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Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.
Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno speciale, sezioni A e B
2) Conferimento dell'ufficio direttivo superiore di Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione
3) Incarichi extragiudiziari
4) Richiamo in ruolo e assegnazione in sede
5) Ricorso
6) Nomine e conferme dei giudici onorari del Tribunale di Lanciano e di altri uffici giudiziari
7) Nota del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di S.M.C.
Vetere 8) Giudici di pace della Corte di Appello di Catanzaro 9) Trasferimento per cause sopravvenute 10) Esonero dal tirocinio 11) Mancata presenza … a lezioni di formazione professionale senza giustificazione 12) Nota per conoscere la decorrenza di un termine 13) Quesito del Presidente della Corte di Appello di Salerno sui fondi per il tirocinio per i giudici di pace 14) Trasferimento per motivi di famiglia 15) Rinuncia e tardivo ripensamento 16) Nota del Ministero della Giustizia che trasmette un'istanza per ottenere copia di verbale di seduta 17) Istanza di richiesta di verbali 18) Nomina dei referenti distrettuali per la formazione: Corte di Appello di Roma 19) Richiesta di revisione di una delibera consiliare su una variazione tabellare 20) Disfunzioni organizzative del Tribunale di Roma segnalate dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati 21) Circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari per il biennio 2002/03 Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: FAVARA- CONFERMATO PG CASSAZIONE, OK DA PLENUM Roma, 12 dic.
(Adnkronos) - Francesco Favara torna sulla poltrona di Procuratore Generale della Cassazione.
Il plenum del Csm, all'unanimita', ha infatti deciso di assegnargli nuovamente l'incarico di 'primo pm d'Italia'.
Una nuova nomina resa necessaria dopo che il Consiglio di stato aveva bocciato quella precedente, considerando illegittima la procedura seguita, il cosiddetto interpello riservato per chiamata diretta ad una ristretta rosa di toghe.
Al nuovo concorso, per la prima volta aperto a tutti i magistrati, hanno partecipato otto toghe, tra le quali il pg di Milano Francesco Saverio Borrelli.
Ma, secondo l'assemblea di Palazzo dei Marescialli, Favara prevale sugli alti aspiranti per piu' ragioni: vanta il maggior tempo di esercizio di funzioni di legittimita' civili e penali, ha una conoscenza 'approfondita'' della Corte di Cassazione, e una specifica esperienza del giudizio disciplinare, assicura anche un periodo ampio di copertura dell'ufficio.
Settanta anni compiuti lo scorso aprile, Favara ha iniziato la sua carriera come pretore a Caserta, a Nicastro e a Vallo della Lucania.
Dal '64 e' passato al tribunale di Napoli, poi nel '70 alla Corte d'apppello di Salerno e, quindi, nello stesso ufficio a Napoli.
Nel 1985 e' stato nominato consigliere della Corte di Cassazione, dove nel '93 e' stato ''promosso'' presidente di sezione.
GIUSTIZIA: DAL CSM, INTESA UE? INDIPENDENZA TOGHE NON SI TOCCASPATARO, SI SFRUTTA OCCASIONE PER MODIFICHE SU PM E AZIONE PENALE Roma, 12 dic.
- (Adnkronos) - Una intesa ''contraddittoria'', un ''involucro vuoto'', un ''pretesto'' per mettere in discussione l'indipendenza della magistratura.
Tra i consiglieri del Csm prevale scetticismo ma anche preoccupazione per l'accordo sul mandato di cattura europeo, per quel riferimento a modifiche costituzionali e ordinamentali necessarie per 'armonizzare' il nostro sistema.
''L'accordo annunciato con tanta enfasi dal governo mi sembra un involucro vuoto -sostiene Armando Spataro, togato del Movimento per la giustizia- in quanto non si comprende a quali cambiamenti della Costituzione e dell'ordinamento sara' condizionata la sua entrata in vigore''.
Spataro e' convinto pero' che l'obiettivo e' ''sfruttare l'occasione per introdurre modifiche come la separazione delle carriere, la sottoposizione del pm all'esecutivo e la facoltativita' dell'azione penale''.
Modifiche, avverte, che ''abbasserebbero il livello di garanzia dei cittadini e di efficacia dell'azione investigativa''.
Perplesso di fronte ai contenuti dell'intesa e' anche Nello Rossi, togato di Md.
