23 GIU 2000

Carcere in Italia e pena di morte nel mondo: Incontro con Ovidio Bompressi e Rolando Cruz

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 29 min 8 sec
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Roma (Castel S.

Angelo), 23 giugno 2000Documento audiovisivo dell'incontro con Ovidio Bompressi (ex militante di Lotta Continua, imputato e condannato per l'omicidio Calabresi) e Rolando Cruz (ex condannato a morte negli Stati Uniti, poi riconosciuto innocente dopo 12 anni trascorsi nel braccio della morte) protagonisti rispettivamente di un'iniziativa volta ad ottenere un provvedimento di indulto in Italia e della campagna internazionale per la moratoria delle esecuzioni capitali nel mondo.

Registrazione audio di "Carcere in Italia e pena di morte nel mondo: Incontro con Ovidio Bompressi e
Rolando Cruz", registrato venerdì 23 giugno 2000 alle 00:00.

Tra gli argomenti discussi: Giustizia.

La registrazione audio ha una durata di 29 minuti.

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  • Tonino Armini introduce l'incontro

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 1 min 36 sec
  • Rolando Cruz, racconta la propria esperienza di condannato a morte

    0:02 Durata: 2 min 35 sec
  • Mario Marazziti, comunità di S. Egidio, sulla moratoria universale per la pena di morte nel mondo

    0:04 Durata: 3 min 3 sec
  • Attilio Scarpellini, giornalista, sulla richiesta di indulto in Italia

    0:07 Durata: 3 min 30 sec
  • Ovidio Bompressi spiega l'iniziativa per l'amnistia-indulto di cui è promotore

    0:11 Durata: 6 min 29 sec
  • Rolando Cruz, sulle condizioni carcerarie negli Stati Uniti

    0:17 Durata: 4 min 22 sec
  • Mario Marazziti, sul significato del digiuno in corso

    0:22 Durata: 5 min 51 sec
  • Tonino Armini conclude l'incontro

    <p><strong>Il testo dell'appello per un provvedimento di amnistia-indulto:</strong><br>"Questa iniziativa di digiuno pubblico si pone come testimonianza della gravità della situazione carceraria nel nostro paese, e dell'urgenza di provvedervi. Per dare voce a coloro che non possono farsi ascoltare e corpo agli esclusi. Per offrire loro il conforto di non sapersi abbandonati, di poter sperare in comune attesa.<br>Testimoniano persone di fede e di buona volontà, animate e accomunate da impegno morale e civile, da spirito di condivisione e di riconciliazione. Un modo per riflettere e invitare alla riflessione su un aspetto fra i più dolenti del nostro tempo: la divisione della società, le piaghe della marginalità.<br>Un pubblico digiuno come luogo di raccoglimento e incontro, riconoscimento reciproco e riparazione. Una testimonianza che vuole indicare l'urgenza di un intervento istituzionale, esortare ad una maggiore consapevolezza circa le cause del malessere sociale e le giuste misure da adottare. Che vuole farsi cuore di speranza, nel cuore della città, richiamando serenamente un atto di buona giustizia, di buona politica, e aspettare il 9 luglio, giubileo dei carcerati, le parole del Papa a Regina Coeli."<br>
    0:27 Durata: 1 min 42 sec