Roma, 30 settembre 2003 - Appuntamento serale a Radio Radicale con Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.
Si sono chiusi domenica scorsa i lavori del Comitato nazionale di Radicali Italiani, mentre manca un mese all'inizio del Congresso.
Nella mozione approvata dal comitato c'è un forte invito a verificare se esista la possibilità nei consigli comunali, provinciali e regionali di tutta Italia, nonché alla Camera ed al Senato, di reperire nuove iscrizioni al Partito Radicale Transnazionale ed a Radicali Italiani.
Ed è la Basilicata, soprattutto ad opera di Maurizio Bolognetti, a … guidare la messa in marcia dei Radicali.
In collegamento telefonico con la trasmissione c'è il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Matera, nonché iscritto al PRT, Michelangelo Cifarelli, che più volte ha collaborato con Bolognetti e con i radicali su tanti fronti.
Cifarelli fa luce sulla realtà politica di Matera ed il ruolo della Margherita e dei Ds; illustra quindi le iniziative intraprese, insieme a Bolognetti ed ai radicali lucani, all'interno del Consiglio Comunale.
«Ancor prima che Berlusconi scendesse in campo, - afferma - i Radicali Italiani avevano fatto sentire la loro presenza con le battaglie sui diritti civili e privilegiando il modello americano in politica estera».
Enumera quindi i punti in comune fra Forza Italia ed i radicali: la difesa dei diritti umani, contro modelli liberticidi e lesivi della dignità dei singoli; la preferenza del modello bipolare americano sul piano del diritto costituzionale; la difesa delle minoranze politiche e civili (facendo riferimento al caso Sofri ed ai Montagnards).
Di seguito, spiega la vicenda dell'ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale in difesa di Berlusconi e relativo alle ripercussioni dell'incidente con l'eurodeputato Martin Schulz al Parlamento europeo.
Capezzone, infine, chiede a Cifarelli se esista la possibilità di raccogliere altre personalità nel mondo istituzionale lucano, magari divise su molti argomenti, ma convergenti su alcune battaglie radicali, che diano vita ad un «intergruppo radicale», cosa caldamente auspicata da quest'ultimo.
Il secondo collegamento della trasmissione è con Stefano Vaccara, direttore editoriale di Oggi sette (sito internet www.oggi7.info), il settimanale legato ad America Oggi, pubblicazione leader nella comunità italo-americana statunitense.
Vaccara ha partecipato alla presentazione del libro dal titolo «The Lega Nord and Contemporary Politics in Italy di Thomas Gold».
«Il libro - osserva - è importante perché è di uno studioso, e non di uno che deve tirare l'acqua a chissà quale mulino».
Sulla copertina di Oggi sette, questa settimana campeggia il discorso all'Onu di Chirac, che ha suscitato un grande effetto nella comunità italiana perché la Francia, a sorpresa, ha spinto per una riforma del Consiglio di sicurezza che preveda un seggio permanente per la Francia ed il Giappone e l'esclusione dell'Italia.
Nel suo commento, Vaccara la definisce una schiacciata, che ha colto Berlusconi impreparato, perché aveva un discorso blindato a nome dell'Unione europea.
Berlusconi avrebbe potuto replicare, nel discorso a Wall Street, che l'Italia non meritava di essere esclusa da una riforma, che in precedenza aveva formulato, e con uno spirito ben più democratico.
Capezzone, quindi, commenta il modo in cui sono stati montati i servizi televisivi sul discorso di Berlusconi, che hanno mostrato un'aula piena, quando in realtà non lo era.
Il discorso s'incentra poi sull'importanza della credibilità e dell'affidabilità per i giornali negli Stati Uniti; l'impressione di Capezzone è che «un oceano separi le due sponde dell'oceano», riguardo alla realtà mediatica ed alla qualità del dibattito politico.
Vaccara nota che la libertà di stampa, molto sottovalutata nell'elaborazione della Costituzione europea, è la colonna portante della democrazia statunitense.Nel suo cenno finale ai fatti del giorno, Capezzone parla del convegno dei Ds sulla fecondazione assistita, che ha visto l'intervento, censurato dalle agenzie, di Luca Coscioni.
Su radicali.it si può anche trovare una dichiarazione di Luca Coscioni sull'argomento.
La trasmissione si conclude con l'intervista di Giovanni De Pascalis a Carlo Ripa di Meana sulla situazione energetica italiana, dopo il black-out.
