Seduta pomeridiana
All'ordine del giorno: 1) Ricorso accolto dal TAR Lazio
2) Conferimento dell'ufficio direttivo superiore di Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli
3) Ricorsi al TAR Lazio
4) Proroga di applicazione extradistrettuale
5) Richiesta di inserimento all'ordine del giorno a istanza dei Consiglieri Caferra, Gallitto, Natoli, Gallo e Di Cagno: problemi applicativi della Legge n.
44/02 di riforma della costituzione del CSM 6) Autorizzazione come consulente giuridico dell'ufficio nazionale per il servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri 7) … Collocamento fuori ruolo per un ulteriore quinquennio 8) Quesiti Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: SPACCATURA SU CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE CON CASTELLI Roma, 15 mag.
(Adnkronos) - Spaccatura, nella terza commissione del Csm, sulla proposta di elevare un conflitto di attribuzioni nei confronti del ministro della Giustizia Roberto Castelli, in merito al caso Olaf.
Il guardasigilli, infatti, dopo il no del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non ha firmato il decreto di distacco per i tre giudici -Baudano, Piacente, Perduca- richiesti per l'Olaf, chiedendo invece al Consiglio superiore della magistratura di ricollocarli in ruolo.
La questione, discussa in terza commissione a palazzo dei Marescialli, ha portato alla votazione su tre documenti: il primo ha ottenuto 3 voti sulla richiesta di elevazione del conflitto di attribuzione; gli altri due, divergenti sulle motivazioni ma convergenti sulla decisione, hanno avuto 2 voti e 1 voto sul non luogo a deliberare.
Il caso sara' ora portato all'esame del plenum del Csm, che lo discutera' la prossima settimana.
CSM: CONSIGLIERI DENUNCIANO, CON RIFORMA RISCHIO PARALISI CASTELLI INTERVENGA PER CORREGGERE NORMA CONTRO COSTITUZIONE (ANSA) - ROMA, 15 MAG - Il nuovo Csm corre il ''rischio concreto'' di una ''paralisi'' della sua attivita'.
Il tutto per effetto di una norma contenuta nella recente riforma elettorale e che prevede che il Csm possa funzionare anche se non e' a ranghi completi: bastano 12 componenti, di cui 8 togati e 4 laici.A lanciare l'allarme e' un gruppo di consiglieri del Csm.
''L'insediamento del nuovo Consiglio e lo svolgimento in tali condizioni dei compiti e funzioni istituzionali - e' detto in una proposta di risoluzione all'esame del plenum di domani e firmata dai togati Vito Caferra (Unicost), Gioacchino Natoli (Movimento per la giustizia) e Fabio Gallo (Magistratura Indipendente) e dai laici Gianni Di Cagno (Ds) e Bartolo Gallitto (An)- si pone in potenziale contrasto col disposto dell'articolo 104 della Costituzione''; norma che stabilisce ''il principio per cui tutte le determinazioni riguardanti i magistrati debbono scaturire dall'equilibrato apporto degli esponenti della sovranita' popolare e della magistratura secondo una proporzione costante e prestabilita che non pare strutturalmente alterabile neppure in via transitoria e intertemporale''.
Per questo i consiglieri propongono al plenum di segnalare il caso al ministro della Giustizia Castelli perche' questi possa procedere alla ''tempestiva adozione delle piu' opportune iniziative di competenza''.
PER IL NUOVO CSM, CANDIDATI SALVI, LOVOI E ROIA COME PMPER I MEMBRI LAICI CIRCOLANO I NOMI DI GRAZIA VOLO E CAROLEO GRIMALDI Roma, 15 mag.
(Adnkronos) - Domani la prima commissione del Csm decidera' sul caso Cordova.
Ma e' quasi certo che la vicenda, dopo l'acquisizione della documentazione ed un ulteriore approfondimento istruttorio, arrivi tra due mesi sui tavoli dei nuovi consiglieri di Palazzo dei Marescialli mentre si allarga all'interno del Consiglio il fronte di coloro che propendono per l'apertura della pratica di trasferimento nei confronti del procuratore della Repubblica di Napoli.
