Roma, 23 settembre 2003 - Consueto appuntamento serale con il segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone.
La puntata è, nella sua prima parte, dedicata ad una conversazione con Aldo Canovari, direttore di Liberilibri, una casa editrice italiana che, meritoriamente, pubblica e fa conoscere testi altrimenti introvabili e sconosciuti.
Questa casa editrice nasce nel 1986 per la verifica di un vuoto, la constatazione della mancanza di un mercato culturale; da qui lo stimolo a contribuire alla diffusione di alcune grandi opere del pensiero liberale e radicale.
Molti radicali non sanno da dove … viene l'elaborazione teoretica della quale sono l'incarnazione e chi ha fondato e costruito il loro pensiero; liberilibri si è posta la missione di «inoculare alcuni di questi virus».
L'attività della casa editrice si articola in tre collane; la prima è Oche del Campidoglio, i cui capisaldi sono i padri del libertarismo e attraverso la quale si è introdotto in Italia Lysander Spooner, uno dei fondatori del radicalismo liberale, la cui opera principale s'intitola «I vizi non sono crimini».
Opera che, in un momento in cui assistiamo ad un risorgere prepotente della demagogia protezionista, avanza la tesi che lo Stato non può, né deve occuparsi delle manifestazioni della vita che danno piacere all'individuo senza nuocere agli altri.
I legislatori scelti dal cittadino, i rappresentanti da lui eletti lo trattano da minus habens e questo è un aspetto grottesco dei regimi democratici: i nuovi sacerdoti del Welfare ci vietano alcuni vizi non identificabili come crimini, lo Stato si arroga pertanto il controllo totale e minuzioso della nostra vita.
Altri temi cari a liberilibri sono l'incontro tra il pensiero liberale e quello cattolico, e la giustizia.
Ulteriori collane di liberilibri sono: quella di narrativa, contenente prevalentemente opere di letteratura anglosassone e quella di teatro (Il circo); di entrambe Canovari cita alcuni testi.
Liberilibri ha come obiettivo quello di non cadere nella trappola della quantità, l'editore ritiene infatti che sia necessario un «esercizio di continenza», che consente di fare scelte più oculate nella pubblicazione.
Traccia infine un quadro dell'editoria in Italia, soffermandosi sul rapporto tra grandi e piccoli editori e sulla preziosa funzione di questi ultimi.
Capezzone, nella parte restante della trasmissione, traccia il quadro politico della giornata, approfondendo le dichiarazioni di Fini sulle droghe, le reazioni dei radicali ed altri temi di politica interna ed estera, tra cui la trasmissione di Rai 3 Report ed il dibattito svoltosi all'Onu.
Di quest'ultimo vengono citati particolarmente l'intervento di Bush (definendone forte e positiva la pars destruens e più debole, rispetto alle esigenze radicali, la pars constuens inerente alla community of democracies) e l'intervento di Berlusconi (soffermandosi sui passaggi riguardanti la corte penale internazionale, la moratoria sulla pena di morte e la riforma dell'Onu).
La puntata è, nella sua prima parte, dedicata ad una conversazione con Aldo Canovari, direttore di Liberilibri, una casa editrice italiana che, meritoriamente, pubblica e fa conoscere testi altrimenti introvabili e sconosciuti.
Questa casa editrice nasce nel 1986 per la verifica di un vuoto, la constatazione della mancanza di un mercato culturale; da qui lo stimolo a contribuire alla diffusione di alcune grandi opere del pensiero liberale e radicale.
Molti radicali non sanno da dove … viene l'elaborazione teoretica della quale sono l'incarnazione e chi ha fondato e costruito il loro pensiero; liberilibri si è posta la missione di «inoculare alcuni di questi virus».
L'attività della casa editrice si articola in tre collane; la prima è Oche del Campidoglio, i cui capisaldi sono i padri del libertarismo e attraverso la quale si è introdotto in Italia Lysander Spooner, uno dei fondatori del radicalismo liberale, la cui opera principale s'intitola «I vizi non sono crimini».
Opera che, in un momento in cui assistiamo ad un risorgere prepotente della demagogia protezionista, avanza la tesi che lo Stato non può, né deve occuparsi delle manifestazioni della vita che danno piacere all'individuo senza nuocere agli altri.
I legislatori scelti dal cittadino, i rappresentanti da lui eletti lo trattano da minus habens e questo è un aspetto grottesco dei regimi democratici: i nuovi sacerdoti del Welfare ci vietano alcuni vizi non identificabili come crimini, lo Stato si arroga pertanto il controllo totale e minuzioso della nostra vita.
Altri temi cari a liberilibri sono l'incontro tra il pensiero liberale e quello cattolico, e la giustizia.
Ulteriori collane di liberilibri sono: quella di narrativa, contenente prevalentemente opere di letteratura anglosassone e quella di teatro (Il circo); di entrambe Canovari cita alcuni testi.
Liberilibri ha come obiettivo quello di non cadere nella trappola della quantità, l'editore ritiene infatti che sia necessario un «esercizio di continenza», che consente di fare scelte più oculate nella pubblicazione.
Traccia infine un quadro dell'editoria in Italia, soffermandosi sul rapporto tra grandi e piccoli editori e sulla preziosa funzione di questi ultimi.
Capezzone, nella parte restante della trasmissione, traccia il quadro politico della giornata, approfondendo le dichiarazioni di Fini sulle droghe, le reazioni dei radicali ed altri temi di politica interna ed estera, tra cui la trasmissione di Rai 3 Report ed il dibattito svoltosi all'Onu.
Di quest'ultimo vengono citati particolarmente l'intervento di Bush (definendone forte e positiva la pars destruens e più debole, rispetto alle esigenze radicali, la pars constuens inerente alla community of democracies) e l'intervento di Berlusconi (soffermandosi sui passaggi riguardanti la corte penale internazionale, la moratoria sulla pena di morte e la riforma dell'Onu).
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