Il leader radicale interviene al comitato e pone al centro la questione della comunicazione.
Domani notte l'intervento sul Satyagraha che il leader radicale porta avanti pressocchè ininterrottamente da 49 giorniRoma, 31 maggio 2002 - "Al centro della analisi e della strategia radicale deve esserci il problema di come ottenere, con il massimo di certezza possibile, il massimo di comunicazione possibile".
Questo l'invito rivolto da Marco Pannella nel corso del suo intervento al Comitato Nazionale che apre il mese di dibattito in vista del primo congresso di Radicali Italiani, convocato dal 4 al … 7 luglio prossimo.Vivere da democraticiProprio in vista del confronto interno che l'appuntamento congressuale inevitabilmente suscita, il leader radicale ha posto la questione cruciale della possibilità per i radicali di riuscire "a comunicare alla polis", condizione senza la quale il destino dei radicali rischia di essere "quello di una etnia marginale della politica, come gli anarchici".Per il leader radicale, non si può pretendere di essere democratici se si accetta la condizione dell'impossibilità ad essere giudicati dall'opinione pubblica."Tra l'altro - ha aggiunto - ricordiamoci che i democratici che non riescono a comunicare sono persone incapaci di vivere da democratici.
Se non riusciamo a dare alla democrazia la possibilita' di giudicarci per quello che siamo, rischiamo di finire in una dimensione etnica, aristocratica o demagogica".Siamo candidati a succedere al potere ufficiale La tesi costantemente ribadita dal leader radicale è che non esistano possibilità di divergenza politica all'interno dei radicali, che al possa essere varata una mozione che comprenda appieno le ragioni di fondo del soggetto politico radicale.
Analogamente, la forza e la popolarità delle tesi radicali trovano quotidiane conferme: sicchè - questo l'assunto di Pannella - riuscire a vivere da democratici vuol dire essere concretamente candidati a succedere al potere ufficiale.
Questa la missione e la sfida che il leader radicale affida al partito in vista del congresso.
Domani notte l'intervento sul Satyagraha che il leader radicale porta avanti pressocchè ininterrottamente da 49 giorniRoma, 31 maggio 2002 - "Al centro della analisi e della strategia radicale deve esserci il problema di come ottenere, con il massimo di certezza possibile, il massimo di comunicazione possibile".
Questo l'invito rivolto da Marco Pannella nel corso del suo intervento al Comitato Nazionale che apre il mese di dibattito in vista del primo congresso di Radicali Italiani, convocato dal 4 al … 7 luglio prossimo.Vivere da democraticiProprio in vista del confronto interno che l'appuntamento congressuale inevitabilmente suscita, il leader radicale ha posto la questione cruciale della possibilità per i radicali di riuscire "a comunicare alla polis", condizione senza la quale il destino dei radicali rischia di essere "quello di una etnia marginale della politica, come gli anarchici".Per il leader radicale, non si può pretendere di essere democratici se si accetta la condizione dell'impossibilità ad essere giudicati dall'opinione pubblica."Tra l'altro - ha aggiunto - ricordiamoci che i democratici che non riescono a comunicare sono persone incapaci di vivere da democratici.
Se non riusciamo a dare alla democrazia la possibilita' di giudicarci per quello che siamo, rischiamo di finire in una dimensione etnica, aristocratica o demagogica".Siamo candidati a succedere al potere ufficiale La tesi costantemente ribadita dal leader radicale è che non esistano possibilità di divergenza politica all'interno dei radicali, che al possa essere varata una mozione che comprenda appieno le ragioni di fondo del soggetto politico radicale.
Analogamente, la forza e la popolarità delle tesi radicali trovano quotidiane conferme: sicchè - questo l'assunto di Pannella - riuscire a vivere da democratici vuol dire essere concretamente candidati a succedere al potere ufficiale.
Questa la missione e la sfida che il leader radicale affida al partito in vista del congresso.
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