Intanto, tra i nomi dei togati in corsa per l'organo di autogoverno della magistratura, figurano Giovanni Salvi, sostituto procuratore a Roma, per Md, Francesco Lovoi, ex segretario generale dell'Anm per Mi, Giuseppe Fici per i Verdi, Teresa Benvenuto, Leonardo Primicerio e Fabio Roia per Unicost.
Per il quarto posto la sfida si profila tra un candidato di Unicost ed uno dei Verdi e tra i piu' papabili si fanno i nomi Primicerio e Fici.
Sul fronte dei componenti laici circolano i nomi degli avvocati penalisti Francesco Caroleo Grimaldi per An e Grazia Volo per Forza Italia.
GIUSTIZIA: SI INSEDIA DOMANI PROCURATORE DI CALTANISSETTA (ANSA) - CALTANISSETTA, 15 MAG - Si insediera' domani mattina il nuovo procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Francesco Messineo, successore di Giovanni Tinebra nominato lþ estate scorsa direttore del Dipartimento amministrazione penitenziaria.
L' insediamento avverra' nel corso di unþ udienza in una delle aule del secondo piano del palazzo di giustizia.
Messineo prestera' giuramento davanti al presidente del Tribunale, Vittorio Lo Presti, e agli altri vertici del Distretto giudiziario di Caltanissetta.
Dal trasferimento di Tinebra a Roma, lþ incarico di procuratore facente funzione e' stato assunto dallþ aggiunto Renato Di Natale che restera', comunque, a Caltanissetta assieme allþ altro procuratore aggiunto Francesco Paolo Giordano.
Francesco Messineo e' stato nominato procuratore di Caltanissetta lo scorso 3 aprile dal plenum del Csm e dopo il parere favorevole del ministro della Giustizia Castelli.
Sulla nomina di procuratore sono stati presentati nei mesi scorsi diversi scorsi da altri candidati.
Messineo e' nato a Cefalu' 55 anni fa e dal 1994 fino ad ora e' stato procuratore di Termini Imerese.
A Caltanissetta era gia' stato nel 1994 come procuratore presso la pretura e al suo posto subentro' Di Natale, poi nominato aggiunto con la riforma sulle preture.
44/02 di riforma della costituzione del CSM 6) Autorizzazione come consulente giuridico dell'ufficio nazionale per il servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri 7) … Collocamento fuori ruolo per un ulteriore quinquennio 8) Quesiti Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: SPACCATURA SU CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE CON CASTELLI Roma, 15 mag.
(Adnkronos) - Spaccatura, nella terza commissione del Csm, sulla proposta di elevare un conflitto di attribuzioni nei confronti del ministro della Giustizia Roberto Castelli, in merito al caso Olaf.
Il guardasigilli, infatti, dopo il no del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non ha firmato il decreto di distacco per i tre giudici -Baudano, Piacente, Perduca- richiesti per l'Olaf, chiedendo invece al Consiglio superiore della magistratura di ricollocarli in ruolo.
La questione, discussa in terza commissione a palazzo dei Marescialli, ha portato alla votazione su tre documenti: il primo ha ottenuto 3 voti sulla richiesta di elevazione del conflitto di attribuzione; gli altri due, divergenti sulle motivazioni ma convergenti sulla decisione, hanno avuto 2 voti e 1 voto sul non luogo a deliberare.
Il caso sara' ora portato all'esame del plenum del Csm, che lo discutera' la prossima settimana.
CSM: CONSIGLIERI DENUNCIANO, CON RIFORMA RISCHIO PARALISI CASTELLI INTERVENGA PER CORREGGERE NORMA CONTRO COSTITUZIONE (ANSA) - ROMA, 15 MAG - Il nuovo Csm corre il ''rischio concreto'' di una ''paralisi'' della sua attivita'.
Il tutto per effetto di una norma contenuta nella recente riforma elettorale e che prevede che il Csm possa funzionare anche se non e' a ranghi completi: bastano 12 componenti, di cui 8 togati e 4 laici.A lanciare l'allarme e' un gruppo di consiglieri del Csm.
