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Roma, 7 maggio 2002 - La Cisl torna a sollecitare una convocazione del governo sulla riforma del mercato del lavoro.
Partecipando al convegno su «Le politiche per il lavoro e la previdenza» promosso da Confesercenti, il segretario generale Savino Pezzotta ribadisce la volontà della sua sigla sindacale ad andare all'incontro previsto per domani con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per parlare di riforma fiscale.«La richiesta l'abbiamo fatta noi.
E' una richiesta unitaria e non vedo perché non andarci».
Pezzotta esclude che il tema dell'incontro di domani possa riguardare art.
18 e … mercato del lavoro.
In ogni caso, ritiene che anche su questi ultimi punti «è ora che ci si veda».
«Non dipende più da noi ma dal governo.
E se il governo ci convoca in tempi brevi, bene, altrimenti riprenderemo le iniziative».
Anche Maurizio Sacconi, sottosegretario al Lavoro, insiste sulla necessità che riparta il confronto.
«Valuteremo le proposte della Cgil» - sottolinea Sacconi.
«E' sempre positivo che dal no si passi ad una declinazione delle proposte.
Le valuteremo tenendo conto di tutte le parti che sono sedute al tavolo».Sull'art.18, Confesercenti invita a fare chiarezza, per «discutere di altro, ponendo attenzione ai numerosi problemi sostanziali che tuttora rendono ingessato e squilibrano il mercato del lavoro».
Per questo, - dichiara il presidente Franco Venturi - da una parte «appare opportuno che anche le organizzazioni sindacali allentino le pregiudiziali che fin qui hanno bloccato la trattativa»; dall'altra, «il governo dovrebbe stralciare l'art.18».
Fondamentale è anche la contestuale ricerca di un accordo sulla riforma fiscale e su quella previdenziale.
La conclusione positiva di questa parte potrebbe - a giudizio di Confesercenti - senza pregiudiziali, favorire la ripresa del confronto anche sull'art.18».
Partecipando al convegno su «Le politiche per il lavoro e la previdenza» promosso da Confesercenti, il segretario generale Savino Pezzotta ribadisce la volontà della sua sigla sindacale ad andare all'incontro previsto per domani con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per parlare di riforma fiscale.«La richiesta l'abbiamo fatta noi.
E' una richiesta unitaria e non vedo perché non andarci».
Pezzotta esclude che il tema dell'incontro di domani possa riguardare art.
18 e … mercato del lavoro.
In ogni caso, ritiene che anche su questi ultimi punti «è ora che ci si veda».
«Non dipende più da noi ma dal governo.
E se il governo ci convoca in tempi brevi, bene, altrimenti riprenderemo le iniziative».
Anche Maurizio Sacconi, sottosegretario al Lavoro, insiste sulla necessità che riparta il confronto.
«Valuteremo le proposte della Cgil» - sottolinea Sacconi.
«E' sempre positivo che dal no si passi ad una declinazione delle proposte.
Le valuteremo tenendo conto di tutte le parti che sono sedute al tavolo».Sull'art.18, Confesercenti invita a fare chiarezza, per «discutere di altro, ponendo attenzione ai numerosi problemi sostanziali che tuttora rendono ingessato e squilibrano il mercato del lavoro».
Per questo, - dichiara il presidente Franco Venturi - da una parte «appare opportuno che anche le organizzazioni sindacali allentino le pregiudiziali che fin qui hanno bloccato la trattativa»; dall'altra, «il governo dovrebbe stralciare l'art.18».
Fondamentale è anche la contestuale ricerca di un accordo sulla riforma fiscale e su quella previdenziale.
La conclusione positiva di questa parte potrebbe - a giudizio di Confesercenti - senza pregiudiziali, favorire la ripresa del confronto anche sull'art.18».
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