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Il Presidente della BCE ribadisce il richiamo al controllo sui salari, determinante per la stabilità dei prezzi e per il futuro economico dell'area-Euro.Bruxelles, 21 maggio 2002 - Ancora una volta il presidente della Banca Centrale Europea ribadisce al Parlamento la linea dell'istituto centrale della nuova moneta unica: massima vigilanza sulla stabilità dei prezzi, dal momento che l'inflazione non si è abbassata come previsto e che la crescita economica è stata inferiore alle attese, anche se in gran parte dovuti a fenomeni transitori.Da Duisenberg rinnovati anche i richiami agli stati … membri: moderazione nella politica salariale, riforme strutturali ed osservanza del patto di stabilità.
Ripresa gradualeIl presidente della Bce ha parlato di ripresa economica che "dovrebbe inizialmente procedere ad un passo graduale", mentre gli indicatori fanno pensare ad una incremento del Pil "di nuovo essere in linea con il potenziale crescita".
In sostanza per Duisenberg, i segnali di ripresa se potranno contare in "un ambiente internazionale più positivo" potranno "contribuire ad un graduale crescita economica", anche se - ha precisato - rimangono delle incertezze sulla effettiva entità di questa ripresa.Inflazione La vera preoccupazione della Bce, resta comunque, quella dei prezzi, dal momento che i recenti sviluppi nell'inflazione sono stati meno soddisfacenti di quanto ci si potesse aspettare alla fine dell'anno scorso, con la previsione di un'inflazione stabile al 2% che non si è realizzata.
In tal senso, Duisenberg promette "massima vigilanza" sulle evoluzioni dei fattori chiave che determinano l'andamento dei prezzi.
Controllo sui salari Soprattutto, però, Duisenberg ha voluto ribadire che le prospettive di stabilità dei prezzi dipendono largamente dalle politiche di moderazione dei salari.
L'andamento dei salari - ha sottolineato - "è un fattore chiave non soltanto per mantenere la stabilità dei prezzi, ma anche per favorire la creazione di posti di lavoro e la crescita economica".
Un richiamo agli stati membri sul rispetto del Patto di Stabilità ed alle riforme strutturali, a partire da quella fiscale è stato ribadito anche in questa circostanza: se la politica monetaria contribuirà alle prospettive di crescita a lungo termine per l'area Euro, allo stesso tempo - ha concluso Duisenberg - "una maggiore flessibilità nel lavoro, mercati finanziari con sane politiche fiscali e moderazione dei salari contribuiranno a raggiungere l'obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi e creeranno condizioni stabili per incoraggiare l'occupazione".
Ripresa gradualeIl presidente della Bce ha parlato di ripresa economica che "dovrebbe inizialmente procedere ad un passo graduale", mentre gli indicatori fanno pensare ad una incremento del Pil "di nuovo essere in linea con il potenziale crescita".
In sostanza per Duisenberg, i segnali di ripresa se potranno contare in "un ambiente internazionale più positivo" potranno "contribuire ad un graduale crescita economica", anche se - ha precisato - rimangono delle incertezze sulla effettiva entità di questa ripresa.Inflazione La vera preoccupazione della Bce, resta comunque, quella dei prezzi, dal momento che i recenti sviluppi nell'inflazione sono stati meno soddisfacenti di quanto ci si potesse aspettare alla fine dell'anno scorso, con la previsione di un'inflazione stabile al 2% che non si è realizzata.
In tal senso, Duisenberg promette "massima vigilanza" sulle evoluzioni dei fattori chiave che determinano l'andamento dei prezzi.
Controllo sui salari Soprattutto, però, Duisenberg ha voluto ribadire che le prospettive di stabilità dei prezzi dipendono largamente dalle politiche di moderazione dei salari.
L'andamento dei salari - ha sottolineato - "è un fattore chiave non soltanto per mantenere la stabilità dei prezzi, ma anche per favorire la creazione di posti di lavoro e la crescita economica".
Un richiamo agli stati membri sul rispetto del Patto di Stabilità ed alle riforme strutturali, a partire da quella fiscale è stato ribadito anche in questa circostanza: se la politica monetaria contribuirà alle prospettive di crescita a lungo termine per l'area Euro, allo stesso tempo - ha concluso Duisenberg - "una maggiore flessibilità nel lavoro, mercati finanziari con sane politiche fiscali e moderazione dei salari contribuiranno a raggiungere l'obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi e creeranno condizioni stabili per incoraggiare l'occupazione".
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