Seduta pomeridiana
Il CSM nelle agenzie di stampa INCHIESTA APPALTI ROCCARASO: INTERROGATO PRESIDENTE CODACONS VICENDA CULMINO' CON SUICIDIO SINDACO, INVIATO ESPOSTO AL CSM
(ANSA) - SULMONA (L'AQUILA), 4 MAG - E' durato piu' di quattro ore l'interrogatorio del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sulla vicenda giudiziaria culminata con il suicidio in carcere del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini e che vede indagate 32 persone, tra i quali figurano magistrati, avvocati, imprenditori ed esponenti delle forze dell'ordine.
Davanti al sostituto procuratore, Simonetta Ciccarelli, Rienzi si … e' difeso su presunti episodi di concussione che la Procura gli contesta di avere commesso con Valentini e con l'avvocato aquilano Pierluigi Pezzopane, nei confronti del proprietario di una palazzina in costruzione al quale il Comune di Roccaraso aveva revocato la concessione edilizia.
''Ritengo che questo procedimento sia il risultato di un comportamento illegale di una persona che andava in giro con un registratore a sollecitare tentativi di concussione - ha affermato Rienzi al termine dell'interrogatorio - al magistrato ho fornito ampie spiegazioni su tutte le contestazioni facendo mettere a verbale anche affari poco chiari che il mio accusatore avrebbe fatto con un magistrato e un prelato di una curia abruzzese''.
Il presidente del Codacons ha poi annunciato di aver inoltrato un esposto al Consiglio superiore della magistratura (Csm) in cui lancia precise accuse su due magistrati sulmonesi.
''Per quanto mi riguarda - ha concluso Rienzi - posso dire che la vicenda giudiziaria e' destinata a sgonfiarsi.
Erano partiti contestandomi pesantissimi reati e ora mi trovo a dover dare spiegazioni su presunti tentativi di concussione per i quali ci sono gia' state due sentenze di assoluzione da parte del Tribunale dell'Aquila''.
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 4 mag.
- "La detenzione di Camillo Valentini non aveva alcun fondamento e dunque il sindaco e' morto ingiustamente.
E' un giudizio tutto mio, consolidato dopo l'interrogatorio a cui sono stato sottoposto stamani".
Lo ha detto oggi il presidente del Codacons, avv.
Carlo Rienzi, dopo essere stato ascoltato come indagato dal pm di Sulmona nell'ambito nell'inchiesta sulle concessioni a sanatoria disposte, dietro presunta richiesta concussoria, in favore della palazzina Edilmonte a Roccaraso, inchiesta che l'estate scorsa porto' in carcere il sindaco del centro turistico, Camillo Valentini, poi suicidatosi nell'istituto di pena di Sulmona.
Rienzi e' indagato per concorso in tentata concussione ai danni di titolari della palazzina Edilmonte.
Nell'inchiesta, intanto, entrano un magistrato di Pescara ed un alto prelato dell'area del pescarese.
"Durante il mio interrogatorio - ha detto Rienzi - ho fatto mettere a verbale il nome del magistrato e dell'alto prelato del pescarese che potrebbero rivestire un ruolo nella vicenda.
Ho chiesto al magistrato di valutare le loro posizioni in relazione ai proprietari della palazzina".
Carlo Rienzi e' stato ascoltato per oltre cinque ore dal magistrato sulmonese.
Al termine, il presidente del Codacons ha detto "di non temere nulla da quanto emerso dall'interrogatorio.
Anzi - ha aggiunto - dalle domande che mi ha rivolto il magistrato mi sembra che la pubblica accusa abbia pochi elementi in mano e nel mio interrogatorio ho spiegato come quello che ci viene contestato non abbia riscontri oggettivi".
Carlo Rienzi ha inoltre annunciato di aver presentato "al Consiglio superiore della magistratura un esposto che accerti il comportamento dei magistrati della Procura sulmonese sulla gestione delle questioni giudiziarie che interessano Roccaraso".
Solo due mesi fa il plenum del Csm accogliendo le risultanze della competente commissione, ha dichiarato assolutamente legittimo il comportamento dei giudici sulmonesi, Pm e Gip, nella vicenda Valentini.
Davanti al sostituto procuratore, Simonetta Ciccarelli, Rienzi si … e' difeso su presunti episodi di concussione che la Procura gli contesta di avere commesso con Valentini e con l'avvocato aquilano Pierluigi Pezzopane, nei confronti del proprietario di una palazzina in costruzione al quale il Comune di Roccaraso aveva revocato la concessione edilizia.
''Ritengo che questo procedimento sia il risultato di un comportamento illegale di una persona che andava in giro con un registratore a sollecitare tentativi di concussione - ha affermato Rienzi al termine dell'interrogatorio - al magistrato ho fornito ampie spiegazioni su tutte le contestazioni facendo mettere a verbale anche affari poco chiari che il mio accusatore avrebbe fatto con un magistrato e un prelato di una curia abruzzese''.
Il presidente del Codacons ha poi annunciato di aver inoltrato un esposto al Consiglio superiore della magistratura (Csm) in cui lancia precise accuse su due magistrati sulmonesi.
''Per quanto mi riguarda - ha concluso Rienzi - posso dire che la vicenda giudiziaria e' destinata a sgonfiarsi.
Erano partiti contestandomi pesantissimi reati e ora mi trovo a dover dare spiegazioni su presunti tentativi di concussione per i quali ci sono gia' state due sentenze di assoluzione da parte del Tribunale dell'Aquila''.
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 4 mag.
- "La detenzione di Camillo Valentini non aveva alcun fondamento e dunque il sindaco e' morto ingiustamente.
E' un giudizio tutto mio, consolidato dopo l'interrogatorio a cui sono stato sottoposto stamani".
Lo ha detto oggi il presidente del Codacons, avv.
Carlo Rienzi, dopo essere stato ascoltato come indagato dal pm di Sulmona nell'ambito nell'inchiesta sulle concessioni a sanatoria disposte, dietro presunta richiesta concussoria, in favore della palazzina Edilmonte a Roccaraso, inchiesta che l'estate scorsa porto' in carcere il sindaco del centro turistico, Camillo Valentini, poi suicidatosi nell'istituto di pena di Sulmona.
Rienzi e' indagato per concorso in tentata concussione ai danni di titolari della palazzina Edilmonte.
Nell'inchiesta, intanto, entrano un magistrato di Pescara ed un alto prelato dell'area del pescarese.
"Durante il mio interrogatorio - ha detto Rienzi - ho fatto mettere a verbale il nome del magistrato e dell'alto prelato del pescarese che potrebbero rivestire un ruolo nella vicenda.
Ho chiesto al magistrato di valutare le loro posizioni in relazione ai proprietari della palazzina".
Carlo Rienzi e' stato ascoltato per oltre cinque ore dal magistrato sulmonese.
Al termine, il presidente del Codacons ha detto "di non temere nulla da quanto emerso dall'interrogatorio.
Anzi - ha aggiunto - dalle domande che mi ha rivolto il magistrato mi sembra che la pubblica accusa abbia pochi elementi in mano e nel mio interrogatorio ho spiegato come quello che ci viene contestato non abbia riscontri oggettivi".
Carlo Rienzi ha inoltre annunciato di aver presentato "al Consiglio superiore della magistratura un esposto che accerti il comportamento dei magistrati della Procura sulmonese sulla gestione delle questioni giudiziarie che interessano Roccaraso".
Solo due mesi fa il plenum del Csm accogliendo le risultanze della competente commissione, ha dichiarato assolutamente legittimo il comportamento dei giudici sulmonesi, Pm e Gip, nella vicenda Valentini.
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