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Milano, 5 dicembre 2003 - «La Cina - si legge nel comunicato d'invito della Fondazione Edison - pone in essere una concorrenza legale ma fortemente asimmetrica, e quindi non "leale", basata su sue condizioni interne (costo del lavoro, protezioni sociali, standard ambientali, discrezionalità politiche, dumping valutario, ecc.) qualitativamente e dimensionalmente tali da avvantaggiarla nettamente rispetto agli altri competitori.
La situazione si aggrava considerando che molte aziende cinesi stanno operando sui mercati d'esportazione mediante il massiccio ricorso a pratiche scorrette ed … illegali, tra cui una sistematica attività di contraffazione dei prodotti delle imprese dei paesi concorrenti, in particolare dei prodotti italiani.
In Italia, purtroppo, il dibattito sul pericolo Cina ha assunto connotati quasi ideologici, con una dura contrapposizione tra neoprotezionisti, liberoscambisti, nazionalisti, mondialisti, che poco giova al nostro paese, che dovrebbe invece rispondere con una strategia di sistema, concordata con gli altri partner europei e nel rispetto delle regole del WTO.
Quali misure concrete ed urgenti si possono adottare, dunque, per tutelare nel breve-medio termine le imprese italiane dalla concorrenza sleale ed illegale asiatica?».
La situazione si aggrava considerando che molte aziende cinesi stanno operando sui mercati d'esportazione mediante il massiccio ricorso a pratiche scorrette ed … illegali, tra cui una sistematica attività di contraffazione dei prodotti delle imprese dei paesi concorrenti, in particolare dei prodotti italiani.
In Italia, purtroppo, il dibattito sul pericolo Cina ha assunto connotati quasi ideologici, con una dura contrapposizione tra neoprotezionisti, liberoscambisti, nazionalisti, mondialisti, che poco giova al nostro paese, che dovrebbe invece rispondere con una strategia di sistema, concordata con gli altri partner europei e nel rispetto delle regole del WTO.
Quali misure concrete ed urgenti si possono adottare, dunque, per tutelare nel breve-medio termine le imprese italiane dalla concorrenza sleale ed illegale asiatica?».
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