orarie a lunghe code come avveniva durante i periodi di crisi quando gli impianti con prodotto erano pochi
Si può obiettare c'è maggior lavoro posso essere assorbito attrezzando gli impianti con apparecchiature di poppa spaccamento persone quale automobilista si serve da soli
In tal caso più guadagno pre gestore sarà inferiore quanto intensa il prezzo di vendita al pubblico pre ridotto servizio fornito automobiliste deve essere necessariamente ribassati
Comunque l'aspetto essenziale del progetto di ristrutturazione è costituito dal modo con il quale ottenute per ogni impianto raddoppi dalle venti in un mercato Kitami stabilizzato fatta eccezione per la benzina e gasolio auto
Il progetto sostenuto a spada tratta dei sindacati che quel quello della chiusura di numerosi impianti tale da raggiungere per far raggiungere sopravvissuti più belli di erogato europei
La questione matematica considerato che l'erogato medio attuale di cinque seicento chilometri per per raggiungere il livello di mille duecento chilometri più della metà dei gestori dovranno chiudere essendo maggiore il numero degli impianti che minor poco rispetto a quelli comunicati elevati
L'aspetto delicato costituito dal criterio di scelta di coloro che dovrebbero loro malgrado entrare nella lista nera
Se l'obiettivo proclamato e quello della massimazione derogato ne consegue Chioggia erogati elevati può stare tranquillo mentre chi ne ha bisogno di sette ottocento mila litri ebbene che comincia a preoccuparsi in quanto gli si offre non la pensione ma la disoccupazione
Credo infatti che siano pochi i cui gestori disposti a cessare l'attività improprio per andare a lavorare come dazioni presso alcuni colleghi
Un'altra categoria di impianti viene indicata tra quelle condannata alla chiusura e costituita da quei gestori che svolgono un'altra attività
La motivazione addotta certamente anche sottraggono lavoro quelli che svolgono esclusivamente vestire di benzinai se questo raggio sequestrato motivazione forse commercialmente fondante estesa cosa lo potrebbero dire gli otto ci sono rischi i gommisti la logistica nei confronti dei benzinai che commerciano tali prodotti prestata ai servizi
In realtà l'impianto abbinati ad officina o bar successivo che stringendo abitati in piccoli centri si avvicina maggiormente
Pur nelle loro limitate dimensioni a quello che dovrebbe essere il tipo di impianto in futuro il quale dovrà fornire all'utente oltraggio durante anche servizi complementari per lui e la sua vettura
In sintesi si può affermare che la moglie maggioranza dei giuristi dei gestori dovrà rinunciare al proprio attività
Per consentire ai superstiti di lavorare il doppio questi ultimi si troveranno ad operare in un contesto nettamente diverso dall'attuale
Gli impianti di tipo tradizionale con personale abbandonati europei mentre i gestori degli impianti self Rizzati fruire ne rimasero ridotte compensazione nel servizio offerto
Mi sia consentito di attirare l'attenzione era presentati amministrazioni pubbliche presenti sulla circostanza che gli impianti a basso erogato sono generalmente collocati nei centri minori mentre quelli ad alto erogato sulla presente in città lungo le più trafficate vie di comunicazione
è facile immaginare che questi ultimi anche se collegati gomito a gomito tra di loro in verranno rimossi in quanto già soddisfano requisito derogato
Essendo essendo poco credibile che le società dei gestori siano disposti a trasferirsi
Da zone commercialmente valida quelle povere si può prevedere che una siffatta ristrutturazione sarà supportato da periferia provinciale la quale verranno essenzialmente esportate d'impianti ricordo il mister Torin pubblici presenti ce la distribuzione dei carburanti è definita dalla legge mille trentaquattro un pubblico servizio esaltare di altri pubblici servizi quali luce telefono
Importante che questi siano presenti in modo capillare sul territorio
Il fatto che l'impianto sia economicamente poco profittevole del tutto irrilevante ad ognuno i propri compiti alle compagnie petrolifere quello di fissare i profitti ed agli amministratori pubblici preoccuparsi delle il pubblico servizio venga assicurata
