Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Ricorsi al TAR Lazio
2) Incontro sul tema: stato attuale del sistema sanzionatorio
3) Ricorsi
4) Nomina dei Giudici di pace ai sensi del D.M.
dicembre 1998: modifica di delibera consiliare 5) Concorsi 6) Incontri di studio 7) Difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della Magistratura Il CSM nelle agenzie di stampa POLIZIA: CSM APPROVA RISOLUZIONE A DIFESA PM NAPOLI26 VOTI A FAVORE, 2 CONTRARI E 3 ASTENSIONIPOLO VOTA CONTRO, INTERFERENZA CON DECISIONE TRIBUNALE RIESAMEQUASI UNANIME CONDANNA AD ATTACCHI CONTRO MAGISTRATI Roma, 8 mag.
- (Adnkronos) - … Il Csm ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione a difesa dei pm di Napoli che si occupano dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 8 poliziotti.
26 i voti a favore, 2 i contrari (i laici del Polo) e tre le astensioni, quelle del vice presidente Giovanni Verde, del togato di Mi Fabio Massimo Gallo e del primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli.Il si' alla risoluzione e' venuto, come era prevedibile viste le adesioni raccolte sul testo proposto che nella versione finale ha subito delle lievi modifiche lessicali, da tutti i togati, fatta eccezione per Gallo, e dai laici di centrosinistra.
A favore ha votato anche il pg della Cassazione Francesco Favara.
Il documento approvato ''tutela'' il valore di ''autonomia e indipendenza della magistratura''.
viene ribadito, tra l'altro, il ''dovere'' dei magistrati di procedere di fronte a presunti ''abusi'' e si sottolinea la necessaria ''misura'' ed ''imparzialita''' che deve guidare la loro attivita'.
Ma per le toghe, destinatarie di ''gravissimi attacchi'' venuti da ''ministri ed esponenti politici'', si rivendica anche la possibilita' di lavorare ''al riparto da indebite interferenze e al di fuori delle strumentalizzazioni politiche'', in un clima di ''serenita''.
Per argomentare il loro voto contrario alla risoluzione, i laici di centrodestra hanno sostenuto che contro i magistrati di Napoli non ci sono state ''aggressioni'' ma critiche legittime su provvedimenti che comunque hanno suscitato perplessita'.
''Questo documento -ha chiarito Mario Serio (FI)- e' un autentico momento di scontro violento e inutile.
Non si discute della questione di merito, che e' quella dei limiti della custodia cautelare, ma si segue la logica meschina della recriminazioni.
Questa risoluzione -ha aggiunto- ha un carattere obiettivamente interferente con la decisione che domani dovra' prendere il tribunale del Riesame''.
Critiche riprese anche dall'unico togato che si e' astenuto.
''Il documento -ha spiegato Fabio Massimo Gallo- contiene sicuramente affermazioni condivisibili, ma e' l'occasione per uno scontro politico che non giova a rasserenare il clima.
Non ci trovo nulla di strano -ha aggiunto- nelle critiche generiche che sono venute da uomini politici di fronte ad un fatto che ha turbato l'opinione pubblica''.
Il 'filo rosso' che ha accomunato quasi tutti gli interventi durante il dibattito che per quasi tre ore ha impegnato l'assemblea di palazzo dei Marescialli sono stati i ''gravissimi attacchi'' ai magistrati venuti da rappresentanti dalle istituzioni.
''aggressioni volgari'', le ha definite il togato Armando Spataro (Movimenti riuniti), puntando il dito contro ''ministro e sottosegretari che non le hanno risparmiate, senza preoccuparsi della consistenza dei fatti''.
Le accuse ai magistrati, ha denunciato ancora, sono venute ''dai esponenti del governo ai quali evidentemente manca il senso dello Stato''.
''Dire 'chi sbaglia paga', come hanno fatto vicepremier e un ministro, e' un'ovvieta' o una minaccia nei confronti dei magistrati'', ha detto Spataro.
Una denuncia risuonata anche nelle parole del collega Nello Rossi, togato di Md.
''Molti uomini delle istituzioni hanno preferito schierarsi pregiudizialmente, sbandierare una verita' precostituita.
Anche a costo -ha detto- di generare una crisi istituzionale inammissibile tra magistratura e polizia''.
