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Roma, 7 Novembre 2002 - Convegno organizzato a Roma e svoltosi a palazzo san Macuto da 'Quaderni Radicali', dal titolo ' 'La medicina complementare integrativa e tradizionale nell'assetto futuro del sistema della salute'.
Un convegno che ha visto presenti diversi operatori di quella che oggi viene chiamata medicina complementare (già alternativa).
Scopo del convegno, come sostenuto da Geppi Rippa direttore di 'Quaderni Radicali', quello di 'provare ad inquadrare (questo tipo di medicina) nel suo assetto futuro nel sistema della salute'.L'intervento di Peter DuesbergFra i vari argomenti … trattati nel convegno, quello di sicura rilevanza è stato il problema Aids, con l'intervento di Peter Duesberg, retrovirologo, professore di Biologia molecolare e cellulare alla University of California, Berkeley.
Considerato uno dei 'dissidenti' dalla teoria ufficiale dell'Aids, Duesberg ha cercato di dimostrare, nel suo discorso, perché secondo lui l'Hiv non è la causa dell'Aids.Il CDC cambia ideaIl CDC americano, ha spiegato Duesberg (equivalente al nostro Istituto Superiore di sanità), proprio all'inizio della malattia, nell'81, ha identificato la sua causa nello stile di vita.
«Si è visto che il 96% degli omosessuali americani ammalati di Aids» - ha sostenuto Duesberg - «avevano fatto uso di droghe, nitrati da inalazione (comunemente chiamati popper, ndr), e avevano quindi sviluppato il sarcoma di Kaposi, un tumore del setto nasale.
La stessa cosa era avvenuta per i tossicodipendenti che aveva distrutto il loro sistema immunitario a causa dell'uso di droghe.
In Africa la malattia si sviluppava con diarrea, perdita di peso, tubercolosi, e, sosteneva il CDC, era causata dalla malnutrizione.
Nel '83 il Cdc» - ha detto Duesberg - «ha cambiato completamente la sua versione ufficiale relativa alla causa dell'Aids.
E, dopo l'improvvisa uscita di Gallo e Montagnier, (coloro a cui è stata attributita la paternità della scoperta del Hiv) ha deciso che l'Hiv (un retrovirus) era la cuasa dell'Aids».Deusberg: 'L'Hiv non causa l'Aids'«Quando» - ha continuato Deusberg - «al direttore del CDC Jim Curran è stata posta la domanda sul perché l'istituto avesse abbandonato l'ipotesi dello stile di vita coma causa dell'Aids, Curran ha risposto 'sono passato ai virus perché i soldi sono lì'».
E ancora: «Finalmente abbiamo trovato un nuovo nome per tutte le malattie, 26 in tutto, ora tutte sono causate dall'Hiv e definite Aids.
La condizione sufficiente» - ha continuato Deusberg - «per avere l'Aids è che tu abbia la tubercolosi ad esempio e in più gli anticorpi per l'Hiv.
Senza l'Hiv non hai l'aids e sei solo tubercolotico».Deusberg ha però detto che questo fatto ha provocato degli imbarazanti paradossi scientifici.
Vediamo quali: «Ma il problema nacque allora» - ha sostenuto il professore di Berkeley - «e provocò alcuni paradossi scientifici.
In alcuni di questi malati sieropositivi che stanno morendo non c'è il virus dell'Hiv ma solo gli anticorpi contro il virus.
A causa di questo problema, gli inventori dell'Hiv aids introdussero il test che misurasse gli anticorpi al virus come surrogato del marker virus, mentre nessuno ha preso in considerazione l'ipotesi che lì vi fossero solo gli anticorpi (hiv) perché avessero distrutto, magari tempo addietro, un virus passeggero.
Un altro paradosso» - ha detto ancora Deusberg - «diceva che l'Hiv uccideva le cellule T ma l'Hiv è un retrovirtus e i retrovirus li abbiamo studiati per vent'anni, visto che eravamo convinti che causassero il Cancro, sbagliando, e un retrovirus non ha mai ucciso le cellule, le fa andare solo più veloci».Per saperne di più.
www.quaderniradicali.it; www.duesberg.com.
