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Segnalaci eventuali errori su questa pagina(verrà aperta una finestra per inviare la segnalazione)Registrazione di "Giovanni Leone: Ricordo dell'ex presidente della Repubblica", registrato venerdì 9 novembre 2001 alle 00:00.
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L'ultimo intervento pubblico di Giovanni Leone, del 3 novembre 1998
<strong>È morto oggi nella sua casa vicino Roma l'ex presidente della Repubblica Giovanni Leone.</strong><p> Roma, 9 novembre 2001 - Giovanni Leone era nato a Napoli il 3 novembre del 1908. Suo padre Mauro era avvocato e aveva partecipato alla fondazione del Partito Popolare in Campania.<p> Dopo la laurea, cominciò a lavorare a fianco di altri due futuri grandi protagonisti della vita nazionale. Entrò infatti nello studio di Enrico de Nicola, dove ebbe come collega Francesco de Martino.<p> Dopo la caduta del fascismo fu tra i fondatori della Dc napoletana, fu il primo segretario cittadino, e cominciò a muovere i primi passi in politica. Nel '46 fu eletto alla Costituente.<p> Alle elezioni del '48 fu eletto alla Camera, e nel '50 fu eletto vicepresidente dell'assemblea. Nel '55 fu scelto dalla Dc e dai partiti di centro come presidente della Camera, incarico che mantenne fino al '63.<p> A Leone furono affidati due governi "balneari", uno nel '63, l'altro nel '68. Nel 1971 vu eletto Presidente della Repubblica.<p> Il suo settennato al Quirinale fu caratterizzato da un atteggiamento fuori dalla luce dei riflettori: ciò non toglie che Leone abbia esercitato il suo ruolo politico: lo stesso ex presidente rivelò il 19 marzo 1998 che il giorno prima dell'uccisione di Aldo Moro aveva deciso di concedere la grazia alla brigatista Paola Besuschio, nella speranza che ciò servisse per salvare la vita del leader democristiano prigioniero delle Br.<p> Di lì a poco, nel maggio del 1978 la situazione politica nel paese precipitò e portò alle dimissioni di Leone, sull'onda dello scandalo Lockheed. Le dimissioni furono date il 15 giugno, subito dopo che il Pci aveva deciso di chiedere l' impeachment.<p> Leone era oggetto da due anni di una campagna di stampa che contestava al capo dello stato di aver tratto benefici economici dallo scandalo Lockheed. C' era il nome in codice ''antelope cobbler'', che si diceva indicasse proprio il Presidente della Repubblica, e c'erano i rapporti della famiglia con Antonio Lefebvre. Leone evitò di reagire pubblicamente e poi preferì dimettersi.<p> Leone, ritiratosi nella sua villa a Formello, vicino Roma, ha passato il resto della sua vita lontano dalla politica. Al Senato si iscrisse al gruppo misto e non a quello della Dc, e nel novembre 1998, ricevette le scuse di Marco Pannella ed Emma Bonino, all'epoca del caso Lockheed in prima fila nella polemica.<p> "Tutto ciò - commentò Leone - dimostra che non è sempre necessario dover aspettare la conclusione di una vita per restituire dignità a chi ha sempre operato con correttezza".<p>0:00 Durata: 1 min 4 sec -
Marco Pannella, sulla vita politica di Leone, nel novembre 1998
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