''Non vedo alcun nesso fra la problematica posta dal mandato di cattura europeo e la prospettiva di una diminuzione dell'indipendenza della magistratura.
Avevo compreso -osserva- che le preoccupazioni per il mandato di cattura nascevano dall'esigenza di garantire i cittadini.
La prima garanzia e' appunto l'indipendenza della magistratura, che dovra' essere chiamata a controllare in Italia e in Europa la validita', efficacia e correttezza di un mandato proveniente da un altro Paese''.
E' questo, ammonisce Rossi, ''l'unico tema istituzionale vero''.
''Ma ormai nel nostro Paese tutti i salmi finiscono in gloria -sostiene- e non c'e' discussione che non si concluda con il refrain sull'indipendenza.
Allora -suggerisce il consigliere di Md- sarebbe meglio dichiarare apertamente i propri intenti, senza affannarsi nella ricerca di pretesti...''.
''Non colgo il nesso -fa eco Margherita Cassano, togato di Mi- tra le complesse problematiche tecniche poste dal mandato di cattura europeo ed eventuali modifiche costituzionali, come l'obbligatorieta' dell'azione penale e la collocazione ordinamentale del pm.
Non c'e' motivo -avverte- per ridisegnare tali principi che sono di garanzia perche' direttamente collegati alla soggezione del giudice solo alla legge e all'uguaglianza dei cittadini''.
Di ''strumentalizzazione'' parla esplicitamente Graziella Tossi Brutti, laico dei Ds.
''Si era parlato di limitare la possibile invadenza di pm di alcuni paesi europei proprio perche', essendo legati all'esecutivo, possono essere portatori di finalita' politiche.
Ora si parla di limitare i pm italiani...
C'e' una contraddizione -sostiene- che fa pensare ad una strumentalizzazione da parte di chi vuole a tutti i costi modificare lo status dei pm''.
Tossi Brutti considera poi ''non chiaro'' il testo della clausola italiana all'accordo Ue, la parte che riguarda i tempi.
Delle due l'una, spiega: ''O quella clausola e' solo un escamotage per rimediare alla gaffe di Castelli, o significa un rinvio sine die che non lascia prevedere la partecipazione italiana alla comune normativa sul mandato di cattura europeo''.
GIUSTIZIA: AL CSM RINVIATO DIBATTITO SU MOZIONE SENATOVERDE, DA CIAMPI COMPIACIMENTO PER NUOVO TESTO (ANSA) - ROMA, 12 DIC - CON UNA DECISIONE A SORPRESA IL PLENUM DEL CSM HA RINVIATO A DOMANI IL DIBATTITO SULLA RISOLUZIONE DEL SENATO.
A CHIEDERE IL RINVIO E' STATO IL CONSIGLIERE DI AN BARTOLO GALLITTO, DOPO CHE IL VICEPRESIDENTE DEL CSM GIOVANNI VERDE AVEVA COMUNICATO DI ESSER STATO IN CONTATTO IN QUESTI GIORNI CON IL CAPO DELLO STATO, IL QUALE GLI AVEVA ESPRESSO ''COMPIACIMENTO PER L' ALTO SENSO DI RESPONSABILITA' CHE I CONSIGLIERI HANNO MOSTRATO'' ADOTTANDO UN NUOVO TESTO.
IN QUESTI GIORNI SONO SORTE ''PERPLESSITA'' PER L'INIZIATIVA DEL CSM, HA DETTO VERDE APRENDO LA DISCUSSIONE, E PER QUESTO ''SONO STATO IN CONTATTO CON IL CAPO DELLO STATO''.
IL NUOVO DOCUMENTO PRESENTATO ALL' ASSEMBLEA DI PALAZZO DEI MARESCIALLI, E CHE E' STATO FIRMATO DA 26 CONSIGLIERI (TUTTI AD ESCLUSIONE DEL GRUPPO DEL POLO), E' ''FRUTTO DI UNA FRANCA DISCUSSIONE.
IL CAPO DELLO STATO E' STATO INFORMATO DEL TESTO - HA RIFERITO ANCORA VERDE - E HA ESPRESSO COMPIACIMENTO PER L' ALTO SENSO DI RESPONSABILITA' CHE I CONSIGLIERI HANNO MOSTRATO E HA AUSPICATO CHE LA DISCUSSIONE POSSA ESSERE IMPRONTATA AD UN EGUALE SENSO DI RESPONSABILITA'''.
