15 MAR 2003

Egitto: Ventuno giovani condannati per pratiche omosessuali (L'intervista ad Emma Bonino)

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Il Cairo, 15 marzo 2003 - Tre anni di reclusione per comportamenti amorali e contro la religione, collegati a pratiche omosessuali.

La condanna, inflitta a 21 giovani egiziani da un tribunale di primo grado del Cairo, è stata emessa oggi, dopo che una prima decisione, proveniente dall'Alta Corte per la sicurezza dello Stato, era stata annullata parzialmente grazie all'intervento del presidente Hosni Mubarak.

Gli imputati - tra i quali numerosi professionisti - sono stati arrestati la sera dell'11 maggio 2001, mentre si intrattenevano nel «Queen's Boat», un night club su un barcone ormeggiato
ad una sponda del Nilo, in piena Cairo.

Il processo ha sollevato molte polemiche, anche perché in Egitto l'omosessualità non costituisce reato e le accuse riguardano soprattutto l'offesa alla religione islamica.

Per Emma Bonino si tratta di «una condanna durissima per un'accusa che sostanzialmente è di disturbo dell'ordine pubblico».

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