Emilio Targia riassume in breve le ultime due giornate della delegazione italiana in Medio Oriente.Gerusalemme, 13 gennaio 2002 - Subito dopo i colloqui con la delegazione di parlamentari italiani, Shimon Perez, ministro degli esteri israeliano, ha incontrato i giornalisti.Perez parla delle difficoltà con i palestinesiIl ministro israeliano illustra immediatamente quali sono i problemi principali che impediscono a israeliani e palestinesi di cominciare un dialogo per un accordo di pace.
Perez sottolinea il fatto che finchè non vi sarà un cessate il fuoco i negoziati non potranno … avanzare.
"Arafat - continua Perez - deve cercare di definire l'esistenza di una sola autorità.
Finchè ci saranno più gruppi armati, non sarà possibile instaurare un dialogo".Rispondendo ad una domanda sulla questione della nave Karine A dice "Sappiamo che gli iraniani danno soldi ai palestinesi e alla Jhad islamica"Perez commenta la proposta di PannellaIl ministro, commentando la proposta avanza da Marco Pannella di far entrare Israele nell'Unione Europea, conferma che il suo paese sta pensando da tempo a questa possibilità e sostiene che sarebbe un passo importante, perchè il conflitto è sia politico che economico e per questo l'integrazione nell'Unione Europea potrebbe essere un primo passo verso la soluzione.
Perez aggiunge:"Meglio europeizzare il Medio Oriente che mediterraneizzare l'Europa".Il commento dei delegatiDario Rivolta, vicepresidente della commissione esteri, redige un bilancio della situazione, facendo emergere le difficoltà dei due paesi in conflitto "La situazione non esclude soluzioni - sostine il deputato di Forza Italia - ma non saranno così immediate.
Non si capisce quel è la posizione politica vera: i negoziati sono estremamente camuffate, nessuno vuole fare la prima mossa".Ramon Mantovani ricorda il documento approvato dalla Camera all'unanimità che ha portato a questa missione "La missione si è svolta in base ad un documento che avrebbe dovuto ispirare il lavoro della delegazione - continua il deputato di Rifondazione comunista - questo documento è stato presentato a tutti gli interlocutori istituzionali dei paesi visitati".
Mantovani accusa Selva di non averlo voluto illustrare agli esponenti israeliani, anzi, di averlo addirittura fatto sparire, sostenendo la gravità del gesto.
Perez sottolinea il fatto che finchè non vi sarà un cessate il fuoco i negoziati non potranno … avanzare.
"Arafat - continua Perez - deve cercare di definire l'esistenza di una sola autorità.
Finchè ci saranno più gruppi armati, non sarà possibile instaurare un dialogo".Rispondendo ad una domanda sulla questione della nave Karine A dice "Sappiamo che gli iraniani danno soldi ai palestinesi e alla Jhad islamica"Perez commenta la proposta di PannellaIl ministro, commentando la proposta avanza da Marco Pannella di far entrare Israele nell'Unione Europea, conferma che il suo paese sta pensando da tempo a questa possibilità e sostiene che sarebbe un passo importante, perchè il conflitto è sia politico che economico e per questo l'integrazione nell'Unione Europea potrebbe essere un primo passo verso la soluzione.
Perez aggiunge:"Meglio europeizzare il Medio Oriente che mediterraneizzare l'Europa".Il commento dei delegatiDario Rivolta, vicepresidente della commissione esteri, redige un bilancio della situazione, facendo emergere le difficoltà dei due paesi in conflitto "La situazione non esclude soluzioni - sostine il deputato di Forza Italia - ma non saranno così immediate.
Non si capisce quel è la posizione politica vera: i negoziati sono estremamente camuffate, nessuno vuole fare la prima mossa".Ramon Mantovani ricorda il documento approvato dalla Camera all'unanimità che ha portato a questa missione "La missione si è svolta in base ad un documento che avrebbe dovuto ispirare il lavoro della delegazione - continua il deputato di Rifondazione comunista - questo documento è stato presentato a tutti gli interlocutori istituzionali dei paesi visitati".
Mantovani accusa Selva di non averlo voluto illustrare agli esponenti israeliani, anzi, di averlo addirittura fatto sparire, sostenendo la gravità del gesto.
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