TERMINATA QUESTA COMUNICAZIONE ILI CONSIGLIERE GALLITTO HA CHIESTO IL RINVIO ''PER AVERE TEMPO PER RIFLETTERE''.
(ANSA).
Vetere 8) Giudici di pace della Corte di Appello di Catanzaro 9) Trasferimento per cause sopravvenute 10) Esonero dal tirocinio 11) Mancata presenza … a lezioni di formazione professionale senza giustificazione 12) Nota per conoscere la decorrenza di un termine 13) Quesito del Presidente della Corte di Appello di Salerno sui fondi per il tirocinio per i giudici di pace 14) Trasferimento per motivi di famiglia 15) Rinuncia e tardivo ripensamento 16) Nota del Ministero della Giustizia che trasmette un'istanza per ottenere copia di verbale di seduta 17) Istanza di richiesta di verbali 18) Nomina dei referenti distrettuali per la formazione: Corte di Appello di Roma 19) Richiesta di revisione di una delibera consiliare su una variazione tabellare 20) Disfunzioni organizzative del Tribunale di Roma segnalate dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati 21) Circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari per il biennio 2002/03 Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: FAVARA- CONFERMATO PG CASSAZIONE, OK DA PLENUM Roma, 12 dic.
(Adnkronos) - Francesco Favara torna sulla poltrona di Procuratore Generale della Cassazione.
Il plenum del Csm, all'unanimita', ha infatti deciso di assegnargli nuovamente l'incarico di 'primo pm d'Italia'.
Una nuova nomina resa necessaria dopo che il Consiglio di stato aveva bocciato quella precedente, considerando illegittima la procedura seguita, il cosiddetto interpello riservato per chiamata diretta ad una ristretta rosa di toghe.
Al nuovo concorso, per la prima volta aperto a tutti i magistrati, hanno partecipato otto toghe, tra le quali il pg di Milano Francesco Saverio Borrelli.
Ma, secondo l'assemblea di Palazzo dei Marescialli, Favara prevale sugli alti aspiranti per piu' ragioni: vanta il maggior tempo di esercizio di funzioni di legittimita' civili e penali, ha una conoscenza 'approfondita'' della Corte di Cassazione, e una specifica esperienza del giudizio disciplinare, assicura anche un periodo ampio di copertura dell'ufficio.
Settanta anni compiuti lo scorso aprile, Favara ha iniziato la sua carriera come pretore a Caserta, a Nicastro e a Vallo della Lucania.
Dal '64 e' passato al tribunale di Napoli, poi nel '70 alla Corte d'apppello di Salerno e, quindi, nello stesso ufficio a Napoli.
Nel 1985 e' stato nominato consigliere della Corte di Cassazione, dove nel '93 e' stato ''promosso'' presidente di sezione.
GIUSTIZIA: DAL CSM, INTESA UE? INDIPENDENZA TOGHE NON SI TOCCASPATARO, SI SFRUTTA OCCASIONE PER MODIFICHE SU PM E AZIONE PENALE Roma, 12 dic.
- (Adnkronos) - Una intesa ''contraddittoria'', un ''involucro vuoto'', un ''pretesto'' per mettere in discussione l'indipendenza della magistratura.
Tra i consiglieri del Csm prevale scetticismo ma anche preoccupazione per l'accordo sul mandato di cattura europeo, per quel riferimento a modifiche costituzionali e ordinamentali necessarie per 'armonizzare' il nostro sistema.
''L'accordo annunciato con tanta enfasi dal governo mi sembra un involucro vuoto -sostiene Armando Spataro, togato del Movimento per la giustizia- in quanto non si comprende a quali cambiamenti della Costituzione e dell'ordinamento sara' condizionata la sua entrata in vigore''.
Spataro e' convinto pero' che l'obiettivo e' ''sfruttare l'occasione per introdurre modifiche come la separazione delle carriere, la sottoposizione del pm all'esecutivo e la facoltativita' dell'azione penale''.
Modifiche, avverte, che ''abbasserebbero il livello di garanzia dei cittadini e di efficacia dell'azione investigativa''.
Perplesso di fronte ai contenuti dell'intesa e' anche Nello Rossi, togato di Md.
''Non vedo alcun nesso fra la problematica posta dal mandato di cattura europeo e la prospettiva di una diminuzione dell'indipendenza della magistratura.
Avevo compreso -osserva- che le preoccupazioni per il mandato di cattura nascevano dall'esigenza di garantire i cittadini.
