Roma, 6 febbraio 2003 - Sono 7736 da 89 paesi i firmatari dell'appello di Marco Pannella fino a questo momento.
La proposta è quella di «investire il Consiglio di Sicurezza dell'Onu del compito di assicurare e governare la transizione del regime iracheno verso la democrazia ed il rispetto dei diritti umani e civili fondamentali degli iracheni, sia che Saddam Hussein cada per intervento militare, golpe, assassinio sia per scelta di un esilio "protetto" (della sua incolumità, e non impunità)».
Dopo la «requisitoria» statunitense di ieri davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu, … quest'oggi il premier Silvio Berlusconi riferirà in Parlamento sulla situazione.
«Mi auguro - ha affermato stamani Pannella in un intervento a Radio Radicale - che in Parlamento, oggi, il Governo e le forze parlamentari non ignorino la proposta, nel solo modo possibile ed efficace: evocandola con sufficienza, quasi incidentalmente.
Thomas Mann e Gaetano Salvemini ammonirono, inascoltati, che Italia e Germania libere, democratiche, doveva essere l'obiettivo e lo slogan per scongiurare il pericolo di una guerra immane e della perdita ovunque della libertà».
«Oggi, - ha concluso il leader radicale - Iraq libero e democratico è l'arma, l'obiettivo di attrazione assoluta di popoli e degli irakeni, in tutto il mondo.
Che il fascio e il fascismo dei "democratici" non torni a produrre quel che si finge di rimproverare a Saddam».
La proposta è quella di «investire il Consiglio di Sicurezza dell'Onu del compito di assicurare e governare la transizione del regime iracheno verso la democrazia ed il rispetto dei diritti umani e civili fondamentali degli iracheni, sia che Saddam Hussein cada per intervento militare, golpe, assassinio sia per scelta di un esilio "protetto" (della sua incolumità, e non impunità)».
Dopo la «requisitoria» statunitense di ieri davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu, … quest'oggi il premier Silvio Berlusconi riferirà in Parlamento sulla situazione.
«Mi auguro - ha affermato stamani Pannella in un intervento a Radio Radicale - che in Parlamento, oggi, il Governo e le forze parlamentari non ignorino la proposta, nel solo modo possibile ed efficace: evocandola con sufficienza, quasi incidentalmente.
Thomas Mann e Gaetano Salvemini ammonirono, inascoltati, che Italia e Germania libere, democratiche, doveva essere l'obiettivo e lo slogan per scongiurare il pericolo di una guerra immane e della perdita ovunque della libertà».
«Oggi, - ha concluso il leader radicale - Iraq libero e democratico è l'arma, l'obiettivo di attrazione assoluta di popoli e degli irakeni, in tutto il mondo.
Che il fascio e il fascismo dei "democratici" non torni a produrre quel che si finge di rimproverare a Saddam».
leggi tutto
riduci

















