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Roma, 30 settembre 2002 - E' proseguito nel pomeriggio il dibattito sul tema "Dal Dialogo alla Partnership.
La sicurezza nel Mediterraneo e la Nato: prospettive future", organizzato dalla delegazione parlamentare italiana alla Nato.
Sono intervenuti numerosi rappresentanti dei paesi europei della Nato e dei paesi arabi del Nord Africa, che si affacciano sul Mediterraneo.La giornata voleva essere un momento di confronto tra i paesi europei della Nato e le altre realtà del Mediterraneo con l'obbiettivo di migliorare le relazioni, per la sicurezza comune, la stabilità, la prosperità di … tutti."La Nato può dare il suo contributo ad avvicinare le sponde" del Mediterraneo, ad affrontare i "problemi di comunicazioni", ha affermato nel suo intervento conclusivo Giovanni Forcieri, presidente della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della Nato."Ci sono differenze economiche, ma in un mondo sempre più interdipendente sono destinate ad attenuarsi, e potremo realizzare una forte comunità prospera di civiltà, di cultura e di pace nell'area mediterranea".Con questo seminario, "volevamo far si che Praga - ha spiegato Forcieri - non si esaurisse solo nei problemi dell'allargamento ad est, ma che anche gli aspetti e la problemiticità del Mediterraneo ne facessero parte".In questo senso, Forcieri ha notato "un segno positivo nelle risposte di Lord Robertson, quando ha detto che 'il dialogo nel Mediterraneo è una priorità dell'agenda della Nato e Praga è un'occasione per rafforzare i rapporti dell'alleanza con i paesi del Mediterraneo".
La sicurezza nel Mediterraneo e la Nato: prospettive future", organizzato dalla delegazione parlamentare italiana alla Nato.
Sono intervenuti numerosi rappresentanti dei paesi europei della Nato e dei paesi arabi del Nord Africa, che si affacciano sul Mediterraneo.La giornata voleva essere un momento di confronto tra i paesi europei della Nato e le altre realtà del Mediterraneo con l'obbiettivo di migliorare le relazioni, per la sicurezza comune, la stabilità, la prosperità di … tutti."La Nato può dare il suo contributo ad avvicinare le sponde" del Mediterraneo, ad affrontare i "problemi di comunicazioni", ha affermato nel suo intervento conclusivo Giovanni Forcieri, presidente della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della Nato."Ci sono differenze economiche, ma in un mondo sempre più interdipendente sono destinate ad attenuarsi, e potremo realizzare una forte comunità prospera di civiltà, di cultura e di pace nell'area mediterranea".Con questo seminario, "volevamo far si che Praga - ha spiegato Forcieri - non si esaurisse solo nei problemi dell'allargamento ad est, ma che anche gli aspetti e la problemiticità del Mediterraneo ne facessero parte".In questo senso, Forcieri ha notato "un segno positivo nelle risposte di Lord Robertson, quando ha detto che 'il dialogo nel Mediterraneo è una priorità dell'agenda della Nato e Praga è un'occasione per rafforzare i rapporti dell'alleanza con i paesi del Mediterraneo".
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