''La reazione, soprattutto del governo, e' stata un immediato e incondizionato schieramento a favore delle forze di polizia -ha fatto eco Gianfranco Gilardi, consigliere di Md- accompagnato da violenti attachi ai magistrati, accusati ancora una volta di politicizzazione e di uso delle loro funzioni per fini di parte''.
Certo, ha ammesso Gilardi, tutti i provvedimenti giudiziari sono ''opinabili'' e possono essere criticati.
''Ma cio' non implica -ha ammonito- che i magistrati debbano essere posti sistematicamente sotto accusa a causa degli atti emessi nell'esercizio delle loro funzioni, trattati come avversari da combattere e neutralizzare , addirittura, come nemici della democrazia''.
Una tesi condivisa dal laico dei Ds Gianni Di Cagno.
''Critiche e interrogativi sull'arresto dei poliziotti napoletani sono leciti, purche' sollevati correttamente.
Non e' accettabile invece -ha detto- la pretesa di ministri e parlamentari di intepretare i provvedimenti giurisdizionali alla luce delle idee attribuite ai magistrati che li hanno adottati''.
''Sarebbe stato gravissimo -ha affermato il laico dei Verdi Eligio Resta- che di fronte a notizie o denunce di reato la magistratura non avesse indagato e proceduto.
La preoccupazione se 'ci siano ancora dei giudici a Berlino' e' ancora viva.
La continuita' tra magistratura e politica dell'ordine pubblico che si vorrebbe stabilire -ha avvertito- ci farebbe assomigliare ad uno stato di polizia e non di diritto''.
ARRESTO POLIZIOTTI: Approvata risoluzione del CsmCondannati attacchi di governo e politici ROMA - Il plenum del Csm ha approvato con 26 voti a favore, due contrari (del Polo), e tre astensioni, la risoluzione che difende i magistrati napoletani e condanna ''i gravissimi attacchi'' venuti da uomini di governo e politici.
A favore hanno votato tutti i togati e i laici del centrosinistra, contro i consiglieri del Polo.
Per i laici della Cdl non c'e' stata alcuna aggressione da parte di ministri e politici della maggioranza alla magistratura, ma l'esercizio di un diritto.
dicembre 1998: modifica di delibera consiliare 5) Concorsi 6) Incontri di studio 7) Difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della Magistratura Il CSM nelle agenzie di stampa POLIZIA: CSM APPROVA RISOLUZIONE A DIFESA PM NAPOLI26 VOTI A FAVORE, 2 CONTRARI E 3 ASTENSIONIPOLO VOTA CONTRO, INTERFERENZA CON DECISIONE TRIBUNALE RIESAMEQUASI UNANIME CONDANNA AD ATTACCHI CONTRO MAGISTRATI Roma, 8 mag.
- (Adnkronos) - … Il Csm ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione a difesa dei pm di Napoli che si occupano dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 8 poliziotti.
26 i voti a favore, 2 i contrari (i laici del Polo) e tre le astensioni, quelle del vice presidente Giovanni Verde, del togato di Mi Fabio Massimo Gallo e del primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli.Il si' alla risoluzione e' venuto, come era prevedibile viste le adesioni raccolte sul testo proposto che nella versione finale ha subito delle lievi modifiche lessicali, da tutti i togati, fatta eccezione per Gallo, e dai laici di centrosinistra.
A favore ha votato anche il pg della Cassazione Francesco Favara.
Il documento approvato ''tutela'' il valore di ''autonomia e indipendenza della magistratura''.
viene ribadito, tra l'altro, il ''dovere'' dei magistrati di procedere di fronte a presunti ''abusi'' e si sottolinea la necessaria ''misura'' ed ''imparzialita''' che deve guidare la loro attivita'.
Ma per le toghe, destinatarie di ''gravissimi attacchi'' venuti da ''ministri ed esponenti politici'', si rivendica anche la possibilita' di lavorare ''al riparto da indebite interferenze e al di fuori delle strumentalizzazioni politiche'', in un clima di ''serenita''.
Per argomentare il loro voto contrario alla risoluzione, i laici di centrodestra hanno sostenuto che contro i magistrati di Napoli non ci sono state ''aggressioni'' ma critiche legittime su provvedimenti che comunque hanno suscitato perplessita'.