A questo proposito faccio presente il problema della carenza del servizio distributivo tisane
In presenza dalla forte diffusione autovettura di diesel non riesco a comprendere per quale ragione da parte del mio zio insindacabile gestori venga spezzato
Dalla maggioranza dei gestori della Provincia di Pordenone difendere agli autonomi hanno ingannato indistinti altarino colpito i loro colleghi Toson leprotto trazione l'autorità competente in coincidenza con il dirompente sviluppo del diesel ha deciso di non concedere più gasolio ritenendo tra le altre motivazioni
Ed in contrasto con le valutazioni tecniche fatte dagli enti locali che l'utenza sufficientemente servito
Tre presenti saranno sicuramente diversi gestori che hanno chiuso mi sia consentito di appellarmi al loro senso di equità perché riflettono sulla circostanza che questa situazione penalizza in modo iniquo i loro colleghi
In buona sostanza autorizzando latenza del gasolio smentì negli attuali equilibri
Su queste chiedo scusa
Vorrei soffermarmi ancora ad analizzare le conseguenze della ristrutturazione per il secondo importante protagonista della vicenda costituito dall'automobilista
Oggi nazioni razionalizzatore ci sono troppi impianti presso i quali nascono spesso servizi accessori utili per l'automobilista quali l'officina Alberta Daki telefono eccetera
Io ritengo che fermare e per offrire un servizio ha detto un blitz bisogna dimezzare gli impianti il signor Nessuno sarebbe come dire che per servire meglio la cittadinanza dobbiamo dimezzare tabaccherie o le edicole
A sembrare poiché l'età dei mutanti stanno ridurre i prezzi al consumo in Italia è falso essendo noto che il costo italiani sono del tutto ininfluenti sul prezzo di vendita al pubblico in quanto fissati non sui costi italiani ma su quelli europei rilevati settimanalmente presso l'Acea a Bruxelles
In realtà questa guerra santa per ridurre gli impianti nasconde intenti non altrettanto Santi
Di fatto da parte le società più grandi e da parte dei gestori più grandi si vuole estromettere per via burocratica i colleghi più deboli colpevoli svolgerà un pubblico servizio in zone che non consente elevate Venditti
Se questo processo dovesse realizzarsi l'utenza avrà a sua disposizione un numero estremamente ridotto di punti vendita e probabilmente quasi del tutto in quasi tutti del tipo senza personale
Se il Fizzarotti comunque in tale ipotesi la consolazione dell'automobilista questi facendo rifornimento da sola
Avrà le mani senza sovrapprezzo il profumo del gasolio per la benzina accompagnerà per tutta la giornata
Con questo mio intervento non intendo fare una sterile critica ma vorrei introdurre una costruttiva proposto basata su criteri di libertà imprenditoriale chi non divide gli operatori in base ai loro vendite
La proposta sostenuta l'associazione che rappresento consiste nel consentire a tutti i gestori di venga nel mio almeno tre automobili che ho sollevato trazione l'autovettura secondo luogo che si adatta libertà di installazione la tracciatura self-service per il pre pagamento
In merito all'interno dei punti vendita riteniamo che non debba essere lo Stato ad imporre al gestore la cessazione attività ma l'utenza quando riterrà i non servisse più presso un impianto
Desidero concludere ribadendo che solo se si offrirà a tutti i gestori pari opportunità di migliorare il proprio impianti
Eliminando ogni discriminazione potremmo lavorare tutti soprattutto se questo è veramente la finalità offrire all'utenza un unico servizio
Grazie
Assopetroli dottor lo stesso intervento
Non solo precisazione nel senso che mi sembra aver colto che
Si considera una responsabilità diretta da parte del categorie dei sindacati nel
Riduzione degli impianti a parte il fatto che siamo tutti gli interventi hanno dimostrato che
Non è che nessuno possa ridurli ma di fatto assistiamo a una riduzione automatica perché esiste una carenza di legislazione e quindi nostro obiettivo e la difesa del gestore lei e quindi con la tenda ribadirlo noi ci poniamo come obiettivo difesa del gestore che rimane difesa del gestore che eventualmente stile costretto a uscire dall'impianto non certamente per la nostra volontà ma per la mancanza di una legislazione in materia precisa
