Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 30 minuti.
Rubrica
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Buonasera
Questa puntata dello speciale giustizia è ancora dedicata come vi avevamo preannunciato già ieri ancora al processo dissi svolge alla Corte d'Assise d'appello di Bologna per l'assassinio del giudice Mario Amato
Di questo processo abbiamo sentito in una precedente puntate dei sento di questa trasmissione gli interrogatori di Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro due degli imputati già condannati in primo grado per questo omicidio
Altri imputati fessi Paolo Signorelli non si sono presentati alla Corte d'Assise d'appello
E si è passati poi dopo fra l'altro un processo di appello si si avanza con tempi più rapidi ovviamente che nel primo grado se passa di quella fase per discussione ed è quest'la fase ieri abbiamo estrapolato l'intervento una parte dell'arringa dell'avvocato Mel che Honda di parte civile cioè a dire in rappresentanza della famiglia Amato della vittima dell'omicidio
La parte civile ha in parte criticato la sentenza di primo grado in parte ribadito la richiesta di condanna per gli imputati questa sera sentire mo'l'altra campana in sostanza sentiremo la difesa la difesa del professor Signorelli uno dei condannati in primo grado
E la difesa è stata svolta fra gli altri dall'la dall'avvocato a ricco e proprio dell'avvocato Enrico sentiremo una parte sostanziosa della arringhe di difesa prima però così come abbiamo fatto ieri per la parte genere tale del processo per inquadrare questo processo che appunto data dalla uccisione del magistrato a romanista e investe cui il settore del terrorismo il cosiddetto terrorismo nero in arrivo in sostanza veniamo adesso sempre con Bruno Ruggero di inquadrare un poco la sentenza di primo grado
E un poco anche la più dettagliatamente la posizione dell'imputato da cui arringa difensiva sentiremo fra poco quella quella posizione di Paolo signori allora relativamente
All'
Le una responsabilità materiali degli imputati che sono stati condannati in primo grado
E anche di quelli che in primo grado non hanno subito
Una condanna netti pari entità a rispetto a quella che hanno subito coloro che sono stati riconosciuti come i diretti partecipanti al piano operativo
Che ha portato poi all'esecuzione del giudice Amato
E anche degli imputati che comma compaiono quindi in questo giudizio d'appello per un secondo vaglio delle loro presunte
Responsabilità c'è da dire che i giudici di primo grado recependo in questo l'impostazione dell'ordinanza di rinvio a giudizio
Riconobbero Giusva Fioravanti e Francesca Mambro responsabili a tutti gli effetti
Dell'omicidio del giudice Amato in quanto ideatori insieme con gli altri componenti dei Nar i Nuclei armati rivoluzionari che portarono voi materialmente a compimento questo stesso piano operativo
Responsabili dell'ideazione e della progettazione del delitto di alcuni pedinamenti e di alcune ricerche anche nel negli uffici giudiziari di piazzale Clodio a Roma della città giudiziaria per verificare le abitudini e gli spostamenti del giudice Amato e poi perché per loro stessa ammissione furono gli estensori del volantino che ormai passato alla storia della della nuova fase del terrorismo nero del l'ultima fase quella della terza G come del terrorismo nero possiamo chiamarla così e che aveva un titolo significativo narra pur punti un chiarimento per spiegare le ragioni di quel delitto della scelta di quell'obiettivo e anche per spiegare
Il punto di approccio con me l'esperienza dalla lotta armata che quello il gruppo dei Nar il gruppo fondatore dei Nuclei armati rivoluzionari a Roma stava facendo anche attraverso quell'obiettivo
Quindi ergastolo per Giusva Fioravanti e Francesca Mambro
Per queste responsabilità che ho appena ricostruito sommariamente che riga sto lo a Gilberto Cavallini in quanto uno dei due esecutori materiali del delitto
Un killer infatti portava la motocicletta che affiancò il giudice Amato un altro killer scese dal sellino posteriore sia vi fino al magistrato che non si era accorto di nulla e alle spalle e appoggiandogli praticamente la canna della pistola alla nuca lascio a partire un solo colpo che si rivelò mortale
