Marco Pannella annuncia lo sciopero della sete dalle h.11.00 di questa mattina, fino a quando la "sete di informazione" sull'azione non violenta di Radicali Italiani, per avviare il percorso parlamentare sul indulto, non sarà soddisfatta Bruxelles, 8 dicembre 2002 - "Sento l'urgenza di intervenire per dire subito no a qualcosa di intollerabile e dire subito sì a qualcosa di necessario e indispensabile e non superfluo".
Questa mattina Marco Pannella ha compiuto un'incursione a Radio Radicale, per denunciare la completa assenza di informazione sulla conferenza stampa di ieri mattina (7 … dicembre 2002) di Radicali Italiani, in cui il Segretario con altri compagni, annunciavano l'inizio di uno sciopero della fame per aiutare i presidenti delle Camere e i rappresentanti del popolo in Parlamento ad avviare una discussione e conseguentemente il voto sull'indulto per le carceri, "secondo il diritto e secondo le regole, secondo moralità democratica e parlamentare, per giungere alla moralità della decisione".
Radicali Italiani in aiuto al collotortismo di destra e sinistra Pannella ha denunciato il "collotortismo della sinistra e della destra italiana" che applaude il Papa, ma che "continua ad ascoltare l'ordine tenue e collotortista di Gianfranco Fini e Umberto Bossi".
"Radicali Italiani - ha spiegato - ha chiesto non che venga votato l'indulto, ma che venga votato sull'indulto e questo è un manifesto tentativo civile che viene dalla società civile anziché dalla società incivile, che viene ogni giorno promossa e coltivata in Italia".
La mancata informazione "Quando si fa questo, questo non può essere trasmesso, perché troppo chiaro: la parola del Papa non vale nulla, la parola della coscienza non vale nulla, ecco che a questo punto la non violenza e i non violenti danno corpo alla parola, alla speranza, alla ragionevolezza, e 15 secondi sono troppi, quindi niente, in nessun luogo e da nessuno".
Pannella si riferisce alla mancata informazione sul messaggio di 15 secondi dato ieri dal Segretario Capezzone a tutti i tg, ma che non è stato ripreso da nessuno: "sono riusciti ad impedire che chiunque sapesse che con grande moralità politica, grande intelligenza, quello che Radicali Italiani ha deciso di fare e sta facendo".
"La regola è confermata- ha poi affermato - quando una parola, quando 15 secondi, sono tali da parlare a tutti, a quel punto diventano clandestini e c'è un riflesso antropologico, nei direttori buoni e in quelli cattivi".
Dalle 11 inizia lo scipero della sete "Personalmente volevo quindi annunciarvi - ha concluso Pannella - che, per quanto mi riguarda, per aiutare coloro che ritengo sia giusto e doveroso aiutare, fino a quando i telegiornali non trasmetteranno l'equivalente di 15 secondi della comunicazione di Daniele Capezzone, in modo che il paese sia informato e possa giudicare, inizio dalle h.11.00 di questa mattina (8 dicembre 2002, ndr) lo sciopero della sete, fino a quando la sete di informazione, che è strutturalmente strutturata alla volontà della vita di ciascuno di noi, non sarà soddisfatta".
Questa mattina Marco Pannella ha compiuto un'incursione a Radio Radicale, per denunciare la completa assenza di informazione sulla conferenza stampa di ieri mattina (7 … dicembre 2002) di Radicali Italiani, in cui il Segretario con altri compagni, annunciavano l'inizio di uno sciopero della fame per aiutare i presidenti delle Camere e i rappresentanti del popolo in Parlamento ad avviare una discussione e conseguentemente il voto sull'indulto per le carceri, "secondo il diritto e secondo le regole, secondo moralità democratica e parlamentare, per giungere alla moralità della decisione".
Radicali Italiani in aiuto al collotortismo di destra e sinistra Pannella ha denunciato il "collotortismo della sinistra e della destra italiana" che applaude il Papa, ma che "continua ad ascoltare l'ordine tenue e collotortista di Gianfranco Fini e Umberto Bossi".
"Radicali Italiani - ha spiegato - ha chiesto non che venga votato l'indulto, ma che venga votato sull'indulto e questo è un manifesto tentativo civile che viene dalla società civile anziché dalla società incivile, che viene ogni giorno promossa e coltivata in Italia".
La mancata informazione "Quando si fa questo, questo non può essere trasmesso, perché troppo chiaro: la parola del Papa non vale nulla, la parola della coscienza non vale nulla, ecco che a questo punto la non violenza e i non violenti danno corpo alla parola, alla speranza, alla ragionevolezza, e 15 secondi sono troppi, quindi niente, in nessun luogo e da nessuno".
Pannella si riferisce alla mancata informazione sul messaggio di 15 secondi dato ieri dal Segretario Capezzone a tutti i tg, ma che non è stato ripreso da nessuno: "sono riusciti ad impedire che chiunque sapesse che con grande moralità politica, grande intelligenza, quello che Radicali Italiani ha deciso di fare e sta facendo".
"La regola è confermata- ha poi affermato - quando una parola, quando 15 secondi, sono tali da parlare a tutti, a quel punto diventano clandestini e c'è un riflesso antropologico, nei direttori buoni e in quelli cattivi".
Dalle 11 inizia lo scipero della sete "Personalmente volevo quindi annunciarvi - ha concluso Pannella - che, per quanto mi riguarda, per aiutare coloro che ritengo sia giusto e doveroso aiutare, fino a quando i telegiornali non trasmetteranno l'equivalente di 15 secondi della comunicazione di Daniele Capezzone, in modo che il paese sia informato e possa giudicare, inizio dalle h.11.00 di questa mattina (8 dicembre 2002, ndr) lo sciopero della sete, fino a quando la sete di informazione, che è strutturalmente strutturata alla volontà della vita di ciascuno di noi, non sarà soddisfatta".
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