Do la parola al perché richiesta rappresentante delle associazioni gestori impianti località minori
Un'associazione che sorta da poco signor Palma Pavanello Lino
Buongiorno io presento
Sono Rino Pavanello uno dei coordinatori provinciali dalle gattare delegati dalla sottrazione stereo gestori impianti
Località minori della provincia di Pordenone
A nome di tutti i colleghi aderenti e codesta associazione qua con copia lo saluto ed un particolare ringraziamento alla faida con Confesercenti che ci ospita
Premetto che questa associazione di recente e spontanei costituzione non ha indirizzi politici o sindacali precostituiti
E nel contempo non è in contrapposizione ad altre associazioni di categoria esistenti
Siamo dei lavoratori autonomi e come tali godiamo intendiamo essere ascoltati rispettati
E che vengono accolte anche quelle che sono le nostre idee
Nostro intento è quello di salvaguardare il diritto al lavoro autonomo e alla dignità di cittadini contribuenti
Per questo e anche per altri motivi non intendiamo accettare passivamente dinieghi
Restrizioni che ogni volta che andiamo a parlare ci troviamo davanti cavilli legali e formali
Devi
Diciamo accenno che ha fatto prima il signor laiche nella nostra provincia noi siamo stati ricevuti dal signor prefetto non più tardi
Di un mese fa circa il quale ci ha detto che
Lui non ha la competenza secondo il suo modo di vedere per poter provvedere a aderire al rilascio dei decreti o addirittura al
Alla chiusura di quegli impianti che secondo lei se
Dovrebbe fare a questo punto io chiedo il perfetto dice no perché non non è ritiene di nove nella facoltà
La Regione non ha mandato non ha nessun piano per poter adeguare la rete di distribuzione da questo punto qua io chiedo alla signora autorità e noi fino a quando dovremo rimanere la condizione attuale
Nulla ci viene il dubbio che a questo punto dobbiamo farsi carico di promuovere presso gli utenti della strada
Uno un'azione che
Che serva a rimuovere queste cose perché ripeto siamo nel due mila e qua siamo fermi come dei pali proprie nel caso di dirlo in mezzo alla strada
Io ho detto cioè proseguono nel dire che tutte queste cose servono a svilire la nostra attività a a mortificare le
E a un certo momento ho l'impressione che tutto questo serva sia talmente a delocalizzare tutti noi i lavoratori ripeto che siamo i lavoratori autonomi che per poco che dedichiamo la nostra opera siamo dieci ore al giorno negli impianti a disposizione dei clienti
Con tutto quello che ne comporta
Direi che il fatto stesso del piano che
Si sta studiando preparando automaticamente prevede che molti di noi andavamo andava a spasso
Qua si parla di chiudere ristrutturare però non ho sentito benché minimo accenno a cosa come si intenda
Oggi come oggi proporrò una proposta che va be'tu vai tu chiudi e vai dove ma erano rare
Nenad nelle nostre zone pedemontane in particolar modo se si chiudono impianto ogni tre lo dico che questo lavoratore farà minimo trenta quaranta chilometri al giorno i più Panda lavora presso un altro inviato se questa lo Zilli legislazione l'intenzione diciamo che
Non ci sta certamente bene
In considerazione del fatto che la nostra opera rivolta quasi esclusivamente agli utenti della strada se non prevalentemente chiediamo che presso tutti i nostri impianti
Di distribuzione di carburanti
Siano presenti tutti i prodotti che necessitano agli stessi ed in particolare il gasolio per autotrazione proprio prodotto questo che è sempre più richiesto dal fatto che le vetture a gasolio stanno aumentando in modo considera volessimo
Nel fare questa richiesta precisiamo che non chiediamo per avere il gasolio inning non chiediamo nessuno contributo nessuna agevolazione assistenze chiediamo soltanto di poter lavorare di più rimedio anche questo e soprattutto rivolto all'utente
Si sta parlando di chiudere gli impianti che non abbiano un certo erogato o che siano impianti con bassi erogati io dico