Secondo quanto hanno detto nell'aula della Corte d'Assise di Bologna nel corso del processo di primo grado gli stessi terroristi neri rinviati a giudizio in particolare Cavallini che lesse anche una sorta di documento politico
L'uomo che era sceso dalla moto aveva sparato il colpo di grazia era Giorgio Valle un altro elemento prima del nucleo del cosiddetto nucleo operativo cioè del settore militare di Terza posizione un altro gruppo gruppo semiclandestino neo fasci sta poi passato nelle file dei Nar i Nuclei armati rivoluzionari Giorgio Vale non poteva essere chiamato in causa più direttamente
Nel febbraio del mille novecentottantacinque in quel processo per l'omicidio Amato in quanto tre anni prima nel maggio del mille novecento ottantadue era morto secondo la ricostruzione ufficiale morto
L'omicida per essersi sparato un colpo alla testa durante un'irruzione dei reparti speciali della polizia di Stato i famosi Knox gli stessi che poco tempo prima avevano portato a termine la clamorosa opera pone di liberazione del generale americano Dozier sequestrato dalle Brigate Rosse a Padova secondo invece i familiari secondo le voci è sempre più insistenti che sono circolate nell'ambiente di destra e anche in effetti valutando un po'più realisticamente di quanto non facciano le carte giudiziarie
La dinamica dei fatti ucciso da questi uomini dei reparti speciali che avevano sfondato la porta dell'appartamento in cui si nascondeva nella zona sud di Roma e avevano ingaggiato con lui un Conf e tu a fuoco in effetti dalla pistola di Vale non mancava solo quel colpo che si sarebbe sparato alla testa aveva sparato almeno tre colpi all'indirizzo degli agenti fatto sta che non è stata fatta completamente chiarezza sulla dinamica di quel fatto
Secondo altre voci queste naturalmente pendenti dalla parte della bilancia che riguarda disinteressi della famiglia Amato e di tutti coloro che facendosi carico del punto di vista la famiglia Della vittima hanno cercato in tutti questi anni fra addetti ai lavori nel nell'ambiente giudiziario e non di ricostruire la verità la più completa possibile sui retroscena di quel delitto
C'è era invece un altro il neo fascista che in quell'occasione
Sparò al giudice Amato e questa operazione di scaricare tutto su un morto sarebbe un espediente processuale e anche un espediente diciamo così di carattere politico e ideologico scelto deliberatamente da questi imputati da questi neo fascisti imputati per cercare di delimitare il più possibile la rossa ormai già abbastanza articolata e variegata degli dei personaggi che sono stati individuati come coloro che ebbero a che fare
Direttamente o indirettamente con questo omicidi l'ergastolo al professor Paolo Signorelli lo ricordavamo nel corso dell'introduzione di ieri si giustificava invece dal punto di vista dei giudici di primo grado che accoglievano in questo senso anche l'impostazione della requisitoria orale in aula
Del
Pubblico ministero Riccardo Rossi che era uno dei cinque magistrati della Procura dalla Repubblica di Bologna che fra l'altro avevano condotto l'inchiesta sulla strage alla stazione del due agosto mille novecentottanta quindi un esperto anche se non con molti anni di anzianità di servizio alle spalle un esperto di indagini sul terrorismo nero nel negli uffici giudiziari del capoluogo e mi Piano secondo i giudici di primo grado quindi Signorelli andava condannato all'ergastolo come mandante del delitto i suoi contatti cioè con quel gruppo di avvocati romani quattro per la precisione arrestati e rinviati a giudizio con diverse responsabilità a conclusione dell'inchiesta sul sul delitto amato i contatti di Signorelli con questi avvocati per captare da loro informazioni utili a comprendere a capire verso quale direzione evolveva non le indagini che notoriamente in quel periodo stava conducendo il giudice Amato e che proprio in quel rio do stavano per fare un salto di qualità indirizzandosi verso se possiamo chiamarlo così utilizzando un termine abusato che vale per quello che vale ma giusto per a raffigurare così anche plasticamente il tipo di realtà
