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Emilio Fede affronta i problemi dell'informazione giornalistica italiana: chi è schierato e chi noMarina di Pietrasanta (Lu), 24 agosto 2002 - Emilio Fede ha raccontato agli ospiti del Caffè della Versiliana le sue vacanze con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: l'amicizia, il lavoro, alcuni gossip, da rispettoso spettatore presente solo "nel tinello", mai nei salotti delle grandi discussioni.Fede ha immediatamente voluto specificare che il periodo passato in Sardegna con il Cavaliere non gli ha consentito di fare da portavoce e che quindi non era in grado di dare risposte sui … futuri programmi del Governo.Il Tg4Per questo motivo il direttore del Tg4 ha portato il dialogo maggiormente verso i problemi dell'informazione in Italia e sulle accuse che spesso arrivano al suo Tg, di essere schierato.
"Io credo di essere obiettivo - ha detto Fede - e chi guarda il Tg4 non paga il canone e sceglie cosa guardare.
Quando uno guarda il Tg3 si ritrova sempre a vedere il marito della Palombelli (Rutelli, ndr) o i girotondi di Moretti".
Il sistema televisivoFede ha poi parlato del sistema dell'informazione giornalistica italiana, sia cartacea che televisiva, facendo dei raffronti tra le tv pubbliche e private e tra le diverse testate della carta stampata."Gran parte dei quotidiani - ha affermato - sono decentemente contro il Governo.
Per quanto riguarda le televisioni oggi ci c sono stati dei cambiamenti in Rai: Mimun è passato dal Tg2 al Tg1 e quando faceva il Tg2 nessuno diceva niente; al Tg3 c'è Di Bella e di certo non si può dire di lui che sia schierato col Governo, al Tg2 c'è uno di area moderata, uno su tre".Per quanto riguarda le tv private "Mediaset schierata? - si domanda fede - il Tg 5 non è schierato con Berlusconi neanche se lo vedo, Studio Aperto sta cercando di diventare un telegiornale-gossip, i Tg4 è il solo che è schierato con il Governo".I quotidianiPer quanto riguarda la carta stampata Fede accusa tutti i giornalisti, lui compreso, di non essere totalmente trasparenti: "I giornali - ha esclamato - vorrei stendere un velo pietoso, perchè la verità è che noi giornalisti siamo una categoria di mercenari, leghiamo il carro dove vuole il padrone, ed è anche normale, perchè un giornalista segue la linea editoriale del direttore"."Possiamo dire che Repubblica è un giornale al di sopra delle parti? - ha proseguito - Possiamo dire che il Corriere della Sera è affidato ad un direttore autorevole, noi abbiamo l'associazione dei cretini, nel senso che non ci consideriamo dei cretini, ma siamo dei cretini, perchè questo ci permette di dire ciò che vogliamo".
"Il Corriere della Sera - ha quindi detto - fa il suo dovere, ogni tanto accontenta, ma se voi fate un bilancio su quello che leggete leggerete più cose contro che a favore del governo.
La Stampa si barcamena.
Ma quali sono i giornali che difendono l'attività di Governo?".Santoro e Luttazzi vs MediasetFede ha quindi lanciato un j'accuse nei confronti della tv pubblica che ha permesso in campagna elettorale a Santoro e Luttazzi di fare informazione schierata, senza possibilità di contradditorio: " La campagna di denigrazione nei confronti della maggioranza con Santoro a Sciuscià e Luttazzi è stata veramente a tutto campo".Fede ha poi concluso mettendo in confronto i programmi di informazione politica di Mediaset con Santoro e Luttazzi: " Mediaset - ha affermato - non ha mai fatto un programma che corrispondesse a Sciuscià o a Luttazzi, nonostante abbia i mezzi e gli uomini".
"Io credo di essere obiettivo - ha detto Fede - e chi guarda il Tg4 non paga il canone e sceglie cosa guardare.
Quando uno guarda il Tg3 si ritrova sempre a vedere il marito della Palombelli (Rutelli, ndr) o i girotondi di Moretti".
Il sistema televisivoFede ha poi parlato del sistema dell'informazione giornalistica italiana, sia cartacea che televisiva, facendo dei raffronti tra le tv pubbliche e private e tra le diverse testate della carta stampata."Gran parte dei quotidiani - ha affermato - sono decentemente contro il Governo.
Per quanto riguarda le televisioni oggi ci c sono stati dei cambiamenti in Rai: Mimun è passato dal Tg2 al Tg1 e quando faceva il Tg2 nessuno diceva niente; al Tg3 c'è Di Bella e di certo non si può dire di lui che sia schierato col Governo, al Tg2 c'è uno di area moderata, uno su tre".Per quanto riguarda le tv private "Mediaset schierata? - si domanda fede - il Tg 5 non è schierato con Berlusconi neanche se lo vedo, Studio Aperto sta cercando di diventare un telegiornale-gossip, i Tg4 è il solo che è schierato con il Governo".I quotidianiPer quanto riguarda la carta stampata Fede accusa tutti i giornalisti, lui compreso, di non essere totalmente trasparenti: "I giornali - ha esclamato - vorrei stendere un velo pietoso, perchè la verità è che noi giornalisti siamo una categoria di mercenari, leghiamo il carro dove vuole il padrone, ed è anche normale, perchè un giornalista segue la linea editoriale del direttore"."Possiamo dire che Repubblica è un giornale al di sopra delle parti? - ha proseguito - Possiamo dire che il Corriere della Sera è affidato ad un direttore autorevole, noi abbiamo l'associazione dei cretini, nel senso che non ci consideriamo dei cretini, ma siamo dei cretini, perchè questo ci permette di dire ciò che vogliamo".
"Il Corriere della Sera - ha quindi detto - fa il suo dovere, ogni tanto accontenta, ma se voi fate un bilancio su quello che leggete leggerete più cose contro che a favore del governo.
La Stampa si barcamena.
Ma quali sono i giornali che difendono l'attività di Governo?".Santoro e Luttazzi vs MediasetFede ha quindi lanciato un j'accuse nei confronti della tv pubblica che ha permesso in campagna elettorale a Santoro e Luttazzi di fare informazione schierata, senza possibilità di contradditorio: " La campagna di denigrazione nei confronti della maggioranza con Santoro a Sciuscià e Luttazzi è stata veramente a tutto campo".Fede ha poi concluso mettendo in confronto i programmi di informazione politica di Mediaset con Santoro e Luttazzi: " Mediaset - ha affermato - non ha mai fatto un programma che corrispondesse a Sciuscià o a Luttazzi, nonostante abbia i mezzi e gli uomini".
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