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Rutelli: "porteremo un milione di persone in piazza contro la prossima finanziaria".
E poi: "l'Ulivo vince se è unito.
Il girotondo? Significativo ma attenti alle spinte verso posizioni estremiste"Orvieto, 15 Settembre 2002 - Alla chiusura della Festa della Margherita, avvenuta quest'anno grazie all'ospitalità ricevuta e per diversi giorni dall'intera città umbra di Orvieto, Francesco Rutelli ha tracciato quello che sarà il programma del suo partito per la prossima stagione, ha criticato il governo e ha ribadito: il centro sinistra vince se è unito nell'Ulivo.Pari dignità nell'UlivoPer … rimanere unito però, Rutelli ha precisato subito: «Piena dignità a tutti i partner dell'Ulivo, decisioni da prendere a maggioranza e nessun diritto di veto a nessuno, nemmeno a noi».E poi ha aggiunto: «se tutto il nostro popolo sarà unito e avrà leader fatti da gente capace di guidare e ascoltare, personalmente sono disposto a sedermi anche all'ultimo banco della classe pur di ascoltare e condividere meglio quali sono i bisogni dei nostri concittadini».No alla guerra, ni ai girotondiPer quanto riguarda l'argomento internazionale di questi giorni, ovvero il probabile attacco all'Iraq da parte degli Stati Uniti e di una possibile coalizione di alleati Occidentali, Rutelli non ha avuto dubbi: «vogliamo dire che azioni di guerra preventiva non rientrano nell'orizzonte delle scelte possibili per l'Europa e nemmeno per l'Italia soprattutto perché questo potrebbe pregiudicare l'alleanza anti- terrorismo del dopo 11 settembre faticosamente raggiunta».Inoltre ha avuto anche una parola per la manifestazione dei Cento Movimenti scesa in piazza sabato 14 a Roma, con Moretti e Flores D'Arcais che hanno duramente attaccato il governo Berlusconi.«Il girotondo di Roma» - ha detto Rutelli - «è stata una manifestazione significativa per partecipazione e clima, ma non dobbiamo lasciarci spingere verso posizioni estremiste che non sono la nostra cultura, col rischio di vedersi ridurre in una minoranza permanente».Un milione in piazza contro la finanziariaRutelli ha duramente criticato l'operato del governo Berlusconi su tutti i settori; dalla riforma della scuola, alle pensioni, al patto per l'Italia ma soprattutto quello che ha definito il triangolo della vergogna: il ddl Cirami, la legge anti-trust del ministro Frattini e la riforma del sistema radotelevisivo del ministro Gasparri.Ma su una cosa si è mostrato particolarmente deciso e ha sollecitato tutti i partner dell'Ulivo, la prossima finanziaria: «Tutto il centro sinistra deve portare in piazza un milione di persone durante la finanziaria per dire che siamo fuori dal 13 maggio e per parlare dei problemi veri della società italiana, ci sarà una grande mobilitazione per far capire che sulla questione sociale e delle famiglie il governo è in minoranza».Per l'Europa contro le destre neoperonisteFrancesco Rutelli ha detto che il futuro dell'Europa è legato alla sua Costituzione che la Convenzione europea sta stilando.
Ed è, a suo avviso, un banco di prova per il centro sinistra contro l'attacco delle destre che ha definito neo eroniste.Mentre, in chiusura, per il suo partito ha auspicato un rafforzamento dei buoni risultati a suo avviso raggiunti fino adesso: «Dobbiamo dimostrare di essere bravi.
La vocazione del nostro partito: creare l'alternativa di governo e convincere gli elettori disamorati dalla CDL.
Oggi ho una nuova speranza» - ha poi affermato - «sta iniziando a concretizzarsi, dalle questioni giudiziarie in poi, la profezia di Montanelli: occorre il tempo perché gli italiani si vaccinino rispetto alle bugie di Berlusconi».
E poi: "l'Ulivo vince se è unito.
Il girotondo? Significativo ma attenti alle spinte verso posizioni estremiste"Orvieto, 15 Settembre 2002 - Alla chiusura della Festa della Margherita, avvenuta quest'anno grazie all'ospitalità ricevuta e per diversi giorni dall'intera città umbra di Orvieto, Francesco Rutelli ha tracciato quello che sarà il programma del suo partito per la prossima stagione, ha criticato il governo e ha ribadito: il centro sinistra vince se è unito nell'Ulivo.Pari dignità nell'UlivoPer … rimanere unito però, Rutelli ha precisato subito: «Piena dignità a tutti i partner dell'Ulivo, decisioni da prendere a maggioranza e nessun diritto di veto a nessuno, nemmeno a noi».E poi ha aggiunto: «se tutto il nostro popolo sarà unito e avrà leader fatti da gente capace di guidare e ascoltare, personalmente sono disposto a sedermi anche all'ultimo banco della classe pur di ascoltare e condividere meglio quali sono i bisogni dei nostri concittadini».No alla guerra, ni ai girotondiPer quanto riguarda l'argomento internazionale di questi giorni, ovvero il probabile attacco all'Iraq da parte degli Stati Uniti e di una possibile coalizione di alleati Occidentali, Rutelli non ha avuto dubbi: «vogliamo dire che azioni di guerra preventiva non rientrano nell'orizzonte delle scelte possibili per l'Europa e nemmeno per l'Italia soprattutto perché questo potrebbe pregiudicare l'alleanza anti- terrorismo del dopo 11 settembre faticosamente raggiunta».Inoltre ha avuto anche una parola per la manifestazione dei Cento Movimenti scesa in piazza sabato 14 a Roma, con Moretti e Flores D'Arcais che hanno duramente attaccato il governo Berlusconi.«Il girotondo di Roma» - ha detto Rutelli - «è stata una manifestazione significativa per partecipazione e clima, ma non dobbiamo lasciarci spingere verso posizioni estremiste che non sono la nostra cultura, col rischio di vedersi ridurre in una minoranza permanente».Un milione in piazza contro la finanziariaRutelli ha duramente criticato l'operato del governo Berlusconi su tutti i settori; dalla riforma della scuola, alle pensioni, al patto per l'Italia ma soprattutto quello che ha definito il triangolo della vergogna: il ddl Cirami, la legge anti-trust del ministro Frattini e la riforma del sistema radotelevisivo del ministro Gasparri.Ma su una cosa si è mostrato particolarmente deciso e ha sollecitato tutti i partner dell'Ulivo, la prossima finanziaria: «Tutto il centro sinistra deve portare in piazza un milione di persone durante la finanziaria per dire che siamo fuori dal 13 maggio e per parlare dei problemi veri della società italiana, ci sarà una grande mobilitazione per far capire che sulla questione sociale e delle famiglie il governo è in minoranza».Per l'Europa contro le destre neoperonisteFrancesco Rutelli ha detto che il futuro dell'Europa è legato alla sua Costituzione che la Convenzione europea sta stilando.
Ed è, a suo avviso, un banco di prova per il centro sinistra contro l'attacco delle destre che ha definito neo eroniste.Mentre, in chiusura, per il suo partito ha auspicato un rafforzamento dei buoni risultati a suo avviso raggiunti fino adesso: «Dobbiamo dimostrare di essere bravi.
La vocazione del nostro partito: creare l'alternativa di governo e convincere gli elettori disamorati dalla CDL.
Oggi ho una nuova speranza» - ha poi affermato - «sta iniziando a concretizzarsi, dalle questioni giudiziarie in poi, la profezia di Montanelli: occorre il tempo perché gli italiani si vaccinino rispetto alle bugie di Berlusconi».
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