''L'insediamento del nuovo Consiglio e lo svolgimento in tali condizioni dei compiti e funzioni istituzionali - e' detto in una proposta di risoluzione all'esame del plenum di domani e firmata dai togati Vito Caferra (Unicost), Gioacchino Natoli (Movimento per la giustizia) e Fabio Gallo (Magistratura Indipendente) e dai laici Gianni Di Cagno (Ds) e Bartolo Gallitto (An)- si pone in potenziale contrasto col disposto dell'articolo 104 della Costituzione''; norma che stabilisce ''il principio per cui tutte le determinazioni riguardanti i magistrati debbono scaturire dall'equilibrato apporto degli esponenti della sovranita' popolare e della magistratura secondo una proporzione costante e prestabilita che non pare strutturalmente alterabile neppure in via transitoria e intertemporale''.
Per questo i consiglieri propongono al plenum di segnalare il caso al ministro della Giustizia Castelli perche' questi possa procedere alla ''tempestiva adozione delle piu' opportune iniziative di competenza''.
PER IL NUOVO CSM, CANDIDATI SALVI, LOVOI E ROIA COME PMPER I MEMBRI LAICI CIRCOLANO I NOMI DI GRAZIA VOLO E CAROLEO GRIMALDI Roma, 15 mag.
(Adnkronos) - Domani la prima commissione del Csm decidera' sul caso Cordova.
Ma e' quasi certo che la vicenda, dopo l'acquisizione della documentazione ed un ulteriore approfondimento istruttorio, arrivi tra due mesi sui tavoli dei nuovi consiglieri di Palazzo dei Marescialli mentre si allarga all'interno del Consiglio il fronte di coloro che propendono per l'apertura della pratica di trasferimento nei confronti del procuratore della Repubblica di Napoli.
Intanto, tra i nomi dei togati in corsa per l'organo di autogoverno della magistratura, figurano Giovanni Salvi, sostituto procuratore a Roma, per Md, Francesco Lovoi, ex segretario generale dell'Anm per Mi, Giuseppe Fici per i Verdi, Teresa Benvenuto, Leonardo Primicerio e Fabio Roia per Unicost.
Per il quarto posto la sfida si profila tra un candidato di Unicost ed uno dei Verdi e tra i piu' papabili si fanno i nomi Primicerio e Fici.
Sul fronte dei componenti laici circolano i nomi degli avvocati penalisti Francesco Caroleo Grimaldi per An e Grazia Volo per Forza Italia.
GIUSTIZIA: SI INSEDIA DOMANI PROCURATORE DI CALTANISSETTA (ANSA) - CALTANISSETTA, 15 MAG - Si insediera' domani mattina il nuovo procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Francesco Messineo, successore di Giovanni Tinebra nominato lþ estate scorsa direttore del Dipartimento amministrazione penitenziaria.
L' insediamento avverra' nel corso di unþ udienza in una delle aule del secondo piano del palazzo di giustizia.
Messineo prestera' giuramento davanti al presidente del Tribunale, Vittorio Lo Presti, e agli altri vertici del Distretto giudiziario di Caltanissetta.
Dal trasferimento di Tinebra a Roma, lþ incarico di procuratore facente funzione e' stato assunto dallþ aggiunto Renato Di Natale che restera', comunque, a Caltanissetta assieme allþ altro procuratore aggiunto Francesco Paolo Giordano.
Francesco Messineo e' stato nominato procuratore di Caltanissetta lo scorso 3 aprile dal plenum del Csm e dopo il parere favorevole del ministro della Giustizia Castelli.
Sulla nomina di procuratore sono stati presentati nei mesi scorsi diversi scorsi da altri candidati.
Messineo e' nato a Cefalu' 55 anni fa e dal 1994 fino ad ora e' stato procuratore di Termini Imerese.
A Caltanissetta era gia' stato nel 1994 come procuratore presso la pretura e al suo posto subentro' Di Natale, poi nominato aggiunto con la riforma sulle preture.
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