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Ciampi mette in guardia sulla situazione in Medio Oriente, "una grave minaccia all'ordine internazionale", e invita le forze politiche italiane a "passare dallo scontro all'incontro"Prato, 10 aprile 2002 - Documento audiovideo della visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla città di Prato.
Il Presidente si è incontrato con le autorità cittadine al teatro del Convitto nazionale 'Cicognini', ha salutato il Consiglio comunale e, a conclusione la sua visita, si è recato a Figline di Prato per inaugurare il Museo della Deportazione e della Resistenza, dove ha deposto una … corona d'alloro sul "Monumento ai Martiri" ed è intervenuto alla cerimonia.Nel suo discorso al Convitto nazionale 'Cicognini', il Presidente ha esordito manifestando il suo dolore per la situazione in Medio Oriente: "Il conflitto in corso è una sfida alla comunità delle Nazioni e una grave minaccia all'ordine internazionale.
Soltanto la pace fra israeliani e palestinesi, frutto di un negoziato, potrà garantire l'indipendenza e la sicurezza degli uni e degli altri, e creare la cornice per un futuro di progresso per tutti i popoli del Medio Oriente e del Mediterraneo".Riguardo alle possibili soluzioni della crisi "due verità ci appaiono evidenti.
La prima - ha spiegato - è che il terrorismo più spietato non potrà mai distruggere lo Stato d'Israele, che ha diritto a vivere in pace entro confini sicuri.
La seconda - ha proeguito - è che la forza militare israeliana non potrà mai piegare il popolo palestinese, che ha un eguale diritto ad un proprio Stato indipendente".Dopo il litigio, se si è saggi, si fa paceCiampi ha poi commentato la dialettica politica nel nostro paese, spesso condotta con toni aspri da governo e opposizioni: "C'è il momento della contrapposizione democratica, anche aspra - ha osservato il Presidente della Repubblica - e c'è il momento dell'incontro e delle decisioni, nel Paese e nel Parlamento.
Bisogna imparare a passare dall'uno all'altro: dallo scontro all'incontro, ricordando che ciò che unisce è molto più di ciò che divide, anche se le divisioni fanno tanto rumore."La 'concordia discors' tra le istituzioni, come nella dialettica interna delle istituzioni, - ha aggiunto - è la forza della democrazia, è l'essenza della democrazia.
Incontrarsi, parlarsi a mente aperta, senza pregiudizi, cercare insieme una soluzione ai problemi: questa è la regola della buona politica.
Oggi è più valida che mai.
Dopo il litigio, se si è saggi, si fa pace".La provincia dimostra i progressi della nostra societàInfine Ciampi si è detto soddisfatto delle sue visite in giro per l'Italia, in "realtà 'provinciali', che spesso rimangono oltre l'orizzonte d'attenzione dei mass media, e che quasi sempre, in tutte le regioni d'Italia, offrono un'immagine incoraggiante dei progressi che la nostra società sta facendo.
Ha ragione - ha aggiunto - chi ha di recente osservato che scopo di questi miei viaggi non è soltanto quello di conoscere l'Italia e gli Italiani; ma di far conoscere l'Italia agli Italiani: l'Italia che non fa parlare di sé, ma lavora e produce, e costruisce sempre migliori condizioni di vita per le nuove generazioni".
Il Presidente si è incontrato con le autorità cittadine al teatro del Convitto nazionale 'Cicognini', ha salutato il Consiglio comunale e, a conclusione la sua visita, si è recato a Figline di Prato per inaugurare il Museo della Deportazione e della Resistenza, dove ha deposto una … corona d'alloro sul "Monumento ai Martiri" ed è intervenuto alla cerimonia.Nel suo discorso al Convitto nazionale 'Cicognini', il Presidente ha esordito manifestando il suo dolore per la situazione in Medio Oriente: "Il conflitto in corso è una sfida alla comunità delle Nazioni e una grave minaccia all'ordine internazionale.
Soltanto la pace fra israeliani e palestinesi, frutto di un negoziato, potrà garantire l'indipendenza e la sicurezza degli uni e degli altri, e creare la cornice per un futuro di progresso per tutti i popoli del Medio Oriente e del Mediterraneo".Riguardo alle possibili soluzioni della crisi "due verità ci appaiono evidenti.
La prima - ha spiegato - è che il terrorismo più spietato non potrà mai distruggere lo Stato d'Israele, che ha diritto a vivere in pace entro confini sicuri.
La seconda - ha proeguito - è che la forza militare israeliana non potrà mai piegare il popolo palestinese, che ha un eguale diritto ad un proprio Stato indipendente".Dopo il litigio, se si è saggi, si fa paceCiampi ha poi commentato la dialettica politica nel nostro paese, spesso condotta con toni aspri da governo e opposizioni: "C'è il momento della contrapposizione democratica, anche aspra - ha osservato il Presidente della Repubblica - e c'è il momento dell'incontro e delle decisioni, nel Paese e nel Parlamento.
Bisogna imparare a passare dall'uno all'altro: dallo scontro all'incontro, ricordando che ciò che unisce è molto più di ciò che divide, anche se le divisioni fanno tanto rumore."La 'concordia discors' tra le istituzioni, come nella dialettica interna delle istituzioni, - ha aggiunto - è la forza della democrazia, è l'essenza della democrazia.
Incontrarsi, parlarsi a mente aperta, senza pregiudizi, cercare insieme una soluzione ai problemi: questa è la regola della buona politica.
Oggi è più valida che mai.
Dopo il litigio, se si è saggi, si fa pace".La provincia dimostra i progressi della nostra societàInfine Ciampi si è detto soddisfatto delle sue visite in giro per l'Italia, in "realtà 'provinciali', che spesso rimangono oltre l'orizzonte d'attenzione dei mass media, e che quasi sempre, in tutte le regioni d'Italia, offrono un'immagine incoraggiante dei progressi che la nostra società sta facendo.
Ha ragione - ha aggiunto - chi ha di recente osservato che scopo di questi miei viaggi non è soltanto quello di conoscere l'Italia e gli Italiani; ma di far conoscere l'Italia agli Italiani: l'Italia che non fa parlare di sé, ma lavora e produce, e costruisce sempre migliori condizioni di vita per le nuove generazioni".
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