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Dupuis: "Una pagina di vergogna e tristezza"Strasburgo, 11 marzo 2002 - Su proposta dei gruppi Ppe e Pse, il parlamento europeo ha deciso con 154 voti a favore e 68 contrari di togliere il punto «Cecenia» dall'ordine del giorno della sessione plenaria.Il popolare Hans-Gert Poettering ed il socialista Herr Jannis Sakellariou nel dibattito di questo pomeriggio hanno spiegato che è preferibile aspettare la visita di una delegazione del Parlamento Europeo a Mosca e che «al più tardi a maggio», hanno tutta l'intenzione di «riprendere la tematica perché se ne discuta in modo … dettagliato».
«Continuiamo - ha dichiarato l'europarlamentare tedesco - ad essere impegnati per la Cecenia, vogliamo solo toglierla dall'ordine del giorno di questa settimana».
Dupuis: «Il Parlamento si copre di vergogna»«La decisione della plenaria di eliminare la questione della Cecenia dall'ordine del giorno di questa sessione deve esser iscritta come giorno di vergogna e di tristezza del Parlamento europeo» - ha commentato Olivier Dupuis.
«Rimandare sine die il dibattito su una tragedia che ha già fatto oltre 200.000 morti e 400.000 rifugiati nello spazio di qualche anno è cosa indegna di un Parlamento democratico.
Farlo con l'alibi di una delegazione del PE che si renderà prossimamente a Mosca, dà la misura di quanto il Parlamento sia sempre più spesso forte con i deboli e deboli con i forti».«Un comportamento - aggiunge il segretario del Prt - che ricorda quelli degli odiati tempi di Daladier e Chamberlain avant'ieri, dell'Europa rispetto a Pol Pot e Milosevic ieri.
Un comportamento che riflette, come ai tempi di Stalin o di Breznev, la poca importanza che l'Unione Europea da alla democrazia e allo Stato di diritto per 150 milioni di Russi il cui paese è a poco a poco sequestrato da un'autocrazia affarista e criminale che prospera sulla tragedia della Cecenia».
Il satyagraha è sospesoFortunatamente per i radicali, il Presidente della Delegazione parlamentare con la Russia, Bart Staes, conferma la propria decisione di ricevere giovedì al Parlamento europeo i Ministri Ceceni Zakaev, Akhmadov e Khanbiev.Per Dupuis è un primo successo, che lo convince a sospendere l'iniziativa nonviolenta di dialogo coi colleghi del Pe che, 18 giorni fa aveva portato il segretario a iniziare uno sciopero della fame.
Ringraziandoli, il segretario del Prt invita Umar Khanbiev, ministro ceceno della sanità e Andrei Rodionov, segretario dell'Associazione Radicale Antimilitarista di Mosca ad interrompere anche loro lo sciopero della fame.
Lo stesso appello i radicali rivolgono alle circa 500 persone provenienti da oltre 35 paesi - tra i quali numerosi Russi e Ceceni - che avevano deciso di partecipare da domani sera ai due giorni di sciopero della fame in sostegno all'azione del Parlamento europeo.
«Occorre prepararsi - conlude Dupuis - ad un'iniziativa più vasta nelle prossime settimane per ottenere che la maggioranza del Parlamento europeo decida di dibattere e di assumere delle decisioni coraggiose sulla questione della Cecenia».
«Continuiamo - ha dichiarato l'europarlamentare tedesco - ad essere impegnati per la Cecenia, vogliamo solo toglierla dall'ordine del giorno di questa settimana».
Dupuis: «Il Parlamento si copre di vergogna»«La decisione della plenaria di eliminare la questione della Cecenia dall'ordine del giorno di questa sessione deve esser iscritta come giorno di vergogna e di tristezza del Parlamento europeo» - ha commentato Olivier Dupuis.
«Rimandare sine die il dibattito su una tragedia che ha già fatto oltre 200.000 morti e 400.000 rifugiati nello spazio di qualche anno è cosa indegna di un Parlamento democratico.
Farlo con l'alibi di una delegazione del PE che si renderà prossimamente a Mosca, dà la misura di quanto il Parlamento sia sempre più spesso forte con i deboli e deboli con i forti».«Un comportamento - aggiunge il segretario del Prt - che ricorda quelli degli odiati tempi di Daladier e Chamberlain avant'ieri, dell'Europa rispetto a Pol Pot e Milosevic ieri.
Un comportamento che riflette, come ai tempi di Stalin o di Breznev, la poca importanza che l'Unione Europea da alla democrazia e allo Stato di diritto per 150 milioni di Russi il cui paese è a poco a poco sequestrato da un'autocrazia affarista e criminale che prospera sulla tragedia della Cecenia».
Il satyagraha è sospesoFortunatamente per i radicali, il Presidente della Delegazione parlamentare con la Russia, Bart Staes, conferma la propria decisione di ricevere giovedì al Parlamento europeo i Ministri Ceceni Zakaev, Akhmadov e Khanbiev.Per Dupuis è un primo successo, che lo convince a sospendere l'iniziativa nonviolenta di dialogo coi colleghi del Pe che, 18 giorni fa aveva portato il segretario a iniziare uno sciopero della fame.
Ringraziandoli, il segretario del Prt invita Umar Khanbiev, ministro ceceno della sanità e Andrei Rodionov, segretario dell'Associazione Radicale Antimilitarista di Mosca ad interrompere anche loro lo sciopero della fame.
Lo stesso appello i radicali rivolgono alle circa 500 persone provenienti da oltre 35 paesi - tra i quali numerosi Russi e Ceceni - che avevano deciso di partecipare da domani sera ai due giorni di sciopero della fame in sostegno all'azione del Parlamento europeo.
«Occorre prepararsi - conlude Dupuis - ad un'iniziativa più vasta nelle prossime settimane per ottenere che la maggioranza del Parlamento europeo decida di dibattere e di assumere delle decisioni coraggiose sulla questione della Cecenia».
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