Un convegno che ha visto presenti diversi operatori di quella che oggi viene chiamata medicina complementare (già alternativa).
Scopo del convegno, come sostenuto da Geppi Rippa direttore di 'Quaderni Radicali', quello di 'provare ad inquadrare (questo tipo di medicina) nel suo assetto futuro nel sistema della salute'.L'intervento di Peter DuesbergFra i vari argomenti … trattati nel convegno, quello di sicura rilevanza è stato il problema Aids, con l'intervento di Peter Duesberg, retrovirologo, professore di Biologia molecolare e cellulare alla University of California, Berkeley.
Considerato uno dei 'dissidenti' dalla teoria ufficiale dell'Aids, Duesberg ha cercato di dimostrare, nel suo discorso, perché secondo lui l'Hiv non è la causa dell'Aids.Il CDC cambia ideaIl CDC americano, ha spiegato Duesberg (equivalente al nostro Istituto Superiore di sanità), proprio all'inizio della malattia, nell'81, ha identificato la sua causa nello stile di vita.
«Si è visto che il 96% degli omosessuali americani ammalati di Aids» - ha sostenuto Duesberg - «avevano fatto uso di droghe, nitrati da inalazione (comunemente chiamati popper, ndr), e avevano quindi sviluppato il sarcoma di Kaposi, un tumore del setto nasale.
La stessa cosa era avvenuta per i tossicodipendenti che aveva distrutto il loro sistema immunitario a causa dell'uso di droghe.
In Africa la malattia si sviluppava con diarrea, perdita di peso, tubercolosi, e, sosteneva il CDC, era causata dalla malnutrizione.
Nel '83 il Cdc» - ha detto Duesberg - «ha cambiato completamente la sua versione ufficiale relativa alla causa dell'Aids.
E, dopo l'improvvisa uscita di Gallo e Montagnier, (coloro a cui è stata attributita la paternità della scoperta del Hiv) ha deciso che l'Hiv (un retrovirus) era la cuasa dell'Aids».Deusberg: 'L'Hiv non causa l'Aids'«Quando» - ha continuato Deusberg - «al direttore del CDC Jim Curran è stata posta la domanda sul perché l'istituto avesse abbandonato l'ipotesi dello stile di vita coma causa dell'Aids, Curran ha risposto 'sono passato ai virus perché i soldi sono lì'».
E ancora: «Finalmente abbiamo trovato un nuovo nome per tutte le malattie, 26 in tutto, ora tutte sono causate dall'Hiv e definite Aids.
La condizione sufficiente» - ha continuato Deusberg - «per avere l'Aids è che tu abbia la tubercolosi ad esempio e in più gli anticorpi per l'Hiv.
Senza l'Hiv non hai l'aids e sei solo tubercolotico».Deusberg ha però detto che questo fatto ha provocato degli imbarazanti paradossi scientifici.
Vediamo quali: «Ma il problema nacque allora» - ha sostenuto il professore di Berkeley - «e provocò alcuni paradossi scientifici.
In alcuni di questi malati sieropositivi che stanno morendo non c'è il virus dell'Hiv ma solo gli anticorpi contro il virus.
A causa di questo problema, gli inventori dell'Hiv aids introdussero il test che misurasse gli anticorpi al virus come surrogato del marker virus, mentre nessuno ha preso in considerazione l'ipotesi che lì vi fossero solo gli anticorpi (hiv) perché avessero distrutto, magari tempo addietro, un virus passeggero.
Un altro paradosso» - ha detto ancora Deusberg - «diceva che l'Hiv uccideva le cellule T ma l'Hiv è un retrovirtus e i retrovirus li abbiamo studiati per vent'anni, visto che eravamo convinti che causassero il Cancro, sbagliando, e un retrovirus non ha mai ucciso le cellule, le fa andare solo più veloci».Per saperne di più.
www.quaderniradicali.it; www.duesberg.com.
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