Che si delineava in quel periodo il terzo livello delle versione dell'eversione nera tutti questi contatti questo procacciamento di informazioni queste organizzazioni di riunioni in alcuni studi legali con questi professionisti da parte i Signorelli erano una faccia della medaglia della sua attività eversiva l'altra faccia poi rivelata da alcuni pentiti consisteva invece in contatti presi a dispetto della apparente lontananza della sua militanza politica rispetto a quella di questi giovanissimi di queste giovanissime reclute dell'eversione nera i contatti presi in profondità
Proprio con il giro di personaggi che poi portarono a termine materialmente il delitto Amato le due facce componevano una stessa medaglia e servivano a servivano efficacemente secondo i giudici per tracciare un profilo di Signorelli come uno dei registi della dell'ultima fase del terrorismo nero e questo quello che il riuscire
Chiamavamo il quesito più spinoso che attende i giudici di secondo grado devono rileggersi le le carte risentire nell'aula la voce dei protagonisti e farsi un'idea processualmente pertinente premiante rispetto a questo assunto accusatorio vediamo quali sono gli altri carichi che sono pendenti sul Professore Signorelli di sentenze definitive non ce ne sono state si è arrivati però in alcuni casi già al giudizio d'appello il professor Signorelli è stato condannato già all'ergastolo prima della sentenza di primo grado di Bologna del febbraio dell'anno scorso dalla corte d'assise di Roma per un altro omicidio l'omicidio di un giovane operaio di una fabbrica della Tiburtina dalla zona industriale romana Antonio le Andri che lavorava in una fabbrica di a armi la contrada ex e che venne ucciso nel dicembre del mille novecentosettantanove davanti alla fermata di un autobus secondo le conclusioni dell'inchiesta che venne portata avanti dagli stessi magistrati che a Roma raccolsero l'eredità del giudice Amato ma in prima battuta se ne occupò lo stesso Amato in quanto il delitto del dicembre del settantanove Amato fu ucciso nel giugno dello tanta secondo le conclusioni di quell'inchiesta si trattò di un errore di persona un fatto non nuovo nelle vicende del terrorismo tanto di destra che di sinistra di quegli anni e l'obiettivo reale degli attentatori sarebbe stato l'avvocato Giorgio Arcangeli un personaggio molto conosciuto quanto meno a Roma per inchieste in cui è stato coinvolto e per i rapporti che lui stesso ha ammesso con personaggi dell'eversione di estrema destra anche con personaggi che possiamo tout-court arruolare nelle file del Rory smorfia Rizzato e che secondo voci che circolavano insistentemente nell'ambiente di destra era un doppiogiochista un informatore delle strutture dell'antiterrorismo del ministero degli Interni
Se rispetto alla personalità diciamo così quella che emerge in atti giudiziari e in alcune ricostruzioni giornalistiche dell'avvocato Arcangeli questo tipo di ricostruzione può essere plausibile neanche nel processo di primo grado che si concluse con la con Anna Di Signorelli all'ergastolo oltre che ergastolo anche per gli esecutori materiali che furono tutti catturati sul fatto a poche centinaia di metri a conclusione di un inseguimento della polizia non si è fatta completamente chiarezza sul movente del delitto perché alcuni pentiti hanno insinuato un dubbio molto consistente
Che non ha non ha trovato poi ospitalità nella sentenza di primo grado comunque neanche in quella di secondo grado e cioè che l'operaio Antonio le Andry fosse in realtà la vittima designata di quell'omicidio che non si dovesse trattare di un errore di persona ma che quella era la vittima la pire qualcuno dove a essere a conoscenza non necessariamente gli autori materiali del delitto che potrebbero essere stati indirizzati proprio su un capro espiatorio questo perché secondo alcuni pentiti personaggi dell'estrema destra delle naturalis di Signorelli e questo povero Antonio le Andriy si conoscevano per via del
Particolarissima collocazione di Leandro che all'interno di questa fabbrica che si occupava di armi di forniture di materiale strategico destinato anche all'esportazione soprattutto verso Paesi del mondo arabo
