Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.
Il presidente degli Stati Uniti George W.
Bush è tornato a parlare della guerra in Iraq in un suo discorso pubblico tenuto a Philadelphia: sottolineando il valore delle truppe alleate, che "si sono comportate in modo brillante, con coraggio e con valore", il presidente ha fatto notare che il conflitto è iniziato "da soli 11 giorni" e molti sono stati i risultati raggiunti e che giorno dopo giorno, "siamo più vicini a Baghdad, siamo più vicini alla vittoria".
L'esito del conflitto è "scontato", con "la liberazione del popolo iracheno dal regime di Saddam Hussein".
"Noi - ha promesso Bush - … metteremo fine al regime iracheno e anche a tutti gli alleati terroristi che usano armi di liberazione di massa".
Poi si è ancora rivolto agli iracheni: "Stiamo arrivando con la nostra forza potente per portarvi viveri, libertà ed una vita migliore.
Stiamo arrivando e non ci fermeremo finché non vi avremo restituito la libertà".
Bush è tornato a parlare della guerra in Iraq in un suo discorso pubblico tenuto a Philadelphia: sottolineando il valore delle truppe alleate, che "si sono comportate in modo brillante, con coraggio e con valore", il presidente ha fatto notare che il conflitto è iniziato "da soli 11 giorni" e molti sono stati i risultati raggiunti e che giorno dopo giorno, "siamo più vicini a Baghdad, siamo più vicini alla vittoria".
L'esito del conflitto è "scontato", con "la liberazione del popolo iracheno dal regime di Saddam Hussein".
"Noi - ha promesso Bush - … metteremo fine al regime iracheno e anche a tutti gli alleati terroristi che usano armi di liberazione di massa".
Poi si è ancora rivolto agli iracheni: "Stiamo arrivando con la nostra forza potente per portarvi viveri, libertà ed una vita migliore.
Stiamo arrivando e non ci fermeremo finché non vi avremo restituito la libertà".
leggi tutto
riduci





