''Questo documento -ha chiarito Mario Serio (FI)- e' un autentico momento di scontro violento e inutile.
Non si discute della questione di merito, che e' quella dei limiti della custodia cautelare, ma si segue la logica meschina della recriminazioni.
Questa risoluzione -ha aggiunto- ha un carattere obiettivamente interferente con la decisione che domani dovra' prendere il tribunale del Riesame''.
Critiche riprese anche dall'unico togato che si e' astenuto.
''Il documento -ha spiegato Fabio Massimo Gallo- contiene sicuramente affermazioni condivisibili, ma e' l'occasione per uno scontro politico che non giova a rasserenare il clima.
Non ci trovo nulla di strano -ha aggiunto- nelle critiche generiche che sono venute da uomini politici di fronte ad un fatto che ha turbato l'opinione pubblica''.
Il 'filo rosso' che ha accomunato quasi tutti gli interventi durante il dibattito che per quasi tre ore ha impegnato l'assemblea di palazzo dei Marescialli sono stati i ''gravissimi attacchi'' ai magistrati venuti da rappresentanti dalle istituzioni.
''aggressioni volgari'', le ha definite il togato Armando Spataro (Movimenti riuniti), puntando il dito contro ''ministro e sottosegretari che non le hanno risparmiate, senza preoccuparsi della consistenza dei fatti''.
Le accuse ai magistrati, ha denunciato ancora, sono venute ''dai esponenti del governo ai quali evidentemente manca il senso dello Stato''.
''Dire 'chi sbaglia paga', come hanno fatto vicepremier e un ministro, e' un'ovvieta' o una minaccia nei confronti dei magistrati'', ha detto Spataro.
Una denuncia risuonata anche nelle parole del collega Nello Rossi, togato di Md.
''Molti uomini delle istituzioni hanno preferito schierarsi pregiudizialmente, sbandierare una verita' precostituita.
Anche a costo -ha detto- di generare una crisi istituzionale inammissibile tra magistratura e polizia''.
''La reazione, soprattutto del governo, e' stata un immediato e incondizionato schieramento a favore delle forze di polizia -ha fatto eco Gianfranco Gilardi, consigliere di Md- accompagnato da violenti attachi ai magistrati, accusati ancora una volta di politicizzazione e di uso delle loro funzioni per fini di parte''.
Certo, ha ammesso Gilardi, tutti i provvedimenti giudiziari sono ''opinabili'' e possono essere criticati.
''Ma cio' non implica -ha ammonito- che i magistrati debbano essere posti sistematicamente sotto accusa a causa degli atti emessi nell'esercizio delle loro funzioni, trattati come avversari da combattere e neutralizzare , addirittura, come nemici della democrazia''.
Una tesi condivisa dal laico dei Ds Gianni Di Cagno.
''Critiche e interrogativi sull'arresto dei poliziotti napoletani sono leciti, purche' sollevati correttamente.
Non e' accettabile invece -ha detto- la pretesa di ministri e parlamentari di intepretare i provvedimenti giurisdizionali alla luce delle idee attribuite ai magistrati che li hanno adottati''.
''Sarebbe stato gravissimo -ha affermato il laico dei Verdi Eligio Resta- che di fronte a notizie o denunce di reato la magistratura non avesse indagato e proceduto.
La preoccupazione se 'ci siano ancora dei giudici a Berlino' e' ancora viva.
La continuita' tra magistratura e politica dell'ordine pubblico che si vorrebbe stabilire -ha avvertito- ci farebbe assomigliare ad uno stato di polizia e non di diritto''.
ARRESTO POLIZIOTTI: Approvata risoluzione del CsmCondannati attacchi di governo e politici ROMA - Il plenum del Csm ha approvato con 26 voti a favore, due contrari (del Polo), e tre astensioni, la risoluzione che difende i magistrati napoletani e condanna ''i gravissimi attacchi'' venuti da uomini di governo e politici.
A favore hanno votato tutti i togati e i laici del centrosinistra, contro i consiglieri del Polo.
Per i laici della Cdl non c'e' stata alcuna aggressione da parte di ministri e politici della maggioranza alla magistratura, ma l'esercizio di un diritto.
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