Il fatto che contemporaneamente davanti all'ufficio istruzione di Roma prendesse un altro procedimento concernente il professor Paolo Signorelli e altri personaggi anche loro inquisiti per il delitto le Andri e che aveva al centro addirittura un'ipotesi di spionaggio politico militare relativamente a forniture di armi materiale strategico a Paesi mediorientali non faceva che accrescere questi dubbi
Fatto sta che in primo grado come abbiamo ricordato Signorelli sempre come mandante occulto venne condannato all'ergastolo la sentenza venne ribaltata in appello e per lui ci fu un'assoluzione per insufficienza di prove molto probabilmente i giudici di secondo grado ritennero insuperabili tutti questi dubbi che continuavano a gravare sulla reale
Sulle reali intenzioni degli attentatori in quella circostanza c'est c'è poi l'altro ergastolo per Signorelli di cui abbiamo abbondantemente parlato per la vicenda Amato c'è un altro ergastolo già arrivato alla alla sentenza di primo grado inattesa
Del vaglio dell'appello per l'omicidio di un altro magistrato che prima del dottor Mario Amato si occupava a Roma di tutte le indagini sul terrorismo nero in condizioni anche lui di pressoché totale isolamento il giudice Vittorio Occorsio assassinato da un gruppo di fuoco di ordine nuovo la mattina del dieci luglio mille novecentosettantasei i a Roma pressappoco nella stessa zona questa è un'altra bizzarria della storia pressappoco nella stessa zona in cui è stato assassinato il dottor Amato
Per quel delitto furono condannati
Nel primo processo che si istruì nell'arco di un paio d'anni dall'omicidio stesso e Pierluigi Concutelli e altri neofascisti di Ordine Nuovo sul loro conto gli indizio le prove erano schiaccianti rimanevano ancora non perfettamente chiarite le responsabilità dei mandanti anche se c'era più di un segnale che portava a quella che comunemente viene chiamata all'Internazionale nera
Cioè il grande giro mercenario internazionale che vede le proprie la propria strada intrecciarsi anche con quella del traffico degli stupefacenti soprattutto della cocaina e che ha come altra sponda il Sudamerica un'istruttoria bis per l'omicidio di Occorsio che si proponeva di mettere in luce le responsabilità dei mandanti fu avviata da quella stessa Procura della Repubblica di Firenze che aveva portato a termine il primo processo perché Firenze perché a che in quel caso Occorsio era un la vittima cioè era un magistrato del distretto di Roma necessariamente quindi doveva essere investita una procura limitrofa
L'inchiesta finì in maniche espertissimi quelle del sostituto procuratore di Firenze Pier Luigi vigna quello stesso magistrato che in tempi recenti si è occupato dell'inchiesta sull'ultima strage in ordine di tempo o quella sul rapido novecentoquattro Napoli Milano e che come saprete hai messo quelli ordini di cattura nei confronti di personaggi della camorra della nuova famiglia e della mafia siciliana in particolare Pippo Calò
Il dottor Pierluigi vigna in stretto contatto anche con i magistrati romani che conducevano le indagini sul neo fascismo sull'ultima fase del terrorismo nero arrivò rinviare a giudizio fra gli altri Paolo Signorelli e per esempio fra i latitanti l'imprendibile Stefano Delle Chiaie e il processo di primo grado si è concluso con una serie di Riga sto lì uno dei quali è toccato al professor Signorelli questo compone il quadro inattesa della sentenza d'appello dei giudici di Bologna
Bene allora dopo aver così compiutamente raccontato la tutta la serie di Traversi penali di così i Paolo Signorelli ascoltiamo il suo avvocato difensore in questo processo di appello dopo aver ascoltato ieri l'avvocato di va
The Civiletti più degli altri perché non è stato il solo avvocato intervenire per la parte civile ha tratteggiato l'accusa nei confronti di Paolo Signorelli cioè la
Idi lo ritiene responsabile sentiamo ora il suo avvocato difensore
Come invece tratta la questione e prendiamo dall'arringa dell'avvocato Aricò indifeso e di Paolo Signorelli
Il punto in cui egli comincia a Lare di alcuni pentiti che hanno chiamato in causa di Signorelli comincia dalla pentito Aldo ti sei e poi sentiamo tutto il seguito della arringa dell'avvocato è ricco
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