Ciampi: Giuste preoccupazioni da me condivise Nella sua telefonata in diretta, Ciampi ha anzitutto affermato di condividere in pieno le motivazioni della lotta di Pannella e Giachetti "affichè i vuoti che si sono determinati nella Corte Costituzionale vengano coperti" ed ha ricordato la lettera inviata ai presidenti delle Camere due mesi fa.
Dopo aver ricordato le decisioni dei presidenti delle Camere che - ha ribadito Ciampi - "hanno deciso che il parlamento passi a votazioni continuative" il Presidente si è augurato che "questo porti rapidamente ad un risultato positivo".
Ciampi pronto al messaggio alle Camere Ciampi ha poi fatto esplitico riferimento ad una richiesta di Pannella, un messaggio formale alle Camere: "Alcuni giornali - ha detto il Presidente - hanno fatto riferimento ad un mio messaggio: è una possibilità a me presente in caso di ulteriori deprecabili ritardi".
Quindi Ciampi si è rivolto direttamente a Pannella e Giachetti, chiedendogli di interrompere la propria azione nonviolenta.
Il successo di PannellaPannella ha accolto l'invito, "umile e forte" del presidente e soprattuto l'impegno del presidente di vigilare sulla difesa della legalità costituzionale.
Soprattutto Pannella ha apprezzato il riferimento al messaggio alle Camere fatto da Ciampi "un messaggio - ha detto il leader radicale - che potrebbe mettere al sicuro il nostro paese per il plenum della Consulta e anche per il plenum della Camera dei deputati".
Per il leader radicale, si tratta di una importante vittoria, dal momento che da anni denuncia il rischio della desuetudine cui rischiava di finire uno dei cardini della Costituzione e quello di Ciampi rappresenta sicuramente un segnale di inversione di tendenza rispetto alla prassi consolidata.Dallo sciopero totale della sete alla sola famePannella ha dunque annunciato la prosecuzione del Satyagraha sotto la forma del solo sciopero della fame, e davanti alle telecamere dopo 146 ore e 20 minuti di sciopero della sete ha bevuto un bicchiere d'acqua, così come ha fatto Roberto Giachetti, anch'eglli protagonista della battaglia nonviolenta per oltre 105 ore.Entrambi però, proseguono lo sciopero della fame insieme alle oltre 3200 persone, di cui oltre un terzo di detenuti che hanno raccolto l'appello lanciato loro da Pannella qualche giorno fa.
Infatti, per il movimento nonviolento è necessario vigilare affinchè gli obiettivi di ripristino della legalità costituzionale siano garantiti.
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