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La Commissione approva la procedura di deficit eccessivo per la Germania.
'Early warning' per la Francia, l'Italia "rischia" di non raggiungere gli obiettivi: troppe misure 'una tantum'Bruxelles, 8 gennaio 2003 - Il commissario agli Affari economici Pedro Solbes ha tenuto oggi una conferenza stampa per illustrare i documenti approvati e le raccomandazioni che la Commissione Ue invierà al Consiglio Ecofin.Approvata all'unanimità la proposta di una procedura di deficit eccessivo nei confronti della Germania, ma anche le considerazioni sui programmi di stabilità di Germania, Francia, Italia.
I … ministri finanziari dei 15 dovranno, il 21 gennaio, decidere se approvare le proposte della Commissione o se e come modificarle.La Commissione raccomanda al Consiglio Ecofin di aprire una procedura per deficit eccessivo contro la Germania, esprimendo anche il timore che anche nel 2003 il governo di Berlino possa superare il tetto di deficit del 3,0% del Pil: "Il successo del programma tedesco dipende in modo cruciale dalle riforme da adottare sui mercati del lavoro e nel sistema di sicurezza sociale", ha osservato Solbes.Anche per quanto riguarda la Francia "resta ampio il rischio che il deficit superi il 3,0% del Pil" nel 2003, il che conferma "la validità" della proposta di 'early warning'.
Ma anche l'Italia non è immune da rischi definiti "ampi" che gli obiettivi di bilancio del Programma di stabilità "non siano raggiunti", perché "l'aggiustamento si fonda pesantemente su misure una tantum nel 2003 ed il piano non specifica le ulteriori misure necessario dal 2004 in poi".Solbes sugli obiettivi italiani: "Abbiamo le cifre, ma non sappiamo come ci si arriva"Secondo il commissario Solbes, gli obiettivi del governo italiano appaiono subordinati ad uno scenario macroeconomico che "appare ottimista, specialmente nel medio termine" e, ha aggiunto, la riduzione del debito "ha rallentato considerevolmente, non scenderà sotto il 100% del Pil prima del 2005".
La Commissione non vuole conoscere nello specifico dall'Italia quali saranno le "misure addizionali", ma "quali sono le ipotesi di politica economica dietro le cifre di bilancio".Solbes ha sottolineato che il programma italiano, contrariamente a quanto previsto dal codice di condotta europeo sui piani di stabilità, non fornisce tutte le informazioni necessarie per una sua adeguata valutazione: "Abbiamo le cifre - ha precisato - ma non sappiamo come ci si arriva.
E' quello che ci interessa, non altro.
E credo che sarà relativamente facile farlo entro marzo".Patto di stabilità flessibile, ma non il tetto del 3%La Commissione Ue inoltre, si è detta "pienamente cosciente dei rischi per la ripresa delle economie europee", ed è quindi favorevole a sfruttare "i margini di manovra" per le interpretazioni del Patto di stabilità a seconda delle circostanze della congiuntura: ma allo stesso tempo, ritiene che "l'ancora nominale rappresentata dal tetto del 3,0% di deficit deve restare intoccabile".
'Early warning' per la Francia, l'Italia "rischia" di non raggiungere gli obiettivi: troppe misure 'una tantum'Bruxelles, 8 gennaio 2003 - Il commissario agli Affari economici Pedro Solbes ha tenuto oggi una conferenza stampa per illustrare i documenti approvati e le raccomandazioni che la Commissione Ue invierà al Consiglio Ecofin.Approvata all'unanimità la proposta di una procedura di deficit eccessivo nei confronti della Germania, ma anche le considerazioni sui programmi di stabilità di Germania, Francia, Italia.
I … ministri finanziari dei 15 dovranno, il 21 gennaio, decidere se approvare le proposte della Commissione o se e come modificarle.La Commissione raccomanda al Consiglio Ecofin di aprire una procedura per deficit eccessivo contro la Germania, esprimendo anche il timore che anche nel 2003 il governo di Berlino possa superare il tetto di deficit del 3,0% del Pil: "Il successo del programma tedesco dipende in modo cruciale dalle riforme da adottare sui mercati del lavoro e nel sistema di sicurezza sociale", ha osservato Solbes.Anche per quanto riguarda la Francia "resta ampio il rischio che il deficit superi il 3,0% del Pil" nel 2003, il che conferma "la validità" della proposta di 'early warning'.
Ma anche l'Italia non è immune da rischi definiti "ampi" che gli obiettivi di bilancio del Programma di stabilità "non siano raggiunti", perché "l'aggiustamento si fonda pesantemente su misure una tantum nel 2003 ed il piano non specifica le ulteriori misure necessario dal 2004 in poi".Solbes sugli obiettivi italiani: "Abbiamo le cifre, ma non sappiamo come ci si arriva"Secondo il commissario Solbes, gli obiettivi del governo italiano appaiono subordinati ad uno scenario macroeconomico che "appare ottimista, specialmente nel medio termine" e, ha aggiunto, la riduzione del debito "ha rallentato considerevolmente, non scenderà sotto il 100% del Pil prima del 2005".
La Commissione non vuole conoscere nello specifico dall'Italia quali saranno le "misure addizionali", ma "quali sono le ipotesi di politica economica dietro le cifre di bilancio".Solbes ha sottolineato che il programma italiano, contrariamente a quanto previsto dal codice di condotta europeo sui piani di stabilità, non fornisce tutte le informazioni necessarie per una sua adeguata valutazione: "Abbiamo le cifre - ha precisato - ma non sappiamo come ci si arriva.
E' quello che ci interessa, non altro.
E credo che sarà relativamente facile farlo entro marzo".Patto di stabilità flessibile, ma non il tetto del 3%La Commissione Ue inoltre, si è detta "pienamente cosciente dei rischi per la ripresa delle economie europee", ed è quindi favorevole a sfruttare "i margini di manovra" per le interpretazioni del Patto di stabilità a seconda delle circostanze della congiuntura: ma allo stesso tempo, ritiene che "l'ancora nominale rappresentata dal tetto del 3,0% di deficit deve restare intoccabile".
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