Genova, 19 aprile 2001 - Documento audiovideo dell'incontro di Massimo D'Alema con gli elettori di Genova.
Il presidente dei Ds risponde alle domande del giornalista de "la Repubblica" Franco Manzitti sui temi centrali della campagna elettorale.
In particolare, circa la nuova amministrazione Usa, D'Alema ritiene che "la misura in politica internazionale più grave da parte degli Usa, sia stata la decisione di non ratificare i protocolli di Kyoto", mentre ricorda l'impegno mostrato dal governo italiano nel periodo di presidenza del G8, durante il quale " ha chiesto a 100 ONG di indicare le vie … per affrontare la lotta alla povertà, alla malattia, alla fame".
In caso di vittoria del centrosinistra, Massimo D'Alema afferma che "dalle cose che Rutelli pensa, potrei esserci anche io al G8", e comunque in questo momento si ha la "percezione che la battaglia sia molto più aperta" rispetto a "qualche mese fa", D'Alema si augura "che nel profondo del popolo italiano prevalga il buon senso".Le recenti polemiche derivate dalle istanze della destra dimostrano che "Il referendum della Regione Lombardia è un'iniziativa propagandistica, che non ha alcun effetto" pretendendo "di sovrapporre tutto questo al momento sacro in democrazia, in cui si decide chi fa le leggi e chi ci governa".
l grandi meriti dell'Italia dell'Ulivo sono stati quelli di aver riconquistato il rango che ha oggi a livello internazionale, con il raggiungimento di importanti traguardi come l'Euro e la gestione delle crisi "in Kosovo, e in Albania".
Dall'altra parte rimane da affrontare la questione del conflitto d'interessi, che per D'Alema è già individuata dalla legge "la quale prevede che i titolari di concessioni pubbliche sono ineleggibili, e Berlusconi ha trovato un modo per aggirarla".
In conclusione, quindi il presidente dei Ds esprime la sua opinione in merito ai sondaggi e ai possibili esiti negativi della campagna elettorale portata avanti da centrodestra. .
Il presidente dei Ds risponde alle domande del giornalista de "la Repubblica" Franco Manzitti sui temi centrali della campagna elettorale.
In particolare, circa la nuova amministrazione Usa, D'Alema ritiene che "la misura in politica internazionale più grave da parte degli Usa, sia stata la decisione di non ratificare i protocolli di Kyoto", mentre ricorda l'impegno mostrato dal governo italiano nel periodo di presidenza del G8, durante il quale " ha chiesto a 100 ONG di indicare le vie … per affrontare la lotta alla povertà, alla malattia, alla fame".
In caso di vittoria del centrosinistra, Massimo D'Alema afferma che "dalle cose che Rutelli pensa, potrei esserci anche io al G8", e comunque in questo momento si ha la "percezione che la battaglia sia molto più aperta" rispetto a "qualche mese fa", D'Alema si augura "che nel profondo del popolo italiano prevalga il buon senso".Le recenti polemiche derivate dalle istanze della destra dimostrano che "Il referendum della Regione Lombardia è un'iniziativa propagandistica, che non ha alcun effetto" pretendendo "di sovrapporre tutto questo al momento sacro in democrazia, in cui si decide chi fa le leggi e chi ci governa".
l grandi meriti dell'Italia dell'Ulivo sono stati quelli di aver riconquistato il rango che ha oggi a livello internazionale, con il raggiungimento di importanti traguardi come l'Euro e la gestione delle crisi "in Kosovo, e in Albania".
Dall'altra parte rimane da affrontare la questione del conflitto d'interessi, che per D'Alema è già individuata dalla legge "la quale prevede che i titolari di concessioni pubbliche sono ineleggibili, e Berlusconi ha trovato un modo per aggirarla".
In conclusione, quindi il presidente dei Ds esprime la sua opinione in merito ai sondaggi e ai possibili esiti negativi della campagna elettorale portata avanti da centrodestra. .
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