Provati ed approvata a darci il gasolio e poi vedremo faremo i conti e vediamo in base agli erogati quali eventualmente saranno gli impianti che dovranno essere chiusi perché così è troppo facile
A cento normato gasolio quando lei vetture a benzina sono in diminuzione
è molto facile troppo comodo dire quando chiude perché non venne provate a darsi da soli e poi faremo i conti vedremo chi vede io chi vende di meno l'adesione
Qualora ci fosse anche la necessità di rammentarlo
Lille i nostri impianti sono tutti opaca nato parte dislocati
In località periferiche in centri urbani isolati lontano dalla grande arteria di traffico
Lo lontano frodi parecchi chilometri
A questo punto io vorrei dire se non si informa Simo gli utenti di questa di di quello che il piano di ristrutturazione non parlo di grossi centri urbani ma parla parliamo del re dei piccoli eccentriche
Purtroppo una nostra sono punto per nostra fortuna vedi il discorso del presenza di piombo dei centri urbani io vorrei chiedere come fa una petizione diverso i
Gli utenti della strada e vedete cosa ne pensa nel chi vuole concentrare faccio un esempio diciamo che erano state avremo tanti siamo devo chiudere impianti a Claudia Cimolais e andava a fare il rifornimento a mani all'autosalone a quel punto caro signori io vorrei vedere cosa succede perché si parla così si parla Giulia decidiamo senza fare un piano veri e dire alla gente che si muove perché è chiaro che quando ti hanno fatto e approvato dalla se nessuno ci fa più ci potremmo nessuno me lo fa farci pinete dovremmo metà le gambe in spalla e pedalare Adriana Faranda rollio o benzina dove c'è
Con questo non noi non intendiamo ripeto polemizzare però intendiamo essere ascoltati e
è tenere in considerazione anche quelle che sono le nostre esperienze dirette
Io concludo questo mio intervento
Ringraziando per l'ospitalità che si viene data
Veramente io mi rivolgo all'autorità e a tutti coloro che ne hanno i compiti di tener presente tutte queste situazioni perché ripeto non intendiamo accettare passivamente
Tutte il tutto quello che il piano per esempio della ristrutturazione prevede grazie
Assegnato parlarne
Anche perché credo che sia giusto concetto dall'Espresso e cioè che giusto che tutti abbiano la parola noi abbiamo ospitato volentieri per questo
Credo di condividere pienamente un passo del suo intervento dove lamenta un vuoto legislativo è una carenza di
Diciamo
Generale su questo tema credo che però contemporaneamente che sia doveroso ricordare da signor Paone neanche gli altri gestori come loro che se avessero partecipato un po'di più come evitate la nostra associazione della fine delle nostre assemblee che purtroppo non sono molto frequentate avrebbe sicuramente già da tempo compreso che questo tipo di lamentela no e non la facciamo soltanto questi potesse emblema facciamo direttamente all'autorità competenti aggiungo anche che non si tratta più di lamentarsi ma di passare cose concrete le cose concrete non sono la ristrutturazione che qui non avverrà perché non c'è la realtà
Di altre regioni con una legislazione precisa e quindi non c'è questo pericolo incombente che qualche gesto se ne vada ma c'è il problema concreto di evitare che passi mi sembra che l'intervento
Di fontane diventa più dimostrato una ristrutturazione selvaggia come la definiamo noi
Per mancanza di una legislazione precisa invece non ci sia la possibilità di un accordo complessivo con tutte le componenti con i gestori in prima persona
In modo che si tuteli in quello che è il principio del lavoro autonomo che è è stato espresso dall'intervento Trust fatto quindi con questo tipo di premesse di chiarimento che credo vada anche a invitare ulteriormente questa nuova associazione a partecipare in quanto noi daremo spazio è giusto che sardina alle nostre iniziative che faremo e non saranno più parole faranno in maniera concreta perché si realizzi qualcosa di concreto credo che
Questo tipo di
Problemi passeranno dalle parole ai fatti
Detto questo non so se c'era qualche altra idea qualche altro intervento previsto
Io mi appresto chiudere lavori di questo convegno ringraziando