Si sono chiusi domenica scorsa i lavori del Comitato nazionale di Radicali Italiani, mentre manca un mese all'inizio del Congresso.
Nella mozione approvata dal comitato c'è un forte invito a verificare se esista la possibilità nei consigli comunali, provinciali e regionali di tutta Italia, nonché alla Camera ed al Senato, di reperire nuove iscrizioni al Partito Radicale Transnazionale ed a Radicali Italiani.
Ed è la Basilicata, soprattutto ad opera di Maurizio Bolognetti, a … guidare la messa in marcia dei Radicali.
In collegamento telefonico con la trasmissione c'è il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Matera, nonché iscritto al PRT, Michelangelo Cifarelli, che più volte ha collaborato con Bolognetti e con i radicali su tanti fronti.
Cifarelli fa luce sulla realtà politica di Matera ed il ruolo della Margherita e dei Ds; illustra quindi le iniziative intraprese, insieme a Bolognetti ed ai radicali lucani, all'interno del Consiglio Comunale.
«Ancor prima che Berlusconi scendesse in campo, - afferma - i Radicali Italiani avevano fatto sentire la loro presenza con le battaglie sui diritti civili e privilegiando il modello americano in politica estera».
Enumera quindi i punti in comune fra Forza Italia ed i radicali: la difesa dei diritti umani, contro modelli liberticidi e lesivi della dignità dei singoli; la preferenza del modello bipolare americano sul piano del diritto costituzionale; la difesa delle minoranze politiche e civili (facendo riferimento al caso Sofri ed ai Montagnards).
Di seguito, spiega la vicenda dell'ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale in difesa di Berlusconi e relativo alle ripercussioni dell'incidente con l'eurodeputato Martin Schulz al Parlamento europeo.
Capezzone, infine, chiede a Cifarelli se esista la possibilità di raccogliere altre personalità nel mondo istituzionale lucano, magari divise su molti argomenti, ma convergenti su alcune battaglie radicali, che diano vita ad un «intergruppo radicale», cosa caldamente auspicata da quest'ultimo.
Il secondo collegamento della trasmissione è con Stefano Vaccara, direttore editoriale di Oggi sette (sito internet www.oggi7.info), il settimanale legato ad America Oggi, pubblicazione leader nella comunità italo-americana statunitense.
Vaccara ha partecipato alla presentazione del libro dal titolo «The Lega Nord and Contemporary Politics in Italy di Thomas Gold».
«Il libro - osserva - è importante perché è di uno studioso, e non di uno che deve tirare l'acqua a chissà quale mulino».
Sulla copertina di Oggi sette, questa settimana campeggia il discorso all'Onu di Chirac, che ha suscitato un grande effetto nella comunità italiana perché la Francia, a sorpresa, ha spinto per una riforma del Consiglio di sicurezza che preveda un seggio permanente per la Francia ed il Giappone e l'esclusione dell'Italia.
Nel suo commento, Vaccara la definisce una schiacciata, che ha colto Berlusconi impreparato, perché aveva un discorso blindato a nome dell'Unione europea.
Berlusconi avrebbe potuto replicare, nel discorso a Wall Street, che l'Italia non meritava di essere esclusa da una riforma, che in precedenza aveva formulato, e con uno spirito ben più democratico.
Capezzone, quindi, commenta il modo in cui sono stati montati i servizi televisivi sul discorso di Berlusconi, che hanno mostrato un'aula piena, quando in realtà non lo era.
Il discorso s'incentra poi sull'importanza della credibilità e dell'affidabilità per i giornali negli Stati Uniti; l'impressione di Capezzone è che «un oceano separi le due sponde dell'oceano», riguardo alla realtà mediatica ed alla qualità del dibattito politico.
Vaccara nota che la libertà di stampa, molto sottovalutata nell'elaborazione della Costituzione europea, è la colonna portante della democrazia statunitense.Nel suo cenno finale ai fatti del giorno, Capezzone parla del convegno dei Ds sulla fecondazione assistita, che ha visto l'intervento, censurato dalle agenzie, di Luca Coscioni.
Su radicali.it si può anche trovare una dichiarazione di Luca Coscioni sull'argomento.
La trasmissione si conclude con l'intervista di Giovanni De Pascalis a Carlo Ripa di Meana sulla situazione energetica italiana, dopo il black-out.
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