Roma, 22 marzo 2001 - Documento audiovideo dell'iniziativa "La scelta Liberaldemocratica", organizzata dai "Liberali e Repubblicani con l'Ulivo".
Sono intervenuti, tra gli altri Antonio Maccanico, Carlo Scognamiglio e Francesco Rutelli.
Il ministro per le riforme costituzionali Antonio Maccanico, ripercorrendo la storia del pensiero liberale, "che dalla tradizione mazziniana, attraverso l'antifascismo", tende a costituire "una religione civile", ha notato "che la sinistra di oggi" ha in parte "metabolizzato questa tradizione culturale", mentre dall'altra parte "c'è una destra senza storia e … radici, che non concepisce con chiarezza nemmeno la separazione tra stato e chiesa", non è perciò possibile che "chi riconosce maestri come Gobetti e Calamandrei si schieri con la destra".
Maccanico tra l'altro, ha paragonato "l'ultima legislatura al periodo degasperiano, solo tra il 1948 e il 1953 - ha aggiunto - si ebbero tali e tante riforme istituzionali".
L'ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio ha elogiato l'operato dei governi di centrosinistra "grazie ai quali oggi l'Italia gode di un notevole prestigio in Ue", di fronte ad una eventuale vittoria della destra "ci sarebbe una reazione dei nostri alleati, nel senso che "si potrebbe determinare "una posizione italiana non più da protagonista", anche in ambito internazionale "suscitano molti sospetti la carriera e i conflitti d'interessi nell'attività di Silvio Berlusconi".
Il candidato premier del centrosinistra Francesco Rutelli, che intervenuto in chiusura del dibattito, ha chiarito che "la tradizione liberale è rappresentata all'interno dell'Uilvo nello schieramento della Margherita" è che essa è "fondamento costitutivo del patrimonio culturale e politico del paese".
Infine Rutelli ha poi reso noto che la formazione liberale ELDR, che opera nel parlamento Ue, ha sostenuto la sua candidatura, "la minoranza liberale - ha concluso - assume un ruolo fondamentale anche in questa difficile sfida".
Sono intervenuti, tra gli altri Antonio Maccanico, Carlo Scognamiglio e Francesco Rutelli.
Il ministro per le riforme costituzionali Antonio Maccanico, ripercorrendo la storia del pensiero liberale, "che dalla tradizione mazziniana, attraverso l'antifascismo", tende a costituire "una religione civile", ha notato "che la sinistra di oggi" ha in parte "metabolizzato questa tradizione culturale", mentre dall'altra parte "c'è una destra senza storia e … radici, che non concepisce con chiarezza nemmeno la separazione tra stato e chiesa", non è perciò possibile che "chi riconosce maestri come Gobetti e Calamandrei si schieri con la destra".
Maccanico tra l'altro, ha paragonato "l'ultima legislatura al periodo degasperiano, solo tra il 1948 e il 1953 - ha aggiunto - si ebbero tali e tante riforme istituzionali".
L'ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio ha elogiato l'operato dei governi di centrosinistra "grazie ai quali oggi l'Italia gode di un notevole prestigio in Ue", di fronte ad una eventuale vittoria della destra "ci sarebbe una reazione dei nostri alleati, nel senso che "si potrebbe determinare "una posizione italiana non più da protagonista", anche in ambito internazionale "suscitano molti sospetti la carriera e i conflitti d'interessi nell'attività di Silvio Berlusconi".
Il candidato premier del centrosinistra Francesco Rutelli, che intervenuto in chiusura del dibattito, ha chiarito che "la tradizione liberale è rappresentata all'interno dell'Uilvo nello schieramento della Margherita" è che essa è "fondamento costitutivo del patrimonio culturale e politico del paese".
Infine Rutelli ha poi reso noto che la formazione liberale ELDR, che opera nel parlamento Ue, ha sostenuto la sua candidatura, "la minoranza liberale - ha concluso - assume un ruolo fondamentale anche in questa difficile sfida".
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