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Roma, 19 agosto 2003 - Come annunciato dai suoi ideatori, nel pomeiggio di martedì il Consiglio dei ministri presieduto dal premier Silvio Berlusconi ha approvato il cosiddetto "decreto salvacalcio" messo a punto dal ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani e dal sottosegretario con delega allo sport Mario Pescante, che poi hanno dato l'annuncio in una conferenza stampa.
Il responsabile del dicastero e i vertici dello sport e del calcio nazionale si erano incontrati in mattinata trovando l'accordo per le norme in deroga su Tar e modifiche dei tornei.
Questo il testo del comunicato diffuso … dal ministero dei Beni culturali al termine della riunione con i vertici del calcio: "Il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani assistito dal sottosegretario Mario Pescante ha oggi incontrato il presidente del Coni Giovanni Petrucci e il presidente della Figc Franco Carraro, accompagnato dal presidente della Lega Adriano Galliani e dal vicepresidente della federazione Giancarlo Abete.
Nel corso del colloquio, i presidenti hanno illustrato lo stato di emergenza verificatosi nel settore del calcio, a pochi giorni dall'inizio dei campionati, confermando al ministro l'impegno a fare tutto quanto in loro potere per assicurare un regolare inizio degli stessi.
In particolare, il ministro ha preso atto di due autonome determinazioni: a) da parte del Coni, l'avvio immediato di una speciale commissione finalizzata a un organico disegno di riforma - tanto degli istituti di giustizia sportiva, quanto delle regole di controllo interno, i lavori della quale dovranno esaurirsi entro e non oltre il 15 ottobre; b) da parte della Figc, l'impegno di predisporre per il prossimo campionato di serie B tutte le misure necessarie a fronteggiare le varie questioni in essere".Forte l'opposizione della Lega che ha votato contro.
A quanto si apprende, il Carroccio si sarebbe opposto al decreto, contestando la scelta di centralizzare i ricorsi sul Tar del Lazio.
Durissima la reazione di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord: "Mi sembra di essere tornati ai tempi del Duce, quando Mussolini interveniva per fare vincere lo scudetto alla Roma ".
Il responsabile del dicastero e i vertici dello sport e del calcio nazionale si erano incontrati in mattinata trovando l'accordo per le norme in deroga su Tar e modifiche dei tornei.
Questo il testo del comunicato diffuso … dal ministero dei Beni culturali al termine della riunione con i vertici del calcio: "Il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani assistito dal sottosegretario Mario Pescante ha oggi incontrato il presidente del Coni Giovanni Petrucci e il presidente della Figc Franco Carraro, accompagnato dal presidente della Lega Adriano Galliani e dal vicepresidente della federazione Giancarlo Abete.
Nel corso del colloquio, i presidenti hanno illustrato lo stato di emergenza verificatosi nel settore del calcio, a pochi giorni dall'inizio dei campionati, confermando al ministro l'impegno a fare tutto quanto in loro potere per assicurare un regolare inizio degli stessi.
In particolare, il ministro ha preso atto di due autonome determinazioni: a) da parte del Coni, l'avvio immediato di una speciale commissione finalizzata a un organico disegno di riforma - tanto degli istituti di giustizia sportiva, quanto delle regole di controllo interno, i lavori della quale dovranno esaurirsi entro e non oltre il 15 ottobre; b) da parte della Figc, l'impegno di predisporre per il prossimo campionato di serie B tutte le misure necessarie a fronteggiare le varie questioni in essere".Forte l'opposizione della Lega che ha votato contro.
A quanto si apprende, il Carroccio si sarebbe opposto al decreto, contestando la scelta di centralizzare i ricorsi sul Tar del Lazio.
Durissima la reazione di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord: "Mi sembra di essere tornati ai tempi del Duce, quando Mussolini interveniva per fare vincere lo scudetto alla Roma ".
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