Gli intervenuti tutte le compagnie rappresentante compagnie che sono presenti i rappresentanti dell'adesso della Total dell'Agip delitti Texaco della servono
Devoluta
Son Mancini dei delle associazioni che sono intervenuto ringrazia anche rappresentanze della prefettura ringrazio le autorità che hanno partecipato brevemente vorrei dire soltanto due parole credo che questi due interventi che ci sono stati e oggi hanno innanzitutto dimostrato che esiste un problema complesso che non si risolve in sede regionale ma se serve solo al a livello nazionale
Esiste un problema complesso che riguarda il problema della la strategia che la nostra nazione vuole darsi rispetto al problema dell'ennesima nel suo complesso che contemporaneamente riguarda il nostro problema della distribuzione
Ma che a monte riguardante un problema industriale di raffinazione e quant'altro
Che cosa significa questo significa che come gestore come categoria che rappresenta il gestore non regge conci dobbiamo porre ulteriormente una domanda e farsi che questa domanda poi abbia sulle colonne alle autorità competenti delle compagnie nel senso di assicurarsi che la nostra voce sia maggiormente ascoltata e che ci sia quella
Rapporto unitario quella
Azione comune di accordo Frari gestori fra le compagnie fra i rappresentanti del le autorità pubbliche è il rappresentante anche dell'utenza in generale perché qualsiasi azione che venga fatta nel settore della distribuzione abbia un significato operativo
Per l'utenza ma anche a tutela dei gestori
Al passo con i tempi
Al passo con i tempi significa quindi pensare a una rete distributiva degli anni Ottanta che sicuramente lo diceva interventi precedenti è diversa da quella degli anni Sessanta degli anni settanta siamo in una fase intermedia siamo in una fase di passaggio dove ci sono sicuramente molte cose da fare molte cose che comporteranno sacrifici un po'per tutti anche questa richiesta che è stato detto ma non vorremmo che i sacrifici li pagassero in prima persona
I gestori e conseguentemente i
Gli utenti i gestori perché questo tipo di redenzione degli impianti che abbiamo sentito da trentasette mila dovrebbe passare venticinque mila potrebbe comportare automaticamente una espulsione traumatiche anche di un certo numero di
Gestioni che non hanno
Il diritto di vedersi
Togliere questa possibilità ma anche il pericolo reale anche questo è stato citato che all'utente ci sia la prospettiva di un aumento dei prezzi al alla pompa della benzina
Quindi il problema non è soltanto un problema che riguarda la nostra categoria è un problema che riguarda anche l'utente comune è un problema quindi che riguarda
Tutte le realtà che sono interessata e appunto per questo che credo che l'invito
Che possiamo cogliere da questo convegno che ovviamente non aveva l'obiettivo di risolvere grossi problemi non so che molti gestore speravano oggi di sentirsi dire che in provincia di Pordenone leone la nostra ragione era possibile avere il gasolio nel proprio impianto pure
Aversa serve il suo cuore
Avere una serie di modifiche all'impianto ma aspetta hanno e non non spetta a questo convegno né non aspettava certamente a questo tipo di iniziative dare risposte di questo genere
Certamente comunque abbiamo un posto l'attenzione speriamo in maniera molto contenuto su quelli che sono i problemi complessivi del settore
E abbiamo dato ulteriore dimostrazione che se da una parte problemi ci sono e tutti quanti lo lo dicono dall'altra parte c'è un'assenza da parte complessiva
Della corretta perché c'è questo vuoto che viene lamentato
Nostra sollecitazione era
Di mirata volutamente a
Pensare che attraverso anche questo tipo di iniziative ci sia la possibilità di fare qualche passo in avanti
Ulteriore elemento credo sia il fatto che
Avere un confronto concreto reale possibile con le compagnie significa anche pensare che questo tipo di decisioni non vengono prese soltanto dalle direzioni delle compagnie senza ascoltare le rappresentanza sindacale ma ci sia un minimo di rapporto democratico che ci permette di garantire dove una vita una corona adeguato per ogni gestore
Su questo tipo di traccia su questo tipo di impegno che la faida sempre profuso e che
