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Oggi in Italia un medico può prescrivere la morfina, ma non la cannabis.
Yasha Reibman, Mino Martinazzoli e Domenico Zambetti chiedono al Governo di non vietare nessuna terapia quando c'è di mezzo la sofferenza umanaMilano, 11 giugno 2002 - Oltre 100 professori universitari di diverse città e facoltà hanno sottoscritto un appello al ministro della Sanità Girolamo Sirchia in cui si chiede la regolamentazione ad uso medico della cannabis a partire dalla sperimentazione diffusa del farmaco.Il documento è stato presentato stamani in una conferenza stampa da Mino Martinazzoli, leader … dell’Ulivo in Lombardia e consigliere regionale del Ppi, da Yasha Reibman, medico e consigliere regionale dei Radicali-Lista Emma Bonino e da Domenico Zambetti, presidente regionale del Cdu.Nel documento - che può essere sottoscritto sul sito www.radicali.it - si chiede al presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, di porre all’ordine del giorno dei lavori parlamentari i provvedimenti di legge sull’argomento.
Spiega Mino Martinazzoli: «Non avevo fiducia in questo Consiglio regionale, ma la tenacia di Reibman mi ha convinto: questa iniziativa è importante.
Già oggi in Italia si usa la morfina, non si capisce perché non debba essere utilizzata la cannabis.
Il buon senso suggerisce di non vietare nessuna possibilità quando si tratta della sofferenza umana».
In effetti, la battaglia radicale sulla regolamentazione dell’uso medico della cannabis non riguarda il confronto tra proibizionismo e antiproibizionismo.
Dice Reibman: «Si tratta di ridare ai medici la possibilità di prescrivere in scienza e coscienza la terapia che ritengono migliore».
Affermazioni che trovano concorde anche un consigliere cattolico come Domenico Zambetti, che aggiunge: «Stigmatizziamo quanti, non distinguendo tra l’utilizzo terapeutico e quello trasgressivo, hanno creato distorsioni informative».
Yasha Reibman, Mino Martinazzoli e Domenico Zambetti chiedono al Governo di non vietare nessuna terapia quando c'è di mezzo la sofferenza umanaMilano, 11 giugno 2002 - Oltre 100 professori universitari di diverse città e facoltà hanno sottoscritto un appello al ministro della Sanità Girolamo Sirchia in cui si chiede la regolamentazione ad uso medico della cannabis a partire dalla sperimentazione diffusa del farmaco.Il documento è stato presentato stamani in una conferenza stampa da Mino Martinazzoli, leader … dell’Ulivo in Lombardia e consigliere regionale del Ppi, da Yasha Reibman, medico e consigliere regionale dei Radicali-Lista Emma Bonino e da Domenico Zambetti, presidente regionale del Cdu.Nel documento - che può essere sottoscritto sul sito www.radicali.it - si chiede al presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, di porre all’ordine del giorno dei lavori parlamentari i provvedimenti di legge sull’argomento.
Spiega Mino Martinazzoli: «Non avevo fiducia in questo Consiglio regionale, ma la tenacia di Reibman mi ha convinto: questa iniziativa è importante.
Già oggi in Italia si usa la morfina, non si capisce perché non debba essere utilizzata la cannabis.
Il buon senso suggerisce di non vietare nessuna possibilità quando si tratta della sofferenza umana».
In effetti, la battaglia radicale sulla regolamentazione dell’uso medico della cannabis non riguarda il confronto tra proibizionismo e antiproibizionismo.
Dice Reibman: «Si tratta di ridare ai medici la possibilità di prescrivere in scienza e coscienza la terapia che ritengono migliore».
Affermazioni che trovano concorde anche un consigliere cattolico come Domenico Zambetti, che aggiunge: «Stigmatizziamo quanti, non distinguendo tra l’utilizzo terapeutico e quello trasgressivo, hanno creato distorsioni informative».
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