La prima garanzia e' appunto l'indipendenza della magistratura, che dovra' essere chiamata a controllare in Italia e in Europa la validita', efficacia e correttezza di un mandato proveniente da un altro Paese''.
E' questo, ammonisce Rossi, ''l'unico tema istituzionale vero''.
''Ma ormai nel nostro Paese tutti i salmi finiscono in gloria -sostiene- e non c'e' discussione che non si concluda con il refrain sull'indipendenza.
Allora -suggerisce il consigliere di Md- sarebbe meglio dichiarare apertamente i propri intenti, senza affannarsi nella ricerca di pretesti...''.
''Non colgo il nesso -fa eco Margherita Cassano, togato di Mi- tra le complesse problematiche tecniche poste dal mandato di cattura europeo ed eventuali modifiche costituzionali, come l'obbligatorieta' dell'azione penale e la collocazione ordinamentale del pm.
Non c'e' motivo -avverte- per ridisegnare tali principi che sono di garanzia perche' direttamente collegati alla soggezione del giudice solo alla legge e all'uguaglianza dei cittadini''.
Di ''strumentalizzazione'' parla esplicitamente Graziella Tossi Brutti, laico dei Ds.
''Si era parlato di limitare la possibile invadenza di pm di alcuni paesi europei proprio perche', essendo legati all'esecutivo, possono essere portatori di finalita' politiche.
Ora si parla di limitare i pm italiani...
C'e' una contraddizione -sostiene- che fa pensare ad una strumentalizzazione da parte di chi vuole a tutti i costi modificare lo status dei pm''.
Tossi Brutti considera poi ''non chiaro'' il testo della clausola italiana all'accordo Ue, la parte che riguarda i tempi.
Delle due l'una, spiega: ''O quella clausola e' solo un escamotage per rimediare alla gaffe di Castelli, o significa un rinvio sine die che non lascia prevedere la partecipazione italiana alla comune normativa sul mandato di cattura europeo''.
GIUSTIZIA: AL CSM RINVIATO DIBATTITO SU MOZIONE SENATOVERDE, DA CIAMPI COMPIACIMENTO PER NUOVO TESTO (ANSA) - ROMA, 12 DIC - CON UNA DECISIONE A SORPRESA IL PLENUM DEL CSM HA RINVIATO A DOMANI IL DIBATTITO SULLA RISOLUZIONE DEL SENATO.
A CHIEDERE IL RINVIO E' STATO IL CONSIGLIERE DI AN BARTOLO GALLITTO, DOPO CHE IL VICEPRESIDENTE DEL CSM GIOVANNI VERDE AVEVA COMUNICATO DI ESSER STATO IN CONTATTO IN QUESTI GIORNI CON IL CAPO DELLO STATO, IL QUALE GLI AVEVA ESPRESSO ''COMPIACIMENTO PER L' ALTO SENSO DI RESPONSABILITA' CHE I CONSIGLIERI HANNO MOSTRATO'' ADOTTANDO UN NUOVO TESTO.
IN QUESTI GIORNI SONO SORTE ''PERPLESSITA'' PER L'INIZIATIVA DEL CSM, HA DETTO VERDE APRENDO LA DISCUSSIONE, E PER QUESTO ''SONO STATO IN CONTATTO CON IL CAPO DELLO STATO''.
IL NUOVO DOCUMENTO PRESENTATO ALL' ASSEMBLEA DI PALAZZO DEI MARESCIALLI, E CHE E' STATO FIRMATO DA 26 CONSIGLIERI (TUTTI AD ESCLUSIONE DEL GRUPPO DEL POLO), E' ''FRUTTO DI UNA FRANCA DISCUSSIONE.
IL CAPO DELLO STATO E' STATO INFORMATO DEL TESTO - HA RIFERITO ANCORA VERDE - E HA ESPRESSO COMPIACIMENTO PER L' ALTO SENSO DI RESPONSABILITA' CHE I CONSIGLIERI HANNO MOSTRATO E HA AUSPICATO CHE LA DISCUSSIONE POSSA ESSERE IMPRONTATA AD UN EGUALE SENSO DI RESPONSABILITA'''.
TERMINATA QUESTA COMUNICAZIONE ILI CONSIGLIERE GALLITTO HA CHIESTO IL RINVIO ''PER AVERE TEMPO PER RIFLETTERE''.
(ANSA).
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