L'intervento telai a ricordato che ha dimostrato che
Su alcune cose non ci sono differenze sostanziali ma c'è la possibilità concreta di un accordo complessivo credo si possa pensare anche alla ricerca di soluzioni
Per quei problemi particolare che accennavo prima cioè per quel tipo di realtà esistente anche nella nostra provincia alla nostra Regione di impianti con caratteristiche
Proprie che ovviamente sentono l'esigenza di una risposta concreta per assicurarsi il proprio futuro
E che trovino immediatamente o nel più breve tempo possibile dalla risposta che gli permettano di valutare anche quale sono le realtà possibili questo in un quadro generale di riferimento in cui ognuno di noi deve pensare che non è soltanto uno soggetto economico ma anche una parte importante di quello che il problema della distribuzione in generale sul problema dell'esecuzione esiste una letteratura sei vasta
Non più tardi oggi leggendo i giornali su un settore completamente diverso dall'assicurazione carburante Rizzello che qualcuno propone di bloccare le licenze commerciale perché ci sono troppi negozi al dettaglio evidentemente non nel settore della distribuzione basta che sotto il mirino
E sotto l'attenzione delle autorità e di tutti i soggetti interessati è un problema generale che riguarda il commercio non solo nel complesso e quindi non dobbiamo pensare che ci sia un azione fichi secchi mirata nei confronti di questo settore del settore distribuzione perché si vuole chissà quale tipo di rivoluzione è un problema reale che purtroppo parte dalla constatazione che si sono modificate realtà abitudini così mercato usi anche del l'utenza
è cambiato il territorio lo citava prima un intervento è cambiato il territorio anche strutturale con strade che per esempio non c'erano prima che adesso ci sono e che non sono
Previste di adeguati servizi mentre esistono strade vecchi che non sono più frequentate che hanno parecchi impianti è una realtà quindi che si è modificata e che è giusto che vada realizzata nel suo complesso
Su questi problemi e quindi c'è da discutere eccetera augurarsi che si faccia una relazione adeguata in questa direzione non è un problema a livello regionale con l'autorità competenti perché si faccia uno sforzo per realizzare quell'accordo complessivo con le parti perché si giunga a una definizione chiara e si diano risposte chiare a tutti gli utenti e tutti i gestori a tutti quelli che hanno il diritto di avere questo tipo di risposta
Per quanto concerne invece problemi di carattere generale credo che
La manifestazione diciassette a Roma non faccia altro che riconfermare quella che è una nostra posizione principale quello di chiedere che ci sia un rispetto
Degli accordi che esistevano una volta che a un certo punto si sono modificate con tutte le componenti del settore petrolifero l'unità che è stata raggiunta fra fine finisce frenetica a livello nazionale che io mi auguro era si era presentata anche a livello regionale è una base di partenza sulla quale non possiamo tornare indietro mai noi non lo abbiamo mai fatto noi abbiamo sempre cercato un'azione unitaria perché il problema delle di un gestore del problema di tutti i gestori
Non è soltanto un problema del gestore grosso che ci stava il piccolo ci sono problemi che riguardano tutta la gestione tutti i gestori ed è questo tipo di unità che da questo bancario e in questa occasione voglio rilanciare ulteriormente se dovremo io mi auguro di no
Dal venti dicembre venti gennaio
Ritrovata per far sì che le altre componenti
Le compagnie petrolifere in questo caso ma anche le componenti l'autorità in generale abbiano una maggiore comprensione una maggiore sollecitudine affrontare i nostri problemi ed è con questo invito unità relazione che dubbio che saremo costretti a ad avere dopo il diciassette dicembre a manifestazioni unitarie terremo a Roma che ringrazio della vostra partecipazione mi auguro che anche questo tipo di convegni anche questo tipo di reazione possa contribuire a risolvere problemi di ognuno di noi ma la categoria nel suo complesso grazie
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0